#scientific-reports — Public Fediverse posts
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https://www.europesays.com/it/662377/ Malattie rare, un solo test può cambiare la diagnosi: la nuova frontiera del Dna #AlfredoBrusco #CittàDellaSaluteEDellaScienzaDiTorino #Health #IT #Italia #Italy #MassimoDelledonne #MinION #Salute #ScientificReports #SpringerNature #Torino #UniversitàDiTorino #UniversitàDiVerona #verona
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https://www.europesays.com/it/659349/ L’IA sa convincerci meglio degli esperti: in sanità può diventare una nuova arma di persuasione #arxiv #GPT4 #HackenburgK #Health #HortaRibeiroM #IT #Italia #Italy #KupferschmidtK #NatureHumanBehaviour #Salute #SalviF #Science #ScientificReports #WestR
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https://www.europesays.com/it/659229/ L’IA sa convincerci meglio degli esperti: in sanità può diventare una nuova arma di persuasione #Affari #arxiv #Business #GPT4 #HackenburgK #IT #Italia #Italy #KupferschmidtK #MatzSC #NatureHumanBehaviour #SalviF #Science #ScientificReports #WestR
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https://www.europesays.com/it/649652/ Non solo antibiotici: i farmaci comuni possono lasciare un’impronta nell’intestino per anni #Aasmets #antidepressivi #Benzodiazepine #empagliflozin #EstonianMicrobiomeCohort #Health #IT #Italia #Italy #metformina #microbioma #nature #NatureCommunications #Salute #ScientificReports #semaglutide
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https://www.europesays.com/it/646055/ Dimenticare le parole, perdere il filo: cosa succede al cervello in menopausa #BrainFog #Climacteric #Health #IT #Italia #Italy #JaffNG #LisaMosconi #MakiPM #menopausa #perimenopausa #Salute #ScientificReports #TheMenopauseSociety #WashingtonPost
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https://www.europesays.com/it/644990/ Quanti metalli pesanti ci sono nel pesce che mangiamo? #cefalo #efsa #egitto #Health #IT #Italia #Italy #Mansoura #norvegia #PaesiBassi #Salute #sardine #ScientificReports #sgombro #UnioneEuropea
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https://www.europesays.com/it/638285/ Depressione, scoperto cosa succede nel cervello: perché alcuni neuroni si “spengono” #antidepressivi #CanaliDelPotassio #CavalieriOttolenghi #CortecciaPrefrontaleMediale #depressione #Health #IperattivitàDeiCanaliDelPotassio #IT #Italia #Italy #neuroni #Salute #ScientificReports #serotonina #UniversitàDiTorino
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https://www.europesays.com/it/636149/ Testa in avanti, cosa succede alla curva del collo? Lo studio su 300 universitari #ColonnaCervicale #DoloreCervicale #Health #IT #Italia #Italy #LordosiCervicale #PosturaDavantiAlloSchermo #RadiografieCervicali #Salute #ScientificReports #ScreeningPosturale #TestaInAvanti
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https://www.europesays.com/it/633535/ Il sistema intelligente che riconosce quando un anziano cade: molti meno falsi allarmi nel nuovo studio #cadute #CarilionRoanokeMemorialHospital #DueLivelli #FalsiPositivi #Health #IntelligenzaArtificiale #IT #Italia #Italy #MondosanitaIt #RetiNeurali #Salute #ScientificReports #telecamere #VirginiaTech
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https://www.europesays.com/it/629308/ Autismo e ADHD, l’app che coglie i segnali anche quando le due condizioni si sovrappongono #23FenotipiDigitali #adhd #autismo #ComputerVision #DigitalPhenotyping #DukeUniversity #Health #IT #Italia #Italy #MachineLearning #NatureMedicine #Salute #ScientificReports #SenseToKnow
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https://www.europesays.com/it/627544/ Leucemia linfatica cronica, nuovo bersaglio per le CAR-T: nel mirino c’è CD37 #btk #CART #CD19 #CD37 #CLL #FDA #Health #HG3 #IT #Italia #Italy #LisocabtageneMaraleucel #Salute #ScientificReports #StatiUniti
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Chinese researchers use microbubbles to shrink aggressive liver tumours: paper https://www.byteseu.com/2262812/ #AffiliatedHospitalOfGuangdongMedicalUniversity #China #Chinese #DarkMatters #HuzhouCentralHospital #LiverCancer #microbubble #Science #ScientificReports #TumourImmunotherapy #Ultrasound
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https://www.europesays.com/it/626092/ Protesi comandate dai muscoli che riconoscono i gesti della mano dai segnali elettrici #BandMyo #IntelligenzaArtificiale #IT #Italia #Italy #NinaProDB5 #ProtesiIntelligenti #RealtàAumentata #RealtàVirtuale #RoboticaRiabilitativa #Science #ScienceAndTechnology #ScienceAndTechnology #ScientificReports #Scienza #ScienzaETecnologia #ScienzaEtecnologia #sEMG #Technology #Tecnologia #ZhejiangSciTechUniversity
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https://www.europesays.com/it/626026/ Il gatto fa le fusa: la scienza scopre che quel suono è quasi una “firma” #berlino #FirmaSonora #fusa #GattiDomestici #IT #Italia #Italy #MFCC #miagolii #MuseumFürNaturkunde #napoli #Science #ScienceAndTechnology #ScienceAndTechnology #ScientificReports #Scienza #ScienzaETecnologia #ScienzaEtecnologia #Technology #Tecnologia #UniversitàFedericoIIDiNapoli
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https://www.europesays.com/it/626022/ Caldo e cervello, a 40 gradi pensiamo davvero più lentamente? Cosa mostra lo studio #2Back #22°C #3000K #40°C #4000K #6000K #Health #IT #Italia #Italy #led #OrganizzazioneMondialeDellaSanità #Salute #ScientificReports #Stroop
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https://www.europesays.com/it/625999/ Tumori cerebrali, la glucosamina potrebbe farli “emergere” alla risonanza: lo studio #7Tesla #CESTMRI #FDG #gadolinio #GL261 #glucosamina #GLUT1 #Health #IT #Italia #Italy #pet #Salute #ScientificReports #UniversitàDiTelAviv
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https://www.europesays.com/it/624823/ “Batterio mangia-carne”, allarme Vibrio negli Usa: ecco cosa accade al corpo di chi è infettato #BakerAustinC #cdc #ChangCP #florida #FloridaDepartmentOfHealth #Health #HsiaoCT #HurricaneIan #IT #Italia #Italy #PalmBeach #Salute #ScientificReports #VibrioVulnificus
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https://www.europesays.com/it/624032/ Melanoma, gli UVB potrebbero “riprogrammare” le cellule tumorali: scoperto un nuovo meccanismo #AFF4 #CelluleStaminaliTumorali #cina #Health #IT #Italia #Italy #KunmingMedicalUniversity #melanoma #NFAT #PPP3CA #Salute #ScientificReports #uv #uvb
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https://www.europesays.com/it/623824/ Ictus, che cosa c’è nel coagulo che blocca il cervello? Gli scienziati ne hanno letto il “metabolismo” #croazia #CromatografiaLiquida #Health #IctusIschemico #IT #Italia #Italy #metabolomica #oms #Salute #ScientificReports #SpettrometriaDiMassaAdAltaRisoluzione #TrombectomiaMeccanica #TrombiCerebrali #UniversitàDiZagabria
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https://www.europesays.com/it/623369/ Chemioterapia, riparare lo “scudo” dei testicoli: la pista delle cellule staminali #BarrieraEmatoTesticolare #CelluleDiSertoli #CelluleStaminaliMesenchimali #chemioterapia #cisplatino #Docetaxel #FertilitàMaschile #Health #IT #Italia #Italy #Salute #ScientificReports #Spermatogenesi #VescicoleExtracellulari
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https://www.europesays.com/it/623016/ Una foto con lo smartphone diventa una mappa di rischio del piede diabetico #china #CycleGAN #Health #IntelligenzaArtificiale #IT #Italia #Italy #IWGDF #Kaggle #PiedeDiabetico #Salute #ScientificReports #ShandongUniversity #ShengliOilfieldCentralHospital #TermografiaVirtuale
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https://www.europesays.com/it/622675/ Il parassita che potrebbe insegnarci a spegnere l’artrite #ArtriteReumatoide #DistomaEpatico #FasciolaHepatica #FreundAdjuvante #Health #InterferoneGammaIFNγ #Interleuchina10IL10 #IT #Italia #Italy #metotrexato #ProteineEscretorieSecretorieESP #RattiWistar #Salute #ScientificReports
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https://www.europesays.com/it/622387/ Due ore a 100 decibel e il cervello cambia per giorni: il rumore non finisce quando torna il silenzio #amigdala #C57BL/6 #FudanUniversity #GABA #glutammato #Health #IT #Italia #Italy #NIOSH #OrganizzazioneMondialeDellaSanità #Salute #ScientificReports #TraumaAcustico #UltrasoundLocalizationMicroscopy
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https://www.europesays.com/it/620628/ Sentire meglio può proteggere anche il cervello? I risultati dopo cinque anni #ACHIEVE #anversa #CommissioneLancetSullaPrevenzioneDellaDemenza #DeclinoCognitivo #demenza #Health #ImpiantoCocleare #IT #Italia #Italy #MEDEL #PerditaUditiva #Salute #ScientificReports #StimolazioneUditiva
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https://www.europesays.com/it/619227/ Dalle larve di un insetto un peptide che spinge le cellule tumorali al suicidio #A549 #apoptosi #bax #CarcinomaPolmonare #Caspasi3 #Health #IT #Italia #Italy #KK12 #larve #MoscaSoldatoNera #Salute #ScientificReports #Thailand
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https://www.europesays.com/it/619061/ Lipedema, una dieta mediterranea low-carb può ridurre anche il dolore? #CarboidratiBassi #DietaIpocaloricaMediterranea #DoloreLipedema #Health #IT #Italia #Italy #lipedema #OssidazioneLipidica #PerditaDiPeso #Salute #ScientificReports #TBARS #TessutoAdiposo #UniversitàMedicaDiBreslavia
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https://www.europesays.com/it/618736/ La realtà virtuale rende gli atleti più agili e può proteggere le ginocchia? #AllenamentoNeuromuscolare #AnalisiTridimensionale #Basket #CestistiUniversitari #elettromiografia #FeedbackTattile #FeedbackVisivo #IT #Italia #Italy #RealtàVirtuale #Science #ScienceAndTechnology #ScienceAndTechnology #ScientificReports #Scienza #ScienzaETecnologia #ScienzaEtecnologia #SensoriInerziali #Technology #Tecnologia
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https://www.europesays.com/it/617527/ Allergia prima del ciclo? Il fenomeno nascosto emerso in una donna su tre #allergie #AtopiaPerimestruale #CicloMestruale #CongestioneNasale #DermatiteAtopica #Health #ImmunoglobulineE #IT #Italia #Italy #prurito #Salute #ScientificReports #tosse #UniversitàDiSulaimani
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Species richness variation in marine & terrestrial fauna across widespread, fragmented territories: assessing inherent challenges of data scarcity at local & regional scales
The ongoing biodiversity crisis calls for a complete biodiversity inventory of marine & terrestrial ecosystems. The task is particularly challenging for fragmented island territories, where baseline biodiversity information is often difficult to procure.
#ScientificReports
https://www.nature.com/articles/s41598-025-06631-4?fromPaywallRec=true -
Species richness variation in marine & terrestrial fauna across widespread, fragmented territories: assessing inherent challenges of data scarcity at local & regional scales
The ongoing biodiversity crisis calls for a complete biodiversity inventory of marine & terrestrial ecosystems. The task is particularly challenging for fragmented island territories, where baseline biodiversity information is often difficult to procure.
#ScientificReports
https://www.nature.com/articles/s41598-025-06631-4?fromPaywallRec=true -
Species richness variation in marine & terrestrial fauna across widespread, fragmented territories: assessing inherent challenges of data scarcity at local & regional scales
The ongoing biodiversity crisis calls for a complete biodiversity inventory of marine & terrestrial ecosystems. The task is particularly challenging for fragmented island territories, where baseline biodiversity information is often difficult to procure.
#ScientificReports
https://www.nature.com/articles/s41598-025-06631-4?fromPaywallRec=true -
Species richness variation in marine & terrestrial fauna across widespread, fragmented territories: assessing inherent challenges of data scarcity at local & regional scales
The ongoing biodiversity crisis calls for a complete biodiversity inventory of marine & terrestrial ecosystems. The task is particularly challenging for fragmented island territories, where baseline biodiversity information is often difficult to procure.
#ScientificReports
https://www.nature.com/articles/s41598-025-06631-4?fromPaywallRec=true -
Compound Hydrogeomorphic Cascades And Rapid Upstream To Downstream Hazard Coupling In The Eastern Himalaya
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https://doi.org/10.1038/s41598-026-52915-8 <-- shared paper
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https://doi.org/10.1007/s11600-022-00943-z <-- shared paper
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H/T @Kuldeep Dutta | Geology-Earth Science
“… In hilly regions transitioning rapidly to low gradient alluvial plains, localized hydrometeorological triggers can instantly scale into devastating basin wide disasters. This study dissects the September 2020 cascading hazard in parts of the Arunachal Pradesh-Assam corridor to quantify the rapid coupling between upstream hillslopes and downstream floodplains.
Check out the [attached graphical abstract figure] for an integrated visual workflow of the entire disaster continuum from hillslope failure to floodplain transformation...”
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km² of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm day−1) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R2 ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R2 ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades…”
#EarthScience #RemoteSensing #Himalayas #NaturalHazards #ClimateChange #ScientificReports #GeospatialAnalysis #DisasterMitigation #Landslide #trigger #Flooding #massmovement #extremeweather #engineeringgeology #floodplain #innundation #hillslope #fluvial #pluvial #alluvial #sediment #sedimentation #hydrometeorology #ArunachalPradesh #Assam #India #Brahmaputra #risk #hazard #geology #engineeringgeology #remotesensing #earthobservation #spatialanalysis #spatiotemporal #disaster #hydrogeomorphology #workflow -
Compound Hydrogeomorphic Cascades And Rapid Upstream To Downstream Hazard Coupling In The Eastern Himalaya
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H/T @Kuldeep Dutta | Geology-Earth Science
“… In hilly regions transitioning rapidly to low gradient alluvial plains, localized hydrometeorological triggers can instantly scale into devastating basin wide disasters. This study dissects the September 2020 cascading hazard in parts of the Arunachal Pradesh-Assam corridor to quantify the rapid coupling between upstream hillslopes and downstream floodplains.
Check out the [attached graphical abstract figure] for an integrated visual workflow of the entire disaster continuum from hillslope failure to floodplain transformation...”
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km² of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm day−1) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R2 ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R2 ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades…”
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H/T @Kuldeep Dutta | Geology-Earth Science
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km² of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm day−1) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R2 ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R2 ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades…”
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Compound Hydrogeomorphic Cascades And Rapid Upstream To Downstream Hazard Coupling In The Eastern Himalaya
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H/T @Kuldeep Dutta | Geology-Earth Science
“… In hilly regions transitioning rapidly to low gradient alluvial plains, localized hydrometeorological triggers can instantly scale into devastating basin wide disasters. This study dissects the September 2020 cascading hazard in parts of the Arunachal Pradesh-Assam corridor to quantify the rapid coupling between upstream hillslopes and downstream floodplains.
Check out the [attached graphical abstract figure] for an integrated visual workflow of the entire disaster continuum from hillslope failure to floodplain transformation...”
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km² of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm day−1) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R2 ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R2 ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades…”
#EarthScience #RemoteSensing #Himalayas #NaturalHazards #ClimateChange #ScientificReports #GeospatialAnalysis #DisasterMitigation #Landslide #trigger #Flooding #massmovement #extremeweather #engineeringgeology #floodplain #innundation #hillslope #fluvial #pluvial #alluvial #sediment #sedimentation #hydrometeorology #ArunachalPradesh #Assam #India #Brahmaputra #risk #hazard #geology #engineeringgeology #remotesensing #earthobservation #spatialanalysis #spatiotemporal #disaster #hydrogeomorphology #workflow -
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗗𝗡𝗔 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗼𝗻𝗲?
🔬 Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ricostruisce le tracce biologiche accumulate sul celebre telo nel corso dei secoli. Le analisi documentano le contaminazioni umane e ambientali, ma gli stessi ricercatori invitano alla cautela: i dati non permettono di stabilire l'origine della reliquia.
#Sindone #DNA #Archeogenetica #Ricerca #Storia #Medioevo #ScientificReports #Torino #Archeologia #Scienza
Tutti i dettagli su Storie &…
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𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗗𝗡𝗔 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗼𝗻𝗲?
🔬 Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ricostruisce le tracce biologiche accumulate sul celebre telo nel corso dei secoli. Le analisi documentano le contaminazioni umane e ambientali, ma gli stessi ricercatori invitano alla cautela: i dati non permettono di stabilire l'origine della reliquia.
#Sindone #DNA #Archeogenetica #Ricerca #Storia #Medioevo #ScientificReports #Torino #Archeologia #Scienza
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DNA sulla Sindone, un nuovo studio ricostruisce le tracce biologiche accumulate dal tessuto nel corso dei secoli
La Sindone di Torino continua a essere al centro della ricerca scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature analizza il DNA presente sui frammenti del telo prelevati nel 1978, offrendo una dettagliata ricostruzione delle contaminazioni biologiche accumulate nel corso dei secoli e delle complesse vicende conservative della reliquia.
La ricerca, condotta tra il 2022 e il 2025 dall’Università di Pavia e dall’Università di Padova, ha esaminato i campioni ufficiali raccolti nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 1978 dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, utilizzando moderne tecniche di sequenziamento genomico e analisi metagenomica.
Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di determinare l’origine della Sindone, ma contribuiscono a comprendere quali organismi abbiano lasciato nel tempo tracce biologiche sul tessuto.
Il DNA racconta la lunga storia del telo
Gli studiosi sono riusciti a estrarre materiale genetico da sette dei frammenti disponibili, nonostante la limitata quantità di DNA conservato e il forte degrado dei campioni.
Le analisi hanno evidenziato una situazione particolarmente complessa: il telo conserva infatti una stratificazione di residui biologici accumulati nel corso dei secoli, dovuti alla manipolazione della reliquia, alle esposizioni pubbliche, agli interventi di restauro e ai diversi ambienti nei quali è stata custodita.
Secondo i ricercatori, il profilo genetico ottenuto rappresenta una sorta di archivio biologico nel quale convivono tracce umane, vegetali, animali e microbiche provenienti da epoche differenti.
La contaminazione del prelievo del 1978
Uno dei risultati più significativi riguarda proprio i campioni raccolti nel 1978.
Il gruppo dell’Università di Pavia ha identificato come profilo mitocondriale predominante una linea genetica coincidente con quella di Pierluigi Baima Bollone, il medico che effettuò il prelievo dei frammenti.
Secondo gli autori, la presenza di proteine della pelle e di cheratine suggerisce che le operazioni di campionamento non furono svolte con procedure oggi considerate sterili, probabilmente senza l’utilizzo di guanti. Questa contaminazione avrebbe coperto parte delle tracce genetiche più antiche presenti sul tessuto.
Nonostante ciò, gli studiosi hanno individuato anche altri lignaggi umani riconducibili a popolazioni dell’Eurasia occidentale e del Medio Oriente. Tuttavia, precisano gli autori, non è possibile stabilire quando tali profili siano stati depositati sulla Sindone, né collegarli a specifici eventi storici.
Microrganismi, piante e animali raccontano la conservazione della reliquia
Le analisi metagenomiche condotte dall’Università di Padova hanno restituito un quadro estremamente ricco della biodiversità presente sui campioni.
Sono stati identificati batteri, funghi e archei tipici della pelle umana e di ambienti salini, oltre a tracce genetiche appartenenti a numerose specie vegetali e animali.
Fra queste compaiono DNA di corallo rosso del Mediterraneo, cereali come grano e mais, oltre a carota, banana e arachide, insieme a residui genetici di bovini, suini, polli, cani e gatti.
Secondo i ricercatori, questa composizione biologica è compatibile con contaminazioni relativamente recenti e riflette secoli di esposizione del telo a contesti molto diversi, senza fornire indicazioni sull’epoca di realizzazione della reliquia.
Le analisi confermano la complessità della storia conservativa
Lo studio affronta anche due fili provenienti dal reliquiario della Sindone, sottoposti a nuove analisi radiometriche.
Le datazioni ottenute li collocano tra il 1451 e il 1799, un intervallo compatibile con gli interventi di riparazione successivi all’incendio della Sainte-Chapelle del Castello di Chambéry del 1532, quando la reliquia subì gravi danni.
L’individuazione di proteine tipiche della seta suggerisce inoltre che questo materiale possa essere stato impiegato proprio durante le operazioni di restauro documentate dalle fonti storiche.
Un contributo alla ricerca, non una risposta definitiva
Gli autori evidenziano come il lavoro rappresenti un importante contributo alla conoscenza della storia materiale della Sindone, ma invitano alla massima prudenza nell’interpretazione dei risultati.
Il DNA recuperato non appartiene infatti a un unico momento storico, bensì costituisce la sovrapposizione di numerose contaminazioni accumulate nel tempo. Per questo motivo le analisi genetiche non consentono di attribuire con certezza un’origine geografica o cronologica alla reliquia, ma permettono di ricostruire i processi di conservazione, manipolazione e interazione con l’ambiente che hanno interessato il celebre telo nel corso della sua storia.
Immagine in apertura: Commons Dianelos Georgoudis
📘 Fonte scientifica
- 📄 Gianni Barcaccia, Nicola Rambaldi Migliore, Giovanni Gabelli, Vincenzo Agostini, Fabio Palumbo, Elisabetta Moroni, Valeria Nicolini, Liangliang Gao, Grazia Mattutino, Andrew Porter, Pawel Palmowski, Noemi Procopio, Ugo A. Perego, Massimo Iorizzo, Timothy F. Sharbel, Pierluigi Baima Bollone, Antonio Torroni, Andrea Squartini & Alessandro Achilli, DNA signatures preserved in the official 1978 sample collection of the Shroud of Turin
- 📚 Scientific Reportss (peer-reviewed) (2026)
- 🔗 https://doi.org/10.1038/s41598-026-60684-7
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DNA sulla Sindone, un nuovo studio ricostruisce le tracce biologiche accumulate dal tessuto nel corso dei secoli
La Sindone di Torino continua a essere al centro della ricerca scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature analizza il DNA presente sui frammenti del telo prelevati nel 1978, offrendo una dettagliata ricostruzione delle contaminazioni biologiche accumulate nel corso dei secoli e delle complesse vicende conservative della reliquia.
La ricerca, condotta tra il 2022 e il 2025 dall’Università di Pavia e dall’Università di Padova, ha esaminato i campioni ufficiali raccolti nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 1978 dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, utilizzando moderne tecniche di sequenziamento genomico e analisi metagenomica.
Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di determinare l’origine della Sindone, ma contribuiscono a comprendere quali organismi abbiano lasciato nel tempo tracce biologiche sul tessuto.
Il DNA racconta la lunga storia del telo
Gli studiosi sono riusciti a estrarre materiale genetico da sette dei frammenti disponibili, nonostante la limitata quantità di DNA conservato e il forte degrado dei campioni.
Le analisi hanno evidenziato una situazione particolarmente complessa: il telo conserva infatti una stratificazione di residui biologici accumulati nel corso dei secoli, dovuti alla manipolazione della reliquia, alle esposizioni pubbliche, agli interventi di restauro e ai diversi ambienti nei quali è stata custodita.
Secondo i ricercatori, il profilo genetico ottenuto rappresenta una sorta di archivio biologico nel quale convivono tracce umane, vegetali, animali e microbiche provenienti da epoche differenti.
La contaminazione del prelievo del 1978
Uno dei risultati più significativi riguarda proprio i campioni raccolti nel 1978.
Il gruppo dell’Università di Pavia ha identificato come profilo mitocondriale predominante una linea genetica coincidente con quella di Pierluigi Baima Bollone, il medico che effettuò il prelievo dei frammenti.
Secondo gli autori, la presenza di proteine della pelle e di cheratine suggerisce che le operazioni di campionamento non furono svolte con procedure oggi considerate sterili, probabilmente senza l’utilizzo di guanti. Questa contaminazione avrebbe coperto parte delle tracce genetiche più antiche presenti sul tessuto.
Nonostante ciò, gli studiosi hanno individuato anche altri lignaggi umani riconducibili a popolazioni dell’Eurasia occidentale e del Medio Oriente. Tuttavia, precisano gli autori, non è possibile stabilire quando tali profili siano stati depositati sulla Sindone, né collegarli a specifici eventi storici.
Microrganismi, piante e animali raccontano la conservazione della reliquia
Le analisi metagenomiche condotte dall’Università di Padova hanno restituito un quadro estremamente ricco della biodiversità presente sui campioni.
Sono stati identificati batteri, funghi e archei tipici della pelle umana e di ambienti salini, oltre a tracce genetiche appartenenti a numerose specie vegetali e animali.
Fra queste compaiono DNA di corallo rosso del Mediterraneo, cereali come grano e mais, oltre a carota, banana e arachide, insieme a residui genetici di bovini, suini, polli, cani e gatti.
Secondo i ricercatori, questa composizione biologica è compatibile con contaminazioni relativamente recenti e riflette secoli di esposizione del telo a contesti molto diversi, senza fornire indicazioni sull’epoca di realizzazione della reliquia.
Le analisi confermano la complessità della storia conservativa
Lo studio affronta anche due fili provenienti dal reliquiario della Sindone, sottoposti a nuove analisi radiometriche.
Le datazioni ottenute li collocano tra il 1451 e il 1799, un intervallo compatibile con gli interventi di riparazione successivi all’incendio della Sainte-Chapelle del Castello di Chambéry del 1532, quando la reliquia subì gravi danni.
L’individuazione di proteine tipiche della seta suggerisce inoltre che questo materiale possa essere stato impiegato proprio durante le operazioni di restauro documentate dalle fonti storiche.
Un contributo alla ricerca, non una risposta definitiva
Gli autori evidenziano come il lavoro rappresenti un importante contributo alla conoscenza della storia materiale della Sindone, ma invitano alla massima prudenza nell’interpretazione dei risultati.
Il DNA recuperato non appartiene infatti a un unico momento storico, bensì costituisce la sovrapposizione di numerose contaminazioni accumulate nel tempo. Per questo motivo le analisi genetiche non consentono di attribuire con certezza un’origine geografica o cronologica alla reliquia, ma permettono di ricostruire i processi di conservazione, manipolazione e interazione con l’ambiente che hanno interessato il celebre telo nel corso della sua storia.
Immagine in apertura: Commons Dianelos Georgoudis
📘 Fonte scientifica
- 📄 Gianni Barcaccia, Nicola Rambaldi Migliore, Giovanni Gabelli, Vincenzo Agostini, Fabio Palumbo, Elisabetta Moroni, Valeria Nicolini, Liangliang Gao, Grazia Mattutino, Andrew Porter, Pawel Palmowski, Noemi Procopio, Ugo A. Perego, Massimo Iorizzo, Timothy F. Sharbel, Pierluigi Baima Bollone, Antonio Torroni, Andrea Squartini & Alessandro Achilli, DNA signatures preserved in the official 1978 sample collection of the Shroud of Turin
- 📚 Scientific Reportss (peer-reviewed) (2026)
- 🔗 https://doi.org/10.1038/s41598-026-60684-7
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Data Availability Statements in Mega Journals: A Comparative Analysis of Global and Korea-Affiliated Publications in Health and Medical Research
#BiomedicalResearch #BMJOpen #DataAvailabilityStatements #megajournal #PLOSONE #ResearchData #SangheeOh #ScientificReports #SeyunSim #YunseoPark
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Compound Hydrogeomorphic Cascades And Rapid Upstream To Downstream Hazard Coupling In The Eastern Himalaya
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https://doi.org/10.1038/s41598-026-52915-8 <-- shared paper
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https://doi.org/10.5194/esurf-13-1281-2025 <-- shared paper
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https://doi.org/10.1007/s11069-025-07766-3 <-- shared paper
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[I recognise that the photo is instead for the floods, etc in Lubra, Nepal - but felt it better showed the hydrogeomorphical setting (sic) for the 'casual' post viewer...]
H/T @Kuldeep Dutta
“In hilly regions transitioning rapidly to low gradient alluvial plains, localized hydrometeorological triggers can instantly scale into devastating basin wide disasters. This study dissects the September 2020 cascading hazard in parts of the Arunachal Pradesh-Assam corridor to quantify the rapid coupling between upstream hillslopes and downstream floodplains…”
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km2 of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm/day/) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R² ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R² ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades...”
#EarthScience #RemoteSensing #Himalayas #NaturalHazards #ClimateChange #ScientificReports #GeospatialAnalysis #DisasterMitigation #Landslide #Flooding #alluvial #fluvial #water #hydrology #hydrography #flood #flooding #spatialanalysis #spatiotemporal #mountain #plain #hydrometeorological #hydrogeomorphology #ArunachalPradesh #Assam #India #hillslope #floodplain #rainfall #precipitation #extremeweather #engineeringgeology #massmovement #landslide #debrisflow #risk #hazard #monitoring #GIS #spatial #mapping #remotesensing #satellite #Sentinel #sedimentation #humanimpacts #infrastructure #damage #cost #economics #public #safety #model #modeling #downstream -
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“Extreme precipitation in the Eastern Himalaya is increasingly associated with coupled hillslope-floodplain hazards. This study examines the 17th-18th September 2020 rainfall event in Arunachal Pradesh initiating landslides and its downstream impacts in Assam, India, using multi-sensor satellite data and long-term rainfall records. Sentinel-2 imagery was used to map landslides and debris flows, Sentinel-1 SAR data to delineate flood extent, and IMD gridded rainfall (1996–2020) to analyse rainfall spell characteristics. The event triggered widespread slope failures, localized landslide damming, and a subsequent breach, generating sediment-laden flows that inundated ~ 100 km2 of the Dhemaji floodplain. A backscatter-derived Relative Flood Volume Index (RFVI) indicates spatial variability in inundation intensity, although it does not represent absolute flood volume. Rainfall analysis suggests that antecedent wetness from preceding spells preconditioned slopes, while peak daily rainfall (> 170 mm/day/) initiated landsliding. Power-law scaling shows negligible dependence of intensity on duration (R² ≈ 0.0004), whereas cumulative rainfall exhibits a stronger relationship with duration (R² ≈ 0.54). These results indicate distinct roles of rainfall intensity and accumulation in controlling landslide initiation and downstream flooding, respectively, highlighting the importance of compound rainfall forcing in rapid hydrogeomorphic cascades...”
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🦠 How can #AI help track the spread of #AMR?
New #RKI research in #ScientificReports investigates how combining multiple #ML models can improve detection of genomic islands associated with horizontal gene transfer.
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🧬 New publication!
Excited to introduce DupyliCate, an automated tool for the identification, classification, and characterization of gene duplications. Designed for high-throughput analyses across diverse species, it supports comparative genomics and evolutionary studies.
📄 Paper: https://doi.org/10.1038/s41598-026-55350-x
#Genomics #Bioinformatics #EvolutionaryBiology #ScientificReports #OpenScience
@boas_pucker -
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@boas_pucker -
Researchers discover mysterious blue creatures may survive for years drifting across ocean surface
After storms, beaches can suddenly fill with tiny blue discs fringed with tentacles — creatures many people assume…
#NewsBeep #News #US #USA #UnitedStates #UnitedStatesOfAmerica #Wildlife #blueblobs #bluebutton #bluebuttons #Science #ScientificReports #surfacedrifters
https://www.newsbeep.com/us/667256/ -
Internet zbudowany przez naturę. Zaskakujące badania pokazują, jak grzyby reagują na związki chemiczne
Większość z nas postrzega grzyby jedynie przez pryzmat owocników, które po deszczu wystają ponad ściółkę. W rzeczywistości pod naszymi stopami kryją się gigantyczne, podziemne sieci grzybni, które przypominają naturalny internet i nieustannie przekazują sobie sygnały elektryczne.
Japońscy naukowcy postanowili sprawdzić, jak dokładnie działają te kanały, badając ich reakcję na wodę i konkretne związki chemiczne. Wyniki precyzyjnie pokazują, w jaki sposób biologiczna sieć reaguje na zmiany w środowisku.
Elektrody podpięte do leśnej sieci
Badacze z Uniwersytetu Tohoku opublikowali na łamach „Scientific Reports” wyniki fascynującego eksperymentu. Podłączyli oni mikroskopijne elektrody do 37 dziko rosnących grzybów ektomykoryzowych. Ten konkretny rodzaj grzybów charakteryzuje się bardzo dużą wrażliwością na wysokie stężenie amoniaku w glebie. Co ciekawe, w ramach eksperymentu naukowcy jako naturalnego źródła tego związku użyli ludzkiego moczu, chcąc zbadać reakcję sieci na codzienne, organiczne procesy zachodzące w przyrodzie.
Naukowcy potraktowali badane obiekty wodą z kranu oraz wspomnianym źródłem amoniaku, a następnie mierzyli ich sygnały elektryczne. Badania potwierdziły, że przepływ ładunków w biologicznej sieci nie jest przypadkowy – aktywność elektryczna potrafi drastycznie wzrastać lub spadać w zależności od tego, z jakim bodźcem organizm wszedł w kontakt.
Dlaczego podziemny internet nagle milknie?
Zanotowane wyniki obalają mit, że system korzeniowy pulsuje nieprzerwanie i z taką samą intensywnością. Kiedy naukowcy polali wodą tylko jednego grzyba, jego aktywność elektryczna natychmiast wzrosła, co oznaczało zwiększoną aktywność sygnałów płynących do reszty sieci. Kiedy jednak wodę rozlano na znacznie większym obszarze, ogólna aktywność elektryczna spadła. Podobny efekt gwałtownego „wyciszenia” przesyłu sygnałów zaobserwowano po potraktowaniu pojedynczego grzyba amoniakiem.
Skąd bierze się ta wybiórczość? Autorzy badania stawiają prostą i logiczną hipotezę: jeśli bodziec dotyka od razu dużego obszaru, podziemna sieć nie musi przesyłać dalej ładunków, bo wszystkie jej węzły już na niego zareagowały. Oprócz tego naukowcy zauważyli, że na jakość przesyłu danych mocno wpływa również dystans fizyczny oraz stopień pokrewieństwa genetycznego między poszczególnymi grzybami.
Dla nas to nie tylko biologiczna ciekawostka. Rozszyfrowanie sposobu, w jaki rośliny i grzyby reagują na nagłe zmiany chemiczne czy suszę, to klucz do stworzenia rolnictwa przyszłości. W dłuższej perspektywie może to pomóc w projektowaniu naturalnie odpornych upraw, pozwalając ograniczyć zużycie sztucznych nawozów.
#amoniak #badaniaNaukowe #biologia #ekosystemLeśny #grzybnia #grzyby #ScientificReports #UniwersytetTohokuŚwiadomość jako fundament wszechświata. Radykalna teoria fizyczki z Uppsali to nie pseudonauka
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Internet zbudowany przez naturę. Zaskakujące badania pokazują, jak grzyby reagują na związki chemiczne
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Badacze z Uniwersytetu Tohoku opublikowali na łamach „Scientific Reports” wyniki fascynującego eksperymentu. Podłączyli oni mikroskopijne elektrody do 37 dziko rosnących grzybów ektomykoryzowych. Ten konkretny rodzaj grzybów charakteryzuje się bardzo dużą wrażliwością na wysokie stężenie amoniaku w glebie. Co ciekawe, w ramach eksperymentu naukowcy jako naturalnego źródła tego związku użyli ludzkiego moczu, chcąc zbadać reakcję sieci na codzienne, organiczne procesy zachodzące w przyrodzie.
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🎉 New paper out in #ScientificReports on how #humans and #MachineLearning can infer the #content of a #conversation based only on the #facial #dynamics of the speakers.
Great work, together with Pras Utama, Johanna Köchling, Jana Straßheim, Britta Renner and Harald Schupp 🙂
"Social context shapes facial dynamics: human and machine decoding of conversation topics"
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WATCH: incredible drone footage shows orcas and dolphins hunting together for the first time
https://fed.brid.gy/r/https://www.upworthy.com/orcas-dolphins-collaborating