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#egittologia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #egittologia, aggregated by home.social.

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  1. europesays.com/africa/401200/ Egypt: An Important Tomb Discovered in Saqqara, Bearing the Names of the Deceased and Artifacts from the Old Kingdom #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egittologia #Egypt

  2. europesays.com/afrique/194960/ Égypte : découverte d’une tombe importante à Saqqarah, portant les noms du défunt et contenant des objets datant de l’Ancien Empire #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egittologia #Égypte

  3. europesays.com/afrika/49398/ Ägypten: In Saqqara wurde ein bedeutendes Grab entdeckt, in dem die Namen des Verstorbenen sowie Fundstücke aus dem Alten Reich gefunden wurden #Ägypten #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egittologia #Egypt

  4. europesays.com/africa/346468/ Egypt: 560 ushabti figurines and funerary amulets discovered in the Egyptian necropolis of Tell Quesna #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egittologia #Egypt

  5. europesays.com/afrika/42759/ Ägypten, bedeutender Fund in Saqqara: Drei Gräber mit Verzierungen und Hieroglyphen kommen wieder zum Vorschein #Ägypten #AnticoEgitto #Archeologia #Egittologia #Egypt

  6. europesays.com/africa/341390/ Egypt, Major Discovery in Saqqara: Three Tombs with Decorations and Hieroglyphs Unearthed #AnticoEgitto #Archeologia #Egittologia #Egypt

  7. europesays.com/afrique/162246/ Égypte : importante découverte à Saqqarah : trois tombes ornées de décorations et de hiéroglyphes ont été mises au jour #AnticoEgitto #Archeologia #Egittologia #Égypte

  8. europesays.com/afrique/155551/ Égypte : découverte d’une nouvelle tombe thébaine à Louxor ; elle appartenait à un homme du nom de Paser #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egittologia #Égypte

  9. 💀 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 | 𝗠𝗶𝗻𝘆𝗮❟ 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗮𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝗻𝗼 𝗹’𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗿𝗮𝗺𝗶𝗱𝗶

    🏺 A Gebel el-Tayr emergono due rare sepolture del Periodo Arcaico e numerose tombe predinastiche e tarde: nuovi indizi…

    ➡️ L'articolo completo su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    📷 Foto: ©Ministry of Tourism and Antiquities

    #Archeologia #Egitto #AncientEgypt #Minya #ScoperteArcheologiche #Piramidi #Egittologia #GebelElTayr

  10. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  11. 𝗗𝗼𝗽𝗼 𝟭𝟰𝟯 𝗮𝗻𝗻𝗶❟ 𝗹’𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 🏺

    ✅ Una mostra unica riporta al Castello di Miramare oltre 100 reperti: un viaggio tra storia, archeologia e collezionismo ottocentesco.

    📅 La mostra è aperta al pubblico da domani al 1° novembre

    #Archeologia #Egitto #Trieste #Miramare #Mostre2026 #Egittologia #Storia #Cultura #Musei #Asburgo

    ➡️ Articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cL1

    storiearcheostorie.com/2026/04

  12. Dovremmo portare più rispetto per le mummie egizie?

    Anche il mondo della pittura non è stato esente dalla dissociazione tra persona morta e mummia con il colore bruno di mummia.

    Mi sembrano riflessioni interessanti, anche se non credo che il parallelo con i nativi americani sia adatto, soprattutto per il diverso tempo passato, certo è indubbio che si tratta sempre di resti umani.

    @storia

    ilpost.it/2026/03/05/esposizio

    #anticoegitto #mummie #egittologia

  13. ✨🏛️ Un nuovo capolavoro arriva al Museo Egizio di Torino: la statua del dio Amon, datata al XIV secolo a.C., entra nella Galleria dei Re grazie a un prestito decennale dalla Germania.

    #archeologia #EgittoAntico #MuseoEgizioTorino #Tutankhamon #Amon #egittologia #arteegizia #musei

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cwz

    storiearcheostorie.com/2026/03

  14. 🏛️ 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗴𝗶𝘇𝗶𝗮: 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲𝘀𝗰𝗼

    ✅ Dopo quasi dieci anni di chiusura riapre a Milano la rinnovata Galleria Antico Egitto: 330 reperti esposti, nuovi allestimenti e restauri nei sotterranei della Rocchetta del #CastelloSforzesco

    #archeologia #Egitto #egittologia #Milano

    ➡️ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie:
    wp.me/p7tSpZ-cu7

    storiearcheostorie.com/2026/03

  15. 🏛️ 🇪🇬 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼: 𝗮𝗱 𝗔𝗯𝘂𝘀𝗶𝗿 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗮, 𝗲𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝟰。𝟱𝟬𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗳𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗮𝗼𝗻𝗲 𝗡𝗶𝘂𝘀𝗲𝗿𝗿𝗮

    #EgittoAntico #Archeologia #Abusir #TempliSolari #AnticoRegno #Egittologia

    Foto: ©Ministry of Tourism and Antiquities @ministry_tourism_antiquities

    ➡️ Dettagli e foto su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bBg

    storiearcheostorie.com/2025/12

  16. 🏺 Duecento anni fa, con Ippolito Rosellini, nasceva a Pisa, prima ancora che a Parigi, la prima cattedra di Egittologia.

    📍 🌍 Una mostra e un convegno ripercorrono l'affascinante storia di viaggi e scoperte, evidenziando il legame profondo che si creò tra Pisa, Livorno e l'Egitto.

    #Egittologia #Rosellini #Pisa #Archeologia #StoriaAntica #EgittoAntico #Champollion #Musei #Cultura #Bicentenario #UniPisa @unipisa

    ➡️ L'articolo completo su Storie & Archeostorie:…

    storiearcheostorie.com/2025/12

  17. 🏛️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗞𝗵𝗮 𝗲 𝗠𝗲𝗿𝗶𝘁 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗘𝗴𝗶𝘇𝗶𝗼!

    🔎 Oltre cento tessuti visibili, la tomba ricostruita in 3D e una teca di ben 14 metri per il Libro dei Morti.

    #MuseoEgizio #KhaEMerit #LibroDeiMorti #Egittologia #DeirElMedina #Archeologia #Musei #Conservazione #TT8Project

    Foto: © @museoegizio

    ➡️ Leggi i dettagli e guarda le foto su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bmj

    storiearcheostorie.com/2025/12

  18. Il Cairo apre il Grande Museo d'Egitto. Apre il Grande Museo d’Egitto con l’intera tomba di Tutankhamon. Dopo un'attesa lunga vent'anni, il Cairo inaugura il più grande museo archeologico del mondo. Per la prima volta, tutti i 5.500 reperti del faraone bambino saranno esposti al pubblico in un'esperienza immersiva senza precedenti.

    scienzamagia.eu/sociale-e-coll

    #Egittologia #GrandeMuseodEgitto #HowardCarter #StelediRosetta #Tutankhamon #ValledeiRe

  19. 📜✨ 𝗗𝘂𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮 𝗣𝗶𝘀𝗮!

    Nel 1825 l’Ateneo toscano inaugurava il primo corso al mondo dedicato all’antico Egitto con Ippolito Rosellini, anticipando persino Parigi. Oggi la città celebra il bicentenario con mostre, convegni e documenti inediti. 🌍🏺

    I dettagli su Storie & Archeostorie

    #Egittologia #Pisa #Storia #Archeologia #Unipisa

    @unipisa

    storiearcheostorie.com/2025/09

  20. Le “lingue d’oro” delle mummie, un mistero (svelato?) dell’Egitto tolemaico

    Elena Percivaldi

    Nel dicembre 2024, una missione archeologica congiunta egiziano-spagnola, diretta dall’Università di Barcellona, ha fatto una scoperta sensazionale nell’area dell’odierna Al-Bahnasa, l’antica Oxyrhynchus, in Egitto. Qui, in un complesso di tombe scavate nella roccia, sono emerse 52 mummie, di cui 13 adornate con lingue d’oro e alcune con unghie dorate. Ad annunciare la scoperta, così come quella recentissima della presunta tomba del faraone Thutmose II, il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, che ha sottolineato l’importanza di questi straordinari reperti per comprendere le pratiche religiose dell’antico Egitto…

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    #AlBahnasa #AnticoEgitto #archeologia #egitto #egittologia #lingueDOro #MinisteroDelTurismoEDelleAntichitàDellEgitto #mummie #mummieEgiziane #notizie #Oxyrhynchus #periodoTolemaico #ritualiFunerari #scavi #scaviArcheologici #scopertaArcheologica #scoperte #storiaEgiziana #tombe #tombeEgiziane #unghieDOro #UniversitàDiBarcellona

  21. Egitto / Scoperta la tomba di Thutmose II: è la prima di un faraone dopo quella di Tutankhamon [FOTO]

    Elena Percivaldi

    Sensazionale scoperta in Egitto. Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto ha annunciato la della tomba di Thutmose II, faraone della XVIII dinastia, risalente a circa 3500 anni fa. Questa è la prima tomba regale a essere portata alla luce dopo quella di Tutankhamon nel 1922. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto nell’area occidentale di Luxor, a circa 2,4 chilometri dalla Valle dei Re, grazie a una missione archeologica congiunta tra il Consiglio Supremo delle Antichità e la New Kingdom Research Foundation.

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Chi era Thutmose II?

    Thutmose II regnò tra il 1493 e il 1479 a.C. e morì prematuramente all’età di circa 30 anni. Per consolidare la sua posizione al trono, sposò la sua sorellastra Hatshepsut, che in seguito sarebbe diventata una delle più grandi regine dell’antico Egitto. Durante il suo regno furono costruiti diversi edifici ad Elefantina, Karnak e in Nubia. Tuttavia, fino a oggi, il luogo della sua sepoltura era rimasto un mistero.

    La tomba di Thutmose II: il cielo blu trapuntato di stelle

    La scoperta della tomba C4 risale all’ottobre 2022. Gli archeologi del team britannico-egiziano stavano lavorando in un’area finora associata alla sepoltura delle regine. Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha spiegato che per questo, entrando nell’ingresso e del corridoio principale, inizialmente avevano pensato che la tomba appartenesse a una delle mogli reali dei faraoni thutmosidi. Lì vicino, infatti, c’erano le sepolture delle mogli di Thutmose III, oltre a quella della regina Hatshepsut.

    Le decorazioni della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’ambiente, purtroppo, era in pessime condizioni a causa di antiche inondazioni. L’acqua aveva invaso la tomba, danneggiandone l’interno, il che ha reso necessario un impegnativo lavoro di restauro. E proprio il restauro è stato decisivo per giungere all’attribuzione della sepoltura. I frammenti di intonaco recuperati appartenevano infatti a un soffitto blu con stelle gialle, una decorazione tipica delle tombe dei faraoni. Erano inoltre presenti iscrizioni con parti del Libro di Im-Duat, un testo essenziale per il viaggio nell’Aldilà dei faraoni nell’antico Egitto.

    I frammenti di intonaco (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    L’identificazione del proprietario della tomba è stata possibile grazie alla presenza di vasi di alabastro incisi con il nome del faraone Thutmose II e il titolo di “Re defunto”. L’organizzazione della sepoltura del re era stata supervisionata dalla regina Hatshepsut, sua moglie e sorellastra.

    Il “mistero” della mummia di Thutmose II

    Il sarcofago del faraone Thutmose II (Wikimedia Commons)

    La mummia del faraone era già stata scoperta nel XIX secolo nel nascondiglio di Deir el-Bahari, dove era stata occultata dai sacerdoti di Amon per proteggerla dai saccheggiatori. Attualmente è esposta nel Museo nazionale della civiltà egizia.

    La testa mummificata del faraone Thutmose II (http://www.lib.uchicago.edu/cgi-bin/eos/eos_page.pl?DPI=300&callnum=DT57.C2_vol59&object=150)

    Nel 1886, Gaston Maspero procedette alla sbendatura della mummia, rivelando segni di danni causati dai predatori di tombe. Le analisi successive hanno indicato che Thutmose II morì probabilmente a causa di una grave malattia. La tomba, però, era rimasta ancora ignota.

    Un ritrovamento storico

    L’interno della tomba (foto: Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto)

    Secondo Mohamed Ismail Khaled questa è “una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni”. La tomba fornisce nuove informazioni sul regno di Thutmose II e rappresenta il primo ritrovamento di un corredo funerario a lui appartenente, elemento che fino ad oggi ancora mancava.

    Il futuro degli scavi

    Secondo Piers Latherland, capo della sezione britannica della missione, la struttura architettonica semplice della tomba, composta da un corridoio intonacato sopraelevato di circa 1,4 metri che conduce alla camera funeraria, sia servito da prototipo per le tombe reali successive della XVIII dinastia. Si ritiene che il corridoio sopraelevato sia stato utilizzato per spostare già in antico il contenuto della tomba, a cominciare proprio dalla mummia di Thutmose II. E con ogni probabilità ciò avvenne proprio a seguito dell’allagamento, avvenuto poco dopo la morte del faraone.

    Gli archeologi continueranno a studiare il sito per raccogliere altri dati su Thutmose II e per comprendere come l’inondazione abbia impattato sulla conservazione della struttura e dei suoi reperti.

    #AnticoEgitto #archeologia #archeologiaEgizia #egitto #egittologia #Faraoni #IlCairo #InEvidenza #MinisteroDelTurismoEDelleAntichitàDellEgitto #notizie #NuovoRegno #scavi #scaviArcheologici #scoperteArcheologiche #ThutmoseII #ValleDeiRe

  22. #scultura in forma di testa grottesca, forse del dio #bes che allontana gli spiriti maligni#museoegizio di #torino #arte #storia #art #arts #egittologia

  23. 💫 Nella nuova uscita di Consonanze, Lorenzo Guardiano raccoglie tutti gli esempi di soffitti astronomici presenti nei templi e nelle tombe del Nuovo Regno, e ne fa un'analisi sistematica

    🔽doi.org/10.54103/consonanze.16

    #Egitto #Egittologia #Astronomia

  24. I reperti del Museo Egizio di Torino da oggi accessibili su Wikipedia

    Ben 2.300 reperti antichi sono stati digitalizzati e ora interamente accessibili sui progetti Wikimedia grazie alla  collaborazione tra Museo Egizio, Wikimedia Italia e Creative Commons Italia

    Redazione di “Storie & Archeostorie”

     Sono 2.300 i reperti del Museo Egizio digitalizzati e accessibili su Wikimedia, su un  patrimonio di circa 40.000 conservati a Torino all’interno del museo più antico al mondo dedicato alla  civiltà nilotica. È il primo risultato della convenzione quadriennale stipulata nel 2022 tra Wikimedia  Italia, Museo Egizio e Creative Commons Italia, che prevede una collaborazione tra gli enti per rendere  disponibili on line le riproduzioni fotografiche e i contenuti delle collezioni del Museo Egizio, adottando  gli strumenti e le licenze Creative Commons.  

    Nel quadro della collaborazione tra il Museo, Wikimedia e Creative Commons, Wikimedia Italia sta  caricando le immagini provenienti dal sito del Museo dedicato alla collezione su Wikimedia Commons,  la più grande banca dati al mondo che già ospita oltre 90 milioni di immagini liberamente utilizzabili, e  Wikidata, il database collaborativo che favorisce la ricerca di contenuti online.  

    I musei sono l’enciclopedia materiale delle  generazioni che ci hanno preceduto. Come sottolinea l’articolo 9 della nostra Costituzione, la Repubblica  custodisce il patrimonio culturale e la ricerca tecnico-scientifica. Le nostre collezioni, quindi,  appartengono alla res pubblica e rappresentano un pezzo di memoria collettiva che le generazioni  precedenti ci hanno lasciato in eredità. Dunque, per far vivere la collezione, per far in modo che lo studio  si sviluppi e che si sviluppi l’industria culturale e creativa, c’è necessità assoluta che tutte le collezioni  siano accessibili a tutti e in ogni luogo”.  

    Christian Greco, Direttore del Museo Egizio

    Grazie a questa collaborazione, saranno rese disponibili online le immagini di migliaia di reperti custoditi  al Museo Egizio, insieme ai dati relativi alla cronologia, alla provenienza dei reperti e ai loro materiali. Si  tratta di materiale che arricchisce in maniera puntuale e con testi scientificamente corretti le voci di  Wikipedia nelle varie edizioni linguistiche e che permette di facilitare la ricerca su internet di immagini,  dati e informazioni sulle collezioni del Museo Egizio.  

    L’apertura del Museo Egizio è un importante esempio di come le istituzioni hanno l’opportunità di aprirsi  al pubblico, essere accessibili e inclusive e potenziare la propria funzione al servizio della società, in  collaborazione con Wikipedia, i progetti Wikimedia e usando strumenti e licenze libere Creative  Commons . Siamo molto felici di sostenere il  Museo Egizio in questo percorso e siamo a disposizione per affiancare tutte le altre istituzioni italiane  che vogliono adottare l’Open Access e muoversi sempre di più verso la definizione di museo dell’  International Council of Museums (ICOM), che li vuole proprio accessibili, inclusivi e aperti al pubblico”.  

    Iolanda Pensa, Presidente di Wikimedia Italia

    L’Egizio è tra i musei all’avanguardia in Italia sulla digitalizzazione e sul tema dell’Open Access. Già prima  della pandemia aveva lanciato il Turin Papyrus Online Platform (TPOP), vincitore del Premio del  Patrimonio/ Premio Europa Nostra 2020 nella categoria “Ricerca”, che contiene fotografie ad alta  risoluzione, descrizioni in inglese e talvolta traslitterazioni e trascrizioni geroglifiche di una parte dei 700  manoscritti, interi o riassemblati, e oltre 17.000 frammenti di papiro, che documentano più di 3.000 anni  di cultura materiale scritta in sette scritture e otto lingue, conservati nella papiroteca del Museo. Un  work in progress volto a rendere accessibile la Collezione papiri dell’Egizio, che è esposta in minima  parte.  

    >>> Forse ti può interessare: MEDIA / I papiri del Museo Egizio approdano online: accessibili i reperti digitalizzati della collezione torinese

    L’esperienza con il Museo Egizio può fare da modello apripista per tutte le istituzioni che intendono  condividere il proprio patrimonio culturale con la collettività realizzando la missione che le caratterizza di conservazione e divulgazione  della cultura e del sapere. La cultura aperta si identifica in uno spazio di libertà e di condivisione, nel  quale è possibile per chiunque, in modo democratico ed egualitario, avere accesso alla conoscenza in  ogni parte del mondo, per non perdere le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti e sostenere  l’innovazione e il progresso sociale, nonché incentivare le forme di creazione collaborativa”.

    Deborah De Angelis, lead di  Creative Commons Italia

    Sul sito http://collezioni.museoegizio.it i visitatori e studiosi possono consultare una selezione di quasi  3.000 dei circa 4.000 oggetti della collezione del Museo Egizio. Le immagini sono scaricabili e riutilizzabili  liberamente sotto licenza Creative Commons CC BY 2.0. Mentre nell’autunno 2021 è iniziata la  digitalizzazione dell’archivio storico fotografico del Museo, che custodisce circa 45.000 suddivise tra  lastre in vetro e su celluloide, stampe ottocentesche e novecentesche, diapositive, che documentano un  arco temporale tra la seconda metà dell’Ottocento e i primissimi anni Duemila e che documenta per  immagini le Missioni archeologiche italiane dal 1903 al 1937 in 14 località in Egitto, che portarono a  Torino oltre 30.000 reperti. L’archivio storico fotografico digitale l’anno scorso è stato insignito del  Premio Museo Open Culture Italia, ideato da Icom-Italia (International Council of Museum), Wikimedia  Italia e Creative Commons Italia. Nell’ambito di questa strategia volta a digitalizzare e a portare sui pc di  appassionati e studiosi i reperti dell’antico Egitto, si inserisce la collaborazione con Wikimedia e Creative  Commons.  

    La collaborazione tra Wikimedia Italia e il Museo Egizio può essere d’esempio per molti altri musei italiani  più cauti rispetto al tema dell’open access. Per facilitarli, Wikimedia Italia ha lanciato “Tutti i musei su Wikipedia”, promosso in collaborazione con ICOM Italia, Creative Commons Italia, il Dipartimento di  Economia e Statistica “Cognetti de Martiis” dell’Università di Torino, con il co-finanziamento di  Wikimedia Foundation.  

    L’iniziativa ha l’obiettivo di invitare tutte le oltre 3.000 istituzioni culturali italiane a collaborare con  Wikipedia e i progetti Wikimedia, accompagnandole nell’elaborazione di una Open Access Policy e  nella pubblicazione di una selezione di immagini e documenti con strumenti e licenze libere. È rivolta a  tutti i musei del territorio italiano, che grazie a questa collaborazione possono raggiungere nuovi  visitatori e studiosi attraverso internet.  

    Fonte: Museo Egizio di Torino

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    #AnticoEgitto #archeologia #CreativeCommons #digitalizzazione #egitto #egittologia #media #MuseoEgizioDiTorino #nuoviMedia #OpenAccess #Piemonte #Torino #Wikimedia
  25. #egittologia

    "Howard Carter"
    di Paola Cantatore, Alessandro Vicenzi, Giorgio Carta

    Franco Cosimo Panini, 2022, 124 p.

    mondadoristore.it/Howard-Carte

  26. #egittologia #Podcast

    Alla ricerca della vita

    Una serie del Museo Egizio, scritta e condotta da Giulia Alice Fornaro, e prodotta da Piano P.
    pod.link/1655080891

  27. #egittologia #bibliografia

    "Il cielo è un migliaio di stelle"
    Giorgio Venturini
    Ugo Mursia Editore, 2022, 420 p.
    L’intento originario dell’autore è stato quello di realizzare una favola, talvolta tenera e sognante come altrimenti dura e sconsolata, che fosse anche un vero libro di storia, la storia del popolo più affascinante mai conosciuto: gli Egizi.
    venturinigiorgio.it/

  28. #egittologia

    "Il mondo di Tutankhamon. L'antico Egitto in 100 oggetti"

    di Toby Wilkinson (Autore) Rosa Prencipe (Traduttore) Lucilla Rodinò (Traduttore)
    Rizzoli, 2022

    Il saggio di Wilkinson non si limita a descrivere il tesoro di Tutankhamon attraverso vividi dettagli e intuizioni sorprendenti: è il ritratto di un’intera civiltà, della sua storia e della sua intramontabile eredità.

  29. #egittologia #Toutankhamon

    "Tutankhamon oltre la maledizione. La scoperta che ha cambiato la storia"
    di Joyce Tyldesley (Autore) Manuela Faimali (Traduttore)
    Giunti Editore, 2022

    giunti.it/extracts/giunti/5226

  30. #egittologia #papyrus

    #égyptologie #publication
    IL PAPIRO EBERS – Saggezza della Medicina dell’Antico Egitto
    di Pietro Testa

    Lo studio della medicina dell’antico Egitto coinvolge molti aspetti della sua civiltà e cultura.

    Harmakis Edizioni, 2022, 820 p.
    harmakisedizioni.org/?product=

  31. #égyptologie #egittologia #museo

    Il primo episodio del nuovo podcast del Museo Egizio di Torino "Alla ricerca della vita" è disponibile per l'ascolto.

    Una serie del Museo Egizio, scritta e condotta da Giulia Alice Fornaro, e prodotta da Piano P.
    pod.link/1655080891

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