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#domanda — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #domanda, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Domanda: dato che questo è un account in cui scrivo e interagisco in italiano, le descrizioni delle immagini le metto solo in italiano, o conviene comunque avere anche il testo in inglese? Voi cosa fate?

    #domanda #consiglio

  2. La domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia … cctm.website/guido-ceronetti-i

    Guido Ceronetti

    #guidoceronetti #domanda #cctmwebsite #anoipiaceleggere #leggere

  3. Buon giorno,
    maaa ... la pubblicità di Instagram in si chiede agli app store di gestire l'eta di chi scarica le app, non à un modo di scaricare le resposabilità e, in fondo, tentare di "evitare di fare una cosa che non si vuole fare" da parte di Meta ?
    Non è una sottile afferamzioen di sconfitta e un putnare il dito verso altri per evitare uan propria mancanza ?

    Scusate, sono appena rientrato.

    #domanda #instagram #Meta #legge #social

  4. E' possibile che Ho mobile mi scarichi di più la batteria? #help #domanda

  5. La domanda l'ha fatta giorni fa @artofstimart

    "Chi faresti sedere su questa sedia?"

    Ma il suo post non ha avuto il riscontro che meritava, per cui, d'accordo con lui, allargo la platea dei possibili lettori, sfruttando il Blog

    ➡️ wp.me/pjP1E-zpe

    #Domanda #Ricordi #Pensieri #Parole #Riflessioni #UnaSedia

    Gradita condivisione, per cui cito alcune persone, nel caso...

    @filippodb @ildisinformatico @AlexPed @pondolo @LaVi
    @kristiana @Sveva_1506

  6. #domanda ma con tutte le emergenze maltempo al nord #italia, codici rossi ed alluvioni, qualcuno ha ricevuto il famoso #italert sul telefono?

  7. Per chiunque possa aiutare.
    In quale città italiana dovrebbe vivere una famiglia urbana con un figlio?
    Cerco una buona struttura nelle scuole, nella sanità e nell'intrattenimento.

    #domanda #aiuto #italia

  8. La sidebar del mio sito principale, slowforward.net/, sta cominciando a cambiare. I primi link sono due noblogs, e Mastodon precede facebook.
    La mia idea è di non abbandonare del tutto gli spazi delle big tech, ma di usarli solo ed esclusivamente come depositi di link, e mettere i veri contenuti solo su Mastodon, noblogs, e al limite Wordpress e Tumblr.
    Non so ancora come giudicare BlueSky. Qualcuno si è già fatto un'idea?

    #domanda #bluesky #fediverso #mastodon #slowforward #wordpress

  9. #domanda per lavoro mi servirebbe un calendario veloce e in cloud oppure per windowz open possibilmente, cosa mi consigliate? Dev'essere in velocità pari a scriverlo a mano su carta, niente fronzoli o miliardi di funzioni mi basta scrivere x per 3h e stop per esempio... #mastoaiuto

  10. #domanda conoscete profili che fanno divulgazione ( qualsiasi tema va bene ) qua su mastodon? sarebbe utile per staccarsi definitivamente da ig visto che lo uso soltanto per seguire profili di divulgazione. grazie ❤️

  11. ###Domanda:
    qualcuno sa come hostare sul proprio sito una pagina pubblicamente editabile?
    Intendo una specie di lavagna virtuale su cui poter annotare snippet senza autenticazione.
    #mastohelp

  12. #domanda #mastoAiuto oggi mi hanno detto che hanno fatto/faranno una legge per rendere la carne di cavallo illegale.
    È una stronzata, vero?

  13. Questo posto inizia a piacermi davvero. :white_check_mark:
    Per avere un account verificato cosa bisogna fare?
    #domanda

  14. Domanda per i "vecchi" o "diversamete esperti" ( :-\) ma quancluno si riscorda o ha mai lavorato con fogli di calcolo "storici" tipo Muliplan o Lotus 1-2-3 ? #domanda

  15. #Domanda Manjaro non mi legge anzi non mi fà montare un hd esterno. Come posso fare? gli altri formattati windows vanno bene ma questo no

  16. https://coxsa.blogspot.com/2018/12/la-redistribuzione-e-riduzione-del.html

    Lavorare tanto in pochi o poco in tanti?

    C’è una considerazione che chiunque può fare: la tecnologia e l’organizzazione del lavoro hanno ridotto il tempo di lavoro necessario a produrre beni e servizi in una società dell’abbondanza. Il valore aggiunto è molto di più il risultato di investimenti in innovazione tecnologica e infrastrutture piuttosto che della maggiore quantità di lavoro umano.(1)
    Nel breve periodo (Tab01) la produttività del lavoro non sembra aumentata di molto ma sul lungo periodo l'aumento è impressionante e non si è accompagnato ad un corrispondente aumento dei salari o diminuzione degli orari di lavoro. Osserviamo il grafico (Tab02), che mostra i dati italiani in valore del PIL (in Dollari US ) per ora lavorata in Italia (in rosso), a confronto con la media OECD (in nero).

      
    Tab02 - Fonte: OECD - GDP per hour workedTotal, US dollars, 1970 – 2016
    Source: GDP per capita and productivity growth

    Di fronte a questa situazione, ci sono due possibilità: far lavorare tanto poche persone o poco tante persone.
    La prima soluzione è apparentemente più economica in quanto i salari non sono commisurati alla produttività bensì al costo di riproduzione della forza lavoro, che è suppergiù uguale per tutti. Inoltre, applicando il dogma neoliberista, si limita la spesa pubblica, pensando di rendere più efficienti i processi produttivi.
    Così non si tiene conto del fatto che le risorse risparmiate nell’efficientamento sono la sussistenza materiale di milioni di cittadini che sono relegati nell’indigenza della sotto-occupazione, con l’effetto aggiuntivo di abbattere la domanda interna e, di conseguenza, anche la produzione di beni e servizi. Un effetto che produce sofferenza economica e diminuzione del PIL.
    La seconda soluzione, quella della redistribuzione del lavoro necessario, e quindi della riduzione del tempo di lavoro individuale, sembra antieconomica perché aumenta il costo orario del lavoro, ma globalmente è vantaggiosa per tutti. Anche senza considerare l’aspetto non direttamente monetizzabile del miglioramento della qualità della vita, la maggiore disponibilità di tempo libero e di reddito complessivo attribuito ai salari, avrebbero un effetto di supporto alla domanda aggregata, quindi una maggiore richiesta di beni e servizi con un effetto moltiplicatore sul PIL.
    Per innescare questo processo, la riduzione degli orari deve essere consistente e sopravanzare il contestuale aumento della produttività (sviluppo senza occupazione).
    Questa è la critica principale da sinistra, alla legge sulle 35 ore in Francia del 1997, secondo cui la riduzione sarebbe stata troppo ridotta per ottenere un effetto importante sull'occupazione, che comunque si è attestato su circa 350.000 nuovi posti di lavoro tra il 1998 e il 2002.(2)...    continua..

    #lavoraremeno  #usb #sindacato #neoliberismo #disoccupazione #domanda #crisi