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#genova2001 — Public Fediverse posts

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  1. ‘tutta scena teatro’, su radio onda rossa, presenta: “oltre lo sguardo”, reading dal libro di tano d’amico “di cosa sono fatti i ricordi”

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa
    
    ● OLTRE LO SGUARDO
    
    reading tratto dal libro di Tano D’Amico 
    'Di cosa sono fatti i ricordi' (Postcart, 2011)
    a cura di Alessandra Magrini
    chitarra e voce Michelangelo Ricci
    
    Giornalista e fotoreporter, Tano D’Amico ha realizzato reportages su 
    carceri, manicomi, Rom, e ha documentato le manifestazioni di piazza a 
    partire dagli anni '60. Una vita passata in strada, a fissare l’eternità 
    di momenti che hanno lasciato il solco nella storia del nostro Paese. 
    Immagini indelebili che non solo documentano con la forza della verità, 
    ma riescono con la loro potenza a penetrare oltre lo sguardo per 
    imprimersi nella memoria dell’anima. Un reading tratto dal libro 'Di 
    Cosa Sono Fatti I Ricordi', 63varticoli scritti con stile 
    lucido e poetico, come "personali lettere alla società", permeati da un 
    profondo senso critico verso le ingiustizie che da sempre colpiscono gli 
    sconfitti, coloro che vivono ai margini della società e di cui si tenta 
    di rimuoverne il ricordo. In scena, l’interpretazione di Alessandra 
    Magrini e le inedite canzoni di Michelangelo Ricci, che con chitarra e 
    testi accompagna il pubblico che non è solo spettatore, ma viene 
    catapultato dentro l’atmosfera di un passato ancora presente.
    «Ho guardato tante foto di Carlo Giuliani sdraiato sull’asfalto il 20 
    luglio, in quasi tutte sembrava intatto, in quella scattata da Tano ho 
    visto con nitidezza lo scempio, per la prima volta il dolore che ho 
    provato è stato più forte della rabbia» Alessandra Magrini
    
    http://archive.org/details/Radioteatro.OltreLoSguardo (51')
    
    #AlessandraMagrini #articoli #canzoni #CarloGiuliani #DiCosaSonoFattiIRicordi #Genova2001 #lettura #MichelangeloRicci #movimenti #Movimento #Postcart #RadioOndaRossa #reading #Resistenza #ROR #RORRadioOndaRossa #TanoDAmico #TuttaScenaTeatro
  2. Come si fa memoria di un evento come il #G8 di #Genova

    Storia dell'archivio che custodisce i documenti sui fatti di luglio 2001, e del perché si trova in un centro sociale di Bologna

    #genova2001 #g8genova

    ilpost.it/2026/07/19/archivio-

  3. Ieri sera al #Comala a #Torino ho visto il film #SeFateIBravi di Collizzolli e Gaglianone.

    A #Genova2001 c'ero, e preferirei parlasse più delle idee variegate che elaboravamo in un laboratorio plurale ed allargato che della repressione.

    Ma sulla repressione, forse la frase che mi ha colpito di più nel film è pronunciata da Alfonso Sabella, qualcosa come "l'avevo detto: in questa occasione potreste trovarvi il figlio di un avvocato o di un console". Su questa base si doveva evitare la violenza?

  4. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
    👇

    youtube.com/watch?v=k3AroPn6Kfk

    #ClimateDiary #Genova2001

  5. Giornate di Mobilitazione a 25 anni dal G8 a Genova

    Genova, sabato 25 luglio alle ore 11:30 CEST

    25 e 26 Luglio 2026

    GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA

    Perché quel luglio torni ad essere una minaccia

    Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.

    gancio.cisti.org/event/giornat

  6. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  7. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  8. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  9. 🧶 La Nostra Rete + Intro al Fediverso

    Giardini Luzzati, venerdì 17 luglio alle ore 19:30 CEST

    Nel contesto delle iniziative organizzate dalla rete Reclaim The Tech in occasione del venticinquennale dal G8 del 2001, @[email protected] porta un laboratorio che esplora come la rete si è trasformata in strumento di sorveglianza, con il laboratorio La Nostra Rete e come riappropriarcene, con un’introduzione al Fediverso.

    gancio.invegendo.org/event/la-