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#beniculturali — Public Fediverse posts

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  1. Elkron per la tutela dei beni culturali: Elkron e’ stata tra i protagonisti di Heritage Security Sicilia, l’evento dedicato alla sicurezza e alla prevenzione incendi nei contesti storici, ospitato a Palermo...
    #Elkron #HeritageSecuritySicilia #beniculturali #Medea #antintrusione dlvr.it/TTVz0n

  2. Elkron per la tutela dei beni culturali: Elkron e’ stata tra i protagonisti di Heritage Security Sicilia, l’evento dedicato alla sicurezza e alla prevenzione incendi nei contesti storici, ospitato a Palermo...
    #Elkron #HeritageSecuritySicilia #beniculturali #Medea #antintrusione dlvr.it/TTVz0n

  3. 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼: 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗲𝘂𝗺

    🏛️ Dopo quasi vent’anni riapre uno degli spazi più monumentali dell’antica Ercolano: restaurato il Calcidico, vestibolo dell’Augusteum e simbolo del culto…

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #Ercolano #Archeologia #RomaAntica #PatrimonioCulturale #Restauro #Campania #UNESCO #Storia #ParcoArcheologico #BeniCulturali

  4. 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼: 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗲𝘂𝗺

    🏛️ Dopo quasi vent’anni riapre uno degli spazi più monumentali dell’antica Ercolano: restaurato il Calcidico, vestibolo dell’Augusteum e simbolo del culto…

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #Ercolano #Archeologia #RomaAntica #PatrimonioCulturale #Restauro #Campania #UNESCO #Storia #ParcoArcheologico #BeniCulturali

  5. 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼: 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗲𝘂𝗺

    🏛️ Dopo quasi vent’anni riapre uno degli spazi più monumentali dell’antica Ercolano: restaurato il Calcidico, vestibolo dell’Augusteum e simbolo del culto…

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  6. 🏛️ 𝗔𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗮 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶

    L’Ateneo ottiene per la prima volta una Cattedra UNESCO: focus su tutela del patrimonio,…

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #UNESCO #UniSiena #PatrimonioCulturale #Archeologia #BeniCulturali #TrafficoIllecito #TutelaDelPatrimonio #CulturalHeritage

  7. 🏛️ 𝗔𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗮 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶

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  8. 🏛️ 𝗔𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗮 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶

    L’Ateneo ottiene per la prima volta una Cattedra UNESCO: focus su tutela del patrimonio,…

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #UNESCO #UniSiena #PatrimonioCulturale #Archeologia #BeniCulturali #TrafficoIllecito #TutelaDelPatrimonio #CulturalHeritage

  9. 🏛️ 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮 𝗮 𝘂𝗻’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮

    Dal teatro ai concerti nell’Anfiteatro, passando per visite serali, vigneti antichi e aperitivi tra le rovine.

    Intanto il Parco potenzia accessi e percorsi per gestire una media di 15 mila visitatori al giorno.

    👉 Ecco tutte le novità della stagione 2026.

    #Pompei #Archeologia #Estate2026 #ScaviDiPompei #BeniCulturali #PatrimonioUNESCO #TeatroAntico #TurismoCulturale #Archeostorie #StoriaAntica

  10. 🏛️ 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮 𝗮 𝘂𝗻’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮

    Dal teatro ai concerti nell’Anfiteatro, passando per visite serali, vigneti antichi e aperitivi tra le rovine.

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  11. 🏛️ 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮 𝗮 𝘂𝗻’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮

    Dal teatro ai concerti nell’Anfiteatro, passando per visite serali, vigneti antichi e aperitivi tra le rovine.

    Intanto il Parco potenzia accessi e percorsi per gestire una media di 15 mila visitatori al giorno.

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  12. 🏛️ 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼?

    ✅ A Reggio Calabria, IMARS 2026 ha riunito ricercatori, musei e imprese per discutere di diagnostica avanzata, materiali innovativi e tecnologie digitali applicate al patrimonio culturale. Un confronto che guarda al futuro della tutela e della valorizzazione.

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/06

    #IMARS2026 #BeniCulturali #CNR #Innovazione #Restauro

  13. 🏛️ 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼?

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  15. 🏺 𝗘𝘁𝗿𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗼❟ 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗘𝘁𝗿𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼

    ✅ Un solo biglietto per visitare undici siti archeologici e musei etruschi: dal 1° luglio 2026 al via la nuova card annuale dedicata al patrimonio dell’Etruria meridionale....

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-dm2

    #EtruriaGo #Etruschi #Archeologia #Lazio #Tarquinia #Cerveteri #VillaGiulia #Vulci #Tuscania #MuseiItaliani #PatrimonioCulturale #TurismoCulturale #StoriaAntica #BeniCulturali

  16. 🏺 𝗘𝘁𝗿𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗼❟ 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗘𝘁𝗿𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼

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  18. DiscoVereto, al via i primi scavi sistematici nell’antica città messapica del Capo di Leuca

    S&A

    Nel Capo di Leuca prende forma un progetto destinato a diffondere la conoscenza della storia preromana del Salento. A Patù, in provincia di Lecce, è iniziata infatti la prima campagna sistematica di scavi archeologici nell’antica città messapica di Vereto, uno dei centri più importanti dell’estremo sud della Puglia antica.

    Area di scavo Grotta Suda

    L’iniziativa, denominata “DiscoVereto”, è promossa dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sotto la direzione scientifica dell’archeologo Valentino Nizzo, con concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con enti territoriali, istituzioni culturali e realtà scientifiche nazionali.

    Centopietre_Vereto_Patù

    L’obiettivo del progetto è ricostruire la storia delle reti di scambio, delle identità culturali e delle trasformazioni sociali del Capo di Leuca tra la fine dell’età del Bronzo e la fase della romanizzazione.

    Vereto, la grande città messapica del Salento antico

    L’antica Vereto occupava una posizione strategica nel Mediterraneo antico. Il centro messapico si estendeva originariamente per oltre 40 ettari ed era protetto da una poderosa cinta muraria. Il suo controllo su due approdi fondamentali, Leuca e San Gregorio, ne faceva uno snodo cruciale per le rotte marittime tra Adriatico, Ionio e Tirreno.

    Chiesa Madonna di Vereto_ph. Noemi De Vitis

    Secondo gli studiosi, proprio questa collocazione geografica avrebbe trasformato Vereto in un crocevia di popoli, merci e culture fin dalla protostoria. Nonostante l’importanza storica del sito, l’area non era mai stata oggetto di una campagna di scavo sistematica. La nuova missione rappresenta quindi il primo grande progetto organico di ricerca archeologica dedicato alla città.

    Il progetto “Leucantica” e le nuove tecnologie applicate all’archeologia

    La campagna di scavo rientra nel più ampio progetto “Leucantica”, ideato da Valentino Nizzo insieme all’archeologa Daniela Ventrelli di Puglia Culture. Il programma combina archeologia tradizionale, tecnologie digitali e valorizzazione del patrimonio culturale.

    Area di scavo Acropoli di Vereto

    La ricerca sul campo, concentrata su alcune aree di proprietà comunale e messe a disposizione gratuitamente dai proprietari, mira sin da questa prima missione a integrare lo scavo stratigrafico tradizionale con l’analisi delle fonti letterarie e antiquarie, lo studio dei materiali già rinvenuti (editi e inediti) e la ricognizione topografica supportata da tecnologie digitali avanzate come la mappatura 3D, il telerilevamento LIDAR e i Sistemi Informativi Geografici (GIS) per l’analisi del paesaggio, coniugate con prospezioni geofisiche non invasive realizzate in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

    DiscoVereto_area di scavo Grotta Suda

    Archeologia partecipata e coinvolgimento della comunità

    Uno degli aspetti più innovativi di DiscoVereto riguarda il forte coinvolgimento della cittadinanza attraverso pratiche di archeologia partecipata. Il progetto punta infatti a trasformare il patrimonio archeologico in una risorsa condivisa per il territorio, in linea con i principi della Convenzione di Faro.

    Grotta Suda_ph. Alessandro Rizzo

    Sono previsti laboratori didattici aperti al pubblico, seminari e conferenze, attività di citizen science, percorsi educativi, esposizioni temporanee e incontri divulgativi presso il Museo Archeologico di Vereto.

    Le attività verranno inoltre documentate attraverso la realizzazione di un documentario dedicato all’esperienza di scavo e al rapporto tra archeologia e comunità locale.

    Un progetto culturale per contrastare lo spopolamento

    “DiscoVereto” è una delle iniziative inserite nel programma “Storie Meridiane”, progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso dai Comuni di Patù e Morciano di Leuca.

    L’iniziativa è finanziata attraverso il PNRR Cultura – Missione 1 Componente 3 Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, sostenuto dall’Unione Europea – NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura.

    L’obiettivo è utilizzare la cultura come leva concreta di sviluppo economico, turistico e occupazionale per contrastare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli centri del Sud Italia.

    Valentino Nizzo: “Vereto è una memoria collettiva da riscoprire”

    Il direttore scientifico del progetto, Valentino Nizzo, ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa:

    “Con DiscoVereto vogliamo fare dell’archeologia uno strumento di partecipazione, capace di coinvolgere la comunità nella riscoperta del passato e nella costruzione del presente”.

    Nizzo ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e realtà locali per valorizzare uno dei paesaggi storici più significativi del Mediterraneo.

    Il sindaco di Patù: “Un appuntamento con la Storia”

    Grande entusiasmo anche da parte dell’amministrazione comunale.

    Il sindaco di Patù, Gabriele Abaterusso, ha definito l’avvio degli scavi:

    “Un appuntamento con la Storia, un avvenimento sensazionale che tutta la comunità aspettava da anni”.

    Secondo il primo cittadino, Vereto rappresenta un luogo identitario per il territorio del Capo di Leuca, uno spazio simbolico dove memoria, storia e appartenenza collettiva si intrecciano profondamente.

    Un nuovo capitolo per l’archeologia del Salento

    La campagna di scavo, che proseguirà fino al 19 giugno, potrebbe fornire dati fondamentali sulla frequentazione del Capo di Leuca tra età protostorica e romanizzazione.

    L’integrazione tra ricerca scientifica, tecnologie avanzate e partecipazione pubblica rende DiscoVereto uno dei progetti archeologici più interessanti attualmente in corso nel Mezzogiorno.

    Se i risultati confermeranno le aspettative, Vereto potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per gli studi sull’Italia preromana e per la valorizzazione culturale del Salento.

    Per informazioni e per rimanere aggiornati sullo scavo e sulle iniziative ad esso collegate: www.leucantica.it

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: DiscoVereto ✅
    #archeologia #archeologiaPartecipata #beniCulturali #CapoDiLeuca #citizenScience #DiscoVereto #Leucantica #Messapi #notizie #Patù #Puglia #Salento #scaviArcheologici #UniversitàLOrientale #ValentinoNizzo #Vereto
  19. Al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II: la Sicilia valorizza il suo patrimonio sommerso

    S&A

    Prende ufficialmente il via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II, due straordinarie testimonianze dell’archeologia navale mediterranea. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, segna un momento cruciale nella valorizzazione del patrimonio sommerso e nella sua restituzione alla fruizione pubblica.

    Relitto Marausa II

    I lavori sono stati consegnati alla società Cooperativa Archeologia e rappresentano la fase operativa di un progetto di alto profilo scientifico e culturale, volto a preservare e valorizzare due tra i più significativi reperti navali rinvenuti lungo le coste siciliane.

    Il recupero dei relitti Marausa II e Gela II

    Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana e costituisce un’importante testimonianza dei traffici commerciali che attraversavano il Mediterraneo. L’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate e materiali, offre preziose informazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità.

    Il relitto Gela II, rinvenuto nelle acque di Gela, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per la conoscenza della navigazione antica. La sua conservazione consentirà di approfondire aspetti legati all’economia, alla cantieristica e alle dinamiche commerciali del Mediterraneo.

    Relitto Gela II

    Un progetto per la rete dei musei del mare della Sicilia

    L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale promossa dalla Regione Siciliana. Come sottolineato dall’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il restauro dei due relitti rappresenta un passo decisivo verso la creazione di una rete dei musei del mare e delle navi, destinata a raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il Mediterraneo.

    Con un investimento complessivo di 853.633,80 euro, i lavori avranno una durata di 960 giorni e si concluderanno entro il 25 novembre 2028. L’iniziativa mira a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’isola, consolidando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

    Conservazione, ricerca e valorizzazione

    Il restauro e l’assemblaggio dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela permetteranno non solo la tutela dei reperti, ma anche la loro esposizione al pubblico. L’operazione contribuirà a trasformare il patrimonio sommerso in una risorsa culturale ed economica, favorendo la ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza storica.

    Grazie a questa iniziativa, la Sicilia rafforza il proprio impegno nella conservazione del passato, riaffermando il suo ruolo centrale nella storia della navigazione mediterranea.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Regione Siciliana ✅
    #archeologia #archeologiaSubacquea #beniCulturali #Gela #GelaII #MarausaII #Marsala #Mediterraneo #museiDelMare #navigazioneAntica #patrimonioSommerso #relittiAntichi #restauroArcheologico #Sicilia #SoprintendenzaDelMare
  20. Al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II: la Sicilia valorizza il suo patrimonio sommerso

    S&A

    Prende ufficialmente il via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II, due straordinarie testimonianze dell’archeologia navale mediterranea. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, segna un momento cruciale nella valorizzazione del patrimonio sommerso e nella sua restituzione alla fruizione pubblica.

    Relitto Marausa II

    I lavori sono stati consegnati alla società Cooperativa Archeologia e rappresentano la fase operativa di un progetto di alto profilo scientifico e culturale, volto a preservare e valorizzare due tra i più significativi reperti navali rinvenuti lungo le coste siciliane.

    Il recupero dei relitti Marausa II e Gela II

    Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana e costituisce un’importante testimonianza dei traffici commerciali che attraversavano il Mediterraneo. L’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate e materiali, offre preziose informazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità.

    Il relitto Gela II, rinvenuto nelle acque di Gela, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per la conoscenza della navigazione antica. La sua conservazione consentirà di approfondire aspetti legati all’economia, alla cantieristica e alle dinamiche commerciali del Mediterraneo.

    Relitto Gela II

    Un progetto per la rete dei musei del mare della Sicilia

    L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale promossa dalla Regione Siciliana. Come sottolineato dall’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il restauro dei due relitti rappresenta un passo decisivo verso la creazione di una rete dei musei del mare e delle navi, destinata a raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il Mediterraneo.

    Con un investimento complessivo di 853.633,80 euro, i lavori avranno una durata di 960 giorni e si concluderanno entro il 25 novembre 2028. L’iniziativa mira a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’isola, consolidando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

    Conservazione, ricerca e valorizzazione

    Il restauro e l’assemblaggio dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela permetteranno non solo la tutela dei reperti, ma anche la loro esposizione al pubblico. L’operazione contribuirà a trasformare il patrimonio sommerso in una risorsa culturale ed economica, favorendo la ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza storica.

    Grazie a questa iniziativa, la Sicilia rafforza il proprio impegno nella conservazione del passato, riaffermando il suo ruolo centrale nella storia della navigazione mediterranea.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Regione Siciliana ✅
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  21. Al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II: la Sicilia valorizza il suo patrimonio sommerso

    S&A

    Prende ufficialmente il via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II, due straordinarie testimonianze dell’archeologia navale mediterranea. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, segna un momento cruciale nella valorizzazione del patrimonio sommerso e nella sua restituzione alla fruizione pubblica.

    Relitto Marausa II

    I lavori sono stati consegnati alla società Cooperativa Archeologia e rappresentano la fase operativa di un progetto di alto profilo scientifico e culturale, volto a preservare e valorizzare due tra i più significativi reperti navali rinvenuti lungo le coste siciliane.

    Il recupero dei relitti Marausa II e Gela II

    Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana e costituisce un’importante testimonianza dei traffici commerciali che attraversavano il Mediterraneo. L’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate e materiali, offre preziose informazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità.

    Il relitto Gela II, rinvenuto nelle acque di Gela, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per la conoscenza della navigazione antica. La sua conservazione consentirà di approfondire aspetti legati all’economia, alla cantieristica e alle dinamiche commerciali del Mediterraneo.

    Relitto Gela II

    Un progetto per la rete dei musei del mare della Sicilia

    L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale promossa dalla Regione Siciliana. Come sottolineato dall’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il restauro dei due relitti rappresenta un passo decisivo verso la creazione di una rete dei musei del mare e delle navi, destinata a raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il Mediterraneo.

    Con un investimento complessivo di 853.633,80 euro, i lavori avranno una durata di 960 giorni e si concluderanno entro il 25 novembre 2028. L’iniziativa mira a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’isola, consolidando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

    Conservazione, ricerca e valorizzazione

    Il restauro e l’assemblaggio dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela permetteranno non solo la tutela dei reperti, ma anche la loro esposizione al pubblico. L’operazione contribuirà a trasformare il patrimonio sommerso in una risorsa culturale ed economica, favorendo la ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza storica.

    Grazie a questa iniziativa, la Sicilia rafforza il proprio impegno nella conservazione del passato, riaffermando il suo ruolo centrale nella storia della navigazione mediterranea.

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    • 📄 Fonte: Regione Siciliana ✅
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  22. Al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II: la Sicilia valorizza il suo patrimonio sommerso

    S&A

    Prende ufficialmente il via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II, due straordinarie testimonianze dell’archeologia navale mediterranea. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, segna un momento cruciale nella valorizzazione del patrimonio sommerso e nella sua restituzione alla fruizione pubblica.

    Relitto Marausa II

    I lavori sono stati consegnati alla società Cooperativa Archeologia e rappresentano la fase operativa di un progetto di alto profilo scientifico e culturale, volto a preservare e valorizzare due tra i più significativi reperti navali rinvenuti lungo le coste siciliane.

    Il recupero dei relitti Marausa II e Gela II

    Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana e costituisce un’importante testimonianza dei traffici commerciali che attraversavano il Mediterraneo. L’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate e materiali, offre preziose informazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità.

    Il relitto Gela II, rinvenuto nelle acque di Gela, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per la conoscenza della navigazione antica. La sua conservazione consentirà di approfondire aspetti legati all’economia, alla cantieristica e alle dinamiche commerciali del Mediterraneo.

    Relitto Gela II

    Un progetto per la rete dei musei del mare della Sicilia

    L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale promossa dalla Regione Siciliana. Come sottolineato dall’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il restauro dei due relitti rappresenta un passo decisivo verso la creazione di una rete dei musei del mare e delle navi, destinata a raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il Mediterraneo.

    Con un investimento complessivo di 853.633,80 euro, i lavori avranno una durata di 960 giorni e si concluderanno entro il 25 novembre 2028. L’iniziativa mira a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’isola, consolidando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

    Conservazione, ricerca e valorizzazione

    Il restauro e l’assemblaggio dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela permetteranno non solo la tutela dei reperti, ma anche la loro esposizione al pubblico. L’operazione contribuirà a trasformare il patrimonio sommerso in una risorsa culturale ed economica, favorendo la ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza storica.

    Grazie a questa iniziativa, la Sicilia rafforza il proprio impegno nella conservazione del passato, riaffermando il suo ruolo centrale nella storia della navigazione mediterranea.

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    #archeologia #archeologiaSubacquea #beniCulturali #Gela #GelaII #MarausaII #Marsala #Mediterraneo #museiDelMare #navigazioneAntica #patrimonioSommerso #relittiAntichi #restauroArcheologico #Sicilia #SoprintendenzaDelMare
  23. 🔍 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶❟ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮: 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲

    #Pompei #Archeologia #Cultura #BeniCulturali #Restauro #Innovazione #Tecnologia #Patrimonio #Italia #UNESCO

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  24. ✨ 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮

    🏛️ Il Museo di Torcello entra nella rete dei Musei Civici di Venezia

    ✅ Un tassello fondamentale per raccontare la “𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮” tra archeologia, arte e memoria

    #Torcello #Venezia #MUVE #archeologia #musei #storia #lagunaveneziana #cultura #beniculturali

    Foto 📷 ©Nico Covre
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  25. ✨ 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮

    🏛️ Il Museo di Torcello entra nella rete dei Musei Civici di Venezia

    ✅ Un tassello fondamentale per raccontare la “𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮” tra archeologia, arte e memoria

    #Torcello #Venezia #MUVE #archeologia #musei #storia #lagunaveneziana #cultura #beniculturali

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  26. ✨ 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮

    🏛️ Il Museo di Torcello entra nella rete dei Musei Civici di Venezia

    ✅ Un tassello fondamentale per raccontare la “𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮” tra archeologia, arte e memoria

    #Torcello #Venezia #MUVE #archeologia #musei #storia #lagunaveneziana #cultura #beniculturali

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  27. ❗ Operazione “Numisma”: sequestrate migliaia di monete antiche

    ✅ Duro colpo al traffico internazionale di monete antiche da parte dei militari del Comando Carabinieri TPC di Cagliari al termine dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari.

    ✅ Sette indagati e sequestri per 250mila euro. Recuperati circa 4mila reperti

    #archeologia #beniculturali #carabinieri #carabinieriTPC #sardegna #Numisma

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  28. ❗ Operazione “Numisma”: sequestrate migliaia di monete antiche

    ✅ Duro colpo al traffico internazionale di monete antiche da parte dei militari del Comando Carabinieri TPC di Cagliari al termine dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari.

    ✅ Sette indagati e sequestri per 250mila euro. Recuperati circa 4mila reperti

    #archeologia #beniculturali #carabinieri #carabinieriTPC #sardegna #Numisma

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  29. ❗ Operazione “Numisma”: sequestrate migliaia di monete antiche

    ✅ Duro colpo al traffico internazionale di monete antiche da parte dei militari del Comando Carabinieri TPC di Cagliari al termine dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari.

    ✅ Sette indagati e sequestri per 250mila euro. Recuperati circa 4mila reperti

    #archeologia #beniculturali #carabinieri #carabinieriTPC #sardegna #Numisma

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  30. 🏛️ 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮❟ 𝗶𝗻 𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲𝗻𝘀𝗶𝘀

    ✅ Restauri, nuova illuminazione e ricostruzioni 3D per il nuovo allestimento ipogeo della struttura del I secolo d.C. I lavori costeranno 230 mila euro

    #PortaVeronensis #Trento #ArcheologiaRomana #Tridentum #BeniCulturali #Archeologia

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cgE

    storiearcheostorie.com/2026/02

  31. 🏛️ 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮❟ 𝗶𝗻 𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲𝗻𝘀𝗶𝘀

    ✅ Restauri, nuova illuminazione e ricostruzioni 3D per il nuovo allestimento ipogeo della struttura del I secolo d.C. I lavori costeranno 230 mila euro

    #PortaVeronensis #Trento #ArcheologiaRomana #Tridentum #BeniCulturali #Archeologia

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  32. 🏛️ 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮❟ 𝗶𝗻 𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲𝗻𝘀𝗶𝘀

    ✅ Restauri, nuova illuminazione e ricostruzioni 3D per il nuovo allestimento ipogeo della struttura del I secolo d.C. I lavori costeranno 230 mila euro

    #PortaVeronensis #Trento #ArcheologiaRomana #Tridentum #BeniCulturali #Archeologia

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  33. Metro C: la Giunta di Roma ha approvato con DGCa 484/2025 la convenzione che ripartisce le competenze per la gestione delle aree museali all’interno della stazione Colosseo, definendo ruoli del MIC e della Sovrintendenza. Una tappa chiave per l’integrazione tra trasporto e valorizzazione del patrimonio.
    👉 odisseaquotidiana.com/2025/12/

    #MobilitàUrbana #MetroC #BeniCulturali

  34. Non solo Niscemi, franano anche i beni culturali

    La frana di Niscemi ed i gravi danni che l’uragano Harry ha prodotto sulle coste orientali di Sicilia, Calabria e Sardegna, non sono certo immaginari. Essi sono, tuttavia, anche espressione metaforica della frana che coinvolge politica e istituzioni, incapaci di adottare strategie di prevenzione dei danni idrogeologici che coinvolgono gran parte dell’Italia. Sono danni strutturali, che […]

    Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/02/02/non-solo-niscemi-franano-anche-i-beni-culturali/

    #archeologia #BeniCulturali #Kamarina #prevenzioneIdrogeologica #UnioneEuropea

  35. Non solo Niscemi, franano anche i beni culturali

    La frana di Niscemi ed i gravi danni che l’uragano Harry ha prodotto sulle coste orientali di Sicilia, Calabria e Sardegna, non sono certo immaginari. Essi sono, tuttavia, anche espressione metaforica della frana che coinvolge politica e istituzioni, incapaci di adottare strategie di prevenzione dei danni idrogeologici che coinvolgono gran parte dell’Italia. Sono danni strutturali, che […]

    Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/02/02/non-solo-niscemi-franano-anche-i-beni-culturali/

    #archeologia #BeniCulturali #Kamarina #prevenzioneIdrogeologica #UnioneEuropea

  36. 🏺 𝗧𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶: 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗕𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮

    ✅ Cinque stele funerarie e un’urna romana databili tra il I secolo a.C. e il V d.C., scomparse da oltre un secolo, tornano allo Stato grazie all'azione congiunta di Soprintendenza e carabinieri TPC

    #Archeologia #TutelaPatrimonio #CarabinieriTPC #BeniCulturali #SABAP-BGBS
    Foto: SABAP-BGBS

    ➡️ Leggi i dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bVs

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  37. 🏺 𝗧𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶: 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗕𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮

    ✅ Cinque stele funerarie e un’urna romana databili tra il I secolo a.C. e il V d.C., scomparse da oltre un secolo, tornano allo Stato grazie all'azione congiunta di Soprintendenza e carabinieri TPC

    #Archeologia #TutelaPatrimonio #CarabinieriTPC #BeniCulturali #SABAP-BGBS
    Foto: SABAP-BGBS

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  38. 🏺 𝗧𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶: 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗕𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮

    ✅ Cinque stele funerarie e un’urna romana databili tra il I secolo a.C. e il V d.C., scomparse da oltre un secolo, tornano allo Stato grazie all'azione congiunta di Soprintendenza e carabinieri TPC

    #Archeologia #TutelaPatrimonio #CarabinieriTPC #BeniCulturali #SABAP-BGBS
    Foto: SABAP-BGBS

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  39. 🧬 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲❟ 𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼

    🔬Lo studio condotto dall’Università di Bologna sui frammenti di pelle tatuata risalenti all'Ottocento conservati nella Collezione delle Cere Anatomiche "Luigi Cattaneo" offre una prospettiva inedita sulla cultura del XIX secolo

    #archeologia #storiadellamedicina #tatuaggi #beniCulturali #UniversitàdiBologna #Ottocento #musei #ricerca #studi @unibo

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  40. 🧬 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲❟ 𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼

    🔬Lo studio condotto dall’Università di Bologna sui frammenti di pelle tatuata risalenti all'Ottocento conservati nella Collezione delle Cere Anatomiche "Luigi Cattaneo" offre una prospettiva inedita sulla cultura del XIX secolo

    #archeologia #storiadellamedicina #tatuaggi #beniCulturali #UniversitàdiBologna #Ottocento #musei #ricerca #studi @unibo

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  41. 🧬 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲❟ 𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼

    🔬Lo studio condotto dall’Università di Bologna sui frammenti di pelle tatuata risalenti all'Ottocento conservati nella Collezione delle Cere Anatomiche "Luigi Cattaneo" offre una prospettiva inedita sulla cultura del XIX secolo

    #archeologia #storiadellamedicina #tatuaggi #beniCulturali #UniversitàdiBologna #Ottocento #musei #ricerca #studi @unibo

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