#radiopopolare — Public Fediverse posts
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ADDIO UMBERTO BOSSI: “CON LUI INIZIÓ L’IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA”, IL RITRATTO DI ALESSANDRO BRAGA https://www.radiondadurto.org/2026/03/21/muore-umberto-bossi-con-lui-inizio-limbarbarimento-della-politica-italiana-il-ritratto-di-alessandro-braga/ #AlessandroBraga #radiopopolare #NAZIONALI #lombardia #verdenero #xenofobia #Politica #Prospero #razzismo #SENATORE #editore #Umberto #Storia #varese #bossi #News #lega #nord
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ADDIO UMBERTO BOSSI: “CON LUI INIZIÓ L’IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA”, IL RITRATTO DI ALESSANDRO BRAGA https://www.radiondadurto.org/2026/03/21/muore-umberto-bossi-con-lui-inizio-limbarbarimento-della-politica-italiana-il-ritratto-di-alessandro-braga/ #AlessandroBraga #radiopopolare #NAZIONALI #lombardia #verdenero #xenofobia #Politica #Prospero #razzismo #SENATORE #editore #Umberto #Storia #varese #bossi #News #lega #nord
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ADDIO UMBERTO BOSSI: “CON LUI INIZIÓ L’IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA”, IL RITRATTO DI ALESSANDRO BRAGA https://www.radiondadurto.org/2026/03/21/muore-umberto-bossi-con-lui-inizio-limbarbarimento-della-politica-italiana-il-ritratto-di-alessandro-braga/ #AlessandroBraga #radiopopolare #NAZIONALI #lombardia #verdenero #xenofobia #Politica #Prospero #razzismo #SENATORE #editore #Umberto #Storia #varese #bossi #News #lega #nord
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ADDIO UMBERTO BOSSI: “CON LUI INIZIÓ L’IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA”, IL RITRATTO DI ALESSANDRO BRAGA https://www.radiondadurto.org/2026/03/21/muore-umberto-bossi-con-lui-inizio-limbarbarimento-della-politica-italiana-il-ritratto-di-alessandro-braga/ #AlessandroBraga #radiopopolare #NAZIONALI #lombardia #verdenero #xenofobia #Politica #Prospero #razzismo #SENATORE #editore #Umberto #Storia #varese #bossi #News #lega #nord
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È vero, grazie @lindasartini
Ho letto il libro appena uscito (2021), ma allora non conoscevo Robert Desnos.
Ammetto di aver letto tutti i romanzi di Robecchi della serie su Carlo Monterossi,(un po' gialli e un po' noir).
Per noi ascoltatori di Radio Popolare Robecchi è rimasto un mito per la striscia quotidiana "Piovono pietre" che ha tenuto dal 1997 al 2001 alle 7.45.
Era un bel modo di cominciare la giornata 😃 -
grazie #RadioPopolare x avermi intervistato sulla VERA NOTIZIA del caso #JeffreyEpstein:il suo ruolo di potentissimo mediatore nell'interesse dell'intelligence e finanza di #Israele
L' abbiamo scoperto grazie a #RyanGrim e #MurtazaHussein di #DropSiteNews: -
a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, MilanoSono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
tutte le informazioni qui:
#19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas
https://www.radiopopolare.it/50-e-50-la-mostra-radio-popolare-1975-2025 -
a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, MilanoSono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
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a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, MilanoSono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
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a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, MilanoSono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
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a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, MilanoSono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
#19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas
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Martino Fiumi da ‘Radio Popolare’: “In piazza Fontana il ricordo sempre attuale di Pino e Licia Pinelli”
d
https://differx.noblogs.org/2025/12/15/martino-fiumi-da-radio-popolare-in-piazza-fontana-il-ricordo-sempre-attuale-di-pino-e-licia-pinelli/
#Resistenza #ricostruzioni #anarchia #ClaudiaPinelli #fascisti #GiuseppePinelli #LiciaPinelli #MartinoFiumi #neofascisti #PiazzaFontana #Pinelli #PinoPinelli #RadioPopolare #SilviaPinelli #StrageDiStato #stragismo #StrategiaDellaTensione -
Martino Fiumi da ‘Radio Popolare’: “In piazza Fontana il ricordo sempre attuale di Pino e Licia Pinelli”
d
https://differx.noblogs.org/2025/12/15/martino-fiumi-da-radio-popolare-in-piazza-fontana-il-ricordo-sempre-attuale-di-pino-e-licia-pinelli/
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Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: https://www.radiopopolare.it/
Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo -
La manovra che odia i poveri: 10 miliardi di tagli, 3 in meno al fondo per la povertà
Massimo Alberti su Radio Popolare: https://www.radiopopolare.it/la-manovra-che-odia-i-poveri-10-miliardi-di-tagli-3-in-meno-al-fondo-per
https://differx.noblogs.org/2025/10/07/la-manovra-che-odia-i-poveri-10-miliardi-di-tagli-3-in-meno-al-fondo-per-la-poverta/
#Resistenza #ricostruzioni #SegnalazioniEAvvistamenti #SegnaliEAzioni #finanziaria #MassimoAlberti #RadioPopolare #ServiziPubblici #SpesaSociale -
La manovra che odia i poveri: 10 miliardi di tagli, 3 in meno al fondo per la povertà
Massimo Alberti su Radio Popolare: https://www.radiopopolare.it/la-manovra-che-odia-i-poveri-10-miliardi-di-tagli-3-in-meno-al-fondo-per
https://differx.noblogs.org/2025/10/07/la-manovra-che-odia-i-poveri-10-miliardi-di-tagli-3-in-meno-al-fondo-per-la-poverta/
#Resistenza #ricostruzioni #SegnalazioniEAvvistamenti #SegnaliEAzioni #finanziaria #MassimoAlberti #RadioPopolare #ServiziPubblici #SpesaSociale -
Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.
Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_03_10_2025_19_12
È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.
#VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare
@scuola
@informapirata
@RFancio
@lindasartini
@oKolobos
@Puntopanto -
In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: https://www.radiopopolare.it/in-piazza-le-coscienze-inquiete-dei-ragazzi-per-gaza/
L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare
Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)
#Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare
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In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: https://www.radiopopolare.it/in-piazza-le-coscienze-inquiete-dei-ragazzi-per-gaza/
L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare
Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)
#Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare
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In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: https://www.radiopopolare.it/in-piazza-le-coscienze-inquiete-dei-ragazzi-per-gaza/
L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare
Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)
#Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare
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Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo
Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.
La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.
Leggi l'articolo completo di Marco Schiaffino su radiopopolare.it
#microsoft #radiopopolare
#unit8200 #intelligenceIsraele
@attualita
Microsoft interrompe i rapporti con l'esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo - Radio Popolare https://www.radiopopolare.it/ -
Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:
differx.noblogs.org/2025/09/21…
#genocidio #radiopopolare #chrissidoti #intervista #rapportoonu #onu #un #valeriaschroter #gaza #palestina #israele
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‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città
da Radio Popolare:
16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.
Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #valeriaschroter #GazaCity #radiopopolare
#bambini #bombardamenti #carriArmati #children #colonialism #concentramento #deportazione #distruzione #famearmadiguerra #Gaza #GazaCity #gazacity #genocide #genocidio #GENOCIDIOPALESTINESE #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #RadioPopolare #RadioPopolare #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #valeriaschroter #warcrimes #zionism
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‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città
da Radio Popolare:
16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.
Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta
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Perché l’aereo costa meno del treno? Il report di Greenpeace
C’è una domanda che prima o poi ci siamo fatti tutti quanti: com’è possibile che un volo Milano-Barcellona costi molto meno di un treno analogo o di distanza anche molto più breve?
https://www.enostra.it/perche-laereo-costa-meno-del-treno-il-report-di-greenpeace/
#treno #aereo #vantaggifiscali #GreenPeace #IlGiustoClima #RadioPopolare
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Grazie #DaniloDeBiasio e #RadioPopolare per questo bel podcast su #Hiroshima, #Nagasaki, e il mio libro appena uscito #LArmaFinale (#FuoriScena)
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da Radio Popolare:
Temperature bollenti ma per la Regione Lombardia si può lavorare anche oltre i 35 gradi: respinte le richieste dei sindacati:
https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_27_06_2025_18_40#sindacato #padroniinfami #ytalya #losvaccototale
#schiavismo #lavoro #illavoronobilita #radiopopolare -
da Radio Popolare:
Temperature bollenti ma per la Regione Lombardia si può lavorare anche oltre i 35 gradi: respinte le richieste dei sindacati:
https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_27_06_2025_18_40#sindacato #padroniinfami #ytalya #losvaccototale
#schiavismo #lavoro #illavoronobilita #radiopopolare -
da Radio Popolare:
Temperature bollenti ma per la Regione Lombardia si può lavorare anche oltre i 35 gradi: respinte le richieste dei sindacati:
radiopopolare.it/puntata/?ep=p…#sindacato #padroniinfami #ytalya #losvaccototale
#schiavismo #lavoro #illavoronobilita #radiopopolare -
da Radio Popolare:
Gli “indesiderabili” secondo Trump. Come l’amministrazione Usa identifica e deporta le persone migranti
11 APRILE 2025 | DI MARCO SCHIAFFINO
radiopopolare.it/gli-indesider…#radiopopolare #controlloglobale #deportazioni #privacy #tecnologiedicontrollo #migranti #USA
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il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)
sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso, individuale e di gruppo. l’obiettivo, ricordiamocelo, non è solo l’auspicato rovesciamento dello stato di cose presente, ma anche – e sempre – la costruzione di situazioni qui e ora. la costruzione e condivisione di senso.
e: le istituzioni sono i nemici frontali delle situazioni. si comincia (o si continua) a doverle rifiutare tutte. o qualcosa del genere.
ecco insomma la fila dei fatti, incompleta, per mia distrazione, sicuramente :- il (p)residente della repubblica delle banane firma e dunque vara (è complice del varo di) un decreto “sicurezza” che in pratica istituisce lo stato di polizia, e dà ancora maggiori protezioni a quelle stesse forze neofasciste e repressive che – più o meno pilotate dai servizi segreti statunitensi – negli scorsi settant’anni hanno commesso in Italia un gran numero di ormai notissimi crimini, esecuzioni, stragi, depistaggi, accordi con le mafie eccetera; e che – soprattutto con Genova 2001 – si sono riprese pienamente il campo squadristico storico, ‘arricchito’ dalle esperienze della macelleria delle dittature sudamericane;
- la medesima repubblica delle medesime banane non solo intrattiene ottimi rapporti (anche economici e militari) con israele e con la sua natura e prassi genocida e razzista, ma attua energicamente il razzismo e la deportazione anche in casa propria (cpr, lager in Albania, permanenza della legge Bossi Fini eccetera);
- la compagine neofascista del goveno della stessa repubblica delle stesse banane ha da tempo occupato e blindato posti chiave nell’informazione e distribuzione dell’informazione generalista (per non parlare dell’editoria, della distribuzione e di canali video non ‘pubblici’: proprietà diretta del defunto referente politico della mafia celebrato con funerali di Stato due anni fa);
- la detta compagine si avvia a completare il piano piduista di Gelli, sottomettendo la gestione della giustizia alle esigenze del governo e dei suoi padrini e padroni criminali; così come si avvierà presto a finire di smantellare sanità e scuola pubbliche, per ulteriormente accentuare la natura classista delle opportunità effettive di accesso a salute e istruzione;
- in tutto questo, la sinistra istituzionale, segnatamente il PD, è incerto se oscilli più tra cretinismo e connivenza, o tra connivenza lassista e connivenza attivamente complice;
- il caso Paragon, il software usato da forze (non identificate) dello Stato per spiare giornalisti, attivisti e altri individui, ri-chiarisce perfettamente, se ce ne fosse bisogno, che le istituzioni – tutte – non si sono mai fatte né si fanno tutt’ora il minimo scrupolo di ricorrere a mezzi illegali e invasivi per spiare i cittadini, non importa se coinvolti in attività politiche o meno; (le stesse tecnologie che permettono lo spionaggio – e magari il furto e la vendita di dati sensibili – permettono anche, si può immaginare, la fabbricazione di false prove e accuse contro chiunque);
- Meta fa attivamente shadowbanning e boicottaggio di post e account filopalestinesi sia su facebook che su instagram, nonostante soprattutto instagram sia una fonte ricchissima di informazioni che riescono – a valanghe: per pressione quantitativa – a sfuggire ai filtri e a trasmettere in diretta il genocidio che israele commette ai danni di Palestinesi;
- Meta ti obbliga alla sua IA, installata su whatsapp, e non è ancora chiaro se e come ci sarà una possibilità di opt-out, né quanto e come (e con quali garanzie e chiarezza) sarà o già ora è possibile tener fuori il naso di Zucko dalle nostre conversazioni private, le nostre foto, i video, gli appunti, le opinioni, insomma dai sacrosanti cazzi nostri;
- Google e Microsoft hanno fornito e forniscono tecnologie di IA e supporto cloud alle forze israeliane per il massacro dei Palestinesi; sono gli stessi Google e Microsoft che ospitano e gestiscono percentuali spaventose di materiali e informazioni dai e sui cittadini di (praticamente) tutto il mondo; per non parlare di Meta, daccapo; in quali mani siamo?
[continua]
[forse]aggiornamenti 15-16-17 aprile:
(1) Sigfrido Ranucci, nel silenzio generale, denuncia che una nuova circolare Rai impone la tracciabilità di tutto il materiale video, comprese le interviste con fonti anonime. Tutto dovrà essere caricato su una piattaforma interna dell’azienda, accessibile e monitorabile: “Si tratta di materiale sensibile: ci sono colloqui con fonti anonime, immagini che fanno parte del lavoro investigativo. Tracciarli significa compromettere la fiducia, esporre chi parla e limitare chi indaga […] . Per esempio, chi ha documentato tutte le inchieste legate al famoso incontro all’autogrill tra Renzi e Mancini, oggi è obbligato a fornire tutto il materiale girato, qualora la RAI, o chi per essa, lo richieda. Io credo che si stia chiudendo un cerchio, e che diventerà impossibile fare giornalismo d’inchiesta”.
Diciamo semplicemente che è un altro colpo alla democrazia in Italia.
(2) Perfino peggio: https://x.com/Marco49922370/status/1912056981973602350
(3) aggiornamento 17 aprile: articolo di Marco Schiaffino, per Radio Popolare, sullo schifo del controllo globale (e delle deportazioni) in USA [pdf]
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michele zaffarano stasera su radiopopolare @ percorsi per/versi, a cura di paolo massari
Stasera, 8 dicembre 2024, alle ore 21:00, su RadioPopolare, incontro con la scrittura di ricerca di Michele Zaffarano, nel contesto del programma Percorsi PerVersi, a cura di Paolo Massari: https://www.radiopopolare.it/trasmissione/percorsi-perversi/
https://www.radiopopolare.it/trasmissione/percorsi-perversi/
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sui negoziati israele-hamas,
Radio Popolare, 5 lug 2024#israele #hamas #gaza #negoziati #palestina #genocidio #radiopopolare
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La strada nel bosco – le italiane e gli italiani raccontano l’armistizio del settembre 1943: https://www.radiopopolare.it/la-strada-nel-bosco-le-italiane-e-gli-italiani-raccontano-larmistizio-del-settembre-1943/ Oggi su #RadioPopolare una serie di testimonianze e racconti che punteggeranno la programmazione per 24 ore, sono disponibili anche 5 puntate di un #podcast: https://www.radiopopolare.it/trasmissione/lastradanelbosco/ #storia #memoria #8settembre #scuola @[email protected] @[email protected] @fucinafibonacci @informapirata @maupao
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Quali sono le migliori rassegne #stampa mattutine in lingua italiana?
Dopo circa vent'anni ho cancellato dalla presentazione della mia radio il terzo canale #RAI. Col nuovo regime di estrema destra populista, gli speaker (non riesco proprio a definirli "giornalisti") invitati da #PrimaPagina sono pessimi, la selezione delle notizie scadente.
Per ora sto provando con #RadioPopolare. Ci sono alternative? -
Se la radio funziona a #pedali: ieri a #Milano lo studio mobile di #RadioPopolare è stato alimentato dalle pedalate di ascoltatori e ascoltatrici: https://www.radiopopolare.it/dinamo-popolare/ Dinamo Popolare era una delle iniziative per raccogliere gli abbonamenti che servono a sostenere la #radio Sostenere Radio Popolare fa bene alla salute! #bici #bicicletta #InformazioneLibera #Energiadi @ambiente @maupao @informapirata @lealternative
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@GustavinoBevilacqua @abuzzo3 @filo_sottile c'è anche dell'area metropolitana milanese
però le schede in pdf hanno un indirizzo sbagliato :)
Su #radiopopolare c'era fino a poco tempo fa un urbanista che faceva una descrizione alla settimana degli alberi storici; non so se sta continuando
Comunque l'elenco è pure qui
https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/verde/manutenzione-progettazione/alberi-monumentali -
Da #Radiopopolare le foto della manifestazione del #25aprile a #Milano: https://www.radiopopolare.it/25-aprile-valori-che-non-invecchiano-mai/
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Ieri #lapillolavagiù ha dedicato una bella puntata a #IsolaLibri, libreria indipendente dell' Isola dedicata ai più piccoli e messa sotto scacco dall'impennata degli affitti in quartiere https://www.radiopopolare.it/podcast/la-pillola-va-giu-di-lun-28-03-22/ #podcast #radiopopolare
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da tutti noi, grazie a #psicoradio #radiopopolare
in diretta dalle 22:00 su
https://www.radiopopolare.it/trasmissione/psicoradio/
https://livex.radiopopolare.it/radiopop2 -
Il mio radio network preferito in assoluto: Radio Popolare Network.
La mattina, subito dopo il giornaleradio delle 8, la mitica lettura dei giornali "Il demone del tardi"
Live Radio Popolare Milano: https://livex.radiopopolare.it/radiopop2 (Vedasi: https://www.radiopopolare.it/ascolta-la-diretta/)
Ascoltabile anche con add-ons di Firefox Worldwide Radio: https://addons.mozilla.org/de/firefox/addon/worldwide-radio/
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Andrà tutto bene un #podcast di Radio popolare
che ricostruisce quest'anno di #COVID19 Prima puntata https://www.radiopopolare.it/podcast/andra-tutto-bene-prima-puntata-il-piano-inclinato/ #lockdown #radiopopolare