#longobardi — Public Fediverse posts
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L’eredità dei Longobardi (ep. 208)
Storia di un'opera tragica che ha fatto la storia del teatro italiano, contribuendo a plasmare la nostra idea di medioevo. Ascoltatela ovunque ascoltiate i vostri podcast!Ultima puntata della stagione, ci si rivede a fine agosto, ma su "Storia d'Italia extra" ci saranno altri episodi estivi! --- Per ascoltare la puntata, clicca in basso! https://open.spotify.com/episode/5YueXbPNmICJu2MewDbxdJ?si=89b6c7fd56ed4a38 Iscriviti alla mia mailing list: Per restare aggiornato sulle mie […]https://italiastoria.com/2026/07/20/leredita-dei-longobardi-ep-208-2/
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L’eredità dei Longobardi (ep. 208)
Ma, in definitiva, cosa ci hanno lasciato i Longobardi? O, per dirla come i Monty Python, cosa hanno fatto mai per noi? --- Nell'immagine: fonte battesimale del patriarca Callisto di Cividale, VIII secolo. --- Per ascoltare la puntata, clicca in basso! https://open.spotify.com/episode/2tayDjNuuLG5opeLAXzWM2?si=5f3e9b183e684527 Iscriviti alla mia mailing list: Per restare aggiornato sulle mie apparizioni, spettacoli, guide, tour e nuovi progetti, ricevendo le informazioni in anticipo […]https://italiastoria.com/2026/07/06/leredita-dei-longobardi-ep-208/
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La stella binaria (774-776), ep. 207
E voi, vi sentite più su Sirio o su Alpha Centauri? Nell'Universo, ci sono molti sistemi stellari binari (con due stelle). Eppure, alcuni sono costituite da due stelle di simili dimensioni che orbitano attorno ad un centro di massa comune, altri hanno una stella gigante che domina una stella minore ben più piccola, che tende invece a ruotare attorno alla stella maggiore come se si trattasse di un pianeta. Ecco, nell'Italia del 774, ci sono certamente due stelle - Carlo Magno e Papa […]https://italiastoria.com/2026/06/22/la-stella-binaria-774-776-ep-207/
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Arvedui, l’ultimo re (774), ep. 206
Nelle dinastie regie, c'è sempre da guardarsi da Zio Scar Nella storia della Terra-di-mezzo, Malbeth il veggente avrebbe pronunciato una profezia al penultimo re di Arthedain, il giorno della nascita del figlio: «Arvedui ti chiamerai, poiché sarai l'ultimo re in Arthedain. Ai Dúnedain sarà imposta una scelta e se decideranno per colui che presenta minori speranze, allora tuo figlio muterà nome e sarà re di un reame più grande; ma se non lo faranno, passeranno molte vite di uomini e […]https://italiastoria.com/2026/06/08/arvedui-lultimo-re-774-ep-206/
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Riccardo III (772-774), ep. 205
Nelle dinastie regie, c'è sempre da guardarsi da Zio Scar In questo episodio, Carlo Magno invade l'Italia. Ma quale è la sua preoccupazione principale, il re dei Longobardi o i principi nella torre? Per ascoltare la puntata, clicca in basso! https://open.spotify.com/show/3MBCyz1No5Gy7JSP4cuSqw?si=5a0eee0884ca49a8 Iscriviti alla mia mailing list: Per restare aggiornato sulle mie apparizioni, spettacoli, guide, tour e nuovi progetti, ricevendo le informazioni in anticipo rispetto al […]https://italiastoria.com/2026/05/18/riccardo-iii-772-774-ep-205/
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Nuove scoperte a Castelseprio: lo scavo riporta in luce una tomba dell’età del Ferro, un’iscrizione romana e i resti di un edificio di epoca gota
Elena Percivaldi
Il Parco Archeologico di Castelseprio, nel Varesotto, continua a riscrivere la propria storia. Le indagini archeologiche condotte nel 2025 dall’équipe dell’Università di Padova, diretta da Alexandra Chavarría Arnau con la consulenza di Gian Pietro Brogiolo, hanno portato a rinvenimenti eccezionali che arricchiscono la conoscenza del sito, già riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO all’interno del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”.
Dalla fortezza tardoantica alla chiesa longobarda
Gli scavi, realizzati tra settembre e ottobre nell’ambito del progetto Castelseprio centro di potere, hanno permesso di ricostruire nuove fasi edilizie nella zona della chiesa di San Giovanni, il principale edificio di culto del sito, celebre per la sua monumentalità e per il battistero annesso.
Foto: ©Università di Padova
Contrariamente a quanto ritenuto finora, la chiesa non risale al periodo tardoantico ma fu edificata all’inizio del VII secolo, in piena epoca longobarda. Prima della sua costruzione, l’area ospitava un grande edificio civile del V-VI secolo, quindi di epoca gota: di esso sono emersi due muri perimetrali, fosse e tracce di attività artigianali, accompagnate da ceramiche tardoantiche.Una sepoltura dell’età del Ferro: Castelseprio più antico di quanto si pensasse
Fra i reperti più sorprendenti emersi durante la campagna 2025 vi è una sepoltura dell’età del Ferro, databile al VI secolo a.C..
Foto: ©Università di Padova
La tomba, costituita da una grande fossa con urna funeraria, frammenti ceramici e resti di metallo fuso, rappresenta una scoperta straordinaria: conferma che Castelseprio era frequentato già in epoche protostoriche, ben prima della fondazione della fortificazione tardoantica.La stele romana reimpiegata nel Medioevo
Un altro rinvenimento di rilievo è una stele funeraria romana di grandi dimensioni, con iscrizione leggibile, dedicata a un soldato dell’età imperiale. La lastra, oggi esposta nell’Antiquarium del Parco, era stata reimpiegata in epoca altomedievale per coprire una sepoltura, con la scritta rivolta verso il terreno. Il riuso di materiali romani – spolia – è una pratica ben documentata nei siti medievali del territorio di Castelseprio e Torba, dove il passato romano si intreccia simbolicamente con la nuova cultura longobarda.
La professoressa Chavarria con la stele appena scoperta (Foto: ©Università di Padova)Sepolture e storie di comunità
Gli archeologi di Padova hanno inoltre proseguito l’indagine nel cimitero interno alla chiesa, individuando numerose sepolture che saranno oggetto di analisi antropologiche, isotopiche e paleogenetiche. Questi studi permetteranno di ricostruire le abitudini di vita, la dieta e le origini della popolazione sepolta tra l’Alto e il Basso Medioevo, offrendo un quadro sempre più preciso delle comunità che abitarono il Seprio.
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Una sorpresa continua
«Castelseprio continua a sorprenderci», ha dichiarato il sindaco Silvano Martelozzo. «Ogni scoperta è una finestra sulla nostra storia e un motivo d’orgoglio per tutta la comunità».
Foto: ©Università di PadovaLe nuove ricerche confermano il valore unico del sito, dove tracce protostoriche, romane e medievali convivono in un racconto continuo che attraversa più di duemila anni di storia. Castelseprio si conferma così uno dei laboratori più importanti dell’archeologia medievale italiana, luogo in cui la ricerca scientifica dialoga con la memoria collettiva e con la valorizzazione del territorio attraverso visite aperte alla cittadinanza, turisti e attività con le scuole del Varesotto.
Nelle prossime settimane, la Direzione del Parco organizzerà visite guidate e incontri per illustrare le nuove scoperte, a partire dall’iscrizione del soldato romano, già esposta presso l’Antiquarium.
La prima data sarà domenica 2 novembre, durante le consuete passeggiate con l’archeologo insieme al Direttore del Parco Luca Polidoro (partecipazione gratuita, prenotazione consigliata: [email protected]).#AlexandraChavarría #archeologia #archeologiaMedievale #Castelseprio #epocaGota #EtàDelFerro #GianPietroBrogiolo #InEvidenza #Lombardia #Longobardi #notizie #ParcoArcheologicoDiCastelseprio #restiRomani #SanGiovanni #scavi #scaviArcheologici #sitiLongobardi #Unesco #UniversitàDiPadova #Varese
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#ARCHEOLOGIA #EVENTI / L’archeologia come risorsa per il territorio: #BMTA al via a #Paestum
Conferenze, workshop e laboratori coinvolgeranno per 4 giorni migliaia di appassionati. Protagonisti anche i #Longobardi.