#comunita — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #comunita, aggregated by home.social.
-
Sabato 12 maggio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla festa 🥳🎉per i 25 anni del Comitato Genitori Azzano Decimo APS.
Siamo stati invitati a questo fantastico evento dopo aver installato Linux 🐧nei computer 💻 che verranno donati dai genitori alle scuole del comune.
Grazie a Barbara, a tutto il Comitato ed alle istituzioni presenti ! 💙
#PNLUG #Azzano #Comunità #Scuola #Linux -
Sabato 12 maggio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla festa 🥳🎉per i 25 anni del Comitato Genitori Azzano Decimo APS.
Siamo stati invitati a questo fantastico evento dopo aver installato Linux 🐧nei computer 💻 che verranno donati dai genitori alle scuole del comune.
Grazie a Barbara, a tutto il Comitato ed alle istituzioni presenti ! 💙
#PNLUG #Azzano #Comunità #Scuola #Linux -
Sabato 12 maggio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla festa 🥳🎉per i 25 anni del Comitato Genitori Azzano Decimo APS.
Siamo stati invitati a questo fantastico evento dopo aver installato Linux 🐧nei computer 💻 che verranno donati dai genitori alle scuole del comune.
Grazie a Barbara, a tutto il Comitato ed alle istituzioni presenti ! 💙
#PNLUG #Azzano #Comunità #Scuola #Linux -
Sabato 12 maggio abbiamo avuto il piacere di partecipare alla festa 🥳🎉per i 25 anni del Comitato Genitori Azzano Decimo APS.
Siamo stati invitati a questo fantastico evento dopo aver installato Linux 🐧nei computer 💻 che verranno donati dai genitori alle scuole del comune.
Grazie a Barbara, a tutto il Comitato ed alle istituzioni presenti ! 💙
#PNLUG #Azzano #Comunità #Scuola #Linux -
https://www.europesays.com/it/?p=488297 Elle Group Altamura a un passo dalla Serie B. Sabato la sfida decisiva al PalaBaldassarra #altamura #ComuneDiAltamura #comunità #ElleGroupAltamura #IT #Italia #Italy #PalaBaldassarra #SerieB #sogno #Sport #Sports #Volley
-
Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.
-
Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.
-
Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.
-
Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.
-
UMANI IN CAMMINO è il titolo del prossimo seminario residenziale qui alla Città Invisibile.
Non può esserci comunità senza libertà del singolo, né libertà senza responsabilità verso l'altro.
In questo percorso di 3 giorni uniamo mente e mani: 2 giorni saranno dedicati al fare comunità. L'ultimo giorno scenderemo nelle profondità della pedagogia intuitiva, per scoprire come lo spirito libero possa essere il motore di un nuovo modo di educare e stare insieme.
-
UMANI IN CAMMINO è il titolo del prossimo seminario residenziale qui alla Città Invisibile.
Non può esserci comunità senza libertà del singolo, né libertà senza responsabilità verso l'altro.
In questo percorso di 3 giorni uniamo mente e mani: 2 giorni saranno dedicati al fare comunità. L'ultimo giorno scenderemo nelle profondità della pedagogia intuitiva, per scoprire come lo spirito libero possa essere il motore di un nuovo modo di educare e stare insieme.
-
UMANI IN CAMMINO è il titolo del prossimo seminario residenziale qui alla Città Invisibile.
Non può esserci comunità senza libertà del singolo, né libertà senza responsabilità verso l'altro.
In questo percorso di 3 giorni uniamo mente e mani: 2 giorni saranno dedicati al fare comunità. L'ultimo giorno scenderemo nelle profondità della pedagogia intuitiva, per scoprire come lo spirito libero possa essere il motore di un nuovo modo di educare e stare insieme.
-
UMANI IN CAMMINO è il titolo del prossimo seminario residenziale qui alla Città Invisibile.
Non può esserci comunità senza libertà del singolo, né libertà senza responsabilità verso l'altro.
In questo percorso di 3 giorni uniamo mente e mani: 2 giorni saranno dedicati al fare comunità. L'ultimo giorno scenderemo nelle profondità della pedagogia intuitiva, per scoprire come lo spirito libero possa essere il motore di un nuovo modo di educare e stare insieme.
-
UMANI IN CAMMINO è il titolo del prossimo seminario residenziale qui alla Città Invisibile.
Non può esserci comunità senza libertà del singolo, né libertà senza responsabilità verso l'altro.
In questo percorso di 3 giorni uniamo mente e mani: 2 giorni saranno dedicati al fare comunità. L'ultimo giorno scenderemo nelle profondità della pedagogia intuitiva, per scoprire come lo spirito libero possa essere il motore di un nuovo modo di educare e stare insieme.
-
https://www.europesays.com/it/449725/ Sue Bird e Megan Rapinoe si sono lasciate dopo più di 10 anni #amore #annunciato #bird #BirdMegan #BirdMeganRapinoe #Calcio #Celebrità #Celebrities #comunità #condiviso #coppia #decennio #dichiarato #Entertainment #esperienza #icone #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #legame #luce #LuceSole #megan #MeganRapinoe #more #podcast #rapinoe #Sport
-
mastodon è come i broccoli,
so boni, ma non so caramelleper dire, qualcunx è riuscitx a spostsre su questa piattaforma abbastanza persone dalla vita reale™? Come?
#mastodon #decentralized #italia #artisti #comunita #community
-
https://www.europesays.com/it/368151/ Generazioni paralimpiche: la pallavolo sulla sedia nel centro per gli anziani #adattato #AdattatoComunità #AdattatoComunitàAnziani #altra #amicizia #anziani #belton #comunità #ComunitàAnziani #cottages #divenuto #DivenutoEsercizio #hit #HitSquad #IT #Italia #Italy #ospiti #pallavolo #partite #sitting #SittingVolley #Sport #Sports #squad #squadra #Volley #woodland
-
In questo momento difficile, spendere qualche minuto qui nel fediverso, sentire persone "vicine" anche se non le conosco e chissà dove vivono, leggere i vostri toot, ridere piangere o arrabbiarmi con voi mi fa sentire tanto meno sola. :_gayheart2:
Grazie! :blobheart:
-
È venuta a mancare il 18 gennaio Camilla, la gatta capostazione della stazione Lido Centro della Roma-Lido. Presenza amata dai pendolari e simbolo della comunità locale. La sua storia raccontata qui: https://www.odisseaquotidiana.com/2026/02/camilla-gatta-capostazione-roma-lido.html
-
ROMA: I COLLETTIVI DENUNCIANO LE MISURE REPRESSIVE DEL LICEO RIGHI CHE OSPITA LA NEGAZIONISTA NOEMI DI SEGNI https://www.radiondadurto.org/2026/01/27/roma-i-collettivi-denunciano-le-misure-repressive-del-liceo-righi-che-ospita-la-negazionista-noemi-di-segni/ #collettivo #NAZIONALI #Politica #comunità #ebraiche #italiane #militare #sionismo #sionista #Diritti #DiSegni #Scuola #Unione #liceo #Ludus #Noemi #righi #roma #UCEI #idf
-
https://www.europesays.com/it/316876/ Funerali Commisso a New York, i presenti e la cerimonia #AtletiColumbia #AtletiColumbiaUniversity #atleti. #Calcio #cattedrale #CattedraleSt #CattedraleStPatrick #cerimonia #columbia #ColumbiaUniversity #commisso #comunità #esserci #firenze #Football #funaro #IT #Italia #Italy #new #NewYork #patrick #rocco #Soccer #Sport #Sports #st #StPatrick #viola #york
-
Ci vediamo questo sabato per un Restart Party ? Noi ci saremo insieme a Semi di Serra
#RepairCafe #ProgettoTECOLAB #FondazioneCompagniadiSanPaolo #SpazioLED #Sostenibilità #CascinaOremo #Comunità #Riuso #RiparareÈUnAttoDAmore
-
📅 Autocostruzione in Bioedilizia – Corso di base
Il 13 febbraio ripartono i corsi di bioedilizia a Gaia Terra! 🌿🔨 Un’esperienza che unisce formazione e lavoro pratico dentro un vero progetto di autocostruzione 🏗️ Lavoreremo nella Sala Venere su: • isolamento interno delle pareti perimetrali 🪵🌾 • serramenti di recupero ♻️ • strutture e imbotti delle finestre 🪟 • fINFO EVENTO
👉 https://www.progettogaiaterra.com/eventi/agenda/autocostruzione-in-bioedilizia-corso-di-base/ -
FESTA AL PARCO AL PILASTRO!
Parco Mitilini Stefanini Moneta, martedì 6 gennaio alle ore 13:00 CET
🧦 MARTEDI 6 GENNAIO - PRANZO SOCIALE DELLA BEFANA AL RIONE PILASTRO🧦
Ci troviamo martedì 6 gennaio alle 13 per un pranzo sociale al Parco Mitilini Stefanini Moneta per dire no al MUBA e sì a un'infanzia nel verde e in comunità!
🍝Pranzo bellavita! Condividi e se puoi porta qualcosa! 🍝
🧶Banchetti e distro benvenute! 📚
NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SPECULAZIONE SFRENATA!🟢 Il MUBA prevede la pavimentazione di oltre 1.300 metri quadri di verde, alberi tagliati e nuove strutture costruite, contraddicendo lo stesso bando che prevedeva “consumo di suolo nullo”. La sua realizzazione distruggerà un parco storico, frequentato e vissuto da chi abita nel rione e dove da sempre bambinx giocano e stanno all'aria aperta.
Ma questo non è un caso isolato.
🟢Negli ultimi anni abbiamo visto tentativi simili di trasformare aree verdi in palazzi con il pretesto della riqualificazione: il progetto al Parco Don Bosco, bloccato grazie alla resistenza del Comitato Besta, o il più recente esempio di vittoria al parco San Leonardo, passando poi per le questioni ancora aperte al Parco della Zucca e al Bertalia - Lazzaretto, alla caserma Sani. Non solo il verde, l'amministrazione vorrebbe attaccare anche i pochi spazi sociali rimasti al Pilastro, come dimostra la lettera di sgombero arrivata dal Comune alle abitanti e attivistx del Lazzaretto Autogestito.È evidente il modello di città che l’amministrazione comunale ha in mente: grandi progetti da milioni di euro, poca trasparenza, scarsa considerazione per chi la abita, cementificazione sfrenata. Il tutto in un territorio colpito da eventi climatici estremi e in cui solo lo scorso anno più di 700 persone sono morte a causa dell'inquinamento.
🌱Non accettiamo questa crescente tendenza alla cementificazione: il parco è nostro, non un’occasione di speculazione urbana. 🌱
La storia recente di Bologna dimostra che la resistenza è possibile.
È il momento di mobilitarsi ancora, in difesa degli alberi, della comunità e del futuro del rione.MuBASTA!
-
FESTA AL PARCO AL PILASTRO!
Parco Mitilini Stefanini Moneta, martedì 6 gennaio alle ore 13:00 CET
🧦 MARTEDI 6 GENNAIO - PRANZO SOCIALE DELLA BEFANA AL RIONE PILASTRO🧦
Ci troviamo martedì 6 gennaio alle 13 per un pranzo sociale al Parco Mitilini Stefanini Moneta per dire no al MUBA e sì a un'infanzia nel verde e in comunità!
🍝Pranzo bellavita! Condividi e se puoi porta qualcosa! 🍝
🧶Banchetti e distro benvenute! 📚
NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SPECULAZIONE SFRENATA!🟢 Il MUBA prevede la pavimentazione di oltre 1.300 metri quadri di verde, alberi tagliati e nuove strutture costruite, contraddicendo lo stesso bando che prevedeva “consumo di suolo nullo”. La sua realizzazione distruggerà un parco storico, frequentato e vissuto da chi abita nel rione e dove da sempre bambinx giocano e stanno all'aria aperta.
Ma questo non è un caso isolato.
🟢Negli ultimi anni abbiamo visto tentativi simili di trasformare aree verdi in palazzi con il pretesto della riqualificazione: il progetto al Parco Don Bosco, bloccato grazie alla resistenza del Comitato Besta, o il più recente esempio di vittoria al parco San Leonardo, passando poi per le questioni ancora aperte al Parco della Zucca e al Bertalia - Lazzaretto, alla caserma Sani. Non solo il verde, l'amministrazione vorrebbe attaccare anche i pochi spazi sociali rimasti al Pilastro, come dimostra la lettera di sgombero arrivata dal Comune alle abitanti e attivistx del Lazzaretto Autogestito.È evidente il modello di città che l’amministrazione comunale ha in mente: grandi progetti da milioni di euro, poca trasparenza, scarsa considerazione per chi la abita, cementificazione sfrenata. Il tutto in un territorio colpito da eventi climatici estremi e in cui solo lo scorso anno più di 700 persone sono morte a causa dell'inquinamento.
🌱Non accettiamo questa crescente tendenza alla cementificazione: il parco è nostro, non un’occasione di speculazione urbana. 🌱
La storia recente di Bologna dimostra che la resistenza è possibile.
È il momento di mobilitarsi ancora, in difesa degli alberi, della comunità e del futuro del rione.MuBASTA!
-
Il cielo nello sguardo: perché in questo villaggio del Sulawesi serbano l’infinito attorno alle proprie pupille
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43644#popolazioni #società #genetica #occhi #colori #azzurro #strano #teorie #fotografia #viaggi #turismo #ipotesi #discendenza #condizioni #medicina #usanze #villaggi #indonesia #Sulawesi #isole #comunità #anomalie #estetica #ambiente
-
Il ricamo della fede nelle striature architettoniche della Moschea Rossa di Jami Ul-Alfar
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43592#architettura #strutture #luoghi #sri-lanka #colombo #moschea #religione #culto #mattoni #cupole #facciata #rosso #turismo #viaggi #dal mondo #comunità #società #punti di riferimento #storia #novecento #architetti #personaggi #vicende #città #urbanistica #isole
-
La #Puglia entra ufficialmente in campo #europeo: con la designazione a #RegioneEuropeadelloSport 2026, il territorio si prepara a un anno di #sport diffuso, #investimenti e grandi #eventi, culminando con i #GiochidelMediterraneo di #Taranto. Un riconoscimento che va oltre il simbolo e parla di #futuro, #comunità e #partecipazione.
Mio articolohttps://www.corrierepl.it/2025/12/14/puglia-2026-capitale-europea-dello-sport/
-
La storia della sfera che percorre il cerchio più cospicuo intersecante l’Islanda
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43403#arte #installazione #scultura #monumenti #sfere #Islanda #geografia #astronomia #precessione #circolo polare #artico #isole #grimsey #mappe #paralleli #pianeti #spazio #mondo #costruzioni #creativi #invenzioni #comunità #società
-
La storia della sfera che percorre il cerchio più cospicuo intersecante l’Islanda
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43403#arte #installazione #scultura #monumenti #sfere #Islanda #geografia #astronomia #precessione #circolo polare #artico #isole #grimsey #mappe #paralleli #pianeti #spazio #mondo #costruzioni #creativi #invenzioni #comunità #società
-
https://www.europesays.com/it/216822/ Gianmarco, morto a 23 anni mentre tornava a casa. L’auto contro il muretto, i volontari in strada, il dolore della comunità #auto #comunità #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #dolore #gianmarco #IT #Italia #Italy #morto #muretto #News #Notizie #strada #tornava #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #volontari
-
La comunità non è opera mia. Gruppo di lettura Bucefalo
Mercoledì 19 novembre, dalle 18:30, presso Allons Enfants Milano, Piazzale Martini, 11
«La comunità ci è data con l’essere e come l’essere, ben al di qua di tutti i nostri progetti, volontà e tentativi. In fondo, perderla ci è impossibile. Anche se la società è il meno comunitaria possibile, non è possibile che nel deserto sociale non ci sia, infima o addirittura inaccessibile, comunità», Nancy, La comunità inoperosa.
In questi mesi vogliamo riflettere sul senso di e sul senso della comunità: il secondo testo che proviamo a interrogare è proprio La comunità inoperosa di Jean-Luc Nancy: se 'comunità' è una parola che si scrive su uno sfondo storico di disastro, è bene cercare di ripensarla al di là di ogni astrazione e naturalizzazione.
Noi ci vediamo ancora da Allons Enfants, in piazzale Martini 11, alle ore 18.30 – oppure su jistsi per chi è più comod* da remoto. Ci saranno dispense, merende e qualcosa da bere. Per qualsiasi cosa scrivici!
#letteratura #FilosofiaPolitica #antispecismo #vegan #filosofia #Comunità #cibo
-
Smarriti tra le filosofie moderne e il vuoto spirituale? Il mondo di oggi crea confusione, ma l'Islam offre chiarezza.
Questo video esplora "Le bellezze dell'Islam": una fede senza intermediari, una connessione diretta con Dio, una comunità globale basata sull'uguaglianza e risposte armoniose con la ragione.
Scopri una prospettiva di pace e unità.
#islam #bellezza #fede #spiritualità #filosofia #comunità #ragione #pace
-
Le istituzioni della CEE e la Grecia dei colonnelli
Uno dei primi temi sul tavolo sin dall’estate del 1967 era rappresentato naturalmente dalla situazione politica che viveva il più antico partner commerciale europeo, la Grecia, all’indomani del golpe del 21 aprile <93.
Dal 1961, anno della firma del primo accordo di Associazione siglato dal governo moderato di Kostantinos Karamanlis <94, le relazioni tra i Sei e la monarchia ellenica si erano infatti mantenute sostanzialmente buone, ma l’avvio di un’ennesima dittatura militare nel cuore dell’Europa “atlantista”, sotto influenza occidentale, non avrebbe potuto rimanere senza conseguenze.
Il Commissario italiano si trovò così a dover prendere da subito in carico una situazione molto delicata, che coinvolgeva da vicino gli stessi organi di Associazione. Edoardo Martino si era del resto già interessato in prima persona alle vicende istituzionali greche, mentre ricopriva ancora la carica di Presidente della Commissione politica parlamentare a Strasburgo. Già nel maggio 1967, a poche settimane dai fatti di Atene, si era fatto relatore di una risoluzione congiunta insieme all’eurodeputato olandese Schuijt, co-presidente del Consiglio di Associazione, che invitava di fatto l’Europa ad un’interruzione immediata delle sue relazioni diplomatiche con il Paese.
“[…] Quanto accaduto in Grecia ci preoccupa come se fosse accaduto in casa nostra, perché abbiamo sempre sostenuto in quest’aula, e fuori, che l’accordo di associazione non rappresenta altro che un primo e necessario passo per la completa partecipazione greca alla nostra opera di costruzione di un’Europa unita e democratica. […] La Comunità stessa, in queste condizioni, non ha potuto assumere alcuna posizione ufficiale. Il Consiglio dei ministri dell’associazione, che avrebbe dovuto riunirsi per approvare la relazione annuale da presentare alla Commissione parlamentare mista, non è stato convocato. E poi, come convocare la Commissione parlamentare mista se il Parlamento ellenico non esiste più? […] In questo Parlamento che costituisce presidio democratico delle libertà europee noi sappiamo, signor Presidente, qual è oggi il nostro compito, il nostro dovere: è intanto quello di denunciare l’estrema gravità della situazione determinata dal Colpo di Stato. Per questo abbiamo presentato una interrogazione con discussione, invocando l’urgenza. Ma il nostro compito e il nostro dovere è anche quello di favorire con ogni mezzo il ritorno alla normalità democratica del Paese amico. A questa normalità la Grecia non può non ritornare se essa desidera veramente continuare con noi sulla via dell’unità europea. E ci auguriamo che essa vi torni al più presto” <95.
E’ noto come una simile intransigenza fosse condivisa negli stessi mesi dalla maggioranza dell’Assemblea parlamentare, e dallo stesso Jean Rey, in procinto di assumere la guida della prima Commissione unificata, ma al contempo come fosse ben lontana dal riguardare le cancellerie dei Sei e le loro rappresentanze a Bruxelles <96.
Se la dimensione di una necessaria stabilità geopolitica del continente si trovava giocoforza confermata come prevalente, si stava provando in ogni caso ad agire, pur nei ristretti margini consentiti al Berlaymont, senza poter però affondare del tutto il colpo. Dopo diverse settimane d’interruzione, e qualche avvicendamento, spesso dai risvolti drammatici, nella composizione dei membri di parte greca, i lavori del Consiglio di Associazione ripresero già dal luglio seguente <97.
L’autunno seguente vide protagonista la nota vicenda della mancata concessione di un prestito di 10 milioni di dollari che la Banca Europea per gli Investimenti avrebbe dovuto concedere al governo greco entro il 31 ottobre 1967, nell’ambito delle convenzioni finanziarie rientranti nei precedenti accordi. Il parere negativo fornito da Palais Berlaymont ad un’operazione del genere non riuscì ad essere superato dal Consiglio dei ministri economici delle Comunità, che, non trovando l’unanimità in materia, fu costretto per una volta ad allinearsi agli indirizzi della Commissione <98. Tutto ciò poteva però difficilmente scalfire una situazione comunque contrassegnata da una certa dose di ambivalenza e per certi versi di malcelato imbarazzo, almeno da parte di alcuni ambienti comunitari, che era destinata a trascinarsi ancora a lungo, in sostanza fino al più generale stravolgimento politico che avrebbe interessato il Paese ellenico e l’intera area sudeuropea nel 1974-1975. Imbarazzo tanto più evidente alla luce dei fatti che nel frattempo stavano accadendo nel mondo d’Oltrecortina <99, e che contribuivano ad offuscare sempre più l’immagine delle istituzioni europee agli occhi dell’opinione pubblica dei Sei, oramai particolarmente sensibile a certi temi. Ancora all’inizio del 1969, il dibattito a Strasburgo non mancava di evocare in chiave polemica lo stato dei rapporti tra Bruxelles ed Atene. L’aver distinto all’interno del Consiglio di Associazione gli aspetti del dialogo inter-istituzionale e culturale da quelli più eminentemente commerciali <100 non poteva di certo bastare a fugare le critiche di una parte consistente dell’Assemblea parlamentare, e di questo lo stesso Martino si dimostrava ben consapevole. Nel corso della seduta del 7 maggio 1969, ad esempio, il Commissario alle Relazioni Esterne fu coinvolto in prima persona dalle sollecitazioni giunte nei giorni e nelle settimane precedenti da vari parlamentari. La richiesta ufficiale di abbandono di ogni ambiguità nelle relazioni con il regime ellenico da parte della Comunità fu perorata a Strasburgo in primis da Carlo Scarascia Mugnozza, all’epoca presidente della Commissione politica del Parlamento e, come si è visto, successore proprio di Martino allo stesso incarico <101. Richiami in questa direzione erano in realtà già arrivati, a fine gennaio, dall’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa, e una parte degli europarlamentari soprattutto di area social-democratica aveva avuto buon gioco nel riprenderli <102.
Nel ricordare quanto fatto, anche dietro sua iniziativa, già poco dopo gli avvenimenti del 1967, ad esempio con gli appelli portati avanti dal Parlamento, in quell’occasione Martino non si sottraeva dal ritornare, non senza accenti polemici, sulle responsabilità da attribuire ad altri organi delle Comunità presenti nelle istituzioni bilaterali – bien sur il Consiglio CE – per la mancata interruzione generale di tutti i rapporti, stigmatizzando come non tutto fosse in suo potere, e, anzi, la Commissione fosse suo malgrado relegata ad classico ruolo ancillare da parte dei Sei governi centrali e dei loro apparati diplomatici.
“[…] Non farò torto all’onorevole Romeo ricordandogli che l’accordo di Atene […] è stato concluso tra la Comunità e gli Stati membri, da una parte; e lo Stato ellenico dall’altra; e che il Consiglio d’associazione è quindi composto, per quanto concerne la Comunità, dal Consiglio e dalla Commissione della C.E.E. Ne consegue che la linea di azione comunitaria è definita dalle istituzioni della Comunità e che pertanto nessuna decisione relativa all’ applicazione dell’accordo di Atene può essere presa dalla sola Commissione. Questo non significa, naturalmente, che la Commissione sia rimasta indifferente nei riguardi del regime costituzionale di un Paese che aspira a divenire membro della Comunità: se n’è anzi vivamente preoccupata e ne ha discusso in Consiglio, […] ed è giunta, con il Consiglio, alla conclusione che si dovesse soprassedere alla discussione di taluni sviluppi futuri, limitandosi, per il momento, alla gestione ordinaria dell’accordo […]” <103.
Dunque, ancora una volta, se si era in cerca di responsabilità politiche queste non dovevano essere indirizzate a Palais Berlaymont, che aveva fatto tutto quanto – poco, si conveniva <104 – in suo potere per prendere le distanze per lo meno in termini di indirizzo politico da un regime manifestamente autoritario, mantenendo netta la distinzione tra gestione “ordinaria” dell’accordo del 1961, che doveva proseguire, e prospettive di più lungo termine, sospese a tempo indeterminato.
Nei dodici mesi seguenti, lo stallo proseguì in definitiva senza significativi passi in avanti, mantenendo il commissario italiano in una situazione di involontaria ambiguità che non si fatica a cogliere nella documentazione privata giuntaci come mal sopportata <105. L’interruzione totale delle relazioni tra Bruxelles ed Atene poteva evidentemente essere decisa solo ad un livello intergovernativo, e la diplomazia comunitaria altro non poteva fare se non bloccare almeno la cooperazione istituzionale (su tutti lo scambio di visite da parte di delegazioni parlamentari) prevista dal Consiglio di Associazione, in attesa di un ritorno ad un pieno assetto democratico delle istituzioni elleniche, ancora tuttavia imprevedibile nelle tempistiche. E d’altra parte anche a Bruxelles cominciò a pesare non poco la preoccupazione che una chiusura complessiva dei rapporti col Paese ellenico potesse aggravare ulteriormente la già tragica situazione politica interna <106.
Dove non arrivava la politica, potevano tuttavia giungere iniziative di carattere personale, in una dinamica che può spiegare bene certi aspetti del funzionamento degli organi CE in contesti simili. Nel corso del 1968 infatti, Martino si interessò in prima persona, su segnalazione e per tramite del suo gabinetto politico guidato all’epoca da Paolo Antici, al destino del professor Spyros Calogeropoulos Stratis, docente di Diritto Internazionale all’Università di Atene, già Segretario del Movimento Europeista greco, che il governo del colonello Papadopoulos aveva collocato a riposo anzitempo <107. Per le sue posizioni, l’accademico poteva annoverarsi tra i tanti dissidenti della dittatura, che per questo motivo si era indirettamente proposto per un’ancora imprecisata collaborazione scientifica con gli uffici della Commissione, di cui fu avvertito tramite il suo segretario personale Raymond Rifflet lo stesso presidente Rey. Superando qualche perplessità iniziale derivata dalla difficoltà nell’individuare un progetto scientifico chiaro da affidare al giurista <108, anche grazie all’intervento di Martino e del suo gabinetto la Divisione del personale della CEE decise in senso favorevole nell’autunno 1968.
Il progressivo stabilizzarsi del regime dittatoriale greco, ratificato dalla nuova Costituzione del 1968, comportò quindi una prima battuta d’arresto per gli sforzi compiuti dalle Comunità europee sulla strada di una nuova e più assertiva politica estera. Quasi a fare da contraltare a quanto precede, la parallela vicenda dell’altrettanto difficile proseguimento delle relazioni diplomatiche con Ankara, gettate oramai da diversi anni, e di cui Martino fu di nuovo protagonista.
[NOTE]
93 Sul tema si rimanda, per una prima analisi coeva ai fatti, al lavoro di Mario CERVI, Dove va la Grecia? Dal colpo di Stato al referendum, Mursia, Milano 1968. D’interesse anche il volume di S. ROUSSEAS, Grecia contemporanea, Feltrinelli, Milano 1968. Si veda anche R. CLOGG e G. YANNOPOULOS (a cura di), Greece under military rule, London 1972, e R. CLOGG, A Concise History of Greece, Cambridge University Press, Cambridge 2013, in particolare pp. 152-165. Da segnalare infine, per un punto di vista limitato alle sole relazioni italo-greche, il recente P. SOAVE, La democrazia allo specchio. L’Italia e il regime militare ellenico 1967-1975, Rubbettino, Soveria Mannelli 2014.
94 I negoziati del 1958-1961 confluiti nel primo accordo di Associazione sono richiamati in breve da G. BOSSUAT e A. LEGENDRE, Il ruolo della Commissione nelle relazioni esterne, in M. DUMOULIN (a cura di), cit., pp. 374-375. Per una ricostruzione più approfondita dei rapporti tra Grecia e CE nel ventennio 1961-1981 si rimanda invece al saggio di P. PAPASTRATIS, Opening the Gates to Enlargement. The debate on the Entry of Greece, in A. LANDUYT-D.PASQUINUCCI (a cura di), Gli allargamenti della CE/UE. 1961-2004, tomo I, il Mulino, Bologna 2005, pp. 289-302.
95 ASUE, EM 76 “Association CEE-Grèce 13 mars/20 octobre 1967”, verbale dell’Assemblea parlamentare europea, seduta di lunedì 8 maggio 1967.
96 Per questi anni cfr. A. VARSORI, L’Occidente e la Grecia: dal colpo di Stato militare alla transizione alla democrazia (1967-1976), in DEL PERO-GAVIN-GUIRAO-ID, Democrazie, op.cit., pp. 5-94, in particolare sulle diverse reazione al golpe tra USA e CE si veda pp. 20-24.
97 ASUE, EM 76, Compte-rendu sommaire de la 49e reunion du Comité d’Association CE-Grèce, Secretariat Exécutif de la Commission des Communautes Europeennes, Bruxelles, 19 juillet 1967, confidentiel.
98 Il ruolo di Edoardo Martino nel dipanarsi della vicenda non può per onestà definirsi rilevante, ma erano note da tempo le sue posizioni personali in merito ai segnali da dare, da parte europea, verso il nuovo corso avviato ad Atene. Si veda la documentazione in ASUE, EM 77 “Association CEE-Grèce” (23 octobre 1967- 24 avril 1968), Nota confidenziale per i membri della Commissione, s.d. ma collocabile nel marzo 1968.
99 Il riferimento non può che andare alla Primavera di Praga e all’onda emotiva che questa provocò immancabilmente nel corso del 1968 anche in Europa occidentale. La posizione di condanna netta dell’intervento sovietico e della cosiddetta “dottrina Breznev” da parte delle CE per voce di Martino ne favoriva l’accreditamento in sede internazionale come istituzione a difesa delle libertà democratiche e di autodeterminazione di ogni popolo, difficilmente conciliabile, agli occhi dell’opinione pubblica, con il perdurare di rapporti ufficiali con una dittatura militare. Si veda in ASUE, EM48, La distensione in Europa e l’invasione della Cecoslovacchia, discorso pronunciato all’Assemblea di Strasburgo il 1° ottobre 1968.
100 Già nel novembre 1968 il commissario democristiano evidenziava, dati alla mano, come il caso greco fosse l’unico in cui il volume complessivo degli scambi import-export con i Sei non fosse diminuito a causa della congiunturale contrazione dell’economia globale ormai incipiente, e anzi fosse aumentato fino a raggiungere i 59,2 miliardi di dollari totali. In ASUE, EM48, Les investissements étrangers dans la Grèce, relazione da presentare alla Commissione Esecutiva, s.d. ma collocabile entro il 1° dicembre 1968.
101 ASUE, EM 48, L’Associazione CE-Grecia dopo il colpo di Stato, discorso pronunciato all’Assemblea di Strasburgo, 7 maggio 1969.
102 Ibidem, EM 80 Association CEE-Grèce (novembre 1968-mars 1969), Rapport sur la situation en Grèce du M. van der Stoel presenté à l’Assemblé Consultative du Conseil de l’Europe du 28 janvier 1969.
103 ASUE, EM 48, L’Associazione Ce-Grecia dopo il colpo di Stato, cfr. supra.
104 Non mancano infatti, né nei commenti personali alle note preparate dalla Direzione Generale I, né nei suoi interventi pubblici, reiterati cenni all’insufficienza dei margini decisionali concessi alla Commissione.
105 L’intervento sopra richiamato è solo uno dei tanti che vede Martino protagonista di polemiche su questo tema nel periodo.
106 Un pericolo che si avvertiva spesso nelle comunicazioni tra i vari uffici della Commissione inerenti alla crisi greca, e che per esempio ricorre prima del mancato prestito al governo greco da parte della BEI.
107 ASUE, EM 77 “Association CEE-Grèce”, Prof. Calogeropoulos Stratis a Edoardo Martino, Atene, 1° febbraio 1968.
108 Nota a mano probabilmente dello stesso Levi Sandri: “D’accordo, ma quale può essere un tema “accettabile” dalla maggioranza dei commissari?” in ASUE, EM 77, Paolo Antici a Giovanni Falchi, capo di gabinetto del Vicepresidente (e commissario alle Politiche Sociali, ndr) Lionello Levi Sandri, Bruxelles 6 marzo 1968, confidenziale.
Lorenzo Meli, L’europeismo italiano nell’“età delle crisi”. Il contributo dei politici democristiani alla Commissione Esecutiva CE (1967-1984), Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano, Anno Accademico 2015-2016#1967 #1968 #CEE #colonnelli #colpo #Comunità #dittatura #Europa #Grecia #Italia #LorenzoMeli #Sei #stato
-
International Podcast Day🎙️
Un’ode all’arte dell’ascolto
Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la
Giornata Mondiale del Podcast
🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?
Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.
Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:
- Anno: 2004
- Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
- Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
- Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).
In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.
🎙️ Un po’ di storia
2004 – La nascita del podcast
- Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
- Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.
2005 – Il termine “podcast” diventa popolare
- Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
- Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.
2006 – La diffusione globale
- I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
- Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.
2007 – Apple integra i podcast in iTunes
- Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
- Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.
2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.
Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.
2015 – La giornata diventa internazionale
Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.
2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale
- Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
- Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.
2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.
- Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
- Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.
2025 – Oggi
- Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
- Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
- In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
- Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.
🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?
È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.
🌍 Dove si festeggia?
In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.
🎧 Curiosità divertenti
- Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
- Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
- Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
- Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.
🥂 Come festeggiare?
- Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
- Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
- Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
- Partecipate a eventi locali o online.
- Create il vostro podcast!
💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️
Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.
🎙️ Un messaggio finale
In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨
Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI
#30Settembre #accessibile #AdamCurry #Anno #ascoltatori #ascolto #audio #Celebrazione #celebrazioneInternazionale #comici #Comunità #Condivisione #contenuti #Creatori #creazione #Crescita #cultura #curiosità #DailySourceCode #DaveWiner #digitale #diretta #download #DubaiPodFest #Educazione #episodi #eventoGlobale #evoluzione #feedRSS #fenomeno #Festival #festivalDelPodcasting #GiornataMondialeDelPodcast #influenza #Informazione #innovazione #InternationalPodcastDay #InternationalPodcastDay #intrattenimento #iPod #Ironia #iscrizione #media #meetUp #Milano #Mondo #Musica #narrazione #networking #origine #piattaforme #podcast #podcastLive #podcaster #podcasting #pubblico #recensione #riflessione #Roma #socialMedia #SteveLee #storia #Storie #storieAudio #streaming #Tecnologia #tendenza #voce #workshop
-
International Podcast Day🎙️
Un’ode all’arte dell’ascolto
Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la
Giornata Mondiale del Podcast
🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?
Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.
Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:
- Anno: 2004
- Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
- Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
- Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).
In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.
🎙️ Un po’ di storia
2004 – La nascita del podcast
- Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
- Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.
2005 – Il termine “podcast” diventa popolare
- Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
- Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.
2006 – La diffusione globale
- I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
- Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.
2007 – Apple integra i podcast in iTunes
- Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
- Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.
2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.
Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.
2015 – La giornata diventa internazionale
Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.
2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale
- Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
- Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.
2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.
- Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
- Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.
2025 – Oggi
- Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
- Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
- In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
- Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.
🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?
È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.
🌍 Dove si festeggia?
In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.
🎧 Curiosità divertenti
- Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
- Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
- Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
- Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.
🥂 Come festeggiare?
- Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
- Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
- Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
- Partecipate a eventi locali o online.
- Create il vostro podcast!
💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️
Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.
🎙️ Un messaggio finale
In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨
Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI
#30Settembre #accessibile #AdamCurry #Anno #ascoltatori #ascolto #audio #Celebrazione #celebrazioneInternazionale #comici #Comunità #Condivisione #contenuti #Creatori #creazione #Crescita #cultura #curiosità #DailySourceCode #DaveWiner #digitale #diretta #download #DubaiPodFest #Educazione #episodi #eventoGlobale #evoluzione #feedRSS #fenomeno #Festival #festivalDelPodcasting #GiornataMondialeDelPodcast #influenza #Informazione #innovazione #InternationalPodcastDay #InternationalPodcastDay #intrattenimento #iPod #Ironia #iscrizione #media #meetUp #Milano #Mondo #Musica #narrazione #networking #origine #piattaforme #podcast #podcastLive #podcaster #podcasting #pubblico #recensione #riflessione #Roma #socialMedia #SteveLee #storia #Storie #storieAudio #streaming #Tecnologia #tendenza #voce #workshop
-
International Podcast Day🎙️
Un’ode all’arte dell’ascolto
Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la
Giornata Mondiale del Podcast
🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?
Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.
Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:
- Anno: 2004
- Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
- Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
- Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).
In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.
🎙️ Un po’ di storia
2004 – La nascita del podcast
- Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
- Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.
2005 – Il termine “podcast” diventa popolare
- Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
- Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.
2006 – La diffusione globale
- I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
- Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.
2007 – Apple integra i podcast in iTunes
- Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
- Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.
2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.
Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.
2015 – La giornata diventa internazionale
Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.
2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale
- Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
- Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.
2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.
- Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
- Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.
2025 – Oggi
- Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
- Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
- In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
- Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.
🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?
È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.
🌍 Dove si festeggia?
In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.
🎧 Curiosità divertenti
- Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
- Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
- Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
- Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.
🥂 Come festeggiare?
- Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
- Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
- Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
- Partecipate a eventi locali o online.
- Create il vostro podcast!
💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️
Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.
🎙️ Un messaggio finale
In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨
Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI
#30Settembre #accessibile #AdamCurry #Anno #ascoltatori #ascolto #audio #Celebrazione #celebrazioneInternazionale #comici #Comunità #Condivisione #contenuti #Creatori #creazione #Crescita #cultura #curiosità #DailySourceCode #DaveWiner #digitale #diretta #download #DubaiPodFest #Educazione #episodi #eventoGlobale #evoluzione #feedRSS #fenomeno #Festival #festivalDelPodcasting #GiornataMondialeDelPodcast #influenza #Informazione #innovazione #InternationalPodcastDay #InternationalPodcastDay #intrattenimento #iPod #Ironia #iscrizione #media #meetUp #Milano #Mondo #Musica #narrazione #networking #origine #piattaforme #podcast #podcastLive #podcaster #podcasting #pubblico #recensione #riflessione #Roma #socialMedia #SteveLee #storia #Storie #storieAudio #streaming #Tecnologia #tendenza #voce #workshop
-
International Podcast Day🎙️
Un’ode all’arte dell’ascolto
Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la
Giornata Mondiale del Podcast
🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?
Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.
Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:
- Anno: 2004
- Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
- Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
- Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).
In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.
🎙️ Un po’ di storia
2004 – La nascita del podcast
- Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
- Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.
2005 – Il termine “podcast” diventa popolare
- Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
- Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.
2006 – La diffusione globale
- I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
- Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.
2007 – Apple integra i podcast in iTunes
- Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
- Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.
2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.
Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.
2015 – La giornata diventa internazionale
Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.
2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale
- Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
- Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.
2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.
- Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
- Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.
2025 – Oggi
- Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
- Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
- In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
- Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.
🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?
È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.
🌍 Dove si festeggia?
In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.
🎧 Curiosità divertenti
- Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
- Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
- Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
- Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.
🥂 Come festeggiare?
- Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
- Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
- Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
- Partecipate a eventi locali o online.
- Create il vostro podcast!
💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️
Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.
🎙️ Un messaggio finale
In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨
Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI
#30Settembre #accessibile #AdamCurry #Anno #ascoltatori #ascolto #audio #Celebrazione #celebrazioneInternazionale #comici #Comunità #Condivisione #contenuti #Creatori #creazione #Crescita #cultura #curiosità #DailySourceCode #DaveWiner #digitale #diretta #download #DubaiPodFest #Educazione #episodi #eventoGlobale #evoluzione #feedRSS #fenomeno #Festival #festivalDelPodcasting #GiornataMondialeDelPodcast #influenza #Informazione #innovazione #InternationalPodcastDay #InternationalPodcastDay #intrattenimento #iPod #Ironia #iscrizione #media #meetUp #Milano #Mondo #Musica #narrazione #networking #origine #piattaforme #podcast #podcastLive #podcaster #podcasting #pubblico #recensione #riflessione #Roma #socialMedia #SteveLee #storia #Storie #storieAudio #streaming #Tecnologia #tendenza #voce #workshop
-
International Podcast Day🎙️
Un’ode all’arte dell’ascolto
Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la
Giornata Mondiale del Podcast
🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?
Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.
Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:
- Anno: 2004
- Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
- Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
- Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).
In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.
🎙️ Un po’ di storia
2004 – La nascita del podcast
- Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
- Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.
2005 – Il termine “podcast” diventa popolare
- Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
- Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.
2006 – La diffusione globale
- I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
- Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.
2007 – Apple integra i podcast in iTunes
- Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
- Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.
2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.
Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.
2015 – La giornata diventa internazionale
Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.
2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale
- Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
- Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.
2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.
- Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
- Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.
2025 – Oggi
- Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
- Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
- In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
- Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.
🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?
È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.
🌍 Dove si festeggia?
In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.
🎧 Curiosità divertenti
- Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
- Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
- Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
- Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.
🥂 Come festeggiare?
- Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
- Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
- Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
- Partecipate a eventi locali o online.
- Create il vostro podcast!
💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️
Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.
🎙️ Un messaggio finale
In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨
Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI
#30Settembre #accessibile #AdamCurry #Anno #ascoltatori #ascolto #audio #Celebrazione #celebrazioneInternazionale #comici #Comunità #Condivisione #contenuti #Creatori #creazione #Crescita #cultura #curiosità #DailySourceCode #DaveWiner #digitale #diretta #download #DubaiPodFest #Educazione #episodi #eventoGlobale #evoluzione #feedRSS #fenomeno #Festival #festivalDelPodcasting #GiornataMondialeDelPodcast #influenza #Informazione #innovazione #InternationalPodcastDay #InternationalPodcastDay #intrattenimento #iPod #Ironia #iscrizione #media #meetUp #Milano #Mondo #Musica #narrazione #networking #origine #piattaforme #podcast #podcastLive #podcaster #podcasting #pubblico #recensione #riflessione #Roma #socialMedia #SteveLee #storia #Storie #storieAudio #streaming #Tecnologia #tendenza #voce #workshop
-
🕊️ Giornata Internazionale della Pace
C’è un giorno all’anno in cui il mondo intero si ferma, almeno idealmente, per respirare un po’ di armonia: è la
International Day of Peace 🕊️
che si celebra ogni 21 settembre. Sì, proprio all’inizio dell’autunno, quando le foglie cominciano a colorarsi di oro e rame, ricordandoci che, forse, anche il cambiamento può essere pacifico e armonioso. Per il 2025, quindi, appuntamento fissato proprio a oggi, domenica 21 settembre: un’ottima occasione per meditare, fare un picnic all’aria aperta, o semplicemente stendere un tappeto di serenità nella propria casa!
Perché il 21 settembre?
Nel 1981 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire una giornata mondiale dedicata alla pace, ma fu nel 1982 che la celebrazione prese ufficialmente forma, come occasione per riflettere sulla pace tra nazioni e persone. Il 21 settembre fu scelta per coincidere con l’inizio del periodo in cui l’ONU invita tutti i popoli e tutte le nazioni a sospendere le ostilità, almeno idealmente, per un giorno di riflessione globale.
Cos’è di preciso la Giornata della Pace?
Non si tratta solo di grandi discorsi politici o conferenze internazionali (anche se ce ne sono a centinaia!), ma di un vero e proprio invito a
trovare la pace dentro di noi e intorno a noi
Curiosità dal mondo
- In Giappone, alcuni studenti realizzano origami a forma di colomba da spedire simbolicamente alle scuole di altri paesi, come segno di amicizia e speranza.
- In Brasile, nelle spiagge di Rio de Janeiro si tengono sessioni di yoga collettivo all’alba, accompagnate da musica soft: l’idea è “respirare la pace”.
- A New York, davanti all’ONU, ogni anno si accende una gigantesca lampada della pace: chi passa può lasciare un messaggio scritto su una colomba di carta.
- Perfino negli angoli più remoti dell’Africa, comunità locali celebrano con danze e canti tradizionali, ricordando che la pace non è solo assenza di guerra, ma armonia di vita quotidiana.
Idee per celebrare in modo originale
- Maratona di film sulla pace: da “Gandhi” a “La vita è bella”, un mix di emozioni e riflessioni.
- Scrivere lettere di gratitudine: a un familiare, un amico o persino a un collega, per diffondere gentilezza.
- Piantare un albero: perché pace e natura vanno a braccetto!
- Flashmob creativo: coinvolgere il quartiere in un ballo, un coro o una lettura pubblica di poesie.
Ogni piccolo gesto conta, e spesso sono le cose più semplici a lasciare il segno: un sorriso, una carezza, un invito a conoscere culture diverse dalla propria.
La Giornata della Pace, in fondo
La Giornata Internazionale della Pace non è solo un giorno da segnare sul calendario: è un invito a riflettere, agire e sognare un mondo migliore. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si fermano anche solo per un attimo, ricordando che la pace comincia da noi, nelle piccole scelte quotidiane, nei gesti spontanei e nella gentilezza. E chissà, forse se ognuno facesse un piccolo passo verso l’armonia, ogni giorno potrebbe diventare un po’ più pacifico.
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
#21Settembre #Albero #Ambiente #Amicizia #amiciziaGlobale #Armonia #armoniaSociale #Arte #bambini #Carezza #Celebrazione #cittadini #Collaborazione #collaborazioneInternazionale #colomba #Compassione #Comunità #crescitaPersonale #cultura #curiosità #dialogo #Diversità #Educazione #educazioneCivica #energiaPositiva #Eventi #Famiglia #festa #Flashmob #Gentilezza #Gioia #GiornataInternazionaleDellaPace #Gratitudine #ideeCreative #impatto #influenza #Iniziativa #lettera #maratonaFilm #Meditazione #messaggi #Musica #Natura #ONU #Pace #partecipazione #riflessione #Rispetto #scuola #Serenità #simboli #simbolico #Solidarietà #Sorriso #Speranza #tolleranza #Tradizione #valori #Volontariato #yoga
-
🕊️ Giornata Internazionale della Pace
C’è un giorno all’anno in cui il mondo intero si ferma, almeno idealmente, per respirare un po’ di armonia: è la
International Day of Peace 🕊️
che si celebra ogni 21 settembre. Sì, proprio all’inizio dell’autunno, quando le foglie cominciano a colorarsi di oro e rame, ricordandoci che, forse, anche il cambiamento può essere pacifico e armonioso. Per il 2025, quindi, appuntamento fissato proprio a oggi, domenica 21 settembre: un’ottima occasione per meditare, fare un picnic all’aria aperta, o semplicemente stendere un tappeto di serenità nella propria casa!
Perché il 21 settembre?
Nel 1981 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire una giornata mondiale dedicata alla pace, ma fu nel 1982 che la celebrazione prese ufficialmente forma, come occasione per riflettere sulla pace tra nazioni e persone. Il 21 settembre fu scelta per coincidere con l’inizio del periodo in cui l’ONU invita tutti i popoli e tutte le nazioni a sospendere le ostilità, almeno idealmente, per un giorno di riflessione globale.
Cos’è di preciso la Giornata della Pace?
Non si tratta solo di grandi discorsi politici o conferenze internazionali (anche se ce ne sono a centinaia!), ma di un vero e proprio invito a
trovare la pace dentro di noi e intorno a noi
Curiosità dal mondo
- In Giappone, alcuni studenti realizzano origami a forma di colomba da spedire simbolicamente alle scuole di altri paesi, come segno di amicizia e speranza.
- In Brasile, nelle spiagge di Rio de Janeiro si tengono sessioni di yoga collettivo all’alba, accompagnate da musica soft: l’idea è “respirare la pace”.
- A New York, davanti all’ONU, ogni anno si accende una gigantesca lampada della pace: chi passa può lasciare un messaggio scritto su una colomba di carta.
- Perfino negli angoli più remoti dell’Africa, comunità locali celebrano con danze e canti tradizionali, ricordando che la pace non è solo assenza di guerra, ma armonia di vita quotidiana.
Idee per celebrare in modo originale
- Maratona di film sulla pace: da “Gandhi” a “La vita è bella”, un mix di emozioni e riflessioni.
- Scrivere lettere di gratitudine: a un familiare, un amico o persino a un collega, per diffondere gentilezza.
- Piantare un albero: perché pace e natura vanno a braccetto!
- Flashmob creativo: coinvolgere il quartiere in un ballo, un coro o una lettura pubblica di poesie.
Ogni piccolo gesto conta, e spesso sono le cose più semplici a lasciare il segno: un sorriso, una carezza, un invito a conoscere culture diverse dalla propria.
La Giornata della Pace, in fondo
La Giornata Internazionale della Pace non è solo un giorno da segnare sul calendario: è un invito a riflettere, agire e sognare un mondo migliore. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si fermano anche solo per un attimo, ricordando che la pace comincia da noi, nelle piccole scelte quotidiane, nei gesti spontanei e nella gentilezza. E chissà, forse se ognuno facesse un piccolo passo verso l’armonia, ogni giorno potrebbe diventare un po’ più pacifico.
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
#21Settembre #Albero #Ambiente #Amicizia #amiciziaGlobale #Armonia #armoniaSociale #Arte #bambini #Carezza #Celebrazione #cittadini #Collaborazione #collaborazioneInternazionale #colomba #Compassione #Comunità #crescitaPersonale #cultura #curiosità #dialogo #Diversità #Educazione #educazioneCivica #energiaPositiva #Eventi #Famiglia #festa #Flashmob #Gentilezza #Gioia #GiornataInternazionaleDellaPace #Gratitudine #ideeCreative #impatto #influenza #Iniziativa #lettera #maratonaFilm #Meditazione #messaggi #Musica #Natura #ONU #Pace #partecipazione #riflessione #Rispetto #scuola #Serenità #simboli #simbolico #Solidarietà #Sorriso #Speranza #tolleranza #Tradizione #valori #Volontariato #yoga
-
🕊️ Giornata Internazionale della Pace
C’è un giorno all’anno in cui il mondo intero si ferma, almeno idealmente, per respirare un po’ di armonia: è la
International Day of Peace 🕊️
che si celebra ogni 21 settembre. Sì, proprio all’inizio dell’autunno, quando le foglie cominciano a colorarsi di oro e rame, ricordandoci che, forse, anche il cambiamento può essere pacifico e armonioso. Per il 2025, quindi, appuntamento fissato proprio a oggi, domenica 21 settembre: un’ottima occasione per meditare, fare un picnic all’aria aperta, o semplicemente stendere un tappeto di serenità nella propria casa!
Perché il 21 settembre?
Nel 1981 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire una giornata mondiale dedicata alla pace, ma fu nel 1982 che la celebrazione prese ufficialmente forma, come occasione per riflettere sulla pace tra nazioni e persone. Il 21 settembre fu scelta per coincidere con l’inizio del periodo in cui l’ONU invita tutti i popoli e tutte le nazioni a sospendere le ostilità, almeno idealmente, per un giorno di riflessione globale.
Cos’è di preciso la Giornata della Pace?
Non si tratta solo di grandi discorsi politici o conferenze internazionali (anche se ce ne sono a centinaia!), ma di un vero e proprio invito a
trovare la pace dentro di noi e intorno a noi
Curiosità dal mondo
- In Giappone, alcuni studenti realizzano origami a forma di colomba da spedire simbolicamente alle scuole di altri paesi, come segno di amicizia e speranza.
- In Brasile, nelle spiagge di Rio de Janeiro si tengono sessioni di yoga collettivo all’alba, accompagnate da musica soft: l’idea è “respirare la pace”.
- A New York, davanti all’ONU, ogni anno si accende una gigantesca lampada della pace: chi passa può lasciare un messaggio scritto su una colomba di carta.
- Perfino negli angoli più remoti dell’Africa, comunità locali celebrano con danze e canti tradizionali, ricordando che la pace non è solo assenza di guerra, ma armonia di vita quotidiana.
Idee per celebrare in modo originale
- Maratona di film sulla pace: da “Gandhi” a “La vita è bella”, un mix di emozioni e riflessioni.
- Scrivere lettere di gratitudine: a un familiare, un amico o persino a un collega, per diffondere gentilezza.
- Piantare un albero: perché pace e natura vanno a braccetto!
- Flashmob creativo: coinvolgere il quartiere in un ballo, un coro o una lettura pubblica di poesie.
Ogni piccolo gesto conta, e spesso sono le cose più semplici a lasciare il segno: un sorriso, una carezza, un invito a conoscere culture diverse dalla propria.
La Giornata della Pace, in fondo
La Giornata Internazionale della Pace non è solo un giorno da segnare sul calendario: è un invito a riflettere, agire e sognare un mondo migliore. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si fermano anche solo per un attimo, ricordando che la pace comincia da noi, nelle piccole scelte quotidiane, nei gesti spontanei e nella gentilezza. E chissà, forse se ognuno facesse un piccolo passo verso l’armonia, ogni giorno potrebbe diventare un po’ più pacifico.
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
#21Settembre #Albero #Ambiente #Amicizia #amiciziaGlobale #Armonia #armoniaSociale #Arte #bambini #Carezza #Celebrazione #cittadini #Collaborazione #collaborazioneInternazionale #colomba #Compassione #Comunità #crescitaPersonale #cultura #curiosità #dialogo #Diversità #Educazione #educazioneCivica #energiaPositiva #Eventi #Famiglia #festa #Flashmob #Gentilezza #Gioia #GiornataInternazionaleDellaPace #Gratitudine #ideeCreative #impatto #influenza #Iniziativa #lettera #maratonaFilm #Meditazione #messaggi #Musica #Natura #ONU #Pace #partecipazione #riflessione #Rispetto #scuola #Serenità #simboli #simbolico #Solidarietà #Sorriso #Speranza #tolleranza #Tradizione #valori #Volontariato #yoga
-
🕊️ Giornata Internazionale della Pace
C’è un giorno all’anno in cui il mondo intero si ferma, almeno idealmente, per respirare un po’ di armonia: è la
International Day of Peace 🕊️
che si celebra ogni 21 settembre. Sì, proprio all’inizio dell’autunno, quando le foglie cominciano a colorarsi di oro e rame, ricordandoci che, forse, anche il cambiamento può essere pacifico e armonioso. Per il 2025, quindi, appuntamento fissato proprio a oggi, domenica 21 settembre: un’ottima occasione per meditare, fare un picnic all’aria aperta, o semplicemente stendere un tappeto di serenità nella propria casa!
Perché il 21 settembre?
Nel 1981 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire una giornata mondiale dedicata alla pace, ma fu nel 1982 che la celebrazione prese ufficialmente forma, come occasione per riflettere sulla pace tra nazioni e persone. Il 21 settembre fu scelta per coincidere con l’inizio del periodo in cui l’ONU invita tutti i popoli e tutte le nazioni a sospendere le ostilità, almeno idealmente, per un giorno di riflessione globale.
Cos’è di preciso la Giornata della Pace?
Non si tratta solo di grandi discorsi politici o conferenze internazionali (anche se ce ne sono a centinaia!), ma di un vero e proprio invito a
trovare la pace dentro di noi e intorno a noi
Curiosità dal mondo
- In Giappone, alcuni studenti realizzano origami a forma di colomba da spedire simbolicamente alle scuole di altri paesi, come segno di amicizia e speranza.
- In Brasile, nelle spiagge di Rio de Janeiro si tengono sessioni di yoga collettivo all’alba, accompagnate da musica soft: l’idea è “respirare la pace”.
- A New York, davanti all’ONU, ogni anno si accende una gigantesca lampada della pace: chi passa può lasciare un messaggio scritto su una colomba di carta.
- Perfino negli angoli più remoti dell’Africa, comunità locali celebrano con danze e canti tradizionali, ricordando che la pace non è solo assenza di guerra, ma armonia di vita quotidiana.
Idee per celebrare in modo originale
- Maratona di film sulla pace: da “Gandhi” a “La vita è bella”, un mix di emozioni e riflessioni.
- Scrivere lettere di gratitudine: a un familiare, un amico o persino a un collega, per diffondere gentilezza.
- Piantare un albero: perché pace e natura vanno a braccetto!
- Flashmob creativo: coinvolgere il quartiere in un ballo, un coro o una lettura pubblica di poesie.
Ogni piccolo gesto conta, e spesso sono le cose più semplici a lasciare il segno: un sorriso, una carezza, un invito a conoscere culture diverse dalla propria.
La Giornata della Pace, in fondo
La Giornata Internazionale della Pace non è solo un giorno da segnare sul calendario: è un invito a riflettere, agire e sognare un mondo migliore. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si fermano anche solo per un attimo, ricordando che la pace comincia da noi, nelle piccole scelte quotidiane, nei gesti spontanei e nella gentilezza. E chissà, forse se ognuno facesse un piccolo passo verso l’armonia, ogni giorno potrebbe diventare un po’ più pacifico.
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
#21Settembre #Albero #Ambiente #Amicizia #amiciziaGlobale #Armonia #armoniaSociale #Arte #bambini #Carezza #Celebrazione #cittadini #Collaborazione #collaborazioneInternazionale #colomba #Compassione #Comunità #crescitaPersonale #cultura #curiosità #dialogo #Diversità #Educazione #educazioneCivica #energiaPositiva #Eventi #Famiglia #festa #Flashmob #Gentilezza #Gioia #GiornataInternazionaleDellaPace #Gratitudine #ideeCreative #impatto #influenza #Iniziativa #lettera #maratonaFilm #Meditazione #messaggi #Musica #Natura #ONU #Pace #partecipazione #riflessione #Rispetto #scuola #Serenità #simboli #simbolico #Solidarietà #Sorriso #Speranza #tolleranza #Tradizione #valori #Volontariato #yoga
-
🕊️ Giornata Internazionale della Pace
C’è un giorno all’anno in cui il mondo intero si ferma, almeno idealmente, per respirare un po’ di armonia: è la
International Day of Peace 🕊️
che si celebra ogni 21 settembre. Sì, proprio all’inizio dell’autunno, quando le foglie cominciano a colorarsi di oro e rame, ricordandoci che, forse, anche il cambiamento può essere pacifico e armonioso. Per il 2025, quindi, appuntamento fissato proprio a oggi, domenica 21 settembre: un’ottima occasione per meditare, fare un picnic all’aria aperta, o semplicemente stendere un tappeto di serenità nella propria casa!
Perché il 21 settembre?
Nel 1981 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire una giornata mondiale dedicata alla pace, ma fu nel 1982 che la celebrazione prese ufficialmente forma, come occasione per riflettere sulla pace tra nazioni e persone. Il 21 settembre fu scelta per coincidere con l’inizio del periodo in cui l’ONU invita tutti i popoli e tutte le nazioni a sospendere le ostilità, almeno idealmente, per un giorno di riflessione globale.
Cos’è di preciso la Giornata della Pace?
Non si tratta solo di grandi discorsi politici o conferenze internazionali (anche se ce ne sono a centinaia!), ma di un vero e proprio invito a
trovare la pace dentro di noi e intorno a noi
Curiosità dal mondo
- In Giappone, alcuni studenti realizzano origami a forma di colomba da spedire simbolicamente alle scuole di altri paesi, come segno di amicizia e speranza.
- In Brasile, nelle spiagge di Rio de Janeiro si tengono sessioni di yoga collettivo all’alba, accompagnate da musica soft: l’idea è “respirare la pace”.
- A New York, davanti all’ONU, ogni anno si accende una gigantesca lampada della pace: chi passa può lasciare un messaggio scritto su una colomba di carta.
- Perfino negli angoli più remoti dell’Africa, comunità locali celebrano con danze e canti tradizionali, ricordando che la pace non è solo assenza di guerra, ma armonia di vita quotidiana.
Idee per celebrare in modo originale
- Maratona di film sulla pace: da “Gandhi” a “La vita è bella”, un mix di emozioni e riflessioni.
- Scrivere lettere di gratitudine: a un familiare, un amico o persino a un collega, per diffondere gentilezza.
- Piantare un albero: perché pace e natura vanno a braccetto!
- Flashmob creativo: coinvolgere il quartiere in un ballo, un coro o una lettura pubblica di poesie.
Ogni piccolo gesto conta, e spesso sono le cose più semplici a lasciare il segno: un sorriso, una carezza, un invito a conoscere culture diverse dalla propria.
La Giornata della Pace, in fondo
La Giornata Internazionale della Pace non è solo un giorno da segnare sul calendario: è un invito a riflettere, agire e sognare un mondo migliore. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si fermano anche solo per un attimo, ricordando che la pace comincia da noi, nelle piccole scelte quotidiane, nei gesti spontanei e nella gentilezza. E chissà, forse se ognuno facesse un piccolo passo verso l’armonia, ogni giorno potrebbe diventare un po’ più pacifico.
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
#21Settembre #Albero #Ambiente #Amicizia #amiciziaGlobale #Armonia #armoniaSociale #Arte #bambini #Carezza #Celebrazione #cittadini #Collaborazione #collaborazioneInternazionale #colomba #Compassione #Comunità #crescitaPersonale #cultura #curiosità #dialogo #Diversità #Educazione #educazioneCivica #energiaPositiva #Eventi #Famiglia #festa #Flashmob #Gentilezza #Gioia #GiornataInternazionaleDellaPace #Gratitudine #ideeCreative #impatto #influenza #Iniziativa #lettera #maratonaFilm #Meditazione #messaggi #Musica #Natura #ONU #Pace #partecipazione #riflessione #Rispetto #scuola #Serenità #simboli #simbolico #Solidarietà #Sorriso #Speranza #tolleranza #Tradizione #valori #Volontariato #yoga
-
Plenaria di Extinction Rebellion Milano
Giovedì 11 settembre, dalle 18:30 alle 21:30, presso Giardini di Porta Venezia, Via Palestro, 14, 20121 Milano MI
Ti hanno detto che bisogna prepararsi al peggio? Beh, noi ci prepariamo alla #resistenza 🔥.
Stiamo costruendo una #comunità resiliente e creativa, determinata a fermare il collasso climatico e sociale
Pratichiamo l’azione diretta nonviolenta (ADNV) per denunciare la guerra, la devastazione ambientale, la #repressione del dissenso.
Siamo una rete di gruppi locali, non gerarchica basata sulla partecipazione e aperta a tutte e tutti.
Vuoi conoscere il gruppo locale di Milano? Vieni alla prossima assemblea plenaria!
GIOVEDI 11 SETTEMBRE 18:30
GIARDINI DI PORTA VENEZIA
(M1 Palestro, all'ingresso del Museo di Storia Naturale, dove c'è il dinosauro 🦖)
Dalle 18.30 alle 19.00: chiacchiere e spiegoni su Extinction Rebellion per le persone nuove - se non ci conosci ancora questo è il tuo momento 😉
-
mattina di letture @ esiste la ricerca: allo studio campo boario
OGGI, domenica 7 settembre, dalle 10 alle 14, a Roma, presso lo Studio Campo Boario
Viale del Campo Boario 3
METRO B – Fermata Piramideterzo giorno di
ESISTE LA RICERCA
Allo Studio Campo Boario, stamattina, letture dai libri presenti sui banchetti, pubblicati da editori come Tic, déclic, ikonaLíber, pièdimosca, Camera verde, Zacinto, Edizioni CentroScritture, Ifix, [dia•foria e molti altri; e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta.
#AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #CameraVerde #comunità #confronto #correnti #déclic #diaforia #dialogo #EdizioniCentroScritture #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #IFIX #IkonaLíber #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #Pièdimosca #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario #Tic #Zacinto
-
mattina di letture @ esiste la ricerca: allo studio campo boario
OGGI, domenica 7 settembre, dalle 10 alle 14, a Roma, presso lo Studio Campo Boario
Viale del Campo Boario 3
METRO B – Fermata Piramideterzo giorno di
ESISTE LA RICERCA
Allo Studio Campo Boario, stamattina, letture dai libri presenti sui banchetti, pubblicati da editori come Tic, déclic, ikonaLíber, pièdimosca, Camera verde, Zacinto, Edizioni CentroScritture, Ifix, [dia•foria e molti altri; e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta.
#AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #CameraVerde #comunità #confronto #correnti #déclic #diaforia #dialogo #EdizioniCentroScritture #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #IFIX #IkonaLíber #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #Pièdimosca #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario #Tic #Zacinto
-
mattina di letture @ esiste la ricerca: allo studio campo boario
OGGI, domenica 7 settembre, dalle 10 alle 14, a Roma, presso lo Studio Campo Boario
Viale del Campo Boario 3
METRO B – Fermata Piramideterzo giorno di
ESISTE LA RICERCA
Allo Studio Campo Boario, stamattina, letture dai libri presenti sui banchetti, pubblicati da editori come Tic, déclic, ikonaLíber, pièdimosca, Camera verde, Zacinto, Edizioni CentroScritture, Ifix, [dia•foria e molti altri; e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta.
#AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #CameraVerde #comunità #confronto #correnti #déclic #diaforia #dialogo #EdizioniCentroScritture #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #IFIX #IkonaLíber #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #Pièdimosca #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario #Tic #Zacinto
-
mattina di letture @ esiste la ricerca: allo studio campo boario
OGGI, domenica 7 settembre, dalle 10 alle 14, a Roma, presso lo Studio Campo Boario
Viale del Campo Boario 3
METRO B – Fermata Piramideterzo giorno di
ESISTE LA RICERCA
Allo Studio Campo Boario, stamattina, letture dai libri presenti sui banchetti, pubblicati da editori come Tic, déclic, ikonaLíber, pièdimosca, Camera verde, Zacinto, Edizioni CentroScritture, Ifix, [dia•foria e molti altri; e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta.
#AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #CameraVerde #comunità #confronto #correnti #déclic #diaforia #dialogo #EdizioniCentroScritture #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #IFIX #IkonaLíber #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #Pièdimosca #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario #Tic #Zacinto
-
da oggi, 5 settembre, gli incontri di “esiste la ricerca” @ studio campo boario
cliccare per ingrandire
R.S.V.P.: https://slowforward.net/contact/
§
Venerdì 5 e sabato 6 settembre 2005, dalle 10 alle 18
– e domenica 7, dalle 10 alle 14a Roma, presso lo Studio Campo Boario
Viale del Campo Boario 4/a
METRO B – Fermata PiramideESISTE LA RICERCA
quinto incontro (2025):
IL GIOCO DELLE COMUNITÀ: rapporti e costruzioniEsiste la ricerca torna, grazie all’ospitalità di Alberto D’Amico, nel suo luogo di nascita, lo Studio Campo Boario, per una nuova – quinta – occasione di dialogo e confronto. Le modalità sono invariate: un libero estemporaneo scambio di idee e formazione di ipotesi, senza microfoni, senza registratori o videocamere, e senza gerarchie, a partire da alcune tracce fondamentali. Sarà insomma un dialogo aperto e orizzontale in cui potranno prendere la parola sia le persone invitate sia il pubblico. È importante sottolineare che tutti sono benvenuti ad ascoltare e intervenire, a prescindere dalla propria collocazione nel campo letterario.
Il tema o questione di fondo sarà stavolta IL GIOCO DELLE COMUNITÀ, su cui ci si interrogherà collettivamente nei primi due giorni, per riservare invece la mattina della domenica ad alcune letture/discussioni non programmate (che si definiranno il giorno stesso).
Le comunità, gli ensemble, i gruppi, le correnti, i laboratori, i siti, le riviste, le tante libere unioni di persone nel mondo delle lettere (delle arti, più in generale) sottolineano e marcano i propri confini o li disegnano come linee spezzate, tratteggiate, aperte? Quanto conta – e come – il contesto storico-politico in cui si trovano a nascere? Quali sono le influenze di cui risentono e le identità che esprimono? Con che quota di libertà? Cosa fanno, di cosa parlano, cosa materialmente & virtualmente fabbricano? Come si costruiscono al loro interno? Come articolano o disarticolano le categorie attraverso le quali in generale leggono sé stesse e le opere che in un dato periodo compaiono?
Il 5 settembre si parlerà di RAPPORTI interni ed esterni alle comunità, mentre il 6 ci si concentrerà più sulla loro COSTRUZIONE. Ma l’ordine degli addendi può essere variato senza che il risultato cambi, oppure uno dei giorni può sconfinare nell’altro, e i percorsi delle discussioni alterare il programma, che non è rigido. Il 7 settembre, infine, alcune LETTURE – e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta – segneranno la conclusione dell’incontro.
Come sempre, alcuni editori e collane saranno invitati e sarà dunque possibile sfogliare e acquistare le opere di cui si parla. Non mancheranno inoltre copie del n.19 del tabloid gratuito «La scuola delle cose» (Lyceum/Mudima, aprile 2025), interamente dedicato alla scrittura di ricerca.
R.S.V.P.
slowforward.net/contactPDF del comunicato stampa:
ESISTE LA RICERCA 2025 – il gioco delle comunitàEvento su Mobilizon:
https://mobilizon.it/events/cd4c6dab-6357-4460-846b-8ea148fcef56Evento fb:
https://www.facebook.com/events/1527943968202472/#AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #comunità #confronto #correnti #dialogo #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario