home.social

#scopertearcheologiche — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #scopertearcheologiche, aggregated by home.social.

  1. ❗ 𝗟𝗶𝘃𝗼𝗿𝗻𝗼❟ 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗽𝗶𝗱𝗲 𝗳𝘂𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲

    🏛️ L’iscrizione racconta la storia di una famiglia del II secolo d.C. Con un piccolo mistero...

    #archeologia #Livorno #RomaAntica #epigrafia #scopertearcheologiche #storia #Toscana

    📷 ©Roberto Tessari
    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cFi

    storiearcheostorie.com/2026/03

  2. ❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
    ✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.

    🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.

    #archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-crU

    storiearcheostorie.com/2026/03

  3. ❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
    ✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.

    🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.

    #archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-crU

    storiearcheostorie.com/2026/03

  4. ❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
    ✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.

    🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.

    #archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-crU

    storiearcheostorie.com/2026/03

  5. ✨ 💀 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘁à 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮

    🏺 A Werne, in Vestfalia, riemerge un cimitero di duemila anni fa con circa trenta sepolture a cremazione databili tra I e II secolo d.C. Oltre alle urne, fibule e qualche elemento di corredo

    #Archeologia #RomaAntica #Germania #Vestfalia #LWL #scaviarcheologici #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie. Link all'articolo nel primo commento 👇

    storiearcheostorie.com/2026/02

  6. ✨ 💀 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘁à 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮

    🏺 A Werne, in Vestfalia, riemerge un cimitero di duemila anni fa con circa trenta sepolture a cremazione databili tra I e II secolo d.C. Oltre alle urne, fibule e qualche elemento di corredo

    #Archeologia #RomaAntica #Germania #Vestfalia #LWL #scaviarcheologici #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie. Link all'articolo nel primo commento 👇

    storiearcheostorie.com/2026/02

  7. ✨ 💀 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘁à 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮

    🏺 A Werne, in Vestfalia, riemerge un cimitero di duemila anni fa con circa trenta sepolture a cremazione databili tra I e II secolo d.C. Oltre alle urne, fibule e qualche elemento di corredo

    #Archeologia #RomaAntica #Germania #Vestfalia #LWL #scaviarcheologici #scopertearcheologiche

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie. Link all'articolo nel primo commento 👇

    storiearcheostorie.com/2026/02

  8. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  9. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  10. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  11. 💀 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 | 𝗟'𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗧𝗮𝗻𝗶 𝘀𝘃𝗲𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶: 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝟮𝟮𝟱 𝘂𝘀𝗵𝗮𝗯𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗵𝗲𝘀𝗵𝗼𝗻𝗾 𝗜𝗜𝗜。 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗿𝗰𝗼𝗳𝗮𝗴𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲?

    🏺✅ La missione franco-egiziana riporta alla luce un gruppo di statuette funerarie e svela chi era sepolto nella tomba di Osorkon II.

    #archeologia #egitto #scopertearcheologiche #Tani #faraoni

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bcU

    storiearcheostorie.com/2025/11

  12. 💀 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 | 𝗟'𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗧𝗮𝗻𝗶 𝘀𝘃𝗲𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶: 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝟮𝟮𝟱 𝘂𝘀𝗵𝗮𝗯𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗵𝗲𝘀𝗵𝗼𝗻𝗾 𝗜𝗜𝗜。 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗿𝗰𝗼𝗳𝗮𝗴𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲?

    🏺✅ La missione franco-egiziana riporta alla luce un gruppo di statuette funerarie e svela chi era sepolto nella tomba di Osorkon II.

    #archeologia #egitto #scopertearcheologiche #Tani #faraoni

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bcU

    storiearcheostorie.com/2025/11

  13. 💀 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 | 𝗟'𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗧𝗮𝗻𝗶 𝘀𝘃𝗲𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶: 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝟮𝟮𝟱 𝘂𝘀𝗵𝗮𝗯𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗵𝗲𝘀𝗵𝗼𝗻𝗾 𝗜𝗜𝗜。 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗿𝗰𝗼𝗳𝗮𝗴𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲?

    🏺✅ La missione franco-egiziana riporta alla luce un gruppo di statuette funerarie e svela chi era sepolto nella tomba di Osorkon II.

    #archeologia #egitto #scopertearcheologiche #Tani #faraoni

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bcU

    storiearcheostorie.com/2025/11

  14. ✨ ✨ ✨ 𝗖𝗘𝗟𝗧𝗜: 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝗲𝗺𝗶𝗮!

    Centinaia di monete d’oro e d’argento, gioielli in bronzo e reperti mai visti sono stati scoperti in un sito che, per ora, rimane segreto.
    Ma un assaggio dei ritrovamenti è in mostra fino al 30 novembre.

    👉 Tutti i particolari su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-ax4

    #archeologia #Celti #scopertearcheologiche #mostra #scoperte #monete #Boemia #antichità #RepubblicaCeca #archeologia

    @akademievedcr | @marianskatynice

    storiearcheostorie.com/2025/10

  15. ✨ ✨ ✨ 𝗖𝗘𝗟𝗧𝗜: 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝗲𝗺𝗶𝗮!

    Centinaia di monete d’oro e d’argento, gioielli in bronzo e reperti mai visti sono stati scoperti in un sito che, per ora, rimane segreto.
    Ma un assaggio dei ritrovamenti è in mostra fino al 30 novembre.

    👉 Tutti i particolari su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-ax4

    #archeologia #Celti #scopertearcheologiche #mostra #scoperte #monete #Boemia #antichità #RepubblicaCeca #archeologia

    @akademievedcr | @marianskatynice

    storiearcheostorie.com/2025/10

  16. ✨ ✨ ✨ 𝗖𝗘𝗟𝗧𝗜: 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝗲𝗺𝗶𝗮!

    Centinaia di monete d’oro e d’argento, gioielli in bronzo e reperti mai visti sono stati scoperti in un sito che, per ora, rimane segreto.
    Ma un assaggio dei ritrovamenti è in mostra fino al 30 novembre.

    👉 Tutti i particolari su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-ax4

    #archeologia #Celti #scopertearcheologiche #mostra #scoperte #monete #Boemia #antichità #RepubblicaCeca #archeologia

    @akademievedcr | @marianskatynice

    storiearcheostorie.com/2025/10

  17. 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐈𝐍 𝐃𝐀𝐍𝐈𝐌𝐀𝐑𝐂𝐀 ‼️

    Conoscete l'𝐞𝐥𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐮𝐭𝐭𝐨𝐧 𝐇𝐨𝐨? Una matrice di metallo appena 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐫𝐜𝐚 potrebbe riscrivere la storia del celebre reperto, uno dei più noti e importanti dell'alto Medioevo.

    ✅ Tutti i dettagli, le ipotesi e le foto nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    #archeologia #archaeology #SuttonHoo #scopertearcheologiche #danimarca #denmark #uk #Nationalmuseet

    storiearcheostorie.com/2025/03

  18. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  19. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  20. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  21. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  22. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  23. 💀🔥💀🔥 ARCHEOLOGIA | 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐭𝐞𝐫𝐧𝐮𝐦: 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞𝐢 𝐞 𝐥’𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐥𝐚𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

    L'articolo completo, con tutte le FOTO, su @storieearcheostorie

    Foto: @soprintendenzadinapoli_areamet

    #archeologia #giugliano #liternum #necropoli #gladiatore #necropoliromana #archaeology #archeologiaromana #scoperte #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  24. 🔥🔥🔥 𝐋𝐚 "𝐌𝐨𝐧𝐚𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢": 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐞𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐚 𝐆𝐞𝐫𝐮𝐬𝐚𝐥𝐞𝐦𝐦𝐞 [𝐈𝐋 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐋𝐋𝐎 𝟑𝐃 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐓𝐎𝐌𝐁𝐀]

    Il racconto del ritrovamento nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    Foto: @antiquities_en
    #archeologia #archaeology #israele #israel #gerusalemme #scopertearcheologiche #scoperte

    storiearcheostorie.com/2025/03

  25. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐀 𝐎𝐬𝐭𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐛𝐫𝐚𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨

    Tutti i dettagli e le foto nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @parco_archeo_ostia
    Foto: ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura
    @mic_italia
    #archeologia #scoperte #ostiaantica #ostia #bagnoebraico #mikveh #roma #scopertearcheologiche #archaeology

    storiearcheostorie.com/2025/03

  26. Ercolano, 79 d.C.: così la nube di cenere bollente del Vesuvio trasformò il cervello di un uomo in vetro

    Elena Percivaldi

    Tra le tante scoperte archeologiche legate all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., una delle più significative è senza dubbio quella relativa al materiale organico vetrificato conservatosi nel cranio di una delle vittime di Ercolano. I resti del cervello, appartenenti a un giovane adulto di sesso maschile trovato disteso in un letto all’interno del Collegium Augustalium, rappresentano un caso unico nel suo genere.

    Sebbene la scoperta sia stata già resa nota da tempo (era stata pubblicata su PLOS One nell’ottobre 2020 ), il fenomeno viene ora descritto e analizzato per la prima volta in maniera esaustiva da un team italo-tedesco di ricercatori guidato dal vulcanologo Guido Giordano del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre. Lo studio è stato appena pubblicato su Scientific Reports e dimostra come il fenomeno abbia richiesto condizioni di temperatura e raffreddamento specifiche, mai documentate prima d’ora.

    L’immagine dei neuroni dallo studio pubblicato su Plos One ©Petrone 2020

    Come si forma il vetro organico?

    In natura, la formazione del vetro è rara, poiché richiede un raffreddamento rapidissimo dallo stato liquido per impedire la cristallizzazione. La trasformazione di materiale organico in vetro è ancora più insolita, dato che i tessuti umani sono prevalentemente composti da acqua, che normalmente evapora o si degrada a temperature elevate.

    Il frammento vetrificato del cervello rinvenuto a Ercolano (Petrone copyright 2020)

    Le analisi condotte dal team multidisciplinare italo-tedesco guidato da Giordano hanno dimostrato che il cervello della vittima di Ercolano è stato esposto a temperature di almeno 510°C, seguite da un raffreddamento rapidissimo, permettendo la formazione del vetro organico e la preservazione delle microstrutture cerebrali.

    Lo studio multidisciplinare

    Gli scienziati hanno impiegato tecniche avanzate come la microscopia elettronica, la spettrometria Raman e analisi calorimetriche per comprendere il processo di vetrificazione. I risultati indicano che il materiale cerebrale non si sarebbe potuto vetrificare se l’individuo fosse stato riscaldato esclusivamente dai flussi piroclastici che hanno seppellito Ercolano, “poiché i depositi di questi flussi, le cui temperature non hanno superato i 465°C, si sono raffreddati molto lentamente e avrebbero totalmente distrutto il materiale organico, a meno che esso non si fosse già trasformato in vetro”.

    Collegio degli Augustali (copyright: Petrone 2020)

    La scoperta del cervello di Ercolano e il suo impatto sulla scienza

    Secondo il prof. Guido Giordano, la chiave del processo risiede nella dinamica dell’eruzione. Dopo le prime ore, i flussi piroclastici hanno colpito Ercolano con nubi di cenere diluita, letali per la loro temperatura superiore ai 510°C. Tuttavia, l’impatto termico fu abbastanza breve da lasciare intatto il tessuto cerebrale, che si raffreddò rapidamente, innescando la vetrificazione. Solo successivamente, nella notte, la città fu completamente sepolta dai depositi vulcanici più densi.

    Video – Lapilli sotto la cenere del Parco Archeologico di Ercolano: i neuroni del cervello vetrificato.

    “Sulla base delle nostre scoperte e dell’analogia con moderne osservazioni sulle eruzioni vulcaniche – racconta il prof. Guido Giordano – ipotizziamo che nel 79 d.C. si sia verificato questo scenario. Dopo le prime ore di eruzione che produssero la colonna eruttiva osservata e descritta da Plinio il Giovane, nella notte del 24 agosto (o forse 24 ottobre come recenti scoperte suggeriscono) iniziarono i primi flussi piroclastici che progressivamente distrussero Ercolano. Il primo di essi raggiunse la città solo con la sua parte di nube di cenere diluita ma caldissima, ben oltre i 510 gradi Celsius. Lasciò a terra pochi centimetri di cenere finissima, ma l’impatto termico fu terribile e mortale, seppur sufficientemente breve da lasciare – almeno nell’unico caso del ritrovamento nel Collegium Augustalium – resti di cervello ancora intatti.

    La nube deve essersi poi altrettanto rapidamente dissipata, consentendo a questi resti di raffreddarsi così rapidamente da innescare il processo di vetrificazione. Solo più tardi nella notte la città fu completamente seppellita dai depositi dei flussi piroclastici.

    Questo scenario è di grandissima importanza non solo per la ricostruzione storica e vulcanologica, ma anche ai fini di protezione civile, perché definisce un’altissima pericolosità anche per flussi molto diluiti che non hanno grandi impatti sulle strutture ma che possono essere letali per le loro temperature, la cui conoscenza può tradursi in efficaci misure di prevenzione e mitigazione”.

    Veduta del sito archeologico di città di Ercolano (Foto P.P. Petrone)

    Il dott. Danilo Di Genova ha sottolineato l’importanza delle analisi sperimentali che hanno consentito di definire la storia termica del materiale:

    “Per comprendere il processo di vetrificazione abbiamo condotto delle analisi sperimentali riportando i frammenti di cervello alle temperature a cui si sono trasformati in vetro con cicli di riscaldamento e raffreddamento a velocità variabili con apparecchiature molto sofisticate, grazie ad una collaborazione tra CNR-ISSMC, il Dipartimento di Scienze di Roma Tre e la Technische Universität Clausthal”.

    Dal canto suo, il prof. Pier Paolo Petrone (Università di Napoli Federico II) sottolinea l’importanza del ritrovamento:

    “Un materiale cerebrale e spinale come questo, vetrificato, non solo non è mai stato trovato in nessun’altra delle centinaia di scheletri di vittime dell’eruzione vesuviana del 79 d.C., ma costituisce l’unico esempio del genere conosciuto al mondo. È probabile che le particolari condizioni verificatesi all’inizio dell’eruzione nel luogo di rinvenimento, nonché la protezione delle ossa del cranio e della colonna vertebrale dell’individuo abbiano creato le condizioni perché il cervello e il midollo osseo sopravvivessero all’impatto termico, permettendo poi di formare questo vetro organico unico”.

    Le implicazioni della ricerca sulle emergenze di oggi

    Il caso del cervello di Ercolano, davvero, straordinario apre nuove prospettive nella bioarcheologia e nella comprensione delle interazioni tra alte temperature e tessuti organici. La scoperta, però, non solo offre un’opportunità unica per lo studio dei processi di vetrificazione organica, ma come ha chiarito il prof. Giordano, ha anche rilevanza per la vulcanologia e la protezione civile. La ricerca dimostra che anche nubi piroclastiche diluite possono essere letali e portare a fenomeni fisici estremi. Comprendere la loro dinamica potrebbe migliorare la gestione del rischio vulcanico e la prevenzione di catastrofi future.

    Video – La preservazione integrale di strutture neuronali di un sistema nervoso centrale di 2000 anni fa.

    Il team coinvolto nelle ricerche

    Del gruppo di ricerca, coordinato da Guido Giordano (Università Roma Tre), fanno parte gli studiosi Alessandra Pensa (Roma Tre e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Italia), Alessandro Vona (Roma Tre, Italia), Danilo Di Genova (CNR-ISSMC Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo sviluppo dei Materiali Ceramici, Italia), Raschid Al-Mukadam (Technische Universität Clausthal, Germania), Claudia Romano (Roma Tre, Italia), Joachim Deubener (Technische Universität Clausthal, Germania), Alessandro Frontoni (Roma Tre, Italia) e Pier Paolo Petrone (Università di Napoli Federico II, Italia).

    Per saperne di più:

    Immagine in apertura:  Lo scheletro del guardiano nel suo letto di legno presso Collegium Augustalium, nel Parco Archeologico di Ercolano. (particolare). Foto di P.P. Petrone

    #archeologia #cervelloVetrificato #Ercolano #eruzione #eruzione79DC_ #eruzioneVesuvio #GuidoGiordano #InEvidenza #PierPaoloPetrone #scoperteArcheologiche #studi #Vesuvio #vittimeDellEruzione #vulcanologia

  27. 🔥🔥🔥 𝐁𝐚𝐜𝐜𝐚n𝐭𝐢, 𝐬𝐚𝐭𝐢𝐫𝐢, 𝐬𝐢𝐥𝐞n𝐢 𝐞 𝐮n 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐨n𝐢𝐬𝐨: 𝐚 𝐏𝐨𝐦𝐩𝐞𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐮n𝐚 n𝐮𝐨𝐯𝐚 "𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢" 𝐝𝐞𝐜𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨n 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢n𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢

    A oltre un secolo dalla scoperta della Villa dei Misteri, un altro eccezionale ciclo di affreschi getta luce sui riti di Dioniso.

    Articolo completo con foto e video su @storieearcheostorie

    @pompeii_parco_archeologico
    #archeologia #pompei #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  28. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  29. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  30. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  31. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  32. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  33. Egitto / Scoperta la tomba di Thutmose II: è la prima di un faraone dopo quella di Tutankhamon [FOTO]

    Elena Percivaldi

    Sensazionale scoperta in Egitto. Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto ha annunciato la della tomba di Thutmose II, faraone della XVIII dinastia, risalente a circa 3500 anni fa. Questa è la prima tomba regale a essere portata alla luce dopo quella di Tutankhamon nel 1922. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto nell’area occidentale di Luxor, a circa 2,4 chilometri dalla Valle dei Re, grazie a una missione archeologica congiunta tra il Consiglio Supremo delle Antichità e la New Kingdom Research Foundation.

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Chi era Thutmose II?

    Thutmose II regnò tra il 1493 e il 1479 a.C. e morì prematuramente all’età di circa 30 anni. Per consolidare la sua posizione al trono, sposò la sua sorellastra Hatshepsut, che in seguito sarebbe diventata una delle più grandi regine dell’antico Egitto. Durante il suo regno furono costruiti diversi edifici ad Elefantina, Karnak e in Nubia. Tuttavia, fino a oggi, il luogo della sua sepoltura era rimasto un mistero.

    La tomba di Thutmose II: il cielo blu trapuntato di stelle

    La scoperta della tomba C4 risale all’ottobre 2022. Gli archeologi del team britannico-egiziano stavano lavorando in un’area finora associata alla sepoltura delle regine. Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha spiegato che per questo, entrando nell’ingresso e del corridoio principale, inizialmente avevano pensato che la tomba appartenesse a una delle mogli reali dei faraoni thutmosidi. Lì vicino, infatti, c’erano le sepolture delle mogli di Thutmose III, oltre a quella della regina Hatshepsut.

    Le decorazioni della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’ambiente, purtroppo, era in pessime condizioni a causa di antiche inondazioni. L’acqua aveva invaso la tomba, danneggiandone l’interno, il che ha reso necessario un impegnativo lavoro di restauro. E proprio il restauro è stato decisivo per giungere all’attribuzione della sepoltura. I frammenti di intonaco recuperati appartenevano infatti a un soffitto blu con stelle gialle, una decorazione tipica delle tombe dei faraoni. Erano inoltre presenti iscrizioni con parti del Libro di Im-Duat, un testo essenziale per il viaggio nell’Aldilà dei faraoni nell’antico Egitto.

    I frammenti di intonaco (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’identificazione del proprietario della tomba è stata possibile grazie alla presenza di vasi di alabastro incisi con il nome del faraone Thutmose II e il titolo di “Re defunto”. L’organizzazione della sepoltura del re era stata supervisionata dalla regina Hatshepsut, sua moglie e sorellastra.

    Il “mistero” della mummia di Thutmose II

    Il sarcofago del faraone Thutmose II (Wikimedia Commons)

    La mummia del faraone era già stata scoperta nel XIX secolo nel nascondiglio di Deir el-Bahari, dove era stata occultata dai sacerdoti di Amon per proteggerla dai saccheggiatori. Attualmente è esposta nel Museo nazionale della civiltà egizia.

    La testa mummificata del faraone Thutmose II (http://www.lib.uchicago.edu/cgi-bin/eos/eos_page.pl?DPI=300&callnum=DT57.C2_vol59&object=150)

    Nel 1886, Gaston Maspero procedette alla sbendatura della mummia, rivelando segni di danni causati dai predatori di tombe. Le analisi successive hanno indicato che Thutmose II morì probabilmente a causa di una grave malattia. La tomba, però, era rimasta ancora ignota.

    Un ritrovamento storico

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Secondo Mohamed Ismail Khaled questa è “una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni”. La tomba fornisce nuove informazioni sul regno di Thutmose II e rappresenta il primo ritrovamento di un corredo funerario a lui appartenente, elemento che fino ad oggi ancora mancava.

    Il futuro degli scavi

    Secondo Piers Latherland, capo della sezione britannica della missione, la struttura architettonica semplice della tomba, composta da un corridoio intonacato sopraelevato di circa 1,4 metri che conduce alla camera funeraria, sia servito da prototipo per le tombe reali successive della XVIII dinastia. Si ritiene che il corridoio sopraelevato sia stato utilizzato per spostare già in antico il contenuto della tomba, a cominciare proprio dalla mummia di Thutmose II. E con ogni probabilità ciò avvenne proprio a seguito dell’allagamento, avvenuto poco dopo la morte del faraone.

    Gli archeologi continueranno a studiare il sito per raccogliere altri dati su Thutmose II e per comprendere come l’inondazione abbia impattato sulla conservazione della struttura e dei suoi reperti.

    #AnticoEgitto #archeologia #archeologiaEgizia #egitto #egittologia #Faraoni #IlCairo #InEvidenza #MinisteroDelTurismoEDelleAntichitàDellEgitto #notizie #NuovoRegno #scavi #scaviArcheologici #scoperteArcheologiche #ThutmoseII #ValleDeiRe

  34. Egitto / Scoperta la tomba di Thutmose II: è la prima di un faraone dopo quella di Tutankhamon [FOTO]

    Elena Percivaldi

    Sensazionale scoperta in Egitto. Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto ha annunciato la della tomba di Thutmose II, faraone della XVIII dinastia, risalente a circa 3500 anni fa. Questa è la prima tomba regale a essere portata alla luce dopo quella di Tutankhamon nel 1922. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto nell’area occidentale di Luxor, a circa 2,4 chilometri dalla Valle dei Re, grazie a una missione archeologica congiunta tra il Consiglio Supremo delle Antichità e la New Kingdom Research Foundation.

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Chi era Thutmose II?

    Thutmose II regnò tra il 1493 e il 1479 a.C. e morì prematuramente all’età di circa 30 anni. Per consolidare la sua posizione al trono, sposò la sua sorellastra Hatshepsut, che in seguito sarebbe diventata una delle più grandi regine dell’antico Egitto. Durante il suo regno furono costruiti diversi edifici ad Elefantina, Karnak e in Nubia. Tuttavia, fino a oggi, il luogo della sua sepoltura era rimasto un mistero.

    La tomba di Thutmose II: il cielo blu trapuntato di stelle

    La scoperta della tomba C4 risale all’ottobre 2022. Gli archeologi del team britannico-egiziano stavano lavorando in un’area finora associata alla sepoltura delle regine. Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha spiegato che per questo, entrando nell’ingresso e del corridoio principale, inizialmente avevano pensato che la tomba appartenesse a una delle mogli reali dei faraoni thutmosidi. Lì vicino, infatti, c’erano le sepolture delle mogli di Thutmose III, oltre a quella della regina Hatshepsut.

    Le decorazioni della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’ambiente, purtroppo, era in pessime condizioni a causa di antiche inondazioni. L’acqua aveva invaso la tomba, danneggiandone l’interno, il che ha reso necessario un impegnativo lavoro di restauro. E proprio il restauro è stato decisivo per giungere all’attribuzione della sepoltura. I frammenti di intonaco recuperati appartenevano infatti a un soffitto blu con stelle gialle, una decorazione tipica delle tombe dei faraoni. Erano inoltre presenti iscrizioni con parti del Libro di Im-Duat, un testo essenziale per il viaggio nell’Aldilà dei faraoni nell’antico Egitto.

    I frammenti di intonaco (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’identificazione del proprietario della tomba è stata possibile grazie alla presenza di vasi di alabastro incisi con il nome del faraone Thutmose II e il titolo di “Re defunto”. L’organizzazione della sepoltura del re era stata supervisionata dalla regina Hatshepsut, sua moglie e sorellastra.

    Il “mistero” della mummia di Thutmose II

    Il sarcofago del faraone Thutmose II (Wikimedia Commons)

    La mummia del faraone era già stata scoperta nel XIX secolo nel nascondiglio di Deir el-Bahari, dove era stata occultata dai sacerdoti di Amon per proteggerla dai saccheggiatori. Attualmente è esposta nel Museo nazionale della civiltà egizia.

    La testa mummificata del faraone Thutmose II (http://www.lib.uchicago.edu/cgi-bin/eos/eos_page.pl?DPI=300&callnum=DT57.C2_vol59&object=150)

    Nel 1886, Gaston Maspero procedette alla sbendatura della mummia, rivelando segni di danni causati dai predatori di tombe. Le analisi successive hanno indicato che Thutmose II morì probabilmente a causa di una grave malattia. La tomba, però, era rimasta ancora ignota.

    Un ritrovamento storico

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Secondo Mohamed Ismail Khaled questa è “una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni”. La tomba fornisce nuove informazioni sul regno di Thutmose II e rappresenta il primo ritrovamento di un corredo funerario a lui appartenente, elemento che fino ad oggi ancora mancava.

    Il futuro degli scavi

    Secondo Piers Latherland, capo della sezione britannica della missione, la struttura architettonica semplice della tomba, composta da un corridoio intonacato sopraelevato di circa 1,4 metri che conduce alla camera funeraria, sia servito da prototipo per le tombe reali successive della XVIII dinastia. Si ritiene che il corridoio sopraelevato sia stato utilizzato per spostare già in antico il contenuto della tomba, a cominciare proprio dalla mummia di Thutmose II. E con ogni probabilità ciò avvenne proprio a seguito dell’allagamento, avvenuto poco dopo la morte del faraone.

    Gli archeologi continueranno a studiare il sito per raccogliere altri dati su Thutmose II e per comprendere come l’inondazione abbia impattato sulla conservazione della struttura e dei suoi reperti.

    #AnticoEgitto #archeologia #archeologiaEgizia #egitto #egittologia #Faraoni #IlCairo #InEvidenza #MinisteroDelTurismoEDelleAntichitàDellEgitto #notizie #NuovoRegno #scavi #scaviArcheologici #scoperteArcheologiche #ThutmoseII #ValleDeiRe

  35. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  36. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  37. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  38. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  39. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02