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#stato-di-polizia — Public Fediverse posts

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  1. credo che la #fascistizzazione delle forze dell'"ordine" sia arrivata in questi ultimi 25 anni (da Genova in poi) a livelli infernali.

    per fortuna nell'ultimo decreto "sicurezza" Mattarella ha rifiutato l'attribuzione all'esercito di funzioni di polizia giudiziaria. (in pratica un pre-golpe, a mio parere).

    comunque il titolo sul "Domani" fa ridere: editorialedomani.it/politica/i…

    allo stato di #polizia ci siamo già arrivati con i precedenti decreti. questo peggiora solo le cose.

    #statodipolizia

    mastodon.uno/@differx/11747859…
    noblogo.org/differx/credo-che-…
    RE: noblogo.org/api/posts/do02pj01…

  2. credo che la #fascistizzazione delle forze dell'"ordine" sia arrivata in questi ultimi 25 anni (da Genova in poi) a livelli infernali.

    per fortuna nell'ultimo decreto "sicurezza" Mattarella ha rifiutato l'attribuzione all'esercito di funzioni di polizia giudiziaria. (in pratica un pre-golpe, a mio parere).

    comunque il titolo sul "Domani" fa ridere: editorialedomani.it/politica/i

    allo stato di #polizia ci siamo già arrivati con i precedenti decreti. questo peggiora solo le cose.

    #statodipolizia

  3. La lunga storia della violenza di Stato
    Un testo utile e sintetico di Franco Astengo su articolo21.org:

    La violenza di Stato non è semplicemente un virus importato dagli USA e il suo inizio, nell’Italia Repubblicana, non data a partire dal massacro della scuola Diaz (Genova 2001)
    ->
    differx.noblogs.org/2026/07/26

    @storiedistoria
    @cultura
    @radiopopolare
    @radiocittaperta
    #violenzadistato
    #moriredistato
    #statodipolizia

  4. Petizione per sostenere ed esprimere solidarietà al liceo Vivona, inquisito dal solito stato di polizia
    Il liceo Vivona sta vivendo un momento drammatico: un’ispezione ministeriale si è abbattuta sulla scuola.
    differx.noblogs.org/2026/07/21
    #links #Resistenza #ricostruzioni #Gaza #genocidio #indagine #inquisizione #IspezioneMinisteriale #LiceoVivona #Palestina #StatoDiPolizia

  5. voi, che continuate a chiedere ai sindaci di installare telecamere anche nel buco del c..., continuate così: siamo già in uno #StatoDiPolizia chiavi in mano e la chiave viene girata sempre più spesso contro gli attivisti pacifici:

    ilfattoquotidiano.it/2026/07/1

  6. Presentazione Libro – 25 anni dal G8

    Giovedì 9 luglio, dalle 18:30 alle 20:00, presso Libreria Les Mots, via Carmagnola angolo via Pepe; e anche online, su librerialesmots.it/evento/25-a

    incontro con l’autore:
    presentazione del saggio 25 anni dal G8: continuità militaresca della sicurezza e delle polizie del 1860 di T. Palidda

    Oltre all’Autore interverrà:

    G. Giovannelli, saggista

    In 25 anni dal G8: continuità militaresca della sicurezza e delle polizie del 1860 il sociologo e ricercatore Salvatore (Turi) Palidda ci invita a riflette e discutere a 25 anni dai fatti di Genova circa le pratiche portate avanti dalle istituzioni governative nel nome della sicurezza dal 1860 ad oggi. Evidenziando pattern di repressione e violenza nella risposta da parte delle istituzioni di polizia alle rivolte operaie ottocentesche, riproposti poi nel Novecento e fino ad oggi, l’autore invita ad analizzare come questi si possano affrontare e combattere al giorno d’oggi.

    #presentazione #StatoDiPolizia #discussioni #g8 #genova #LesMots #PresentazioneLibri #Discorsi #chiacchiere

  7. Campagna contro la repressione (dopo i fatti del 22 settembre)
    una raccolta fondi a sostegno delle persone indagate per aver manifestato a Milano, durante lo sciopero generale, contro il genocidio del popolo palestinese:
    tutte le informazioni qui: gofund.me/26e4fdfe7
    _
    differx.noblogs.org/2026/04/02
    #Resistenza #ricostruzioni #ControIlo #ControLaRepressione #DecretoSicurezza #genocidio #Palestina #StatoDiPolizia

  8. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  9. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia

    riporto integralmente un post di Cronache ribelli su fb: Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino. Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso. Anzi, ripartiamo dall’inizio. Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa. Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata. Arriviamo a ieri. Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città. Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni e dal corteo sono partiti lanci di fuochi d'artificio. I manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume. In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area. Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra forse dell'ordine e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisardi, allegato in calce. Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande. Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga? Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi. Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza. […]

    differx.noblogs.org/2026/02/01

  10. La vergogna definitiva: sanno che perderanno il referendum, e quindi per cercare di vincerlo, usano ormai qualsiasi mezzo

    Attaccano i #magistrati, ormai in maniera scomposta e assurda, anche con questi sistemi da #regimetotalitario e #statodipolizia che vorrebbero attuare nel caso vincessero il folle #referendum per portare più #INgiustizia

  11. Lorenzo Tosa
    "Decreto sicurezza"

    È passata pressoché sotto silenzio la notizia di uno dei decreti più repressivi e anticostituzionali della storia repubblicana.

    Il famigerato nuovo “Decreto Sicurezza” (per ora solo in bozza) del governo Meloni.

    Quaranta articoli uno più scioccante dell’altro, dentro cui ci sono alcune norme che possono esistere solo nei regimi - a proposito di regimi, parola che la destra-destra ha appena imparato e pronuncia a caso.

    Nel disordine:

    Sarà represso, punito e criminalizzato ogni forma di dissenso, trasformato da diritto costituzionalmente garantito a problema di ordine pubblico.

    Si rischiano multe salatissime (fino a 5000 euro) anche solo per aver manifestato per Gaza o altre cause sgradite.

    Viene introdotto il “fermo di prevenzione” durante le manifestazioni: in pratica la polizia potrà arbitrariamente trattenere per 12 ore i manifestanti sospettati di rappresentare un pericolo. In pratica, chiunque decidano le forze dell’ordine, in qualunque momento.

    E, mentre i cittadini vengono manganellati a colpi di decreto, scatta anche lo scudo penale per gli agenti, vecchio pallino della destra-destra.

    Le Ong saranno ancora più criminalizzate di quanto non lo siano. E potranno subire un’interdizione temporanea di 30 giorni (più 30) del limite delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale.
    Anche in questo caso chi deciderà chi e se rappresentano un pericolo? Gli stessi che li considerano a prescindere dei criminali.

    E i migranti eventualmente a bordo di barche interdette saranno reimpatriati anche in Paesi terzi con i quali l’Italia ha degli accordi specifici: vedi il tragico modello Albania.

    E poi: diventerà facilissimo, quasi automatico, espellere i migranti, anche direttamente dal Ministero per i soggetti ritenuti “pericolosi”. Non è chiaro con quali parametri.

    E ancora: nuove “zone rosse” istituite direttamente dai prefetti in zone a rischio. In pratica zone franche in cui, con la scusa della sicurezza, varrà tutto.

    Si chiama Italia, ma sta diventando sempre più l’Ungheria di Orban.

    Questa è roba da democratura.
    Da Ungheria di Orban.
    Da America di Trump.

    Stanno sostituendo lo Stato di Diritto con lo Stato di Polizia.

    Dovremmo scendere in piazza in milioni contro lo stesso decreto che ce lo renderà di fatto impossibile.

    Eccola, la loro idea di democrazia. Spiegata in due righe.

    #lorenzotosa
    #decretosicurezza
    #statodipolizia

    @attualita
    @news
    @politica

  12. Siete a Torino lunedì?
    Siete tutti graditi al convegno #NexaCenter
    Dobbiamo capire la gravità della situazione e usare nostra comprensione della #tecnologia x fermare corsa verso brutale #StatoDiPolizia,siamo già in uno stato di polizia chiavi in mano.

    nexa.polito.it/conv2025/

  13. Aggiornamenti da #Arborio: lɜ attivistɜ sono statɜ AMMANETTAT3 e sgomberatɜ. Per aver piantato pacificamente delle tende davanti al capannone in costruzione.

    pressenza.com/it/2025/06/arbor

    Stiamo scivolando sempre di più nell'autoritarismo senza neanche accorgercene.

    #antispecismo #NoAllevamentiIntensivi #vercelli #Antispe #autoritarismo #statodipolizia #resistenza

  14. L'angoscia dei fondatori del partito nello scoprire che a parte loro, tutti gli altri iscritti erano poliziotti infiltrati.

    #PotereAlPopolo #PaP #StatoDiPolizia #spionaggio #antiterrorismo #umorNero

  15. Il #ddlsicurezza 2025 amplia enormemente i poteri dei servizi segreti, consentendo loro di commettere reati gravissimi come #associazionemafiosa #terrorismo o dirigendo #organizzazionisovversive senza conseguenze penali. Questo crea una "zona grigia" di impunità senza precedenti, con scarso controllo parlamentare e rischi concreti per le libertà democratiche, avvicinando di fatto i servizi a una sorta di "Stato di licenza" simile a Gladio, ma legalizzato dalla legge. #statodipolizia

  16. Decreto sicurezza. A grandi passi verso lo Stato di polizia
    A partire dal 26 maggio è in discussione in Parlamento per la definitiva conversione in legge il famigerato DL “Sicurezza” n. 48/2025, varato con un colpo di mano dal governo lo scorso 4 aprile. Un provvedimento che h
    umanitanova.org/decreto-sicure
    #2025 #Articoli #DallItalia #numero_16 #Ddl1660 #DecretoSicurezza #repressione #RepressionePoliziesca #securitaria #StatoDiPolizia

  17. il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)

    sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso, individuale e di gruppo. l’obiettivo, ricordiamocelo, non è solo l’auspicato rovesciamento dello stato di cose presente, ma anche – e sempre – la costruzione di situazioni qui e ora. la costruzione e condivisione di senso.

    e: le istituzioni sono i nemici frontali delle situazioni. si comincia (o si continua) a doverle rifiutare tutte. o qualcosa del genere. 

    ecco insomma la fila dei fatti, incompleta, per mia distrazione, sicuramente :

    • il (p)residente della repubblica delle banane firma e dunque vara (è complice del varo di) un decreto “sicurezza” che in pratica istituisce lo stato di polizia, e dà ancora maggiori protezioni a quelle stesse forze neofasciste e repressive che – più o meno pilotate dai servizi segreti statunitensi – negli scorsi settant’anni hanno commesso in Italia un gran numero di ormai notissimi crimini, esecuzioni, stragi, depistaggi, accordi con le mafie eccetera; e che – soprattutto con Genova 2001 – si sono riprese pienamente il campo squadristico storico, ‘arricchito’ dalle esperienze della macelleria delle dittature sudamericane;
    • la medesima repubblica delle medesime banane non solo intrattiene ottimi rapporti (anche economici e militari) con israele e con la sua natura e prassi genocida e razzista, ma attua energicamente il razzismo e la deportazione anche in casa propria (cpr, lager in Albania, permanenza della legge Bossi Fini eccetera);
    • la compagine neofascista del goveno della stessa repubblica delle stesse banane ha da tempo occupato e blindato posti chiave nell’informazione e distribuzione dell’informazione generalista (per non parlare dell’editoria, della distribuzione e di canali video non ‘pubblici’: proprietà diretta del defunto referente politico della mafia celebrato con funerali di Stato due anni fa); 
    • la detta compagine si avvia a completare il piano piduista di Gelli, sottomettendo la gestione della giustizia alle esigenze del governo e dei suoi padrini e padroni criminali; così come si avvierà presto a finire di smantellare sanità e scuola pubbliche, per ulteriormente accentuare la natura classista delle opportunità effettive di accesso a salute e istruzione;
    • in tutto questo, la sinistra istituzionale, segnatamente il PD, è incerto se oscilli più tra cretinismo e connivenza, o tra connivenza lassista e connivenza attivamente complice; 
    • il caso Paragon, il software usato da forze (non identificate) dello Stato per spiare giornalisti, attivisti e altri individui, ri-chiarisce perfettamente, se ce ne fosse bisogno, che le istituzioni – tutte – non si sono mai fatte né si fanno tutt’ora il minimo scrupolo di ricorrere a mezzi illegali e invasivi per spiare i cittadini, non importa se coinvolti in attività politiche o meno; (le stesse tecnologie che permettono lo spionaggio – e magari il furto e la vendita di dati sensibili – permettono anche, si può immaginare, la fabbricazione di false prove e accuse contro chiunque);
    • Meta fa attivamente shadowbanning e boicottaggio di post e account filopalestinesi sia su facebook che su instagram, nonostante soprattutto instagram sia una fonte ricchissima di informazioni che riescono – a valanghe: per pressione quantitativa – a sfuggire ai filtri e a trasmettere in diretta il genocidio che israele commette ai danni di Palestinesi;
    • Meta ti obbliga alla sua IA, installata su whatsapp, e non è ancora chiaro se e come ci sarà una possibilità di opt-out, né quanto e come (e con quali garanzie e chiarezza) sarà o già ora è possibile tener fuori il naso di Zucko dalle nostre conversazioni private, le nostre foto, i video, gli appunti, le opinioni, insomma dai sacrosanti cazzi nostri;
    • Google e Microsoft hanno fornito e forniscono tecnologie di IA e supporto cloud alle forze israeliane per il massacro dei Palestinesi; sono gli stessi Google e Microsoft che ospitano e gestiscono percentuali spaventose di materiali e informazioni dai e sui cittadini di (praticamente) tutto il mondo; per non parlare di Meta, daccapo; in quali mani siamo?

    [continua]
    [forse]

    #accordiConLeMafie #AI #controllo #controlloSociale #CPR #criminali #crimini #decretoSicurezza_ #decretoSicurezza #depistaggi #dittatura #dl1660 #esecuzioni #facebook #fascismo #fascisti #funeraliDelloStato #funeraliDiStato #Gelli #genocidio #google #governo #IA #Instagram #istruzione #istruzionePubblica #lagerInAlbania #lottaDiClasse #mafia #mafie #Meta #Microsoft #neofascismo #neofascisti #Palestina #palestinesi #Paragon #PD #puliziaEtnica #razzismo #razzisti #repressione #repubblicaDelleBanane #sanitàPubblica #ScuolaDiaz #scuolaPubblica #scuolePubbliche #shadowbanning #social #socialNetwork #spionaggio #statoDiPolizia #stragi #testiDiMgInRete #whatsapp

  18. LA MATTANZA di Genova, e...

    poliverso.org/display/0477a01e

    ebbene: se questo è successo, moltiplicato per tutti gli attivisti colpiti, a Genova nel 2001, cosa può succedere nell'Italia 2025 con il decreto "sicurezza" approvato ora?

    #g8 #acab #Genova2001 #Mattanza #scuoladiaz #markcovell
    #statodipolizia #decretosicurezza #neofascismo #neosquadrismo

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