#scaviarcheologici โ Public Fediverse posts
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๐ฅ๐ฅ๐ฅ ๐ฆ๐ฝ๐ฎ๐ด๐ป๐ฎโ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ป๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ผ ๐ถ๐ป ๐ฏ๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ: ยซ๐๐ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น'๐๐๐ฟ๐๐ฟ๐ถ๐ฎ?ยป
๏ธโ๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โฆ
๐ท foto: ยฉIAM-CSIC
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/29/spagna-carro-etrusco-casas-turunuelo-tartesso/
#Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica
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๐ฅ๐ฅ๐ฅ ๐ฆ๐ฝ๐ฎ๐ด๐ป๐ฎโ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ป๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ผ ๐ถ๐ป ๐ฏ๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ: ยซ๐๐ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น'๐๐๐ฟ๐๐ฟ๐ถ๐ฎ?ยป
๏ธโ๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โฆ
๐ท foto: ยฉIAM-CSIC
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/29/spagna-carro-etrusco-casas-turunuelo-tartesso/
#Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica
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๐ฅ๐ฅ๐ฅ ๐ฆ๐ฝ๐ฎ๐ด๐ป๐ฎโ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ป๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ผ ๐ถ๐ป ๐ฏ๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ: ยซ๐๐ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น'๐๐๐ฟ๐๐ฟ๐ถ๐ฎ?ยป
๏ธโ๏ธ L'eccezionale reperto, unico nella Penisola Iberica, conferma gli intensi rapporti tra la civiltร tartessica e il Mediterraneo nel V secolo a.C.โฆ
๐ท foto: ยฉIAM-CSIC
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/29/spagna-carro-etrusco-casas-turunuelo-tartesso/
#Archeologia #Tartesso #CasasDelTuruรฑuelo #Etruschi #Spagna #Mediterraneo #ScaviArcheologici #Bronzo #StoriaAntica
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Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna
Proseguono le attivitร di ricerca nellโarea archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo conduce unโestesa campagna di archeologia preventiva nellโambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโevoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.
Un villaggio preistorico con 52 capanne
Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโEneolitico e dellโetร del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโabitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโarea.
Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Lo scavo dellโinsediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.
Le testimonianze di etร romana
Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.
Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. ร giร in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.
Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Ricerca, restauro e valorizzazione
Il progetto non si limita alle attivitร di scavo. Lโaccordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.
Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.
Il restauro dellโedificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Un cantiere aperto al pubblico
Le attivitร di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโArcheologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.
Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโambito dei progetti giร avviati.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโobiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโantico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโofferta culturale del territorio.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo โ
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Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna
Proseguono le attivitร di ricerca nellโarea archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo conduce unโestesa campagna di archeologia preventiva nellโambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโevoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.
Un villaggio preistorico con 52 capanne
Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโEneolitico e dellโetร del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโabitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโarea.
Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Lo scavo dellโinsediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.
Le testimonianze di etร romana
Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.
Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. ร giร in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.
Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Ricerca, restauro e valorizzazione
Il progetto non si limita alle attivitร di scavo. Lโaccordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.
Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.
Il restauro dellโedificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Un cantiere aperto al pubblico
Le attivitร di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโArcheologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.
Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโambito dei progetti giร avviati.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโobiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโantico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโofferta culturale del territorio.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo โ
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Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna
Proseguono le attivitร di ricerca nellโarea archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo conduce unโestesa campagna di archeologia preventiva nellโambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sullโevoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.
Un villaggio preistorico con 52 capanne
Tra le scoperte piรน significative figura un vasto villaggio della fine dellโEneolitico e dellโetร del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto allโabitato รจ emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dellโarea.
Le buche di palo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Lo scavo dellโinsediamento preistorico รจ stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.
Le testimonianze di etร romana
Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di etร romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.
Edificio romano in corso di scavo (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. ร giร in fase di progettazione un percorso di visita che consentirร al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.
Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Ricerca, restauro e valorizzazione
Il progetto non si limita alle attivitร di scavo. Lโaccordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.
Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.
Il restauro dellโedificio romano (foto: ยฉSABAP AQ-TE)Un cantiere aperto al pubblico
Le attivitร di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dellโArcheologia, il cantiere รจ stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.
Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze piรน rilevanti saranno conservate e valorizzate nellโambito dei progetti giร avviati.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attivitร di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. Lโobiettivo รจ continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sullโantico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunitร un patrimonio destinato a diventare parte integrante dellโofferta culturale del territorio.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dellโAquila e Teramo โ
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๐บ ๐ฃ๐๐ด๐น๐ถ๐ฎ | ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐ผโ ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ผ ๐๐๐๐๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐นโ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐ร ๐บ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฎ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ฎ
โ La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโฆ
โก๏ธ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/25/scavi-vereto-antica-citta-messapica-2/
๐ท FOTO: ยฉ @DiscoVereto
#Archeologia #Vereto #Messapi #Salento #CapoDiLeuca #ScaviArcheologici #MagnaGrecia #Puglia #PatrimonioCulturale #StorieMeridiane #Leucantica -
๐บ ๐ฃ๐๐ด๐น๐ถ๐ฎ | ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐ผโ ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ผ ๐๐๐๐๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐นโ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐ร ๐บ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฎ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ฎ
โ La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโฆ
โก๏ธ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/25/scavi-vereto-antica-citta-messapica-2/
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๐บ ๐ฃ๐๐ด๐น๐ถ๐ฎ | ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐ผโ ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ผ ๐๐๐๐๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐นโ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐ร ๐บ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฎ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ฎ
โ La prima campagna sistematica di scavo dopo decenni restituisce strutture monumentali, reperti ellenistici eโฆ
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๐ณ๐ฑ ๐๏ธ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐ฎ ๐ก๐ถ๐บ๐ฒ๐ด๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ถรน ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฃ๐ฎ๐ฒ๐๐ถ ๐๐ฎ๐๐๐ถ
๐บ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โฆ
โก๏ธ L'articolo con le foto e tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/18/terme-romane-nimega-piu-grande-bagno-romano-paesi-bassi/
๐ท foto: ยฉGemeente Nijmegen
#Archeologia #RomaAntica #TermeRomane #Nimega #Nijmegen #PaesiBassi #ImperoRomano #ScaviArcheologici #Bacco
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๐ณ๐ฑ ๐๏ธ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐ฎ ๐ก๐ถ๐บ๐ฒ๐ด๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ถรน ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฃ๐ฎ๐ฒ๐๐ถ ๐๐ฎ๐๐๐ถ
๐บ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โฆ
โก๏ธ L'articolo con le foto e tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/18/terme-romane-nimega-piu-grande-bagno-romano-paesi-bassi/
๐ท foto: ยฉGemeente Nijmegen
#Archeologia #RomaAntica #TermeRomane #Nimega #Nijmegen #PaesiBassi #ImperoRomano #ScaviArcheologici #Bacco
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๐ณ๐ฑ ๐๏ธ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐ฎ ๐ก๐ถ๐บ๐ฒ๐ด๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ถรน ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฃ๐ฎ๐ฒ๐๐ถ ๐๐ฎ๐๐๐ถ
๐บ Gli archeologi riportano alla luce le monumentali terme di Ulpia Noviomagus: marmi, pavimenti riscaldati,โฆ
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Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi
Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโantica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.
Veduta dellโarea di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโarea del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.
I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)Un complesso termale monumentale
Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร note di Forum Hadriani (lโodierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.
https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/
Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto
Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.
Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.
Gioielli, monete e unโimmagine di Bacco
Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi hanno restituito anche unโelevata quantitร di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร tra il II e il III secolo d.C.
Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโespressione particolarmente aggressiva.
Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโarredo.
La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)La cittร prosperรฒ fino al III secolo
Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโimperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโImpero romano, iniziata nel III secolo.
Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโattuale territorio olandese.
Il passato entra nel futuro
Lโimpresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร nellโarea ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโantica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร denominata Thermenplein, โPiazza delle Termeโ, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Comune di Nimega โ
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Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi
Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโantica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.
Veduta dellโarea di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโarea del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.
I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)Un complesso termale monumentale
Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร note di Forum Hadriani (lโodierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.
https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/
Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto
Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.
Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.
Gioielli, monete e unโimmagine di Bacco
Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi hanno restituito anche unโelevata quantitร di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร tra il II e il III secolo d.C.
Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโespressione particolarmente aggressiva.
Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโarredo.
La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)La cittร prosperรฒ fino al III secolo
Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโimperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโImpero romano, iniziata nel III secolo.
Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโattuale territorio olandese.
Il passato entra nel futuro
Lโimpresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร nellโarea ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโantica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร denominata Thermenplein, โPiazza delle Termeโ, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Comune di Nimega โ
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Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi
Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโantica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.
Veduta dellโarea di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโarea del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.
I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)Un complesso termale monumentale
Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร note di Forum Hadriani (lโodierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.
https://storiearcheostorie.com/2025/09/28/necropoli-merovingia-nimega-130-tombe-corredi/
Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto
Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.
Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.
Gioielli, monete e unโimmagine di Bacco
Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi hanno restituito anche unโelevata quantitร di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร tra il II e il III secolo d.C.
Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโespressione particolarmente aggressiva.
Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโarredo.
La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)La cittร prosperรฒ fino al III secolo
Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโimperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโImpero romano, iniziata nel III secolo.
Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโattuale territorio olandese.
Il passato entra nel futuro
Lโimpresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร nellโarea ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโantica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร denominata Thermenplein, โPiazza delle Termeโ, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Comune di Nimega โ
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Scoperte a Nimega le piรน grandi terme romane dei Paesi Bassi
Straordinaria scoperta archeologica nei Paesi Bassi. A Nimega (Nijmegen), lโantica Ulpia Noviomagus, gli archeologi delle societร di ricerca BAAC e RAAP hanno portato alla luce le piรน grandi terme romane mai rinvenute nel Paese.
Veduta dellโarea di scavo (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi, avviati nel settembre 2025 nellโarea del Waalfront, hanno consentito di riportare alla luce gran parte di un vasto impianto termale pubblico, oltre a diversi quartieri residenziali, strade, ricche dimore e persino una torre. Il sito si trova in una zona precedentemente occupata da diverse strutture industriali, ora destinata a un nuovo progetto urbanistico.
I restauratori al lavoro sui reperti (ยฉGemeente Nijmegen)Un complesso termale monumentale
Le nuove indagini hanno permesso di identificare i diversi ambienti (calidarium, tepidarium e frigidarium, le vasche di acqua calda, tiepida e fredda) destinati alla balneazione. Il complesso termale vanta una superficie di almeno 4.900 metri quadrati, oltre il doppio rispetto alle terme pubbliche romane giร note di Forum Hadriani (lโodierna Voorburg) e di Coriovallum (Heerlen). Le pareti delle vasche erano rivestite in marmo, mentre i pavimenti erano decorati con lastre di calcare bianco e nero. Gli ambienti erano inoltre impreziositi da intonaci dipinti e da elementi decorativi in pietra calcarea e arenaria.
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Il sistema di riscaldamento romano a ipocausto
Tra le scoperte piรน significative figurano le tracce del sistema di riscaldamento a ipocausto, la tecnologia utilizzata dai Romani per diffondere aria calda sotto i pavimenti. Sono stati rinvenuti ancora in situ i pilastrini in mattoni che sostenevano le pavimentazioni sopraelevate, permettendo il passaggio del calore al di sotto.
Gli archeologi hanno rinvenuto le tracce del sistema di risaldamento a ipocausto (ยฉGemeente Nijmegen)Alcune delle murature si conservano ancora per circa due metri in alzato: sono tra le strutture romane meglio preservate mai rinvenute finora a Nimega; saranno inserite e rese visibili nel futuro progetto edilizio.
Gioielli, monete e unโimmagine di Bacco
Dadi da gioco (ยฉGemeente Nijmegen)Gli scavi hanno restituito anche unโelevata quantitร di reperti, che testimoniano il livello di benessere raggiunto dagli abitanti della cittร tra il II e il III secolo d.C.
Aghi crinali in osso (ยฉGemeente Nijmegen)Tra gli oggetti piรน interessanti spiccano gli aghi crinali (spilloni) per capelli in osso, alcuni dei quali decorati con protomi a forma di gatto: uno รจ rappresentato con unโespressione particolarmente aggressiva.
Vi sono poi anelli sigillo, gioielli con elementi in oro e diversi frammenti di statue in bronzo; notevole in particolare una piccola testa in bronzo raffigurante Bacco, il dio romano del vino, in origine appesa forse a un recipiente o a un elemento dโarredo.
La piccola testa bronzea di Bacco (ยฉGemeente Nijmegen)La cittร prosperรฒ fino al III secolo
Le tante monete rinvenute, comprese quelle dellโimperatore Postumo (260-269 d.C.), dimostrano che questa parte della cittร continuรฒ a prosperare anche durante la crisi dellโImpero romano, iniziata nel III secolo.
Secondo gli studiosi, la scoperta conferma il ruolo di Ulpia Noviomagus come il piรน importante centro urbano romano dellโattuale territorio olandese.
Il passato entra nel futuro
Lโimpresa responsabile del progetto urbanistico che sorgerร nellโarea ha garantito che le strutture manterranno un legame simbolico con lโantica cittร . Alcuni edifici richiameranno infatti le architetture romane con colonnati coperti, mentre la piazza centrale del nuovo quartiere sarร denominata Thermenplein, โPiazza delle Termeโ, in omaggio proprio al monumentale complesso che per quasi due millenni รจ rimasto nascosto nel sottosuolo.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Comune di Nimega โ
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โฑ๏ธ ๐ก๐๐ผ๐๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ โ
๐๐๐ A Vasto (Chieti), nellโarea di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
โ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร italiche dโAbruzzo.#Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche
๐ท ยฉSABAP CH-PE
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-dbi
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โฑ๏ธ ๐ก๐๐ผ๐๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ โ
๐๐๐ A Vasto (Chieti), nellโarea di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
โ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร italiche dโAbruzzo.#Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche
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๐๐๐ A Vasto (Chieti), nellโarea di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
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๐๐๐ A Vasto (Chieti), nellโarea di Punta Penna, รจ emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
โ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunitร italiche dโAbruzzo.#Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche
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โ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฎ ๐๐ฒ๐น๐ฎ
Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.#Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici
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Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.#Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici
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Un vasetto con 71 monete greche del V secolo a.C. รจ riemerso dagli scavi di Orto Fontanelle.#Archeologia #Gela #Sicilia #MagnaGrecia #MoneteAntiche #Tesoretto #ScaviArcheologici
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โโ ๐ก๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฎ ๐ข๐ฐ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐๐น๐๐บ
๐๏ธ Gli ultimi scavi riportano alla luce una strada monumentale, una fontana ottagonale e possibili edifici del Foro dellโantica cittร lungo la via Flaminia.
โ Un ritrovamento eccezionale che apre nuove prospettive sulla topografia urbana dellโUmbria romana.
#Archeologia #Ocriculum #Otricoli #Umbria #RomaAntica #ScaviArcheologici #ViaFlaminia
โก๏ธ L'articolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-d6K
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DiscoVereto, al via i primi scavi sistematici nellโantica cittร messapica del Capo di Leuca
S&ANel Capo di Leuca prende forma un progetto destinato a diffondere la conoscenza della storia preromana del Salento. A Patรน, in provincia di Lecce, รจ iniziata infatti la prima campagna sistematica di scavi archeologici nellโantica cittร messapica di Vereto, uno dei centri piรน importanti dellโestremo sud della Puglia antica.
Area di scavo Grotta SudaLโiniziativa, denominata โDiscoVeretoโ, รจ promossa dallโUniversitร degli Studi di Napoli โLโOrientaleโ sotto la direzione scientifica dellโarcheologo Valentino Nizzo, con concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con enti territoriali, istituzioni culturali e realtร scientifiche nazionali.
Centopietre_Vereto_PatuฬLโobiettivo del progetto รจ ricostruire la storia delle reti di scambio, delle identitร culturali e delle trasformazioni sociali del Capo di Leuca tra la fine dellโetร del Bronzo e la fase della romanizzazione.
Vereto, la grande cittร messapica del Salento antico
Lโantica Vereto occupava una posizione strategica nel Mediterraneo antico. Il centro messapico si estendeva originariamente per oltre 40 ettari ed era protetto da una poderosa cinta muraria. Il suo controllo su due approdi fondamentali, Leuca e San Gregorio, ne faceva uno snodo cruciale per le rotte marittime tra Adriatico, Ionio e Tirreno.
Chiesa Madonna di Vereto_ph. Noemi De VitisSecondo gli studiosi, proprio questa collocazione geografica avrebbe trasformato Vereto in un crocevia di popoli, merci e culture fin dalla protostoria. Nonostante lโimportanza storica del sito, lโarea non era mai stata oggetto di una campagna di scavo sistematica. La nuova missione rappresenta quindi il primo grande progetto organico di ricerca archeologica dedicato alla cittร .
Il progetto โLeucanticaโ e le nuove tecnologie applicate allโarcheologia
La campagna di scavo rientra nel piรน ampio progetto โLeucanticaโ, ideato da Valentino Nizzo insieme allโarcheologa Daniela Ventrelli di Puglia Culture. Il programma combina archeologia tradizionale, tecnologie digitali e valorizzazione del patrimonio culturale.
Area di scavo Acropoli di VeretoLa ricerca sul campo, concentrata su alcune aree di proprietร comunale e messe a disposizione gratuitamente dai proprietari, mira sin da questa prima missione a integrare lo scavo stratigrafico tradizionale con lโanalisi delle fonti letterarie e antiquarie, lo studio dei materiali giร rinvenuti (editi e inediti) e la ricognizione topografica supportata da tecnologie digitali avanzate come la mappatura 3D, il telerilevamento LIDAR e i Sistemi Informativi Geografici (GIS) per lโanalisi del paesaggio, coniugate con prospezioni geofisiche non invasive realizzate in collaborazione con lโIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
DiscoVereto_area di scavo Grotta SudaArcheologia partecipata e coinvolgimento della comunitร
Uno degli aspetti piรน innovativi di DiscoVereto riguarda il forte coinvolgimento della cittadinanza attraverso pratiche di archeologia partecipata. Il progetto punta infatti a trasformare il patrimonio archeologico in una risorsa condivisa per il territorio, in linea con i principi della Convenzione di Faro.
Grotta Suda_ph. Alessandro RizzoSono previsti laboratori didattici aperti al pubblico, seminari e conferenze, attivitร di citizen science, percorsi educativi, esposizioni temporanee e incontri divulgativi presso il Museo Archeologico di Vereto.
Le attivitร verranno inoltre documentate attraverso la realizzazione di un documentario dedicato allโesperienza di scavo e al rapporto tra archeologia e comunitร locale.
Un progetto culturale per contrastare lo spopolamento
โDiscoVeretoโ รจ una delle iniziative inserite nel programma โStorie Meridianeโ, progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso dai Comuni di Patรน e Morciano di Leuca.
Lโiniziativa รจ finanziata attraverso il PNRR Cultura โ Missione 1 Componente 3 Investimento 2.1 โAttrattivitร dei borghiโ, sostenuto dallโUnione Europea โ NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura.
Lโobiettivo รจ utilizzare la cultura come leva concreta di sviluppo economico, turistico e occupazionale per contrastare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli centri del Sud Italia.
Valentino Nizzo: โVereto รจ una memoria collettiva da riscoprireโ
Il direttore scientifico del progetto, Valentino Nizzo, ha sottolineato il valore culturale e sociale dellโiniziativa:
โCon DiscoVereto vogliamo fare dellโarcheologia uno strumento di partecipazione, capace di coinvolgere la comunitร nella riscoperta del passato e nella costruzione del presenteโ.
Nizzo ha inoltre evidenziato lโimportanza della collaborazione tra universitร , istituzioni e realtร locali per valorizzare uno dei paesaggi storici piรน significativi del Mediterraneo.
Il sindaco di Patรน: โUn appuntamento con la Storiaโ
Grande entusiasmo anche da parte dellโamministrazione comunale.
Il sindaco di Patรน, Gabriele Abaterusso, ha definito lโavvio degli scavi:
โUn appuntamento con la Storia, un avvenimento sensazionale che tutta la comunitร aspettava da anniโ.
Secondo il primo cittadino, Vereto rappresenta un luogo identitario per il territorio del Capo di Leuca, uno spazio simbolico dove memoria, storia e appartenenza collettiva si intrecciano profondamente.
Un nuovo capitolo per lโarcheologia del Salento
La campagna di scavo, che proseguirร fino al 19 giugno, potrebbe fornire dati fondamentali sulla frequentazione del Capo di Leuca tra etร protostorica e romanizzazione.
Lโintegrazione tra ricerca scientifica, tecnologie avanzate e partecipazione pubblica rende DiscoVereto uno dei progetti archeologici piรน interessanti attualmente in corso nel Mezzogiorno.
Se i risultati confermeranno le aspettative, Vereto potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per gli studi sullโItalia preromana e per la valorizzazione culturale del Salento.
Per informazioni e per rimanere aggiornati sullo scavo e sulle iniziative ad esso collegate: www.leucantica.it
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: DiscoVereto โ
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A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem
A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.
โWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ
The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.
One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority
Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.โThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ
Yet the purpose of the tunnel remains unclear.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityAt first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.
The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityThe researchersโ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโs ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ although this interpretation, too, remains uncertain.
Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.
According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ
Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ
Dr. Amit Reโem, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ
According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโs soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ
This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.
Source: IAA
#archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte -
A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem
A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.
โWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ
The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.
One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority
Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.โThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ
Yet the purpose of the tunnel remains unclear.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityAt first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.
The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityThe researchersโ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโs ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ although this interpretation, too, remains uncertain.
Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.
According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ
Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ
Dr. Amit Reโem, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ
According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโs soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ
This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.
Source: IAA
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A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem
A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.
โWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ
The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.
One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority
Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.โThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ
Yet the purpose of the tunnel remains unclear.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityAt first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.
The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityThe researchersโ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโs ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ although this interpretation, too, remains uncertain.
Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.
According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ
Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ
Dr. Amit Reโem, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ
According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโs soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ
This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.
Source: IAA
#archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte -
A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem
A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.
โWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ
The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.
One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority
Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.โThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ
Yet the purpose of the tunnel remains unclear.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityAt first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.
The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityThe researchersโ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโs ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ although this interpretation, too, remains uncertain.
Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.
According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ
Shikma Sig, Jerusalem Region Planner at the Israel Lands Authority, said: โThe Israel Lands Authority promoted the plan north of Ramat Rachel, which includes a residential quarter alongside a unique archaeological park that will be established for the benefit of residents. The neighborhood offers a rare combination of modern urban development and preservation of historical heritage, providing the future community with a green open space that makes the treasures of history accessible just beneath their homes. The Israel Lands Authority is proud to advance sustainable urban development for the benefit of Jerusalem residents and the citizens of Israel as a whole.โ
Dr. Amit Reโem, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ
According to Israeli Minister of Heritage Rabbi Amichai Eliyahu, โDuring Jerusalem Day week, this special discovery reminds us of the deep and ancient connection of the Jewish people to Jerusalem. Beneath the cityโs soil, extraordinary enterprises of life, creativity and construction are revealed time and again, testifying to generations of people who lived and worked here and left their mark. Jerusalem is not only the present-day capital of the State of Israel โ it is also the heart of the historical story of the Jewish people, which continues to be uncovered before our eyes.โ
This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.
Source: IAA
#archaeology #archeologia #Israel #Jerusalem #notizie #scavi #scaviArcheologici #scoperte -
A mysterious and impressive ancient tunnel discovered in an archaeological excavation in Jerusalem
A mysterious and impressive ancient tunnel, hewn through the rock over a length of approximately 50 meters, was unexpectedly discovered near Kibbutz Ramat Rachel in Jerusalem. The extraordinary discovery was uncovered during archaeological excavations conducted by the Israel Antiquities Authority prior to the construction of a new neighborhood, funded and initiated by the Israel Lands Authority. The neighborhood plan, being advanced by the Israel Lands Authority north of Ramat Rachel, includes 488 housing units, thousands of square meters designated for employment and commercial use, over an area of approximately 58 dunams, as well as an elementary school and kindergartens.
โWe were excavating in relatively rocky and exposed terrain when suddenly we discovered a natural karstic cavity,โ said Dr. Sivan Mizrahi and Zinovi Matskevich, excavation directors on behalf of the Israel Antiquities Authority. โTo our amazement, as the excavation progressed, this cavity developed into a long tunnel. Parts of it are still collapsed, so the tunnel has not yet revealed all of its secrets.โ
The entrance to the ancient complex from the surface was through a staircase descending to a hewn opening that led into the tunnel. The tunnel itself was discovered filled with layers of soil that had accumulated over hundreds, perhaps even thousands, of years.
One of the entrances to the underground complex uncovered in the Jerusalem excavations. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority
Excavation at several points inside the tunnel showed that it reaches a height of up to 5 meters and a width of approximately 3 meters.โThe quarrying was executed meticulously. It is clear that whoever carved this tunnel invested tremendous effort, careful planning, and possessed the capabilities and resources necessary to achieve this goal.โ
Yet the purpose of the tunnel remains unclear.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityAt first, researchers proposed that this was an ancient water installation intended to reach a spring source. This assumption, however, was ruled out, first because the tunnel walls are not plastered and, second, following consultation with a geologist, because no underground water horizons are known in this area, and the tunnel contains no indication of water accumulation.
The possibility that this was some kind of underground agricultural or industrial installation was then examined, but the scale of the work and the absence of comparable sites in the vicinity made this explanation unlikely.
The ancient tunnel uncovered in Jerusalem. Photo: Yoli Schwartz, Israel Antiquities AuthorityThe researchersโ current assessment is therefore that the tunnel was intended to reach a chalk layer suitable for quarrying building stones or producing lime. Possible evidence supporting this interpretation includes a shaft carved into the tunnelโs ceiling, which may have been used for ventilation, as well as quarrying debris discovered on the tunnel floor โ although this interpretation, too, remains uncertain.
Alternatively, the findings may indicate that the quarrying and construction of the tunnel were never completed, and therefore its intended purpose and nature remain unknown.
According to Dr. Mizrahi and Matskevich, โThe date of the tunnel is also a mystery to us, since not even the smallest find was uncovered that could indicate when it was created. At the same time, the tunnel lies only a few hundred meters, as the crow flies, from two significant ancient sites โ a public building from the Iron Age (First Temple period) in the Arnona neighborhood, and Tel Ramat Rachel, where settlement remains dating from the Iron Age through the Islamic period have been documented.โ
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Dr. Amit Reโem, Jerusalem District Archaeologist at the Israel Antiquities Authority, added: โWe are celebrating Jerusalem Day this week. This discovery joins many others being uncovered every day, hour by hour, throughout the city. The archaeologists and researchers of the Israel Antiquities Authority are constantly at work, because this city never ceases to surprise. Usually we have explanations for the discoveries we uncover, but sometimes, as in this case, we stand astonished and amazed.โ
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This impressive discovery is expected to be incorporated into an archaeological park for the benefit of the public and the future residents of the neighborhood being planned by the Israel Lands Authority.
Source: IAA
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๐๏ธ ๐๐๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ซ๐๐ก๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ ๐ ๐๐จ๐ง๐ฌ๐จ, ๐ง๐๐ฅ ๐๐๐๐จ๐ฏ๐๐ง๐จ โ
โ Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.
#Archeologia #Ponso #Padova #Veneto #AnticaRoma #VenetiAntichi #ScaviArcheologici
๐ท ยฉSABAP PD TV BL
โก๏ธ L'articolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-d42 -
๐๏ธ ๐๐๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ซ๐๐ก๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ ๐ ๐๐จ๐ง๐ฌ๐จ, ๐ง๐๐ฅ ๐๐๐๐จ๐ฏ๐๐ง๐จ โ
โ Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.
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โ Durante i lavori per la nuova SR10 sono emersi templi, iscrizioni venetiche e un antico santuario frequentato tra etร preromana e romana. Un ritrovamento che potrebbe cambiare la conoscenza del Veneto antico.
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โ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฎ ๐ง๐ถ๐๐ผ๐น๐ถ โ
๐๏ธ Nel Santuario di Ercole Vincitore รจ riemersa unโiscrizione monumentale che conferma lโesistenza della basilica romana citata da Svetonio ai tempi di Augusto
#Archeologia #RomaAntica #Tivoli #Augusto #ScaviArcheologici #ErcoleVincitore
๐ท Foto ยฉMiC
โก๏ธ Lโarticolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-d0D
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โ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฎ ๐ง๐ถ๐๐ผ๐น๐ถ โ
๐๏ธ Nel Santuario di Ercole Vincitore รจ riemersa unโiscrizione monumentale che conferma lโesistenza della basilica romana citata da Svetonio ai tempi di Augusto
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Monete cristiane come talismano contro le incursioni vichinghe: in Danimarca riemergono due rari esemplari inglesi dellโXI secolo
Elena PercivaldiDue rarissime monete inglesi dellโXI secolo, create con lโintento di proteggere lโInghilterra dalle incursioni vichinghe, sono state scoperte in Danimarca. I reperti, rinvenuti casualmente con il metal detector, appartengono alla serie definita dagli studiosi โLamb of God coinsโ (monete Agnus Dei, potremmo tradurre), emissioni volute nel 1009 dal re inglese Etelredo II (sul trono dal 978 al 1013 e dal 1014 al 1016) durante una delle fasi piรน drammatiche della storia dellโisola. Dopo anni di raid vichinghi, il sovrano cercรฒ infatti di unire intorno a sรฉ sia i laici che la Chiesa attraverso digiuni, penitenze e lโadozione di simboli religiosi destinati a invocare lโintervento divino contro gli invasori.
Le due monete ritrovate. Foto: ยฉJohn Fhรฆr Engedal Nissen, Museo Nazionale Danese.Simboli cristiani e propaganda
Le monete, ritrovate una vicino a Lรธgumkloster e lโaltra a Kรฅstrup, nella regione di Thy (nello Jutland), si distinguono chiaramente dalle altre emissioni inglesi dellโepoca. Mentre i conii tradizionali raffiguravano il re e la croce, questi esemplari mostrano sul recto un agnello con una croce, simbolo del sacrificio di Cristo. Sotto la figura dellโagnello si distingue una tavoletta con le lettere greche alfa e omega, allusione al principio e alla fine di ogni cosa. Sul verso compare invece una colomba, simbolo dello Spirito Santo. Le due immagini, fortemente connotate in chiave religiosa, testimoniano il tentativo della monarchia inglese di utilizzare la moneta come strumento di propaganda politica e coesione spirituale.
Moneta trovata a Thy. Foto: ยฉSรธren Greve, Museo Nazionale Danese.Monete trasformate in gioielli vichinghi
Secondo Gitte Tarnow Ingvardson, curatrice del Museo Nazionale Danese, cโรจ perรฒ molto di piรน. A oggi sono noti soltanto una trentina di esemplari di queste monete nel mondo, ma solo quattro o cinque provengono dallโInghilterra: la maggior parte delle monete รจ stata ritrovata in Scandinavia e nei Paesi baltici. Come mai? Secondo la studiosa, la ragione รจ semplice. Molte di esse presentano piccoli anelli o modifiche che indicano chiaramente come siano state riutilizzate come gioielli, probabilmente appesi al collo. Per i Vichinghi, dunque, questi oggetti avevano probabilmente un valore simbolico, religioso o anche soltanto estetico.
Moneta trovata a Lรธgumkloster. Foto: ยฉSรธren Greve, Museo Nazionale DaneseLa scoperta danese conferma ancora una volta lโintensitร dei rapporti tra il mondo anglosassone e quello scandinavo durante lโetร vichinga, caratterizzata non soltanto da guerre e saccheggi, ma anche da fitti scambi culturali, economici e religiosi.
Leggi anche: Un pezzo da gioco vichingo rivela lโacconciatura โdi modaโ ai tempi di Harald Bluetooth
https://storiearcheostorie.com/2025/09/10/pezzo-gioco-vichingo-acconciatura-harald-bluetooth/
Lโinfluenza inglese sulla monetazione danese
Le incursioni vichinghe in Inghilterra portarono infatti enormi quantitร di monete anglosassoni nel Nord Europa, influenzando profondamente anche il sistema monetario danese.
โLa zecca danese รจ ispirata e si basa sul sistema monetario inglese, che allโepoca era molto ben organizzato. I Vichinghi scoprirono presto che era molto piรน conveniente usare monete piuttosto che tagliare lโargento in pezzi durante gli scambi commercialiโ, spiega Gitte Tarnow Ingvardson.
I re scandinavi iniziarono presto a imitare le monete inglesi, e le โAgnus Deiโ non fanno eccezione. Sia Canuto il Grande che suo figlio Hardecanuto (o Canuto III) e in seguito Sweyn II Estridsson adottarono, nelle loro emissioni monetarie, motivi iconografici molto simili.
Gitte Tarnow Ingvardson esamina una delle monete. Foto: ยฉJohn Fhรฆr Engedal Nissen, Museo Nazionale Danese.Secondo la studiosa, queste monete sono quindi molto piรน che semplici strumenti di scambio: racchiudono la storia delle relazioni tra Inghilterra e Scandinavia, della diffusione del cristianesimo nel Nord Europa e persino della formazione dello Stato danese nel Medioevo.
Nate per ottenere protezione dai Vichinghi, le monete Agnus Dei finirono per essere apprezzate dagli stessi invasori al punto che le trasformarono โ ironia della sorte โ in amuleti o pendenti, dando ad esse un nuovo significato e una nuova vita.
๐ Notizia verificata โ
- ๐ Fonte: Museo Nazionale Danese โ
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โ๏ธ ๐ฆ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ ๐ถ๐ป ๐๐ฒ๐ฐ๐ฒ๐ป๐ถ๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐๐ฒ๐น๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฒ๐บ๐ถ๐น๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ:
โ Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.
#archeologia #Cecenia #Caucaso #scoperte #etadelBronzo #preistoria #storia #ricerca #scaviarcheologici
โก๏ธ Articolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cHq
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โ Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.
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โ Abitati preistorici, officine metallurgiche e necropoli con corredi ricchissimi.
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โ ๐๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฎโ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฎ๐ด๐น๐ถ ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ถ ๐ถ๐ป ๐๐น๐ถ๐ฑ๐ฒ
๐๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโincendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.
#archeologia #greciaantica #scaviarcheologici #samikon #peloponneso #Grecia
Foto: ยฉMinistero della Cultura della Greciaโก๏ธ Articolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cxC
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โ ๐๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฎโ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฎ๐ด๐น๐ถ ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ถ ๐ถ๐ป ๐๐น๐ถ๐ฑ๐ฒ
๐๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโincendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.
#archeologia #greciaantica #scaviarcheologici #samikon #peloponneso #Grecia
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๐๏ธ Nel tempio arcaico di Samikon emergono lamine di bronzo, tracce dellโincendio che distrusse il santuario e un grande acroterio decorato. Gli archeologi ipotizzano anche la presenza di un archivio sacro.
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#Archeologia #Carsulae #MosaiciRomani #Umbria #ScaviArcheologici #DomusRomana #ViaFlaminia #MiC
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โ Un tassello in piรน per la conoscenza delle ville del Golfo di Napoli.
#Archeologia #Vesuvio #scoperte #ParcoErcolano #VillaRomana #StoriaAntica #eruzione #scaviarcheologici
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