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#ospedali — Public Fediverse posts

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  1. "Il divieto imposto dal governo non è servito, e non sono servite nemmeno le linee guida, gli ultimatum e i richiami del ministero, perfino i controlli dei carabinieri: in molti reparti i gettonisti ci sono ancora, come sa bene chi lavora negli ospedali. Il Post ha analizzato tutti i contratti di tutte le aziende sanitarie italiane fino all’aprile del 2026: almeno 55 (su poco più di 200) hanno continuato ad assumere gettonisti o a prorogarne i contratti, aggirando le regole."

    ilpost.it/2026/05/13/gettonist

    #sanità #ospedali

  2. "Il divieto imposto dal governo non è servito, e non sono servite nemmeno le linee guida, gli ultimatum e i richiami del ministero, perfino i controlli dei carabinieri: in molti reparti i gettonisti ci sono ancora, come sa bene chi lavora negli ospedali. Il Post ha analizzato tutti i contratti di tutte le aziende sanitarie italiane fino all’aprile del 2026: almeno 55 (su poco più di 200) hanno continuato ad assumere gettonisti o a prorogarne i contratti, aggirando le regole."

    ilpost.it/2026/05/13/gettonist

    #sanità #ospedali

  3. "Il divieto imposto dal governo non è servito, e non sono servite nemmeno le linee guida, gli ultimatum e i richiami del ministero, perfino i controlli dei carabinieri: in molti reparti i gettonisti ci sono ancora, come sa bene chi lavora negli ospedali. Il Post ha analizzato tutti i contratti di tutte le aziende sanitarie italiane fino all’aprile del 2026: almeno 55 (su poco più di 200) hanno continuato ad assumere gettonisti o a prorogarne i contratti, aggirando le regole."

    ilpost.it/2026/05/13/gettonist

    #sanità #ospedali

  4. "Il divieto imposto dal governo non è servito, e non sono servite nemmeno le linee guida, gli ultimatum e i richiami del ministero, perfino i controlli dei carabinieri: in molti reparti i gettonisti ci sono ancora, come sa bene chi lavora negli ospedali. Il Post ha analizzato tutti i contratti di tutte le aziende sanitarie italiane fino all’aprile del 2026: almeno 55 (su poco più di 200) hanno continuato ad assumere gettonisti o a prorogarne i contratti, aggirando le regole."

    ilpost.it/2026/05/13/gettonist

    #sanità #ospedali

  5. "Il divieto imposto dal governo non è servito, e non sono servite nemmeno le linee guida, gli ultimatum e i richiami del ministero, perfino i controlli dei carabinieri: in molti reparti i gettonisti ci sono ancora, come sa bene chi lavora negli ospedali. Il Post ha analizzato tutti i contratti di tutte le aziende sanitarie italiane fino all’aprile del 2026: almeno 55 (su poco più di 200) hanno continuato ad assumere gettonisti o a prorogarne i contratti, aggirando le regole."

    ilpost.it/2026/05/13/gettonist

    #sanità #ospedali

  6. la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7

    da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:

    *Di tutto questo al G7 neanche una parola*:

    (Alessandro Ferretti)

    «Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.

    Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.

    Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:

    ➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.

    ➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.

    ➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.

    ➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.

    ➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.

    ➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.

    ➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.

    A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.

    Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.

    Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.

    Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania

    L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.

    Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.

    Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»

    #AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

  7. la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7

    da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:

    *Di tutto questo al G7 neanche una parola*:

    (Alessandro Ferretti)

    «Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.

    Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.

    Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:

    ➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.

    ➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.

    ➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.

    ➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.

    ➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.

    ➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.

    ➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.

    A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.

    Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.

    Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.

    Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania

    L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.

    Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.

    Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»

    #AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

  8. la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7

    da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:

    *Di tutto questo al G7 neanche una parola*:

    (Alessandro Ferretti)

    «Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.

    Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.

    Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:

    ➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.

    ➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.

    ➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.

    ➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.

    ➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.

    ➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.

    ➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.

    A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.

    Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.

    Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.

    Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania

    L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.

    Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.

    Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»

    #AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

  9. la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7

    da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:

    *Di tutto questo al G7 neanche una parola*:

    (Alessandro Ferretti)

    «Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.

    Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.

    Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:

    ➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.

    ➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.

    ➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.

    ➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.

    ➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.

    ➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.

    ➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.

    A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.

    Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.

    Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.

    Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania

    L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.

    Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.

    Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»

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  10. renata morresi: “leggo l’ennesimo articolo…”

    Renata Morresi

    Leggo l’ennesimo articolo con le stime dei morti degli ultimi venti mesi: più di 50.000 vittime, centinaia di operatori sanitari e umanitari, circa 200 giornalisti, solo ieri 29 tra bambini e anziani morti di fame, 94% degli ospedali distrutti, camion di aiuti umanitari bloccati, bruciati e saccheggiati, bulldozer che spianano quel che resta di Gaza, pulizia etnica attivissima anche in Cisgiordania. Siamo di fronte al “più grande esperimento di ‘ingegneria sociale violenta’ condotto su un intero popolo”, dice bene Yousef Hamdouna di Educaid, con lo scopo di eliminare la società palestinese dall’esterno e dall’interno, in modo definitivo. Guardo un video ‘di troppo’: è un bambino che sta morendo in un modo violentissimo. Mi viene da vomitare. Sotto i nostri occhi si consuma una carneficina forsennata e noi alziamo le mani, come se non ci riguardasse. Qualcuno nel frattempo asseconda la propria furiosa possessione: il repubblicano Randy Fine invoca la bomba atomica su Gaza. E noi vomitiamo, e siamo vomitati.

    foto e testo di #renatamorresi

    #ultimogiornodigaza #gazalastday #50000sudari #STOPtheGENOCIDE #Gaza #genocide
    #genocidio #Palestine #Palestina
    #warcrimes #sionismo #zionism
    #starvingpeople #starvingcivilians
    #iof #idf #colonialism #sionisti
    #izrahell #israelterroriststate
    #invasion #israelcriminalstate
    #israelestatocriminale #children
    #bambini #massacri #deportazione
    #concentramento
    #ICJ #ICC

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  11. “self-defense” un par di ⚾️🥎

    "self-defense" un par di ⚾️🥎 + 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)+ oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati,  + oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report+ oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)+ estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)

    slowforward.net/2025/04/26/sel

  12. “self-defense” un par di ⚾️🥎

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  14. “self-defense” un par di ⚾️🥎

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    + 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
    + oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati, 
    + oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
    + oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
    + estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
    + 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
    + blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
    + eccetera eccetera eccetera

    MOLTIPLICATO
    per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

    si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.
      
      
    ***
    (p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero  moltiplicate per dieci: https://www.instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

    ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

    #armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime

  17. “self-defense” un par di ⚾️🥎

    “self-defense” un par di ⚾️🥎

    https://www.facebook.com/share/v/1BxSvf33GG/

    + 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
    + oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati, 
    + oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
    + oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
    + estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
    + 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
    + blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
    + eccetera eccetera eccetera

    MOLTIPLICATO
    per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

    si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.
      
      
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    (p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero  moltiplicate per dieci: https://www.instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

    ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

    #armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime

  18. “self-defense” un par di ⚾️🥎

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    + 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
    + oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati, 
    + oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
    + oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
    + estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
    + 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
    + blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
    + eccetera eccetera eccetera

    MOLTIPLICATO
    per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

    si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.
      
      
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    (p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero  moltiplicate per dieci: https://www.instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

    ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

    #armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime

  19. “self-defense” un par di ⚾️🥎

    “self-defense” un par di ⚾️🥎

    https://www.facebook.com/share/v/1BxSvf33GG/

    + 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
    + oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati, 
    + oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
    + oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
    + estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
    + 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
    + blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
    + eccetera eccetera eccetera

    MOLTIPLICATO
    per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

    si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.
      
      
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    (p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero  moltiplicate per dieci: https://www.instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

    ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

    #armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime

  20. Sanità in Sicilia, alla ricerca del reagente perduto

    Riceviamo da Natale Salvo, curatore del blog Fronte Ampio, e volentieri pubblichiamo la lettera aperta di una malata di tumore al Presidente Schifani.

    Sono una donna siciliana, trapanese. Una mamma, una professoressa e… una malata di tumore.

    All’inizio ho sottovalutato i segnali, com’è facile fare. Poi, costretta da sintomi sempre più evidenti, ho deciso di sottopormi agli […]

    Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2025/01/15/sanita-in-sicilia-alla-ricerca-del-reagente-perduto/

    #Ospedali #RegioneSiciliana #RenatoSchifani #sanitàPubblica

  21. secondo natale di genocidio, pulizia etnica, colonizzazione

    Alessandro Ferretti su KulturJam:

    “l’esercito di occupazione ha obbligato all’evacuazione immediata tutti coloro che erano nell’Indonesian Hospital.
    Le scene descritte dai testimoni sono strazianti: l’esercito occupante ha scacciato pazienti e feriti dai loro letti puntando loro i fucili addosso e li ha gettati scalzi e sanguinanti sulla strada, senza alcun aiuto, intimando loro di raggiungere a piedi Gaza City a chilometri di distanza, lungo strade impraticabili e in mezzo ai bombardamenti: molti non ce la faranno.
    […]
    Al mattino sono tornati i quadricotteri, che sganciano con implacabile assiduità casse contenenti circa 20 kg di esplosivo sulle case circostanti, arrecando distruzione e incendi e scagliando schegge che colpiscono l’ospedale. Inoltre, droni più piccoli sorvolano in continuazione la zona sganciando bombe su qualsiasi cosa si muova dentro e fuori l’ospedale.
    A massacrare impersonalmente e indiscriminatamente moltitudini di innocenti sono robot e macchinari sofisticatissimi e autonomi: quella che fino a pochi anni fa era una distopia da romanzi di fantascienza è diventata realtà.
    […]
    Israele sta portando avanti una pulizia etnica totale a fini di conquista, e spazzare via gli ospedali è condizione necessaria per realizzarla.
    Le foto di Jabalia prima e dopo l’”autodifesa israeliana” – che stanno circolando (sempre troppo poco) sui social, non hanno bisogno di commenti: arrivati a questo punto, chi ancora parla di autodifesa israeliana è perchè sta cercando di passare per idiota in modo da non passare per criminale, ma dopo 445 giorni di ferocia inusitata l’unico risultato che ottiene è di confermare di essere sia mentecatto che complice di genocidio”

    Alessandro Ferretti, qui:
    https://www.kulturjam.it/in-evidenza/natale-per-israele-e-una-fantastica-occasione-per-commettere-i-crimini-piu-atroci/

    #genocidio #izrahell #Palestina #Gaza #ospedali #kulturjam

    #criminiControLUmanità #criminiDiGuerra #Gaza #genocidio #hanukkah #izrahell #KulturJam #natale #ospedali #Palestina #puliziaEtnica

  22. per la palestina: la testimonianza di tanya haj hassan e altri link

    la trasmissione Piazza pulita ha fatto bene, ovviamente, a intervistare la Dottoressa Tanya Haj Hassan, anche se da almeno otto mesi la sua testimonianza era in rete e variamente diffusa (cfr. qui e qui). di séguito quattro esempi recenti (ottobre e novembre) tra migliaia.
    immagini forti, ovviamente, avverto:

    https://mega.nz/file/GtdlTDpA#NXtJRY5ywt2lenZ-aJlJde6F7ui82-0GZOvx88mRmQI

    https://mega.nz/file/388lWYSD#oEKIEe6P-XjAkdnXc3XKR5scyy56dPJm29SR3nVeq38

    https://mega.nz/file/nk82wZTa#42koybHMvJSmmA9Gsp0xbY2wWurYyevWh5VbNuNIRvo

    https://mega.nz/file/n91jmThZ#R-m3IzZKdc2TAkDXy1DIi5OpSuFN0eG7C99JejxeQjw
    _

    #ffffff #Gaza #genocide #genocidio #hospitals #izrahell #ospedali #Palestina #TanyaHajHassan