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#prezzi — Public Fediverse posts

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  1. #Google alla #UE: “ #PiracyShield è la prova che i #blocchi non funzionano. La #pirateria si combatte con i #prezzi ” | #DDay.it

    #uno

    Ci sono arrivati perfino quelli di google, solo i nostri politici non ci arrivano o meglio non ci vogliono arrivare...

    dday.it/redazione/58043/google

  2. #Google alla #UE: “ #PiracyShield è la prova che i #blocchi non funzionano. La #pirateria si combatte con i #prezzi ” | #DDay.it

    #uno

    Ci sono arrivati perfino quelli di google, solo i nostri politici non ci arrivano o meglio non ci vogliono arrivare...

    dday.it/redazione/58043/google

  3. @Nick44 @phabrizio

    Minoritaria ma non residuale. Stando ai dati, il costo del greggio influisce sul prezzo finale per il 28% (più iva). Una diminuzione del costo del barile da 120 a 70 dollari dovrebbe produrre una contrazione del prezzo alla pompa di almeno il 10-12% (modifiche delle accise a parte).

    osservatorioenergia.com/prezzo

    #prezzi #benzina #carburanti #petrolio #greggio #accise

  4. Questo #Governo non ha visione, non ha prospettiva, punta solo alla pancia

    Ci vuole indebitare per consumare più #CombustibiliFossili in un momento in cui l'offerta è scarsa e la domanda dovrebbe diminuire all'aumentare dei #prezzi

    Dovremmo invece investire in rinnovabili e nella creazione di #StartupItaliane per tecnologie che aumentino la nostra sovranità tecnologica, come #ReattoriNucleariModulari di terza generazione, chip e produzione locale di tecnologie per le #rinnovabili, batterie.

  5. Alluminio in deficit strutturale. I prezzi sono a rischio di ulteriori rialzi
    metallirari.com/alluminio-defi
    Il mercato dell’alluminio oscilla tra tregue illusorie e tensioni reali: il Medio Oriente spinge verso un deficit strutturale che sostiene i prezzi nonostante la volatilità.
    #alluminio #LME #metalli #geopolitica #MiddleEast #supplychain #commodities #industria #prezzi #trading #Europa #energia

  6. #aumento #prezzi #memorie #nand #news #tech
    dopo molti mesi di continui e costanti aumenti dei prezzi, a marzo 2026 c'è stato l'apice dei sovrapprezzi sulle memorie NAND
    gabrieleromano.net/it/archivio

  7. #aumento #prezzi #memorie #nand #news #tech
    dopo molti mesi di continui e costanti aumenti dei prezzi, a marzo 2026 c'è stato l'apice dei sovrapprezzi sulle memorie NAND
    gabrieleromano.net/it/archivio

  8. Il cancelliere Merz: inviata una lettera. Scettica l'opposizione: "Azione troppo prudente. E le speculazioni alle stazioni di servizio continuano".

    #carobenzina #Germania #antitrust #carburanti #prezzi

    Foto: EPA/GIAN EHRENZELLER

    ilmitte.com/2026/04/caro-benzi

  9. Quanto costano oggi diesel e benzina a Berlino? Nell’articolo trovate l’ultimo aggiornamento sui prezzi ⛽🇩🇪 Voi come state vivendo l'aumento dei prezzi e state usando più i mezzi pubblici?

    #Berlino #Germania #Carburante #Diesel #Benzina #Prezzi

    ilmitte.com/2026/03/prezzi-car

  10. Alluminio, premi ai massimi. Il mercato paga la crisi o i ritardi del passato?
    metallirari.com/alluminio-prem
    Il premio europeo dell’alluminio vola, spinto da tensioni geopolitiche, rincari energetici e vincoli logistici. L’Europa, fortemente dipendente dalle importazioni, affronta un aumento strutturale dei costi destinato a ridefinire gli equilibri del mercato.
    #alluminio #commodity #mercati #energia #CBAM #LME #industria #Europa #supplychain #prezzi #metalli #geopolitica

  11. Alluminio, premi ai massimi. Il mercato paga la crisi o i ritardi del passato?
    metallirari.com/alluminio-prem
    Il premio europeo dell’alluminio vola, spinto da tensioni geopolitiche, rincari energetici e vincoli logistici. L’Europa, fortemente dipendente dalle importazioni, affronta un aumento strutturale dei costi destinato a ridefinire gli equilibri del mercato.
    #alluminio #commodity #mercati #energia #CBAM #LME #industria #Europa #supplychain #prezzi #metalli #geopolitica

  12. Edilizia: l’effetto Hormuz spinge i costi dei materiali (acciaio, alluminio e cemento)
    metallirari.com/edilizia-effet
    Il blocco dello Stretto di Hormuz sta spingendo al rialzo i costi energetici e logistici, con impatti diretti su acciaio, cemento, alluminio e rame, ridisegnando gli equilibri del settore edile.

    #edilizia #costruzioni #materialidacostruzione #acciaio #alluminio #cemento #prezzi #materieprime #energia #petrolio #logistica #supplychain #trasportimarittimi #geopolitica #mediooriente

  13. Nuove previsioni Goldman Sachs sull'alluminio: 3.400 dollari per quest'anno
    metallirari.com/nuove-previsio
    Goldman Sachs alza le sue previsioni sul prezzo dell’alluminio a causa delle riduzioni dell’offerta, anche se la domanda cresce lentamente.

    #alluminio #metalli #mercati #commodity #LME #materieprime #industria #geopolitica #supplychain #prezzi #analisi #economia #metalmarkets #aluminium #metallirari

  14. Chi fuma spende un sacco di soldi. Consigliagli di smettere

    I prezzi delle sigarette e dei prodotti del tabacco sono aumentati di nuovo da venerdì 13 marzo 2026.
    Si tratta del terzo rincaro in pochi mesi, dopo quelli di gennaio e febbraio, che colpisce anche il tabacco riscaldato e i liquidi per sigarette elettroniche.

    today.it/economia/sigarette-ta

    #prezzi #sigarette #aumenti

  15. Mentre in Italia il gasolio vola oltre i 2€/litro, la Slovenia rimane ferma a 1,50-1,60€. Merito di un sistema di aggiornamento prezzi diverso.

    È successo nel 2012, nel 2022... e succede ancora oggi. Il motivo: i prezzi sloveni si aggiornano solo una volta a settimana.
    Il risparmio per chi valica la frontiera è fino a 40€ a rifornimento.

    #carburanti #prezzi

    hdmotori.it/pieno-carburante-s

    @news

  16. Guerra in Iran: petrolio, mercati e le prime conseguenze economiche

    A una settimana dall’inizio della guerra in Iran, i mercati mostrano già le prime conseguenze economiche del conflitto. Come spesso accade in Medio Oriente, il primo canale di trasmissione è quello energetico.

    Le ritorsioni contro petroliere e infrastrutture nei porti di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti e di Duqm in Oman hanno riportato al centro dell’attenzione e dello scontro lo Stretto di Hormuz. Questo passaggio tra Golfo Persico e Oceano Indiano è uno dei punti più sensibili del commercio mondiale di energia: da qui passa circa un quinto del petrolio globale. Quando un nodo così cruciale diventa instabile, i mercati inseriscono nei prezzi quello che gli economisti chiamano “premio per il rischio”, cioè una sorta di assicurazione contro possibili interruzioni delle forniture.

    Il mercato petrolifero lo riflette chiaramente. Il Brent, il principale prezzo di riferimento internazionale del greggio, ha superato i 90 dollari al barile (ca. 70 CHF) per la prima volta da marzo 2024, guadagnando il 25% in più rispetto a una settimana fa. In scenari più estremi, se lo Stretto di Hormuz dovesse essere chiuso o fortemente limitato, alcuni analisti ipotizzano prezzi anche oltre i 120 dollari (94 CHF).

    Le tensioni non riguardano solo il petrolio. Anche il mercato del gas naturale liquefatto mostra fragilità, soprattutto dopo alcune sospensioni produttive in Qatar e difficoltà logistiche verso Asia ed Europa. Per l’Europa, già segnata dalla crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina, questo significa tornare a confrontarsi con costi energetici più elevati, con effetti sui margini delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie.

    I mercati finanziari hanno reagito nel modo tipico delle fasi di incertezza geopolitica. Gli indici azionari hanno registrato correzioni moderate mentre gli investitori si sono orientati verso beni rifugio come oro, dollaro, yen e franco svizzero che si sono rafforzati.

    Secondo alcune stime preliminari, un conflitto prolungato potrebbe ridurre la crescita globale del 2026 di circa 0,3-0,5 punti percentuali e aumentare l’inflazione di alcuni decimi se i prezzi dell’energia restassero elevati per diversi mesi. Non si parla per ora di stagflazione (aumento dei prezzi e crisi economica con grande disoccupazione), ma certamente di un contesto più fragile.

    Per l’Europa gli effetti sarebbero soprattutto indiretti: un petrolio stabile attorno agli 85 dollari (66 CHF) potrebbe aumentare l’inflazione di alcuni decimi e rallentare leggermente la crescita. Se invece i prezzi salissero oltre i 110 dollari (86 CHF), l’inflazione potrebbe tornare verso il 3%, costringendo la Banca Centrale Europea a rallentare il percorso di riduzione dei tassi. Ma sappiamo quanto le previsioni in questo momento lascino il tempo che trovano.

    La Svizzera parte da una posizione relativamente solida. L’inflazione resta sotto l’1% e il franco forte aiuta ad assorbire parte degli shock energetici. Anche qui però l’impatto non sarebbe nullo: crescita leggermente più debole e qualche decimo di inflazione in più.

    Molto dipenderà dalla durata del conflitto. I mercati guardano soprattutto a tre indicatori: prezzo del petrolio, sicurezza delle rotte commerciali e decisioni delle banche centrali. È lì che si giocherà la vera onda lunga economica di questa crisi.

    #disoccupazione #dollaro #franco #gas #guerra #inflazione #Iran #petrolio #prezzi #svizzera #USA
  17. 1Password aumenta i prezzi dal 27 marzo 2026. 🔑

    Piano individuale: da 3,99$ a 4,99$ al mese.
    Piano famiglia: da 6,95$ a 7,99$ al mese.

    #1password #passwordmanager #prezzi kiro.it/4dtgu