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#anticoegitto — Public Fediverse posts

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  1. europesays.com/afrika/46848/ Ägypten, neue Funde in der Oase von Bahariya: Drei Gräber und zahlreiche archäologische Fundstücke entdeckt #Ägypten #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egypt

  2. europesays.com/africa/378185/ Egypt: New Discoveries in the Bahariya Oasis—Three Tombs and Numerous Archaeological Artifacts Unearthed #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egypt

  3. europesays.com/afrique/182065/ Égypte : nouvelles découvertes dans l’oasis de Bahariya : trois tombes et de nombreux vestiges archéologiques ont été mis au jour #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Égypte

  4. europesays.com/afrika/42759/ Ägypten, bedeutender Fund in Saqqara: Drei Gräber mit Verzierungen und Hieroglyphen kommen wieder zum Vorschein #Ägypten #AnticoEgitto #Archeologia #Egittologia #Egypt

  5. europesays.com/afrique/162246/ Égypte : importante découverte à Saqqarah : trois tombes ornées de décorations et de hiéroglyphes ont été mises au jour #AnticoEgitto #Archeologia #Egittologia #Égypte

  6. europesays.com/afrika/27617/ Im Ägyptischen Museum in Turin steht die zeitgenössische Mode im Dialog mit dem alten Ägypten #Ägypten #AnticoEgitto #Egypt #Moda #Torino

  7. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  8. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  9. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  10. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  11. 📜 Il Museo Egizio di Torino lancia ME-Scripta, nuovo centro internazionale dedicato allo studio, restauro e digitalizzazione delle scritture dell’Antico Egitto.

    📜 Papiri, ostraca, legature copte e oltre 3.000 anni di storia saranno analizzati con tecnologie avanzate e resi accessibili attraverso una grande piattaforma digitale globale.

    #Egittologia #MuseoEgizio #Torino #Archeologia #Papiri #AnticoEgitto

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-d0S

    storiearcheostorie.com/2026/05

  12. europesays.com/afrika/5039/ Ägypten, Entdeckung eines römischen Grabes mit goldenen Zungen und einem seltenen Papyrus aus der Ilias in der Stätte Bahnasa #Ägypten #AnticaGrecia #AnticaRoma #AnticoEgitto #Archeologia #Egitto #Egypt

  13. Dovremmo portare più rispetto per le mummie egizie?

    Anche il mondo della pittura non è stato esente dalla dissociazione tra persona morta e mummia con il colore bruno di mummia.

    Mi sembrano riflessioni interessanti, anche se non credo che il parallelo con i nativi americani sia adatto, soprattutto per il diverso tempo passato, certo è indubbio che si tratta sempre di resti umani.

    @storia

    ilpost.it/2026/03/05/esposizio

    #anticoegitto #mummie #egittologia

  14. Dovremmo portare più rispetto per le mummie egizie?

    Anche il mondo della pittura non è stato esente dalla dissociazione tra persona morta e mummia con il colore bruno di mummia.

    Mi sembrano riflessioni interessanti, anche se non credo che il parallelo con i nativi americani sia adatto, soprattutto per il diverso tempo passato, certo è indubbio che si tratta sempre di resti umani.

    @storia

    ilpost.it/2026/03/05/esposizio

    #anticoegitto #mummie #egittologia

  15. Dovremmo portare più rispetto per le mummie egizie?

    Anche il mondo della pittura non è stato esente dalla dissociazione tra persona morta e mummia con il colore bruno di mummia.

    Mi sembrano riflessioni interessanti, anche se non credo che il parallelo con i nativi americani sia adatto, soprattutto per il diverso tempo passato, certo è indubbio che si tratta sempre di resti umani.

    @storia

    ilpost.it/2026/03/05/esposizio

    #anticoegitto #mummie #egittologia

  16. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  17. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  18. 💀🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐦𝐬𝐞𝐬 𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐨𝐫𝐨

    Un ritrovamento spettacolare e di grande importanza che getta nuova luce sulla storia della regione di Maskhuta.

    Dettagli e foto su @storieearcheostorie

    #archeologia #egitto #anticoegitto #RamsesIII #scoperte #scavi #scopertearcheologiche

    storiearcheostorie.com/2025/03

  19. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  20. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  21. 🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐒𝐞n𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨n𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢n 𝐄𝐠𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫n𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐮𝐭𝐦𝐨𝐬𝐞 𝐈𝐈: è 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐮n 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨n𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐚n𝐤𝐡𝐚𝐦𝐨n

    Tutti i dettagli della scoperta su @storieearcheostorie

    #archeologia #thutmoseII #faraoni #egitto #scoperte #scopertearcheologiche #anticoegitto #tomba #archaeology #archeologie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  22. 𝐈𝐥 "𝐩𝐫𝐨𝐟𝐮𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐭𝐞𝐫n𝐢𝐭à": 𝐥'𝐚𝐫𝐨𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐦𝐦𝐢𝐞 𝐞𝐠𝐢𝐳𝐢𝐞 𝐬𝐯𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞n𝐳𝐚

    Un team internazionale di ricercatori ha analizzato l'odore delle mummie attraverso tecniche chimiche e sensoriali, rivelando nuovi dettagli sulla pratica funeraria dell'imbalsamazione.

    I dettagli su @storieearcheostorie

    #archeologia #archaeology #mummie #anticoegitto #egitto #mummie

    storiearcheostorie.com/2025/02

  23. Si ripropone, per intero, le parti del #PapirodiLeida (T32) narranti l'#iniziazione presso i luoghi #Sacri dell'#AnticoEgitto.

    Per chi ha avuto modo di leggere l'ultima #lectio redatta dal sottoscritto, e per chi partecipa al nostro percorso #Meditativo #CabalisticoTeurgico, i temi ivi trattati saranno solo una profonda conferma dell'importanza dell'#Onore e della #Rettitudine!

    Papiro ➤ fediverse.blog/~/IlBlogDellOrd

  24. Si ripropone, per intero, le parti del #PapirodiLeida (T32) narranti l'#iniziazione presso i luoghi #Sacri dell'#AnticoEgitto.

    Per chi ha avuto modo di leggere l'ultima #lectio redatta dal sottoscritto, e per chi partecipa al nostro percorso #Meditativo #CabalisticoTeurgico, i temi ivi trattati saranno solo una profonda conferma dell'importanza dell'#Onore e della #Rettitudine!

    Papiro ➤ fediverse.blog/~/IlBlogDellOrd

  25. Si ripropone, per intero, le parti del #PapirodiLeida (T32) narranti l'#iniziazione presso i luoghi #Sacri dell'#AnticoEgitto.

    Per chi ha avuto modo di leggere l'ultima #lectio redatta dal sottoscritto, e per chi partecipa al nostro percorso #Meditativo #CabalisticoTeurgico, i temi ivi trattati saranno solo una profonda conferma dell'importanza dell'#Onore e della #Rettitudine!

    Papiro ➤ fediverse.blog/~/IlBlogDellOrd

  26. I reperti del Museo Egizio di Torino da oggi accessibili su Wikipedia

    Ben 2.300 reperti antichi sono stati digitalizzati e ora interamente accessibili sui progetti Wikimedia grazie alla  collaborazione tra Museo Egizio, Wikimedia Italia e Creative Commons Italia

    Redazione di “Storie & Archeostorie”

     Sono 2.300 i reperti del Museo Egizio digitalizzati e accessibili su Wikimedia, su un  patrimonio di circa 40.000 conservati a Torino all’interno del museo più antico al mondo dedicato alla  civiltà nilotica. È il primo risultato della convenzione quadriennale stipulata nel 2022 tra Wikimedia  Italia, Museo Egizio e Creative Commons Italia, che prevede una collaborazione tra gli enti per rendere  disponibili on line le riproduzioni fotografiche e i contenuti delle collezioni del Museo Egizio, adottando  gli strumenti e le licenze Creative Commons.  

    Nel quadro della collaborazione tra il Museo, Wikimedia e Creative Commons, Wikimedia Italia sta  caricando le immagini provenienti dal sito del Museo dedicato alla collezione su Wikimedia Commons,  la più grande banca dati al mondo che già ospita oltre 90 milioni di immagini liberamente utilizzabili, e  Wikidata, il database collaborativo che favorisce la ricerca di contenuti online.  

    I musei sono l’enciclopedia materiale delle  generazioni che ci hanno preceduto. Come sottolinea l’articolo 9 della nostra Costituzione, la Repubblica  custodisce il patrimonio culturale e la ricerca tecnico-scientifica. Le nostre collezioni, quindi,  appartengono alla res pubblica e rappresentano un pezzo di memoria collettiva che le generazioni  precedenti ci hanno lasciato in eredità. Dunque, per far vivere la collezione, per far in modo che lo studio  si sviluppi e che si sviluppi l’industria culturale e creativa, c’è necessità assoluta che tutte le collezioni  siano accessibili a tutti e in ogni luogo”.  

    Christian Greco, Direttore del Museo Egizio

    Grazie a questa collaborazione, saranno rese disponibili online le immagini di migliaia di reperti custoditi  al Museo Egizio, insieme ai dati relativi alla cronologia, alla provenienza dei reperti e ai loro materiali. Si  tratta di materiale che arricchisce in maniera puntuale e con testi scientificamente corretti le voci di  Wikipedia nelle varie edizioni linguistiche e che permette di facilitare la ricerca su internet di immagini,  dati e informazioni sulle collezioni del Museo Egizio.  

    L’apertura del Museo Egizio è un importante esempio di come le istituzioni hanno l’opportunità di aprirsi  al pubblico, essere accessibili e inclusive e potenziare la propria funzione al servizio della società, in  collaborazione con Wikipedia, i progetti Wikimedia e usando strumenti e licenze libere Creative  Commons . Siamo molto felici di sostenere il  Museo Egizio in questo percorso e siamo a disposizione per affiancare tutte le altre istituzioni italiane  che vogliono adottare l’Open Access e muoversi sempre di più verso la definizione di museo dell’  International Council of Museums (ICOM), che li vuole proprio accessibili, inclusivi e aperti al pubblico”.  

    Iolanda Pensa, Presidente di Wikimedia Italia

    L’Egizio è tra i musei all’avanguardia in Italia sulla digitalizzazione e sul tema dell’Open Access. Già prima  della pandemia aveva lanciato il Turin Papyrus Online Platform (TPOP), vincitore del Premio del  Patrimonio/ Premio Europa Nostra 2020 nella categoria “Ricerca”, che contiene fotografie ad alta  risoluzione, descrizioni in inglese e talvolta traslitterazioni e trascrizioni geroglifiche di una parte dei 700  manoscritti, interi o riassemblati, e oltre 17.000 frammenti di papiro, che documentano più di 3.000 anni  di cultura materiale scritta in sette scritture e otto lingue, conservati nella papiroteca del Museo. Un  work in progress volto a rendere accessibile la Collezione papiri dell’Egizio, che è esposta in minima  parte.  

    >>> Forse ti può interessare: MEDIA / I papiri del Museo Egizio approdano online: accessibili i reperti digitalizzati della collezione torinese

    L’esperienza con il Museo Egizio può fare da modello apripista per tutte le istituzioni che intendono  condividere il proprio patrimonio culturale con la collettività realizzando la missione che le caratterizza di conservazione e divulgazione  della cultura e del sapere. La cultura aperta si identifica in uno spazio di libertà e di condivisione, nel  quale è possibile per chiunque, in modo democratico ed egualitario, avere accesso alla conoscenza in  ogni parte del mondo, per non perdere le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti e sostenere  l’innovazione e il progresso sociale, nonché incentivare le forme di creazione collaborativa”.

    Deborah De Angelis, lead di  Creative Commons Italia

    Sul sito http://collezioni.museoegizio.it i visitatori e studiosi possono consultare una selezione di quasi  3.000 dei circa 4.000 oggetti della collezione del Museo Egizio. Le immagini sono scaricabili e riutilizzabili  liberamente sotto licenza Creative Commons CC BY 2.0. Mentre nell’autunno 2021 è iniziata la  digitalizzazione dell’archivio storico fotografico del Museo, che custodisce circa 45.000 suddivise tra  lastre in vetro e su celluloide, stampe ottocentesche e novecentesche, diapositive, che documentano un  arco temporale tra la seconda metà dell’Ottocento e i primissimi anni Duemila e che documenta per  immagini le Missioni archeologiche italiane dal 1903 al 1937 in 14 località in Egitto, che portarono a  Torino oltre 30.000 reperti. L’archivio storico fotografico digitale l’anno scorso è stato insignito del  Premio Museo Open Culture Italia, ideato da Icom-Italia (International Council of Museum), Wikimedia  Italia e Creative Commons Italia. Nell’ambito di questa strategia volta a digitalizzare e a portare sui pc di  appassionati e studiosi i reperti dell’antico Egitto, si inserisce la collaborazione con Wikimedia e Creative  Commons.  

    La collaborazione tra Wikimedia Italia e il Museo Egizio può essere d’esempio per molti altri musei italiani  più cauti rispetto al tema dell’open access. Per facilitarli, Wikimedia Italia ha lanciato “Tutti i musei su Wikipedia”, promosso in collaborazione con ICOM Italia, Creative Commons Italia, il Dipartimento di  Economia e Statistica “Cognetti de Martiis” dell’Università di Torino, con il co-finanziamento di  Wikimedia Foundation.  

    L’iniziativa ha l’obiettivo di invitare tutte le oltre 3.000 istituzioni culturali italiane a collaborare con  Wikipedia e i progetti Wikimedia, accompagnandole nell’elaborazione di una Open Access Policy e  nella pubblicazione di una selezione di immagini e documenti con strumenti e licenze libere. È rivolta a  tutti i musei del territorio italiano, che grazie a questa collaborazione possono raggiungere nuovi  visitatori e studiosi attraverso internet.  

    Fonte: Museo Egizio di Torino

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    #AnticoEgitto #archeologia #CreativeCommons #digitalizzazione #egitto #egittologia #media #MuseoEgizioDiTorino #nuoviMedia #OpenAccess #Piemonte #Torino #Wikimedia
  27. I reperti del Museo Egizio di Torino da oggi accessibili su Wikipedia

    Ben 2.300 reperti antichi sono stati digitalizzati e ora interamente accessibili sui progetti Wikimedia grazie alla  collaborazione tra Museo Egizio, Wikimedia Italia e Creative Commons Italia

    Redazione di “Storie & Archeostorie”

     Sono 2.300 i reperti del Museo Egizio digitalizzati e accessibili su Wikimedia, su un  patrimonio di circa 40.000 conservati a Torino all’interno del museo più antico al mondo dedicato alla  civiltà nilotica. È il primo risultato della convenzione quadriennale stipulata nel 2022 tra Wikimedia  Italia, Museo Egizio e Creative Commons Italia, che prevede una collaborazione tra gli enti per rendere  disponibili on line le riproduzioni fotografiche e i contenuti delle collezioni del Museo Egizio, adottando  gli strumenti e le licenze Creative Commons.  

    Nel quadro della collaborazione tra il Museo, Wikimedia e Creative Commons, Wikimedia Italia sta  caricando le immagini provenienti dal sito del Museo dedicato alla collezione su Wikimedia Commons,  la più grande banca dati al mondo che già ospita oltre 90 milioni di immagini liberamente utilizzabili, e  Wikidata, il database collaborativo che favorisce la ricerca di contenuti online.  

    I musei sono l’enciclopedia materiale delle  generazioni che ci hanno preceduto. Come sottolinea l’articolo 9 della nostra Costituzione, la Repubblica  custodisce il patrimonio culturale e la ricerca tecnico-scientifica. Le nostre collezioni, quindi,  appartengono alla res pubblica e rappresentano un pezzo di memoria collettiva che le generazioni  precedenti ci hanno lasciato in eredità. Dunque, per far vivere la collezione, per far in modo che lo studio  si sviluppi e che si sviluppi l’industria culturale e creativa, c’è necessità assoluta che tutte le collezioni  siano accessibili a tutti e in ogni luogo”.  

    Christian Greco, Direttore del Museo Egizio

    Grazie a questa collaborazione, saranno rese disponibili online le immagini di migliaia di reperti custoditi  al Museo Egizio, insieme ai dati relativi alla cronologia, alla provenienza dei reperti e ai loro materiali. Si  tratta di materiale che arricchisce in maniera puntuale e con testi scientificamente corretti le voci di  Wikipedia nelle varie edizioni linguistiche e che permette di facilitare la ricerca su internet di immagini,  dati e informazioni sulle collezioni del Museo Egizio.  

    L’apertura del Museo Egizio è un importante esempio di come le istituzioni hanno l’opportunità di aprirsi  al pubblico, essere accessibili e inclusive e potenziare la propria funzione al servizio della società, in  collaborazione con Wikipedia, i progetti Wikimedia e usando strumenti e licenze libere Creative  Commons . Siamo molto felici di sostenere il  Museo Egizio in questo percorso e siamo a disposizione per affiancare tutte le altre istituzioni italiane  che vogliono adottare l’Open Access e muoversi sempre di più verso la definizione di museo dell’  International Council of Museums (ICOM), che li vuole proprio accessibili, inclusivi e aperti al pubblico”.  

    Iolanda Pensa, Presidente di Wikimedia Italia

    L’Egizio è tra i musei all’avanguardia in Italia sulla digitalizzazione e sul tema dell’Open Access. Già prima  della pandemia aveva lanciato il Turin Papyrus Online Platform (TPOP), vincitore del Premio del  Patrimonio/ Premio Europa Nostra 2020 nella categoria “Ricerca”, che contiene fotografie ad alta  risoluzione, descrizioni in inglese e talvolta traslitterazioni e trascrizioni geroglifiche di una parte dei 700  manoscritti, interi o riassemblati, e oltre 17.000 frammenti di papiro, che documentano più di 3.000 anni  di cultura materiale scritta in sette scritture e otto lingue, conservati nella papiroteca del Museo. Un  work in progress volto a rendere accessibile la Collezione papiri dell’Egizio, che è esposta in minima  parte.  

    >>> Forse ti può interessare: MEDIA / I papiri del Museo Egizio approdano online: accessibili i reperti digitalizzati della collezione torinese

    L’esperienza con il Museo Egizio può fare da modello apripista per tutte le istituzioni che intendono  condividere il proprio patrimonio culturale con la collettività realizzando la missione che le caratterizza di conservazione e divulgazione  della cultura e del sapere. La cultura aperta si identifica in uno spazio di libertà e di condivisione, nel  quale è possibile per chiunque, in modo democratico ed egualitario, avere accesso alla conoscenza in  ogni parte del mondo, per non perdere le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti e sostenere  l’innovazione e il progresso sociale, nonché incentivare le forme di creazione collaborativa”.

    Deborah De Angelis, lead di  Creative Commons Italia

    Sul sito http://collezioni.museoegizio.it i visitatori e studiosi possono consultare una selezione di quasi  3.000 dei circa 4.000 oggetti della collezione del Museo Egizio. Le immagini sono scaricabili e riutilizzabili  liberamente sotto licenza Creative Commons CC BY 2.0. Mentre nell’autunno 2021 è iniziata la  digitalizzazione dell’archivio storico fotografico del Museo, che custodisce circa 45.000 suddivise tra  lastre in vetro e su celluloide, stampe ottocentesche e novecentesche, diapositive, che documentano un  arco temporale tra la seconda metà dell’Ottocento e i primissimi anni Duemila e che documenta per  immagini le Missioni archeologiche italiane dal 1903 al 1937 in 14 località in Egitto, che portarono a  Torino oltre 30.000 reperti. L’archivio storico fotografico digitale l’anno scorso è stato insignito del  Premio Museo Open Culture Italia, ideato da Icom-Italia (International Council of Museum), Wikimedia  Italia e Creative Commons Italia. Nell’ambito di questa strategia volta a digitalizzare e a portare sui pc di  appassionati e studiosi i reperti dell’antico Egitto, si inserisce la collaborazione con Wikimedia e Creative  Commons.  

    La collaborazione tra Wikimedia Italia e il Museo Egizio può essere d’esempio per molti altri musei italiani  più cauti rispetto al tema dell’open access. Per facilitarli, Wikimedia Italia ha lanciato “Tutti i musei su Wikipedia”, promosso in collaborazione con ICOM Italia, Creative Commons Italia, il Dipartimento di  Economia e Statistica “Cognetti de Martiis” dell’Università di Torino, con il co-finanziamento di  Wikimedia Foundation.  

    L’iniziativa ha l’obiettivo di invitare tutte le oltre 3.000 istituzioni culturali italiane a collaborare con  Wikipedia e i progetti Wikimedia, accompagnandole nell’elaborazione di una Open Access Policy e  nella pubblicazione di una selezione di immagini e documenti con strumenti e licenze libere. È rivolta a  tutti i musei del territorio italiano, che grazie a questa collaborazione possono raggiungere nuovi  visitatori e studiosi attraverso internet.  

    Fonte: Museo Egizio di Torino

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    #AnticoEgitto #archeologia #CreativeCommons #digitalizzazione #egitto #egittologia #media #MuseoEgizioDiTorino #nuoviMedia #OpenAccess #Piemonte #Torino #Wikimedia