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#scaviarcheologici โ€” Public Fediverse posts

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    ๏ธโ—๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร  tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โ€ฆ

    ๐Ÿ“ท foto: ยฉIAM-CSIC

    โžก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica

  2. ๐Ÿ’ฅ๐Ÿ’ฅ๐Ÿ’ฅ ๐—ฆ๐—ฝ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ฎโŸ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป๐—ผ ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ผ๐—ฟ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฟ๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐˜‡๐—ผ: ยซ๐—™๐˜‚ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น'๐—˜๐˜๐—ฟ๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ?ยป

    ๏ธโ—๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร  tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โ€ฆ

    ๐Ÿ“ท foto: ยฉIAM-CSIC

    โžก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica

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    ๏ธโ—๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร  tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โ€ฆ

    ๐Ÿ“ท foto: ยฉIAM-CSIC

    โžก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica

  4. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attivitร  di ricerca nellโ€™area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo conduce unโ€™estesa campagna di archeologia preventiva nellโ€™ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโ€™evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโ€™Eneolitico e dellโ€™etร  del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโ€™abitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโ€™area.

    Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Lo scavo dellโ€™insediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di etร  romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร  romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. รˆ giร  in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร  al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attivitร  di scavo. Lโ€™accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dellโ€™edificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attivitร  di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโ€™Archeologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโ€™ambito dei progetti giร  avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร  di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโ€™obiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโ€™antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร  un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโ€™offerta culturale del territorio.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo โœ…
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #Etร DelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  5. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attivitร  di ricerca nellโ€™area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo conduce unโ€™estesa campagna di archeologia preventiva nellโ€™ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโ€™evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโ€™Eneolitico e dellโ€™etร  del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโ€™abitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโ€™area.

    Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Lo scavo dellโ€™insediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di etร  romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร  romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. รˆ giร  in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร  al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attivitร  di scavo. Lโ€™accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dellโ€™edificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attivitร  di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโ€™Archeologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโ€™ambito dei progetti giร  avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร  di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโ€™obiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโ€™antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร  un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโ€™offerta culturale del territorio.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo โœ…
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #Etร DelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  6. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attivitร  di ricerca nellโ€™area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo conduce unโ€™estesa campagna di archeologia preventiva nellโ€™ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโ€™evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโ€™Eneolitico e dellโ€™etร  del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโ€™abitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโ€™area.

    Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Lo scavo dellโ€™insediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di etร  romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร  romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. รˆ giร  in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร  al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attivitร  di scavo. Lโ€™accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dellโ€™edificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attivitร  di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโ€™Archeologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโ€™ambito dei progetti giร  avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร  di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโ€™obiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโ€™antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร  un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโ€™offerta culturale del territorio.

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    • ๐Ÿ“„ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโ€™Aquila e Teramo โœ…
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #Etร DelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  7. ๐Ÿบ ๐—ฃ๐˜‚๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ | ๐—ฉ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ผโŸ ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฒ ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜ร  ๐—บ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ฝ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—–๐—ฎ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ฒ๐˜‚๐—ฐ๐—ฎ

    โœ… La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโ€ฆ

    โžก๏ธ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    ๐Ÿ“ท FOTO: ยฉ @DiscoVereto
    #Archeologia #Vereto #Messapi #Salento #CapoDiLeuca #ScaviArcheologici #MagnaGrecia #Puglia #PatrimonioCulturale #StorieMeridiane #Leucantica

  8. ๐Ÿบ ๐—ฃ๐˜‚๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ | ๐—ฉ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ผโŸ ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฒ ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜ร  ๐—บ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ฝ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—–๐—ฎ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ฒ๐˜‚๐—ฐ๐—ฎ

    โœ… La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโ€ฆ

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    ๐Ÿ“ท FOTO: ยฉ @DiscoVereto
    #Archeologia #Vereto #Messapi #Salento #CapoDiLeuca #ScaviArcheologici #MagnaGrecia #Puglia #PatrimonioCulturale #StorieMeridiane #Leucantica

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    โœ… La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโ€ฆ

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  10. ๐Ÿ‡ณ๐Ÿ‡ฑ ๐Ÿ›๏ธ ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—ก๐—ถ๐—บ๐—ฒ๐—ด๐—ฎ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ถรน ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฒ๐˜€๐—ถ ๐—•๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ถ

    ๐Ÿบ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โ€ฆ

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    ๐Ÿ“ท foto: ยฉGemeente Nijmegen

    #Archeologia #RomaAntica #TermeRomane #Nimega #Nijmegen #PaesiBassi #ImperoRomano #ScaviArcheologici #Bacco

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    ๐Ÿบ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โ€ฆ

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    ๐Ÿบ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โ€ฆ

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  13. Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi

    Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโ€™antica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร  di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.

    Veduta dellโ€™area di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโ€™area del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.

    I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)

    Un complesso termale monumentale

    Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร  note di Forum Hadriani (lโ€™odierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.

    Leggi anche: A Nimega torna alla luce una grande necropoli merovingia: 130 tombe con spettacolari corredi di armi, gioielli e monete | FOTO

    https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/

    Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto

    Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.

    Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)

    Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.

    Gioielli, monete e unโ€™immagine di Bacco

    Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi hanno restituito anche unโ€™elevata quantitร  di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร  tra il II e il III secolo d.C.

    Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)

    Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโ€™espressione particolarmente aggressiva.

    Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโ€™arredo.

    La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)

    La cittร  prosperรฒ fino al III secolo

    Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโ€™imperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร  continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโ€™Impero romano, iniziata nel III secolo.

    Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโ€™attuale territorio olandese.

    Il passato entra nel futuro

    Lโ€™impresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร  nellโ€™area ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโ€™antica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร  denominata Thermenplein, โ€œPiazza delle Termeโ€, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Comune di Nimega โœ…
    #archeologia #archeologiaRomana #Bacco #imperoRomano #Nijmegen #Nimega #notizie #Olanda #PaesiBassi #scavi #scaviArcheologici #scoperte #termeRomane #UlpiaNoviomagus
  14. Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi

    Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโ€™antica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร  di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.

    Veduta dellโ€™area di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโ€™area del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.

    I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)

    Un complesso termale monumentale

    Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร  note di Forum Hadriani (lโ€™odierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.

    Leggi anche: A Nimega torna alla luce una grande necropoli merovingia: 130 tombe con spettacolari corredi di armi, gioielli e monete | FOTO

    https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/

    Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto

    Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.

    Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)

    Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.

    Gioielli, monete e unโ€™immagine di Bacco

    Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi hanno restituito anche unโ€™elevata quantitร  di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร  tra il II e il III secolo d.C.

    Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)

    Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโ€™espressione particolarmente aggressiva.

    Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโ€™arredo.

    La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)

    La cittร  prosperรฒ fino al III secolo

    Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโ€™imperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร  continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโ€™Impero romano, iniziata nel III secolo.

    Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโ€™attuale territorio olandese.

    Il passato entra nel futuro

    Lโ€™impresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร  nellโ€™area ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโ€™antica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร  denominata Thermenplein, โ€œPiazza delle Termeโ€, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Comune di Nimega โœ…
    #archeologia #archeologiaRomana #Bacco #imperoRomano #Nijmegen #Nimega #notizie #Olanda #PaesiBassi #scavi #scaviArcheologici #scoperte #termeRomane #UlpiaNoviomagus
  15. Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi

    Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโ€™antica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร  di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.

    Veduta dellโ€™area di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโ€™area del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.

    I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)

    Un complesso termale monumentale

    Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร  note di Forum Hadriani (lโ€™odierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.

    Leggi anche: A Nimega torna alla luce una grande necropoli merovingia: 130 tombe con spettacolari corredi di armi, gioielli e monete | FOTO

    https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/

    Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto

    Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.

    Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)

    Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.

    Gioielli, monete e unโ€™immagine di Bacco

    Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi hanno restituito anche unโ€™elevata quantitร  di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร  tra il II e il III secolo d.C.

    Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)

    Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโ€™espressione particolarmente aggressiva.

    Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโ€™arredo.

    La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)

    La cittร  prosperรฒ fino al III secolo

    Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโ€™imperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร  continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโ€™Impero romano, iniziata nel III secolo.

    Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโ€™attuale territorio olandese.

    Il passato entra nel futuro

    Lโ€™impresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร  nellโ€™area ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโ€™antica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร  denominata Thermenplein, โ€œPiazza delle Termeโ€, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Comune di Nimega โœ…
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  16. Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi

    Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโ€™antica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร  di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.

    Veduta dellโ€™area di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโ€™area del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.

    I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)

    Un complesso termale monumentale

    Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร  note di Forum Hadriani (lโ€™odierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.

    Leggi anche: A Nimega torna alla luce una grande necropoli merovingia: 130 tombe con spettacolari corredi di armi, gioielli e monete | FOTO

    https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/

    Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto

    Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.

    Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)

    Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.

    Gioielli, monete e unโ€™immagine di Bacco

    Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)

    Gli scavi hanno restituito anche unโ€™elevata quantitร  di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร  tra il II e il III secolo d.C.

    Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)

    Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโ€™espressione particolarmente aggressiva.

    Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโ€™arredo.

    La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)

    La cittร  prosperรฒ fino al III secolo

    Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโ€™imperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร  continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโ€™Impero romano, iniziata nel III secolo.

    Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโ€™attuale territorio olandese.

    Il passato entra nel futuro

    Lโ€™impresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร  nellโ€™area ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโ€™antica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร  denominata Thermenplein, โ€œPiazza delle Termeโ€, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

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    #archeologia #archeologiaRomana #Bacco #imperoRomano #Nijmegen #Nimega #notizie #Olanda #PaesiBassi #scavi #scaviArcheologici #scoperte #termeRomane #UlpiaNoviomagus
  17. โšฑ๏ธ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ โ—

    ๐Ÿ’€๐Ÿ’€๐Ÿ’€ A Vasto (Chieti), nellโ€™area di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    โœ… Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร  italiche dโ€™Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    ๐Ÿ“ท ยฉSABAP CH-PE

    โžก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dbi

    storiearcheostorie.com/2026/05

  18. โšฑ๏ธ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ โ—

    ๐Ÿ’€๐Ÿ’€๐Ÿ’€ A Vasto (Chieti), nellโ€™area di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    โœ… Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร  italiche dโ€™Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    ๐Ÿ“ท ยฉSABAP CH-PE

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  19. โšฑ๏ธ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ โ—

    ๐Ÿ’€๐Ÿ’€๐Ÿ’€ A Vasto (Chieti), nellโ€™area di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    โœ… Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร  italiche dโ€™Abruzzo.

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  20. โšฑ๏ธ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ โ—

    ๐Ÿ’€๐Ÿ’€๐Ÿ’€ A Vasto (Chieti), nellโ€™area di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    โœ… Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร  italiche dโ€™Abruzzo.

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  21. โ— ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ ๐—š๐—ฒ๐—น๐—ฎ
    Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.

    #Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici

    โžก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dag

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  22. โ— ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ ๐—š๐—ฒ๐—น๐—ฎ
    Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.

    #Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici

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  23. โ— ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ ๐—š๐—ฒ๐—น๐—ฎ
    Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.

    #Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici

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  24. โ—โ— ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ข๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—น๐˜‚๐—บ

    ๐Ÿ›๏ธ Gli ultimi scavi riportano alla luce una strada monumentale, una fontana ottagonale e possibili edifici del Foro dellโ€™antica cittร  lungo la via Flaminia.

    โœ… Un ritrovamento eccezionale che apre nuove prospettive sulla topografia urbana dellโ€™Umbria romana.

    #Archeologia #Ocriculum #Otricoli #Umbria #RomaAntica #ScaviArcheologici #ViaFlaminia

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  25. โ—โ— ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ข๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—น๐˜‚๐—บ

    ๐Ÿ›๏ธ Gli ultimi scavi riportano alla luce una strada monumentale, una fontana ottagonale e possibili edifici del Foro dellโ€™antica cittร  lungo la via Flaminia.

    โœ… Un ritrovamento eccezionale che apre nuove prospettive sulla topografia urbana dellโ€™Umbria romana.

    #Archeologia #Ocriculum #Otricoli #Umbria #RomaAntica #ScaviArcheologici #ViaFlaminia

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  26. โ—โ— ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ข๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—น๐˜‚๐—บ

    ๐Ÿ›๏ธ Gli ultimi scavi riportano alla luce una strada monumentale, una fontana ottagonale e possibili edifici del Foro dellโ€™antica cittร  lungo la via Flaminia.

    โœ… Un ritrovamento eccezionale che apre nuove prospettive sulla topografia urbana dellโ€™Umbria romana.

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  27. DiscoVereto, al via i primi scavi sistematici nellโ€™antica cittร  messapica del Capo di Leuca

    S&A

    Nel Capo di Leuca prende forma un progetto destinato a diffondere la conoscenza della storia preromana del Salento. A Patรน, in provincia di Lecce, รจ iniziata infatti la prima campagna sistematica di scavi archeologici nellโ€™antica cittร  messapica di Vereto, uno dei centri piรน importanti dellโ€™estremo sud della Puglia antica.

    Area di scavo Grotta Suda

    Lโ€™iniziativa, denominata โ€œDiscoVeretoโ€, รจ promossa dallโ€™Universitร  degli Studi di Napoli โ€œLโ€™Orientaleโ€ sotto la direzione scientifica dellโ€™archeologo Valentino Nizzo, con concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con enti territoriali, istituzioni culturali e realtร  scientifiche nazionali.

    Centopietre_Vereto_Patuฬ€

    Lโ€™obiettivo del progetto รจ ricostruire la storia delle reti di scambio, delle identitร  culturali e delle trasformazioni sociali del Capo di Leuca tra la fine dellโ€™etร  del Bronzo e la fase della romanizzazione.

    Vereto, la grande cittร  messapica del Salento antico

    Lโ€™antica Vereto occupava una posizione strategica nel Mediterraneo antico. Il centro messapico si estendeva originariamente per oltre 40 ettari ed era protetto da una poderosa cinta muraria. Il suo controllo su due approdi fondamentali, Leuca e San Gregorio, ne faceva uno snodo cruciale per le rotte marittime tra Adriatico, Ionio e Tirreno.

    Chiesa Madonna di Vereto_ph. Noemi De Vitis

    Secondo gli studiosi, proprio questa collocazione geografica avrebbe trasformato Vereto in un crocevia di popoli, merci e culture fin dalla protostoria. Nonostante lโ€™importanza storica del sito, lโ€™area non era mai stata oggetto di una campagna di scavo sistematica. La nuova missione rappresenta quindi il primo grande progetto organico di ricerca archeologica dedicato alla cittร .

    Il progetto โ€œLeucanticaโ€ e le nuove tecnologie applicate allโ€™archeologia

    La campagna di scavo rientra nel piรน ampio progetto โ€œLeucanticaโ€, ideato da Valentino Nizzo insieme allโ€™archeologa Daniela Ventrelli di Puglia Culture. Il programma combina archeologia tradizionale, tecnologie digitali e valorizzazione del patrimonio culturale.

    Area di scavo Acropoli di Vereto

    La ricerca sul campo, concentrata su alcune aree di proprietร  comunale e messe a disposizione gratuitamente dai proprietari, mira sin da questa prima missione a integrare lo scavo stratigrafico tradizionale con lโ€™analisi delle fonti letterarie e antiquarie, lo studio dei materiali giร  rinvenuti (editi e inediti) e la ricognizione topografica supportata da tecnologie digitali avanzate come la mappatura 3D, il telerilevamento LIDAR e i Sistemi Informativi Geografici (GIS) per lโ€™analisi del paesaggio, coniugate con prospezioni geofisiche non invasive realizzate in collaborazione con lโ€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

    DiscoVereto_area di scavo Grotta Suda

    Archeologia partecipata e coinvolgimento della comunitร 

    Uno degli aspetti piรน innovativi di DiscoVereto riguarda il forte coinvolgimento della cittadinanza attraverso pratiche di archeologia partecipata. Il progetto punta infatti a trasformare il patrimonio archeologico in una risorsa condivisa per il territorio, in linea con i principi della Convenzione di Faro.

    Grotta Suda_ph. Alessandro Rizzo

    Sono previsti laboratori didattici aperti al pubblico, seminari e conferenze, attivitร  di citizen science, percorsi educativi, esposizioni temporanee e incontri divulgativi presso il Museo Archeologico di Vereto.

    Le attivitร  verranno inoltre documentate attraverso la realizzazione di un documentario dedicato allโ€™esperienza di scavo e al rapporto tra archeologia e comunitร  locale.

    Un progetto culturale per contrastare lo spopolamento

    โ€œDiscoVeretoโ€ รจ una delle iniziative inserite nel programma โ€œStorie Meridianeโ€, progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso dai Comuni di Patรน e Morciano di Leuca.

    Lโ€™iniziativa รจ finanziata attraverso il PNRR Cultura โ€“ Missione 1 Componente 3 Investimento 2.1 โ€œAttrattivitร  dei borghiโ€, sostenuto dallโ€™Unione Europea โ€“ NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura.

    Lโ€™obiettivo รจ utilizzare la cultura come leva concreta di sviluppo economico, turistico e occupazionale per contrastare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli centri del Sud Italia.

    Valentino Nizzo: โ€œVereto รจ una memoria collettiva da riscoprireโ€

    Il direttore scientifico del progetto, Valentino Nizzo, ha sottolineato il valore culturale e sociale dellโ€™iniziativa:

    โ€œCon DiscoVereto vogliamo fare dellโ€™archeologia uno strumento di partecipazione, capace di coinvolgere la comunitร  nella riscoperta del passato e nella costruzione del presenteโ€.

    Nizzo ha inoltre evidenziato lโ€™importanza della collaborazione tra universitร , istituzioni e realtร  locali per valorizzare uno dei paesaggi storici piรน significativi del Mediterraneo.

    Il sindaco di Patรน: โ€œUn appuntamento con la Storiaโ€

    Grande entusiasmo anche da parte dellโ€™amministrazione comunale.

    Il sindaco di Patรน, Gabriele Abaterusso, ha definito lโ€™avvio degli scavi:

    โ€œUn appuntamento con la Storia, un avvenimento sensazionale che tutta la comunitร  aspettava da anniโ€.

    Secondo il primo cittadino, Vereto rappresenta un luogo identitario per il territorio del Capo di Leuca, uno spazio simbolico dove memoria, storia e appartenenza collettiva si intrecciano profondamente.

    Un nuovo capitolo per lโ€™archeologia del Salento

    La campagna di scavo, che proseguirร  fino al 19 giugno, potrebbe fornire dati fondamentali sulla frequentazione del Capo di Leuca tra etร  protostorica e romanizzazione.

    Lโ€™integrazione tra ricerca scientifica, tecnologie avanzate e partecipazione pubblica rende DiscoVereto uno dei progetti archeologici piรน interessanti attualmente in corso nel Mezzogiorno.

    Se i risultati confermeranno le aspettative, Vereto potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per gli studi sullโ€™Italia preromana e per la valorizzazione culturale del Salento.

    Per informazioni e per rimanere aggiornati sullo scavo e sulle iniziative ad esso collegate: www.leucantica.it

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: DiscoVereto โœ…
    #archeologia #archeologiaPartecipata #beniCulturali #CapoDiLeuca #citizenScience #DiscoVereto #Leucantica #Messapi #notizie #Patรน #Puglia #Salento #scaviArcheologici #Universitร LOrientale #ValentinoNizzo #Vereto
  28. A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem

    A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.

    https://youtu.be/ohDTKvkzLiE

    โ€œWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ€ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โ€œTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ€

    The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.

     One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority


    Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.

    โ€œThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ€

    Yet the purpose of the tunnel remains unclear.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    At first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.

    The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    The researchersโ€™ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโ€™s ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ€“ although this interpretation, too, remains uncertain.

    Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.

    According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โ€œThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ€“ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ€

    Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โ€œThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ€

    Dr. Amit Reโ€™em, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โ€œWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ€

    According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โ€œDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโ€™s soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ€“ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ€

    This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.

    Source: IAA

    #archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte
  29. A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem

    A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.

    https://youtu.be/ohDTKvkzLiE

    โ€œWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ€ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โ€œTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ€

    The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.

     One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority


    Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.

    โ€œThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ€

    Yet the purpose of the tunnel remains unclear.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    At first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.

    The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    The researchersโ€™ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโ€™s ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ€“ although this interpretation, too, remains uncertain.

    Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.

    According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โ€œThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ€“ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ€

    Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โ€œThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ€

    Dr. Amit Reโ€™em, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โ€œWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ€

    According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โ€œDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโ€™s soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ€“ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ€

    This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.

    Source: IAA

    #archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte
  30. A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem

    A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.

    https://youtu.be/ohDTKvkzLiE

    โ€œWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ€ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โ€œTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ€

    The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.

     One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority


    Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.

    โ€œThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ€

    Yet the purpose of the tunnel remains unclear.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    At first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.

    The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    The researchersโ€™ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโ€™s ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ€“ although this interpretation, too, remains uncertain.

    Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.

    According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โ€œThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ€“ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ€

    Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โ€œThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ€

    Dr. Amit Reโ€™em, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โ€œWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ€

    According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โ€œDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโ€™s soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ€“ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ€

    This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.

    Source: IAA

    #archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte
  31. A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem

    A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.

    https://youtu.be/ohDTKvkzLiE

    โ€œWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ€ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โ€œTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ€

    The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.

     One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority


    Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.

    โ€œThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ€

    Yet the purpose of the tunnel remains unclear.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    At first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.

    The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    The researchersโ€™ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโ€™s ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ€“ although this interpretation, too, remains uncertain.

    Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.

    According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โ€œThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ€“ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ€

    Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โ€œThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ€

    Dr. Amit Reโ€™em, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โ€œWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ€

    According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โ€œDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโ€™s soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ€“ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ€

    This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.

    Source: IAA

    #archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte
  32. A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem

    A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.

    https://youtu.be/ohDTKvkzLiE

    โ€œWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ€ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โ€œTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ€

    The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.

     One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority


    Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.

    โ€œThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ€

    Yet the purpose of the tunnel remains unclear.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    At first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.

    The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.

    The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority

    The researchersโ€™ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโ€™s ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ€“ although this interpretation, too, remains uncertain.

    Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.

    According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โ€œThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ€“ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ€

    Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โ€œThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ€

    Dr. Amit Reโ€™em, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โ€œWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ€

    According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โ€œDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโ€™s soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ€“ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ€

    This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.

    Source: IAA

    #archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte
  33. ๐Ÿ›๏ธ ๐„๐œ๐œ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐œ๐จ๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐š ๐š๐ซ๐œ๐ก๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐š ๐š ๐๐จ๐ง๐ฌ๐จ, ๐ง๐ž๐ฅ ๐๐š๐๐จ๐ฏ๐š๐ง๐จ โ—

    โœ… Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร  preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.

    #Archeologia #Ponso #Padova #Veneto #AnticaRoma #VenetiAntichi #ScaviArcheologici

    ๐Ÿ“ท ยฉSABAP PD TV BL
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  34. ๐Ÿ›๏ธ ๐„๐œ๐œ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐œ๐จ๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐š ๐š๐ซ๐œ๐ก๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐š ๐š ๐๐จ๐ง๐ฌ๐จ, ๐ง๐ž๐ฅ ๐๐š๐๐จ๐ฏ๐š๐ง๐จ โ—

    โœ… Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร  preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.

    #Archeologia #Ponso #Padova #Veneto #AnticaRoma #VenetiAntichi #ScaviArcheologici

    ๐Ÿ“ท ยฉSABAP PD TV BL
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    โœ… Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร  preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.

    #Archeologia #Ponso #Padova #Veneto #AnticaRoma #VenetiAntichi #ScaviArcheologici

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  36. โ— ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ง๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ถ โ—

    ๐Ÿ›๏ธ Nel Santuario di Ercole Vincitore รจ riemersa unโ€™iscrizione monumentale che conferma lโ€™esistenza della basilica romana citata da Svetonio ai tempi di Augusto

    #Archeologia #RomaAntica #Tivoli #Augusto #ScaviArcheologici #ErcoleVincitore

    ๐Ÿ“ท Foto ยฉMiC

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    ๐Ÿ›๏ธ Nel Santuario di Ercole Vincitore รจ riemersa unโ€™iscrizione monumentale che conferma lโ€™esistenza della basilica romana citata da Svetonio ai tempi di Augusto

    #Archeologia #RomaAntica #Tivoli #Augusto #ScaviArcheologici #ErcoleVincitore

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    ๐Ÿ›๏ธ Nel Santuario di Ercole Vincitore รจ riemersa unโ€™iscrizione monumentale che conferma lโ€™esistenza della basilica romana citata da Svetonio ai tempi di Augusto

    #Archeologia #RomaAntica #Tivoli #Augusto #ScaviArcheologici #ErcoleVincitore

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  39. Monete cristiane come talismano contro le incursioni vichinghe: in Danimarca riemergono due rari esemplari inglesi dellโ€™XI secolo

    Elena Percivaldi

    Due rarissime monete inglesi dellโ€™XI secolo, create con lโ€™intento di proteggere lโ€™Inghilterra dalle incursioni vichinghe, sono state scoperte in Danimarca. I reperti, rinvenuti casualmente con il metal detector, appartengono alla serie definita dagli studiosi โ€œLamb of God coinsโ€ (monete Agnus Dei, potremmo tradurre), emissioni volute nel 1009 dal re inglese Etelredo II (sul trono dal 978 al 1013 e dal 1014 al 1016) durante una delle fasi piรน drammatiche della storia dellโ€™isola. Dopo anni di raid vichinghi, il sovrano cercรฒ infatti di unire intorno a sรฉ sia i laici che la Chiesa attraverso digiuni, penitenze e lโ€™adozione di simboli religiosi destinati a invocare lโ€™intervento divino contro gli invasori.

    Le due monete ritrovate. Foto: ยฉJohn Fhรฆr Engedal Nissen, Museo Nazionale Danese.

    Simboli cristiani e propaganda

    Le monete, ritrovate una vicino a Lรธgumkloster e lโ€™altra a Kรฅstrup, nella regione di Thy (nello Jutland), si distinguono chiaramente dalle altre emissioni inglesi dellโ€™epoca. Mentre i conii tradizionali raffiguravano il re e la croce, questi esemplari mostrano sul recto un agnello con una croce, simbolo del sacrificio di Cristo. Sotto la figura dellโ€™agnello si distingue una tavoletta con le lettere greche alfa e omega, allusione al principio e alla fine di ogni cosa. Sul verso compare invece una colomba, simbolo dello Spirito Santo. Le due immagini, fortemente connotate in chiave religiosa, testimoniano il tentativo della monarchia inglese di utilizzare la moneta come strumento di propaganda politica e coesione spirituale.

    Moneta trovata a Thy. Foto: ยฉSรธren Greve, Museo Nazionale Danese.

    Monete trasformate in gioielli vichinghi

    Secondo Gitte Tarnow Ingvardson, curatrice del Museo Nazionale Danese, cโ€™รจ perรฒ molto di piรน. A oggi sono noti soltanto una trentina di esemplari di queste monete nel mondo, ma solo quattro o cinque provengono dallโ€™Inghilterra: la maggior parte delle monete รจ stata ritrovata in Scandinavia e nei Paesi baltici. Come mai? Secondo la studiosa, la ragione รจ semplice. Molte di esse presentano piccoli anelli o modifiche che indicano chiaramente come siano state riutilizzate come gioielli, probabilmente appesi al collo. Per i Vichinghi, dunque, questi oggetti avevano probabilmente un valore simbolico, religioso o anche soltanto estetico.

    Moneta trovata a Lรธgumkloster. Foto: ยฉSรธren Greve, Museo Nazionale Danese

    La scoperta danese conferma ancora una volta lโ€™intensitร  dei rapporti tra il mondo anglosassone e quello scandinavo durante lโ€™etร  vichinga, caratterizzata non soltanto da guerre e saccheggi, ma anche da fitti scambi culturali, economici e religiosi.

    Leggi anche: Un pezzo da gioco vichingo rivela lโ€™acconciatura โ€œdi modaโ€ ai tempi di Harald Bluetooth

    https://storiearcheostorie.com/2025/09/10/pezzo-gioco-vichingo-acconciatura-harald-bluetooth/

    Lโ€™influenza inglese sulla monetazione danese

    Le incursioni vichinghe in Inghilterra portarono infatti enormi quantitร  di monete anglosassoni nel Nord Europa, influenzando profondamente anche il sistema monetario danese.

    โ€œLa zecca danese รจ ispirata e si basa sul sistema monetario inglese, che allโ€™epoca era molto ben organizzato. I Vichinghi scoprirono presto che era molto piรน conveniente usare monete piuttosto che tagliare lโ€™argento in pezzi durante gli scambi commercialiโ€, spiega Gitte Tarnow Ingvardson.

    I re scandinavi iniziarono presto a imitare le monete inglesi, e le โ€œAgnus Deiโ€ non fanno eccezione. Sia Canuto il Grande che suo figlio Hardecanuto (o Canuto III) e in seguito Sweyn II Estridsson adottarono, nelle loro emissioni monetarie, motivi iconografici molto simili.

    Gitte Tarnow Ingvardson esamina una delle monete. Foto: ยฉJohn Fhรฆr Engedal Nissen, Museo Nazionale Danese.

    Secondo la studiosa, queste monete sono quindi molto piรน che semplici strumenti di scambio: racchiudono la storia delle relazioni tra Inghilterra e Scandinavia, della diffusione del cristianesimo nel Nord Europa e persino della formazione dello Stato danese nel Medioevo.

    Nate per ottenere protezione dai Vichinghi, le monete Agnus Dei finirono per essere apprezzate dagli stessi invasori al punto che le trasformarono โ€“ ironia della sorte โ€“ in amuleti o pendenti, dando ad esse un nuovo significato e una nuova vita.

    ๐Ÿ“˜ Notizia verificata โœ…

    • ๐Ÿ“„ Fonte: Museo Nazionale Danese โœ…

    #archeologia #Danimarca #InghilterraMedievale #Medioevo #moneteAntiche #MuseoNazionaleDanese #notizie #scaviArcheologici #scoperte #vichinghi
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    โœ… Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.

    #archeologia #Cecenia #Caucaso #scoperte #etadelBronzo #preistoria #storia #ricerca #scaviarcheologici

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  41. โš’๏ธ ๐—ฆ๐—ฐ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—–๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐Ÿฒ๐—บ๐—ถ๐—น๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ:

    โœ… Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.

    #archeologia #Cecenia #Caucaso #scoperte #etadelBronzo #preistoria #storia #ricerca #scaviarcheologici

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    โœ… Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.

    #archeologia #Cecenia #Caucaso #scoperte #etadelBronzo #preistoria #storia #ricerca #scaviarcheologici

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    ๐Ÿ›๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโ€™incendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.

    #archeologia #greciaantica #scaviarcheologici #samikon #peloponneso #Grecia
    Foto: ยฉMinistero della Cultura della Grecia

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  44. โ— ๐—š๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎโŸ ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—˜๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ

    ๐Ÿ›๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโ€™incendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.

    #archeologia #greciaantica #scaviarcheologici #samikon #peloponneso #Grecia
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  45. โ— ๐—š๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎโŸ ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—˜๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ

    ๐Ÿ›๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโ€™incendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.

    #archeologia #greciaantica #scaviarcheologici #samikon #peloponneso #Grecia
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    #Archeologia #Carsulae #MosaiciRomani #Umbria #ScaviArcheologici #DomusRomana #ViaFlaminia #MiC

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    #Archeologia #Carsulae #MosaiciRomani #Umbria #ScaviArcheologici #DomusRomana #ViaFlaminia #MiC

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    โœ… Un tassello in piรน per la conoscenza delle ville del Golfo di Napoli.

    #Archeologia #Vesuvio #scoperte #ParcoErcolano #VillaRomana #StoriaAntica #eruzione #scaviarcheologici

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    โœ… Un tassello in piรน per la conoscenza delle ville del Golfo di Napoli.

    #Archeologia #Vesuvio #scoperte #ParcoErcolano #VillaRomana #StoriaAntica #eruzione #scaviarcheologici

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