#ricordi — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #ricordi, aggregated by home.social.
-
https://www.europesays.com/it/467168/ Romina Power: “Le droghe, Ylenia e perché ho lasciato Al Bano” #ammesso #amore #artista #bano #belve #cancella #CancellaMemoria #Celebrità #Celebrities #Entertainment #fagnani #figlia #filtri #francesca #FrancescaFagnani #intervista #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #LSD #madre #matrimonio #MatrimonioBano #memoria #parlato #power #provato #ProvatoAmore #pur #ricordi #romina #RominaPower #scomparsa
-
https://www.europesays.com/it/457776/ Non l’ho resa un marchio come Venditti, ma qui sono fiorito #Entertainment #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #jovanotti #Music #Musica #ricordi #roma
-
https://www.europesays.com/it/386141/ Pippo Pancaro intervista: “Milan, fai come me. Rimonta possibile, io ci credo” #allegri #AllegriGiusto #andammo #Calcio #crederci #decisiva #DecisivaAndammo #derby #difficile #epoca #eriksson #farcela #Football #giusto #impossibile #impresa #IT #Italia #Italy #juve #lazio #mentalità #milan #pancaro #partita #perdere #provarci #punti #ricordi #rimonta #rossonero #Soccer #Sport #Sports #squadra #vinse
-
Ritorno al 2016. Un telefono diverso, un taglio di capelli diverso e forse pensavi ancora che #WhatsApp fosse davvero l'ideale per la tua privacy 🕰️
Ecco com'era Signal nel 2016:
https://aboutsignal.com/it/blog/ecco-com-era-signal-nel-2016/#signal #signalapp #2016 #ricordi
-
-
-
-
-
-
https://www.europesays.com/it/274255/ Al Bano va a trovare Sophia Loren nella sua casa a Ginevra. «Tante risate e ricordi, è stato un momento indimenticabile» #amico #auto #AutoSvizzero #AutoSvizzeroDaniel #bano #bianco #cantante #Celebrità #Celebrities #collezionista #CollezionistaAuto #CollezionistaAutoSvizzero #daniel #DanielIseli #diva #Entertainment #foto #Intrattenimento #iseli #IT #Italia #Italy #loren #ricordi #sophia
-
Recensione “Attitudini: Nessuna”: Tre Uomini e Una Vita
“Noi siamo tre clown che, quando stanno insieme, diventano un clown unico”: le parole di Giovanni Storti riassumono perfettamente l’essenza del trio comico più amato d’Italia, Aldo, Giovanni e Giacomo, simboli di un’intera generazione che ora si raccontano in un bel documentario realizzato da Sophie Chiarello, che già in passato aveva collaborato come assistente alla regia in ben quattro pellicole del trio. Il titolo, Attitudini: Nessuna, è tratto da un crudele commento che compare sulla pagella delle scuole medie di Aldo ed è lo spunto per raccontare la vita dei tre comici prima di diventare gli Aldo, Giovanni e Giacomo nazionali: l’infanzia milanese, tra oratori e vita di strada, l’amicizia di Aldo e Giovanni e la loro gavetta tra i locali della città (Giacomo sarebbe arrivato molto dopo), il lavoro da operai, che avrebbe trovato sfogo nelle prime scuole di teatro, a lasciar intendere che spesso la cultura è l’unica via di scampo quando sembri destinato a una vita da spettatore.
Noi, nati e cresciuti negli anni 80 e 90, per un’intera vita abbiamo colorito le nostre conversazioni al liceo e, successivamente, all’università o sul posto di lavoro, con qualche citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo, tratta magari dai clamorosi sketch di Mai Dire Gol, dal geniale esordio Tre Uomini e una Gamba o dal bellissimo Chiedimi Se Sono Felice. Davvero, trovatemi qualcuno della mia età che non abbia detto neanche una volta “Non ce la faccio, troppi ricordi”, “L’irreprensibile” o “Non ci posso credereee!!”, oppure ripetuto il gesto di Giacomo nei panni del bulgaro o saltellato come Tafazzi canticchiando “Oh oh oh oh oh ooooh”. Insomma, un trio comico capace di entrare, con semplicità e simpatia, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, che ha imparato a conoscerli soprattutto in tv con la Gialappa’s Band e successivamente al cinema (tralasciando la bellezza di averli potuti vedere soprattutto a teatro).
Al di là del racconto giustamente agiografico, Sophie Chierello ci porta sui luoghi dove sono nati Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre attraverso le parole dei tre protagonisti. Dal documentario emerge una certa nostalgia, che a tratti sfocia in malinconia, per una Milano che forse non c’è più, quella di Enzo Jannacci, di Paolo Rossi, di Gino e Michele, una città che, tra i trambusti delle fabbriche e la difficoltà di portare a casa la pagnotta, riusciva a offrire freschezza, spensieratezza e lampi di genialità sui palchi di locali storici come il Derby o lo Zelig. Dicembre quest’anno non sarà come quello del 1998, quando Tre Uomini e una Gamba riempiva le sale nonostante la concorrenza di un certo Titanic, ma senza dubbio regalerà a tanti trentenni e quarantenni un “docupanettone” (come l’ha definito Giacomo) di due ore pieno di ricordi e belle vibrazioni, in compagnia di tre vecchi amici.
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aldoGiovanniEGiacomo #attitudiniNessuna #cinema #daVedere #diCheParla #documentario #film #locandina #milano #recensione #ricordi #sketch #spiegazione #storia
-
Recensione “Attitudini: Nessuna”: Tre Uomini e Una Vita
“Noi siamo tre clown che, quando stanno insieme, diventano un clown unico”: le parole di Giovanni Storti riassumono perfettamente l’essenza del trio comico più amato d’Italia, Aldo, Giovanni e Giacomo, simboli di un’intera generazione che ora si raccontano in un bel documentario realizzato da Sophie Chiarello, che già in passato aveva collaborato come assistente alla regia in ben quattro pellicole del trio. Il titolo, Attitudini: Nessuna, è tratto da un crudele commento che compare sulla pagella delle scuole medie di Aldo ed è lo spunto per raccontare la vita dei tre comici prima di diventare gli Aldo, Giovanni e Giacomo nazionali: l’infanzia milanese, tra oratori e vita di strada, l’amicizia di Aldo e Giovanni e la loro gavetta tra i locali della città (Giacomo sarebbe arrivato molto dopo), il lavoro da operai, che avrebbe trovato sfogo nelle prime scuole di teatro, a lasciar intendere che spesso la cultura è l’unica via di scampo quando sembri destinato a una vita da spettatore.
Noi, nati e cresciuti negli anni 80 e 90, per un’intera vita abbiamo colorito le nostre conversazioni al liceo e, successivamente, all’università o sul posto di lavoro, con qualche citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo, tratta magari dai clamorosi sketch di Mai Dire Gol, dal geniale esordio Tre Uomini e una Gamba o dal bellissimo Chiedimi Se Sono Felice. Davvero, trovatemi qualcuno della mia età che non abbia detto neanche una volta “Non ce la faccio, troppi ricordi”, “L’irreprensibile” o “Non ci posso credereee!!”, oppure ripetuto il gesto di Giacomo nei panni del bulgaro o saltellato come Tafazzi canticchiando “Oh oh oh oh oh ooooh”. Insomma, un trio comico capace di entrare, con semplicità e simpatia, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, che ha imparato a conoscerli soprattutto in tv con la Gialappa’s Band e successivamente al cinema (tralasciando la bellezza di averli potuti vedere soprattutto a teatro).
Al di là del racconto giustamente agiografico, Sophie Chierello ci porta sui luoghi dove sono nati Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre attraverso le parole dei tre protagonisti. Dal documentario emerge una certa nostalgia, che a tratti sfocia in malinconia, per una Milano che forse non c’è più, quella di Enzo Jannacci, di Paolo Rossi, di Gino e Michele, una città che, tra i trambusti delle fabbriche e la difficoltà di portare a casa la pagnotta, riusciva a offrire freschezza, spensieratezza e lampi di genialità sui palchi di locali storici come il Derby o lo Zelig. Dicembre quest’anno non sarà come quello del 1998, quando Tre Uomini e una Gamba riempiva le sale nonostante la concorrenza di un certo Titanic, ma senza dubbio regalerà a tanti trentenni e quarantenni un “docupanettone” (come l’ha definito Giacomo) di due ore pieno di ricordi e belle vibrazioni, in compagnia di tre vecchi amici.
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aldoGiovanniEGiacomo #attitudiniNessuna #cinema #daVedere #diCheParla #documentario #film #locandina #milano #recensione #ricordi #sketch #spiegazione #storia
-
Recensione “Attitudini: Nessuna”: Tre Uomini e Una Vita
“Noi siamo tre clown che, quando stanno insieme, diventano un clown unico”: le parole di Giovanni Storti riassumono perfettamente l’essenza del trio comico più amato d’Italia, Aldo, Giovanni e Giacomo, simboli di un’intera generazione che ora si raccontano in un bel documentario realizzato da Sophie Chiarello, che già in passato aveva collaborato come assistente alla regia in ben quattro pellicole del trio. Il titolo, Attitudini: Nessuna, è tratto da un crudele commento che compare sulla pagella delle scuole medie di Aldo ed è lo spunto per raccontare la vita dei tre comici prima di diventare gli Aldo, Giovanni e Giacomo nazionali: l’infanzia milanese, tra oratori e vita di strada, l’amicizia di Aldo e Giovanni e la loro gavetta tra i locali della città (Giacomo sarebbe arrivato molto dopo), il lavoro da operai, che avrebbe trovato sfogo nelle prime scuole di teatro, a lasciar intendere che spesso la cultura è l’unica via di scampo quando sembri destinato a una vita da spettatore.
Noi, nati e cresciuti negli anni 80 e 90, per un’intera vita abbiamo colorito le nostre conversazioni al liceo e, successivamente, all’università o sul posto di lavoro, con qualche citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo, tratta magari dai clamorosi sketch di Mai Dire Gol, dal geniale esordio Tre Uomini e una Gamba o dal bellissimo Chiedimi Se Sono Felice. Davvero, trovatemi qualcuno della mia età che non abbia detto neanche una volta “Non ce la faccio, troppi ricordi”, “L’irreprensibile” o “Non ci posso credereee!!”, oppure ripetuto il gesto di Giacomo nei panni del bulgaro o saltellato come Tafazzi canticchiando “Oh oh oh oh oh ooooh”. Insomma, un trio comico capace di entrare, con semplicità e simpatia, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, che ha imparato a conoscerli soprattutto in tv con la Gialappa’s Band e successivamente al cinema (tralasciando la bellezza di averli potuti vedere soprattutto a teatro).
Al di là del racconto giustamente agiografico, Sophie Chierello ci porta sui luoghi dove sono nati Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre attraverso le parole dei tre protagonisti. Dal documentario emerge una certa nostalgia, che a tratti sfocia in malinconia, per una Milano che forse non c’è più, quella di Enzo Jannacci, di Paolo Rossi, di Gino e Michele, una città che, tra i trambusti delle fabbriche e la difficoltà di portare a casa la pagnotta, riusciva a offrire freschezza, spensieratezza e lampi di genialità sui palchi di locali storici come il Derby o lo Zelig. Dicembre quest’anno non sarà come quello del 1998, quando Tre Uomini e una Gamba riempiva le sale nonostante la concorrenza di un certo Titanic, ma senza dubbio regalerà a tanti trentenni e quarantenni un “docupanettone” (come l’ha definito Giacomo) di due ore pieno di ricordi e belle vibrazioni, in compagnia di tre vecchi amici.
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aldoGiovanniEGiacomo #attitudiniNessuna #cinema #daVedere #diCheParla #documentario #film #locandina #milano #recensione #ricordi #sketch #spiegazione #storia
-
Recensione “Attitudini: Nessuna”: Tre Uomini e Una Vita
“Noi siamo tre clown che, quando stanno insieme, diventano un clown unico”: le parole di Giovanni Storti riassumono perfettamente l’essenza del trio comico più amato d’Italia, Aldo, Giovanni e Giacomo, simboli di un’intera generazione che ora si raccontano in un bel documentario realizzato da Sophie Chiarello, che già in passato aveva collaborato come assistente alla regia in ben quattro pellicole del trio. Il titolo, Attitudini: Nessuna, è tratto da un crudele commento che compare sulla pagella delle scuole medie di Aldo ed è lo spunto per raccontare la vita dei tre comici prima di diventare gli Aldo, Giovanni e Giacomo nazionali: l’infanzia milanese, tra oratori e vita di strada, l’amicizia di Aldo e Giovanni e la loro gavetta tra i locali della città (Giacomo sarebbe arrivato molto dopo), il lavoro da operai, che avrebbe trovato sfogo nelle prime scuole di teatro, a lasciar intendere che spesso la cultura è l’unica via di scampo quando sembri destinato a una vita da spettatore.
Noi, nati e cresciuti negli anni 80 e 90, per un’intera vita abbiamo colorito le nostre conversazioni al liceo e, successivamente, all’università o sul posto di lavoro, con qualche citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo, tratta magari dai clamorosi sketch di Mai Dire Gol, dal geniale esordio Tre Uomini e una Gamba o dal bellissimo Chiedimi Se Sono Felice. Davvero, trovatemi qualcuno della mia età che non abbia detto neanche una volta “Non ce la faccio, troppi ricordi”, “L’irreprensibile” o “Non ci posso credereee!!”, oppure ripetuto il gesto di Giacomo nei panni del bulgaro o saltellato come Tafazzi canticchiando “Oh oh oh oh oh ooooh”. Insomma, un trio comico capace di entrare, con semplicità e simpatia, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, che ha imparato a conoscerli soprattutto in tv con la Gialappa’s Band e successivamente al cinema (tralasciando la bellezza di averli potuti vedere soprattutto a teatro).
Al di là del racconto giustamente agiografico, Sophie Chierello ci porta sui luoghi dove sono nati Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre attraverso le parole dei tre protagonisti. Dal documentario emerge una certa nostalgia, che a tratti sfocia in malinconia, per una Milano che forse non c’è più, quella di Enzo Jannacci, di Paolo Rossi, di Gino e Michele, una città che, tra i trambusti delle fabbriche e la difficoltà di portare a casa la pagnotta, riusciva a offrire freschezza, spensieratezza e lampi di genialità sui palchi di locali storici come il Derby o lo Zelig. Dicembre quest’anno non sarà come quello del 1998, quando Tre Uomini e una Gamba riempiva le sale nonostante la concorrenza di un certo Titanic, ma senza dubbio regalerà a tanti trentenni e quarantenni un “docupanettone” (come l’ha definito Giacomo) di due ore pieno di ricordi e belle vibrazioni, in compagnia di tre vecchi amici.
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aldoGiovanniEGiacomo #attitudiniNessuna #cinema #daVedere #diCheParla #documentario #film #locandina #milano #recensione #ricordi #sketch #spiegazione #storia
-
Recensione “Attitudini: Nessuna”: Tre Uomini e Una Vita
“Noi siamo tre clown che, quando stanno insieme, diventano un clown unico”: le parole di Giovanni Storti riassumono perfettamente l’essenza del trio comico più amato d’Italia, Aldo, Giovanni e Giacomo, simboli di un’intera generazione che ora si raccontano in un bel documentario realizzato da Sophie Chiarello, che già in passato aveva collaborato come assistente alla regia in ben quattro pellicole del trio. Il titolo, Attitudini: Nessuna, è tratto da un crudele commento che compare sulla pagella delle scuole medie di Aldo ed è lo spunto per raccontare la vita dei tre comici prima di diventare gli Aldo, Giovanni e Giacomo nazionali: l’infanzia milanese, tra oratori e vita di strada, l’amicizia di Aldo e Giovanni e la loro gavetta tra i locali della città (Giacomo sarebbe arrivato molto dopo), il lavoro da operai, che avrebbe trovato sfogo nelle prime scuole di teatro, a lasciar intendere che spesso la cultura è l’unica via di scampo quando sembri destinato a una vita da spettatore.
Noi, nati e cresciuti negli anni 80 e 90, per un’intera vita abbiamo colorito le nostre conversazioni al liceo e, successivamente, all’università o sul posto di lavoro, con qualche citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo, tratta magari dai clamorosi sketch di Mai Dire Gol, dal geniale esordio Tre Uomini e una Gamba o dal bellissimo Chiedimi Se Sono Felice. Davvero, trovatemi qualcuno della mia età che non abbia detto neanche una volta “Non ce la faccio, troppi ricordi”, “L’irreprensibile” o “Non ci posso credereee!!”, oppure ripetuto il gesto di Giacomo nei panni del bulgaro o saltellato come Tafazzi canticchiando “Oh oh oh oh oh ooooh”. Insomma, un trio comico capace di entrare, con semplicità e simpatia, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, che ha imparato a conoscerli soprattutto in tv con la Gialappa’s Band e successivamente al cinema (tralasciando la bellezza di averli potuti vedere soprattutto a teatro).
Al di là del racconto giustamente agiografico, Sophie Chierello ci porta sui luoghi dove sono nati Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre attraverso le parole dei tre protagonisti. Dal documentario emerge una certa nostalgia, che a tratti sfocia in malinconia, per una Milano che forse non c’è più, quella di Enzo Jannacci, di Paolo Rossi, di Gino e Michele, una città che, tra i trambusti delle fabbriche e la difficoltà di portare a casa la pagnotta, riusciva a offrire freschezza, spensieratezza e lampi di genialità sui palchi di locali storici come il Derby o lo Zelig. Dicembre quest’anno non sarà come quello del 1998, quando Tre Uomini e una Gamba riempiva le sale nonostante la concorrenza di un certo Titanic, ma senza dubbio regalerà a tanti trentenni e quarantenni un “docupanettone” (come l’ha definito Giacomo) di due ore pieno di ricordi e belle vibrazioni, in compagnia di tre vecchi amici.
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aldoGiovanniEGiacomo #attitudiniNessuna #cinema #daVedere #diCheParla #documentario #film #locandina #milano #recensione #ricordi #sketch #spiegazione #storia
-
Quando Corrado lasciò la TV al culmine del successo, con una poesia che pesava come pietre. L'addio di un gigante che non si riconosceva più in quello che la televisione stava diventando.
https://boomerissimo.it/2025/11/11/corrado-laddio-drammatico-a-una-tv-tutta-sbagliata/
@[email protected] @spettacoli
#televisioneitaliana #storiaitaliana #nostalgia #anni90 #vintage #ricordi #cultura
-
Il filo dei ricordi si aggroviglia per la resilienza concettuale dell’artista Chiharu Shiota
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43148#arte #installazioni #moderni #fili #intrecci #ragnatele #personaggi #innovazione #creatività #filosofia #sentimenti #creativi #novecento #mostre #ricordi #giappone #germania #biennale #invenzioni #ambienti #nodi #grovigli #interpretazione #musei
-
Il filo dei ricordi si aggroviglia per la resilienza concettuale dell’artista Chiharu Shiota
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43148#arte #installazioni #moderni #fili #intrecci #ragnatele #personaggi #innovazione #creatività #filosofia #sentimenti #creativi #novecento #mostre #ricordi #giappone #germania #biennale #invenzioni #ambienti #nodi #grovigli #interpretazione #musei
-
Il filo dei ricordi si aggroviglia per la resilienza concettuale dell’artista Chiharu Shiota
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43148#arte #installazioni #moderni #fili #intrecci #ragnatele #personaggi #innovazione #creatività #filosofia #sentimenti #creativi #novecento #mostre #ricordi #giappone #germania #biennale #invenzioni #ambienti #nodi #grovigli #interpretazione #musei
-
Il filo dei ricordi si aggroviglia per la resilienza concettuale dell’artista Chiharu Shiota
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43148#arte #installazioni #moderni #fili #intrecci #ragnatele #personaggi #innovazione #creatività #filosofia #sentimenti #creativi #novecento #mostre #ricordi #giappone #germania #biennale #invenzioni #ambienti #nodi #grovigli #interpretazione #musei
-
Peggio di un reality: lo scontro Bongiorno vs Sgarbi a Telemike fu l’inizio della ‘tv del conflitto’. 👇
#anni80 #televisioneitaliana #mikebongiorno #vittoriosgarbi #nostalgiaitaliana #ricordi @spettacoli
-
🍕❤️ Ci sono #luoghi che non sono solo #posti, ma #capitoli di #vita.
Per me, il #FornoParis di #Pescara è il #profumo di #pizza calda nelle #mattine di #scuola, le #risate con mia #mamma, e ora anche i #ricordi di mia #figlia Lucrezia che cresce con gli stessi #sapori.
Qui non si vendono solo pizze e #dolci: si servono #tradizione, #affetto e #storie che passano di mano… e di #generazione.
Qual è il tuo posto del #cuore, quello che sa di #casa?
https://blodiario.wordpress.com/2025/04/22/tra-pizze-e-ricordi-dinfanzia-il-forno-paris-di-pescara/ -
CW: Cose del passato
Chi se ne fregava i quegli anni dei peli sotto le ascelle? Io no di sicuro come si può vedere ed ero molto più felice
#photography #ricordi #anni80 -
Esattamente otto anni fa ero in giro per Rozzano con la Cana e provai a fare lo splendido. Chissà se quel signore anziano vaga ancora solo su tre ruote, cercandomi per investirmi.
#ricordi #buoneazioni #dimenticanze #hipsterpelati #pensarcidopo -
Recuperare i ricordi dal cervello di una persona in coma, o addirittura defunta: fantascienza o possibilità futura? Le neuroscienze esplorano i confini della memoria tra engram, sinapsi e ricostruzioni mentali: è una sfida tecnica ed etica ai limiti estremi della mente umana, per svelare i segreti più intimi di chi non c'è più. Ma forse, alcune cose sono destinate a svanire con noi. E proprio per questo sono uniche.
#ricordi #neuroscienze #Memoria #postmortem
https://www.futuroprossimo.it/2025/01/recupero-dei-ricordi-dopo-la-morte-una-tecnologia-impossibile/
-
Esattamente otto anni fa ero a passeggio con la cana e provai a fare lo splendido. Chissà se quel signore anziano vaga ancora solo su tre ruote, cercandomi per investirmi.
#ricordi #buoneazioni #dimenticanze #hipsterpelati #pensarcidopo -
La domanda l'ha fatta giorni fa @artofstimart
"Chi faresti sedere su questa sedia?"
Ma il suo post non ha avuto il riscontro che meritava, per cui, d'accordo con lui, allargo la platea dei possibili lettori, sfruttando il Blog
#Domanda #Ricordi #Pensieri #Parole #Riflessioni #UnaSedia
Gradita condivisione, per cui cito alcune persone, nel caso...
@filippodb @ildisinformatico @AlexPed @pondolo @LaVi
@kristiana @Sveva_1506 -
ADORO IL GENIO - SLACK WYRM
Gretch, Janet e la sua memoria da elef... da gallina, volevamo dire da gallina.
#adoroilgenio #6novembre2024 #SlackWyrm #Ferragus #reboot #stregoni #ComicArt #comics #fumetto #fumetti #fantasy #dracaris📷 #vignette #polliceverso👎 #storie #Draghi #ricordi #memoria #galline #vendetta #uova #pulcini
-
C'è qualcosa di magico nel modo in cui il cervello conserva i ricordi di una vita intera. Come fa un primo bacio a restare vivido nella memoria anche dopo 50 anni? Un team di ricercatori lo ha finalmente scoperto, risolvend9 un mistero vecchio quanto Platone, e aprendo nuove possibilità per curare malattie come l'Alzheimer.
#Cervello #Memoria #ricordi #Neuroscienze
https://www.futuroprossimo.it/2024/10/pkmzeta-scoperta-la-colla-che-tiene-insieme-i-ricordi/
-
Esattamente sette anni fa ero in giro per Rozzano con la Cana e provai a fare lo splendido. Chissà se quel signore anziano vaga ancora solo su tre ruote, cercandomi per investirmi.
#ricordi #buoneazioni #dimenticanze #hipsterpelati #pensarcidopo -
Ricordo ancora oggi quando comprai questo #CD (stava su #Yesterdays una raccolta con due inediti) da #Ricordi su #ViadelCorso a #Roma (non esiste più)
Ero andato con un amico che di #Prog non gli fregava nulla, anzi lui si sentiva i #Ramones, e io ai suoi occhi (e orecchie) ero solo noioso e pure #snob
=> Ebbene: quando sentii per la prima volta nel #discman con la cuffia questa canzone con #Anderson che canta fisso col #leslie sulla voce, pensavo fosse rotto! 🤣
-
Esattamente sette anni fa ero a passeggio con la cana e provai a fare lo splendido. Chissà se quel signore anziano vaga ancora solo su tre ruote, cercandomi per investirmi.
#ricordi #buoneazioni #dimenticanze #hipsterpelati #pensarcidopo -
@onitoring ora ho capito grazie, scusa ma con l'inglese faccio molto fatica #Siena #siena #aperitivo #fediverso #appuntamento #ricordi
-
@onitoring non sò cosa sia il bat...... #Siena #siena #aperitivo #fediverso #appuntamento #ricordi
-
@[email protected] non <zxcan, ho compreso bene come mai non ti piacciono le persone che si fanno le orecchie da gatto su misskey .... le orecchie sono una caratteristica di questa istanza .... ce l'ha pure il boss ... basta andare nelle impostazioni e puoi averle anche tu a me divertono molto #Siena #siena #aperitivo #fediverso #appuntamento #ricordi
-
https://inv.vern.cc/watch?v=ub_gM3kBpi0
queste sò le leggi livornine lette e commentate #Siena #siena #aperitivo #fediverso #appuntamento #ricordi -
@[email protected] @[email protected] @[email protected] @[email protected]
o nini come sei raffinato .... bella :sisi_punk: #Siena #siena #aperitivo #fediverso #appuntamento #ricordi