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#neolitico — Public Fediverse posts

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  1. La cabeza de maza de Maesmor es un pedernal tallado a finales del neolítico (c. 2500 a.C.) en Gales, Reino Unido, con el lado de un taladro de arco. 🏛️Museo Nacional de Gales #neolitico #neolithic

  2. Figura en piedra de una pareja de la cultura Xinglongwa-Hongshan (4700-2900 a.C.), que habitaba junto al río Xiliao, afluente del Liao. 📷1stDibs #neolitico #neolithic

  3. 🧠 Cosa raccontano davvero i crani del Neolitico ligure?
    Uno studio internazionale pubblicato nel 2026 svela una storia molto più complessa del previsto tra agricoltori e cacciatori-raccoglitori.

    📍 Dal Finalese emergono nuove risposte (e nuove domande) sulla preistoria europea

    #Archeologia #Neolitico #Liguria #Preistoria #Antropologia #Ricerca #Scienza #HumanEvolution

    I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-cTZ

    storiearcheostorie.com/2026/04

  4. El dolmen de Menga, en Antequera, Málaga, es una de las estructuras megalíticas más grandes de Europa, con 27,5 m de profundidad, 6 m de ancho y 3,5 m de altura, con 32 megalitos de hasta 180 toneladas. Data del Neolítico (3750-3650 a.C.). 📷Grez #neolitico #neolithic

  5. Nuevo podcast de “Crónica de arqueología”: Los hombres que susurraban a las Cabras: El Origen del pastoreo.

    🏺🐑 ¡Nuevo estudio. Los Zagros: ¡La Revolución del Neolítico! (Casanova et al., 2026). Revista “Nature Human Behaviour”.


    #Arqueología #Neolítico #Zagros #HistoriaHumana #Irán #Ciencia #Descubrimientos

    open.spotify.com/episode/5DAZt

  6. En la cultura de Liangzhu (3300-2300 a.C.) se inscribían imágenes en los fragmentos de cerámica que posteriormente pudieron desembocar en caracteres. 🏛️Museo de Liangzhu 📷Siyuwj #china #neolitico #neolithic

  7. 🌾 Neolítico
    (≈ 10.000 – 3.000 a.C.)

    El Neolítico marcó un antes y un después en la historia humana.
    Por primera vez, las comunidades dejaron de depender solo de la caza y la recolección.

    💁🏻‍♀️ Post completo en IG:
    instagram.com/p/DTz1BfoCLVC

    #Neolítico #Prehistoria #Arqueología #Historia #RevoluciónNeolítica

  8. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  9. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  10. ✨ 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮❟ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

    ⚒️ Dai templi neolitici di Göbeklitepe ai tesori del Bronzo Antico di Troia: un anno straordinario per l’archeologia anatolica.

    👉 Un viaggio tra rituali, potere, economia e vita quotidiana lungo oltre 10.000 anni di storia.

    #Archeologia #Turchia #ScoperteArcheologiche #Anatolia #Göbeklitepe #Troia #Neolitico

    ➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bXA

    storiearcheostorie.com/2026/01

  11. La figura de arenisca de la "progenitora" (serbio: Прародитељка, Praroditeljka), una de las figuras del sitio arqueológico de Lepenski Vir. Estas figuras, que datan desde el 7000 a.C., son figuras geométricas o humanoides. Estas últimas suelen tener gestos angustiosos o rasgos de pez. La arenisca provenía de la orilla del Danubio y estas figuras se integraban en el suelo de las casas.🏛️Museo Nacional de Serbia 📷Petar Milošević #neolitico #neolithic

  12. Una investigación constata que en el #neolitico en recipientes con una gran base ovalada y paredes bajas, fabricados con arcilla gruesa, se hacían grandes panes con agua y harina que podrían haber sido cocidos y colocados en hornos abovedados.
    Más en lasendadeapolo.blog/2025/01/24 #historia

  13. Las libras de mantequilla son láminas de sílex con tiza, fabricadas mediante la técnica Levallois durante el Neolítico (2800-2400 a.C.), que los agricultores de Grand Pressigny, Francia, vendían a los coleccionistas de la segunda mitad del siglo XIX y la primera del XX. 🏛️Museo de la Prehistoria de Grand Pressigny #neolitico #neolithic

  14. Pala de panadero de madera de arce del 2897 a.C. encontrada en Olzreute-Enzisholz, Alemania, del grupo Goldberg III (2900-2500 a.C.) del Neolítico tardío. Se conservó gracias a hallarse enterrada en el ambiente anaeróbico de las ciénagas sobre la que se situaban los palafitos.🏛️Museo Arqueológico Estatal de Baden-Württemberg #neolitico #neolithic

  15. Massacro e cannibalismo nella Spagna neolitica: la famiglia di El Mirador sterminata 5.600 anni fa

    Elena Percivaldi

    Un capitolo truce e oscuro della preistoria europea riemerge dalle profondità della grotta di El Mirador, nella Sierra de Atapuerca, nord della Spagna. Un nuovo studio, pubblicato su Scientific Reports, documenta il ritrovamento di resti umani cannibalizzati appartenenti ad almeno 11 individui – uomini, donne e bambini – vissuti circa 5.600 anni fa, nel pieno del Neolitico.

    Lavori di scavo archeologico nel sito di El Mirador. Autore: Maria D. Guillén / IPHES-CERCA

    Prima macellati e poi mangiati

    Le ossa, rinvenute durante gli scavi condotti dall’Istituto Catalano di Paleoecologia Umana e Evoluzione Sociale (IPHES-CERCA), presentano segni inequivocabili di macellazione : tagli da strumenti litici, morsi umani, fratture intenzionali per estrarre il midollo e tracce di bollitura.

    Anche il femore di un bambino fu frantumato allo scopo di estrarre il midollo, la prova agghiacciante che nessuno, nemmeno i più piccoli e indifesi, furono risparmiati.

    Ritrovato a El Mirador un femore umano di bambino, con impronte per estrarre il midollo osseo. Foto: IPHES-CERCA

    Su 239 frammenti sono state individuate incisioni dovute a scorticatura e disarticolazione, sui crani c’erano fratture lunghe segno che la calotta era stata aperta per estrarre il cervello. Alcune ossa mostrano i tipici segni del “pot-polishing“, la lucentezza provocata dal contatto con recipienti in ebollizione, altri linee di calore da esposizione diretta al fuoco.

    In 157 reperti sono state rilevate impronte di dentatura umana, a conferma che le carni furono effettivamente consumate.

    Segni di taglio su un osso nel piede di El Mirador. Foto: IPHES-CERCA

    Un gruppo familiare sterminato

    Le analisi al radiocarbonio collocano l’efferato episodio tra il 3709 e il 3573 a.C., nella fase finale di occupazione neolitica della grotta.
    Gli studi isotopici allo stronzio (⁸⁷Sr/⁸⁶Sr) indicano che le vittime erano tutte locali, probabilmente membri di un nucleo familiare allargato: tre erano bambini (età inferiore ai 7 anni), due adolescenti (14-17 anni), quattro adulti (20-50 anni) e uno era anziano (età superiore ai 50 anni).

    Frammenti di ossa umane cannibalizzate da El Mirador. Fonte: IPHES-CERCA

    Impossibile ipotizzare una carestia, che avrebbe colpito soprattutto i più fragili. Molto più probabile che si trattasse di un massacro intenzionale, confrontabile con altri episodi simili già documentati nell’Europa del Neolitico: due fra tutti, quelli di Talheim (Germania) o Els Trocs (Pirenei).

    Guerra tribale?

    Il team guidato da Francesc Marginedas (Università Rovira i Virgili) esclude che i resti abbiano a che fare con un rito funebre oppure che il cannibalismo sia stato dettato dalla necessità di sopravvivenza.

    La brutalità e la rapidità dell’evento, probabilmente avvenuto in pochi giorni, indicano piuttosto che si trattò di un atto di “warfare cannibalism”, una forma di violenza intercomunitaria (una “guerra tribale”) finalizzata a sterminare fisicamente un gruppo rivale e a cancellarne, anche simbolicamente, l’esistenza.

    Mascella umana “cannibalizzata” dalla grotta di El Mirador. Autore: IPHES-CERCA

    Un tipo di conflitto spietato, che si spiega tenendo conto del contesto: nel tardo Neolitico la progressiva espansione dell’agricoltura portò a crescenti tensioni tra i gruppi umani, generando conflitti anche molto violenti per il controllo delle risorse e delle terre coltivabili.

    El Mirador, un luogo dalla lunga memoria

    Non è la prima volta che la grotta di El Mirador restituisce prove concrete di cannibalismo: già nei primi anni 2000 erano stati scoperti i resti di sei individui della prima età del Bronzo (4.600-4.100 anni fa) con segni simili.

    Oltre ad essere un luogo di sepoltura collettiva, El Mirador fu in vari momenti utilizzato anche per altre funzioni, ad esempio come recinto per il bestiame, testimoniando un uso diversificato e continuativo nel tempo.

    Leggi anche

    https://storiearcheostorie.com/2025/07/25/freccia-violenza-preistoria-pirenei/

    Neolitico “violento”

    Il caso di El Mirador si aggiunge alle sempre più numerose prove di violenza organizzata nella preistoria europea: raid, massacri di villaggi, pratiche di cannibalismo bellico.

    Nella penisola iberica, come nel resto del continente, la transizione dall’economia di caccia-raccolta a quella agricola non portò dunque solo innovazione e crescita, ma anche conflitti sanguinosi. Che talvolta – come in questo caso – sfociarono in veri e propri massacri.

    Da sinistra a destra: Palmira Saladié, Antonio Rodríguez-Hidalgo e Francesc Marginedas, autori principali dello studio. foto IPHES-CERCA

    Fonte: Saladié, P., Marginedas, F., Rodríguez-Hidalgo, A. et al. (2025). Evidence of Neolithic cannibalism among farming communities at El Mirador cave, Sierra de Atapuerca, Spain. Scientific Reports. DOI: 10.1038/s41598-025-10266-w

    #archeologia #cannibalismoPreistorico #ElMirador #FrancescMarginedas #InEvidenza #IPHESCERCA #massacriNeolitici #neolitico #notizie #Preistoria #scaviArcheologici #ScientificReports #SierraDeAtapuerca #Spagna #studi #violenzaPreistorica #warfareCannibalism

  16. Massacro e cannibalismo nella Spagna neolitica: la famiglia di El Mirador sterminata 5.600 anni fa

    Elena Percivaldi

    Un capitolo truce e oscuro della preistoria europea riemerge dalle profondità della grotta di El Mirador, nella Sierra de Atapuerca, nord della Spagna. Un nuovo studio, pubblicato su Scientific Reports, documenta il ritrovamento di resti umani cannibalizzati appartenenti ad almeno 11 individui – uomini, donne e bambini – vissuti circa 5.600 anni fa, nel pieno del Neolitico.

    Lavori di scavo archeologico nel sito di El Mirador. Autore: Maria D. Guillén / IPHES-CERCA

    Prima macellati e poi mangiati

    Le ossa, rinvenute durante gli scavi condotti dall’Istituto Catalano di Paleoecologia Umana e Evoluzione Sociale (IPHES-CERCA), presentano segni inequivocabili di macellazione : tagli da strumenti litici, morsi umani, fratture intenzionali per estrarre il midollo e tracce di bollitura.

    Anche il femore di un bambino fu frantumato allo scopo di estrarre il midollo, la prova agghiacciante che nessuno, nemmeno i più piccoli e indifesi, furono risparmiati.

    Ritrovato a El Mirador un femore umano di bambino, con impronte per estrarre il midollo osseo. Foto: IPHES-CERCA

    Su 239 frammenti sono state individuate incisioni dovute a scorticatura e disarticolazione, sui crani c’erano fratture lunghe segno che la calotta era stata aperta per estrarre il cervello. Alcune ossa mostrano i tipici segni del “pot-polishing“, la lucentezza provocata dal contatto con recipienti in ebollizione, altri linee di calore da esposizione diretta al fuoco.

    In 157 reperti sono state rilevate impronte di dentatura umana, a conferma che le carni furono effettivamente consumate.

    Segni di taglio su un osso nel piede di El Mirador. Foto: IPHES-CERCA

    Un gruppo familiare sterminato

    Le analisi al radiocarbonio collocano l’efferato episodio tra il 3709 e il 3573 a.C., nella fase finale di occupazione neolitica della grotta.
    Gli studi isotopici allo stronzio (⁸⁷Sr/⁸⁶Sr) indicano che le vittime erano tutte locali, probabilmente membri di un nucleo familiare allargato: tre erano bambini (età inferiore ai 7 anni), due adolescenti (14-17 anni), quattro adulti (20-50 anni) e uno era anziano (età superiore ai 50 anni).

    Frammenti di ossa umane cannibalizzate da El Mirador. Fonte: IPHES-CERCA

    Impossibile ipotizzare una carestia, che avrebbe colpito soprattutto i più fragili. Molto più probabile che si trattasse di un massacro intenzionale, confrontabile con altri episodi simili già documentati nell’Europa del Neolitico: due fra tutti, quelli di Talheim (Germania) o Els Trocs (Pirenei).

    Guerra tribale?

    Il team guidato da Francesc Marginedas (Università Rovira i Virgili) esclude che i resti abbiano a che fare con un rito funebre oppure che il cannibalismo sia stato dettato dalla necessità di sopravvivenza.

    La brutalità e la rapidità dell’evento, probabilmente avvenuto in pochi giorni, indicano piuttosto che si trattò di un atto di “warfare cannibalism”, una forma di violenza intercomunitaria (una “guerra tribale”) finalizzata a sterminare fisicamente un gruppo rivale e a cancellarne, anche simbolicamente, l’esistenza.

    Mascella umana “cannibalizzata” dalla grotta di El Mirador. Autore: IPHES-CERCA

    Un tipo di conflitto spietato, che si spiega tenendo conto del contesto: nel tardo Neolitico la progressiva espansione dell’agricoltura portò a crescenti tensioni tra i gruppi umani, generando conflitti anche molto violenti per il controllo delle risorse e delle terre coltivabili.

    El Mirador, un luogo dalla lunga memoria

    Non è la prima volta che la grotta di El Mirador restituisce prove concrete di cannibalismo: già nei primi anni 2000 erano stati scoperti i resti di sei individui della prima età del Bronzo (4.600-4.100 anni fa) con segni simili.

    Oltre ad essere un luogo di sepoltura collettiva, El Mirador fu in vari momenti utilizzato anche per altre funzioni, ad esempio come recinto per il bestiame, testimoniando un uso diversificato e continuativo nel tempo.

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    https://storiearcheostorie.com/2025/07/25/freccia-violenza-preistoria-pirenei/

    Neolitico “violento”

    Il caso di El Mirador si aggiunge alle sempre più numerose prove di violenza organizzata nella preistoria europea: raid, massacri di villaggi, pratiche di cannibalismo bellico.

    Nella penisola iberica, come nel resto del continente, la transizione dall’economia di caccia-raccolta a quella agricola non portò dunque solo innovazione e crescita, ma anche conflitti sanguinosi. Che talvolta – come in questo caso – sfociarono in veri e propri massacri.

    Da sinistra a destra: Palmira Saladié, Antonio Rodríguez-Hidalgo e Francesc Marginedas, autori principali dello studio. foto IPHES-CERCA

    Fonte: Saladié, P., Marginedas, F., Rodríguez-Hidalgo, A. et al. (2025). Evidence of Neolithic cannibalism among farming communities at El Mirador cave, Sierra de Atapuerca, Spain. Scientific Reports. DOI: 10.1038/s41598-025-10266-w

    #archeologia #cannibalismoPreistorico #ElMirador #FrancescMarginedas #InEvidenza #IPHESCERCA #massacriNeolitici #neolitico #notizie #Preistoria #scaviArcheologici #ScientificReports #SierraDeAtapuerca #Spagna #studi #violenzaPreistorica #warfareCannibalism

  17. Massacro e cannibalismo nella Spagna neolitica: la famiglia di El Mirador sterminata 5.600 anni fa

    Elena Percivaldi

    Un capitolo truce e oscuro della preistoria europea riemerge dalle profondità della grotta di El Mirador, nella Sierra de Atapuerca, nord della Spagna. Un nuovo studio, pubblicato su Scientific Reports, documenta il ritrovamento di resti umani cannibalizzati appartenenti ad almeno 11 individui – uomini, donne e bambini – vissuti circa 5.600 anni fa, nel pieno del Neolitico.

    Lavori di scavo archeologico nel sito di El Mirador. Autore: Maria D. Guillén / IPHES-CERCA

    Prima macellati e poi mangiati

    Le ossa, rinvenute durante gli scavi condotti dall’Istituto Catalano di Paleoecologia Umana e Evoluzione Sociale (IPHES-CERCA), presentano segni inequivocabili di macellazione : tagli da strumenti litici, morsi umani, fratture intenzionali per estrarre il midollo e tracce di bollitura.

    Anche il femore di un bambino fu frantumato allo scopo di estrarre il midollo, la prova agghiacciante che nessuno, nemmeno i più piccoli e indifesi, furono risparmiati.

    Ritrovato a El Mirador un femore umano di bambino, con impronte per estrarre il midollo osseo. Foto: IPHES-CERCA

    Su 239 frammenti sono state individuate incisioni dovute a scorticatura e disarticolazione, sui crani c’erano fratture lunghe segno che la calotta era stata aperta per estrarre il cervello. Alcune ossa mostrano i tipici segni del “pot-polishing“, la lucentezza provocata dal contatto con recipienti in ebollizione, altri linee di calore da esposizione diretta al fuoco.

    In 157 reperti sono state rilevate impronte di dentatura umana, a conferma che le carni furono effettivamente consumate.

    Segni di taglio su un osso nel piede di El Mirador. Foto: IPHES-CERCA

    Un gruppo familiare sterminato

    Le analisi al radiocarbonio collocano l’efferato episodio tra il 3709 e il 3573 a.C., nella fase finale di occupazione neolitica della grotta.
    Gli studi isotopici allo stronzio (⁸⁷Sr/⁸⁶Sr) indicano che le vittime erano tutte locali, probabilmente membri di un nucleo familiare allargato: tre erano bambini (età inferiore ai 7 anni), due adolescenti (14-17 anni), quattro adulti (20-50 anni) e uno era anziano (età superiore ai 50 anni).

    Frammenti di ossa umane cannibalizzate da El Mirador. Fonte: IPHES-CERCA

    Impossibile ipotizzare una carestia, che avrebbe colpito soprattutto i più fragili. Molto più probabile che si trattasse di un massacro intenzionale, confrontabile con altri episodi simili già documentati nell’Europa del Neolitico: due fra tutti, quelli di Talheim (Germania) o Els Trocs (Pirenei).

    Guerra tribale?

    Il team guidato da Francesc Marginedas (Università Rovira i Virgili) esclude che i resti abbiano a che fare con un rito funebre oppure che il cannibalismo sia stato dettato dalla necessità di sopravvivenza.

    La brutalità e la rapidità dell’evento, probabilmente avvenuto in pochi giorni, indicano piuttosto che si trattò di un atto di “warfare cannibalism”, una forma di violenza intercomunitaria (una “guerra tribale”) finalizzata a sterminare fisicamente un gruppo rivale e a cancellarne, anche simbolicamente, l’esistenza.

    Mascella umana “cannibalizzata” dalla grotta di El Mirador. Autore: IPHES-CERCA

    Un tipo di conflitto spietato, che si spiega tenendo conto del contesto: nel tardo Neolitico la progressiva espansione dell’agricoltura portò a crescenti tensioni tra i gruppi umani, generando conflitti anche molto violenti per il controllo delle risorse e delle terre coltivabili.

    El Mirador, un luogo dalla lunga memoria

    Non è la prima volta che la grotta di El Mirador restituisce prove concrete di cannibalismo: già nei primi anni 2000 erano stati scoperti i resti di sei individui della prima età del Bronzo (4.600-4.100 anni fa) con segni simili.

    Oltre ad essere un luogo di sepoltura collettiva, El Mirador fu in vari momenti utilizzato anche per altre funzioni, ad esempio come recinto per il bestiame, testimoniando un uso diversificato e continuativo nel tempo.

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    https://storiearcheostorie.com/2025/07/25/freccia-violenza-preistoria-pirenei/

    Neolitico “violento”

    Il caso di El Mirador si aggiunge alle sempre più numerose prove di violenza organizzata nella preistoria europea: raid, massacri di villaggi, pratiche di cannibalismo bellico.

    Nella penisola iberica, come nel resto del continente, la transizione dall’economia di caccia-raccolta a quella agricola non portò dunque solo innovazione e crescita, ma anche conflitti sanguinosi. Che talvolta – come in questo caso – sfociarono in veri e propri massacri.

    Da sinistra a destra: Palmira Saladié, Antonio Rodríguez-Hidalgo e Francesc Marginedas, autori principali dello studio. foto IPHES-CERCA

    Fonte: Saladié, P., Marginedas, F., Rodríguez-Hidalgo, A. et al. (2025). Evidence of Neolithic cannibalism among farming communities at El Mirador cave, Sierra de Atapuerca, Spain. Scientific Reports. DOI: 10.1038/s41598-025-10266-w

    #archeologia #cannibalismoPreistorico #ElMirador #FrancescMarginedas #InEvidenza #IPHESCERCA #massacriNeolitici #neolitico #notizie #Preistoria #scaviArcheologici #ScientificReports #SierraDeAtapuerca #Spagna #studi #violenzaPreistorica #warfareCannibalism

  18. Arte rupestre macroesquemático del santuario neolítico (c. 6000 a.C.) de Pla de Petracos, Alicante, Comunidad Valencia, España, conocido como el Orante, pues se asume algún tipo de culto. #prehistoria #prehistory #neolitico neolithic

  19. Ding neolítico de la cultura yangshao (5000-3000 a.C.) que, a diferencia de los calderos ceremoniales de bronce de la dinastía shang (1600-1046 a.C.), en lugar de diseños geométricos tiene forma de rapaz. 🏛️Museo Nacional de China 📷Gary Lee Todd #china #neolitico neolithic

  20. Las domus de janas son tumbas excavadas en la roca por la cultura ozieri del neolítico de Cerdeña. Esta, S'Incantu, en el monte Siseri, se reutilizó en la época romana, redescubriéndose en 1989 y conservándose en un mejor estado que tumbas vecinas.📷Aldo b&b Sardegna (Arzachena) #Cerdeña #prehistoria #sardinia #prehistory #neolitico neolithic

  21. PLOMO O SALUD | ZZ Podcast 06x03
    Si, ya se que la frase conocida por diversas narraciones y series no es esta sino la de “Plomo o plata” pero a fin de cuentas cuando hablamos de sustancias y salud, el símil podría incluso aceptarse. Hay muchas sustancias que tradicionalmente se han consumido
    luisbermejo.com/plomo-o-salud-
    #ciencia #cine #dolmen de menga #dólmenes #filosofía #historia #literatura #los anillos de poder #neolitico #plomo #reseña #serie #tolkien #V de Vendetta #vino #podcast #ZZPodcast

  22. Reconstrucción de casa del neolítico precerámico B (9000-7000 a.C.) de Aşıklı Höyük. Fue un asentamiento fundado hace 10500 donde vivieron 30-35 generaciones junto al río Melendiz. #prehistoria #prehistory #neolitico neolithic

  23. Más Allá de Stonehenge: Las Maravillas Megalíticas de la Península Ibérica [youtube video 7m36s] #megalítico #neolítico #iberia #FundaciónPalarq youtu.be/BR6o9_ekD8g

  24. Castelo de Vide, Portugal, 12-13 Outubre : Seminário Internacional de Conservação e Reabilitação de Monumentos Megalíticos - Comemorar os 30 anos da re-ereção do Menhir da Meada archaeoethnologica.blogspot.co #megalítico #menhir #neolítico

  25. Bola carbonizada de hilo de lino. Para empezar, fabricarla requeriría muchas horas de trabajo, pero sorprende más pensar que data del neolítico tardío (3900-3300 a.C.). Fue encontrada en Marin-Epagnier, Suiza #neolitico #neolithic

  26. En la cultura Yangshao del neolítico chino se encuentras cerámicas con cabezas humanas en su abertura. Esta data de las fases Banpo a Miaodigou, en el 4800-3500 a.C. 📸Sotheby's #china #ceramica #ceramics #neolitico neolithic