#anarchia — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #anarchia, aggregated by home.social.
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:anarchism:🎌 Un amico mi ha mandato questo video dal Giappone. La bandiera che vedete sventolare significa "Anarchia", perché "bandiera con un buco" in giapponese si dice "穴がある旗", e si legge ANA GA ARU KI.
Letto velocemente diventa ANARUKI!1/2
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Cena contro lo sfratto! Benefit per la nuova casa della FAT
Federazione Anarchica Torinese, venerdì 25 settembre alle ore 20:00 CEST
Cena contro lo sfratto
Benefit per la nuova casa della FAT
Venerdì 25 settembre ore 20
In corso Palermo 46.
Menù vegano
Venite a mangiare a bere bene
Dateci una mano a costruire un nuovo spazio dove organizzarci per le lotte, diffondere libri, riviste ed idee, praticare la solidarietà, costruire insieme un mondo di libere ed eguali.
Prenotazioni
Per chi è lontano può inviare qui i propri contributi:
IBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna
Di seguito l'appello:
Una nuova casa per la FAT!
Ci sfrattano? Noi scommettiamo sulla solidarietà anarchica!
Il padrone dei locali di corso Palermo 46 a Torino ci ha inviato lo sfratto.
Ci aveva triplicato l'affitto. Non non possiamo e non vogliamo accettare il ricatto.
Abbiamo trasformato uno scantinato umido in un luogo dove ci siamo organizzati per le lotte, dove si sono svolti dibattiti e assemblee, presentazioni di libri, serigrafia, convivialità libera dove ciascuno da quello che può fuori dalla logica feroce del profitto. La logica che domina il mondo intollerabile in cui siamo forzati a vivere.
Per noi la sede di corso Palermo è un luogo del cuore, ma non ci piegheremo a quest'estorsione.
È tempo di costruire una casa ancora più bella per dare spazio e slancio alle nostre iniziative.
Perché in questi tempi feroci costruire ambiti senza padri, padroni, gerarchie segnala la brezza che annuncia il presente e il futuro che vogliamo.
Grazie ai contributi dei compagni sinora abbiamo raccolto diecimila euro.
Siamo lontani dalla cifra che ci serve, ma siamo certi di poter contare sulla vostra solidarietà.
Chi vuole contribuire spedisca qui il proprio contributo:
IBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna
Vogliamo tornare a rivedere le stelle...
Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica Torinese
https://gancio.cisti.org/event/cena-contro-lo-sfratto-benefit-per-la-nuova-casa-della-fat
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Bologna, 3 settembre, diy Senza chiedere permesso
https://poliverso.org/display/0477a01e-11607d09-097e6638fc39f405
https://differx.noblogs.org/2026/08/27/bologna-3-settembre-diy-senza-chiedere-permesso/
#anark #art #Resistenza #Bologna #SegnaliEAzioni #ZinesAuthors #A #acerchiata #anarchia #autoproduzioni #diy #mercatino #SenzaChiederePermesso
@radiopopolare
@radiocittaperta
@radiondadurto
@radiocittaperta
@cultura
@[email protected]
@cctmwebsite -
Cose da bimbi:
Ieri sera aspettavamo il padrone di casa, della casa in affitto.
Io dico: "stasera passa il padrone".
Mio figlio, 4 anni: "papà, noi non siamo cani o gatti, noi non abbiamo padroni".
Figlio mio, bravo! Un po' mi hai fatto ridere un po' pensare e un po' commuovere.
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Ciao Fra :ancomheart:
[Vignetta di #AndreaPazienza](#FrancescoGuccini Modena, 14 giugno 1940 – Sambuca Pistoiese, 6 agosto 2026)
#Guccini #FrancescoGuccini #LaLocomotiva #FiaccolaDellAnarchia #anarchia #MastoMusic #FediMusic
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hej!
jesteśmy kolektywem i profil nasz będziemy starali prowadzić się zgodnie z takimi zasadami. oznacza to, że posty mogą różnić się między sobą, mogą przybrać postać dyskusji albo kiedy uznamy to za stosowne, posty mogą być skasowane.na start, na nowej drodze życia socialmedialnego przedstawimy historię tej instancji łódzkiej samby bo należy wspomnieć, że grupa sambowa istniała już w łodzi w przeszłości. przybierze to postać serii postów.
do usłyszenia!
#kolektyw #anarchia #samoorganizacja #ror #RhythmsOfResistance
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:anarchismred:🌹Errico Malatesta
(Santa Maria Capua Vetere, 4 dicembre 1853
Roma, 22 luglio 1932)"Distruggiamo lo sfruttamento e l'oppressione dell'uomo sull'uomo, combattiamo la brutale pretesa del maschio a credersi padrone della femmina, combattiamo i pregiudizii religiosi, sociali e sessuali, assicuriamo a tutti, maschi e femmine, uomini e fanciulli, il benessere e la libertà, diffondiamo l'istruzione... e avremo ben ragione di rallegrarci se non vi resteranno altri mali che quelli d’amore. In tutti i casi, gl'infelici in amore potranno rifarsi con altre gioie, poiché allora non sarebbe più come oggi che l'amore - insieme all’alcool - è la sola consolazione della più gran parte dell'umanità."
(Errico Malatesta, Il problema dell'amore)
1/n
#Malatesta #ErricoMalatesta #anarchia #anarchy #anarchism #anarchismo
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La milizia anarchica del Battaglione della Morte intitolato a Errico Malatesta durante la rivoluzione spagnola del 1936-37.
#anarchia #anarchy #ErricoMalatesta #BATALLONDELAMUERTE #spagna #rivoluzione
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:anarchism: Anarchic è arrivato in Sudamerica!
(via Ponte Della Ghisolfa Milano) -
Michail Aleksandrovič Bakunin (Maggio 1814 - 1 luglio 1876) by @militanzagrafica :anarchoheart1:
1/n
#Bakunin #MichailBakunin #MilitanzaGrafica #anarchia #anarchy #anarchism
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BLA BLA BLA - incontri , discussioni, poesia e laboratori su "Anarchia alle prese con il linguaggio"
Biblioteca Libertaria F. Ferrer e Libera Collina di Castello, venerdì 19 giugno alle ore 10:00 CEST
Incontri , discussioni, poesia e laboratori su "L'Anarchia alle prese con il linguaggio"
Un programma dettagliato sul volantino dove i differenti temi vengono svolti in sessioni distinte e non sovrapposte.
Incontro non per addetti ai lavori ma per tutti gli interessati, alla teoria e alla pratica.
Si comincia venerdì in P.Embriaci 5/13 - Biblioteca F. Ferrer e dal sabato pomeriggio si prosegue alla Libera Collina di Castello - Piazza Santa Maria in Passione.
Anche sul canale telegram Biblioteca F. Ferrer (@biblioferrer)
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SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
Sabato 20 giugno, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
In occasione del 90° anno dai giorni della rivoluzione, proponiamo un pomeriggio con:
• filmati inediti e non
• presentazione di “Verso Saragozza - cronaca della Colonna Durruti” di R.M.Catalan (ZIC)
• cena a temaLe rovine non ci spaventano. Sappiamo che non erediteremo altro che rovine, perchè la borghesia cercherà di rovinare il mondo nella fase finale della sua storia. Ma non abbiamo paura delle rovine, perchè portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo proprio in questo momento.
DurrutiSABATO 20 GIUGNO 2026
DALLE 17:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
🏴https://faimilano.vado.li
🚩https://puntello-ateneolibertario.vado.li
🏴☠️https://t.me/faimilano#cena #spagna1936 #ateneolibertario #anarchia #PresentazioneLibro
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"[...] il prezzo del rifiuto come misura della libertà, il comando strutturale come diagnosi del potere illegittimo, il Non-Comando come orizzonte costruttivo"
Anarchismo del Limite. Libertà, potere e l'architettura del Non-Comando: https://tommasobiagi.org/enciclopedia/anarchismo-del-limite
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https://youtu.be/OQjye9X0cPg?is=aU1w1KpKHXwb6MW_
Jeżu dobry pora spać, ale jaszcze popunkuje! -
Degeneracy Night
Sabato 16 maggio, dalle 21:00 alle 02:30, presso CSA Baraonda, Segrate, via Pacinotti 13
@csabaraonda presenta DEGENERACY NIGHT!
Release party del primo album dei @raptorz.punk“Degeneracy”.. ad accompagnare la serata ci saranno @rappresaglia.official, @the_useless4, @esmeray_band e infine dj set by @deepvision_one.SABATO 16 MAGGIO 2026 dalle 21:00
Ingresso benefit 5€ Free All Antifas - Italy
@comitato_antirep_milano
@basc.news
Campagna di solidarietà internazionale contro la repressione per i fatti di Budapest 2023#palestina #MusicaLive #hcpunk #Hardcorepunk #Punkhardcore #punk #anarchia #benefit #Concerti #DjSet #djset #hardcore
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Spagna 1936. La rivoluzione anarchica
Federazione Anarchica Torinese, venerdì 15 maggio alle ore 21:00 CEST
Spagna 1936
La rivoluzione anarchica
Venerdì 15 maggio
ore 21
alla Fat in corso Palermo 46
A 90 anni dalla rivoluzione sociale in Spagna vi proponiamo tre documentari realizzati con filmati dell'epoca e interviste ai protagonisti dell'insurrezione e del processo rivoluzionario.
** Spagna 1936: l'utopia si fa storia
Testi di Pino Cacucci (DVD 56', b/n)
Immagini girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT.
Voci narranti: Paolo Rossi e Francesca Gatto.
18 luglio 1936 un sollevamento militare cerca di abbattere la repubblica. Il 19 luglio le popolazioni di Spagna insorgono.
Protagonisti dell’insurrezione i lavoratori della CNT, l’organizzazione anarcosindacalista che nel proprio programma ha il comunismo anarchico e l’autogestione. Saranno tre lunghi anni di guerra civile, terminati con la sconfitta militare. Saranno gli anni in cui i lavoratori della Barcellona industriale e i contadini delle campagne esproprieranno le fabbriche, metteranno in comune le campagne, sperimentando concretamente l’anarchia.
Le immagini, girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT per la diffusione all’estero, ci restituiscono il clima di quegli anni: le barricate di Barcellona, i volontari in armi, le donne con la tuta e il fucile, le campagne dove si lavorava senza padrone, le fabbriche in mano agli operai.
In questa edizione il testo di Pino Cacucci ricostruisce l'epopea misconosciuta di quel triennio in cui l'utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di una rivoluzione che coinvolse milioni di persone.
** Tra guerra e rivoluzione. Anarchici italiani in Spagna.
A cura di Claudio Venza, docente di storia all'Università di Trieste, e Paolo Gobetti dell'Archivio cinematografico nazionale della Resistenza.
La testimonianza viva di alcuni tra le centinaia di anarchici accorsi in Spagna in sostegno alla rivoluzione sociale.
** Gli anarchici e l'esperienza delle collettività agricole.
In questo video le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell'autogestione delle terre espropriate ai padroni.
https://gancio.cisti.org/event/spagna-1936-la-rivoluzione-anarchica
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Antonio Fierro. La prima vittima del fascismo negli Stati Uniti
Il 14 luglio 1933 a New York lo studente Antonio Fierro è la prima vittima del fascismo in America. Nato a B
https://umanitanova.org/antonio-fierro-la-prima-vittima-del-fascismo-negli-stati-uniti/
#2026 #Articoli #Culture #DalMondo #numero_15 #anarchia #anarchici #antifascismo #biografie #EmigrazioneItaliana #fascismo #omicidio #StatiUniti #StatiUnitiDAmerica #StoriaDelMovimentoAnarchico #StoriaDelMovimentoOperaioESocialista -
Primo Maggio Anarchico. Pace tra gli oppressi guerra agli oppressori!
Torino, corso Cairoli angolo corso Vittorio Emanuele, venerdì 1 maggio alle ore 08:30 CEST
Pace tra gli oppressi, guerra agli oppressori!
Primo Maggio anarchicoVenerdì 1 maggio
ore 8,30
corso Cairoli angolo corso Vittorio EmanueleSpezzone antimilitarista
Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!
Negli ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi, mentre chi era povero è diventato ancora più povero. E va sempre peggio.
Ovunque si allungano le file dei senza casa, senza reddito, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari, sottopagati, in nero, senza tutele.
Ovunque cresce la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tant*.
Il prezzo di gas e luce è raddoppiato, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi.
La lunga strada della normalizzazione delle lotte sociali, partita da Torino nel 1980 con la sconfitta della resistenza operaia in Fiat, sta arrivando al proprio epilogo.
La distruzione delle pur esili tutele conquistate negli anni Sessanta e Settanta va di pari passo con una sempre maggiore repressione delle lotte.
Oggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.
Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca ogni accenno di insorgenza sociale.
L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza.Alla vigilia del 25 aprile hanno approvato il fermo preventivo per gli attivisti politici invisi al governo.
Meloni come Mussolini: le leggi speciali del 1926 sono diventate, passo dopo passo le leggi "normali" del 2026.
Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.
I tanti provvedimenti repressivi messi in campo nell’ultimo decennio per dare scacco agli indesiderabili, ai corpi in eccesso, ai sovversivi non sono sufficienti per un governo che ha deciso di mettere sotto controllo l’intera popolazione.
In periferia l’occupazione militare è diventata normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.
Intere aree dei quartieri poveri vengono messe sotto assedio, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.
Torino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad avere una socialità non mercificata va repressa.
Il governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere, razzializzate, con il continuo ricatto dei documenti, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri, italiani e nati altrove, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.
Il controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale. Il CPR, la galera amministrativa per senza documenti, è, al pari del carcere, una discarica sociale.
Il governo sperimenta tecniche di controllo sociale prima impensabili, pur di non mettere un soldo per la casa, la sanità, i trasporti, le scuole.
La spesa militare è in costante aumento, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.
I militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero, sei mesi per le strade delle nostre città.
La guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio, per ricacciarle nelle galere libiche, dove torture, stupri e omicidi sono fatti normali.
Oggi ci vorrebbero tutti arruolati, tutti schierati nelle guerre in cui il nostro paese è impegnato direttamente o indirettamente. Noi non ci stiamo.Noi non ci arruoliamo, rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione di tutti gli Stati e delle loro pretese espansionistiche.
L’antimilitarismo, l’internazionalismo, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini.
Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove.
Siamo a fianco della gente che, ovunque nel mondo, muore sotto le bombe, siamo a fianco di chi, ovunque nel mondo, subisce carcere e repressione per essersi opposto attivamente alla guerra.
Siamo contro l’economia di guerra qui e ovunque.Siamo a fianco di chi, in ogni dove, diserta la guerra tra gli stati, che si contendono il dominio imperiale sui territori, le risorse, le vite di donne, uomini e bambin*.
Siamo contro la guerra e chi la arma.
Siamo disertori di ogni guerra, partigiani contro ogni stato.
In un solo giorno il governo spende 104 milioni di euro: con la stessa cifra si potrebbe attrezzare di tutto punto un presidio sanitario territoriale.Provate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite se i miliardi impiegati per ricacciare uomini, donne e bambini nei lager libici, per garantire gli interessi dell’ENI in Africa, per investire in armamenti, per pagare i militari nelle strade delle nostre periferie fossero usati per scuola, sanità, trasporti.
Ma immaginare non basta. Occorre mutare paradigma.
Servono cambiamenti radicali. Inutile crogiolarsi nella riproposizione di una prospettiva welfarista oggi inattingibile. L’illusione welfarista consegna una delega in bianco allo Stato, che oggi, quando è sotto forte pressione, si limita a elemosine.
Costruiamo assemblee territoriali, spazi, scuole, trasporti, ambulatori autogestiti. Ci raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole, degli ospedali, dei trasporti. La logica è quella del controllo e degli affari. Occorre spezzarla.
È urgente farlo subito. Con l’azione diretta, costruendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, costruendo reti sociali che sappiano inceppare la macchina e rendano efficaci gli scioperi e le lotte territoriali.
Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile.
Tocca a noi costruirlo.Federazione Anarchica Torinese
Corso Palermo 46 - riunioni ogni martedì alle 20,30
www.anarresinfo.orghttps://gancio.cisti.org/event/primo-maggio-anarchico-pace-tra-gli-oppressi-guerra-agli-oppressori
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GIORNATA BAKUNIANA
Domenica 10 maggio, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
GIORNATA BAKUNIANA
Nell'anno dei 150 anni dalla morte di Michail Bakunin, proponiamo dalle 17:00, presentazione dei libri:
• Carlos Taibo, "Bakunin e Marx a confronto" (ed. Zero in Condotta) - intervengono David Bernardini e Francesca Tasca
• Michail Bakunin, "Viaggio in Italia" a cura di Lorenzo Pezzica (ed. eleuthera) - interviene il curatore
• Alessio Lega, "Bakunin, il demone della rivolta" (ed. eleuthera) - interviene l'autoreA seguire cena popolare, spaghetti alla bakunin!
DOMENICA 10 MAGGIO 2026
DALLE ORE 17:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
🏴https://faimilano.vado.li
🚩https://puntello-ateneolibertario.vado.li
🏴☠️https://t.me/faimilano#cena #anarchia #ateneolibertario #PresentazioneLibri #bakunin
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Puntata numero 13 live!
https://peertube.uno/w/kZuPBWpgHrrJmSmcToLAfS
Trattiamo la novità ungherese con poche sorprese (è nazionalista anche lui) con un cenno alle potenzialità dell'algoritmo di orientare le coscienze, facciamo qualche scappatella nello stretto di Hormuz e guardiamo le foto del Dio Trump (amen!). Vannacci ha poco da dire, e Venier fa un'analisi lucida dell'Ungheria, per poi perdersi nella genetica. E alla fine una nuova puntata di: dov'è finito Giggino Di Maio?
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🔥 CULTURA È GUERRIGLIA 🔥
Nel 2026 la resistenza non aspetta: si autogestisce! 🏴☠️
Basta arricchire i padroni dei social. Usciamo dai recinti digitali dei fasci e riprendiamoci lo spazio! 👊
📖 Come :
✅ Libri per radere al suolo gli stereotipi sull'Anarchia.
✅ Guida pratica al #Fediverso: la nostra Comune digitale.
✅ Come fare rivoluzione con fanzine e bookcrossing.Leggi, diffondi, ribellati! ✊💥
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4/4
Fu così che i rappresentanti dell’istituto si trovarono seduti a un tavolo a trattare con un muratore: Lucio accettò di distruggere le stampe e loro non chiesero alcun indennizzo. Una vittoria su tutta la linea. Di quei soldi Lucio non tenne nulla. Andarono tutti ai compagni in giro per il mondo. Lui rimase a Parigi, costruì con le sue mani una casa per lui e Anne, la sua compagna. A pieno terra si trova il centro “Louise Michel”, un punto di aggregazione libertario nel quartiere parigino di Belleville, dove è rimasto fino al 2020, quando ci ha lasciato alla soglia dei novant'anni.[Testo di #CronacheRibelli]
#anarchico #rapinatore #falsario #anarchia #anarchy #anarchism
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3/4
Ma a fare le rapine si rischiava, Lucio lo sapeva. Allora decise di inventarsi altro: così ideò la truffa degli assegni della City Bank, il più grande istituto di credito al mondo. Fabbricò migliaia di “travellers cheques” dell’istituto per un totale di circa 20 milioni di euro, come detto. La banca in breve tempo si trovò in difficoltà, la notizia si diffuse e le sue azioni crollarono a picco.#anarchico #rapinatore #falsario #anarchia #anarchy #anarchism
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2/4
Diventa militare e ne approfitta per saccheggiare i depositi e donare il tutto ai più bisognosi. Scoperto, nel 1954 è costretto ad attraversare lui stesso i Pirenei e si rifugia in Francia, dove inizia a lavorare come muratore. Un mestiere che non abbandonerà mai, nonostante le mille imprese delle quali si rese protagonista. Conosce e dà rifugio a Sabaté Llopart, El Quico, e rimane affascinato dalla sua figura, diventando a sua volta rapinatore: esegue diversi colpi tra Francia e Olanda, donando i suoi proventi alla causa antifranchista.#anarchico #rapinatore #falsario #anarchia #anarchy #anarchism
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1/4
“Anarchico, rapinatore, falsario… ma soprattutto muratore". Queste sono le parole che introducono il documentario dedicato a Lucio Urtubia, uscito nel 2007: ci sembra la descrizione perfetta per un personaggio che è in realtà l’essenza della militanza e della vita trascorsa seguendo un ideale.
Lucio nasce nella Navarra, in Spagna, nel 1931. Cresce quindi nella Spagna franchista in condizioni di ristrettezza economica. Il padre si ammalò di cancro e non poteva neanche permettersi le medicine che alleviassero il dolore. Così un giorno chiede al figlio di prendere una pistola tenuta in casa e ucciderlo. Lui rifiutò, e decise così di compiere la sua prima rapina. Inizia una carriera criminale dove si dedica, inizialmente, al contrabbando tra Francia e Spagna."#anarchico #rapinatore #falsario #anarchia #anarchy #anarchism
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2 Minuti all’apocalisse – Guerra nucleare e catastrofe ambientale
2 minuti all'Apocalisse. Guerra nucleare & catastrofe ambientaleNoam Chomsky e Laray PolksaggioPiemmemaggio 2018164https://www.edizpiemme.it/libri/2-minuti-allapocalisse/
Noam Chomsky e Laray Polk
Noam Chomsky, nato a
https://www.magozine.it/2-minuti-allapocalisse-guerra-nucleare-e-catastrofe-ambientale/
#Controinformazione #CrisiAmbientale #RecensioniLibri #anarchia #chomsky #ecologismo #unolibri
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su slowforward da oggi si attiva una pagina-archivio dedicata ai soli audio comparsi sul sito, con link ai post usciti fin qui, e ai loro mirror su Archive.org: https://archive.org/details/@slowforward
la pagina è a questo indirizzo e per ora contiene “solo” i 36 podcast di Pod al popolo. si arricchirà di volta in volta con le ulteriori uscite dello stesso podcast e audio inseriti in altre occasioni e con altri titoli.
gli argomenti principali sono ovviamente quelli del sito: scritture di ricerca, cambio di paradigma, prosa, prosa in prosa, postpoesia, letteralismo, poesia, assertività, non assertività, testi, letture, critica letteraria, politica, Palestina, vicende italiane, editoria e distribuzione, trasformazioni antropologiche, disastro italiano, ironia, scrittura asemica (asemic writing), glitch, flarf, sperimentazione in senso ampio, arte, musica sperimentale, musica contemporanea, musica d’improvvisazione, musica concreta, materiali verbovisivi, registrazioni sul campo, interviste, reading, frammenti audio, voci d’archivio, estratti da film e video, riflessioni di poetica, prose brevi, prose brevissime, segnalazioni editoriali, recensioni, scritture e operazioni concettuali, scritture installative, derive testuali e testuali-politiche, politica frontale, anarchia, antirazzismo, antifascismo, fluxus, azioni incongrue, loose writing, neodadaismo, cut-up, googlism, avanguardie storiche, art brut / arte irregolare, fotografia, disegno, disseminazioni, marginalia e poco altro.
enjoy!
https://slowforward.net/2024/08/12/nuova-pagina-su-slowforward-podcast/
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Nostra patria è il mondo intero
Nostra patria è il mondo interoGiordano VecchiettiromanzoHeliconNovembre 2023414
[...] Questo suo nuovo romanzo racconta la vicenda di un personaggio ispirato a quegli uomini che la morale dell’epoca in cui sono vissuti ha definito “sovversivi” ma che invece sono stati soprattutto seguac
https://www.magozine.it/nostra-patria-e-il-mondo-intero/
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