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#anarchia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #anarchia, aggregated by home.social.

  1. :anarchism:🎌 Un amico mi ha mandato questo video dal Giappone. La bandiera che vedete sventolare significa "Anarchia", perché "bandiera con un buco" in giapponese si dice "穴がある旗", e si legge ANA GA ARU KI.
    Letto velocemente diventa ANARUKI!

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    #anarchia #anarchy #flag #giappone #nippon

  2. :anarchism:🎌 Un amico mi ha mandato questo video dal Giappone. La bandiera che vedete sventolare significa "Anarchia", perché "bandiera con un buco" in giapponese si dice "穴がある旗", e si legge ANA GA ARU KI.
    Letto velocemente diventa ANARUKI!

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    #anarchia #anarchy #flag #giappone #nippon

  3. Cena contro lo sfratto! Benefit per la nuova casa della FAT

    Federazione Anarchica Torinese, venerdì 25 settembre alle ore 20:00 CEST

    Cena contro lo sfratto

    Benefit per la nuova casa della FAT

    Venerdì 25 settembre ore 20

    In corso Palermo 46.

    Menù vegano

    Venite a mangiare a bere bene

    Dateci una mano a costruire un nuovo spazio dove organizzarci per le lotte, diffondere libri, riviste ed idee, praticare la solidarietà, costruire insieme un mondo di libere ed eguali.

    Prenotazioni

    [email protected]

    Per chi è lontano può inviare qui i propri contributi:

    IBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna

    Di seguito l'appello:

    Una nuova casa per la FAT!

    Ci sfrattano? Noi scommettiamo sulla solidarietà anarchica!

    Il padrone dei locali di corso Palermo 46 a Torino ci ha inviato lo sfratto.

    Ci aveva triplicato l'affitto. Non non possiamo e non vogliamo accettare il ricatto.

    Abbiamo trasformato uno scantinato umido in un luogo dove ci siamo organizzati per le lotte, dove si sono svolti dibattiti e assemblee, presentazioni di libri, serigrafia, convivialità libera dove ciascuno da quello che può fuori dalla logica feroce del profitto. La logica che domina il mondo intollerabile in cui siamo forzati a vivere.

    Per noi la sede di corso Palermo è un luogo del cuore, ma non ci piegheremo a quest'estorsione.

    È tempo di costruire una casa ancora più bella per dare spazio e slancio alle nostre iniziative.

    Perché in questi tempi feroci costruire ambiti senza padri, padroni, gerarchie segnala la brezza che annuncia il presente e il futuro che vogliamo.

    Grazie ai contributi dei compagni sinora abbiamo raccolto diecimila euro.

    Siamo lontani dalla cifra che ci serve, ma siamo certi di poter contare sulla vostra solidarietà.

    Chi vuole contribuire spedisca qui il proprio contributo:

    IBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna

    Vogliamo tornare a rivedere le stelle...

    Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica Torinese

    gancio.cisti.org/event/cena-co

  4. Cose da bimbi:

    Ieri sera aspettavamo il padrone di casa, della casa in affitto.

    Io dico: "stasera passa il padrone".

    Mio figlio, 4 anni: "papà, noi non siamo cani o gatti, noi non abbiamo padroni".

    Figlio mio, bravo! Un po' mi hai fatto ridere un po' pensare e un po' commuovere.

    #anarchia

  5. hej!
    jesteśmy kolektywem i profil nasz będziemy starali prowadzić się zgodnie z takimi zasadami. oznacza to, że posty mogą różnić się między sobą, mogą przybrać postać dyskusji albo kiedy uznamy to za stosowne, posty mogą być skasowane.

    na start, na nowej drodze życia socialmedialnego przedstawimy historię tej instancji łódzkiej samby bo należy wspomnieć, że grupa sambowa istniała już w łodzi w przeszłości. przybierze to postać serii postów.

    do usłyszenia!

    #kolektyw #anarchia #samoorganizacja #ror #RhythmsOfResistance

  6. :anarchismred:🌹Errico Malatesta
    (Santa Maria Capua Vetere, 4 dicembre 1853
    Roma, 22 luglio 1932)

    "Distruggiamo lo sfruttamento e l'oppressione dell'uomo sull'uomo, combattiamo la brutale pretesa del maschio a credersi padrone della femmina, combattiamo i pregiudizii religiosi, sociali e sessuali, assicuriamo a tutti, maschi e femmine, uomini e fanciulli, il benessere e la libertà, diffondiamo l'istruzione... e avremo ben ragione di rallegrarci se non vi resteranno altri mali che quelli d’amore. In tutti i casi, gl'infelici in amore potranno rifarsi con altre gioie, poiché allora non sarebbe più come oggi che l'amore - insieme all’alcool - è la sola consolazione della più gran parte dell'umanità."

    (Errico Malatesta, Il problema dell'amore)

    1/n

    #Malatesta #ErricoMalatesta #anarchia #anarchy #anarchism #anarchismo

  7. BLA BLA BLA - incontri , discussioni, poesia e laboratori su "Anarchia alle prese con il linguaggio"

    Biblioteca Libertaria F. Ferrer e Libera Collina di Castello, venerdì 19 giugno alle ore 10:00 CEST

    Incontri , discussioni, poesia e laboratori su "L'Anarchia alle prese con il linguaggio"

    Un programma dettagliato sul volantino dove i differenti temi vengono svolti in sessioni distinte e non sovrapposte.

    Incontro non per addetti ai lavori ma per tutti gli interessati, alla teoria e alla pratica.

    Si comincia venerdì in P.Embriaci 5/13 - Biblioteca F. Ferrer e dal sabato pomeriggio si prosegue alla Libera Collina di Castello - Piazza Santa Maria in Passione.

    Anche sul canale telegram Biblioteca F. Ferrer (@biblioferrer)

    gancio.invegendo.org/event/bla

  8. SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta

    Sabato 20 giugno, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255

    SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta

    In occasione del 90° anno dai giorni della rivoluzione, proponiamo un pomeriggio con:
    • filmati inediti e non
    • presentazione di “Verso Saragozza - cronaca della Colonna Durruti” di R.M.Catalan (ZIC)
    • cena a tema

    Le rovine non ci spaventano. Sappiamo che non erediteremo altro che rovine, perchè la borghesia cercherà di rovinare il mondo nella fase finale della sua storia. Ma non abbiamo paura delle rovine, perchè portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo proprio in questo momento.
    Durruti

    SABATO 20 GIUGNO 2026
    DALLE 17:00

    VIALE MONZA 255
    (MM1 PRECOTTO) MILANO
    🏴faimilano.vado.li
    🚩puntello-ateneolibertario.vado
    🏴‍☠️t.me/faimilano

    #cena #spagna1936 #ateneolibertario #anarchia #PresentazioneLibro

  9. "[...] il prezzo del rifiuto come misura della libertà, il comando strutturale come diagnosi del potere illegittimo, il Non-Comando come orizzonte costruttivo"

    Anarchismo del Limite. Libertà, potere e l'architettura del Non-Comando: tommasobiagi.org/enciclopedia/

    #anarchismo #libertà #potere #anarchia #TommasoBiagi

  10. Degeneracy Night

    Sabato 16 maggio, dalle 21:00 alle 02:30, presso CSA Baraonda, Segrate, via Pacinotti 13

    @csabaraonda presenta DEGENERACY NIGHT!
    Release party del primo album dei @raptorz.punk“Degeneracy”.. ad accompagnare la serata ci saranno @rappresaglia.official, @the_useless4, @esmeray_band e infine dj set by @deepvision_one.

    SABATO 16 MAGGIO 2026 dalle 21:00

    Ingresso benefit 5€ Free All Antifas - Italy
    @comitato_antirep_milano
    @basc.news
    Campagna di solidarietà internazionale contro la repressione per i fatti di Budapest 2023

    #palestina #MusicaLive #hcpunk #Hardcorepunk #Punkhardcore #punk #anarchia #benefit #Concerti #DjSet #djset #hardcore

  11. Spagna 1936. La rivoluzione anarchica

    Federazione Anarchica Torinese, venerdì 15 maggio alle ore 21:00 CEST

    Spagna 1936

    La rivoluzione anarchica

    Venerdì 15 maggio

    ore 21

    alla Fat in corso Palermo 46

    A 90 anni dalla rivoluzione sociale in Spagna vi proponiamo tre documentari realizzati con filmati dell'epoca e interviste ai protagonisti dell'insurrezione e del processo rivoluzionario.

    ** Spagna 1936: l'utopia si fa storia

    Testi di Pino Cacucci (DVD 56', b/n)

    Immagini girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT.

    Voci narranti: Paolo Rossi e Francesca Gatto.

    18 luglio 1936 un sollevamento militare cerca di abbattere la repubblica. Il 19 luglio le popolazioni di Spagna insorgono.

    Protagonisti dell’insurrezione i lavoratori della CNT, l’organizzazione anarcosindacalista che nel proprio programma ha il comunismo anarchico e l’autogestione. Saranno tre lunghi anni di guerra civile, terminati con la sconfitta militare. Saranno gli anni in cui i lavoratori della Barcellona industriale e i contadini delle campagne esproprieranno le fabbriche, metteranno in comune le campagne, sperimentando concretamente l’anarchia.

    Le immagini, girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT per la diffusione all’estero, ci restituiscono il clima di quegli anni: le barricate di Barcellona, i volontari in armi, le donne con la tuta e il fucile, le campagne dove si lavorava senza padrone, le fabbriche in mano agli operai.

    In questa edizione il testo di Pino Cacucci ricostruisce l'epopea misconosciuta di quel triennio in cui l'utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di una rivoluzione che coinvolse milioni di persone.

    ** Tra guerra e rivoluzione. Anarchici italiani in Spagna.

    A cura di Claudio Venza, docente di storia all'Università di Trieste, e Paolo Gobetti dell'Archivio cinematografico nazionale della Resistenza.

    La testimonianza viva di alcuni tra le centinaia di anarchici accorsi in Spagna in sostegno alla rivoluzione sociale.

    ** Gli anarchici e l'esperienza delle collettività agricole.

    In questo video le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell'autogestione delle terre espropriate ai padroni.

    gancio.cisti.org/event/spagna-

  12. Primo Maggio Anarchico. Pace tra gli oppressi guerra agli oppressori!

    Torino, corso Cairoli angolo corso Vittorio Emanuele, venerdì 1 maggio alle ore 08:30 CEST

    Pace tra gli oppressi, guerra agli oppressori!

    Primo Maggio anarchico

    Venerdì 1 maggio

    ore 8,30


    corso Cairoli angolo corso Vittorio Emanuele

    Spezzone antimilitarista

    Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!


    Negli ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi, mentre chi era povero è diventato ancora più povero. E va sempre peggio.
    Ovunque si allungano le file dei senza casa, senza reddito, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari, sottopagati, in nero, senza tutele.
    Ovunque cresce la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tant*.

    Il prezzo di gas e luce è raddoppiato, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi.

    La lunga strada della normalizzazione delle lotte sociali, partita da Torino nel 1980 con la sconfitta della resistenza operaia in Fiat, sta arrivando al proprio epilogo.
    La distruzione delle pur esili tutele conquistate negli anni Sessanta e Settanta va di pari passo con una sempre maggiore repressione delle lotte.

    Oggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.

    Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca ogni accenno di insorgenza sociale.
    L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza.


    Alla vigilia del 25 aprile hanno approvato il fermo preventivo per gli attivisti politici invisi al governo.

    Meloni come Mussolini: le leggi speciali del 1926 sono diventate, passo dopo passo le leggi "normali" del 2026.

    Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.

    I tanti provvedimenti repressivi messi in campo nell’ultimo decennio per dare scacco agli indesiderabili, ai corpi in eccesso, ai sovversivi non sono sufficienti per un governo che ha deciso di mettere sotto controllo l’intera popolazione.

    In periferia l’occupazione militare è diventata normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.
    Intere aree dei quartieri poveri vengono messe sotto assedio, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.

    Torino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad avere una socialità non mercificata va repressa.
    Il governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere, razzializzate, con il continuo ricatto dei documenti, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri, italiani e nati altrove, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.

    Il controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale. Il CPR, la galera amministrativa per senza documenti, è, al pari del carcere, una discarica sociale.

    Il governo sperimenta tecniche di controllo sociale prima impensabili, pur di non mettere un soldo per la casa, la sanità, i trasporti, le scuole.
    La spesa militare è in costante aumento, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.
    I militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero, sei mesi per le strade delle nostre città.
    La guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio, per ricacciarle nelle galere libiche, dove torture, stupri e omicidi sono fatti normali.

    Oggi ci vorrebbero tutti arruolati, tutti schierati nelle guerre in cui il nostro paese è impegnato direttamente o indirettamente. Noi non ci stiamo.

    Noi non ci arruoliamo, rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione di tutti gli Stati e delle loro pretese espansionistiche.

    L’antimilitarismo, l’internazionalismo, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini.
    Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove.


    Siamo a fianco della gente che, ovunque nel mondo, muore sotto le bombe, siamo a fianco di chi, ovunque nel mondo, subisce carcere e repressione per essersi opposto attivamente alla guerra.


    Siamo contro l’economia di guerra qui e ovunque.


    Siamo a fianco di chi, in ogni dove, diserta la guerra tra gli stati, che si contendono il dominio imperiale sui territori, le risorse, le vite di donne, uomini e bambin*.

    Siamo contro la guerra e chi la arma.

    Siamo disertori di ogni guerra, partigiani contro ogni stato.


    In un solo giorno il governo spende 104 milioni di euro: con la stessa cifra si potrebbe attrezzare di tutto punto un presidio sanitario territoriale.

    Provate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite se i miliardi impiegati per ricacciare uomini, donne e bambini nei lager libici, per garantire gli interessi dell’ENI in Africa, per investire in armamenti, per pagare i militari nelle strade delle nostre periferie fossero usati per scuola, sanità, trasporti.

    Ma immaginare non basta. Occorre mutare paradigma.

    Servono cambiamenti radicali. Inutile crogiolarsi nella riproposizione di una prospettiva welfarista oggi inattingibile. L’illusione welfarista consegna una delega in bianco allo Stato, che oggi, quando è sotto forte pressione, si limita a elemosine.

    Costruiamo assemblee territoriali, spazi, scuole, trasporti, ambulatori autogestiti. Ci raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole, degli ospedali, dei trasporti. La logica è quella del controllo e degli affari. Occorre spezzarla.
    È urgente farlo subito. Con l’azione diretta, costruendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, costruendo reti sociali che sappiano inceppare la macchina e rendano efficaci gli scioperi e le lotte territoriali.

    Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile.
    Tocca a noi costruirlo.

    Federazione Anarchica Torinese
    Corso Palermo 46 - riunioni ogni martedì alle 20,30

    www.anarresinfo.org

    gancio.cisti.org/event/primo-m

  13. GIORNATA BAKUNIANA

    Domenica 10 maggio, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255

    GIORNATA BAKUNIANA

    Nell'anno dei 150 anni dalla morte di Michail Bakunin, proponiamo dalle 17:00, presentazione dei libri:
    • Carlos Taibo, "Bakunin e Marx a confronto" (ed. Zero in Condotta) - intervengono David Bernardini e Francesca Tasca
    • Michail Bakunin, "Viaggio in Italia" a cura di Lorenzo Pezzica (ed. eleuthera) - interviene il curatore
    • Alessio Lega, "Bakunin, il demone della rivolta" (ed. eleuthera) - interviene l'autore

    A seguire cena popolare, spaghetti alla bakunin!

    DOMENICA 10 MAGGIO 2026
    DALLE ORE 17:00

    VIALE MONZA 255
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    #cena #anarchia #ateneolibertario #PresentazioneLibri #bakunin

  14. Puntata numero 13 live!

    peertube.uno/w/kZuPBWpgHrrJmSm

    Trattiamo la novità ungherese con poche sorprese (è nazionalista anche lui) con un cenno alle potenzialità dell'algoritmo di orientare le coscienze, facciamo qualche scappatella nello stretto di Hormuz e guardiamo le foto del Dio Trump (amen!). Vannacci ha poco da dire, e Venier fa un'analisi lucida dell'Ungheria, per poi perdersi nella genetica. E alla fine una nuova puntata di: dov'è finito Giggino Di Maio?

    #anarchia #iran #politica #trump

  15. 🔥 CULTURA È GUERRIGLIA 🔥

    Nel 2026 la resistenza non aspetta: si autogestisce! 🏴‍☠️

    Basta arricchire i padroni dei social. Usciamo dai recinti digitali dei fasci e riprendiamoci lo spazio! 👊

    📖 Come :
    ✅ Libri per radere al suolo gli stereotipi sull'Anarchia.
    ✅ Guida pratica al #Fediverso: la nostra Comune digitale.
    ✅ Come fare rivoluzione con fanzine e bookcrossing.

    Leggi, diffondi, ribellati! ✊💥

    librotilovvo.com/2026/04/06/cu

    #Anarchia #NoFascismo #CulturaLibera

  16. canali di slowforward et alia

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  18. su slowforward da oggi si attiva una pagina-archivio dedicata ai soli audio comparsi sul sito, con link ai post usciti fin qui, e ai loro mirror su Archive.org: https://archive.org/details/@slowforward

    la pagina è a questo indirizzo e per ora contiene “solo” i 36 podcast di Pod al popolo. si arricchirà di volta in volta con le ulteriori uscite dello stesso podcast e audio inseriti in altre occasioni e con altri titoli.

    gli argomenti principali sono ovviamente quelli del sito: scritture di ricerca, cambio di paradigma, prosa, prosa in prosa, postpoesia, letteralismo, poesia, assertività, non assertività, testi, letture, critica letteraria, politica, Palestina, vicende italiane, editoria e distribuzione, trasformazioni antropologiche, disastro italiano, ironia, scrittura asemica (asemic writing), glitch, flarf, sperimentazione in senso ampio, arte, musica sperimentale, musica contemporanea, musica d’improvvisazione, musica concreta, materiali verbovisivi, registrazioni sul campo, interviste, reading, frammenti audio, voci d’archivio, estratti da film e video, riflessioni di poetica, prose brevi, prose brevissime, segnalazioni editoriali, recensioni, scritture e operazioni concettuali, scritture installative, derive testuali e testuali-politiche, politica frontale, anarchia, antirazzismo, antifascismo, fluxus, azioni incongrue, loose writing, neodadaismo, cut-up, googlism, avanguardie storiche, art brut / arte irregolare, fotografia, disegno, disseminazioni, marginalia e poco altro.

    enjoy!

    https://slowforward.net/2024/08/12/nuova-pagina-su-slowforward-podcast/

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