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#antimafia — Public Fediverse posts

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  1. È giusto che ci siano garanzie per i parlamentari, ma queste garanzie non dovrebbero impedire alla magistratura di verificare elementi ritenuti rilevanti per un’indagine.

    Il 5 agosto, infatti, la maggioranza ha negato alla Procura di Roma l’autorizzazione a utilizzare le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, nell’ambito dell’inchiesta antimafia legata al clan Senese.

    Delmastro non è indagato e sostiene che quei messaggi dimostrino la sua totale estraneità. E allora il paradosso è evidente: se possono chiarire i fatti, perché impedire ai magistrati di verificarli?

    L’articolo 68 della Costituzione tutela la corrispondenza dei parlamentari, certo. Ma, come ha osservato anche l’ex procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi, non spetta al Parlamento stabilire se un’indagine sia fondata.

    È qui che una garanzia rischia di trasformarsi in uno scudo contro l’accertamento giudiziario.

    E la questione non è nemmeno garantismo contro giustizialismo: è se una garanzia costituzionale possa essere piegata fino a diventare un ostacolo alla ricerca della verità.

    E il 5 agosto la maggioranza ha scelto di proteggere Delmastro a priori, anziché aiutare la magistratura a fare chiarezza.

    Con @MattiaFontanaEU

    #AndreaDelmastro #Antimafia #ClanSenese #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. È giusto che ci siano garanzie per i parlamentari, ma queste garanzie non dovrebbero impedire alla magistratura di verificare elementi ritenuti rilevanti per un’indagine.

    Il 5 agosto, infatti, la maggioranza ha negato alla Procura di Roma l’autorizzazione a utilizzare le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, nell’ambito dell’inchiesta antimafia legata al clan Senese.

    Delmastro non è indagato e sostiene che quei messaggi dimostrino la sua totale estraneità. E allora il paradosso è evidente: se possono chiarire i fatti, perché impedire ai magistrati di verificarli?

    L’articolo 68 della Costituzione tutela la corrispondenza dei parlamentari, certo. Ma, come ha osservato anche l’ex procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi, non spetta al Parlamento stabilire se un’indagine sia fondata.

    È qui che una garanzia rischia di trasformarsi in uno scudo contro l’accertamento giudiziario.

    E la questione non è nemmeno garantismo contro giustizialismo: è se una garanzia costituzionale possa essere piegata fino a diventare un ostacolo alla ricerca della verità.

    E il 5 agosto la maggioranza ha scelto di proteggere Delmastro a priori, anziché aiutare la magistratura a fare chiarezza.

    Con @MattiaFontanaEU

    #AndreaDelmastro #Antimafia #ClanSenese #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Il ridicolo onore. Falcone, Borsellino, le mafie: comico e amaro, oltre cinquanta repliche.

    Conosci chi decide la sala del tuo paese? Taggalo o mandagli questo video: lo spettacolo lo porto lì.

    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #GiulioCavalli

  4. Il ridicolo onore. Falcone, Borsellino, le mafie: comico e amaro, oltre cinquanta repliche.

    Conosci chi decide la sala del tuo paese? Taggalo o mandagli questo video: lo spettacolo lo porto lì.

    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #GiulioCavalli

  5. #newissue
    Online l'ultimo numero di #Cross - Rivista di Studi sulla #Criminalità organizzata.
    Si parla dell'anniversario degli 80 anni della Repubblica, dei 40 anni dal #Maxiprocesso, del #riciclaggio nel #gioco online, dei #minori stranieri non accompagnati, dei centri #massaggio cinesi, dei #magistrati #antimafia.

    In #OpenAccess qui:
    riviste.unimi.it/index.php/cro
    @cultura

  6. #newissue
    Online l'ultimo numero di #Cross - Rivista di Studi sulla #Criminalità organizzata.
    Si parla dell'anniversario degli 80 anni della Repubblica, dei 40 anni dal #Maxiprocesso, del #riciclaggio nel #gioco online, dei #minori stranieri non accompagnati, dei centri #massaggio cinesi, dei #magistrati #antimafia.

    In #OpenAccess qui:
    riviste.unimi.it/index.php/cro
    @cultura

  7. Il ridicolo onore, il monologo di Giulio Cavalli su Falcone, Borsellino e le Teste di Minchia. Un palco quasi vuoto, un leggio, una voce sola: oltre cinquanta repliche in giro per l'Italia, perché la parola contro le mafie funziona ancora.
    Scrivimi in DM la tua città o il tuo comune, ti porto lo spettacolo lì.
    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #TeatroAquilante

  8. Il ridicolo onore, il monologo di Giulio Cavalli su Falcone, Borsellino e le Teste di Minchia. Un palco quasi vuoto, un leggio, una voce sola: oltre cinquanta repliche in giro per l'Italia, perché la parola contro le mafie funziona ancora.
    Scrivimi in DM la tua città o il tuo comune, ti porto lo spettacolo lì.
    #TeatroCivile #IlRidicoloOnore #Antimafia #TeatroAquilante

  9. La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libertà

    piazza Federico II di Svevia, domenica 9 agosto alle ore 19:30 CEST

    Presentazione del libro La luce del risveglio di Francesca Albanese. Interverranno Francesca Albanese e l'ex Magistrato e Senatore Roberto Scarpinato. Modererà l'incontro la editor di Francesca, scrittrice e docente catanese, Angela Lombardo.

    Sinossi

    Per Francesca Albanese – voce capace di unire con autorevolezza la competenza giuridica e una rara passione umana – in questo tempo in cui il mondo sembra tragicamente diretto verso la disumanizzazione del più fragile e il dominio esclusivo del più forte, immaginarne il futuro «significa rifiutare che sia l’orrore ad avere l’ultima parola, e far sì che la civiltà sia un compito che ciascuno di noi può scegliere di fare proprio».

    È da queste riflessioni che sono nati i verbi ai quali Albanese si appoggia in questo libro che ha lo slancio di un manifesto e il sentimento di un’opera d’amore: la Palestina offre al mondo uno spiraglio di luce che invita ad aprire gli occhi e agire.

    Sognare, criticare, emanciparsi, resistere, nutrire, piangere, curare, danzare, ritornare diventano forme di una stessa pratica collettiva: azioni che tutti noi possiamo compiere per vivere nel presente secondo giustizia. Ogni verbo dà l’occasione per raccontare le persone straordinarie che lo hanno ispirato e per portarne i riverberi nel nostro quotidiano.

    Un viaggio profondo nella storia della Palestina – ripercorrendo le tappe principali attraverso cui, da oltre un secolo, questa terra subisce la violenza coloniale in tutte le sue forme – e nelle storie di chi ha sofferto, sperato, indagato; di chi ha avuto il coraggio di dire la verità mentre tutto intorno imperversavano le menzogne, e di chi la verità l’ha pagata con la vita; di chi porterà per sempre le ferite della violenza ma anche di chi quella violenza l’ha commessa; di chi ha sentito il peso dell’oppressore e non si è arreso di fronte al desiderio di essere libero. Le storie di chi ha danzato anche in mezzo alle macerie, di chi ha nutrito la sua famiglia di speranza quando non c’era più niente da cucinare, di chi ha pianto e di chi ha rivendicato il diritto politico a farlo, di chi prova a curare le ferite di un popolo con la verità, con un carico di farmaci o con una canzone; di chi ha custodito la chiave della casa da cui fu scacciato cinque generazioni fa. E dopo cinque generazioni, la custodisce ancora.

    attoppa.it/event/la-luce-del-r

  10. La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libertà

    piazza Federico II di Svevia, domenica 9 agosto alle ore 19:30 CEST

    Presentazione del libro La luce del risveglio di Francesca Albanese. Interverranno Francesca Albanese e l'ex Magistrato e Senatore Roberto Scarpinato. Modererà l'incontro la editor di Francesca, scrittrice e docente catanese, Angela Lombardo.

    Sinossi

    Per Francesca Albanese – voce capace di unire con autorevolezza la competenza giuridica e una rara passione umana – in questo tempo in cui il mondo sembra tragicamente diretto verso la disumanizzazione del più fragile e il dominio esclusivo del più forte, immaginarne il futuro «significa rifiutare che sia l’orrore ad avere l’ultima parola, e far sì che la civiltà sia un compito che ciascuno di noi può scegliere di fare proprio».

    È da queste riflessioni che sono nati i verbi ai quali Albanese si appoggia in questo libro che ha lo slancio di un manifesto e il sentimento di un’opera d’amore: la Palestina offre al mondo uno spiraglio di luce che invita ad aprire gli occhi e agire.

    Sognare, criticare, emanciparsi, resistere, nutrire, piangere, curare, danzare, ritornare diventano forme di una stessa pratica collettiva: azioni che tutti noi possiamo compiere per vivere nel presente secondo giustizia. Ogni verbo dà l’occasione per raccontare le persone straordinarie che lo hanno ispirato e per portarne i riverberi nel nostro quotidiano.

    Un viaggio profondo nella storia della Palestina – ripercorrendo le tappe principali attraverso cui, da oltre un secolo, questa terra subisce la violenza coloniale in tutte le sue forme – e nelle storie di chi ha sofferto, sperato, indagato; di chi ha avuto il coraggio di dire la verità mentre tutto intorno imperversavano le menzogne, e di chi la verità l’ha pagata con la vita; di chi porterà per sempre le ferite della violenza ma anche di chi quella violenza l’ha commessa; di chi ha sentito il peso dell’oppressore e non si è arreso di fronte al desiderio di essere libero. Le storie di chi ha danzato anche in mezzo alle macerie, di chi ha nutrito la sua famiglia di speranza quando non c’era più niente da cucinare, di chi ha pianto e di chi ha rivendicato il diritto politico a farlo, di chi prova a curare le ferite di un popolo con la verità, con un carico di farmaci o con una canzone; di chi ha custodito la chiave della casa da cui fu scacciato cinque generazioni fa. E dopo cinque generazioni, la custodisce ancora.

    attoppa.it/event/la-luce-del-r

  11. Il 19 luglio Fratelli d’Italia ricorda Paolo Borsellino, indicato da Giorgia Meloni come riferimento politico.
    Tre giorni dopo, la maggioranza vota contro la richiesta dei magistrati di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, ritenuto dagli inquirenti prestanome del clan Senese. L’antimafia si dimostra con i fatti, soprattutto quando un’inchiesta tocca il proprio partito. Altrimenti resta solo retorica. E il voto di ieri lo ha dimostrato.

    #PaoloBorsellino #Antimafia #Legalità #PoliticaItaliana #AndreaDelmastro #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Giovanni Falcone: Cosa resta oggi della sua lezione

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Ogni anno, il 23 maggio, l’Italia ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nella strage di Capaci. Le scuole organizzano incontri, le istituzioni pronunciano discorsi, le immagini del magistrato tornano sui giornali e sui social. Questa memoria pubblica è importante. Mantiene vivo il ricordo di ciò […]

    psicospace.it/giovanni-falcone

  13. Giovanni Falcone: Cosa resta oggi della sua lezione

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Ogni anno, il 23 maggio, l’Italia ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nella strage di Capaci. Le scuole organizzano incontri, le istituzioni pronunciano discorsi, le immagini del magistrato tornano sui giornali e sui social. Questa memoria pubblica è importante. Mantiene vivo il ricordo di ciò […]

    psicospace.it/giovanni-falcone

  14. Trentaquattro anni fa, il 19 luglio 1992, la mafia uccideva Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta in via D'Amelio, a Palermo. Il ridicolo onore nasce da lì: i canoni dei giullari del Cinquecento per smontare il presunto onore dei boss davanti alla risata. Oltre cinquanta repliche, un monologo di ottanta minuti adatto anche a una sala civica. Disponibile da subito.

    Richiesta date: docs.google.com/forms/d/e/1FAI

    #IlRidicoloOnore #Antimafia #TeatroCivile

  15. Trentaquattro anni fa, il 19 luglio 1992, la mafia uccideva Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta in via D'Amelio, a Palermo. Il ridicolo onore nasce da lì: i canoni dei giullari del Cinquecento per smontare il presunto onore dei boss davanti alla risata. Oltre cinquanta repliche, un monologo di ottanta minuti adatto anche a una sala civica. Disponibile da subito.

    Richiesta date: docs.google.com/forms/d/e/1FAI

    #IlRidicoloOnore #Antimafia #TeatroCivile

  16. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  17. Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

    Sono passati 34 anni, ma quella strage ci ricorda ancora cosa accade quando la criminalità organizzata prova a piegare lo Stato e quanto sia necessario difendere, ogni giorno, chi sceglie la legalità, la giustizia e il servizio alle istituzioni.

    Ricordare via D’Amelio significa conoscere quei nomi, raccontare ciò che è accaduto e non permettere che la memoria si riduca a una semplice cerimonia.

    Significa continuare a parlare di mafia, anche quando è scomodo. Significa riconoscerne le trasformazioni, contrastarne il potere e non lasciare soli coloro che la combattono.

    Oggi ricordiamo non soltanto sei vittime della mafia, ma sei persone che lo Stato e il Paese hanno il dovere di non dimenticare.

    E la nostra scelta, oggi come allora, è non voltarsi dall’altra parte.

    #PaoloBorsellino #ViaDAmelio #LottaAllaMafia #Antimafia #Memoria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #volteuropa

  18. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  19. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  20. rainews.it/articoli/2026/07/bo

    Un eccidio compiuto 57 giorni dopo quello di Capaci, in un contesto di immobilismo e complicità che impedirono di proteggere Borsellino e la sua scorta da una tragica fine annunciata. Tante le iniziative in programma.

    #mafia #antimafia #Borsellino

  21. rainews.it/articoli/2026/07/bo

    Un eccidio compiuto 57 giorni dopo quello di Capaci, in un contesto di immobilismo e complicità che impedirono di proteggere Borsellino e la sua scorta da una tragica fine annunciata. Tante le iniziative in programma.

    #mafia #antimafia #Borsellino

  22. Paolo Borsellino sapeva di camminare dentro un tempo sempre più stretto.
    Eppure non arretrò. Continuò a servire la #giustizia e la verità fino all’ultimo giorno, anche quando lo Stato lasciava soli i suoi uomini migliori.

    Ricordarlo significa chiederci che cosa siamo disposti a difendere, quando difendere la legalità diventa difficile.

    @storia

    #PaoloBorsellino #Borsellino #ViaDAmelio #Antimafia #Legalità #Mafia

    psicospace.it/paolo-borsellino

  23. RE: psicospace.it/il-prezzo-della-

    Giovanni Falcone negli ultimi anni della sua vita, fu spesso isolato, criticato e delegittimato proprio mentre otteneva i suoi risultati più importanti.

    Dopo il #Maxiprocesso e il fallito attentato dell'Addaura, Falcone dovette affrontare non solo #CosaNostra, ma anche un clima di crescente ostilità e diffidenza.

    Il prezzo pagato da chi prova a cambiare le regole del gioco.

    @storia @cultura @[email protected]

    #GiovanniFalcone #Falcone #Mafia #Antimafia #Addaura #Magistratura

  24. Il prezzo della verità: l’isolamento e le battaglie di Giovanni Falcone

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Oggi il volto di Giovanni Falcone è ovunque: nelle piazze, nelle scuole, sulle pareti di edifici pubblici, è il simbolo indiscusso di una Repubblica che ha scelto la legalità come pilastro. Eppure, esiste un paradosso profondo e doloroso che attraversa la sua vicenda. L'uomo che oggi celebriamo come un eroe nazionale trascorse gli ultimi anni della sua vita immerso in una solitudine […]

    psicospace.it/il-prezzo-della-

  25. ✊🏽🕯️ Come ogni anno, doverosamente al corteo #antimafia popolare del #23maggio

    #Falcone così come Borsellino ci ricorda il valore più alto dell'antimafia, e che bisogna rifiutare ogni ipocrisia.

    Denuncia contro chi piange Falcone ma agevola le mafie.

    Denuncia da #Palermo a #ReggioCalabria, dove si vota tra un'impresentabile e chi appare con persone vicine alla cosche della ndrangheta.

    Denuncia contro l'aberrazione di un Ministro che dice: "la criminalità organizzata c'è e bisogna convivere".

  26. ✊🏽🕯️ Come ogni anno, doverosamente al corteo #antimafia popolare del #23maggio

    #Falcone così come Borsellino ci ricorda il valore più alto dell'antimafia, e che bisogna rifiutare ogni ipocrisia.

    Denuncia contro chi piange Falcone ma agevola le mafie.

    Denuncia da #Palermo a #ReggioCalabria, dove si vota tra un'impresentabile e chi appare con persone vicine alla cosche della ndrangheta.

    Denuncia contro l'aberrazione di un Ministro che dice: "la criminalità organizzata c'è e bisogna convivere".

  27. 34 anni fa, su un tratto di autostrada siciliana, la mafia provò a silenziare un’idea. Non ci riuscì.

    Falcone non era solo un giudice: aveva capito, prima di quasi tutti, che la criminalità organizzata non conosce confini e che nemmeno la risposta può fermarsi ai confini nazionali.

    Già nell’aprile 1992, poche settimane prima di essere ucciso, portò questa visione alle Nazioni Unite: specializzazione della magistratura, cooperazione giudiziaria internazionale, sequestro dei patrimoni criminali.

    Oggi esiste persino una “Risoluzione Falcone”, adottata nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, che riconosce come il suo lavoro e il suo sacrificio abbiano aperto la strada al diritto penale internazionale antimafia.

    Eppure l’Europa giudiziaria che immaginava non esiste ancora del tutto. La criminalità organizzata transnazionale (dal narcotraffico ai reati informatici, dal traffico di esseri umani al riciclaggio) attraversa i confini con una rapidità che le nostre istituzioni faticano ancora a eguagliare.

    Ricordare Falcone, oggi, significa anche questo: pretendere che l’Europa finisca il lavoro che lui aveva iniziato.

    #GiovanniFalcone #Capaci #23Maggio #Antimafia #Legalità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  28. 34 anni fa, su un tratto di autostrada siciliana, la mafia provò a silenziare un’idea. Non ci riuscì.

    Falcone non era solo un giudice: aveva capito, prima di quasi tutti, che la criminalità organizzata non conosce confini e che nemmeno la risposta può fermarsi ai confini nazionali.

    Già nell’aprile 1992, poche settimane prima di essere ucciso, portò questa visione alle Nazioni Unite: specializzazione della magistratura, cooperazione giudiziaria internazionale, sequestro dei patrimoni criminali.

    Oggi esiste persino una “Risoluzione Falcone”, adottata nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, che riconosce come il suo lavoro e il suo sacrificio abbiano aperto la strada al diritto penale internazionale antimafia.

    Eppure l’Europa giudiziaria che immaginava non esiste ancora del tutto. La criminalità organizzata transnazionale (dal narcotraffico ai reati informatici, dal traffico di esseri umani al riciclaggio) attraversa i confini con una rapidità che le nostre istituzioni faticano ancora a eguagliare.

    Ricordare Falcone, oggi, significa anche questo: pretendere che l’Europa finisca il lavoro che lui aveva iniziato.

    #GiovanniFalcone #Capaci #23Maggio #Antimafia #Legalità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  29. Giovanni Falcone: il magistrato che sfidò Cosa Nostra

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Esiste un paradosso crudele nella storia di Giovanni Falcone: l’uomo che oggi l’Italia celebra come simbolo della legalità e del coraggio civile fu, in vita, uno dei magistrati più criticati, isolati e ostacolati del Paese. Mentre oggi il suo volto è presente nelle scuole, nelle piazze e nelle commemorazioni pubbliche, tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta Falcone […]

    psicospace.it/giovanni-falcone

  30. Giovanni Falcone: il magistrato che sfidò Cosa Nostra

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Esiste un paradosso crudele nella storia di Giovanni Falcone: l’uomo che oggi l’Italia celebra come simbolo della legalità e del coraggio civile fu, in vita, uno dei magistrati più criticati, isolati e ostacolati del Paese. Mentre oggi il suo volto è presente nelle scuole, nelle piazze e nelle commemorazioni pubbliche, tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta Falcone […]

    psicospace.it/giovanni-falcone

  31. D'Eva Joly à Amine Kessaci la lutte contre la corruption et le crime organisé a toujours été un point fort des écolos. La FI devrait s'en inspirer, surtout aujourd'hui où elle est en position de force à gauche.
    « Nous sommes des frères de douleur » : Amine Kessaci fait cause commune avec les militants antimafia italiens
    #antimafia #EELV #Presidentielle2027
    reporterre.net/Nous-sommes-des

  32. “Le stagioni migliori in cui si considerava l’antimafia un valore a cui fare riferimento sono state spazzate via. E lo vediamo da come viene gestita la Commissione antimafia o il caso Delmastro”

    Parla così ai microfoni di "Urto" il giornalista Danilo Chirico, ospite del programma condotto da Giulio Cavalli.

    📻Segui Urto su Radio Cusano dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 12.00 e poi in podcast anche su Spotify

    #Radiocusano #delmastro #antimafia

  33. Congratulazioni a Davide D’Errico per la nomina a segretario della Commissione speciale Anticamorra della Campania.
    Legalità, trasparenza, rigenerazione dei territori e lotta alle mafie sono sfide che sentiamo anche nostre, decisive per il futuro della Campania e dell’Italia.
    Buon lavoro! 💜

    #Anticamorra #Antimafia #Legalità #Campania #Politica #Volt #VoltItalia

  34. DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico e a geometrie variabili che unisce impegno sociale, ritmi del mondo e lingua napoletana, intesa come espressione di un amore profondo per il Sud dell’Italia e del mondo. #antimafia #BuonaVitaTour #DescargaLab #musicacaraibica #musicasociale #nonprofit #Periferie #PinoDaniele #salsamoderna #SudItalia

    latestata.it/recensioni/limpeg

  35. DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico e a geometrie variabili che unisce impegno sociale, ritmi del mondo e lingua napoletana, intesa come espressione di un amore profondo per il Sud dell’Italia e del mondo. #antimafia #BuonaVitaTour #DescargaLab #musicacaraibica #musicasociale #nonprofit #Periferie #PinoDaniele #salsamoderna #SudItalia

    latestata.it/recensioni/limpeg