#spionaggio — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #spionaggio, aggregated by home.social.
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SS7, il protocollo del 1970 che ha tradito i soldati USA: come l’Iran ha tracciato le truppe americane in Medio Oriente
Un'indagine di Mobile Surveillance Monitor, ripresa dal Financial Times, sostiene che l'Iran abbia sfruttato le debolezze del protocollo SS7 e dati di ad-tech commerciale per localizzare personale militare USA in Iraq e Bahrain prima e durante il conflitto con Israele e Stati Uniti. -
SS7, il protocollo del 1970 che ha tradito i soldati USA: come l’Iran ha tracciato le truppe americane in Medio Oriente
Un'indagine di Mobile Surveillance Monitor, ripresa dal Financial Times, sostiene che l'Iran abbia sfruttato le debolezze del protocollo SS7 e dati di ad-tech commerciale per localizzare personale militare USA in Iraq e Bahrain prima e durante il conflitto con Israele e Stati Uniti. -
Le telecamere spia di Mosca: come l’intelligence russa sorveglia le rotte NATO verso l’Ucraina
AIVD e MIVD, le agenzie di intelligence olandesi, hanno rivelato una campagna russa che sfrutta telecamere IP e videocitofoni smart con password di default per monitorare in tempo reale il trasporto di aiuti militari verso l'Ucraina lungo le rotte NATO. -
Le telecamere spia di Mosca: come l’intelligence russa sorveglia le rotte NATO verso l’Ucraina
AIVD e MIVD, le agenzie di intelligence olandesi, hanno rivelato una campagna russa che sfrutta telecamere IP e videocitofoni smart con password di default per monitorare in tempo reale il trasporto di aiuti militari verso l'Ucraina lungo le rotte NATO. -
https://www.europesays.com/it/576798/ Inchiesta spie per la Russia, dalle armi italiane ai nomi dei colleghi: i segreti rivelati #collaboratori #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #inchieste #IT #Italia #Italy #News #Notizie #russia #spionaggio #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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ADORO IL GENIO - TOP SECRET
Lo sapete, li amiamo alla follia. Ma quelli di TPTGW qui si superano. L'abbiamo mantenuta in inglese perché è letteralmente intraducibile se non si vuole perdere la parte comica. Speriamo apprezzerete comunque. Buona visione!
#adoroilgenio #29giugno #comicità #comedy #humor #spie #spionaggio #spies #topsecret #eyesonly #tv #sketch #sketches #scenette #vídeo #reel #reels #English #linguaoriginale #guerrafredda
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ADORO IL GENIO - TOP SECRET
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ADORO IL GENIO - TOP SECRET
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ADORO IL GENIO - TOP SECRET
Lo sapete, li amiamo alla follia. Ma quelli di TPTGW qui si superano. L'abbiamo mantenuta in inglese perché è letteralmente intraducibile se non si vuole perdere la parte comica. Speriamo apprezzerete comunque. Buona visione!
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ADORO IL GENIO - TOP SECRET
Lo sapete, li amiamo alla follia. Ma quelli di TPTGW qui si superano. L'abbiamo mantenuta in inglese perché è letteralmente intraducibile se non si vuole perdere la parte comica. Speriamo apprezzerete comunque. Buona visione!
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Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
FBI, MI5, ASIO, CSIS e NZSIS emettono un alert congiunto: ufficiali dell'intelligence militare cinese si fingono recruiter su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo e militare. La tecnica del trial report gradualmente piu' intrusivo e' documentata nell'advisory del 3 giugno 2026. -
Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
FBI, MI5, ASIO, CSIS e NZSIS emettono un alert congiunto: ufficiali dell'intelligence militare cinese si fingono recruiter su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo e militare. La tecnica del trial report gradualmente piu' intrusivo e' documentata nell'advisory del 3 giugno 2026. -
Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
FBI, MI5, ASIO, CSIS e NZSIS emettono un alert congiunto: ufficiali dell'intelligence militare cinese si fingono recruiter su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo e militare. La tecnica del trial report gradualmente piu' intrusivo e' documentata nell'advisory del 3 giugno 2026. -
Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
FBI, MI5, ASIO, CSIS e NZSIS emettono un alert congiunto: ufficiali dell'intelligence militare cinese si fingono recruiter su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo e militare. La tecnica del trial report gradualmente piu' intrusivo e' documentata nell'advisory del 3 giugno 2026. -
Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
FBI, MI5, ASIO, CSIS e NZSIS emettono un alert congiunto: ufficiali dell'intelligence militare cinese si fingono recruiter su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo e militare. La tecnica del trial report gradualmente piu' intrusivo e' documentata nell'advisory del 3 giugno 2026. -
Le presunte spie avrebbero avuto contatti con ambienti universitari e di ricerca. Si parla anche di conferenze organizzate a Pechino davanti a esponenti della difesa.
https://www.ilmitte.com/2026/05/cinesi-arresti-spionaggio-germania/
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Per la famiglia è morto, per il Cremlino perfetto. Per la storia è Stalin, in realtà non lo è affatto
#Stalin #storia #URSS #secondaguerramondiale #curiosità #spionaggio
https://boomerissimo.it/2026/04/12/ballando-con-stalin-il-sosia-e-il-dittatore/
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Per la famiglia è morto, per il Cremlino perfetto. Per la storia è Stalin, in realtà non lo è affatto
#Stalin #storia #URSS #secondaguerramondiale #curiosità #spionaggio
https://boomerissimo.it/2026/04/12/ballando-con-stalin-il-sosia-e-il-dittatore/
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Il n.58 di #SpyGame - Storie della #GuerraFredda in ebook da Delos Digital è "Missione Iraq - Parte prima" di Alberto Costantini (seconda e terza parte ad aprile e maggio 2026) https://delos.digital/9788825436563/missione-iraq-parte-prima #spionaggio #spystory #thriller
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🚨 Gli hacker russi prendono di mira gli account Signal e WhatsApp di funzionari e militari.
I servizi segreti olandesi ( #MIVD & #AIVD ) confermano una campagna su larga scala tramite falsi bot di supporto per rubare codici di verifica.
Tre considerazioni:
1️⃣ È bizzarro che politici e alti comandi usino app commerciali USA (WhatsApp/Signal su server AWS/Google) invece di un sistema chiuso e governativo. Assurdo
2️⃣ Mi fa piacere che alternative europee sicure come Session, Delta Chat o Element/Matrix siano escluse da questo disastro.
3️⃣ Si parla di "sovranità" ma si ignorano queste soluzioni, continuando a usare app americane hackerabili dai russi. Questa è la nostra Europa🔗 Alternative 🇪🇺 Chat
#WHATSAPPalternative #SIGNALalternative
https://nerdculture.de/@anon_4601/116131521884259891#CyberSecurity #Privacy #Spionaggio #RussianHackers #SovranitàDigitale #EU #CyberWar #Element #Matrix #boycottwhatsapp #BoycottUSA #BoycottSignal #SicurezzaNazionale #ChatAlternative
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ADORO IL GENIO - IL SEGRETO
Cosa fa? Shhhh, è un #segreto!
#adoroilgenio #16febbraio #commercials #video #spot #SpotTV #stories #ad #comunicazione #pubblicità #pubblicita #cinema #action #doubleoseven #Worldwidedelivery #JamesBond007 #spectre #omegawatch #worldwide #00sette #actionmovies #spymovie #spionaggio #MGM #seamaster #metrogoldwynmayer
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ADORO IL GENIO - IL SEGRETO
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ADORO IL GENIO - JB & THE TUK TUK RIDER
Beh, visto che ce l'avete chiesto in tanti, vi riportiamo nel 2002, a #bangkok.
#adoroilgenio #7febbraio #commercials #video #spot #SpotTV #stories #ad #comunicazione #pubblicità #pubblicita #cinema #action #doubleoseven #Worldwidedelivery #JamesBond007 #dieanotherday #visa #cartadicredito #worldwide #cartedicredito #00sette #actionmovies #spymovie #spionaggio #MGM #metrogoldwynmayer #creditcard #tuktuktour #piercebrosnan
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ADORO IL GENIO - JB & THE TUK TUK RIDER
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ADORO IL GENIO - JB & THE TUK TUK RIDER
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🇷🇺⚡ Tensione diplomatica tra Mosca e Berlino: la Russia ha dichiarato persona non grata un diplomatico tedesco in risposta all’espulsione di un funzionario russo a gennaio.
#Russia #Germania #Diplomazia #SpionaggioFoto: EPA-EFE/SERGEY GUNEEV / KREMLIN POOL / SPUTNIK / POOL MANDATORY CREDIT
https://www.ilmitte.com/2026/02/russia-espelle-diplomatico-tedesco/
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ADORO IL GENIO - NOBODY DOES IT BETTER
E dopo #Praga, #Tarragona, #LagodiComo, #Surrey... dove dove ci porti oggi, James?
#adoroilgenio #26gennaio #commercials #video #spot #SpotTV #stories #ad #comunicazione #pubblicità #pubblicita #cinema #action #doubleoseven #Worldwidedelivery #JamesBond007 #notimedodie #DHL #ExpressCourier #worldwide #delivery #00sette #actionmovies #spymovie #spionaggio #MGM #metrogoldwynmayer #exellence #shangai
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ADORO IL GENIO - NOBODY DOES IT BETTER
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ADORO IL GENIO - INSEGUIMENTI CON STILE
#Location pazzesche, ironia, gran fotografia, sceneggiature un po' scontate ma efficaci, #danielcraig e #bondgirls. Che volete di più? Un #Riva? O magari...
#adoroilgenio #29gennaio #commercials #video #spot #SpotTV #stories #ad #comunicazione #pubblicità #pubblicita #cinema #action #doubleoseven #Netflix #JamesBond007 #zaraprassinot #spectre #Heineken #birra #beer #00sette #actionmovies #spymovie #spionaggio #MGM #metrogoldwynmayer
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ADORO IL GENIO - INSEGUIMENTI CON STILE
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ADORO IL GENIO - TO BE OR NOT TO BE JB
Il mondo #jamesbond è in fibrillazione. Si attende questa mega-produzione Amazon-MGM per la #regia di #DenisVilleneuve. Sarà per questo che #Netflix si è accaparrato praticamente ì tutti i film della saga fino ad oggi.
#adoroilgenio #26gennaio #commercials #video #spot #SpotTV #stories #ad #comunicazione #pubblicità #cinema #action #doubleoseven #JamesBond007 #notimedodie #Heineken #birra #beer #00sette #actionmovies #spymovie #spionaggio #MGM
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ADORO IL GENIO - TO BE OR NOT TO BE JB
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🚨🇩🇪 Arrestata a Berlino una donna sospettata di spionaggio a favore della Russia. Contatti con l’ambasciata russa e informazioni sensibili sulla difesa tedesca al centro delle indagini.
#Spionaggio #Berlino #Russia #Sicurezza #Cronaca
https://www.ilmitte.com/2026/01/spionaggio-berlino-russia-arresto-donna/
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https://www.europesays.com/it/252646/ Marcell Jacobs intervista: “Preso in giro dalla Federazione, mai stato un dopato” #Ciclismo #correre #cose #Cycling #destabilizzato #dopato #doping #federazione #filippo #giro #intervista #IntervistaStampa #IT #Italia #Italy #jacobs #preso #PresoGiro #sentito #SentitoTradito #social #spionaggio #Sport #Sports #voglia
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Oggi in #ebook da #delosdigital il n.56 della collana #spygame - Storie della #guerrafredda La seconda e ultima parte di "Alba chiara" di Juri Casati #spystory #spionaggio #thriller #spythriller https://delos.digital/9788825435023/alba-chiara-parte-2
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Oggi in Borderfiction Zone #spygame - Storie della #guerrafredda incontra Juri Casati, autore della novelette in due parti "Alba chiara" (dal 2 dicembre in ebook la Parte 2) https://borderfictionzone.blogspot.com/2025/11/juri-casati-nellambito-degli-incontri.html #spionaggio #spystory #thriller #spythriller
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Il terrorista più ricercato del mondo non cade per uno scontro eroico, ma per una telefonata tra ministeri. Khartum lo sedava, Parigi lo aspettava. Tradimento internazionale.
https://boomerissimo.it/2025/11/23/carlos-la-cattura-tradimento-internazionale/
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Il terrorista più ricercato del mondo non cade per uno scontro eroico, ma per una telefonata tra ministeri. Khartum lo sedava, Parigi lo aspettava. Tradimento internazionale.
https://boomerissimo.it/2025/11/23/carlos-la-cattura-tradimento-internazionale/
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ITALIA: ISRAELE PRODUCE UN DOSSIER CONTRO LE PIAZZE DEL 22 SETTEMBRE. CLASSIFICATI MOVIMENTI E ORGANIZZAZIONI https://www.radiondadurto.org/2025/09/25/italia-israele-produce-un-dossier-contro-le-piazze-del-22-settembre-classificati-movimenti-e-organizzazioni/ #INTERNAZIONALI #Cybersicurezza #manifestazione #organizzazioni #spionaggio #NAZIONALI #controllo #genocidio #movimento #Palestina #israele #gaza
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Il n.53 della collana #SpyGame - Storie della #GuerraFredda in #ebook da #delodigital è "Al Risâlah-Il messaggio" https://delos.digital/9788825433999/- Il ritorno di Hazim, "la recluta", a caccia di spie al Cairo nel 1970: un nuovo episodio del serial di #valentinadirienzo #spionaggio #spystory #thriller #suspense
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🔍💣 Una missione segreta, scienziati da catturare e una corsa contro il tempo per fermare la Germania nazista.
Operazione Alsos di Isacco Nuvoloni racconta il lato nascosto della Seconda Guerra Mondiale, tra spionaggio, tensione e storia vera.
Una lettura che sembra un thriller… ma è tutto realmente accaduto. 📚⚡
https://blodiario.wordpress.com/2025/04/15/operazione-alsos-di-isacco-nuvoloni-il-lato-nascosto-della-corsa-allatomo/#OperazioneAlsos #IsaccoNuvoloni #InfinitoEdizioni #Storia #Books #SecondaGuerraMondiale #Libri #ThrillerStorico #CorsaAllAtomica #Spionaggio #RecensioniLibri
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Anche in seguito ci sarebbero stati altri numerosi tentativi da parte della CIA di scoprire di più sul conto dell’ODEUM Roma
Dopo la fine della seconda guerra mondiale gli equilibri internazionali cambiarono velocemente, e con essi anche il mondo dei servizi segreti. All’interno di una più ampia strategia anticomunista in Europa, la Germania occidentale e le sue reti d’intelligence legate al defunto Terzo Reich emersero come nuovi alleati della superpotenza statunitense. In questo contesto l’Italia giocò un ruolo cruciale. Nel 1946 l’Organisation Gehlen, un servizio segreto tedesco-occidentale costituito per iniziativa statunitense e in collaborazione con l’ex ufficiale della Wehrmacht Reinhard Gehlen, istituì l’ODEUM Roma, la propria base estera nella capitale italiana, guidata dall’ex fisico nucleare Johannes Gehlen, fratello maggiore di Reinhard. Proprio il rapporto tra i due fratelli e le complesse dinamiche di comunicazione e controllo tra base estera e “organizzazione madre” diventano in questo volume la lente focale per un’analisi dell’evoluzione e dell’attività dell’Organisation Gehlen in Italia tra il 1946 e il 1956 nel contesto della “guerra di spie” che dilagava nella penisola agli inizi della guerra fredda.
Presentazione di Sarah Lias Ceide, Scontri tra spie agli inizi della guerra fredda. L’Organisation Gehlen in Italia, 1946-1956, fedOA – Federico II University Press, Napoli, 2023Nonostante le dinamiche che avrebbero portato nuovamente alla guida diretta dell’ODEUM Roma da parte di Reinhard Gehlen, alcuni interrogativi rimangono tuttavia aperti rispetto ai report del ‘52. Innanzitutto chi era il vero responsabile della falsità delle informazioni inviate? E perché nessuno del gruppo romano si era accorto delle suddette mancanze prima di inoltrare il tutto all’ufficio “Analisi”? Purtroppo non è possibile ricostruire in maniera soddisfacente né la costituzione della rete di informatori dell’ODEUM Roma per quanto riguarda l’Europa dell’Est, né le dinamiche di comunicazione fra tali informatori e il gruppo romano. Sembra tuttavia ovvio, sulla base delle succitate valutazioni dell’ufficio “Analisi”, che gli individui reclutati in tale ambito dall’ODEUM Roma siano stati totalmente privi di esperienza spionistica, forse addirittura semplici “imbroglioni”, la cui attività era volta unicamente al guadagno.
Non c’è infatti ragione per dubitare del giudizio del succitato ufficio, secondo cui i report nella loro totalità risultassero «un imbroglio smascherato immediatamente» <515. E anche se l’ufficio “Analisi” aveva tenuto a sottolineare che una mancante formazione in campo spionistico da parte dei membri dell’ODEUM Roma non sarebbe stata sufficiente a spiegare il livello scarsissimo dei report del ’52, a mio avviso, ciò potrebbe invece essere parte del problema. Come si è visto precedentemente, nel ’49, sullo sfondo dello “scandalo SMOM”, Johannes Gehlen aveva riconosciuto la necessità di ricevere una formazione appropriata in campo spionistico, la cui mancanza avvertiva come un potenziale ostacolo per la propria carriera <516. Dalle fonti non emerge se egli all’inizio del ’52 avesse già seguito dei corsi di formazione a Pullach o se avesse ricevuto un altro tipo di addestramento in tal senso. Di conseguenza, a mio parere, la mancanza di esperienza e di un modus operandi professionale nella raccolta di informazioni sensibili è un elemento importante per poter spiegare ”l’affare dei report” del ’52. A ciò si aggiunge, come veniva anche annotato nelle suddette valutazioni, che nessuno dei membri dell’ODEUM Roma era esperto né dell’Est Europa né tantomeno della situazione militare di tali paesi. Di conseguenza è piuttosto improbabile che il gruppo romano avesse realmente le competenze necessarie a rivedere e valutare in modo efficace le informazioni trasmesse dai propri informatori. La suddetta valutazione sembrerebbe inoltre insinuare quasi il sospetto che dietro i report “fasulli” dell’ODEUM Roma ci fosse stata la concreta intenzione, da parte di Johannes e dei suoi collaboratori, di fabbricare informazioni sensibili e di “imbrogliare” la centrale dell’Organisation Gehlen, magari, si potrebbe ipotizzare, allo scopo di esaltare una presunta importanza strategica della base estera romana per giustificarne la futura esistenza. È tuttavia mia opinione che tale ipotesi non sia plausibile. Come si vedrà anche in seguito, è più probabile che gli sbagli, anche gravi, commessi dall’ODEUM Roma siano da attribuirsi all’inesperienza dei membri del gruppo piuttosto che alla loro malafede.
Qualunque sia alla fine stata la ragione alla base dell’ “affare dei report”, lo “scontro” tra l’ODEUM Roma e l’ufficio “Analisi” sarebbe stato evitato con l’intervento di Reinhard. Anche se in tal modo, come già detto, egli era riuscito a sottrarre il fratello maggiore alle critiche e alle interferenze esterne, la sua gestione diretta dell’ODEUM Roma non sarebbe durata a lungo. Infatti, sullo sfondo del rapido avvicinarsi dell’“ufficializzazione” dell’Organisation Gehlen, tra il ’52 e il ’53, il capo del servizio segreto tedesco avrebbe preso una decisione importante per il futuro dell’ODEUM Roma: il suo trasferimento al cosiddetto “Archivio” di Wolfgang Langkau, anche conosciuto come “Servizio Strategico”.
[…] la ricostruzione precisa di come l’ODEUM Roma si sia inserito sul piano burocratico e amministrativo all’interno dell’Organisation Gehlen non risulta facile, come hanno dovuto ammettere retrospettivamente gli stessi membri del BND <517. Nonostante ciò, grazie soprattutto alla minuziosa analisi di Thomas Wolf della struttura e dell’organizzazione interna dell’Organisation Gehlen, oltre all’esistenza di alcuni documenti di archivio rivelatori e utili in tal senso, è possibile gettare almeno parzialmente luce sulle dinamiche burocratiche e strutturali che caratterizzarono l’ODEUM Roma a cavallo tra la primavera del ’52 e i primi mesi del ’53, in seguito al suddetto “affare dei report” sull’Europa dell’Est.
Sono già state individuate e analizzate in precedenza le motivazioni che permettono di interpretare Johannes e l’ODEUM Roma come “corpi estranei” all’interno dello stesso servizio segreto tedesco: annessi ufficialmente all’ufficio “35” come Sonderverbindungen, ma, a quanto pare, guidati e controllati quasi esclusivamente da Reinhard Gehlen, solo pochi esterni avevano modo di accedere alle informazioni raccolte e trasmesse dai membri dell’ODEUM Roma. Il ’52, con l’invio dei suddetti report e l’esito disastroso della successiva valutazione per mano dell’ufficio “Analisi”, aveva poi provocato, come già visto, nuovamente l’intervento del capo dell’Organisation Gehlen. Gli eventi dei primi mesi del ’52 avevano portato Reinhard a “isolare” nuovamente il fratello non solo dal resto del servizio segreto tedesco, ma anche dalla CIA e dagli inviati di quest’ultima a Pullach, proprio in un momento in cui l’intelligence statunitense sembrava interessarsi sempre di più dell’operato dell’ex fisico nucleare a Roma. Infatti a partire dal ’51 la CIA aveva iniziato a richiedere con insistenza maggiori informazioni «circa il contributo dato da Johannes Gehlen e dai suoi collaboratori alla generale raccolta di informazioni d’intelligence» dell’Organisation Gehlen <518. Anche in seguito ci sarebbero stati altri numerosi tentativi da parte della CIA di scoprire di più sul conto dell’ODEUM Roma, ma alla fine, essa «non venne più informata da Reinhard Gehlen circa l’attività e i risultati raggiunti dal gruppo romano» <519.
Quanto appena detto fa emergere un elemento importante in riferimento ai “rapporti di forza” tra CIA e Organisation Gehlen, ovvero che, nonostante gli sforzi ripetuti dell’intelligence statunitense, il servizio segreto di Reinhard continuava a rimanere almeno parzialmente fuori dalla sfera di controllo della CIA. Se a ciò si aggiunge anche la generale “crisi” venutasi a creare nei rapporti tedesco-statunitensi a Pullach all’inizio degli anni Cinquanta, in vista della imminente trasformazione dell’Organisation Gehlen nel nuovo servizio segreto federale estero, diventa chiaro perché la nascita del futuro “Servizio Strategico” possa essere vista come una sorta di “sintomo collaterale” della generale “politica gehleniana”. Infatti, come si vedrà, il processo di costituzione e la struttura interna del “Servizio Strategico” diventano emblematici per capire una generale tendenza dell’Organisation Gehlen, e successivamente del BND, a frammentarsi progressivamente, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in vari reparti eterogenei e solo parzialmente legati fra loro.
La costituzione del “Servizio Strategico”
La storia della nascita e dell’evoluzione del “Servizio Strategico”, rimane ancora perlopiù nel buio. Come già accennato, secondo alcune fonti BND, esso nacque nel ’52 nella sua forma più embrionale su mandato di Adenauer, secondo cui l’Organisation Gehlen avrebbe dovuto «dare vita a un organo d’intelligence indipendente dagli americani dal punto di vista operativo ed economico, allo scopo di raccogliere informazioni sull’Europa occidentale e sul Terzo mondo» <520, agendo esclusivamente alle dipendenze del cancelliere. Secondo lo stesso Reinhard Gehlen, tra le attività di questo nuovo organo d’intelligence sarebbe dovuto rientrare anche lo spionaggio anticomunista verso i paesi sotto influenza sovietica così come verso organizzazioni e partiti comunisti nel blocco occidentale e nei paesi non-allineati <521. In quanto risultato di questo “tacito accordo” tra il governo tedesco-federale e l’Organisation Gehlen, da cui la CIA era dunque esplicitamente estromessa, il futuro “Servizio Strategico” si configurava sin dall’inizio, secondo Wolf, come una sorta di «servizio segreto dentro il servizio segreto» <522. La nascita di questo nuovo ufficio sembrava dunque assolvere a due principali obiettivi. Da una parte, si configurava come elemento importante del più ampio processo di trasformazione del servizio segreto di Pullach in BND, visto che il governo tedesco-federale aveva preso la decisione di fare dell’Organisation Gehlen il nuovo organo d’intelligence estero della RFT proprio nel ’51 <523. Dall’altra, si poneva come funzionale allo sforzo di Reinhard di allontanare alcuni elementi del proprio servizio segreto, fra cui l’ODEUM Roma, dal controllo della CIA.
Il “Servizio Strategico”, che assunse tale nome ufficialmente solo a partire dal ’56, nacque inizialmente sotto il nome in codice “Archivio” e fu guidato da Wolfgang Langkau, un conoscente di vecchia data di Reinhard e mediatore tra l’Organisation Gehlen e gli ambienti cristiano-democratici tedesco-federali <524. Sin dal 1951 Langkau aveva esercitato la propria attività d’intelligence per conto del servizio segreto tedesco sotto la copertura di collaboratore del giornale «Neues Abendland», organo di comunicazione principale della cosiddetta Abendländische Bewegung (Movimento per l’Occidente). Tale movimento era nato in Germania agli inizi della guerra fredda con ramificazioni internazionali, di stampo conservatore e anticomunista, ed era legato anche a rappresentanti del clero cattolico e della Chiesa protestante <525. A partire dal ’52 Langkau divenne capo del nascente “Servizio Strategico”, con l’incarico preciso di costituire rapidamente un reparto in grado di fornire alla Cancelleria federale informazioni d’intelligence in ambito estero <526. Di conseguenza, a cavallo tra il ’52 e il ’53, gran parte dei “collegamenti speciali” dell’Organisation Gehlen attivi all’estero vennero annessi al “Servizio Strategico”. Tale processo si sarebbe accelerato quando, verso la fine del ’53, Reinhard avrebbe deciso di sciogliere l’ufficio “35”, responsabile di tutti i suddetti “collegamenti speciali”, fra cui, come già accennato, anche l’ODEUM Roma, i quali vennero interamente trasferiti al neonato organismo diretto da Langkau <527.
[NOTE]
515 Endgültige Beurteilung, 14 febbraio 1952, BND-Archiv, 220816, doc. 619.
516 Tätigkeiten in Rom, 1949, BND-Archiv, 220815, doc. 420.
517 BND und Vatikan, 22 settembre 1982, BND-Archiv, 42507.
518 T. Wolf, Die Entstehung des BND, cit., p. 428.
519 Ibidem.
520 Ivi, p. 416.
521 Ibidem.
522 Ivi, p. 415.
523 Ivi, p. 420; cfr. T. Wolf, Die Anfänge des BND, cit..
524 T. Wolf, Die Entstehung des BND, cit., pp. 417-418. L‘“Archivio“ di Langkau avrebbe costituito uno dei due pilastri su cui il “Servizio Strategico” si sarebbe basato dopo il ’56. Il secondo pilastro sarebbe stato costituito dal reparto Außenpolitische Aufklärung (Spionaggio estero) di Kurt Weiß, già specialista per lo spionaggio contro i paesi del Patto Atlantico. Ancor prima della fusione dei due suddetti uffici, il soprannome “Servizio Strategico” si sarebbe già affermato per il reparto di Langkau, ragione per cui “Servizio Strategico” viene qui usato come sinonimo di “Archivio”.
525 Per un’analisi dell’Abendländische Bewegung cfr. V. Conze, Die Abendländische Bewegung, in: V. Conze (a cura di), Das Europa der Deutschen. Ideen von Europa in Deutschland zwischen Reichstradition und Westorientierung (1920-1970), Oldenbourg, München 2005, pp. 127-207. Per il legame tra l’Organisation Gehlen, il movimento e gli esponenti principali di questi ultimi cfr. T. Wolf, Die Entstehung des BND, cit., pp. 417-420.
526 T. Wolf, Die Entstehung des BND, cit., p. 421.
527 Ivi, p. 422.
Sarah Anna-Maria Lias Ceide, ODEUM Roma. L’Organisation Gehlen in Italia agli inizi della guerra fredda (1946-1956), Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, 2022#1952 #1953 #CIA #Federale #Gehlen #Germania #Odeum #organizzazione #Ovest #Roma #SarahAnnaMariaLiasCeide #segreti #servizi #servizio #spionaggio #strategico #WolfgangLangkau
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Circa alcuni agenti nazisti reclutati dai servizi segreti americani
Il segretario di Stato dette il suo assenso e nel mese di maggio [1947] le autorità militari decisero di trasferire Dollmann nella zona di occupazione statunitense nella Germania dell’Ovest, considerando che lì avrebbe potuto svolgere compiti di maggiore utilità rispetto a quanto avrebbe potuto fare se fosse espatriato in America Latina, come ipotizzato inizialmente da Angleton <362. Il 22 ottobre da Washington il direttore dell’Office of Special Operations, l’agenzia coordinata con il CIG che si occupava delle operazioni clandestine all’estero, ordinò che Dollmann rimanesse in Germania e che per nessun motivo fosse permesso agli italiani di ottenerne la custodia: “Dollmann e Wenner non devono essere consegnati all’Italia né ora né nel prevedibile futuro. Se vanno in Italia saranno arrestati, interrogati, esposti, e facilmente accusati di essere criminali di guerra. Non si ritiene che possano avere alcuna possibile copertura adeguata considerando i rischi e ciò che sta dietro a questo caso. (…) Preferisco altamente che rimangano nell’AmZone in Germania” <363. Per circa un anno l’ex-gerarca nazista rimase quindi nella sua terra d’origine, un periodo durante il quale iniziò un rapporto di attiva collaborazione per l’intelligence americana: la sezione del CIC di Monaco gli affidò l’incarico di redigere rapporti settimanali. Nel 1948 i vertici della sezione OSO, l’Office of Special Operations, valutarono che era pronto per iniziare la sua attività di collaborazione per lo spionaggio in Italia e lo inviarono presso la sede del CIC di Milano <364.
La linea di azione messa in campo nell’immediato dopoguerra da Angleton e dai vertici dell’intelligence statunitense, tesa ad aggirare ogni tipo di legalità e di sovranità nazionale dei paesi allo scopo di salvare – e poi utilizzare – grossi personaggi nazisti e repubblichini, mostra come le dinamiche della guerra fredda abbiano investito pesantemente fin dall’inizio la ricostituzione post-bellica del paese. Il quadro complessivo che emerge, in cui si inseriscono queste vicende, è quello in cui nella sfera dei servizi segreti l’obiettivo del contenimento del comunismo, e quindi la salvaguardia degli interessi geopolitici statunitensi, si legava alla convinzione che l’importanza dei fini potesse giustificare l’adozione di qualsiasi mezzo <365.
[…] La stessa logica utilizzata da Angleton in Italia per Borghese e Dollmann, si ritrova del resto in un’operazione dello stesso tipo che fu messa a punto in Germania, dove il generale Reinhard Gehlen, capo del Fremde Heeren Ost, la sezione del servizio segreto militare nazista che si occupava del fronte orientale, venne immediatamente assunto nelle fila dell’intelligence americana, pochi giorni dopo la resa incondizionata dichiarata dalla Germania. Nei primi mesi del 2002 il governo americano ha declassificato i documenti relativi al reclutamento di Gehlen insieme alla sua rete di agenti nazisti da parte dei servizi segreti americani, acquisiti dal National Archives and Records Administration l’8 maggio 2002 <366. In questi rapporti ufficiali si legge che nel giugno del ’45, dopo il collasso della Germania nazista, Gehlen fu ingaggiato dall’U.S. Army per continuare il suo lavoro di intelligence, ma questa volta per l’America. A tal fine Gehlen nelle settimane successive fece assumere moltissimi membri delle Ss, ricostituendo così il suo intero gruppo di lavoro originario con il quale aveva operato per il Führer. Uno dei direttori della sezione dell’intelligence Usa in Germania, Crosby Lewis, nel settembre del ’46 tira le fila dell’operazione “Keystone” in un lungo documento top secret. Dal suo racconto dettagliato apprendiamo informazioni fondamentali e sconcertanti relative all’evoluzione di tutta l’operazione che riguardava Gehlen e la sua rete. Il generale Gehlen “era negli Stati Uniti”, scrive Crosby Lewis, fin dalle prime settimane dopo la fine del conflitto, “essendo stato portato lì dal G-2, War Department, (…) insieme a personale della Fremde Heere Ost” <367. Gehlen era rimasto per molto tempo con i suoi collaboratori negli Stati Uniti, fino alla primavera-estate del ’46. Lewis rivela anche come riguardo agli elementi dell’organizzazione di spionaggio nazista non fosse mai stato redatto alcun rapporto di interrogatorio, poiché “tutto questo personale della Fremde Heere Ost, che era stato catturato dagli americani, non è mai stato interrogato” <368. Nonostante si trattasse dei vertici dello spionaggio nazista, dunque, la decisione di assumerli in blocco nell’intelligence Usa aveva fatto sì che addirittura non gli fosse stata posta alcuna domanda relativa alle loro conoscenze o alle operazioni che avevano portato avanti, procedura senza dubbio anomala. Lewis venne in seguito in contatto con uno dei dirigenti della Fremde Heeren Ost, di nome Oberst Baun, per accordarsi in merito alla costruzione di una sezione di intelligence Usa in Germania che avrebbe dovuto essere gestita direttamente dal comandante nazista, con tutti i suoi ex-collaboratori, il cui “obiettivo finale” doveva essere “l’Unione Sovietica” <369. A questo proposito Lewis racconta un dettaglio che lo aveva colpito: “Quando arrivai a Oberursel – la sede dell’SSU – scoprii che Baun non era trattato come un prigioniero normale, ma più come un ‘ospite’, e che non era suscettibile di interrogatorio”. L’operazione di assunzione di Gehlen e di tutta la sua rete di agenti nei ranghi dell’Oss, come emerge dai documenti, fu considerata un grande successo dagli agenti americani: “Alla metà di luglio 1945, eravamo riusciti a ricostituire lo staff e le persone chiave della rete del generale Gehlen, con tutti i suoi importanti documenti, ed eravamo molto coscienti della miniera d’oro che avevamo trovato. <370 Uno dei fattori che resero Gehlen e i nazisti della sua rete molto importanti per gli interessi strategici americani fu la loro esperienza e le loro conoscenze di intelligence maturate nella guerra contro l’Urss: tutto il lavoro di raccolta di informazioni e di penetrazione nel territorio, insieme alla conoscenza dei servizi segreti sovietici, e tutta la documentazione da loro raccolta, si rivelavano ora preziosi per gli Stati Uniti. Il generale Gehlen, dopo essere stato per quattro anni alle dipendenze dell’esercito statunitense, nel 1949 passò direttamente sotto il controllo della Cia, la quale aveva deciso di subentrare come “Gehlen’s main patron” <371.
Anche il maggiore delle Ss Karl Hass, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine per aver partecipato attivamente al massacro, fu reclutato dagli agenti statunitensi immediatamente dopo la fine del conflitto. Nei giorni della Liberazione era stato arrestato dagli Alleati e tenuto sotto custodia americana: poco tempo dopo però anche a lui fu proposta la collaborazione, da un ufficiale del servizio di controspionaggio statunitense <372. Egli stesso – come è emerso dai lavori della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti – interrogato nel luglio del 1996 dai carabinieri del Ros ha confermato tale ricostruzione, affermando anche che in seguito alla collaborazione i servizi di informazione statunitensi gli consentirono, come era avvenuto per Dollmann, di cambiare identità, e di vivere poi indisturbato in Italia, evitando in questo modo che fosse catturato dalle forze dell’ordine che lo ricercavano <373.
[NOTE]
362 NARA, RG 263, Entry ZZ-18, Box 27, telegramma per il segretario di Stato datato 8 maggio 1947.
363 NARA, RG 263, Entry ZZ-18, Box 27, telegramma segreto del direttore della sezione Special Operation del CIG, datato 22 ottobre 1947, per il capo della stazione dell’intelligence in Germania Heidelberg.
364 NARA, RG 263, Entry ZZ-18, Box 27, telegramma per il capo della stazione CIG in Germania datato 6 maggio 1949: “Il soggetto – si legge nel telegramma – è stato fatto entrare di nascosto in Italia da Innsbruck passando per il passo del Brennero all’inizio del 1948, tramite un trasporto speciale effettuato in accordo con il soggetto dal maggiore Bell, USFA Liaison Officer ad Innsbruck”.
365 Sottolineano a questo proposito gli autori del volume U.S. Intelligence and the Nazis: “L’utilizzo da parte americana dei criminali di guerra fu un errore grossolano sotto diversi aspetti. (…) Non c’era alcuna ragione irresistibile per iniziare il periodo del dopoguerra con l’assistenza di alcuni di coloro che erano associati ai peggiori crimini della guerra. La mancanza di sufficiente attenzione per la storia – e ad un livello personale, al carattere e alla moralità – stabilirono un cattivo precedente, specialmente per le nuove agenzie di intelligence. Ciò inoltre portò all’interno delle organizzazioni di intelligence uomini e donne incapaci a priori di distinguere tra le loro convinzioni politiche/ideologiche e la realtà. Come risultato, essi non riuscirono e non poterono produrre buona intelligence. Alla fine, poiché le loro nuove «convinzioni democratiche» erano quantomeno incerte ed il loro passato poteva essere utilizzato contro di loro, alcuni di essi avrebbero potuto essere ricattati dalle agenzie di intelligence comuniste. E dunque rappresentarono un potenziale problema per la sicurezza”. R. Breitman e N. J. Goda, U.S. Intelligence
and the Nazis, cit., p. 7.
366 Il gruppo di documenti declassificati della CIA relativi all’ingaggio di Gehlen si chiama Nazi War Crimes Disclosure Act. Alcuni di questi documenti sono stati pubblicati sul sito ufficiale dello U.S. National Archives and Records Administration
367 NARA, RG 226, Entry 210, Box 349, Folder 1. Il documento, intitolato proprio Keystone Operation e datato 22 settembre 1946, fa parte di un’altra serie di documenti Cia, declassificati successivamente alla serie Nazi War Crimes Disclosure Act, su particolare richiesta dell’archivio nazionale: le entries 210-220.
368 Ibidem, c. 1.
369 Ibidem.
370 Documento intitolato Report of Initial Contacts with General Gehlen’s Organization, compilato dall’agente John R. Boker e datato 1 maggio 1952. Il documento fa parte del report Forging an Intelligence Partnership: CIA and the Origins of the BND, 1945-1949. A Documentary History, stilato dal CIA History Staff, Center for the Study of Intelligence, European Division, Directorate of Operations nel 1999, declassificato nel 2002. Opening of CIA Records under Nazi War Crimes Disclosure Act, U.S. National Archives and Records Administration, pubblicato a cura del National Security Archive della George Washington University, alla pagina http://www.gwu.edu/~nsarchiv. Questo documento fa parte della serie Nazi War Crimes Disclosure Act.
371 Ibidem. Contemporaneamente all’inserimento di Gehlen nelle fila dell’intelligence statunitense, venivano arruolati dall’Oss anche cinque stretti collaboratori di Adolf Eichmann, l’uomo che aveva concepito e portato avanti la politica di sterminio degli ebrei; Otto von Bolschwing, ufficiale della Gestapo che aveva pianificato in Austria l’espropriazione dei beni degli ebrei, fu aiutato a nascondersi dalla polizia austriaca, per poi farlo entrare negli States nel 1953, dove lo assunsero con contratto regolare; Theodor Saeveche, che aveva ricoperto la carica di alto ufficiale delle Ss a Milano durante la Repubblica di Salò, occupandosi tra le altre cose dell’annientamento dei partigiani, fu reclutato con il compito di effettuare attività di spionaggio nella Germania Ovest. Il caso del capitano Saeveche in particolare, è stato attentamente analizzato dalla Commissione parlamentare d’Inchiesta sulle cause dell’occultamento dei crimini nazifascisti, che ha riscontrato come fosse stato assunto nei ranghi dell’intelligence Usa nonostante ai suoi stessi reclutatori fosse “noto che egli era ancora convinto della bontà dei principi del nazional-socialismo” (Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, XIV legislatura, doc. XXIII, n. 18-bis, relazione cit., p. 217). Nel corso degli interrogatori condotti dalle autorità alleate nelle settimane successive alla fine del conflitto Saeveche aveva confessato ad esempio la responsabilità nell’eccidio di partigiani di piazzale Loreto, e la responsabilità della fucilazione di massa di civili scelti a caso, in risposta all’uccisione di un tedesco avvenuta pochi giorni prima, effettuata a Corbetta nell’estate del ’44. In seguito all’avvenuto reclutamento, l’intelligence di fatto aveva impedito al tribunale italiano di giudicarlo per questi crimini. Cfr. Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, XIV legislatura, doc. XXIII, n. 18-bis, relazione cit., pp. 217-218.
372 Cfr. i lavori della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, XIV legislatura, doc. XXIII, n. 18-bis, relazione cit., pp. 206-211.
Siria Guerrieri, Obiettivo Mediterraneo. La politica americana in Europa Meridionale e le origini della guerra fredda. 1944-1946, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Anno accademico 2009-2010Ulteriori informazioni sembrano confermare un collegamento più che occasionale tra golpisti e istituzioni statunitensi. Per indicazioni dello stesso Borghese, egli avrebbe costituito il Fn su espressa indicazione di James Jesus Angleton, dirigente della Cia, da cui era stato incoraggiato a imprimere una svolta nella politica italiana che bloccasse la penetrazione comunista <891. Infine, Adriano Monti, implicato nel golpe e successivamente assolto, ha dichiarato di aver fatto parte della rete Gehlen, con il nome in codice Siegfried, nella quale servizi americani ed ex nazisti avrebbero seguito passo dopo passo i preparativi del golpe.
891 A. Giannuli, Il noto servizio, cit. p. 146.
Letizia Marini, Resistenza antisovietica e guerra al comunismo in Italia. Il ruolo degli Stati Uniti. 1949-1974, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Macerata, 2020E molti degli agenti nazisti che avevano operato in Italia furono poi riciclati dai servizi statunitensi nella costituzione di un servizio attivo in funzione anticomunista, la Rete Gehlen, che prese il nome dall’ex capo del controspionaggio nazista nell’Est Europa, il generale Reinhard Gehlen, arruolato proprio da Dulles.
Claudia Cernigoi, Alla ricerca di Nemo. Una spy- story non solo italiana su La Nuova Alabarda e la Coda del Diavolo, supplemento al n. 303, Trieste, 2013#1947 #agenti #America #anticomunismo #ClaudiaCernigoi #criminali #Dollmann #Germania #guerra #JamesJesusAngleton #KarlHass #LetiziaMarini #nazisti #OSS #Ovest #ReinhardGehlen #segreti #servizi #SiriaGuerrieri #spionaggio
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L'angoscia dei fondatori del partito nello scoprire che a parte loro, tutti gli altri iscritti erano poliziotti infiltrati.
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C'erano piú poliziotti infiltrati a Potere al Popolo che in giro a pattugliare le strade.
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POTERE AL POPOLO: “SCOPERTI ALTRI 3 POLIZIOTTI INFILTRATI NELLE NOSTRE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI” https://www.radiondadurto.org/2025/06/27/potere-al-popolo-scoperti-altri-4-poliziotti-infiltrati-nelle-nostre-organizzazioni-giovanili/ #controllosociale #decretosicurezza #organizzazioni #poterealpopolo #cambiarerotta #governoMeloni #repressione #infiltrati #piantedosi #poliziotti #spionaggio #Movimento #NAZIONALI #movimenti #movimento #Politica #bologna #partiti #partito #polizia #servizi #agenti