#ddlsicurezza — Public Fediverse posts
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CARCERI SOVRAFFOLLATE IN EMERGENZA CALDO, MA IL GOVERNO VARA UN NUOVO PACCHETTO “SICUREZZA” ANTI-GIOVANI: FERMO PREVENTIVO (ANCHE) PER I MINORENNI https://www.radiondadurto.org/2026/07/15/carceri-sovraffollate-in-emergenza-caldo-ma-il-governo-vara-un-nuovo-pacchetto-sicurezza-anti-giovani-fermo-preventivo-anche-per-i-minorenni/ #sovraffollamento #ddlsicurezza #carceri #maranza #News #ddl
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"Il diritto di difesa sancito dall’art. 24 della #Costituzione vale per tutti, compresi i #migranti.
La Camera deve convertire il decreto entro il #25aprile.
Il Parlamento sa cosa significa quella data. Sarebbe utile che lo ricordasse prima di votare."#20aprile #diritti #democrazia #humanRights #refugees #ddlSicurezza
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«Per il secondo anno di fila il governo italiano si trova a essere nel gruppo di paesi che stanno smantellando lo Stato di diritto nell’Unione Europea. A sancirlo è il nuovo Rule of Law Report 2026 dell’ONG Liberties, realizzato con il contributo di quasi 40 organizzazioni in 22 paesi. L’Italia si trova così in compagnia di Bulgaria, Croazia, Ungheria e Slovacchia. Rispetto all’anno scorso è uscita dal gruppo la Romania, sostituita dall’Ungheria che nel 2025 era stata inserita in una categoria a parte».
https://www.valigiablu.it/stato-di-diritto-italia-governo-unione-europea-rapporto-liberties/
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CURA E SOLIDARIETÀ NON SONO REATO
Ospedale Santa Maria delle Croci - ingresso via Missiroli, giovedì 26 febbraio alle ore 13:30 CET
Flash Mob davanti ai Pronto Soccorso di
Faenza: 14:00
Ravenna: 13:30
Contro il bando di Israele alle ONG che non forniscono il nome del personale palestinese, contro ddl antisemitismo e decreto sicurezza
https://www.fuorinellanebbia.it/event/cura-e-solidarieta-non-sono-reato
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Anche la polizia scarica la Meloni.
#Torino #Manifestazione #Askatasuna #ScudoPenale #Sicurezza #DdlSicurezza #GovernoMeloni
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Stadio Olimpico, agente aggredito da due ultras. Arrestati 60.000 spettatori per complicità.
#Lercio #Satira #Humour #Sport #Calcio #Cronaca #Sicurezza #DdlSicurezza #Attualità
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Governo Meloni: muscolare coi deboli, servile coi bulli.
Mentre il ddl sicurezza affronta i problemi del Paese con nuove prove di forza contro chi lo contesta, contro la delinquenza giovanile, senza prestare alcun ascolto al disagio delle persone, si mostra completamente servile, prono al trono di Trump.
https://www.rainews.it/articoli/2026/01/piantedosi-pacchetto-sicurezza-in-consiglio-dei-ministri-per-ok-entro-la-fine-del-mese-f1cd7d23-cda3-4c48-943c-c93f27ad42e8.htmlDa Gaza all'Ucraina per ultimo alla Groenlandia, la prima preoccupazione per Meloni è non infastidire il presidente USA, tenendo un profilo talmente basso da essere praticamente sotto i tacchi del bullo americano.
Trump mette nuovi dazi contro otto Paesi europei, Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia, con un aumento progressivo: 10% a partire dal primo febbraio, 25 % da giugno.
L'Italia si è defilata dalla specifica missione e non è colpita dalle minacce.
https://www.fanpage.it/politica/groenlandia-trump-colpisce-otto-paesi-europei-con-nuovi-dazi-lue-lisola-non-e-in-vendita/#pacchettosicurezza #ddlSicurezza #governoItaliano
#meloni #Trump #Europa #groenlandia -
Con il santo Natale emerge con tutta la sua potenza il divieto a dissentire e a sviluppare il pensiero critico nelle scuole.
#ddlsicurezza
#attivismo
#giustiziasociale1/2
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ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 10 dicembre 2025
durante l’aperitivo dalle 19:00
Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
presentanoZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiapartecipano:
- Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
- Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
- Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
- una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava…
ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiaDi recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).
Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.
Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.
Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.
Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.
Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,
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SOMMARIO DEL NUMERO 67:Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
Vae victis!Lorenzo Coccoli
La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regimeShaïn Morisse
Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penaleMichele Colucci
Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in ItaliaAndrea Giuliani
Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di MilanoChiara Lucrezio Monticelli
Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)Laura Schettini
Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donneElena Barattini e Matilde Flamigni
Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba colonialeMarco Nardone
Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di MendrisioOlimpia Capitano
A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domesticoGianfranco Lanzolla
Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarieFlavio Rossi Albertini
Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)Carmelo Musumeci
L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)Roberta Martino
Oltre il regimeNatascia Cappa
Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayanaFilo Sottile
Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.Comitato per la giustizia in Rojava
Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustiziaRiccardo Rosa
Per non “morire di pena”Maria Edgarda Marcucci
«Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e penaAlessandro Stoppoloni
A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo
…https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder
https://roma.convoca.la/event/zapruder-67-anime-in-pena-regimi-punitivi-nella-storia
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Antonello Ciervo spiega il perché del Convegno “DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani” del 21 giugno 2025 a Padova.
Ragionare su come impostare le questioni di legittimità costituzionale che possono essere immediatamente spendibili nelle aule giudiziarie.
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Paolo De Stefani illustra le motivazioni che hanno portato il Centro di Ateneo per i Diritti Umani a promuovere insieme ai GD il Convegno “DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani” a Padova 21 giugno 2025
Un’occasione per affrontare nel merito ed a livello globale l’opposizione alla deriva autoritaria
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Grandi città meno sicure, aumento % di rapine, omicidi, percosse, truffe, estorsioni.Più reati commessi da giovani.
Sulla sicurezza la sinistra continua ad avere un tabù, un fastidio, per impronta culturale e calcolo elettorale.La destra, come si evince dal Decreto Sicurezza, non realizza tutto quello che promette in campagna elettorale, puntando su provvedimenti spot che colpiscono di striscio chi delinque davvero.Due modi opposti di non risolvere un problema.
#sicurezza #ddlsicurezza #politica -
@gaialasociologa.bsky.social
https://bsky.app/profile/gaialasociologa.bsky.social/post/3lqrzahsci22m
> Il #ddlSicurezza è legge. Tra le varie novità viene introdotto il reato della resistenza passiva e l'autorizzazione per gli agenti di pubblica sicurezza a portare senza licenza alcune armi quando non sono in servizio. Capite la gravità? E ancora niente codici identificativi per le forze dell'ordine.
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No DL Sicurezza – Riuscita a Roma la manifestazione nazionale del 31 maggio 2025
Per continuare l’opposizione a Padova il 21 giugno Convegno “DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani”
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Il #DDLSicurezza passerà con un voto di "fiducia".
Questo governo va avanti mendicando approvazione, ben sapendo che una buona parte dei suoi elettori ama il pugno duro.E' endemico, in una destra così carente politicamente, cercare di assurgere a modello politico repressivo.
Vanno fermati. -
Contro il Decreto Sicurezza mobilitiamoci il 26 e 31 maggio 2025
Partecipiamo ai prossimi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza