https://www.europesays.com/it/742336/ Il turbopollo pesa 3 kg: più grasso e acqua e il petto si sfilaccia #60MillionsDeConsommateurs #AllevamentiIntensivi #Health #IT #Italia #Italy #MassimilianoPetracci #miopatie #PettoDiPollo #PettoLegnoso #PolliACrescitaLenta #PolliACrescitaRapida #Pollo #Salute #turbopollo #Unaitalia #UniversitàDiBologna #WhiteStriping #WoodenBreast
#universitadibologna — Public Fediverse posts
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https://www.europesays.com/it/736101/ Il vero “sesso forte”? Sotto stress le cellule femminili resistono, quelle maschili si suicidano prima #apoptosi #CellDeath&Disease #CelluleXXXY #CNR #diabetes #endoteliali #Health #IstitutoSuperioreDiSanità #IT #Italia #Italy #LDLOssidate #matarrese #Salute #UniversitàDiBologna
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https://www.europesays.com/it/715832/ Ibernazione umana, potremo svegliarci nel futuro come in Passengers? Dove è arrivata la ricerca #bologna #ChrisPratt #esa #Health #ibernazione #IT #Italia #Italy #JenniferLawrence #nasa #NatureAging #NatureMetabolism #Passengers #Salute #SonyPicturesEntertainment #UniversitàDiBologna
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https://www.europesays.com/it/708888/ Sclerosi multipla, in Emilia Romagna oltre diecimila persone convivono con la malattia #aism #AlessandraLugaresi #BarometroSM #EmiliaRomagna #FaticaPatologica #Health #IT #Italia #Italy #merck #OspedaleBellaria #riabilitazione #Salute #SclerosiMultipla #sin #UniversitàDiBologna #VitaSMisurata
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A Bologna apre la notte dei ricercatori. Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026: oggi Bologna e l’Italia aprono i laboratori al pubblico. Venerdì 25 settembre 2026, ultimo venerdì di settembre, torna in contemporanea in tutta Europa la Notte Europea delle Ricercatrici e dei ...
https://scienzamagia.eu/scienza-e-tecnologia/a-bologna-apre-la-notte-dei-ricercatori/
#CNRNavile #divulgazionescientifica #MarieCurieActions #NETVillageRoma #NottedeiRicercatoriBologna #PalazzoPoggi #SHARPER #SOCIETYBologna #UNIGHTTorino #UniversitàdiBologna
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https://www.csseo.org/1324543/ Dalla Dolce vita alla Magna Grecia: Agrigento riscopre la “Focetta” per attrarre i turisti #agrigento #Akragas #Emporium #Focetta #Grecia #LiberoConsorzioDiAgrigento #Maddalusa #ParcoArcheologicoNaxosTaormina #SanLeone #StefanoMedas #UniversitàDiBologna
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❗𝗨𝗻 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗶𝗻 𝗧𝘂𝗻𝗶𝘀𝗶𝗮
🏛️ Dagli archivi dei musei di Cartagine e del Bardo emergono straordinari intonaci dipinti di età romana, con pigmenti preziosi e scene mitologiche.
✅ Una riscoperta che restituisce colore alle domus del Nord Africa imperiale.#archeologia #Tunisia #arteRomana #Cartagine #Pompei #musei #ricerca #PNRR #UniversitadiBologna
📷 ©UniBo
➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cCA
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🧬 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲❟ 𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼
🔬Lo studio condotto dall’Università di Bologna sui frammenti di pelle tatuata risalenti all'Ottocento conservati nella Collezione delle Cere Anatomiche "Luigi Cattaneo" offre una prospettiva inedita sulla cultura del XIX secolo
#archeologia #storiadellamedicina #tatuaggi #beniCulturali #UniversitàdiBologna #Ottocento #musei #ricerca #studi @unibo
➡️ Leggi tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-bSK
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Da ieri mattina ho dovuto bloccare decine di account per gli insulti ricevuti per questo post sul rifiuto dell' #UniversitàDiBologna
di creare un corso di filosofia per i #militari.Continuerò a criticare la #militarizzazione della società civile italiana quanto voglio.
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Grazie a #UniversitàDiBologna, che NON accetta corso Filosofia per #militari
NON si tratta di disprezzare militari,si tratta di difendere il confine invalicabile tra libertà di pensiero-fondamento della conoscenza - e dovere di OBBEDIRE ACRITICAMENTE gli ordini-fondamento della vita militare
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https://www.europesays.com/it/206078/ Capolavoro per Lecco, tre le opere in mostra: protagonista la bottega dei Bellini #AffariEFinanza #architettura #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #ComuneDiLecco #cultura #Design #Economia #Entertainment #GalleriaDell’AccademiaTadini #GentileBellini #GiacomoAlbertoCalogero #GiovanniBellini #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #JacopoBellini #musei #PinacotecaMalaspina #pittura #ServiziFinanziari #storia #SusannaDeMaron #UniversitàDiBologna
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📜💰 Come nacque il “miracolo economico” dell’Italia medievale?
Tra XII e XIII secolo città come Venezia, Siena e Genova diventarono i centri più ricchi d’Europa. Un nuovo progetto ERC dell’Università di Bologna prova a risolvere questo enigma.👉 Scopri di più su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-adL
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@unibo
https://storiearcheostorie.com/2025/09/11/boom-economico-italia-medievale-erc/
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Un neonato di 5.000 anni racconta la sua storia: cosa dice lo studio su DNA e smalto dentale dei resti trovati a Faenza
Analisi d’avanguardia su resti fortemente degradati dell’Età del Rame rivelano età, sesso e ascendenza genetica di un bambino vissuto 74 settimane. Un caso unico per l’Italia eneolitica.
Lo studio ha coinvolto @unibo
Scopri i dettagli su @storieearcheostorie#archeologia #studi #dna #universitàdibologna #unibo #faenza #neonato #eneolitico
https://storiearcheostorie.com/2025/06/30/ricostruzione-neonato-eta-del-rame-faenza-dna-smalto/
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Studi / Il boomerang più antico d’Europa (e forse del mondo) ha 42mila anni ed è stato trovato in una grotta polacca
Alla ricerca internazionale ha partecipato anche l'Università di Bologna @unibo @plosjournals
#boomerang #polonia #homosapiens #scoperte #studi #universitadibologna #plosone
https://storiearcheostorie.com/2025/06/26/boomerang-piu-antico-deuropa-e-polacco/
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Ricerca UniBO su validità vaccini stagionali. Vaccino antinfluenzale e ricerca: ecco cosa ha scoperto uno studio targato UniBo. Coinvolti anche studiosi dell’Università di Ferrara e dell’ASL di Pescara, il coordinamento è di Lamberto Manzoli, medico epidemiologo e professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna. La conferma sull’efficacia..
#Covid19 #pneumococco #unibo #UniversitàdiBologna #vaccinistagionali #Vaccinoantinfluenzale
https://scienzamagia.eu/medicina-e-benessere/ricerca-unibo-su-validita-vaccini-stagionali/
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An international symposium organized by the #ItalianAcousticalSociety, titled 'Innovative Materials in #Acoustics: Between Sustainability and Technology' and sponsored by #YAN, will take place at the #UniversityofBologna on January 30, 2025. More info here: https://buff.ly/49BcxT6
#AcusticaAIA #AlmaMaterStudiorum #UniversitàdiBologna -
Concorso UniBo per l'assunzione in portineria di diplomati. Università di Bologna: concorso per 18 addetti Portinerie con licenza media. L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ha indetto un concorso per addetti alle portinerie.
Si prevede la copertura a tempo indeterminato di 18 posti di lavoro, categoria B, posizione economica 3#addettiPortinerie #AlmaMAterStudiorum #Competenzedigitali #concorso #diplomamediasuperiore #portinierato #unibo #UniversitàdiBologna
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Alcune scienziate italiane sono fra le 100 migliori al Mondo. Quattro italiane tra le 100 scienziate migliori al mondo. Impegnate in vari settori, dalla medicina all'astrofisica. Ci sono quattro italiane tra le prime 100 scienziate al mondo secondo la classifica 2023 stilata dalla piattaforma accademica Research.com.
#epidemiologiaoncologica #HarvardMedicalSchool #IstitutoNazionalediFisicaNucleare #mondoscientifico #scienziati #UniversitàdiBologna #universitàdipavia
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Trying to focus on content of papers and presentations in Italy while the backdrop is distractingly spectacular … #Conference #Italia #Bologna #UniversitàDiBologna #Horizon2020
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Dall’università alla fabbrica negli anni della contestazione: per la pace
Presso l’Università di Bologna esiste attualmente un corso intitolato Teorie politiche della pace e della guerra che prende le mosse dal corso istituit
https://www.perunaltracitta.org/homepage/2023/02/28/dalluniversita-alla-fabbrica-negli-anni-della-contestazione-per-la-pace/
#PrimoPiano #AugustoPalmonari #Centrointerdipartimentalediricercaperlapacedell’universitàdiBologna #disarmo #pace #UniversitàdiBologna -
Decifrato l’elamico lineare, scrittura usata in Iran più di 4000 anni fa
A svelare il significato dei simboli grafici è stata una ricerca che vede coinvolto anche un docente dell’Università di Bologna. Utilizzata nell’antico regno dell’Elam tra il 2300 e il 1900 a.C., l’elamico lineare rappresenta il più antico esempio noto di una scrittura completamente fonetica, come il nostro alfabeto.
Redazione di “Storie & Archeostorie”[foto: Iscrizione in elamico lineare su coppa d’argento decorata – dettaglio (Fonte: Asor)]
Dopo più di quattromila anni possiamo finalmente leggere l’elamico lineare, una scrittura antichissima utilizzata dagli Elamiti (secondo la tradizione biblica, discendenti di Elam, uno dei nipoti di Noè) nel sud dell’Iran tra il 2300 e il 1900 a.C. A trovare la chiave di questo enigmatico sistema di scrittura, che fino ad oggi nessuno era riuscito a decifrare, è stato un gruppo internazionale di cinque studiosi di cui fa parte anche Gianni Marchesi, professore di Assiriologia al Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Dopo l’epopea delle decifrazioni della Lineare B micenea negli anni Cinquanta e dei geroglifici maya negli anni Sessanta, siamo adesso di fronte a un nuovo decisivo passo in avanti: “Per la prima volta, a distanza di quattromila anni, gli antichi Elamiti ci parlano direttamente attraverso la loro scrittura”, commenta Marchesi.
La storia di questa scoperta ha inizio nel 1903, quando gli scavi francesi nella città di Susa, nell’Iran sud-occidentale, portano alla luce i primi documenti scritti in una misteriosa scrittura denominata elamico lineare dagli studiosi, per distinguerla dall’altra scrittura in uso in antico in quella regione: il cuneiforme di origine mesopotamica. Da allora, l’elamico lineare ha catturato a più riprese l’attenzione degli studiosi resistendo a numerosi tentativi di decifrazione, tra cui quello dell’illustre linguista e lincèo Piero Meriggi. Questa scrittura è stata utilizzata per scrivere testi in lingua elamica fino a poco dopo il 1900 a.C., quando venne soppiantata dal cuneiforme mesopotamico. Ed è stato proprio l’uso di due differenti sistemi di scrittura (elamico lineare e cuneiforme) per notare la stessa lingua (l’elamico) che ha reso possibile la decifrazione dell’elamico lineare.
Monumento da Susa con iscrizioni in elamico lineare (a sinistra) e cuneiforme (a destra) (Fonte: Asor)Il punto di partenza è stato lo studio di alcune iscrizioni incise su monumenti di Susa risalenti al XXII secolo a.C. La loro particolarità risiede nel fatto che sono iscrizioni redatte in due scritture — l’elamico lineare e il cuneiforme — e in due lingue: una è ancora da determinare, ma potrebbe essere una forma arcaica di elamico (una delle tre lingue utilizzate dai re persiani achemenidi nelle loro iscrizioni monumentali), mentre l’altra è l’accadico, detto anche babilonese, ben noto agli studiosi fin dalla decifrazione del cuneiforme nella seconda metà del XIX secolo. Sebbene non si tratti di testi bilingui in senso stretto, si poteva presumere che le iscrizioni nella scrittura indecifrata (l’elamico lineare) contenessero nomi di personaggi o divinità noti dai testi coevi in cuneiforme (questi ultimi perfettamente comprensibili agli studiosi), tanto più che talvolta le due scritture compaiono l’una a fianco dell’altra sullo stesso monumento.
“C’era un re di nome Puzur-Sushinak e un dio chiamato Insushinak”, spiega Marchesi. “Le parti finali di questi due nomi coincidono; questo fatto ha reso relativamente facile l’identificazione delle sequenze dei simboli grafici corrispondenti a questi due nomi in elamico lineare: dovevamo solo trovare due sequenze che finissero nello stesso modo. Così, da questi due soli nomi, abbiamo ottenuto i valori fonetici di nove segni dell’elamico lineare, che poi abbiamo utilizzato per identificare altri nomi e ottenere ulteriori valori fonetici. La decifrazione ha anche confermato che la lingua scritta fosse appunto l’elamico, o meglio, una forma molto arcaica di tale lingua che chiamiamo antico elamico”.
Testo in lingua elamica scritto sia in elamico lineare che in cuneiforme (Fonte: Asor)Per arrivare a decifrare l’intero sistema di scrittura, gli studiosi si sono rivolti poi a un altro tipo di fonte: una serie di coppe d’argento iscritte. Anche in questo caso, le iscrizioni in elamico lineare sono state confrontate con iscrizioni in cuneiforme e in lingua accadica o elamica, presenti in un secondo gruppo di coppe d’argento.
“I testi nelle due forme di scrittura non sono identici tra loro, ma sappiamo che questo tipo di iscrizioni è generalmente molto standardizzato”, dice Marchesi. “Partendo da quello che già conoscevamo, abbiamo iniziato a confrontare i diversi testi e siamo riusciti a identificare non solo singole parole, ma anche intere frasi scritte in elamico lineare e in lingua elamica”.
Questo ulteriore lavoro di analisi delle iscrizioni sulle coppe d’argento si è rivelato decisivo. Gli studiosi sono infatti riusciti a scoprire come vanno letti 72 simboli grafici del repertorio dell’elamico lineare, che rappresentano più del 95% delle occorrenze di segni nel corpus. La speranza ora è che nuovi scavi in Iran possano portare alla luce altri testi in elamico lineare che permettano di completare l’opera.
Una volta decifrato, l’elamico lineare si è rivelato essere un sistema di scrittura piuttosto diverso da quelli coevi come il cuneiforme mesopotamico o il geroglifico egiziano. Non è infatti un sistema logo-sillabico come questi ultimi, in cui i simboli grafici rappresentano sia sillabe sia intere parole.
Tavola dei caratteri alfabetici e sillabici dell’elamico lineare finora decifrati“L’elamico lineare è un tipo di scrittura completamente fonetico: i suoi simboli rappresentano infatti vocali, consonanti, o sillabe formate dall’unione di una consonante con una vocale come ad esempio ba, be, bi, eccetera”, conferma Marchesi. “Si tratta dell’esempio più antico di scrittura di tal genere. In un certo senso possiamo dire che gli Elamiti, come gli antichi Egizi, inventarono l’alfabeto già nel III millennio a.C., anche se la loro scrittura non divenne mai una scrittura puramente alfabetica”.
Gli oltre quaranta testi in elamico lineare finora noti sono stati adesso tradotti pressoché completamente dal gruppo dei cinque studiosi, rivelando un’eccezionale messe di dati storici e culturali. L’edizione integrale dei testi è in corso di stampa a Bologna nella serie open access “OrientLab Series Maior”.
L’elamico è una delle lingue più antiche della storia dell’umanità che siano giunte fino a noi. A tutt’oggi rimane un idioma isolato (non è stato possibile stabilire alcuna parentela linguistica tra questo e una qualsivoglia altra lingua nota) e ancora non del tutto compreso. La decifrazione dell’elamico lineare ha rivelato, tra le altre cose, vari aspetti inediti di tale lingua. Gli studiosi sperano ora che le conoscenze acquisite sull’elamico lineare possano aiutarli a comprendere anche la scrittura sua antenata, l’ancor più arcaico proto-elamico, usato in Iran negli ultimi secoli del IV millennio a.C., contemporaneamente al proto-cuneiforme in Mesopotamia e ai primi geroglifici in Egitto.
Vaso d’argento con iscrizione in elamico lineare del re elamita Pala-ishan (Foto: François Desset)Lo studio con la decifrazione dell’elamico lineare, che ha già ricevuto riscontri positivi da parte dei maggiori studiosi internazionali, è stato pubblicato sulla rivista Zeitschrift für Assyriologie und Vorderasitische Archäologie con il titolo “The Decipherment of Linear Elamite Writing”. Per l’Università di Bologna ha partecipato Gianni Marchesi, professore di Assiriologia presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà. Il gruppo internazionale di ricerca che ha lavorato alla decifrazione dell’elamico lineare comprende anche Gian Pietro Basello (Università di Napoli “L’Orientale”), François Desset (Università di Teheran e CNRS team Archéorient [UMR 5133], Maison de l’Orient et de la Méditerranée, Lione), Matthieu Kervran (ricercatore indipendente che vive in Francia) e Kambiz Tabibzadeh (Eastern Kentucky University).
Fonte: Università di Bologna
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