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#stato-di-polizia — Public Fediverse posts

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  1. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  2. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia

    riporto integralmente un post di Cronache ribelli su fb: Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino. Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso. Anzi, ripartiamo dall’inizio. Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa. Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata. Arriviamo a ieri. Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città. Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni e dal corteo sono partiti lanci di fuochi d'artificio. I manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume. In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area. Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra forse dell'ordine e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisardi, allegato in calce. Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande. Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga? Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi. Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza. […]

    differx.noblogs.org/2026/02/01

  3. La vergogna definitiva: sanno che perderanno il referendum, e quindi per cercare di vincerlo, usano ormai qualsiasi mezzo

    Attaccano i #magistrati, ormai in maniera scomposta e assurda, anche con questi sistemi da #regimetotalitario e #statodipolizia che vorrebbero attuare nel caso vincessero il folle #referendum per portare più #INgiustizia

  4. Siete a Torino lunedì?
    Siete tutti graditi al convegno #NexaCenter
    Dobbiamo capire la gravità della situazione e usare nostra comprensione della #tecnologia x fermare corsa verso brutale #StatoDiPolizia,siamo già in uno stato di polizia chiavi in mano.

    nexa.polito.it/conv2025/

  5. L'angoscia dei fondatori del partito nello scoprire che a parte loro, tutti gli altri iscritti erano poliziotti infiltrati.

    #PotereAlPopolo #PaP #StatoDiPolizia #spionaggio #antiterrorismo #umorNero

  6. il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)

    sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso, individuale e di gruppo. l’obiettivo, ricordiamocelo, non è solo l’auspicato rovesciamento dello stato di cose presente, ma anche – e sempre – la costruzione di situazioni qui e ora. la costruzione e condivisione di senso.

    e: le istituzioni sono i nemici frontali delle situazioni. si comincia (o si continua) a doverle rifiutare tutte. o qualcosa del genere. 

    ecco insomma la fila dei fatti, incompleta, per mia distrazione, sicuramente :

    • il (p)residente della repubblica delle banane firma e dunque vara (è complice del varo di) un decreto “sicurezza” che in pratica istituisce lo stato di polizia, e dà ancora maggiori protezioni a quelle stesse forze neofasciste e repressive che – più o meno pilotate dai servizi segreti statunitensi – negli scorsi settant’anni hanno commesso in Italia un gran numero di ormai notissimi crimini, esecuzioni, stragi, depistaggi, accordi con le mafie eccetera; e che – soprattutto con Genova 2001 – si sono riprese pienamente il campo squadristico storico, ‘arricchito’ dalle esperienze della macelleria delle dittature sudamericane;
    • la medesima repubblica delle medesime banane non solo intrattiene ottimi rapporti (anche economici e militari) con israele e con la sua natura e prassi genocida e razzista, ma attua energicamente il razzismo e la deportazione anche in casa propria (cpr, lager in Albania, permanenza della legge Bossi Fini eccetera);
    • la compagine neofascista del goveno della stessa repubblica delle stesse banane ha da tempo occupato e blindato posti chiave nell’informazione e distribuzione dell’informazione generalista (per non parlare dell’editoria, della distribuzione e di canali video non ‘pubblici’: proprietà diretta del defunto referente politico della mafia celebrato con funerali di Stato due anni fa); 
    • la detta compagine si avvia a completare il piano piduista di Gelli, sottomettendo la gestione della giustizia alle esigenze del governo e dei suoi padrini e padroni criminali; così come si avvierà presto a finire di smantellare sanità e scuola pubbliche, per ulteriormente accentuare la natura classista delle opportunità effettive di accesso a salute e istruzione;
    • in tutto questo, la sinistra istituzionale, segnatamente il PD, è incerto se oscilli più tra cretinismo e connivenza, o tra connivenza lassista e connivenza attivamente complice; 
    • il caso Paragon, il software usato da forze (non identificate) dello Stato per spiare giornalisti, attivisti e altri individui, ri-chiarisce perfettamente, se ce ne fosse bisogno, che le istituzioni – tutte – non si sono mai fatte né si fanno tutt’ora il minimo scrupolo di ricorrere a mezzi illegali e invasivi per spiare i cittadini, non importa se coinvolti in attività politiche o meno; (le stesse tecnologie che permettono lo spionaggio – e magari il furto e la vendita di dati sensibili – permettono anche, si può immaginare, la fabbricazione di false prove e accuse contro chiunque);
    • Meta fa attivamente shadowbanning e boicottaggio di post e account filopalestinesi sia su facebook che su instagram, nonostante soprattutto instagram sia una fonte ricchissima di informazioni che riescono – a valanghe: per pressione quantitativa – a sfuggire ai filtri e a trasmettere in diretta il genocidio che israele commette ai danni di Palestinesi;
    • Meta ti obbliga alla sua IA, installata su whatsapp, e non è ancora chiaro se e come ci sarà una possibilità di opt-out, né quanto e come (e con quali garanzie e chiarezza) sarà o già ora è possibile tener fuori il naso di Zucko dalle nostre conversazioni private, le nostre foto, i video, gli appunti, le opinioni, insomma dai sacrosanti cazzi nostri;
    • Google e Microsoft hanno fornito e forniscono tecnologie di IA e supporto cloud alle forze israeliane per il massacro dei Palestinesi; sono gli stessi Google e Microsoft che ospitano e gestiscono percentuali spaventose di materiali e informazioni dai e sui cittadini di (praticamente) tutto il mondo; per non parlare di Meta, daccapo; in quali mani siamo?

    [continua]
    [forse]

    #accordiConLeMafie #AI #controllo #controlloSociale #CPR #criminali #crimini #decretoSicurezza_ #decretoSicurezza #depistaggi #dittatura #dl1660 #esecuzioni #facebook #fascismo #fascisti #funeraliDelloStato #funeraliDiStato #Gelli #genocidio #google #governo #IA #Instagram #istruzione #istruzionePubblica #lagerInAlbania #lottaDiClasse #mafia #mafie #Meta #Microsoft #neofascismo #neofascisti #Palestina #palestinesi #Paragon #PD #puliziaEtnica #razzismo #razzisti #repressione #repubblicaDelleBanane #sanitàPubblica #ScuolaDiaz #scuolaPubblica #scuolePubbliche #shadowbanning #social #socialNetwork #spionaggio #statoDiPolizia #stragi #testiDiMgInRete #whatsapp

  7. LA MATTANZA di Genova, e...

    poliverso.org/display/0477a01e

    ebbene: se questo è successo, moltiplicato per tutti gli attivisti colpiti, a Genova nel 2001, cosa può succedere nell'Italia 2025 con il decreto "sicurezza" approvato ora?

    #g8 #acab #Genova2001 #Mattanza #scuoladiaz #markcovell
    #statodipolizia #decretosicurezza #neofascismo #neosquadrismo

  8. RT @[email protected]

    Le file dei #poveri per mangiare sono #raduni indegni di un paese civile che un governo dovrebbe abolire con soldi e lavoro
    Invece il #governoMeloni fa lo #statodipolizia al posto dello stato sociale con più galera e meno #RedditoDiCittadinanza
    #UnionePopolare
    @[email protected]