home.social

#scritturesperimentali — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #scritturesperimentali, aggregated by home.social.

fetched live
  1. pod al popolo, #098, audio completo della presentazione di (e del dibattito su) “scritture complesse”, [dia•foria, 2026

    Il 25 giugno 2026, presso la libreria Tomo, nel contesto della rassegna “Fiori freschi”, si è svolta la presentazione di (e un dialogo/dibattito su) Scritture complesse, volume di saggi e materiali sperimentali a cura di Elvio Manganaro e Daniele Poletti, pubblicato da [dia•foria. Hanno coordinato l’incontro Cecilia Bello Minciacchi ed Emiliano Ceresi, e sono intervenuti Alessandro De Francesco, Marco Giovenale, Elvio Manganaro, Nicolas Martino, Marco Mazzi, Luigi Severi. La registrazione integrale è ascoltabile ora in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    *

    SCRITTURE COMPLESSE raccoglie i materiali critici e grafici, la teoria e le annotazioni che hanno strutturato l’incontro dall’omonimo titolo, svoltosi a Parma nel dicembre 2023. Per indagare la sperimentazione letteraria e artistica contemporanea da più punti di osservazione.

    ulteriori informazioni o link utili:
    https://slowforward.net/2026/03/30/scritture-complesse-diaforia-parma23/
    https://slowforward.net/2024/08/07/elementi-sulle-scritture-complesse-incontro-a-parma-16-dicembre-2024/
    https://slowforward.net/2023/12/19/pod-al-popolo-023-lettura-parma/

    #AlessandroDeFrancesco #audio #CeciliaBelloMinciacchi #dibattito #ElvioManganaro #EmilianoCeresi #libreriaTomo #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PAP #pap098 #pap098 #podAlPopolo #podcast #presentazione #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Tomo
  2. pod al popolo, #097, audio completo della presentazione congiunta di “nz”, di antonio syxty, e “asemics”, di marco giovenale, presso la galleria bianco contemporaneo

    Giovedì 4 giugno 2026, la galleria Bianco Contemporaneo di Rossella Alessandrucci (via Reno 18/a – Roma), nel contesto della mostra Identikit, con opere di Pignotti + Hogre, ha ospitato una doppia presentazione: di NZ, opera sperimentale di Antonio Syxty, e di Asemics. Senso senza significato, saggio di Marco Giovenale, entrambi libri editi da ikonaLíber, casa editrice di Fabrizio M. Rossi, presente all’incontro e in dialogo con gli autori. L’audio della presentazione si può ascoltare qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    #AntonioSyxty #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #audio #BiancoContemporaneo #FabrizioRossi #Hogre #Identikit #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #ikonaLiber #MarcoGiovenale #NuovaZelanda #NZ #PAP #pap097 #pap097 #Pignotti #podAlPopolo #podcast #presentazione #RossellaAlessandrucci #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #SYN #SYNScrittureDiRicerca
  3. damnatio memoriae del teatro (e della scrittura) di ricerca

    L’intervista di Katia Ippaso a Pippo Di Marca, dedicata al suo (e di Giancarlo Dotto) spettacolo Essere e non essere, centrato su CB, si può ascoltare su Rai RadioTre / RaiPlaySound a partire da 22′ 57” cliccando su https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/il-teatro-di-radio3-del-23032026-55677756-1ad0-4c23-ba61-2c0178a1fe36.html.

    Bon. Se si ascolta l’intervista a partire da 37′ 20”, si può notare come Pippo Di Marca parli precisamente, a proposito dell’immenso patrimonio artistico del teatro sperimentale, di una vera e propria “damnatio memoriae” (il nome di Strehler non cade a caso) che negli anni ha impedito – e impedisce tutt’ora – di raccogliere e conservare in un unico luogo anche fisico le migliaia di materiali audio, video, testuali, visivi, della ricerca; rischiando così di cancellare dalla memoria decenni di lavoro collettivo e individuale cruciali non solo per l’Italia ma per il contesto internazionale, che nel nostro Paese vedeva un crocevia teatrale inaggirabile.

    Non posso non notare e con ciò evidenziare quanta – e quanto forte – sintonia esista fra questa damnatio e quella che ha colpito e colpisce la sperimentazione letteraria, la ricerca testuale. Una marginalizzazione e tentata (ma non riuscita) cancellazione che ha avuto inizio già a fine anni Settanta, e ha contato tra i suoi responsabili principali vari personaggi dell’editoria mainstream, precisamente identificabili. Ho provato ad accennarne qui e qui, due interventi presentati rapidamente qui: https://slowforward.net/2026/03/19/il-pubblico-della-poesia-poesia-per-il-pubblico-insistenze-resistenze/.

     

     

    #CarmeloBene #cb #damnatioMemoriae #FranciaEmersa #GiancarloDotto #ItaliaSommersa #KatiaIppaso #PippoDiMarca #poesiaPerIlPubblico #raiplaysound #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #teatroDAvanguardia #teatroSperimentale #tratroDiRicerca
  4. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    e… tra un paio di giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.

    *

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni
  5. notilla su una (pensabile?) storia dei blog di sperimentazione @ blogspot/blogger

    credo che un giorno andrà (forse) da qualcuno scritta la storia, la non piccola avventura, letteralmente mondiale e non solo in area anglofona, degli spazi in rete su blogspot/blogger attivati dagli autori di ricerca, prosatori estranei al mainstream, visual poets, autori di googlism eccetera.

    non solo per ciò che quei blog hanno significato (da inizio millennio) come stagione di produzione di testi, materiali verbovisivi, flarf, scrittura concettuale, asemic writing, fotografie, glitch e quant’altro, ma anche come tessitura di relazioni di amicizia, di dialogo, di discussione e condivisione. [prima e meglio e più solida(l)mente dei social, aggiungerei].

    di séguito, pochissimi link / esempi, davvero una manciata minima, per ‘the flux i share’:

    https://differx.noblogs.org/2026/03/01/pochissimi-link-esempi-per-the-flux-i-share/
    _

    #asemicWriting #blogDiScrittureDiRicerca #blogger #blogspot #experimentalWriting #glitch #googlism #materialiVerbovisivi #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureSperimentali #TheFluxIShare
  6. oggi, 19 febbraio, incontro online con gianluca rizzo @ biblioteca pagliarani

    Gianluca Rizzo ospite online della Biblioteca Pagliarani, oggi, 19 febbraio 2026, alle ore 18:00. Link per il collegamento: meet.google.com/ekz-iusi-rui 

    #AssociazionePagliarani #BibliotecaPagliarani #CettaPetrollo #GianlucaRizzo #scritturaSperimentale #scrittureSperimentali
  7. oggi, 2 febbraio, a roma, libreria tomo: “la lezione di manganelli”, a cura di andrea cortellessa e giovanni sampaolo

    cliccare per ingrandire

                  

    nell’ambito di “Fiori freschi. Incontri di critica e poesia
    contemporanea”
    alla Libreria Tomo a San Lorenzo, Via degli Etruschi 34, Roma,
    oggi, lunedì 2 febbraio, ore 19:15

    LA LEZIONE DI MANGANELLI
    a cura di
    Andrea Cortellessa
    e Giovanni Sampaolo
    (Prospero, 2025)

    intervengono Emiliano Ceresi, Viola Papetti e Graziella Pulce
    saranno presenti i curatori

    #AndreaCortellessa #EmilianoCeresi #FioriFreschi #GiorgioManganelli #GiovanniSampaolo #GraziellaPulce #incontri #Manganelli #presentazione #presentazioni #Prospero #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #ViolaPapetti

  8. 2 febbraio, roma, tomo: “la lezione di manganelli”, a cura di andrea cortellessa e giovanni sampaolo

    cliccare per ingrandire


    nell’ambito di “Fiori freschi. Incontri di critica e poesia

    contemporanea”
    alla Libreria Tomo a San Lorenzo, Via degli Etruschi 34, Roma,
    lunedì 2 febbraio, ore 19:15

    LA LEZIONE DI MANGANELLI
    a cura di
    Andrea Cortellessa
    e Giovanni Sampaolo
    (Prospero, 2025)

    intervengono Emiliano Ceresi, Viola Papetti e Graziella Pulce
    saranno presenti i curatori

    #AndreaCortellessa #EmilianoCeresi #FioriFreschi #GiorgioManganelli #GiovanniSampaolo #GraziellaPulce #incontri #Manganelli #presentazione #presentazioni #Prospero #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #ViolaPapetti

  9. newslow: slowforward dal 24 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 24 dicembre 2025 a oggi, 20 gennaio. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni

  10. newslow: slowforward dal 14 ottobre al 20 novembre 2025

    poco fa ho spedito per mail newslow ovvero la (evidentemente lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 14 ottobre al 20 novembre scorso. la mail viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 operosamente battaglia & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può farlo via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    mettiamola (daccapo e daccapo) così: sono fermo a uno dei semafori della rete, e vi faccio cenno indicando il parabrezza… bon: se voi apprezzate e vi fa piacere che io da 22 quasi 23 anni quotidianamente vi aiuti a renderlo ben trasparente e sensibile a informazioni & notizie su #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70 … non avete da fare altro che offrirmi un caffè oppure, se preferite, un pranzo.

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni

  11. oggi, 11 dicembre, a milano: convegno “‘andate, mie parole’. antonio porta poeta, intellettuale, editore (1935.2025)”

    Antonio Porta – foto Rose (Apice)

    Si tiene oggi, giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:00, nella Sala lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, il convegno di studi «Andate, mie parole». Antonio Porta poeta, intellettuale, editore (1935-2025). Poeta, narratore, autore teatrale, critico e instancabile organizzatore culturale, Antonio Porta – pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) – è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia italiana, presente nell’antologia dei Novissimi e membro del Gruppo 63. Dagli anni Ottanta avvia un originale percorso centrato sulla “sfida orizzontale della comunicazione” e sulla centralità della voce.

    Organizzato da Stefano Ghidinelli, docente di Letteratura italiana contemporanea, e Roberta Cesana, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia, per il novantesimo anniversario della nascita e promosso da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, prende le mosse dalla ricchissima documentazione conservata nel suo archivio: materiali preparatori, abbozzi, progetti, un vasto epistolario e una biblioteca di circa 4500 volumi, che permettono di esplorare le molte dimensioni della sua attività.

    Il programma prevede interventi sulle prime raccolte poetiche (Federico Francucci), sulla produzione teatrale (Giovanna Lo Monaco), sulle sperimentazioni verbo-visive (Alessandro Moro), oltre alla rilettura del poemetto Balene delfini bambini (Alessandro Terreni), alla ricostruzione del rapporto con Giovanni Raboni (Luca Daino) e a un approfondimento sul lavoro editoriale di Porta (Roberta Cesana). La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Paolo Giovannetti, con Maria Pia Quintavalla, Laura Di Corcia, Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio.

    L’archivio Antonio Porta ad APICE 
    Acquisito nel 2003, il Fondo Porta comprende la biblioteca personale del poeta – circa 4500 volumi di poesia e letteratura italiana e straniera – e un articolato archivio di carte preparatorie, prime stesure, varianti e materiali relativi a romanzi, racconti, testi teatrali, articoli e interventi pubblici. Di grande rilievo l’epistolario, che copre dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e documenta i rapporti con i principali protagonisti della Neoavanguardia, tra cui Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli e Adriano Spatola. Completano il Fondo una raccolta completa degli scritti pubblicati, una ricca rassegna stampa e materiale iconografico, tra cui manifesti teatrali e opere originali di poesia visiva.

    L’iniziativa sarà accessibile anche in diretta streaming.

    Contatti

    • Centro Apice – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale
      [email protected]
      Tel. 02 503 32053 – 32054

    #abbozzi #adrianoSpatola #alessandroTerreni #alessandroMoro #antonioPorta #apice #apiceArchiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archivio #baleneDelfiniBambini #biblioteca #convegno #critica #criticaLetteraria #direttaStreaming #epistolario #federicoFrancucci #fondoAntonioPorta #fondoPorta #giovannaLoMonaco #giovanniRaboni #gruppo63 #johnPicchione #lauraDiCorcia #lavoroEditoriale #leoPaolazzi #lettere #lucaDaino #mariaPiaQuintavalla #materialiPreparatori #materialiVerboVisivi #materialiVerbovisivi #michelePerriera #neoavanguardia #novissimi #paoloGiovannetti #paoloRuffilli #poesia #primeRaccoltePoetiche #progetti #renatoBarilli #robertaCesana #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioniVerboVisive #sperimentazioniVerbovisive #stefanoGhidinelli #stefanoRaimondi #teatro #tommasoDiDio #unimi #universitaStatale #universitaStataleDiMilano

  12. 11 dicembre, milano: convegno “‘andate, mie parole’. antonio porta poeta, intellettuale, editore (1935.2025)”

    Antonio Porta – foto Rose (Apice)

    Si tiene giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:00, nella Sala lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, il convegno di studi «Andate, mie parole». Antonio Porta poeta, intellettuale, editore (1935-2025). Poeta, narratore, autore teatrale, critico e instancabile organizzatore culturale, Antonio Porta – pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) – è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia italiana, presente nell’antologia dei Novissimi e membro del Gruppo 63. Dagli anni Ottanta avvia un originale percorso centrato sulla “sfida orizzontale della comunicazione” e sulla centralità della voce.

    Organizzato da Stefano Ghidinelli, docente di Letteratura italiana contemporanea, e Roberta Cesana, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia, per il novantesimo anniversario della nascita e promosso da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, prende le mosse dalla ricchissima documentazione conservata nel suo archivio: materiali preparatori, abbozzi, progetti, un vasto epistolario e una biblioteca di circa 4500 volumi, che permettono di esplorare le molte dimensioni della sua attività.

    Il programma prevede interventi sulle prime raccolte poetiche (Federico Francucci), sulla produzione teatrale (Giovanna Lo Monaco), sulle sperimentazioni verbo-visive (Alessandro Moro), oltre alla rilettura del poemetto Balene delfini bambini (Alessandro Terreni), alla ricostruzione del rapporto con Giovanni Raboni (Luca Daino) e a un approfondimento sul lavoro editoriale di Porta (Roberta Cesana). La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Paolo Giovannetti, con Maria Pia Quintavalla, Laura Di Corcia, Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio.

    L’archivio Antonio Porta ad APICE 
    Acquisito nel 2003, il Fondo Porta comprende la biblioteca personale del poeta – circa 4500 volumi di poesia e letteratura italiana e straniera – e un articolato archivio di carte preparatorie, prime stesure, varianti e materiali relativi a romanzi, racconti, testi teatrali, articoli e interventi pubblici. Di grande rilievo l’epistolario, che copre dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e documenta i rapporti con i principali protagonisti della Neoavanguardia, tra cui Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli e Adriano Spatola. Completano il Fondo una raccolta completa degli scritti pubblicati, una ricca rassegna stampa e materiale iconografico, tra cui manifesti teatrali e opere originali di poesia visiva.

    L’iniziativa sarà accessibile anche in diretta streaming.

    Contatti

    • Centro Apice – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale
      [email protected]
      Tel. 02 503 32053 – 32054

    #abbozzi #adrianoSpatola #alessandroTerreni #alessandroMoro #antonioPorta #apice #apiceArchiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archivio #baleneDelfiniBambini #biblioteca #convegno #critica #criticaLetteraria #direttaStreaming #epistolario #federicoFrancucci #fondoAntonioPorta #fondoPorta #giovannaLoMonaco #giovanniRaboni #gruppo632 #johnPicchione #lauraDiCorcia #lavoroEditoriale #leoPaolazzi #lettere #lucaDaino #mariaPiaQuintavalla #materialiPreparatori #materialiVerboVisivi #materialiVerbovisivi #michelePerriera #neoavanguardia #novissimi #paoloGiovannetti #paoloRuffilli #poesia #primeRaccoltePoetiche #progetti #renatoBarilli #robertaCesana #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioniVerboVisive #sperimentazioniVerbovisive #stefanoGhidinelli #stefanoRaimondi #teatro #tommasoDiDio #unimi #universitaStatale #universitaStataleDiMilano

  13. oggi, 29 novembre, a roma: “oggettistica” @ biblioteca pagliarani

    A Roma, OGGI, sabato 29 novembre, alle ore 17:30
    presso la 
    Biblioteca Pagliarani
    (via M. Bragadin 122 b)

     presentazione del libro di prose in prosa di Marco Giovenale

    OGGETTISTICA 

     (Tic Edizioni)

    letture dell’autore e interventi critici di Massimiliano Manganelli

    per seguire l’incontro in diretta streaming:
    https://meet.google.com/kao-gbqi-qct

    §

    il libro sul sito di TIC: https://ticedizioni.com/products/oggettistica-marco-giovenale

    ulteriori dati & materiali: https://slowforward.net/2024/04/15/link-e-materiali-per-oggettistica-tic-edizioni-collana-ultrachapbooks-marzo-2024/

    mobilizon: https://mobilizon.it/events/48fe58dd-a545-47e4-ab88-76349c73e5d7

    evento ​f​b: ​https://www.facebook.com/events/1724747394877416/

    §

    in foto: Frida Kahlo esegue al piano un lied da Oggettistica per uno Shoggoth [courtesy differxai]

    #associazioneElioPagliarani #bibliotecaPagliarani #cettaPetrollo #edizioniTic #jimiHendrix #marcoGiovenale #mariaConcettaPetrollo #massimilianoManganelli #oggettistica #prosa #prosaBreve #prosaInProsa #proseBrevi #proseInProsa #prose #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #shoggoth #spazioPagliarani #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks

  14. newsletter slowforward 10 agosto – 9 settembre 2025 + sostieni l’ultraventennale intrapresa del sito

    stamattina verso le nove ho spedito per mail – alle persone registrate – la newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 10 agosto a oggi, 9 settembre. la newsletter non ha (ancora) un nome, e viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 operosamente battaglia & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può farlo via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    mettiamola (daccapo e daccapo) così: sono fermo a uno dei semafori della rete, e vi faccio cenno indicando il parabrezza… bon: se voi apprezzate e vi fa piacere che io da 22 anni quotidianamente vi aiuti a renderlo ben trasparente e sensibile a informazioni & notizie su #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70 … non avete da fare altro che offrirmi un caffè oppure, se preferite, un pranzo.

    *

    e… dal 9 al 30 settembre, chi intende sostenere tramite paypal o ko-fi il lavoro di mg / differx / slowforward con cifre generosamente uguali o superiori a 20 euro,

    (1) riceve – con posta tracciata – una copia del mio recente Prima dell’oggetto;
    (2) la riceve autografata, se lo desidera;
    (3) viene iscritto alla newsletter, nel caso non lo fosse già;
    (4) entra a pieno titolo nel regesto dei benefattori magari non dell’umanità ma di slowforward sicuramente.
     
    (n.b.: dopo il 30 settembre sarà sempre possibile – e da me auspicatissimo – sostenere mg, ovviamente, ma senza ricevere il libro).

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni

  15. mattina di letture @ esiste la ricerca: allo studio campo boario

    OGGI, domenica 7 settembre, dalle 10 alle 14, a Roma, presso lo Studio Campo Boario

    Viale del Campo Boario 3
    METRO B – Fermata Piramide

    terzo giorno di

    ESISTE LA RICERCA

    Allo Studio Campo Boario, stamattina, letture dai libri presenti sui banchetti, pubblicati da editori come Tic, déclic, ikonaLíber, pièdimosca, Camera verde, Zacinto, Edizioni CentroScritture, Ifix, [dia•foria e molti altri; e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta.

    #AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #CameraVerde #comunità #confronto #correnti #déclic #diaforia #dialogo #EdizioniCentroScritture #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #IFIX #IkonaLíber #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #Pièdimosca #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario #Tic #Zacinto

  16. da oggi, 5 settembre, gli incontri di “esiste la ricerca” @ studio campo boario

    cliccare per ingrandire

    R.S.V.P.: https://slowforward.net/contact/

    §

    Venerdì 5 e sabato 6 settembre 2005, dalle 10 alle 18
    – e domenica 7, dalle 10 alle 14

    a Roma, presso lo Studio Campo Boario

    Viale del Campo Boario 4/a
    METRO B – Fermata Piramide

    ESISTE LA RICERCA

    quinto incontro (2025):
    IL GIOCO DELLE COMUNITÀ: rapporti e costruzioni

     

    Esiste la ricerca torna, grazie all’ospitalità di Alberto D’Amico, nel suo luogo di nascita, lo Studio Campo Boario, per una nuova – quinta – occasione di dialogo e confronto. Le modalità sono invariate: un libero estemporaneo scambio di idee e formazione di ipotesi, senza microfoni, senza registratori o videocamere, e senza gerarchie, a partire da alcune tracce fondamentali. Sarà insomma un dialogo aperto e orizzontale in cui potranno prendere la parola sia le persone invitate sia il pubblico. È importante sottolineare che tutti sono benvenuti ad ascoltare e intervenire, a prescindere dalla propria collocazione nel campo letterario.

    Il tema o questione di fondo sarà stavolta IL GIOCO DELLE COMUNITÀ, su cui ci si interrogherà collettivamente nei primi due giorni, per riservare invece la mattina della domenica ad alcune letture/discussioni non programmate (che si definiranno il giorno stesso).

    Le comunità, gli ensemble, i gruppi, le correnti, i laboratori, i siti, le riviste, le tante libere unioni di persone nel mondo delle lettere (delle arti, più in generale) sottolineano e marcano i propri confini o li disegnano come linee spezzate, tratteggiate, aperte? Quanto conta – e come – il contesto storico-politico in cui si trovano a nascere? Quali sono le influenze di cui risentono e le identità che esprimono? Con che quota di libertà? Cosa fanno, di cosa parlano, cosa materialmente & virtualmente fabbricano? Come si costruiscono al loro interno? Come articolano o disarticolano le categorie attraverso le quali in generale leggono sé stesse e le opere che in un dato periodo compaiono?

    Il 5 settembre si parlerà di RAPPORTI interni ed esterni alle comunità, mentre il 6 ci si concentrerà più sulla loro COSTRUZIONE. Ma l’ordine degli addendi può essere variato senza che il risultato cambi, oppure uno dei giorni può sconfinare nell’altro, e i percorsi delle discussioni alterare il programma, che non è rigido. Il 7 settembre, infine, alcune LETTURE – e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta – segneranno la conclusione dell’incontro.

    Come sempre, alcuni editori e collane saranno invitati e sarà dunque possibile sfogliare e acquistare le opere di cui si parla. Non mancheranno inoltre copie del n.19 del tabloid gratuito «La scuola delle cose» (Lyceum/Mudima, aprile 2025), interamente dedicato alla scrittura di ricerca.

    R.S.V.P.
    slowforward.net/contact

    PDF del comunicato stampa:
    ESISTE LA RICERCA 2025 – il gioco delle comunità

    Evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/cd4c6dab-6357-4460-846b-8ea148fcef56

    Evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1527943968202472/

     

    #AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #comunità #confronto #correnti #dialogo #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario

  17. [r] _ elementi base di “esiste la ricerca”

    l’idea di ELR = esiste la ricerca è quella di costruire un incontro completamente in presenza, senza registrazioni, senza dirette, senza “atti”.

    ovviamente chi partecipa è liberissimo di pubblicare propri appunti e annotazioni successivamente. o foto. ma si chiede di escludere video e audio.

    in sintesi, integrando quanto è leggibile qui, diciamo che Esiste la ricerca è un modus di incontro:

    – in presenza (senza dirette né registrazioni)
    – orizzontale (si parla per alzata di mano e non c’è palco)
    – aperto (gli invitati parlano, dopodiché chiunque altro ha diritto di intervenire)
    – improvvisato (non si leggono interventi scritti, il discorso si sviluppa in itinere, nel dialogo con i presenti)
    – non accademico (ma aperto ovviamente ai docenti universitari, che parlano anche loro per alzata di mano)
    – non preordinato (non ci sono scalette definite)
    – non canonizzante né escludente (chi c’è non vince niente, chi non c’è non patisce alcuna damnatio memoriae)
    – ripetibile in altri luoghi e tempi
    _

    #aperto #banalitàDiBase #elementiDiBase #ELR #EsisteLaRicerca #improvvisato #inPresenza #nonAccademico #nonCanonizzante #nonEscludente #nonPreordinato #orizzontale #ricercaLetteraria #ripetibile #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali

  18. [r] _ mg: appunti personali su “esiste la ricerca”

    Esiste la ricerca (giugno 2022, marzo 2023, settembre 2023, settembre 2024, settembre 2025) è un esperimento in più momenti, tentativi, occasioni, in cui ci si confronta, orizzontalmente e non accademicamente, sulle nuove o nuovissime scritture di ricerca.

    Non si tratta di un luogo di visibilità: all’allestimento degli spazi manca un palco, manca una cattedra. Non c’è una regia in senso stretto, né dei “panel” di discussione. La discussione si sviluppa sul momento. Dal 2023 non ci sono microfoni né registrazioni. (Il microfono può eccezionalmente servire in casi particolari, dove si presentino speciali difficoltà acustiche dovute a echi e strutture dei luoghi ospitanti).

    Esiste la ricerca è in definitiva un contesto per raccogliere – misurando tempi e voce – le diverse percezioni che oggi si hanno delle scritture sperimentali, complesse e di ricerca, e le pratiche artistiche e critiche che con queste entrano (a vario titolo, anche conflittualmente) in relazione.

    L’impianto gerarchico del “convegno” è escluso o viene tendenzialmente decostruito. Semmai, Esiste la ricerca prova a riprendere, valorizzare e rendere usuale e sistematico un modus operandi minore, tuttavia rintracciabile in tutti gli incontri letterari, di tutti i tipi. Ovvero: in tutti gli incontri letterari, di tutti i tipi, dopo i momenti ufficiali più o meno paludati, le letture, le relazioni critiche, i convenevoli e la diplomazia, si rompono le righe e (prima che venga imbandito il buffet) i presenti chiacchierano tra loro, esprimono dubbi e persuasioni. Senza microfono e senza grandi filtri. Esiste la ricerca vuole ritagliare precisamente le prassi di questi momenti interstiziali, informali, e farne il centro di un (anti)discorso: con fini di confronto e conoscenza. Eliminati i tavoli rialzati e le pedane, tolti gli interventi scritti o a braccio, cancellato il climax oratorio, rimangono le persone e le interazioni che le coinvolgono.

    Si tratta in definitiva di incontri pubblici senza convenevoli e retorica accademica prima, né buffet=dispersione dopo. Rimane quella che potrebbe essere la sostanza del letterario, ascoltabile.

    Tutto questo – anche e soprattutto – come ascolto transgenerazionale, e attenzione agli autori più giovani.

    Sempre con focus sulla ricerca letteraria, e in particolare su quella ricerca che gammm.org sta da quasi vent’anni seguendo, traducendo, attuando, promuovendo. (Con tutte le derive e derivazioni che appunto i più giovani hanno innestato su quelle linee testuali).

    da https://www.tumblr.com/louxosenjoyables/722891570605621249

    *

    Esiste la ricerca non è un evento canonizzante. Chi partecipa non vince niente, non resta nella storia, semmai contribuisce a conoscere e capire il presente immediato.

    Esiste la ricerca non è un’antologia, gli assenti non sono dimenticati (il loro ascolto potrebbe essere solo rinviato alla prossima occasione), i presenti non diventano stelle.

    L’incontro non “legittima” i partecipanti né “delegittima” chi manca. (Con quale autorità poi lo farebbe? E: legittimare o delegittimare a fare che?). Non costruisce storia ma – insisto – crea le condizioni per il verificarsi di quelle conversazioni informali e interstiziali che sono in verità il senso migliore di incontri altrimenti ingabbiati nel cerimoniale accademico o simil-accademico.

    A Esiste la ricerca si è invitati per partecipare a un contesto, non a un contest. A Esiste la ricerca si parla per alzata di mano e non per titoli.

    #antigerarchia #cambioDiParadigma #confronti #confrontiOrizzontali #confronto #conversazioniInformali #conversazioniInterstiziali #decostruzioneDellaGerarchia #dialogo #discussione #discussioni #ewwà #gammm #gammmOrg #MG #momentiInterstiziali #orizzontalità #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #senzaCattedra #senzaMicrofono #senzaPalco #sperimentazioneLetteraria #testiDiMgInRete #testoDiMgOnline

  19. una raggiera di link – per la ricerca, la sperimentazione, la scrittura complessa (aggiorn. 2025)

    (sor)ridendo & celiando, ma pure seriamente, sono passati circa 36 anni dalle mie prime collaborazioni a riviste letterarie (“Babele”, per esempio, 1989-90), praticamente 22 dalla nascita di slowforward (marzo 2003), 20 esatti dal primo differx (differx.blogspot.com, agosto 2005), e 19 dalla fondazione di gammm.org (fine giugno 2006)… e in tutto questo tempo credo di aver attraversato – come ospite o lettore – parecchi dei blog e siti linkati qui.

    nel post ora citato si trovano spazi web solo italiani. ce ne sono tuttavia dozzine – in lingua inglese e (in misura minore) francese – con cui sono stato in dialogo soprattutto negli anni tra 2005 e 2013.

    oggi, ri-riflettendo su alcuni di questi, ho pensato di aggiungerne pochi (ma per me personalmente significativi) – da inserire nel network possibile delle sperimentazioni che avevo ipotizzato nel 2012 e che pian piano si accresce.

    ​più o meno sovrapponibili, sono poi i link rintracciabili in questa pagina, oppure nella sidebar di slowforward (scrollare verso la fine).

    e voglio anche citare con un tot di energia, stando ai materiali messi in rete, ai siti e blog inventati e realizzati, tre sodali italiani con cui è stata architettata la gran parte dei malestri sperimentali mandati a segno nei decenni: Luca Zanini, Michele Zaffarano e Roberto Cavallera. (e il lavoro continua).

    infine, mescolando siti, blog e social, mi sono accorto di quanto lunga è la firma che da qualche tempo chiude le mail che spedisco, e allora la replico qui (proprio come firma, non prima di aver annotato che tutti i miei link sono sintetizzati su linktree):

    slowforward
    differx noblogs (gemello eterozigote di slowforward)
    mastodon e  friendica
    slow telegram
    slow instagram
    slow whatsapp
    slow tumblr

    slow @ archive.org
    +
    GAMMM (con Mariangela Guatteri, Andrea Raos, Michele Zaffarano)
    ESISTE LA RICERCA (con Antonio Syxty e Michele Zaffarano)

    COMPOSTXT (con Roberto Cavallera)
    PONTE BIANCO (con Roberto Cavallera)
    AHIDA
     (rubrica ‘post-poetica’)
    CENTROSCRITTURE
    +
    marco / instagram
    marco / threads
    marco / twitter
    un diario @ ko-fi (per sostenere il lavoro)
    un diario @ wp
    un diario @ noblogo
    +
    differx / tumblr
    differx / instagram
    differx / bluesky
    pod al popolo
    _

    #111 #Babele #blog #gammm #gammmOrg #LucaZanini #MicheleZaffarano #networkPossibileDelleSperimentazioni #nps #raggieraDiLink #ricercaLetteraria #RobertoCavallera #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #slowForward #slowforward #spaziWeb #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioni

  20. esiste la ricerca, quinto incontro: a roma, 5-6-7 settembre 2025 @ studio campo boario

    cliccare per ingrandire

    R.S.V.P.: https://slowforward.net/contact/

    §

    Venerdì 5 e sabato 6 settembre 2005, dalle 10 alle 18
    – e domenica 7, dalle 10 alle 14

    a Roma, presso lo Studio Campo Boario

    Viale del Campo Boario 4/a
    METRO B – Fermata Piramide

    ESISTE LA RICERCA

    quinto incontro (2025):
    IL GIOCO DELLE COMUNITÀ: rapporti e costruzioni

     

    Esiste la ricerca torna, grazie all’ospitalità di Alberto D’Amico, nel suo luogo di nascita, lo Studio Campo Boario, per una nuova – quinta – occasione di dialogo e confronto. Le modalità sono invariate: un libero estemporaneo scambio di idee e formazione di ipotesi, senza microfoni, senza registratori o videocamere, e senza gerarchie, a partire da alcune tracce fondamentali. Sarà insomma un dialogo aperto e orizzontale in cui potranno prendere la parola sia le persone invitate sia il pubblico. È importante sottolineare che tutti sono benvenuti ad ascoltare e intervenire, a prescindere dalla propria collocazione nel campo letterario.

    Il tema o questione di fondo sarà stavolta IL GIOCO DELLE COMUNITÀ, su cui ci si interrogherà collettivamente nei primi due giorni, per riservare invece la mattina della domenica ad alcune letture/discussioni non programmate (che si definiranno il giorno stesso).

    Le comunità, gli ensemble, i gruppi, le correnti, i laboratori, i siti, le riviste, le tante libere unioni di persone nel mondo delle lettere (delle arti, più in generale) sottolineano e marcano i propri confini o li disegnano come linee spezzate, tratteggiate, aperte? Quanto conta – e come – il contesto storico-politico in cui si trovano a nascere? Quali sono le influenze di cui risentono e le identità che esprimono? Con che quota di libertà? Cosa fanno, di cosa parlano, cosa materialmente & virtualmente fabbricano? Come si costruiscono al loro interno? Come articolano o disarticolano le categorie attraverso le quali in generale leggono sé stesse e le opere che in un dato periodo compaiono?

    Il 5 settembre si parlerà di RAPPORTI interni ed esterni alle comunità, mentre il 6 ci si concentrerà più sulla loro COSTRUZIONE. Ma l’ordine degli addendi può essere variato senza che il risultato cambi, oppure uno dei giorni può sconfinare nell’altro, e i percorsi delle discussioni alterare il programma, che non è rigido. Il 7 settembre, infine, alcune LETTURE – e relativo dialogo/commento/confronto con chi in sala ascolta – segneranno la conclusione dell’incontro.

    Come sempre, alcuni editori e collane saranno invitati e sarà dunque possibile sfogliare e acquistare le opere di cui si parla. Non mancheranno inoltre copie del n.19 del tabloid gratuito «La scuola delle cose» (Lyceum/Mudima, aprile 2025), interamente dedicato alla scrittura di ricerca.

    R.S.V.P.
    slowforward.net/contact

    PDF del comunicato stampa:
    ESISTE LA RICERCA 2025 – il gioco delle comunità

    Evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/cd4c6dab-6357-4460-846b-8ea148fcef56

    Evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1527943968202472/

    #AlbertoDAmico #AntonioSyxty #blog #comunità #confronto #correnti #dialogo #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR2025 #EsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca2025 #gruppi #ilGiocoDelleComunità #LaScuolaDelleCose #laboratori #letture #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #Mudima #reading #ricercaLetteraria #riviste #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #sperimentazioneLetteraria #StudioCampoBoario

  21. ‘autografo’ n. 73: “le scritture imprevedibili di alfredo giuliani”

    È uscito un nuovo numero di “Autografo” dedicato ad Alfredo Giuliani e curato da Federico Francucci e Federico Milone.

    «M’è sempre successo di spostarmi, in tutti questi anni, da una forma di poesia a un’altra» – ha detto una volta Giuliani – «probabilmente non per seguire una poetica, ma per carattere, per impulso di carattere. Non riuscirei mai a scrivere un intero libro di sonetti o un poema epico. Le variazioni della stessa forma, dello stesso tema, mi stancano e anzi in certi casi mi annoiano veramente a morte». Questo fascicolo di “Autografo” è un tentativo a più voci di mappatura delle attività molteplici dell’autore, nel suo zigzagare tra letteratura, teatro, radiofonia, collaborazioni con artisti visivi, traduzione, critica e saggistica. Con saggi e contributi di Luigi Ballerini, Emiliano Ceresi, Andrea Cristiani, Federico Francucci, Sara Gregori, Caterina Miracle Bragantini, Giovanna Lo Monaco, Samuele Maffei, Giacomo Micheletti, Federico Milone, Noemi Nagy, Ugo Perolino, Chiara Portesine, Luca Stefanelli.

    Interlinea, 2025

    https://www.interlinea.com/scheda-fascicolo/autori-vari/le-scritture-imprevedibili-di-alfredo-giuliani-9788868576509-435487.html

    #AlfredoGiuliani #AndreaCristiani #CaterinaMiracleBragantini #ChiaraPortesine #EmilianoCeresi #FedericoFrancucci #FedericoMilone #GiacomoMicheletti #GiovannaLoMonaco #Interlinea #letteratura #LucaStefanelli #LuigiBallerini #materialiVerbovisivi #NoemiNagy #poesie #radio #SamueleMaffei #SaraGregori #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #teatro #UgoPerolino

  22. oggi, h. 14: “prendi un piccolo fatto vero”, monologo da testi di edoardo sanguineti

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

    oggi, martedì 13 maggio 2025, ore 14

    ● PRENDI UN PICCOLO FATTO VERO

    monologo drammaturgico da testi di Edoardo Sanguineti
    a cura di Luca Micheletti
    con Lino Guanciale

    Una tambureggiante cavalcata lungo i sessant’anni di storia dell’Italia
    repubblicana.
    Tra musiche e canzoni d’epoca, vengono rivisitati tutti i miti, le
    contraddizioni, le tragedie e le miserie del caro Bel Paese: Mike
    Bongiorno e la comparsa della televisione, il boom economico e l’avvento
    del benessere, gli anni di piombo, la caduta del muro di Berlino e la
    nascita della seconda repubblica, fino alla nostra storia più recente.
    Il tutto attraversole parole lucide e l’ironia affilata del grande poeta
    Edoardo Sanguineti, all’insegna del sua considerazione: “Il nostro vero
    lavoro, oggi, se amiamo l’umanità e il mondo in cui viviamo, è la
    rivoluzione”.

    http://archive.org/details/Radioteatro.PrendiUnPiccoloFattoVero (1h 09′)
    info
    http://www.teatroecritica.net/2011/10/sanguineti-uomo-novecento-prendi-un-piccolo-fatto-vero/

    #audio #avanguardia #boomEconomico #EdoardoSanguineti #italia #LinoGuanciale #LucaMicheletti #muroDiBerlino #neoavanguardia #Novissimi #prendiUnPiccoloFattoVero #radio #RadioOndaRossa #ricercaLetteraria #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #TuttaScenaTeatro #unPiccoloFattoVero

  23. è possibile seguire slowforward.net cercando sul sito il form visibile qui in foto, e inserendovi la propria email.
    in alternativa, ci si può iscrivere a uno dei canali:
    t.me/slowforward
    oppure whatsapp.com/channel/0029Va9Ec

    *

    chi è soprattutto interessato all'asemic writing / scrittura asemica, poi, è invitato a iscriversi a t.me/asemic, oppure a whatsapp.com/channel/0029VatHH

    #scritturadiricerca #experimentalwriting #scritturesperimentali #asemic #asemicwriting #scritturaasemica

  24. oggi, 7 febbraio, a bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”

    Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) da oggi, 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
    Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
    Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):

    Assemblare i pezzi

    […] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
    Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
    Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.

    Il nuovo Meccano

    […] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.

    Verso i collage

    […] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
    I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
    In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.

    #AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera

  25. 7 febbraio, bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”

    Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) il 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
    Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
    Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):

    Assemblare i pezzi

    […] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
    Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
    Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.

    Il nuovo Meccano

    […] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.

    Verso i collage

    […] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
    I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
    In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.

    #AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera

  26. pod al popolo, #051, alessandro broggi (intervista di susanna tartaro a italo testa, radiotre fahrenheit, 31 dic. 2024)

    Alessandro Broggi si è spento a Milano nella notte fra il 30 e il 31 dicembre 2024. RadioTre Fahrenheit il 31 stesso gli ha dedicato un ricordo a cura di Italo Testa. Eccone l’audio completo, qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://www.raiplaysound.it/audio/2024/12/Fahrenheit-del-31122024-8bc9737d-fd9d-4c8d-ab1b-726bce41204a.html?ts=5627

    #AlessandroBroggi #ArcipelagoItaca #audio #Fahrenheit #Idillio #ilPodcastIrregolare #ItaloTesta #letteratura #letteraturaContemporanea #Noi #PAP #pap05 #pap051 #podAlPopolo #podcast #prosa #ProsaInProsa #radio #Radio3 #RadioTre #RadioTreFahrenheit #ricercaLetteraria #Sì #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #SusannaTartaro #Tic #TicEdizioni #UominiEProfeti

  27. [r] _ 16 febbraio 2010: “prosa in prosa” @ esc (frammenti low-res)

    *

    Presentazione di “Prosa in prosa” (Le Lettere, collana fuoriformato, Firenze 2009), a cura di ESCargot, 16 febbraio 2010.
    Il primo video è di Vincenzo Ostuni, il secondo di Sergio Garufi.
    Su YouTube tutti i dettagli e i dati.

    *

    La ristampa TIC 2020 di Prosa in prosa, con grafica di Enrico Pantani e interventi critici di Paolo Giovannetti e Gian Luca Picconi, è disponibile qui: https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa

    #AlessandroBroggi #AndreaInglese #AndreaRaos #AntonioLoreto #cambioDiParadigma #EnricoPantani #Esc #EscAtelier #EscAtelierAutogestito #EscArgot #fuoriformato #GherardoBortolotti #GianLucaPicconi #incontro #LeLettere #letture #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #PaoloGiovannetti #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #TicEdizioni

  28. oggi, 21 novembre, a milano: broggi, giovenale e zaffarano al boccascena cafè

    cliccare per ingrandire

    A Milano, OGGI, giovedì 21 novembre, ore 18:00
    al Boccascena Cafè (Teatro Litta, c.so Magenta 24)

    Antonio Syxty presenta:

    Alessandro Broggi, SÌ
    (Tic Edizioni, collana UltraChapBook)

    Michele Zaffarano, TRE MOVIMENTI E UNA STASI
    (Tic Edizioni, collana ChapBook)

    Marco Giovenale, OGGETTISTICA
    (Tic Edizioni, collana )

    Evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1574485216764374/

    *

    Negli ultimi vent’anni circa, nel campo delle scritture che non si riconoscono nella categoria di “poesia”, numerosi libri e opere hanno ridefinito il paesaggio letterario, disegnando il profilo di quella che qualcuno definisce appunto “post-poesia”, oppure ricerca letteraria / scrittura di ricerca. (Espressioni con una lunga storia precedente, peraltro).

    Si tratta spesso di pagine di ‘prosa in prosa’, che cioè non frequentano le spiagge serene o incrinate dei versi e nemmeno la natura prevedibile del romanzo; semmai giocano con l’impasto dei materiali linguistici e i detriti della stretta contemporaneità, o con i risultati dei motori di ricerca, passando liberamente dai modi del resoconto pseudo-sentimentale e solo apparentemente narrante a forme ironiche o addirittura scanzonate di critica al presente, fino a esperimenti con l’installazione testuale o interventi al confine con l’arte contemporanea (happening, ‘comportamento’, arte concettuale, glitch).

    Al BoccascenaCafè del Teatro Litta, giovedì 21 novembre, si presentano grazie ad Antonio Syxty tre voci di questo contesto, tre libri pubblicati dalla casa editrice TIC: “Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale.

    Non è un caso che gli autori siano anche fra i fondatori, nel 2006, del sito https://gammm.org, che più di altri spazi web ha contribuito e contribuisce tutt’ora a tradurre in italiano materiali testuali che (in inglese o in francese) già dagli anni Novanta prefiguravano territori dell’immaginario radicalmente indifferenti alla letteratura di massa e ai suoi rigidi schemi e generi.

    *

    i libri:

    Sì – Alessandro Broggi

    Tre movimenti e una stasi – Michele Zaffarano

    Oggettistica – Marco Giovenale

    *

    il Boccascena Cafè:

    https://www.facebook.com/boccascenacafe/

    https://www.instagram.com/boccascenacafe/

    *

    un altro (e un tot scherzoso) comunicato stampa:

    https://slowforward.net/2024/11/14/il-21-novembre-ipnosi-al-teatro-litta-milano-zaffarano-broggi-giovenale/

    *

    #AlessandroBroggi #MicheleZaffarano #MarcoGiovenale #AntonioSyxty #BoccascenaCafè #TeatroLitta #scritturadiricerca #scritturediricerca #sì #tremovimenti #oggettistica #prosainprosa #tic #ticedizioni #ultrachapbook #chapbook #scritturesperimentali #scritturasperimentale

    #000000 #AlessandroBroggi #AlessandroBroggi #AntonioSyxty #AntonioSyxty #ArchivioDiNuovaScrittura #BoccascenaCafè #cambioDiParadigma #chapbook #ff0000 #MarcoGiovenale #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #MTMTeatroLitta #Oggettistica #postPoesia #postpoesia #ProsaInProsa #prosainprosa #Sì #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scritturediricerca #scritturesperimentali #TeatroLitta #TeatroLitta #Tic #TicEdizioni #ticedizioni #TreMovimentiEUnaStasi #tremovimenti #UltraChapbook

  29. 21 novembre, milano: broggi, giovenale e zaffarano al boccascena cafè

    cliccare per ingrandire

    A Milano, giovedì 21 novembre, ore 18:00
    al Boccascena Cafè (Teatro Litta, c.so Magenta 24)

    Antonio Syxty presenta:

    Alessandro Broggi, SÌ
    (Tic Edizioni, collana UltraChapBook)

    Michele Zaffarano, TRE MOVIMENTI E UNA STASI
    (Tic Edizioni, collana ChapBook)

    Marco Giovenale, OGGETTISTICA
    (Tic Edizioni, collana )

    Evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1574485216764374/

    *

    Negli ultimi vent’anni circa, nel campo delle scritture che non si riconoscono nella categoria di “poesia”, numerosi libri e opere hanno ridefinito il paesaggio letterario, disegnando il profilo di quella che qualcuno definisce appunto “post-poesia”, oppure ricerca letteraria / scrittura di ricerca. (Espressioni con una lunga storia precedente, peraltro).

    Si tratta spesso di pagine di ‘prosa in prosa’, che cioè non frequentano le spiagge serene o incrinate dei versi e nemmeno la natura prevedibile del romanzo; semmai giocano con l’impasto dei materiali linguistici e i detriti della stretta contemporaneità, o con i risultati dei motori di ricerca, passando liberamente dai modi del resoconto pseudo-sentimentale e solo apparentemente narrante a forme ironiche o addirittura scanzonate di critica al presente, fino a esperimenti con l’installazione testuale o interventi al confine con l’arte contemporanea (happening, ‘comportamento’, arte concettuale, glitch).

    Al BoccascenaCafè del Teatro Litta, giovedì 21 novembre, si presentano grazie ad Antonio Syxty tre voci di questo contesto, tre libri pubblicati dalla casa editrice TIC: “Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale.

    Non è un caso che gli autori siano anche fra i fondatori, nel 2006, del sito https://gammm.org, che più di altri spazi web ha contribuito e contribuisce tutt’ora a tradurre in italiano materiali testuali che (in inglese o in francese) già dagli anni Novanta prefiguravano territori dell’immaginario radicalmente indifferenti alla letteratura di massa e ai suoi rigidi schemi e generi.

    *

    i libri:

    Sì – Alessandro Broggi

    Tre movimenti e una stasi – Michele Zaffarano

    Oggettistica – Marco Giovenale

    *

    il Boccascena Cafè:

    https://www.facebook.com/boccascenacafe/

    https://www.instagram.com/boccascenacafe/

    *

    un altro (e un tot scherzoso) comunicato stampa:

    https://slowforward.net/2024/11/14/il-21-novembre-ipnosi-al-teatro-litta-milano-zaffarano-broggi-giovenale/

    *

    #AlessandroBroggi #MicheleZaffarano #MarcoGiovenale #AntonioSyxty #BoccascenaCafè #TeatroLitta #scritturadiricerca #scritturediricerca #sì #tremovimenti #oggettistica #prosainprosa #tic #ticedizioni #ultrachapbook #chapbook #scritturesperimentali #scritturasperimentale

     

    #000000 #AlessandroBroggi #AlessandroBroggi #AntonioSyxty #AntonioSyxty #ArchivioDiNuovaScrittura #BoccascenaCafè #cambioDiParadigma #chapbook #ff0000 #MarcoGiovenale #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #MTMManifattureTeatraliMilanesi #MTMTeatroLitta #Oggettistica #postPoesia #postpoesia #ProsaInProsa #prosainprosa #Sì #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scritturediricerca #scritturesperimentali #TeatroLitta #TeatroLitta #Tic #TicEdizioni #ticedizioni #TreMovimentiEUnaStasi #tremovimenti #UltraChapbook

  30. il 21 novembre ipnosi al teatro litta, milano: zaffarano, broggi, giovenale

    Negli ultimi vent’anni circa, nel campo delle scritture che non si riconoscono nella categoria di “poesia”, numerosi libri e opere hanno ridefinito il paesaggio letterario, disegnando il profilo di quella che qualcuno definisce appunto “post-poesia”, oppure ricerca letteraria / scrittura di ricerca.

    Si tratta perlopiù di pagine di ‘prosa in prosa’, che cioè non frequentano le spiagge serene o incrinate dei versi e nemmeno la natura prevedibile del romanzo; semmai giocano con l’impasto dei materiali linguistici e i detriti della stretta contemporaneità, con i risultati dei motori di ricerca, passando liberamente dai modi del resoconto pseudo-sentimentale e solo apparentemente narrante a forme ironiche o addirittura scanzonate di critica al presente.

    Al BoccascenaCafè del Teatro Litta, giovedì 21 novembre, si presentano tre voci di questo contesto, tre libri pubblicati dalla casa editrice TIC: “Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale.

    Non è un caso che i rispettivi autori siano anche fra i fondatori, nel 2006, del sito gammm.org, che più di altri spazi web ha contribuito e contribuisce tutt’ora a tradurre in italiano materiali testuali che (in inglese o in francese) già dagli anni Novanta prefiguravano territori dell’immaginario radicalmente indifferenti alla letteratura di massa e ai suoi rigidi schemi e generi.

    gli elementi allucinatorî:

    https://ticedizioni.com/products/si-alessandro-broggi

    https://ticedizioni.com/products/tre-movimenti-e-una-stasi-michele-zaffarano

    https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/oggettistica-marco-giovenale

    *

    #000000 #AlessandroBroggi #AntonioSyxty #BoccascenaCafè #chapbook #ff0000 #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #Oggettistica #ricercaLetteraria #Sì #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #TeatroLitta #Tic #TicEdizioni #TreMovimentiEUnaStasi #UltraChapbook

  31. al Centro Studi Osvaldo Licini – Casa Museo Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo)
    dal 10 novembre 2024 e fino al 16 febbraio 2024

    Senzamargine. Magdalo Mussio all’origine del segno

    mostra a cura di Daniela Simoni, Stefano Bracalente
    https://www.arte.go.it/event/senzamargine-magdalo-mussio-allorigine-del-segno/

    Magdalo Mussio, Senza titolo_1967_ tecnica mista_ collez privata (part.)

    […]
    Quelle di Mussio sono tracce di un’origine che ritorna, quella di un’era remotissima in cui il segno precedeva ancora il significato delle parole.
    Grazie allo studio di materiali di archivio, resi disponibili dalla famiglia dell’artista insieme a tutte le opere in esposizione, la mostra indagherà la dimensione del margine in cui il segno è stato al tempo stesso immagine e parola, l’una sconfinando sempre nell’altra: senza margine, appunto.
    […]

    CENTRO STUDI OSVALDO LICINI
    Via Osvaldo Licini, 9
    Monte Vidon Corrado, Fermo
    tel. 0734 759348

     

    https://slowforward.net/2024/11/07/magdalo-mussio-origine-segno/

    #000000 #999999 #art #arte #CasaMuseoOsvaldoLicini #CentroStudiOsvaldoLicini #DanielaSimoni #handwriting #MagdaloMussio #MagdaloMussioAllOrigineDelSegno #materialiVerbovisivi #mostra #scritturaAsemica #scrittureSperimentali #segno #Senzamargine #StefanoBracalente

  32. Oggi, martedì 5 novembre, ore 18:00

    Libreria Fahrenheit 451 – Campo de’ fiori 44

    MULTIVERSO TOTI 1924-2024

    Gianni Toti

    Poesia, Videoarte e Totitutto a Fahrenheit
    per il centenario della sua nascita

    Tra gli eventi del “Multiverso Toti 1924-2024” dedicati al centenario di Gianni Toti, oggi, martedì 5 novembre 2024 alle ore 18:00 la Libreria Fahrenheit 451 ospita un incontro dedicato ai libri usciti sulla figura e l’opera di Toti nel 2024: la ristampa aggiornata di “Gianni Toti o della Poetronica”, curata da Sandra Lischi e Silvia Moretti per le edizioni ETS, e il primo volume di “Opera poetica” che raccoglie, per i tipi [dia•foria, tutti i versi pubblicati da Toti fino al 1977, con la curatela di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti.

    L’incontro – a ingresso gratuito e realizzato in collaborazione con la Biblioteca Totiana – prevede inoltre la proiezione di una selezione di opere di e su Gianni Toti.

    Gianni Toti (1924-2007) è stato giornalista, poeta, critico, cineasta, videoartista, poetronico. Toti è stato uno scrittore di tutte le scritture ed anche un fine traduttore e direttore di riviste e collane editoriali, tra cui i memorabili “Taschinabili”, libri da taschino concepiti negli anni Novanta per le Edizioni Fahrenheit 451.

    Nel centenario della sua nascita, la Libreria Fahrenheit 451, di cui Toti è stato amico sincero e assiduo frequentatore, ospita la presentazione di due recenti volumi sulla figura e l’opera di Toti, alla presenza dei loro curatori: il primo volume di “Opera poetica” ([dia•foria, 2024) e “Gianni Toti o della poetronica” (ETS, 2024).

    Il primo volume di “Opera poetica” raccoglie tutti i versi di Toti usciti a stampa fino al 1977, dai primi firmati con uno pseudonimo all’inizio degli anni Sessanta fino alla raccolta “Per il paroletariato o della poesicipazione” che rappresenta un significativo spartiacque nella sua produzione. Scrive il curatore Daniele Poletti nella nota editoriale: “dopo dieci anni dal precedente antologico Totilogia – involatura sulla poesia di Gianni Toti (2014), [dia•foria presenta “un nuovo richiamo all’attenzione su un autore non solo meritevole di essere riscoperto e riassaporato nelle sua anarchica utopia, ma necessario per procedere passo passo a ribilanciare e riscrivere la storia della letteratura e della poesia italiane”.

    Intervengono in presenza il critico Francesco Muzzioli, curatore del volume con Poletti, insieme a Giovanni Fontana che ha collaborato con un saggio alla pubblicazione.

    Silvia Moretti, direttrice della Biblioteca Totiana, racconterà la ricerca che ha animato la costruzione del libro “Gianni Toti o della poetronica”, curato con Sandra Lischi nel 2012 e ristampato, in occasione del centenario, con aggiornamenti bibliografici e di contenuto. Il libro rappresenta tutt’ora lo strumento più agile per illuminare, anche attraverso numerose foto e documenti d’archivio, l’attività che ha fatto di Toti un “laboratorio vivente” (come scrive Lischi). Moretti passerà in rassegna anche le altre iniziative editoriali del 2024 che arricchiscono la bibliografia dell’autore. Tra esse la biografia di Marinka Dallos, traduttrice e pittrice naif, compagna di Toti dalla fine degli anni Quaranta e il 1992: “Marinka Dallos, traduttrice e pittrice italo-ungherese” di Andrea Rényi (Golem Editore, 2024).

    La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione a ciclo continuo di una selezione di opere video di Toti e di due lavori che ricostruiscono in forma di ritratto la figura dell’autore: “PlaneToti notes”, realizzato da Sandra Lischi nel 1997 in dialogo con Gianni Toti stesso; “Ricordando Toti”, selezione di videotestimonianze a cura di Aron Greco realizzate nel 2024 coinvolgendo amici e amiche, collaboratori e collaboratrici, studiosi e studiose che hanno conosciuto Gianni Toti. In ordine alfabetico: Pia Abelli Toti, Rosalba Campra, Marcello Carlino, Mariella De Santis, Franco Falasca, Solange Farkas, Giovanni Fontana, Catia Gabrielli, Maria Jatosti, Sandra Lischi, José-Carlos Mariategui, Francesco Paolo Memmo, Francesco Muzzioli, Lamberto Pignotti, Nils Roller, John Sanborm, Tarcisio Tarquini, Elisa Zurlo.

    https://slowforward.net/2024/11/05/oggi-5-novembre-a-roma-multiverso-toti-1924-2024-poesia-videoarte-e-totitutto-a-fahrenheit-per-il-centenario-della-nascita-di-gianni-toti/

    #AndreaRényi #art #arte #BibliotecaTotiana #CatiaGabrielli #DanielePoletti #diaforia #ElisaZurlo #Fahrenheit451 #ff0000 #FrancescoMuzzioli #FrancescoPaoloMemmo #FrancoFalasca #GianniToti #GianniTotiODellaPoetronica #GiovanniFontana #ingressoGratuito #JohnSanborm #JoséCarlosMariategui #laboratorio #LambertoPignotti #LibreriaFahrenheit451 #MarcelloCarlino #MariaJatosti #MariellaDeSantis #MarinkaDallos #MultiversoToti #NilsRöller #OperaPoetica #paroletariato #PiaAbelliToti #poesia #poesicipazione #poetronica #RosalbaCampra #SandraLischi #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #SilviaMoretti #SolangeFarkas #TarcisioTarquini #Taschinabili #Totilogia #Totitutto #videoarte #DiaForiaDreamBOOK_

  33. Martedì 5 novembre, ore 18:00

    Libreria Fahrenheit 451 – Campo de’ fiori 44

    MULTIVERSO TOTI 1924-2024

    Gianni Toti

    Poesia, Videoarte e Totitutto a Fahrenheit
    per il centenario della sua nascita

    Tra gli eventi del “Multiverso Toti 1924-2024” dedicati al centenario di Gianni Toti, martedì 5 novembre 2024 alle ore 18:00 la Libreria Fahrenheit 451 ospita un incontro dedicato ai libri usciti sulla figura e l’opera di Toti nel 2024: la ristampa aggiornata di “Gianni Toti o della Poetronica”, curata da Sandra Lischi e Silvia Moretti per le edizioni ETS, e il primo volume di “Opera poetica” che raccoglie, per i tipi [dia•foria, tutti i versi pubblicati da Toti fino al 1977, con la curatela di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti.

    L’incontro – a ingresso gratuito e realizzato in collaborazione con la Biblioteca Totiana – prevede inoltre la proiezione di una selezione di opere di e su Gianni Toti.

    Gianni Toti (1924-2007) è stato giornalista, poeta, critico, cineasta, videoartista, poetronico. Toti è stato uno scrittore di tutte le scritture ed anche un fine traduttore e direttore di riviste e collane editoriali, tra cui i memorabili “Taschinabili”, libri da taschino concepiti negli anni Novanta per le Edizioni Fahrenheit 451.

    Nel centenario della sua nascita, la Libreria Fahrenheit 451, di cui Toti è stato amico sincero e assiduo frequentatore, ospita la presentazione di due recenti volumi sulla figura e l’opera di Toti, alla presenza dei loro curatori: il primo volume di “Opera poetica” ([dia•foria, 2024) e “Gianni Toti o della poetronica” (ETS, 2024).

    Il primo volume di “Opera poetica” raccoglie tutti i versi di Toti usciti a stampa fino al 1977, dai primi firmati con uno pseudonimo all’inizio degli anni Sessanta fino alla raccolta “Per il paroletariato o della poesicipazione” che rappresenta un significativo spartiacque nella sua produzione. Scrive il curatore Daniele Poletti nella nota editoriale: “dopo dieci anni dal precedente antologico Totilogia – involatura sulla poesia di Gianni Toti (2014), [dia•foria presenta “un nuovo richiamo all’attenzione su un autore non solo meritevole di essere riscoperto e riassaporato nelle sua anarchica utopia, ma necessario per procedere passo passo a ribilanciare e riscrivere la storia della letteratura e della poesia italiane”.

    Intervengono in presenza il critico Francesco Muzzioli, curatore del volume con Poletti, insieme a Giovanni Fontana che ha collaborato con un saggio alla pubblicazione.

    Silvia Moretti, direttrice della Biblioteca Totiana, racconterà la ricerca che ha animato la costruzione del libro “Gianni Toti o della poetronica”, curato con Sandra Lischi nel 2012 e ristampato, in occasione del centenario, con aggiornamenti bibliografici e di contenuto. Il libro rappresenta tutt’ora lo strumento più agile per illuminare, anche attraverso numerose foto e documenti d’archivio, l’attività che ha fatto di Toti un “laboratorio vivente” (come scrive Lischi). Moretti passerà in rassegna anche le altre iniziative editoriali del 2024 che arricchiscono la bibliografia dell’autore. Tra esse la biografia di Marinka Dallos, traduttrice e pittrice naif, compagna di Toti dalla fine degli anni Quaranta e il 1992: “Marinka Dallos, traduttrice e pittrice italo-ungherese” di Andrea Rényi (Golem Editore, 2024).

    La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione a ciclo continuo di una selezione di opere video di Toti e di due lavori che ricostruiscono in forma di ritratto la figura dell’autore: “PlaneToti notes”, realizzato da Sandra Lischi nel 1997 in dialogo con Gianni Toti stesso; “Ricordando Toti”, selezione di videotestimonianze a cura di Aron Greco realizzate nel 2024 coinvolgendo amici e amiche, collaboratori e collaboratrici, studiosi e studiose che hanno conosciuto Gianni Toti. In ordine alfabetico: Pia Abelli Toti, Rosalba Campra, Marcello Carlino, Mariella De Santis, Franco Falasca, Solange Farkas, Giovanni Fontana, Catia Gabrielli, Maria Jatosti, Sandra Lischi, José-Carlos Mariategui, Francesco Paolo Memmo, Francesco Muzzioli, Lamberto Pignotti, Nils Roller, John Sanborm, Tarcisio Tarquini, Elisa Zurlo.

    https://slowforward.net/2024/10/30/5-novembre-roma-multiverso-toti-1924-2024-poesia-videoarte-e-totitutto-a-fahrenheit-per-il-centenario-della-sua-nascita/

    #AndreaRényi #art #arte #BibliotecaTotiana #CatiaGabrielli #DanielePoletti #diaforia #ElisaZurlo #Fahrenheit451 #ff0000 #FrancescoMuzzioli #FrancescoPaoloMemmo #FrancoFalasca #GianniToti #GianniTotiODellaPoetronica #GiovanniFontana #ingressoGratuito #JohnSanborm #JoséCarlosMariategui #laboratorio #LambertoPignotti #LibreriaFahrenheit451 #MarcelloCarlino #MariaJatosti #MariellaDeSantis #MarinkaDallos #MultiversoToti #NilsRöller #OperaPoetica #paroletariato #PiaAbelliToti #poesia #poesicipazione #poetronica #RosalbaCampra #SandraLischi #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #SilviaMoretti #SolangeFarkas #TarcisioTarquini #Taschinabili #Totilogia #Totitutto #videoarte #DiaForia #DiaForiaDreamBOOK_

  34. Dic. 2022

    Nei giorni di novembre ’22 in cui Charles Bernstein è stato in Italia (6 date, 6 letture/incontri ampiamente frequentati, da nord a sud), ossia [lèggasi:] “nei giorni in cui in Italia per la prima volta è stato presente presentato e leggente uno dei maggiori autori statunitensi che da mezzo secolo fa sperimentazione letteraria, e di cui da 20 anni perfino in Italia si parla”, bon, in tali giorni non un solo assertivo o lirico ha avuto la buona creanza di onorare i propri proclami di democrazia poetica & imparziale ascolto dell’atro autre, facendo capolino ad ascoltare.

    E bon, o voi, ve lo dico: farete pure lirica decente, scriverete opimi saggi e saggiamente recensirete i sodali vostri sulla Repubblica24ore della Sera della domenica, sdoganerete il rondone e i sonetti, invocherete respect pei vostri metri di a-capo, dirigerete o sarete diretti da collane e catene, sfilerete in questo o quel festival o quaderno tatuati da neocatecumenali del mito, ma di un ascolto che sia uno, none, zero, col c**** che siete capaci.

    E se non scomodate le vostre dilicate terga per andare a sentire gratis Bernstein, o Gleize, o Goldsmith, o Quintane (nomi non casuali), osservo, quando mai aprirete un libro, perfino italofono, di ricerca letteraria – quale che sia?

    Giù la maschera, birbantelli. A voi di ricerca, sperimentazione, non assertività eccetera ve ne frega meno dei 4 asterischi del suddetto c****. Vi bisogna il basto del mainstream, a voi, e sorrido a sentirvi bussare col capo basso nel legno di tutte le porte pensabili, inclusa (e qui rido) la mia.

    https://slowforward.net/2024/10/24/r-_-i-buonisti-col-basto-differx-2022/

    #Akusma #ascolto #assertivi #Bernstein #buonisti #CharlesBernstein #ciòCheSiOde #direttoriDiCollana #direttriciDiCollana #lirici #messaggiAiPoeti #poesia #poeti #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #vediamoSeRiescoASpiegarmi

  35. Cosimo Colazzo, in rapporto ad alcuni testi inediti di Emilio Villa raccolti e trascritti da Bianca Battilocchi, ha creato un’opera musicale vasta e composita, dal titolo Les dés des ordres (nuova versione 2024), per voce recitante, flauto, clarinetto, sax, in prima esecuzione alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre alle 20:30. Con il Trio Ductus, composto da Davide Baldo (flauti), Emanuele Dalmaso (clarinetto e sax), Mattia Grott (sax), e con la voce recitante di Giuseppe Calliari.

    https://www.facebook.com/events/502546832605820

    cliccare per ingrandire

    “Les dès des ordres” di Cosimo Colazzo in una nuova versione, per trio con voce recitante. In 8 situazioni, musica e poesia disegnano una macchina labirintica. Tempi sospesi, serrate poliritmie. Le derive stupefatte e un gioco che ordina e disordina. Alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre, ore 20:30. Con Trio Ductus e Giuseppe Calliari
    ——
    Emilio Villa è stato un poeta multiforme, un funambolo della parola, che sezionava e ricomponeva attraversando le lingue con il gusto di un’officina di associazioni e derive, egli stesso disposto alla dispersione se si pensi anche alla sua vita nomade.
    Cosimo Colazzo, in rapporto ad alcuni testi inediti raccolti e trascritti da Bianca Battilocchi, ha creato un’opera musicale vasta e composita, dal titolo Les dés des ordres (nuova versione 2024), per voce recitante, flauto, clarinetto, sax, in prima esecuzione alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre alle 20:30. Con il Trio Ductus, composto da Davide Baldo (flauti), Emanuele Dalmaso (clarinetto e sax), Mattia Grott (sax), e con la voce recitante di Giuseppe Calliari.
    Nell’opera di Colazzo si trovano pagine solistiche e combinazioni strumentali sino all’organico pieno. Tempi lati e sospesi si consegnano all’articolazione serrata di poliritmi, o da questi riemergono. Da una parte troviamo il senso dell’enigma e della perdita del sé, che fu espressione della poesia di Villa. Ma poi c’è anche l’altra polarità, del gioco ritmico delle segmentazioni, delle ricombinazioni, degli accenti sfasati, delle parole che si disfano e si rincollano generando altro, il gusto della stratificazione linguistica, degli accostamenti inattesi.
    Fitte poliritmie e terremoti linguistici. Il diverso e il polimorfo. Le resistenze. Gli oggetti dissonanti. Il gioco. Una macchina labirintica di poesia e musica, omaggio a Emilio Villa.
    —–
    Programma
    Cosimo Colazzo (1964) – Les dès des ordres (nuova versione 2024) per voce recitante, flauto, clarinetto, sax – prima esecuzione assoluta
    Le isole per sax contralto
    Le dispersioni felici per flauto
    La cerimonia degli addii per clarinetto
    Reductus per flauto, clarinetto, sax contralto
    La traccia luminosa per flauto in Sol
    Sequenza Capriccio II per sax soprano
    Il sogno meridiano per clarinetto
    Tarolabyrinthe VI per flauto, clarinetto, sax contralto e pianoforte
    ——
    Trio Ductus, sorto all’interno dell’incubatore di creatività artistiche “Piazza del Mondo” si compone di musicisti con rilevanti esperienze nel campo della musica contemporanea, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti. È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics). In questo caso il Trio integra l’apporto della voce recitante di Giuseppe Calliari, già partecipe di produzioni importanti di “Piazza del Mondo”, come le opere, drammattica e comica, Francisca e La locandiera, Musicape e il giovin signore, in entrambe voce recitante. Calliari è poeta, musicologo, musicista, operatore culturale.
    —–
    L’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare, la relazione tra territori diversi, il dialogo delle alterità. Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità, Mondi senza frontiere, Mondi diversi, Scrittura e impegno civile, Antropocene, Margini e periferie, Fiaba. Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Ha prodotto le opere Francisca e La locandiera, Musicape e il giovin signore, entrambe con musica di Cosimo Colazzo e libretto di Giuliana Adamo, anche in versione multimediale con regia video e live editing di Francesco Casu. Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando, Castelvecchi e Milella.

    https://slowforward.net/2024/10/15/16-ottobre-rovereto-prima-esecuzione-di-les-des-des-ordres-di-cosimo-colazzo-su-testi-di-emilio-villa/

    #000000 #AssociazioneCulturalePiazzaDelMondo #BiancaBattilocchi #CosimoColazzo #EmanueleDalmaso #EmilioVilla #GiuseppeCalliari #ineditiDiEmilioVilla #LesDésDesOrdres #MattiaGrott #musicaDiRicerca #musicaSperimentale #Rovereto #SalaFilarmonicaDiRovereto #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #testiDiEmilioVilla #TrioDuctus

  36. una raggiera di link – per la ricerca, la sperimentazione, la scrittura complessa

    (sor)ridendo & celiando, ma pure seriamente, sono passati circa 35 anni dalle mie prime collaborazioni a riviste letterarie (“Babele”, per esempio, 1989-90), quasi 21 dalla nascita di slowforward (2003), quasi 18 dalla fondazione di gammm.org (2006)… e in tutto questo tempo credo di aver attraversato – come ospite o lettore – parecchi dei blog e siti linkati qui.

    nel post ora citato si trovano spazi web solo italiani. ce ne sono tuttavia dozzine – in lingua inglese e (in misura minore) francese – con cui sono stato in dialogo soprattutto negli anni tra 2005 e 2013.

    oggi, ri-riflettendo su alcuni di questi, ho pensato di aggiungerne pochi (ma per me personalmente significativi) – da inserire nel network possibile delle sperimentazioni che avevo ipotizzato nel 2012 e che pian piano si accresce.

    ​più o meno sovrapponibili, sono poi i link rintracciabili in questa pagina, oppure nella sidebar di slowforward (scrollare verso la fine).

    e voglio anche citare con un tot di energia, stando ai materiali messi in rete, ai siti e blog inventati e realizzati, tre sodali italiani con cui è stata architettata la gran parte dei malestri sperimentali mandati a segno nei decenni: Luca Zanini, Michele Zaffarano e Roberto Cavallera. (e il lavoro continua).

    infine, mescolando siti, blog e social, mi sono accorto di quanto lunga è la firma che da qualche tempo chiude le mail che spedisco, e allora la replico qui (proprio come firma):

    slowforward
    slow whatsapp
    slow telegram
    slow @ archive.org
    +
    GAMMM (con Mariangela Guatteri, Andrea Raos, Michele Zaffarano)
    ESISTE LA RICERCA (con Antonio Syxty e Michele Zaffarano)

    COMPOSTXT (con Roberto Cavallera)
    PONTE BIANCO (con Roberto Cavallera)
    +
    marco / instagram
    marco / threads
    +
    differx / instagram
    differx / bluesky

    #Babele #blog #gammm #gammmOrg #LucaZanini #MicheleZaffarano #networkPossibileDelleSperimentazioni #nps #raggieraDiLink #ricercaLetteraria #RobertoCavallera #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #slowForward #slowforward #spaziWeb #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioni
  37. “poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k

    Sulla scorta degli interventi di Elisa Donzelli (LPLC, 23 gen. 2022) e di Lorenzo Mari (Argo, 17 feb. 2022) a proposito della generazione dei nati nell’arco di tempo 1968-1980, interventi che considero qui letti e meditati, aggiungo poche brevi riflessioni.

    Si tratta di appunti verso un possibile saggio, non di osservazioni strutturate:

    A_
    Un numero consistente di autori nati dopo il 1968 non si è trovato affatto al di fuori di una ipotesi (verificabile, a volte contraddittoria, ma pure reale) di comunità, talvolta non solo letteraria ma anche politica. Penso ai genovesi del gruppo Bibhicante (Fabrizio Venerandi, Donald Datti, Paola Malaspina e Gianluca Seimandi), agli autori che si riunivano nei primissimi anni Novanta sotto la sigla LARP (Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica, a cui partecipavano, tra gli altri, Vincenzo Ostuni, Laura Pugno, Lidia Riviello, Simone Caltabellota, Marco Cassini, Michele Fianco), al collettivo Sparajurij (cfr. qui), alla redazione della rivista bolognese “Versodove”, all’esperimento àkusma (1999-2003, fondato da Giuliano Mesa), alla redazione di gammm, al gruppo raccolto intorno a siti come Nazione indiana o Absolute poetry, all’ensemble EscArgot (che intorno al 2009 prendeva appunto nome dal centro sociale ESC nel quartiere San Lorenzo, a Roma, ed era composto originariamente da Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Elisa Davoglio, Michele Fianco, Francesca Fiorletta, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Tommaso Ottonieri, Cetta Petrollo, Vincenzo Ostuni, Gilda Policastro, Lidia Riviello, Sara Ventroni).

    Emilio Villa e Corrado Costa, dall’archivio di Pari & Dispari, di Rosanna Chiessi _ https://www.pariedispari.org/

    Nel testo 6070 (uscito nel 2020 su OperaViva ma scritto parecchi anni prima), ho fatto per me, inoltre, l’esempio congiunto della rivista “Babele” e del movimento della Pantera, a cui dovrei accorpare una collaborazione e dialogo di non breve durata con le riviste “Private” e “Il Segnale”. (P. es.: nel 1997 ho curato, sulle migrazioni e sul passaggio come identità, e in modo tentativamente non ‘neorealista’, un numero di “Private” intitolato Identità di transito, di cui si può avere un succinto saggio qui: https://www.privatephotoreview.com/1997/09/11-identita-di-transito/).

    B_
    Mi domando – tornando al documento su LPLC di Elisa Donzelli – se il forte legame con la scrittura poetica dei “nonni” Sereni e Fortini piuttosto che con padri assenti (o non visibili) si debba principalmente a una unicità indubitabile / totalmente inaggirabile dei due poeti, e non anche o soprattutto all’unione di tre fattori:

    (1) la scelta, da parte dell’editoria di grande distribuzione, di privilegiare unicamente la lirica, o meglio le scritture assertive; (2) la scomparsa tra fine anni Settanta e metà Novanta di un numero impressionante di persone cruciali e autori definibili sperimentali: Vittorio Reta, morto nel 1977; Demetrio Stratos, 1979; Italo Calvino, 1985; Adriano Spatola, 1988; Enrico Filippini, 1988; [Antonio Porta, 1989]; Giorgio Manganelli, 1990; Carmelo Samonà, 1990; Achille Cavellini, 1990; Corrado Costa, 1991; Patrizia Vicinelli, 1991; Luciana Arbizzani, 1991; Valerio Miroglio, (1991); [Pier Vittorio Tondelli, 1991]; Stefano D’Arrigo, 1992; Germano Lombardi, 1992; Silvano Martini, 1992; Gianni Sassi, 1993; Giovanni Testori, 1993; Antonio Neiwiller, 1993; Luigi Pasotelli, 1993; Paolo Volponi, 1994; Luciano Anceschi, 1995; Franco Beltrametti, 1995; Giuseppe Guglielmi, 1995; Anna Malfaiera, 1996; Edoardo Cacciatore, 1996; [Amelia Rosselli, 1996]; Giordano Falzoni, 1998; Toti Scialoja, 1998; Vincenzo Accame, 1999; Renato Pedio, 1999, Annalisa Alloatti, 2000; nel 1986 Emilio Villa era stato colpito da ictus e conseguente afasia; mentre poco fuori dal cerchio degli anni Novanta muoiono Giovanni Ragagnin (2003), Carmelo Bene, Emilio Tadini, Giovanna Sandri e Franco Lucentini (2002), Alice Ceresa e Roberto Sanesi nel 2001; (3) l’uscita di un numero ragguardevole di volumi sereniani, presso Mondadori, a partire da Tutte le poesie, nello Specchio, nel 1986, a tre anni dalla scomparsa dell’autore. (Una seconda edizione è già del 1987). Siamo al centro degli anni Ottanta.

    C_
    La conclusione del decennio 1971-80 registra ben evidenti segni premonitori di ciò che anche in poesia sarebbe stato il periodo degli Ottanta: anche solo le due edizioni della Parola innamorata, 1979 e 1980, sarebbero sufficienti. Per cosa? Per parlare di ritorno all’ordine (editoriale), come minimo. A cos’altro avrebbe reagito, infatti, il gruppo ’93, se non ad una situazione di sostanziale restaurazione? (Ossia ad un tentativo di fare come se tutte le avanguardie e le sperimentazioni novecentesche, semplicemente, non fossero mai esistite).

    D_
    Sembra assai difficile, per esempio, soprassedere sulle scelte formali/stilistiche di Mondadori a partire dal decennio seguente la scomparsa di Montale (1981) e Sereni (1983). Tolti i cinque nomi di Zanzotto, Neri, Gramigna, Ballerini e Majorino, ai quali aggiungerei quelli dei ‘fuorilegge’ Zeichen e Bordini, e sicuramente l’hapax Balestrini (Caosmogonia, 2010), credo che un sommario elenco di autori pubblicati nello Specchio in questo trentennio parli da solo, in termini di inclinazione di scrittura (non parlo di qualità ma di modus scribendi): Valduga, Frabotta, Spaziani, Bellezza, Riccardi, Lamarque, Giudici, Conte, Mussapi, Vitale, Raboni, De Angelis, Anedda, Dal Bianco, Bacchini, Cucchi, Risi, Erba, Orelli, Buffoni, Bevilacqua, Zavoli, Benedetti, Pecora, Rondoni, Copioli, Calabrò, Fiori, Villalta, Cerami, Ramat, Deidier, Bona, Theóphilo, Ruffilli. Nulla che anche solo lontanamente accenni a una sintonia con quel formidabile cambio di paradigma che – iniziato tra fine anni Cinquanta e primissimi Sessanta – dopo il ’68 e dopo la selva di sperimentazioni e laboratori anche verbovisivi degli anni Settanta avrebbe continuato a lavorare (esistere!) pur venendo recisamente radicalmente aggredito e negato (per non dire asfaltato) dall’editoria di grande distribuzione e dalla pubblicistica già definibile “generalista”.

    E_
    Per la “bianca” di poesia Einaudi il 1980 è uno degli anni della ristampa de Gli strumenti umani, di Sereni, e di Foglio di via e altri versi, di Fortini. Tra gli anni Ottanta e la metà dei Novanta escono nella collana libri di Cavalli, Luzi, De Angelis, Orengo, Naldini, Ortesta, Ottieri, Bufalino, Erba, Valduga, Bona, D’Elia, Raboni, Merini, Romano, Piersanti, per arrivare al 1994 di Composita solvantur, testamento di Franco Fortini. Se osserviamo invece la vicenda dei Novissimi, notiamo che il libro nato nel 1961 era stato accolto in Einaudi nel 1965, per arrivare a un'”ultima” edizione (guarda caso) nell’anno-soglia 1979. Si entra poi in un ventennio ben abbondante di assenza dalle librerie italiane. La ristampa successiva porta la data del 2003. (Ed è tutt’ora l’ultima, in senso assoluto – parrebbe).

    F_
    Ma in casa Garzanti? Dal 1980 al 1995: Penna, Bemporad, Parronchi, Romagnoli, Cerami, Sereni (Stella variabile, opera accresciuta rispetto alla prima edizione comparsa in tiratura limitata), Caproni, Bertolucci, Cima, Canali, Fiore, Mussapi, Ramat, Ruffilli, Levi, Morante, Sanesi, Luzi, Guidacci, Pozzi, Lamarque, Bellezza, Spagnoletti, Turoldo, Giudici, Ottieri, Pasolini, Bacchini, Rebora, Erba, per citare solo alcuni.

    G_
    Quali autori non allineati trovava in scaffale il lettore ventenne nel 1989-90? Ipocalisse, di Balestrini, era uscita nel 1986 da Scheiwiller (due anni dopo il ‘forzato’ periodo francese dell’autore, 1979-1984). Sempre da Scheiwiller, le Osservazioni sul volo degli uccelli (1988) e nell’87 per Becco giallo Il ritorno della signorina Richmond. La prima edizione dell’Orda d’oro, di Balestrini e Moroni, esce nel 1988. Nel 1989 nasceva a Milano il Gruppo ’93; e, a cura di Mario Lunetta e Franco Cavallo, usciva Poesia italiana della contraddizione, 350 pagine pubblicate non certo da Einaudi, Garzanti o Mondadori, ma da Newton Compton. Ed era in attività un gruppo agguerrito di critici e autori, capaci di tentare di contrastare il kitsch di un orfismo montante, e tuttavia non in grado di stabilire un legame solido con la Francia di Anne-Marie Albiach (classe 1937), Denis Roche (nato anche lui nel ’37), Dominique Fourcade (1938), Emmanuel Hocquard (1940), Danielle Collobert (1940), Claude Royet-Journoud (1941), Christian Prigent (1945), Liliane Giraudon (1946), Jean-Marie Gleize (1946), Anne Portugal (1949), Vannina Maestri (1954), Jacques Sivan (1955), Olivier Cadiot (1956), Éric Houser (1956), Jean-Michel Espitallier (1957), Christophe Tarkos (1963), Nathalie Quintane (1964), Christophe Marchand-Kiss (1964), Charles Pennequin (1965), Jérôme Mauche (1965), e di riviste come “Nioques”, “TXT” , “Java” e molte altre. Quasi tre generazioni di autori passati sotto silenzio. Un legame o scambio avrebbe invece permesso la formulazione di percorsi sperimentali non necessariamente centrati sulla lingua come fucina primaria.
    Un geniale Giuliano Mesa pubblicava uno dei suoi libri migliori, I loro scritti, nel 1992 per Quasar.

    H_
    Cosa trovava in scaffale un lettore ventenne nel 1999-2000? Poco, se non nulla, di quanto appena elencato, in termini di sperimentazione. Molto, invece, da Einaudi e Mondadori (i nomi fatti). Era pressoché trascorsa l’avventura del Gruppo ’93, chiusa la rivista “Baldus” (1990-1996). A dare altri parametri (tuttavia non “d’avanguardia”) rispetto al mainstream poteva pensare nel 1995 la raccolta delle Opere di Carmelo Bene, uscita per Bompiani. Dieci anni prima, nel 1985, era comparsa la seconda edizione del Waste Land di Eliot nella traduzione di Alessandro Serpieri (risalente all’82). L’opera di Umberto Eco proseguiva, sul versante critico-filosofico, in direzioni proficue con tre opere fondamentali come Sugli specchi (1985), I limiti dell’interpretazione (1990) e Kant e l’ornitorinco (1997). In poesia il 1995 era l’anno del meridiano di Vittorio Sereni.
    Mancano moltissimi tasselli al quadro, ma i pochi raccolti fin qui immagino diano un quadro limpido della situazione.
    Sia chiaro che in questa sede non si oppongono autori di ricerca ad autori assertivi (o non solamente). Si vuole semmai suggerire una banalità di base: i lettori e poi autori che avevano vissuto la propria formazione negli anni Settanta-Ottanta avevano potuto incontrare un’editoria e un quadro di conflitti che i nati successivamente purtroppo non avrebbero avuto a disposizione. (In 6070 faccio l’esempio, credo significativo, degli sceneggiati televisivi fruibili negli anni Settanta, radicalmente diversi rispetto a ciò che avrebbe elargito la tv commerciale nel decennio successivo).

    I_
    Ci interrogheremo sul ruolo della grande distribuzione libraria per come poi si è configurato tra anni Novanta e anni Zero? Vale la pena ricordare la chiusura delle decine e decine di librerie indipendenti o di catena (Rinascita, per nominarne solo una) negli anni Zero? Quel che è successo dal 1994 a oggi nella politica e nell’economia italiane è del tutto ininfluente sull’asse Mondadori-Einaudi-Rizzoli-Bompiani?

    J_
    La (mondadoriana) fortunata e meritoriamente ristampatissima antologia di poesia curata da Pier Vincenzo Mengaldo, del 1978 (daccapo: sulla soglia degli anni Ottanta), è stata nei decenni ed è tutt’ora in prima linea nella determinazione di un canone assertivo nelle scritture in versi di secondo Novecento, insieme alle periodiche uscite dell’Almanacco dello Specchio, e all’antologia Cucchi-Giovanardi Poeti italiani del secondo Novecento (Meridiani Mondadori, 1996, alla quarta edizione già nel 2001, sesta nel 2011; e Oscar Mondadori, edizione aumentata, 2004, seconda ristampa 2010).

    K_
    Un posto particolarmente rilevato dovrebbero occupare, in un resoconto meno lacunoso e sfilacciato di questo, non solo le antologie ‘serie’ (massime le due del 2005, Parola plurale e Dopo la lirica) e i tristi tentativi antologici del sottobosco, ma pure i resoconti dei critici che (particolarmente presso Carocci) negli ultimi anni si sono spesi sul campo – appunto – del canone. (Canonizzando quasi sempre il già canonizzato dall’editoria). Ma qui lo spaziotempo e l’energia disponibile si oppongono, e rinvio.

    …

    Se nel 1979 crolla il palco dei poeti di Castel Porziano, per eccesso di “pubblico della poesia”, poco dopo entra in scena la “poesia per il pubblico”: la re-poésie, come direbbe Gleize. Le movenze e retoriche dell’assertività.

    _

    #111 #1979 #1980 #6070 #AchilleCavellini #AdrianoSpatola #Akusma #AlessandroSerpieri #AliceCeresa #AmeliaRosselli #AndreaCortellessa #Anedda #AnnaMalfaiera #AnnalisaAlloatti #AnnePortugal #AnneMarieAlbiach #AnniZero #AntonioNeiwiller #AntonioPorta #Argo #assertività #avanguardie #ÉricHouser #Babele #Bacchini #Baldus #Balestrini #Ballerini #Bellezza #Bemporad #Benedetti #Bertolucci #Bevilacqua #BiancaEinaudi #Bibhicante #Bompiani #Bona #Bordini #Bufalino #Buffoni #Calabrò #cambioDiParadigma #Canali #Caproni #CarloBordini #CarmeloBene #CarmeloSamonà #Carocci #CastelPorziano #Castelporziano #Cavalli #Cerami #CettaPetrollo #CharlesPennequin #ChristianPrigent #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #Cima #ClaudeRoyetJournoud #Conte #Copioli #CorradoCosta #critica #Cucchi #CucchiGiovanardi #DElia #DalBianco #DanielleCollobert #DeAngelis #Deidier #DemetrioStratos #DenisRoche #distribuzioneEditoriale #DominiqueFourcade #DonaldDatti #DopoLaLirica #editoria #editoriaGeneralista #EdoardoCacciatore #Einaudi #Eliot #ElisaDavoglio #ElisaDonzelli #EmilioVilla #EmmanuelHocquard #EnricoFilippini #Erba #Esc #EscArgot #EugenioMontale #FabrizioVenerandi #Fiore #Fiori #Frabotta #FrancaRovigatti #FrancoBeltrametti #FrancoCavallo #FrancoFortini #gammm #Garzanti #GermanoLombardi #GianlucaSeimandi #GianniSassi #GiordanoFalzoni #GiorgioManganelli #GiovannaSandri #GiovanniTestori #Giudici #GiulianoMesa #GiulioMarzaioli #GiuseppeGuglielmi #Gramigna #Gruppo93 #Guidacci #ILoroScritti #iNovissimi #IdentitàDiTransito #ilPubblicoDellaPoesia #IlSegnale #ItaloCalvino #JacquesSivan #Java #JérômeMauche #JeanMarieGleize #JeanMichelEspitallier #kritik #LaParolaInnamorata #LaboratorioApertoDiRicercaPoetica #Lamarque #LauraPugno #Levi #LidiaRiviello #LilianeGiraudon #lirica #LoSpecchio #LoSpecchioMondadori #LPLC #LucianaArbizzani #LucianoAnceschi #LuigiPasotelli #Luzi #mainstream #Majorino #MarcoCassini #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MariaTeresaCarbone #MarioLunetta #MassimilianoManganelli #Merini #Mesa #MicheleFianco #Mondadori #Morante #MovimentoDel90 #Mussapi #NanniBalestrini #NathalieQuintane #Neri #NicoNaldini #Nioques #Novissimi #Occupazioni #OlivierCadiot #OperaViva #Orelli #Orengo #Ortesta #Ottieri #Pantera #PaolaMalaspina #PaolaMalaspinaEGianlucaSeimandi #PaoloVolponi #ParolaPlurale #Parronchi #Pasolini #PatriziaVicinelli #Pecora #Penna #PierVincenzoMengaldo #PierVittorioTondelli #Piersanti #poesia #poesiaDelNovecento #poesiaDiSecondoNovecento #poesiaPerIlPubbico #poeti #Pozzi #PrimoMoroni #Private #pubblicoDellaPoesia #Quasar #Raboni #Ramat #Rebora #RenatoPedio #restaurazione #Riccardi #ricercaLetteraria #Risi #ritornoAllOrdine #rizzoli #RobertoSanesi #Romagnoli #Romano #Rondoni #Ruffilli #Sanesi #SaraVentroni #Scheiwiller #scritturaDiRicerca #scrittureSperimentali #SilvanoMartini #SimoneCaltabellota #slowforward #Spagnoletti #Sparajurij #Spaziani #Specchio #sperimentazioneLetteraria #StefanoDArrigo #TSEliot #testiDiMgInRete #Theóphilo #TommasoOttonieri #TotiScialoja #Turoldo #txt #UmbertoEco #Valduga #ValentinoZeichen #ValerioMiroglio #VanninaMaestri #Villalta #VincenzoAccame #VincenzoOstuni #Vitale #VittorioReta #VittorioSereni #WasteLand #Zanzotto #Zavoli #Zeichen
  38. nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

    un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
    in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
    https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

    quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

    quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

    (non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

    epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

    senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

    #111 #AlejandroZambra #AlessandroBroggi #anachronismes #anacronismi #anatreDiGhiaccio #AndreaInglese #AndreaRaos #AndreaZanzotto #antéfixes #AntonioFPerozzi #AntonioFrancescoPerozzi #attributi #AvventureMinime #Baino #Beckett #boomerangs #Bortolotti #Bricolages #cambioDiParadigma #cancellature #CarloSperduti #cartoline #cause #ChristopheTarkos #CiaRinne #cognizione #conglomerati #CorradoCosta #Costa #critica #DanielePoletti #dépôtsDeSavoirDeTechnique #développements #defixiones #DenisRoche #descrizioniInAtto #differx #diphasicRumors #Disordini #dispositivi #domandeARispostaMultipla #dopoLaPoesia #Dottrine #Drafts #EdoardoSanguineti #ElioPagliarani #EmilioIsgrò #EmilioVilla #Endoglosse #entitàIdiomatiche #Epifanie #eserciziEdEpigrammi #FiammettaCirilli #films #FlorindaFusco #FrancisPonge #frecce #frisbee #frisbees #GeorgesPerec #GetrudeStein #GherardoBortolotti #GianPaoloRoffi #GiuliaNiccolai #Gleize #GregoryBurnham #ISassiNelTevere #idiomi #incidents #InfraOrdinaire #installance #installances #JamesJoyce #JérômeGame #JeMeSouviens #JeanMarieGleize #JohnAshbery #JonLeon #kritik #labirinti #LeonardoCanella #letanie #LettereNere #linee #LucBénazet #LuigiMagno #madrigali #MarcelDuchamp #MarcoGiovenale #MarianoBaino #MarianoBàino #méditationsCourtes #MG #MichelButor #microtensori #MilliGraffi #mobiles #NathalieQuintane #NathalieSarraute #Niccolai #Nioques #notes #Nughette #Osservazioni #ossidiane #PasqualePolidori #passeggiate #Perec #phrenodiae #Ponge #postPoesia #Postkarten #postpoésie #postpoesia #prati #proêmes #prosa #ProsaInProsa #RachelBlauDuPlessis #Remarques #RenatoPedio #RiccardoCavallo #ricognizioni #RobertoCavallera #RobertoRoversi #SamuelBeckett #SanuelBeckett #saturazioni #schizografie #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #segmentiTestuali #sentences #sibille #SimonaMenicocci #sperimentazione #spore #spostamenti #struttureLeggere #subtotals #Tarocchi #TenderButtons #teoria #textesPourRien #tracce #tropismes #trous #unitedAutomations #variazioni #videogrammi #visas #VittorioReta

Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.