home.social

#necropoli — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #necropoli, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  2. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  3. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  4. ⚱️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 ❗

    💀💀💀 A Vasto (Chieti), nell’area di Punta Penna, è emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    ✅ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunità italiche d’Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    📷 ©SABAP CH-PE

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dbi

    storiearcheostorie.com/2026/05

  5. ⚱️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 ❗

    💀💀💀 A Vasto (Chieti), nell’area di Punta Penna, è emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    ✅ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunità italiche d’Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    📷 ©SABAP CH-PE

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dbi

    storiearcheostorie.com/2026/05

  6. ⚱️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 ❗

    💀💀💀 A Vasto (Chieti), nell’area di Punta Penna, è emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    ✅ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunità italiche d’Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    📷 ©SABAP CH-PE

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dbi

    storiearcheostorie.com/2026/05

  7. ⚱️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 ❗

    💀💀💀 A Vasto (Chieti), nell’area di Punta Penna, è emersa una necropoli preromana con tombe databili tra V e IV secolo a.C.
    ✅ Un ritrovamento che arricchisce la storia delle antiche comunità italiche d’Abruzzo.

    #Archeologia #Vasto #Abruzzo #Necropoli #ItaliaAntica #ScaviArcheologici #scopertearcheologiche

    📷 ©SABAP CH-PE

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dbi

    storiearcheostorie.com/2026/05

  8. ❗ 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗻𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 ❗

    💀💀💀 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗮𝗶𝗮𝗻𝗼❟ 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 (IV-III secolo a.C) 𝗰𝗼𝗻 𝟯𝟰 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗲: molte infantili, due con 𝗰𝗶𝗻𝘁𝘂𝗿𝗼𝗻𝗲

    📷 foto: ©SABAP Salerno e Avellino

    #archeologia #scopertearcheologiche #Campania #Pontecagnano #Sanniti #necropoli #SABAPSAAV

    ➡️ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cBl

    storiearcheostorie.com/2026/03

  9. ❗ 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗻𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 ❗

    💀💀💀 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗮𝗶𝗮𝗻𝗼❟ 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 (IV-III secolo a.C) 𝗰𝗼𝗻 𝟯𝟰 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗲: molte infantili, due con 𝗰𝗶𝗻𝘁𝘂𝗿𝗼𝗻𝗲

    📷 foto: ©SABAP Salerno e Avellino

    #archeologia #scopertearcheologiche #Campania #Pontecagnano #Sanniti #necropoli #SABAPSAAV

    ➡️ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cBl

    storiearcheostorie.com/2026/03

  10. ❗ 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗻𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 ❗

    💀💀💀 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗮𝗶𝗮𝗻𝗼❟ 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 (IV-III secolo a.C) 𝗰𝗼𝗻 𝟯𝟰 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗲: molte infantili, due con 𝗰𝗶𝗻𝘁𝘂𝗿𝗼𝗻𝗲

    📷 foto: ©SABAP Salerno e Avellino

    #archeologia #scopertearcheologiche #Campania #Pontecagnano #Sanniti #necropoli #SABAPSAAV

    ➡️ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cBl

    storiearcheostorie.com/2026/03

  11. 🌼 𝗔𝗦𝗙𝗢𝗗𝗘𝗟𝗢 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔𝗡𝗘𝗢 (𝗔𝘀𝗽𝗵𝗼𝗱𝗲𝗹𝘂𝘀 𝗿𝗮𝗺𝗼𝘀𝘂𝘀)

    Il nome significa "ciò che non è stato ridotto in cenere": cresce in zone calde e resiste bene al fuoco.

    #Fiore simbolo dell'oltretomba per #Greci ed #Etruschi, tipico delle zone dell' #Etruria

    #Foto in #escursione alla #Necropoli del Laghetto - #Cerveteri - #Lazio

    #natura #botanica #fiori #flora #fotografia #camminare #trekking #escursioni #sitogt

    @ambiente

    𝗦𝗖𝗢𝗣𝗥𝗜𝗟𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗡𝗢𝗜 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗦𝗜𝗠𝗔 𝟭𝟱 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢:
    greentrek.it/escursioni/escurs

  12. ❗ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 ❗

    💀💀💀 𝗧𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘁à 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲: spunta 𝘂𝗻𝗮 nuova 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗢𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝘀𝗲

    #archeologia #Roma #necropoli #anticaRoma #scopertearcheologiche #storiaromana #viaOstiense

    ➡️ L’articolo completo e le foto 📷 su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-csS

    storiearcheostorie.com/2026/03

  13. ❗ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 ❗

    💀💀💀 𝗧𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘁à 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲: spunta 𝘂𝗻𝗮 nuova 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗢𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝘀𝗲

    #archeologia #Roma #necropoli #anticaRoma #scopertearcheologiche #storiaromana #viaOstiense

    ➡️ L’articolo completo e le foto 📷 su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-csS

    storiearcheostorie.com/2026/03

  14. ❗ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 ❗

    💀💀💀 𝗧𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘁à 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲: spunta 𝘂𝗻𝗮 nuova 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗢𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝘀𝗲

    #archeologia #Roma #necropoli #anticaRoma #scopertearcheologiche #storiaromana #viaOstiense

    ➡️ L’articolo completo e le foto 📷 su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-csS

    storiearcheostorie.com/2026/03

  15. 👑 Grecia, scoperta in Beozia la tomba della “Signora dal diadema capovolto”

    📌 Durante gli scavi per un parco fotovoltaico emergono una necropoli arcaica del VII secolo a.C. con sepolture a inumazione e corredi preziosi. Tra queste, la tomba di una giovane aristocratica sepolta con un raro diadema bronzeo capovolto, simbolo del potere perduto.

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bfT

    #Archeologia #GreciaAntica #Beozia #Necropoli

    storiearcheostorie.com/2025/11

  16. 👑 Grecia, scoperta in Beozia la tomba della “Signora dal diadema capovolto”

    📌 Durante gli scavi per un parco fotovoltaico emergono una necropoli arcaica del VII secolo a.C. con sepolture a inumazione e corredi preziosi. Tra queste, la tomba di una giovane aristocratica sepolta con un raro diadema bronzeo capovolto, simbolo del potere perduto.

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bfT

    #Archeologia #GreciaAntica #Beozia #Necropoli

    storiearcheostorie.com/2025/11

  17. 👑 Grecia, scoperta in Beozia la tomba della “Signora dal diadema capovolto”

    📌 Durante gli scavi per un parco fotovoltaico emergono una necropoli arcaica del VII secolo a.C. con sepolture a inumazione e corredi preziosi. Tra queste, la tomba di una giovane aristocratica sepolta con un raro diadema bronzeo capovolto, simbolo del potere perduto.

    ➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bfT

    #Archeologia #GreciaAntica #Beozia #Necropoli

    storiearcheostorie.com/2025/11

  18. Dal Piemonte alla Sicilia, dall’età del bronzo ai Longobardi: ecco l’Atlante dei ritrovamenti archeologici lungo le linee ferroviarie | SCARICA PDF

    Elena Percivaldi

    Negli ultimi vent’anni l’archeologia italiana ha visto affermarsi tra i protagonisti il Gruppo FS Italiane. Attraverso Archeolog, ente del Terzo settore che riunisce RFI, Italferr, Anas e Quadrilatero Marche–Umbria, il Gruppo FS ha assunto un ruolo decisivo nella tutela, nella conservazione e nella valorizzazione dei reperti rinvenuti durante la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali.

    Non si tratta di episodi sporadici, ma di una strategia coerente che ha cambiato l’approccio alle opere pubbliche: oggi la archeologia preventiva è parte integrante della progettazione, un processo che permette di conciliare sviluppo e tutela attraverso diagnosi, indagini e interventi mirati.

    Il risultato più evidente di questo lavoro è l’Atlante dei Ritrovamenti Archeologici lungo tracciati ferroviari e stradali, una pubblicazione monumentale che raccoglie alcune delle più significative scoperte avvenute in Italia grazie ai cantieri ferroviari e stradali (può essere scaricata gratuitamente QUI).

    RFI ATLANTE ARCHEOLOG WEB D_compressedDownload

    Come sottolinea Stefano Antonio Donnarumma, il ruolo delle infrastrutture è cruciale per la coesione del Paese, ma non può prescindere dal rispetto della storia. L’archeologia preventiva è diventata così un tassello indispensabile nella costruzione di una mobilità moderna e sostenibile.

    L’Atlante: un grande archivio delle scoperte lungo i tracciati italiani

    L’Atlante, curato da Ilaria Maggiorotti con il supporto del Ministero della Cultura e delle Soprintendenze territoriali, documenta 26 ritrovamenti recenti, ma offre anche una visione d’insieme dell’evoluzione di un modello di collaborazione unico nel suo genere.

    Ciascuna scheda dell’Atlante presenta schematicamente la localizzazione del ritrovamento con cronologia, descrizione dettagliata, foto e grafici, interpretazioni e contesto storico.

    Il volume è consultabile anche nei centri di documentazione del Gruppo FS ed è diventato uno strumento utile per studiosi, appassionati e operatori culturali.

    Il ruolo di Archeolog: sinergia tra istituzioni e territorio

    Dal 2015, anno della sua fondazione, Archeolog Onlus coordina gli interventi sui territori interessati dai grandi cantieri ferroviari e stradali.
    Il suo Comitato scientifico, guidato dal prof. Alessandro Vanzetti e formato da archeologi del Ministero e accademici, definisce linee guida, metodologie e protocolli condivisi.

    Come sottolinea Vanzetti, non basta scavare: occorre interpretare, restituire, comunicare. È fondamentale che le comunità locali possano conoscere il patrimonio riportato alla luce, trasformando i rinvenimenti in occasioni di crescita culturale ed economica.

    I cantieri che riscrivono la storia: il caso Italferr

    Tra gli attori più rilevanti c’è Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS e pioniera dell’archeologia preventiva in Italia.
    Sin dagli anni delle grandi linee AV – Torino–Milano, Bologna–Firenze, Roma–Napoli – gli archeologi hanno accompagnato ogni fase dei lavori, facendo emergere contesti di straordinario valore.

    Uno dei casi più celebri è la necropoli romana scoperta durante la costruzione della stazione AV di Bologna Centrale. Ma non meno rilevante è la stazione di sosta romana con complesso termale lungo la linea Roma–Napoli, o il recupero della Tomba della Montagnola, esempio emblematico di integrazione tra tutela e progettazione.

    Oggi Italferr utilizza strumenti avanzati come GIS, telerilevamento, machine learning e software predittivi per identificare aree sensibili prima dell’apertura del cantiere.

    26 ritrovamenti che raccontano l’Italia: eccone alcuni

    1. Piemonte – La Necropoli longobarda di Sant’Albano Stura (CN)

    Uno dei ritrovamenti più spettacolari è la necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, rinvenuta in frazione Ceriolo durante i lavori dell’autostrada Asti–Cuneo tra il 2009 e il 2011. La necropoli ha restituito oltre 800 sepolture, una delle più estese di tutto il territorio nazionale.

    Tra i materiali spiccano monete d’oro e d’argento, fibule a S e collane in pasta vitrea appartenenti ai corredi femminili, e armi da taglio, lance e scudi presenti nelle tombe dei guerrieri.

    Una tomba infantile a cappuccina e una struttura lignea simile alle “case della morte” – piuttosto rara in Italia – rendono il contesto ancora più importante significativo.

    2. Piemonte – La città romana di Libarna (AL)

    Le indagini lungo la storica Via Postumia e le linee ferroviarie Torino–Genova e Milano–Genova hanno riportato alla luce parti finora sconosciute della città romana di Libarna (I–III sec. d.C.), già individuata e scavata in più riprese a partire dalla fine dell’Ottocento.

    Tra i ritrovamenti la porticus del teatro, le terme urbane (ancora da mettere in luce), un edificio produttivo dedicato alla lavorazione dei laterizi e tratti del decumano con pavimentazione originaria.

    Il sito è oggi uno dei più importanti luoghi archeologici dell’Italia nord-occidentale.

    3. Toscana – Le 30 navi romane di Pisa San Rossore (PI)

    Forse il ritrovamento più noto riportato nell’Atlante è quello delle navi di Pisa San Rossore, emerse nel 1998 durante la costruzione di un centro direzionale FS. Gli archeologi scoprirono una vera “Pompei del mare”, sepolta a sei metri di profondità: circa 30 relitti databili tra il III sec. a.C. e il VII sec. d.C.

    Tra i materiali conservati spiccano, oltre ai legni perfettamente integri degli scafi, carichi di ceramiche, anfore e utensili, oggetti personali dei marinai e strumenti di bordo.

    Grazie alla mancanza di ossigeno e alle falde sotterranee, molti manufatti si sono conservati in condizioni eccezionali. Oggi le navi sono esposte negli Arsenali Medicei, sede del Museo delle Navi Antiche di Pisa.

    4. Marche – Taverne di Serravalle di Chienti (MC): un villaggio del Bronzo Antico

    Gli scavi nell’area della SS 77 hanno rivelato un vasto villaggio dell’Età del Bronzo Antico (2200–1700 a.C.), con oltre 1000 buche di palo.

    Tra le strutture principali sono riemerse le tracce di una capanna absidata lunga 20 metri e di una seconda capanna rettangolare, recinti per animali e aree funzionali artigianali.

    Accanto al villaggio è stata individuata una necropoli circolare con 20 tombe, probabilmente legate a un unico nucleo familiare.

    5. Calabria – Bagnara Calabra (RC): insediamenti neolitici e del Bronzo

    A Bagnara Calabra sono state scoperte due sepolture neolitiche (V millennio a.C.) e due insediamenti dell’Età del Bronzo Antico (2100–1900 a.C.).

    Il ritrovamento più rilevante è la presenza di ossidiana proveniente da Lipari, conferma di intensi traffici marittimi già in epoca preistorica.

    6. Calabria – Canneti (RC): un sito pluristratificato

    A Canneti, nel Comune di Locri, gli scavi del 2011 hanno rivelato un insediamento attivo tra l’Età del Ferro (VIII-VII sec. a.C.) e l’epoca ellenistica.

    Il sito ha restituito un pozzo e un canale arcaici, una bellissima antefissa gorgonica, una necropoli con rituali di sacrificio (enagisma) e una piccola imbarcazione rituale, tutti elementi che forniscono una preziosa testimonianza delle pratiche religiose della Sicilia centrale.

    7. Sicilia – Assoro (EN), località Cuticchi

    Qui sono stati identificati un vasto insediamento rurale romano-imperiale (I–III sec. d.C.) e una necropoli di 168 sepolture con corredi preziosi, oggetti in oro e un’urna cineraria iscritta.

    8. Sicilia – Caltagirone (CT): la necropoli di Fontana di Pietra

    Nel 2022, durante interventi infrastrutturali, è emersa una doppia necropoli: la più antica è protostorica (2200–1600 a.C.) con tombe a grotticella, la seconda tardoantica con tombe a fossa.

    I corredi hanno richiesto la modifica del progetto per garantirne la conservazione.

    9. Sicilia – Vallelunga Pratameno (CL): una villa rustica in attività per secoli

    Le indagini hanno rivelato un insediamento attivo dal III–II sec. a.C. al VI sec. d.C., composto da una villa rustica, una grande fornace e diversi ambienti produttivi agricoli. Molte le anfore emerse, insieme alle attrezzature per la lavorazione dell’argilla.

    10. Sicilia – Himera (PA): 9.300 tombe tra storia e guerra

    Le ricerche hanno interessato anche la monumentale necropoli di Himera, con circa 9300 sepolture.
    Tra i reperti più toccanti, le tombe collettive dei soldati caduti nelle battaglie del V secolo a.C., con segni evidenti dei colpi mortali.

    Scavo di uno dei cavalli morti nella battaglia del 480 a.C. (dall’Atlante)

    Un modello per il futuro

    Questi sono solo alcuni dei 26 siti illustrati nell’Atlante, che insieme al lavoro di Archeolog mostra come la costruzione di infrastrutture non sia più – o almeno, non dovrebbe essere! – “distruzione” ma opportunità: opportunità di conoscenza, di tutela e di restituzione.

    Come afferma Cristian D’Ammassa, l’archeologia preventiva non deve essere percepita come un ostacolo, ma come una risorsa.

    L’Italia è uno dei Paesi più complessi al mondo per densità di stratificazioni archeologiche. Le esperienze raccontate e illustrate nell’Atlante dimostrano che non solo è possibile conciliare modernità e tutela, ma che questo incontro può generare nuovi modelli operativi riconosciuti a livello europeo.

    #archeolog #archeologiaPreventiva #atlanteFs #fsItaliane #gruppoFerrovieDelloStato #himera #inEvidenza #infrastruttureEArcheologia #italferr #libarna #libri #longobardi #naviDiPisa #necropoli #rfi #ritrovamentiArcheologici #tutelaBeniCulturali

  19. 💀✨ 𝗗𝗮𝗹 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 (𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼) 𝗿𝗶𝗮𝗳𝗳𝗶𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    Durante i lavori per il nuovo metanodotto è stata scoperta una necropoli dell’Età del Ferro (850-750 a.C.), con tombe a tumulo e corredi preziosi. Un ritrovamento che arricchisce la conoscenza dell’Abruzzo antico.

    📍 Casoli-contrada Casabianca, Atri (TE)

    Foto: © @soprintendenza_laquila_teramo

    #Archeologia #Abruzzo #Necropoli #EtàDelFerro #ScopertaArcheologica #Atri #Storia #ItaliaAntica #Teramo

    storiearcheostorie.com/2025/10

  20. 💀✨ 𝗗𝗮𝗹 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 (𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼) 𝗿𝗶𝗮𝗳𝗳𝗶𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    Durante i lavori per il nuovo metanodotto è stata scoperta una necropoli dell’Età del Ferro (850-750 a.C.), con tombe a tumulo e corredi preziosi. Un ritrovamento che arricchisce la conoscenza dell’Abruzzo antico.

    📍 Casoli-contrada Casabianca, Atri (TE)

    Foto: © @soprintendenza_laquila_teramo

    #Archeologia #Abruzzo #Necropoli #EtàDelFerro #ScopertaArcheologica #Atri #Storia #ItaliaAntica #Teramo

    storiearcheostorie.com/2025/10

  21. 💀✨ 𝗗𝗮𝗹 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 (𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼) 𝗿𝗶𝗮𝗳𝗳𝗶𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    Durante i lavori per il nuovo metanodotto è stata scoperta una necropoli dell’Età del Ferro (850-750 a.C.), con tombe a tumulo e corredi preziosi. Un ritrovamento che arricchisce la conoscenza dell’Abruzzo antico.

    📍 Casoli-contrada Casabianca, Atri (TE)

    Foto: © @soprintendenza_laquila_teramo

    #Archeologia #Abruzzo #Necropoli #EtàDelFerro #ScopertaArcheologica #Atri #Storia #ItaliaAntica #Teramo

    storiearcheostorie.com/2025/10

  22. 💀 In Abruzzo riaffiora una necropoli tardoantica e altomedievale

    ⚒️ Durante i lavori in contrada Cantò a Ceppagatti (Pescara) sono emerse cinque sepolture databili tra il IV e l'VIII secolo, tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Un ritrovamento che aggiunge un tassello prezioso alla storia del territorio.
    👉 Leggi i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-afV

    #Archeologia #Abruzzo #Cepagatti #Necropoli #StoriaAntica #Medioevo #TardaAntichità #Pescara

    storiearcheostorie.com/2025/09

  23. 💀 In Abruzzo riaffiora una necropoli tardoantica e altomedievale

    ⚒️ Durante i lavori in contrada Cantò a Ceppagatti (Pescara) sono emerse cinque sepolture databili tra il IV e l'VIII secolo, tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Un ritrovamento che aggiunge un tassello prezioso alla storia del territorio.
    👉 Leggi i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-afV

    #Archeologia #Abruzzo #Cepagatti #Necropoli #StoriaAntica #Medioevo #TardaAntichità #Pescara

    storiearcheostorie.com/2025/09

  24. 🔍 Riemerge l’antica Cirene!

    Una missione archeologica italiana ha riportato alla luce una necropoli monumentale in Libia: tombe rupestri, sarcofagi decorati, corredi aristocratici e testine votive in marmo greco raccontano la storia di un’élite dimenticata.

    🤝 Un esempio straordinario di cooperazione culturale internazionale

    #Archeologia #Cirene #Libia #ScaviArcheologici #GreciaAntica #UNESCO #Cultura #MissioneItaliana #StoriaAntica #Necropoli #Archeologia #Cirene

    storiearcheostorie.com/2025/07

  25. 🔍 Riemerge l’antica Cirene!

    Una missione archeologica italiana ha riportato alla luce una necropoli monumentale in Libia: tombe rupestri, sarcofagi decorati, corredi aristocratici e testine votive in marmo greco raccontano la storia di un’élite dimenticata.

    🤝 Un esempio straordinario di cooperazione culturale internazionale

    #Archeologia #Cirene #Libia #ScaviArcheologici #GreciaAntica #UNESCO #Cultura #MissioneItaliana #StoriaAntica #Necropoli #Archeologia #Cirene

    storiearcheostorie.com/2025/07

  26. 🔍 Riemerge l’antica Cirene!

    Una missione archeologica italiana ha riportato alla luce una necropoli monumentale in Libia: tombe rupestri, sarcofagi decorati, corredi aristocratici e testine votive in marmo greco raccontano la storia di un’élite dimenticata.

    🤝 Un esempio straordinario di cooperazione culturale internazionale

    #Archeologia #Cirene #Libia #ScaviArcheologici #GreciaAntica #UNESCO #Cultura #MissioneItaliana #StoriaAntica #Necropoli #Archeologia #Cirene

    storiearcheostorie.com/2025/07

  27. 💀🔥💀🔥 ARCHEOLOGIA | 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐭𝐞𝐫𝐧𝐮𝐦: 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞𝐢 𝐞 𝐥’𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐥𝐚𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

    L'articolo completo, con tutte le FOTO, su @storieearcheostorie

    Foto: @soprintendenzadinapoli_areamet

    #archeologia #giugliano #liternum #necropoli #gladiatore #necropoliromana #archaeology #archeologiaromana #scoperte #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  28. 💀🔥💀🔥 ARCHEOLOGIA | 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐭𝐞𝐫𝐧𝐮𝐦: 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞𝐢 𝐞 𝐥’𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐥𝐚𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

    L'articolo completo, con tutte le FOTO, su @storieearcheostorie

    Foto: @soprintendenzadinapoli_areamet

    #archeologia #giugliano #liternum #necropoli #gladiatore #necropoliromana #archaeology #archeologiaromana #scoperte #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  29. 💀🔥💀🔥 ARCHEOLOGIA | 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐭𝐞𝐫𝐧𝐮𝐦: 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞𝐢 𝐞 𝐥’𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐥𝐚𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

    L'articolo completo, con tutte le FOTO, su @storieearcheostorie

    Foto: @soprintendenzadinapoli_areamet

    #archeologia #giugliano #liternum #necropoli #gladiatore #necropoliromana #archaeology #archeologiaromana #scoperte #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  30. 💀🔥💀🔥 ARCHEOLOGIA | 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐭𝐞𝐫𝐧𝐮𝐦: 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞𝐢 𝐞 𝐥’𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐥𝐚𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

    L'articolo completo, con tutte le FOTO, su @storieearcheostorie

    Foto: @soprintendenzadinapoli_areamet

    #archeologia #giugliano #liternum #necropoli #gladiatore #necropoliromana #archaeology #archeologiaromana #scoperte #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  31. ARCHEOLOGIA | 𝐒𝐞𝐬𝐭𝐮 (𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢), 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐚𝐬: 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐏𝟖

    #archeologia #sestu #cagliari #necropoli #sepolturepuniche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  32. ARCHEOLOGIA | 𝐒𝐞𝐬𝐭𝐮 (𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢), 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐚𝐬: 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐏𝟖

    #archeologia #sestu #cagliari #necropoli #sepolturepuniche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  33. A Gela riemergono nuovi reperti archeologici: nel vaso di terracotta la tomba di un bimbo del VI secolo a.C.

    Redazione

    Il sottosuolo di Gela continua a restituire testimonianze del suo passato. Nei giorni scorsi, durante degli scavi effettuati dall’Enel in via Garibaldi sotto la consueta sorveglianza della Soprintendenza, sono venuti alla luce diversi reperti, tra cui un’osteotheca risalente alla prima metà del VI secolo a.C. Si tratta di un otre per vino in terracotta con quattro anse e un beccuccio versatoio, riutilizzato come contenitore funerario per un infante. Al suo interno c’erano, infatti, alcune ossa.

    Interessante l’analogia con un reperto simile scoperto dal celebre archeologo Paolo Orsi nel secolo scorso, a conferma di una pratica funeraria consolidata nell’area.

    Nello stesso sito sono infatti stati rinvenuti i resti di altre due sepolture ad enchytrismos, inumazioni in anfora poste all’interno di una fossa scavata nel banco roccioso. Trovata anche parte di una tomba alla cappuccina e frammenti ceramici d’importazione che datano il complesso alla prima metà del VI secolo a.C.

    «Ancora una volta Gela ci sorprende con ritrovamenti di straordinario valore storico che ci fanno conoscere rituali codificati e diffusi, mentre i frammenti ceramici d’importazione confermano la centralità della nostra città nelle reti commerciali mediterranee del VI secolo a.C – dice l’assessore regionale dei Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato -. Questo ritrovamento testimonia l’efficacia delle nostre politiche di tutela preventiva che prevedono una sistematica sorveglianza archeologica durante qualsiasi intervento nel sottosuolo urbano. Seguiremo con particolare attenzione il prosieguo degli scavi nei dieci metri lineari ancora da esplorare, fiduciosi che possano emergere ulteriori testimonianze del nostro straordinario passato»

    I reperti,  dopo le necessarie operazioni di studio e restauro, saranno esposti al Museo archeologico regionale di Gela, nel Nisseno.

    Fonte: Regione Siciliana

    #archeologia #FrancescoPaoloScarpinato #Gela #MagnaGrecia #MuseoArcheologicoRegionaleDiGela #necropoli #notizie #RegioneSiciliana #scavi #scaviArcheologici #scoperte #sepoltureAdEnchytrismos #Sicilia #tombe #tombeInfantili

  34. A Gela riemergono nuovi reperti archeologici: nel vaso di terracotta la tomba di un bimbo del VI secolo a.C.

    Redazione

    Il sottosuolo di Gela continua a restituire testimonianze del suo passato. Nei giorni scorsi, durante degli scavi effettuati dall’Enel in via Garibaldi sotto la consueta sorveglianza della Soprintendenza, sono venuti alla luce diversi reperti, tra cui un’osteotheca risalente alla prima metà del VI secolo a.C. Si tratta di un otre per vino in terracotta con quattro anse e un beccuccio versatoio, riutilizzato come contenitore funerario per un infante. Al suo interno c’erano, infatti, alcune ossa.

    Interessante l’analogia con un reperto simile scoperto dal celebre archeologo Paolo Orsi nel secolo scorso, a conferma di una pratica funeraria consolidata nell’area.

    Nello stesso sito sono infatti stati rinvenuti i resti di altre due sepolture ad enchytrismos, inumazioni in anfora poste all’interno di una fossa scavata nel banco roccioso. Trovata anche parte di una tomba alla cappuccina e frammenti ceramici d’importazione che datano il complesso alla prima metà del VI secolo a.C.

    «Ancora una volta Gela ci sorprende con ritrovamenti di straordinario valore storico che ci fanno conoscere rituali codificati e diffusi, mentre i frammenti ceramici d’importazione confermano la centralità della nostra città nelle reti commerciali mediterranee del VI secolo a.C – dice l’assessore regionale dei Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato -. Questo ritrovamento testimonia l’efficacia delle nostre politiche di tutela preventiva che prevedono una sistematica sorveglianza archeologica durante qualsiasi intervento nel sottosuolo urbano. Seguiremo con particolare attenzione il prosieguo degli scavi nei dieci metri lineari ancora da esplorare, fiduciosi che possano emergere ulteriori testimonianze del nostro straordinario passato»

    I reperti,  dopo le necessarie operazioni di studio e restauro, saranno esposti al Museo archeologico regionale di Gela, nel Nisseno.

    Fonte: Regione Siciliana

    #archeologia #FrancescoPaoloScarpinato #Gela #MagnaGrecia #MuseoArcheologicoRegionaleDiGela #necropoli #notizie #RegioneSiciliana #scavi #scaviArcheologici #scoperte #sepoltureAdEnchytrismos #Sicilia #tombe #tombeInfantili

  35. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  36. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  37. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  38. 💀 🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐞n𝐭𝐨 𝐮n𝐚 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐫𝐨𝐦𝐚n𝐚 𝐜𝐨n 200 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞: “𝐑𝐢𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨n𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨”

    Tutti i dettagli, le foto e le videointerviste nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

    @soprintendenza_beni_culturali_Trento

    #archeologia #archaeology #archeologie #trento #scoperte #etadelferro #necropoli #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/02

  39. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐚𝐝𝐮𝐥𝐚 (𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫n𝐨), 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮n'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚n𝐭𝐞 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐈𝐕 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

    Il ritrovamento è stato effettuato dai carabinieri TPC in un cantiere nei pressi della Certosa di San Lorenzo. Trovate una ventina di tombe e diversi reperti tra cui ceramiche, unguentari, lucerne, fibule, monete e un cinturone in bronzo appartenente a un guerriero.

    #archeologia #archaeology #padula #necropoli #scavi #scoperte #carabinieri

    storiearcheostorie.com/2025/02

  40. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐚𝐝𝐮𝐥𝐚 (𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫n𝐨), 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮n'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚n𝐭𝐞 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐈𝐕 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

    Il ritrovamento è stato effettuato dai carabinieri TPC in un cantiere nei pressi della Certosa di San Lorenzo. Trovate una ventina di tombe e diversi reperti tra cui ceramiche, unguentari, lucerne, fibule, monete e un cinturone in bronzo appartenente a un guerriero.

    #archeologia #archaeology #padula #necropoli #scavi #scoperte #carabinieri

    storiearcheostorie.com/2025/02

  41. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐚𝐝𝐮𝐥𝐚 (𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫n𝐨), 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮n'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚n𝐭𝐞 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐈𝐕 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

    Il ritrovamento è stato effettuato dai carabinieri TPC in un cantiere nei pressi della Certosa di San Lorenzo. Trovate una ventina di tombe e diversi reperti tra cui ceramiche, unguentari, lucerne, fibule, monete e un cinturone in bronzo appartenente a un guerriero.

    #archeologia #archaeology #padula #necropoli #scavi #scoperte #carabinieri

    storiearcheostorie.com/2025/02

  42. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐚𝐝𝐮𝐥𝐚 (𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫n𝐨), 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮n'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚n𝐭𝐞 n𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐈𝐕 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

    Il ritrovamento è stato effettuato dai carabinieri TPC in un cantiere nei pressi della Certosa di San Lorenzo. Trovate una ventina di tombe e diversi reperti tra cui ceramiche, unguentari, lucerne, fibule, monete e un cinturone in bronzo appartenente a un guerriero.

    #archeologia #archaeology #padula #necropoli #scavi #scoperte #carabinieri

    storiearcheostorie.com/2025/02

  43. Se volete farvi un regalo, andate a vedere la #Necropoli etrusca di Monterozzi a #Tarquinia !
    Il biglietto valido sia per la necropoli che per il museo costa 10€ (pochissimo per gli standard di Firenze), e ne vale assolutamente la pena. Sono stati fra i 10€ meglio spesi della mia vita!
    Sul sito necropoliditarquinia.it si trovano tutte le informazioni.
    Se vi avanza tempo consiglio anche una visita a #Sutri ... Il #Mitreo merita una visita, ma, purtroppo, chiude presto.

    #Archeologia #Etruschi