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#antimafia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #antimafia, aggregated by home.social.

  1. Un tipo in tuta contraffatta e ciabatte di gomma, in platea. Dopo lo spettacolo: i carabinieri, qualcuno che vuole parlarti. Verdetto, più o meno: la prossima volta meglio con le figure. Un paese tragicamente comico.

    Il ridicolo onore, su Falcone, Borsellino e le mafie. Per il tuo circolo, la tua biblioteca, il tuo comune: scrivimi in DM, proviamo a organizzarlo.
    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #GiulioCavalli

  2. “La parola contro le mafie funziona. Questo significa che possediamo tutti le armi per combatterle.” Giulio Cavalli, da QdS - Quotidiano di Sicilia, per Il ridicolo onore. Oltre cinquanta repliche, in scena da subito.

    Per il tuo circolo, la tua biblioteca, il tuo comune: scrivimi in DM, proviamo a organizzarlo.

    #IlRidicoloOnore #TeatroCivile #Antimafia #GiulioCavalli

  3. Il ridicolo onore: Giulio Cavalli racconta Falcone, Borsellino e le mafie con un registro comico e amaro, oltre cinquanta repliche in giro per l'Italia. Si porta anche in spazi non attrezzati.
    Per il tuo circolo, la tua biblioteca, la tua scuola o il tuo comune: scrivimi in DM, proviamo a organizzarlo.
    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #GiulioCavalli

  4. Il ridicolo onore. Falcone, Borsellino, le mafie: comico e amaro, oltre cinquanta repliche.

    Conosci chi decide la sala del tuo paese? Taggalo o mandagli questo video: lo spettacolo lo porto lì.

    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #GiulioCavalli

  5. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  6. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  7. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  8. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  9. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  10. Paolo Borsellino sapeva di camminare dentro un tempo sempre più stretto.
    Eppure non arretrò. Continuò a servire la #giustizia e la verità fino all’ultimo giorno, anche quando lo Stato lasciava soli i suoi uomini migliori.

    Ricordarlo significa chiederci che cosa siamo disposti a difendere, quando difendere la legalità diventa difficile.

    @storia

    #PaoloBorsellino #Borsellino #ViaDAmelio #Antimafia #Legalità #Mafia

    psicospace.it/paolo-borsellino

  11. Paolo Borsellino sapeva di camminare dentro un tempo sempre più stretto.
    Eppure non arretrò. Continuò a servire la #giustizia e la verità fino all’ultimo giorno, anche quando lo Stato lasciava soli i suoi uomini migliori.

    Ricordarlo significa chiederci che cosa siamo disposti a difendere, quando difendere la legalità diventa difficile.

    @storia

    #PaoloBorsellino #Borsellino #ViaDAmelio #Antimafia #Legalità #Mafia

    psicospace.it/paolo-borsellino

  12. Paolo Borsellino sapeva di camminare dentro un tempo sempre più stretto.
    Eppure non arretrò. Continuò a servire la #giustizia e la verità fino all’ultimo giorno, anche quando lo Stato lasciava soli i suoi uomini migliori.

    Ricordarlo significa chiederci che cosa siamo disposti a difendere, quando difendere la legalità diventa difficile.

    @storia

    #PaoloBorsellino #Borsellino #ViaDAmelio #Antimafia #Legalità #Mafia

    psicospace.it/paolo-borsellino

  13. Paolo Borsellino sapeva di camminare dentro un tempo sempre più stretto.
    Eppure non arretrò. Continuò a servire la #giustizia e la verità fino all’ultimo giorno, anche quando lo Stato lasciava soli i suoi uomini migliori.

    Ricordarlo significa chiederci che cosa siamo disposti a difendere, quando difendere la legalità diventa difficile.

    @storia

    #PaoloBorsellino #Borsellino #ViaDAmelio #Antimafia #Legalità #Mafia

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