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#genova2001 — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #genova2001, aggregated by home.social.

  1. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
    👇

    youtube.com/watch?v=k3AroPn6Kfk

    #ClimateDiary #Genova2001

  2. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
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    #ClimateDiary #Genova2001

  3. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
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    #ClimateDiary #Genova2001

  4. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
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    #ClimateDiary #Genova2001

  5. 2001: "Another world is possible"
    2026: "Another world is urgent"

    "In ogni caso, Nessun rimorso"
    (In any case, no regrets)

    Genoa, 2001: 25 years later (in Italian)
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    #ClimateDiary #Genova2001

  6. Giornate di Mobilitazione a 25 anni dal G8 a Genova

    Genova, sabato 25 luglio alle ore 11:30 CEST

    25 e 26 Luglio 2026

    GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA

    Perché quel luglio torni ad essere una minaccia

    Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.

    gancio.cisti.org/event/giornat

  7. Giornate di Mobilitazione a 25 anni dal G8 a Genova

    Genova, sabato 25 luglio alle ore 11:30 CEST

    25 e 26 Luglio 2026

    GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA

    Perché quel luglio torni ad essere una minaccia

    Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.

    gancio.cisti.org/event/giornat

  8. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  9. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  10. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  11. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  12. @OpenGiornale @attualit-OpenGiornale se i poliziotti che uccidono senza ragione sono mele marce, le togliamo una a una dalla cesta o facciamo marcire tutto?

    #bologna #polizia e non dimentichiamo #genova2001

  13. Per riportare alla memoria i tre giorni del G8 di Genova del 2001, le generazioni dei nati in questi 25 anni è provabile che ne sappiamo poco o nulla, cominciamo dal resoconto edito su wiki.
    it.wikipedia.org/wiki/Fatti_de

    Per poi addentrarci più nello specifico di alcuni dei tanti, anche tragici, eventi che si susseguirono tra il 19 e il 22 luglio di ormai 25 anni fa. Un quarto di secolo. Ma ancora presenti oggi i mali e le storture che quelle e quei manifestanti denunciavano allora. Ancora presente e più cinica la risposta di e partiti ed apparati di sicurezza.
    Sicurezza per chi?

    1. Carletto Giuliani, la scuola Diaz, la caserma di Bolzaneto
      amnesty.it/g8-genova-2001-diaz

    2. Il video Indymedia G 8 Genova Luglio 2001
      archive.org/details/indymedia-

    3. Dai un'occhiata a questo video: "G8 Genova testimonianze" share.google/b1HPmID2GSrglzKgN

    4. In questo podcast, Roberto Spagnoli, capo redattore di RadioRadicale racconta la sua esperienza a Genova da inviato di RadioRadicale, a venticinque anni dagli eventi.
      youtu.be/rEjbGQE0aw4?is=VqfZg3

    5. Diaz - il film di Vicari
      "Diaz - Don't Clean Up This Blood" è un film del 2012 diretto da Daniele Vicari con Claudio Santamaria e Elio Germano ed incentrato sui fatti del G8 di Genova.
      Diaz è il nome della scuola di Genova, resa celebre per la violenta irruzione della polizia, avvenuta la sera del 21 luglio 2001, al termine dei lavori della conferenza del G8 di Genova.

    diazilfilm.it/

    youtu.be/6bd0UG2NOYU?is=0M56ZW

    1. RaiPlay. Una raccolta di materiali dell'archivio Rai sulle torride giornate del G8 di Genova (19-22 luglio 2001), una pagina tragica della nostra democrazia: dalle proteste del Genoa Social Forum alle violenze dei black bloc, fino alle critiche per i blitz alle scuole Diaz e Pascoli, le torture alla caserma di Bolzaneto e la morte di Carlo Giuliani.G8 - I giorni della rabbia - RaiPlay raiplay.it/programmi/g8-igiorn

    Infine voglio ricordare una sindacalista del SIULP, un'amica, una sorella, per le sue posizioni critiche e fuori dal coro di coloro che subito negarono, rifiutarono, insabbiarono la gravità dell'azione repressiva.

    Rita Parisi era una sindacalista del SIULP (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia). È diventata nota nel dibattito pubblico per le sue dichiarazioni e interviste rilasciate in occasione dell'uscita del film Diaz - Don't Clean Up This Blood (2012) di Daniele Vicari, incentrato sui tragici fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.

    Nelle sue interviste, la posizione di Rita Parisi si è distinta da quella di altri esponenti sindacali delle forze dell'ordine per una forte apertura alla riflessione e all'autocritica.
    I punti chiave delle sue dichiarazioni includono:

    • Necessità di non dimenticareHa affermato che la pellicola rappresenta uno strumento utile per fare memoria ed evitare che i drammatici abusi della Diaz vengano cancellati dal dibattito pubblico.
    • Porsi le giuste domandeSecondo Parisi, il film "è da vedere perché pone domande più che dare risposte". Ha esplicitamente dichiarato che l'opera può aiutare sia la società civile sia la stessa categoria dei poliziotti a interrogarsi a fondo su quanto accaduto.
    • Rispetto per le vittimeHa sottolineato l'importanza di non dimenticare le persone che hanno subito le violenze quella notte.

    Il contrasto con gli altri sindacati
    Le interviste di Rita Parisi hanno generato un forte dibattito interno in quanto contrastavano apertamente con le posizioni più rigide della polizia dell'epoca. Ad esempio, Franco Maccari (allora segretario del COISP) definì il film "falso e pericoloso", accusandolo di decontestualizzare i fatti.
    Al contrario, la visione di Parisi puntava all'uso del cinema come un'opportunità di crescita democratica e trasparenza per le istituzioni.

    RIP Rita Parisi ❣️

    #genova2001 #carlogiuliani #scuoladiazgenova #Bolzaneto
    #siulp #RitaParisi #DiazFilm #danielevicari

    @politica

  14. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  15. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  16. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  17. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  18. "Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."

    #genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio

    volerelaluna.it/in-primo-piano

  19. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  20. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  21. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  22. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  23. Sto andando a Genova per il venticinquesimo anniversario degli orribili eventi repressivi del G8 del 2001.

    🧶 Porterò una versione speciale del mio laboratorio La Nostra Rete, in cui esploreremo il ruolo che gioca la centralizzazione dei social media nel permettere a repressione e fascismo di corrompere anche il dominio digitale.

    ⁂ Poi, insieme, capiremo come funziona il Fediverso e darò una mano a chiunque volesse creare un account.

    Il lab è proposto contestualmente a una serie di attività critiche e informative organizzate con @reclaimthetech 🔥

    Durante l’interminabile viaggio su questo Regionale in ritardo, non posso che leggere l’articolo di @gubi in Genova per chi non c’era (ed. @altreconomia, 2021).

    #Fediverso #Fediverse #Genova #G8Genova #G8 #Genova2001 #repressione #socialMedia #socialNetwork #GiardiniLuzzati #RTT #ReclaimTheTech

    #Träwelling #Träwelldroid

  24. 🧶 La Nostra Rete + Intro al Fediverso

    Giardini Luzzati, venerdì 17 luglio alle ore 19:30 CEST

    Nel contesto delle iniziative organizzate dalla rete Reclaim The Tech in occasione del venticinquennale dal G8 del 2001, @[email protected] porta un laboratorio che esplora come la rete si è trasformata in strumento di sorveglianza, con il laboratorio La Nostra Rete e come riappropriarcene, con un’introduzione al Fediverso.

    gancio.invegendo.org/event/la-

  25. 🧶 La Nostra Rete + Intro al Fediverso

    Giardini Luzzati, venerdì 17 luglio alle ore 19:30 CEST

    Nel contesto delle iniziative organizzate dalla rete Reclaim The Tech in occasione del venticinquennale dal G8 del 2001, @[email protected] porta un laboratorio che esplora come la rete si è trasformata in strumento di sorveglianza, con il laboratorio La Nostra Rete e come riappropriarcene, con un’introduzione al Fediverso.

    gancio.invegendo.org/event/la-

  26. 🧶 La Nostra Rete + Intro al Fediverso

    Giardini Luzzati, venerdì 17 luglio alle ore 19:30 CEST

    Nel contesto delle iniziative organizzate dalla rete Reclaim The Tech in occasione del venticinquennale dal G8 del 2001, @[email protected] porta un laboratorio che esplora come la rete si è trasformata in strumento di sorveglianza, con il laboratorio La Nostra Rete e come riappropriarcene, con un’introduzione al Fediverso.

    gancio.invegendo.org/event/la-