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#pompei — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #pompei, aggregated by home.social.

  1. Le piège du conformiste social

    Dans cet extrait, découvrez comment l’inertie et le conformisme social ont influencé les réactions des habitants de Pompéi face à la catastrophe. Un éclairage saisissant sur la manière dont les dynamiques sociales peuvent façonner (et parfois freiner) nos décisions en situation d’urgence. Le piège du conformiste social | POMPÉI : TOM HIDDLESTON REMONTE LE TEMPS https://www.youtube.com/watch?v=Z5XJoFhkAyw

    dandanjean.com/2026/09/06/le-p

  2. Kende het nog niet, maar dit is wel een interessant en leuk programma:

    "De wereld rond met boeken"

    Richard E. Grant reist naar Pompeï, de Amalfikust en een plek die ooit bekend stond als 'de schande van Italië'.

    tvgids.nl/kunst-cultuur/de-wer

    #NPO #NPO2 #OmroepMax #boeken #vulkaan #Pompeï #Grant

  3. Graffiti di gladiatori e amori quotidiani: la vita di Pompei riemerge grazie alle tecnologie digitali | IL VIDEO

    Elena Percivaldi

    Nel quartiere dei teatri di Pompei, in un semplice corridoio di passaggio che collegava l’area teatrale alla via Stabiana, stanno riemergendo frammenti preziosi della vita quotidiana, dei gladiatori ma anche delle persone ordinarie. Non grandi affreschi né architetture monumentali, ma scritture spontanee, incise sugli intonaci: amori dichiarati (e, chissà, magari non corrisposti…), offese, invocazioni agli dei, riferimenti a combattimenti nelle arene. Tracce di un uno spazio pubblico intensamente vissuto, e oggi tornate nuovamente leggibili grazie alle tecnologie digitali applicate all’archeologia.

    Veduta d’insieme dei graffiti (©Parco Archeologico Pompei)

    Guarda e ascolta l’intervista a Zuchtriegel

    Il direttore del Parco Archeologico di Pompei racconta la scoperta dei graffiti dei gladiatori

    https://youtu.be/I-9Dhf3vdlU

    Un ambiente scavato da oltre due secoli, ma ancora capace di parlare

    Il corridoio fu scavato alla fine del XVIII secolo, nel 1794, ed è uno dei luoghi più frequentati dai visitatori del sito. Proprio per questo, non ci si attendevano ulteriori scoperte. Eppure, attraverso nuove metodologie di documentazione, è stato possibile rileggere sistematicamente le pareti, portando a quasi 300 iscrizioni, tra le circa 200 già note e 79 nuove identificazioni.

    Il corridoio dei teatri (©Parco Archeologico Pompei)

    Tra i testi emergono storie personali come l’iscrizione “Erato amat…” (“Erato ama”… Chissà chi?), allusioni a relazioni amorose, frasi di scherno, inviti, battute oscene e riferimenti a combattimenti gladiatori, che trasformano il corridoio in una sorta di bacheca collettiva dell’antica Pompei.

    Qui e sotto, il graffito in cui si legge “Erato Amat” (©Parco Archeologico Pompei)

    Il progetto “Bruits de couloir” e l’archeologia delle scritture informali

    Il corridoio dei teatri (©Parco Archeologico Pompei)

    Lo studio rientra nel progetto “Bruits de couloir” (Voci di corridoio), ideato da Louis Autin ed Éloïse Letellier-Taillefer (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne) e Marie-Adeline Le Guennec (Université du Québec à Montréal), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Le ricerche, condotte nel 2022 e nel 2025, hanno adottato un approccio multidisciplinare, integrando epigrafia, archeologia, filologia e le cosiddette “digital humanities” (informatica umanistica).

    ULTIM’ORA: Nuova scoperta a Fano, ecco i dettagli

    https://storiearcheostorie.com/2026/01/19/basilica-vitruvio-fano-scavi/

    L’uso di una griglia virtuale ha permesso di analizzare i rapporti spaziali e tematici tra le iscrizioni, restituendo la logica di frequentazione e interazione sociale dello spazio.

    Il luogo del ritrovamento (in rosso) (©Parco Archeologico Pompei)

    RTI e conservazione digitale: vedere ciò che l’occhio non vede

    Fondamentale è stato l’impiego della RTI – Reflectance Transformation Imaging, una tecnica di fotografia computazionale che consente di leggere incisioni impercettibili a occhio nudo, anche su superfici degradate. Questa metodologia non solo consente nuove letture, ma rappresenta uno strumento decisivo per la conservazione digitale di un patrimonio fragile e vulnerabile.

    Uno dei graffiti (©Parco Archeologico Pompei)

    È in fase di sviluppo una piattaforma 3D che integrerà fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici, offrendo un ambiente digitale per lo studio, l’annotazione e la futura fruizione pubblica delle iscrizioni.

    Graffito dei gladiatori (©Parco Archeologico Pompei)

    Tecnologia e tutela: il futuro della memoria pompeiana

    Come ha sottolineato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, a Pompei sono note oltre 10.000 iscrizioni, un archivio straordinario della vita vissuta. Per questo è prevista anche la realizzazione di una copertura protettiva del corridoio, destinata a preservare gli intonaci e a consentire una visita integrata, in cui archeologia e tecnologia dialoghino senza mediazioni spettacolari, ma con rigore scientifico.

    📘 Fonte della notizia

    • 📄 Comunicato stampa ufficiale del Parco Archeologico di Pompei

      Il nostro articolo è una sintesi divulgativa della fonte scientifica citata.

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  4. L'#ArcaRussa ovviamente non è un documentario per la TV e sicuramente ha avuto a disposizione altre risorse, oltre ad essere un'opera d'arte molto più complessa e di ben altro livello concepita da un regista geniale

    Tuttavia l'idea di girare seguito da un operatore #steadicam in mezzo agli anfratti in un sito archeologico particolare come #Pompei è decisamente stata un'idea innovativa 👍

    Eccezionale la troupe napoletana, BTW: i #campani quando vogliono hanno veramente una marcia in più 💪

  5. Devo dire lo speciale di #AlbertoAngela su #Pompei di stasera è stato oggettivamente interessante, soprattutto per come è stato realizzato: un unico piano sequenza che lo segue per tutto il tragitto alla scoperta dei nuovi recenti ritrovamenti nel sito archeologico

    Mi ha ricordato, con le dovute ciclopiche proporzioni, il capolavoro del 2022 di #AlexanderSokurov ovvero l'#ArcaRussa che mostra l'#Ermitage con la stessa tecnica estrema con l' operatore #steadicam che gira su un percorso studiato