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#giornatadellamemoria — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #giornatadellamemoria, aggregated by home.social.

  1. On this day, it's critical that acknowledge that we've seen before what's now happening.

    In the 1930ies the world leaders could have stopped Fascism & the Holocaust, but did not.

    Let's not dishonor this day by repeating the same mistakes #DayofRemembrance
    #giornatadellamemoria

  2. Credevo che la Giornata della Memoria servisse a insegnare gli errori da non ripetere.

    Eppure, oggi come ieri, vediamo nuovi fascisti con nuove vittime, ma non possiamo chiamarli fascisti perché i fascisti erano solo quelli di 80 anni fa e le vittime di oggi sono diverse da quelle di allora. Non è la stessa cosa.

    Muoiono allo stesso modo nell'indifferenza generale, ma abbiamo preferito cristallizzare il passato piuttosto che assumercene la responsabilità.

    #RestiamoUmani #GiornataDellaMemoria

  3. 27 Gennaio

    Giornata della Memoria degli Ebrei uccisi SENZA riguardo della Vita in generale

    Ricordiamo tutte quelle persone per farle "vivere" ricordandole e per NON ripetere quella Storia schifosa

    #27gennaio #giornodellamemoria #giornatadellamemoria #ebrei #olocausto

  4. 27 Gennaio

    Giornata della Memoria degli Ebrei uccisi SENZA riguardo della Vita in generale

    Ricordiamo tutte quelle persone per farle "vivere" ricordandole e per NON ripetere quella Storia schifosa

    #27gennaio #giornodellamemoria #giornatadellamemoria #ebrei #olocausto

  5. 27 Gennaio

    Giornata della Memoria degli Ebrei uccisi SENZA riguardo della Vita in generale

    Ricordiamo tutte quelle persone per farle "vivere" ricordandole e per NON ripetere quella Storia schifosa

    #27gennaio #giornodellamemoria #giornatadellamemoria #ebrei #olocausto

  6. 27 Gennaio

    Giornata della Memoria degli Ebrei uccisi SENZA riguardo della Vita in generale

    Ricordiamo tutte quelle persone per farle "vivere" ricordandole e per NON ripetere quella Storia schifosa

    #27gennaio #giornodellamemoria #giornatadellamemoria #ebrei #olocausto

  7. GINO GIAROLI DAL LAGER ALLA SERIE A
    Ci sono storie che meritano di essere raccontate.Ci ricordano che anche dal fondo buio della disperazione si può costruire un domani di successo e speranza.Questa storia,in particolare, ha come protagonista un reggiano con la passione per il calcio che si arruola in Marina,viene internato in un lager nazista,si salva e conquista la serie A.Dal mio blog: storiedifootballperduto.blogsp
    @calcio #calcio #unocalcio #football #sport @diggita #giornatadellamemoria

  8. In un periodo storico in cui il #Minnesota ricorda la Repubblica di Waimar e l'#ICE la Gestapo, è utile ricordare che non si iniziò dai campi di concentramento. Ma era inevitabile arrivare lì. Per la #Giornatadellamemoria un (bel!) #film pensato per i più giovani perché a leggere certi commenti su certi social ci si rende conto che una generazione (se non 2) è irrimediabilmente perduta. #AnnaFrank e il diario segreto - RaiPlay raiplay.it/programmi/annafrank

    @spettacoli

    #cartoon #cartonianimati

  9. GIORNATA DELLA MEMORIA

    In questo film l’indifferenza della famiglia del comandante di Auschwitz,una vita “normale” accanto al campo, ignorando l’orrore che avviene oltre il muro.

    Free qui
    raiplay.it/programmi/lazonadin

    #auschwitz #GiornatadellaMemoria #olocausto #art #film #cinema

  10. Oggi è il Giorno della Memoria: non è solo ricordare un fatto storico, è fare i conti con ciò che l’odio può diventare quando nessuno lo ferma.
    La memoria è scegliere ogni giorno di non voltarsi dall’altra parte.

    @attualita

    #27gennaio #giornatadellamemoria #memoria

  11. #giornatadellamemoria

    Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück

    Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945

    C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.

    Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.

    Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.

    La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.

    Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3


    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso

  12. #giornatadellamemoria

    Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück

    Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945

    C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.

    Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.

    Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.

    La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.

    Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3


    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso

  13. #giornatadellamemoria

    Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück

    Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945

    C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.

    Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.

    Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.

    La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.

    Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3


    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso

  14. #giornatadellamemoria

    Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück

    Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945

    C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.

    Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.

    Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.

    La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.

    Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3


    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso

  15. #giornatadellamemoria

    Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück

    Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945

    C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.

    Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.

    Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.

    La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.

    Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3


    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso

  16. #GiornataDellaMemoria
    "Solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, solo allora potrete dimenticarci."
    (Lapide ad #Auschwitz)

    Viviamo ogni giorno il tradimento di questo monito.
    Mai più. Sempre. Ovunque.

    #27gennaio #Olocausto #Shoah #Porrajmos #Omocausto #AktionT4

  17. In vista della #GiornataDellaMemoria
    📅 Sabato 24 gennaio – ore 11
    📍 Giardini Estensi, Varese

    Commemorazione dei triangoli rosa e neri, vittime dimenticate del nazifascismo.
    Ricordare è un atto antifascista.

    #Memoria #ArcigayVarese

  18. Storie interessanti di persone finite in carcere per anni per aver chiesto uguali diritti: it.gariwo.net/giusti/apartheid

    «Ho capito che il razzismo in Sudafrica contro cui dovevamo combattere era molto simile a quello della Germania nazista. In un modo o nell'altro bisognava intervenire»

    Il razzismo è così: cambia il carnefice, cambia la vittima, resta la propaganda, resta la disumanizzazione del diverso.

    #NelsonMandela #DenisGoldberg #apartheid #GiornataDellaMemoria

  19. Storie interessanti di persone finite in carcere per anni per aver chiesto uguali diritti: it.gariwo.net/giusti/apartheid

    «Ho capito che il razzismo in Sudafrica contro cui dovevamo combattere era molto simile a quello della Germania nazista. In un modo o nell'altro bisognava intervenire»

    Il razzismo è così: cambia il carnefice, cambia la vittima, resta la propaganda, resta la disumanizzazione del diverso.

    #NelsonMandela #DenisGoldberg #apartheid #GiornataDellaMemoria

  20. Storie interessanti di persone finite in carcere per anni per aver chiesto uguali diritti: it.gariwo.net/giusti/apartheid

    «Ho capito che il razzismo in Sudafrica contro cui dovevamo combattere era molto simile a quello della Germania nazista. In un modo o nell'altro bisognava intervenire»

    Il razzismo è così: cambia il carnefice, cambia la vittima, resta la propaganda, resta la disumanizzazione del diverso.

    #NelsonMandela #DenisGoldberg #apartheid #GiornataDellaMemoria

  21. Storie interessanti di persone finite in carcere per anni per aver chiesto uguali diritti: it.gariwo.net/giusti/apartheid

    «Ho capito che il razzismo in Sudafrica contro cui dovevamo combattere era molto simile a quello della Germania nazista. In un modo o nell'altro bisognava intervenire»

    Il razzismo è così: cambia il carnefice, cambia la vittima, resta la propaganda, resta la disumanizzazione del diverso.

    #NelsonMandela #DenisGoldberg #apartheid #GiornataDellaMemoria

  22. Storie interessanti di persone finite in carcere per anni per aver chiesto uguali diritti: it.gariwo.net/giusti/apartheid

    «Ho capito che il razzismo in Sudafrica contro cui dovevamo combattere era molto simile a quello della Germania nazista. In un modo o nell'altro bisognava intervenire»

    Il razzismo è così: cambia il carnefice, cambia la vittima, resta la propaganda, resta la disumanizzazione del diverso.

    #NelsonMandela #DenisGoldberg #apartheid #GiornataDellaMemoria

  23. Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

    La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

    E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

    #giornatadellamemoria #annefrank
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  24. Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

    La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

    E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

    #giornatadellamemoria #annefrank
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  25. Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

    La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

    E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

    #giornatadellamemoria #annefrank
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  26. Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

    La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

    E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

    #giornatadellamemoria #annefrank
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  27. Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

    La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

    E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

    #giornatadellamemoria #annefrank
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  28. Una #giornatadellamemoria sporcata dal sangue palestinese, documentato dalla stampa israeliana dissidente ma per la stampa italiana allineata oggi non ne possiamo parlare. Ma tra mezz'ora è il 28, e sentitevi liberi di parlarne, perché la memoria dell'odio di ieri serve a riconoscere l'odio di oggi per non far morire d'odio altra gente domani.

  29. Di film ne abbiamo visto a centinaia, alcuni dei veri capolavori, ma per questa #GiornataDellaMemoria mi sento di consigliare un capolavoro a fumetti che tutti dovremmo leggere almeno una volta nella vita: Maus di Art Spiegelman.

  30. In occasione della #giornatadellamemoria a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, gli studenti di diverse scuole palermitane si sono riuniti al Giardino dei Giusti in via Alloro per commemorare le vittime dell’Olocausto.

    Con canti, poesie e letture, i giovani hanno voluto mantenere viva la memoria di una delle tragedie più grandi dell’umanità, rendendo omaggio anche a coloro che, con coraggio e determinazione, hanno rischiato la propria vita per salvare migliaia di innocenti dall'orrore del nazifascismo.

    L’iniziativa è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di combattere ogni forma di discriminazione e odio.

    Durante la cerimonia, è stata ricordata la figura del palermitano Mario Di Stefano, un eroe silenzioso della seconda guerra mondiale.

    Inviato nel 1939 in Polonia, allora occupata dalla Germania nazista, con il compito di chiudere l’ambasciata italiana di Varsavia, Di Stefano andò ben oltre i suoi doveri diplomatici.

    In pochi mesi, riuscì a salvare migliaia di ebrei polacchi, concedendo loro visti italiani di transito e biglietti d’imbarco, permettendo così a molte famiglie di lasciare il Paese e mettersi in salvo.

    Il suo impegno straordinario si colloca in un contesto storico drammatico, segnato dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

    Queste leggi, emanate nel 1938, sancirono la discriminazione sistematica degli ebrei, che furono espulsi dalle scuole, cacciati dagli impieghi pubblici, e sollevati dai loro incarichi accademici e professionali.

    Nonostante ciò, Mario Di Stefano, al servizio del ministero degli Affari esteri dal 1923, non si lasciò piegare dal clima di oppressione e trovò modi ingegnosi per aggirare le restrizioni imposte dal regime fascista.

    Attraverso l’uso di astuti stratagemmi, tra cui la falsificazione di documenti come visti e carte d’imbarco, Di Stefano riuscì a sottrarre migliaia di vite al tragico destino che li attendeva nei campi di concentramento.

    La sua storia è un esempio di straordinario coraggio e umanità, un richiamo a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a combattere con determinazione per la difesa della dignità e dei diritti umani.

    Nel corso della commemorazione, gli studenti hanno sottolineato quanto sia importante raccontare storie come quella di Mario Di Stefano per ispirare le nuove generazioni e ricordare che anche nei momenti più bui della storia ci sono stati uomini e donne che, a rischio della propria vita, hanno agito per il bene degli altri.

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  31. In occasione della #giornatadellamemoria a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, gli studenti di diverse scuole palermitane si sono riuniti al Giardino dei Giusti in via Alloro per commemorare le vittime dell’Olocausto.

    Con canti, poesie e letture, i giovani hanno voluto mantenere viva la memoria di una delle tragedie più grandi dell’umanità, rendendo omaggio anche a coloro che, con coraggio e determinazione, hanno rischiato la propria vita per salvare migliaia di innocenti dall'orrore del nazifascismo.

    L’iniziativa è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di combattere ogni forma di discriminazione e odio.

    Durante la cerimonia, è stata ricordata la figura del palermitano Mario Di Stefano, un eroe silenzioso della seconda guerra mondiale.

    Inviato nel 1939 in Polonia, allora occupata dalla Germania nazista, con il compito di chiudere l’ambasciata italiana di Varsavia, Di Stefano andò ben oltre i suoi doveri diplomatici.

    In pochi mesi, riuscì a salvare migliaia di ebrei polacchi, concedendo loro visti italiani di transito e biglietti d’imbarco, permettendo così a molte famiglie di lasciare il Paese e mettersi in salvo.

    Il suo impegno straordinario si colloca in un contesto storico drammatico, segnato dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

    Queste leggi, emanate nel 1938, sancirono la discriminazione sistematica degli ebrei, che furono espulsi dalle scuole, cacciati dagli impieghi pubblici, e sollevati dai loro incarichi accademici e professionali.

    Nonostante ciò, Mario Di Stefano, al servizio del ministero degli Affari esteri dal 1923, non si lasciò piegare dal clima di oppressione e trovò modi ingegnosi per aggirare le restrizioni imposte dal regime fascista.

    Attraverso l’uso di astuti stratagemmi, tra cui la falsificazione di documenti come visti e carte d’imbarco, Di Stefano riuscì a sottrarre migliaia di vite al tragico destino che li attendeva nei campi di concentramento.

    La sua storia è un esempio di straordinario coraggio e umanità, un richiamo a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a combattere con determinazione per la difesa della dignità e dei diritti umani.

    Nel corso della commemorazione, gli studenti hanno sottolineato quanto sia importante raccontare storie come quella di Mario Di Stefano per ispirare le nuove generazioni e ricordare che anche nei momenti più bui della storia ci sono stati uomini e donne che, a rischio della propria vita, hanno agito per il bene degli altri.

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  32. In occasione della #giornatadellamemoria a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, gli studenti di diverse scuole palermitane si sono riuniti al Giardino dei Giusti in via Alloro per commemorare le vittime dell’Olocausto.

    Con canti, poesie e letture, i giovani hanno voluto mantenere viva la memoria di una delle tragedie più grandi dell’umanità, rendendo omaggio anche a coloro che, con coraggio e determinazione, hanno rischiato la propria vita per salvare migliaia di innocenti dall'orrore del nazifascismo.

    L’iniziativa è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di combattere ogni forma di discriminazione e odio.

    Durante la cerimonia, è stata ricordata la figura del palermitano Mario Di Stefano, un eroe silenzioso della seconda guerra mondiale.

    Inviato nel 1939 in Polonia, allora occupata dalla Germania nazista, con il compito di chiudere l’ambasciata italiana di Varsavia, Di Stefano andò ben oltre i suoi doveri diplomatici.

    In pochi mesi, riuscì a salvare migliaia di ebrei polacchi, concedendo loro visti italiani di transito e biglietti d’imbarco, permettendo così a molte famiglie di lasciare il Paese e mettersi in salvo.

    Il suo impegno straordinario si colloca in un contesto storico drammatico, segnato dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

    Queste leggi, emanate nel 1938, sancirono la discriminazione sistematica degli ebrei, che furono espulsi dalle scuole, cacciati dagli impieghi pubblici, e sollevati dai loro incarichi accademici e professionali.

    Nonostante ciò, Mario Di Stefano, al servizio del ministero degli Affari esteri dal 1923, non si lasciò piegare dal clima di oppressione e trovò modi ingegnosi per aggirare le restrizioni imposte dal regime fascista.

    Attraverso l’uso di astuti stratagemmi, tra cui la falsificazione di documenti come visti e carte d’imbarco, Di Stefano riuscì a sottrarre migliaia di vite al tragico destino che li attendeva nei campi di concentramento.

    La sua storia è un esempio di straordinario coraggio e umanità, un richiamo a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a combattere con determinazione per la difesa della dignità e dei diritti umani.

    Nel corso della commemorazione, gli studenti hanno sottolineato quanto sia importante raccontare storie come quella di Mario Di Stefano per ispirare le nuove generazioni e ricordare che anche nei momenti più bui della storia ci sono stati uomini e donne che, a rischio della propria vita, hanno agito per il bene degli altri.

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italia #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #pernondimenticare #shoa #olocausto #genocidio

  33. In occasione della #giornatadellamemoria a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, gli studenti di diverse scuole palermitane si sono riuniti al Giardino dei Giusti in via Alloro per commemorare le vittime dell’Olocausto.

    Con canti, poesie e letture, i giovani hanno voluto mantenere viva la memoria di una delle tragedie più grandi dell’umanità, rendendo omaggio anche a coloro che, con coraggio e determinazione, hanno rischiato la propria vita per salvare migliaia di innocenti dall'orrore del nazifascismo.

    L’iniziativa è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di combattere ogni forma di discriminazione e odio.

    Durante la cerimonia, è stata ricordata la figura del palermitano Mario Di Stefano, un eroe silenzioso della seconda guerra mondiale.

    Inviato nel 1939 in Polonia, allora occupata dalla Germania nazista, con il compito di chiudere l’ambasciata italiana di Varsavia, Di Stefano andò ben oltre i suoi doveri diplomatici.

    In pochi mesi, riuscì a salvare migliaia di ebrei polacchi, concedendo loro visti italiani di transito e biglietti d’imbarco, permettendo così a molte famiglie di lasciare il Paese e mettersi in salvo.

    Il suo impegno straordinario si colloca in un contesto storico drammatico, segnato dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

    Queste leggi, emanate nel 1938, sancirono la discriminazione sistematica degli ebrei, che furono espulsi dalle scuole, cacciati dagli impieghi pubblici, e sollevati dai loro incarichi accademici e professionali.

    Nonostante ciò, Mario Di Stefano, al servizio del ministero degli Affari esteri dal 1923, non si lasciò piegare dal clima di oppressione e trovò modi ingegnosi per aggirare le restrizioni imposte dal regime fascista.

    Attraverso l’uso di astuti stratagemmi, tra cui la falsificazione di documenti come visti e carte d’imbarco, Di Stefano riuscì a sottrarre migliaia di vite al tragico destino che li attendeva nei campi di concentramento.

    La sua storia è un esempio di straordinario coraggio e umanità, un richiamo a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a combattere con determinazione per la difesa della dignità e dei diritti umani.

    Nel corso della commemorazione, gli studenti hanno sottolineato quanto sia importante raccontare storie come quella di Mario Di Stefano per ispirare le nuove generazioni e ricordare che anche nei momenti più bui della storia ci sono stati uomini e donne che, a rischio della propria vita, hanno agito per il bene degli altri.

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  34. :: Enzo Biagi: come nascono i lager signor Levi?
    Primo Levi: facendo finta di niente!

    #giornatadellamemoria persa!!!

  35. 1. Gad Lerner chiude il suo articolo di oggi sulla #giornatadellamemoria con la frase di Primo Levi:
    “La maggior parte dei tedeschi non sapevano perché non volevano sapere, anzi, perché volevano non sapere”. E si chiede: vale tuttora anche per noi?