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#askatasuna — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #askatasuna, aggregated by home.social.

  1. Rome on high alert for No Kings protest on 28 March

    Askatasuna protesters and the recent defeat of the government’s justice referendum adds extra dimension to Saturday’s No Kings…
    #Italy #Europe #Europa #EU #Rome #Askatasuna #Cospito. #Meloni #nokings
    europesays.com/italy/429/

  2. Un altro spazio sociale chiude a Torino. Con un incredibile accordo bipartisan, il Comala, storico spazio di studio e aggregazione giovanile della Circoscrizione 3, chiude. Per volontà politica del Comune di Torino.

    peertube.uno/w/phyGwk3HfpGZpqG

    #torino #comala #societa #giovani #askatasuna #PartitoDemocratico

  3. Alfredo Facchini: Considerazioni sui fatti di Torino
    CONSIDERAZIONI SUI FATTI DI TORINO

    Sull’aggressione al poliziotto a Torino si è detto tutto e il contrario di tutto. Le parole si sono accavallate, consumate, svuotate. Ne è uscita un’immagine scomposta dell’Italia di oggi: un caravanserraglio senza centro.

    Voglio
    differx.noblogs.org/2026/02/02
    #Resistenza #ricostruzioni #antifascismo #Askatasuna #csoa #ViolenzaDiStato

  4. Alfredo Facchini: Considerazioni sui fatti di Torino
    CONSIDERAZIONI SUI FATTI DI TORINO

    Sull’aggressione al poliziotto a Torino si è detto tutto e il contrario di tutto. Le parole si sono accavallate, consumate, svuotate. Ne è uscita un’immagine scomposta dell’Italia di oggi: un caravanserraglio senza centro.

    Voglio
    differx.noblogs.org/2026/02/02
    #Resistenza #ricostruzioni #antifascismo #Askatasuna #csoa #ViolenzaDiStato

  5. Freedom News: **Turin: 50,000 protest Askatasuna eviction**

    freedomnews.org.uk/2026/02/01/

    Day ends in clashes as activists declare “partisan struggle” for housing and rights ~ Thymo Nzk ~ More than 50,000 people from across I…
    The post Turin: 50,000 protest Askatasuna eviction appeared first on Freedom News.

    #News #Askatasuna #Demonstation #Italy #Repression #Squatting

  6. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  7. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  8. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  9. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  10. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia
    riporto integralmente un post di Cronache ribelli
    su fb:
    Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione ma
    differx.noblogs.org/2026/02/01
    #Resistenza #ricostruzioni #ACAB #Askatasuna #CronacheRibelli #FattiDiTorino #GiansandroMerli #polizia #repressione #RitaRapisardi #StatoDiPolizia #Torino

  11. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia

    riporto integralmente un post di Cronache ribelli su fb: Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino. Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso. Anzi, ripartiamo dall’inizio. Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa. Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata. Arriviamo a ieri. Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città. Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni e dal corteo sono partiti lanci di fuochi d'artificio. I manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume. In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area. Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra forse dell'ordine e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisardi, allegato in calce. Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande. Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga? Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi. Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza. […]

    differx.noblogs.org/2026/02/01

  12. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia

    riporto integralmente un post di Cronache ribelli su fb: Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino. Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso. Anzi, ripartiamo dall’inizio. Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa. Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata. Arriviamo a ieri. Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città. Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni e dal corteo sono partiti lanci di fuochi d'artificio. I manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume. In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area. Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra forse dell'ordine e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisardi, allegato in calce. Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande. Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga? Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi. Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza. […]

    differx.noblogs.org/2026/02/01

  13. Chiarezza sui fatti di Torino e le provocazioni della polizia

    riporto integralmente un post di Cronache ribelli su fb: Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino. Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso. Anzi, ripartiamo dall’inizio. Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa. Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata. Arriviamo a ieri. Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città. Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni e dal corteo sono partiti lanci di fuochi d'artificio. I manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume. In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area. Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra forse dell'ordine e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisardi, allegato in calce. Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande. Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga? Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi. Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza. […]

    differx.noblogs.org/2026/02/01

  14. Al corteo per Askatasuna a Torino arriva Zerocalcare, spuntano anche cartelli contro "Meloni sionista".

    Tra i nomi noti scesi in piazza per protestare contro lo sgombero di Askatasuna a Torino ci sono anche Zerocalcare, Subsonica e Willie Peyote.

    virgilio.it/notizie/al-corteo-

    #Torino #Manifestazione #Antifa #Antifascismo #Askatasuna #Zerocalcare #Subsonica #WilliePeyote

  15. Il giorno prima aumentiamo l'età pensionabile.
    Qualche, debole, mugugno.
    Quindi, il giorno dopo, sgomberiamo #Askatasuna, riempendovi la pancia con un po' di "ordine e disciplina".
    Soddisfazione generale.
    Poi dicono che governare gli italiani non sia facile.

    #19dicembre #Meloni #pensioni #Italia

  16. Il giorno prima aumentiamo l'età pensionabile.
    Qualche, debole, mugugno.
    Quindi, il giorno dopo, sgomberiamo #Askatasuna, riempendovi la pancia con un po' di "ordine e disciplina".
    Soddisfazione generale.
    Poi dicono che governare gli italiani non sia facile.

    #19dicembre #Meloni #pensioni #Italia

  17. Il giorno prima aumentiamo l'età pensionabile.
    Qualche, debole, mugugno.
    Quindi, il giorno dopo, sgomberiamo #Askatasuna, riempendovi la pancia con un po' di "ordine e disciplina".
    Soddisfazione generale.
    Poi dicono che governare gli italiani non sia facile.

    #19dicembre #Meloni #pensioni #Italia

  18. Il giorno prima aumentiamo l'età pensionabile.
    Qualche, debole, mugugno.
    Quindi, il giorno dopo, sgomberiamo #Askatasuna, riempendovi la pancia con un po' di "ordine e disciplina".
    Soddisfazione generale.
    Poi dicono che governare gli italiani non sia facile.

    #19dicembre #Meloni #pensioni #Italia

  19. Il giorno prima aumentiamo l'età pensionabile.
    Qualche, debole, mugugno.
    Quindi, il giorno dopo, sgomberiamo #Askatasuna, riempendovi la pancia con un po' di "ordine e disciplina".
    Soddisfazione generale.
    Poi dicono che governare gli italiani non sia facile.

    #19dicembre #Meloni #pensioni #Italia

  20. Freedom News: **Turin: Askatasuna social centre evicted**

    freedomnews.org.uk/2025/12/18/

    Squatters accuse mayor of retreating from collaboration agreement following Gaza protests ~ Cristina Sykes ~ The Askatasuna social centre in Turin,…
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    #News #Askatasuna #Eviction #Gaza #Italy #SocialCentres #Turin

  21. È in atto a tutti gli effetti lo sgombero di Askatasuna: è stata chiusa l'acqua e stanno venendo murati gli interni. È stato lanciato un presidio permanente di fronte allo stabile ed una manifestazione di solidarietà. Nel frattempo sono state segnalare perquisizioni in decine di case ‼️t.me/Askatasuna_47

    #Torino #Askatasuna #Sgombero #Piantedosi