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#riviste — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #riviste, aggregated by home.social.

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  1. Ho diversi numeri di GNU/Linux Magazine (e annessi DVD) che sarei contento di regalare a chi dovesse volerli (collezionisti o associazioni). Se siete zona #Taranto ve li prendete e vi offro anche il caffè. Fuori, posso spedire se coprite le spedizioni.

    Se non siete interessati mi aiutereste a far girare il messaggio, per favore?

    #mastomercatino #mastoaiuto #linux #riviste #megazine

  2. Ho diversi numeri di GNU/Linux Magazine (e annessi DVD) che sarei contento di regalare a chi dovesse volerli (collezionisti o associazioni). Se siete zona #Taranto ve li prendete e vi offro anche il caffè. Fuori, posso spedire se coprite le spedizioni.

    Se non siete interessati mi aiutereste a far girare il messaggio, per favore?

    #mastomercatino #mastoaiuto #linux #riviste #megazine

  3. #Eventi
    🗓️ 27-28 novembre 2025
    🌍 Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze
    📍Convegno "Le riviste di filosofia in Italia. Problemi e prospettive (II)"

    La rivista #noema ha il piacere di invitarvi al secondo seminario dedicato al ruolo delle #riviste filosofiche italiane.

    Nóema è una rivista #OpenAccess di #filosofia e cultura, disponibile all'indirizzo:

    ⬇️ riviste.unimi.it/index.php/noe

    @cultura

  4. #Eventi
    🗓️ 27-28 novembre 2025
    🌍 Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze
    📍Convegno "Le riviste di filosofia in Italia. Problemi e prospettive (II)"

    La rivista #noema ha il piacere di invitarvi al secondo seminario dedicato al ruolo delle #riviste filosofiche italiane.

    Nóema è una rivista #OpenAccess di #filosofia e cultura, disponibile all'indirizzo:

    ⬇️ riviste.unimi.it/index.php/noe

    @cultura

  5. Firenze University Press entra in ScienceOpen: Open Access globale per oltre 1.700 libri e 60 riviste

    Redazione

    Firenze University Press (FUP) annuncia il proprio ingresso in ScienceOpen, la piattaforma globale di scoperta e diffusione della ricerca scientifica. Con oltre 1.700 libri e più di 60 riviste peer-reviewed ora indicizzate nelle collezioni FUP Books e FUP Journals, la produzione accademica di FUP e di USienaPress entrano in un ecosistema che raccoglie oltre 100 milioni di pubblicazioni, ampliando la visibilità e l’impatto internazionale delle proprie opere.

    Visibilità e impatto globali

    La collaborazione con ScienceOpen consolida il ruolo di FUP come editore di riferimento nell’Open Access e promotore dell’innovazione nella comunicazione scientifica. Grazie all’arricchimento dei metadati e agli strumenti di scoperta contestuale, le pubblicazioni FUP dialogano con reti di ricerca internazionali, rafforzando la diffusione e l’impatto interdisciplinare.

    Un editore accademico aperto e sostenibile

    FUP, editore open e non profit dell’Università di Firenze, opera secondo i principi di Open Science e della conoscenza come bene comune, reinvestendo ogni surplus nelle proprie finalità culturali e pubbliche. Promuove un modello editoriale trasparente, equo e sostenibile, al servizio della comunità scientifica e della società civile.

    Un modello collaborativo tra University Press

    Nell’ambito di una strategia di cooperazione tra le University Press italiane, FUP ha avviato una partnership con USiena Press come primo editore associato. L’iniziativa si fonda sulla totale autonomia editoriale di ciascun partner e sulla condivisione di infrastrutture e competenze per valorizzare la produzione scientifica pubblica.

    Un catalogo aperto e interdisciplinare

    Il programma editoriale FUP copre un ampio spettro di discipline, dalle scienze umane e sociali alle discipline tecniche e naturali, promuovendo la circolazione libera del sapere e il dialogo tra ambiti di ricerca diversi. La casa editrice è aperta a proposte di pubblicazione da parte di studiosi, ricercatori e istituzioni che condividano i principi dell’accesso aperto e della responsabilità pubblica della conoscenza.

    Un ecosistema editoriale aperto e connesso

    Attraverso ScienceOpen e la partecipazione all’Association of European University Presses (AEUP), FUP contribuisce allo sviluppo di standard europei di qualità e interoperabilità dei dati, consolidando il proprio ruolo nel panorama dell’editoria accademica aperta.

     “L’inclusione in ScienceOpen rafforza la nostra missione di rendere la ricerca più accessibile e visibile a livello globale,” dichiara Firenze University Press. “Continueremo a promuovere la collaborazione, la trasparenza e il valore pubblico della conoscenza.”

    CONSULTA IL CATALOGO DELLE PUBBLICAZIONI

    Fonte: Comunicato FUP

    #AEUP #editoriaAccademica #FirenzeUniversityPress #impattoGlobale #interoperabilitàDati #libri #OpenAccess #ricercaScientifica #Riviste #ScienceOpen #Università #UniversitàDiFirenze #UniversityPressItaliane #USienaPress

  6. La pubblicazione di una nuova rivista cartacea è sempre una buona notizia, se poi si tratta di una rivista a fumetti, pubblicata da il manifesto e curata da @maicolemirco , la notizia è incredibilmente buona 😃 : ilmanifesto.it/ce-una-nuova-ri

    Ecco "La fine del mondo", da dicembre in edicola il numero 0 e a gennaio 2026 il numero 1

    Nell'articolo una bella intervista al curatore Maicol& Mirco

    ➡️ P.s. Maicol&Mirco glielo dici tu al Manifesto che sarebbe anche ora di crearsi un account su #Mastodon ? :mastodon_mascot:

    Grazie 🙏

    #fumetti #riviste #ilmanifesto #GoodNews #Maicolemirco #stampa #Mastodon #ComingSoon

    @maupao
    @goofy
    @alephoto85
    @lindasartini
    @mauriziocarnago
    @skariko
    @macfranc
    @scuola
    @filippodb
    @RFancio
    @dado
    @DarioZanette

  7. L'editoriale di Internazionale di questa settimana è dedicato al ricordo di Goffredo Fofi, l'articolo del direttore Giovanni De Mauro si conclude così:

    "Però se si dovesse
    provare a riassumere cos' ha fatto per tutta
    la vita Goffredo Fofi, queste sue poche
    parole, dette in un'intervista a Felice
    Pesoli nel documentario Suole di vento,
    sono perfette, e sono anche un invito da
    tenere sempre a mente: "Che fare?
    Resistere, che è già una gran fatica.
    Studiare, guai a non studiare. Fare rete,
    ma non quella porcata che è il web (web
    vuol dire anche ragnatela: c'è il grande
    ragno del capitale, i moscerini finiscono
    nella rete e lui se li mangia tutti). E
    un'ultima cosa: rompere i coglioni".

    Il bellissimo documentario Suole di vento. Storie di Goffredo Fofi si può vedere su RaiPlay:
    raiplay.it/video/2024/02/Suole

    #GoffredoFofi #Internazionale #storia #memoria #sinistra #riviste #resistere #studiare #FareRete #RaiPlay #cinema

    @scuola
    @maupao
    @alephoto85
    @macfranc
    @Puntopanto
    @RFancio
    @lindasartini
    @wikimediaitalia
    @MariuzzoAndrea
    @oKolobos
    @Pare
    @filippodb

  8. Regalo riviste di cinema vintage - Questo è un post automatico da FediMercatino.it

    Prezzo: 0 euro

    Regalo riviste di cinema vintage.

    Servizi dedicati a Gwyneth Paltrow Meg Ryan Sabrina Ferilli Meryl Streep

    videodavederecondividere.alter…

    Nel mio blog potete consultare la lista degli articoli in regalo.

    Attenzione! Non effettuo consegne a mano.

    Pagamento dei costi di spedizione tramite donazione con Paypal.

    #UnoRegalo @palermo #riviste #cinema #regalo #rivistevintage #sabrinaferilli #gwynethpaltrow #megryan #sabrinaferilli #merylstreep #fedimercatino

    🔗 Link su FediMercatino.it per rispondere all'annuncio

    @mercatino

  9. Riviste Unimi ha raggiunto i 10.000.000 di DOWNLOAD da ogni parte del mondo!

    Un importantissimo traguardo che non sarebbe stato raggiunto senza i nostri autori e i nostri editor, grazie a tutti voi!

    Consultabile qui una mappa dettagliata e costantemente aggiornata delle nostre statistiche:

    ⬇️ milanoup.unimi.it/ita/statisti

    #Riviste #Unimi #rivisteUnimi

  10. Riviste Unimi ha raggiunto i 10.000.000 di DOWNLOAD da ogni parte del mondo!

    Un importantissimo traguardo che non sarebbe stato raggiunto senza i nostri autori e i nostri editor, grazie a tutti voi!

    Consultabile qui una mappa dettagliata e costantemente aggiornata delle nostre statistiche:

    ⬇️ milanoup.unimi.it/ita/statisti

    #Riviste #Unimi #rivisteUnimi

  11. #Events

    📆 Il 24 aprile alle 12.00 siete tutti invitati al webinar "Applying DOAS – insights from early adopters", in cui racconteremo la nostra esperienza, come casa editrice Diamond #OpenAccess, sull'utilizzo del Diamond Open Access Standard (#DOAS) nelle nostre #riviste

    🔗 Registratevi qui diamasproject.eu/diamas-conver

    📣 Saremo ospiti del #DIAMAS project, i creatori di questo nuovo standard e del Diamond Capacity Hub, ampio progetto europeo per la scienza aperta

    #OpenScience @openscienceUNIMI

  12. #Events

    📆 Il 24 aprile alle 12.00 siete tutti invitati al webinar "Applying DOAS – insights from early adopters", in cui racconteremo la nostra esperienza, come casa editrice Diamond #OpenAccess, sull'utilizzo del Diamond Open Access Standard (#DOAS) nelle nostre #riviste

    🔗 Registratevi qui diamasproject.eu/diamas-conver

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    #OpenScience @openscienceUNIMI

  13. oggi, 7 febbraio, a bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”

    Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) da oggi, 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
    Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
    Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):

    Assemblare i pezzi

    […] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
    Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
    Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.

    Il nuovo Meccano

    […] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.

    Verso i collage

    […] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
    I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
    In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.

    #AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera

  14. 7 febbraio, bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”

    Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) il 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
    Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
    Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):

    Assemblare i pezzi

    […] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
    Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
    Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.

    Il nuovo Meccano

    […] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.

    Verso i collage

    […] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
    I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
    In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.

    #AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera

  15. “out of the grid”, a cura di dafne boggeri

    OUT OF THE GRID. Italian zines 1978—2006 è un volume, realizzato con il bando Italian Council 11° edizione 2022, immaginato come una mappatura di quelle realtà indipendenti che dalla fine degli anni ’70 al primo decennio del 2000 si sono sviluppate sul territorio italiano attraverso l’autoproduzione di riviste amatoriali o fanzine (dall’abbreviazione di Fan Magazine).

    Con una selezione di 100 progetti la pubblicazione mette in luce un ampio movimento intergenerazionale con una pluralità di estetiche, approcci stilistici e immaginari. Il lavoro di ricerca e catalogazione restituisce così una ricchezza finora inesplorata di percorsi, accomunati dalla stessa passione per le scene underground e dal desiderio di creare alternative per mezzo della musica e delle espressioni creative del periodo.

    Tra i titoli inclusi nella pubblicazione: Harpo’s Bulletin [Bologna], Mazquerade [Perugia], Megawave [Napoli], T.V.O.R. [Como], Drynamil [Milano], Rebel Soul [Bari], Skate or Sucks! [Vercelli], Trance [Pisa], CROM! [Grosseto], Gommina [Alessandria], Tribe [Milano], Tendencies [Siena], Adenoidi [Perugia], Neoclima [Torino], Aelle [Genova], GOSH! [Bologna], Trap [Milano/Treviso], Bad Attitude [Torino], Zap [Catania], Link Project [Bologna], Clit Rocket [Roma], Speed Demon [Milano], Equilibrio Precario [Trento], Codici Immaginari [Roma], TRAX [Forte dei Marmi], Xerox [Milano].

    Il volume di 400 pagine, in lingua inglese, curato in collaborazione con Sara Serighelli è edito da Les Presses du réel, realizzato e pubblicato a seguito della vittoria della XI edizione del bando Italian Council, stampato su carta Sappi, con il supporto di VANS

    *

    Out Of The Grid presents a critical selection of 100 Italian zines from 1978 to 2006 that display a broad spectrum of social, political, aesthetic, and technological changes in the use of language and communication strategies across the territory of self publishing. Widely mapping Italian society, particularly youth culture – over an extended period that can be symbolically defined as the post-movement and pre-internet3.0 – this outpouring of creativity give visibility to small, imaginative and technical shifts on paper that made mimeographs, photocopiers and offset machines tremble, and often erupted into the need to communicate through other mediums. The titles selected originated from different scenes – musical, social, artistic, literary… – within which the distances between authors and readers is eliminated. To help navigate this multitude of subcultures, each zine is introduced by a profile that provides further analysis and information and a generous iconographic apparatus. No specific structure has been imposed, leaving room for the specific characteristics of each project to emerge. 100 titles ∞ paths.

    Project realized thanks to the support of the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Italian Ministry of Culture under the Italian Council program [11th edition, 2022]

    Paper supplied by Sappi

    Supported by VANS

    *

    A project by Dafne Boggeri

    for SPRINT, O’ associazione non profit

    Curated by Dafne Boggeri with the collaboration of Sara Serighelli

    Contribution by Marta Zanoni

    Interviews with Dafne Boggeri, Gino Gianuizzi, Stefano Gilardino, Glezös,

    Fabiola Naldi, Lorenza Pignatti, Pietro Rivasi, Giulia Vallicelli [Compulsive Archive]

    Photoeditor: Ilenia Arosio

    Fundraiser & Project Coordinator: Leonardo Caldana

    Editorial Assistant: Maddalena Manera

    Art Direction: Dafne Boggeri

    Translations: Marina Calvaresi, Georgeanne Kalweit, Vicky Milleris, Daniela Travaglini

    Proofreading: Bradford Bailey

    Type: Apfel Grotezk by Luigi Gorlero for Collletttivo
    Published by Les Presses du réel

    Printed by Ediprima [Piacenza]

    Dedicated to – Francesca Alinovi, Marcello Baraghini, Betty S.Q.O.T.T., Chiara Fumai, Matteo Guarnaccia, Giorgio Maffei, Bruna Miorelli, Primo Moroni, Phase 2, RAMMELLZEE, Marika Rock

    Thanks to – Vilma Bruno e Paolo Vitolo, Silvia Carollo, Giuseppe Fabio Berrettini, Srdjan Brankovic, Fabio Carboni, Filippo Cauz, Marco Cendron, Andrea Cernotto, Giulia Kimberly Colombo, Mauro Corbetta, Dan Edman, Fabrizio Floris, Luca Font, Funkly, La Guenda Di Genova, Marco Gulino, Teresa Macrì, Marco Maniglia, Laura Marino, Klaus Miser, Ludovico Pratesi, Iolanda Ratti, Andrea Rebecchi Mari, Cristiano Renzoni, Stefano Ricetti, Oderso Rubini, Giorgio Senesi, Felice Serreli, Olimpia Zagnoli

    Special Thanks to – Pierluigi Arosio, Vittore Baroni, Anna Bolena, Leonardo Caldana, Martina Censi, S. Gustav Hägglund, Anna Levati, MP5, Ludovico Pratesi, Giacomo Spazio, Stefano Gilardino, Francesco Shadrack Magnocavallo

    Archives – Brenna Alinovi; Archivio dello Spazio di via Lazzaro Palazzi – Museo del Novecento di Milano; Archivio Primo Moroni c/o c.s.o.a. COX18, Milano; Associazione Culturale RetroEdicola Videoludica, Bergamo; Compulsive Archive, Milano; Dafne Boggeri, Milano; Stefano Gilardino, Milano; MuseoTeo, Milano; Alessandro Pacella, Napoli; Andrea Rebecchi Mari, Milano; Alberto Scabbia ‘Adstar’ Milano; Sara Serighelli, Milano; Felice Serreli, Milano; as well as all the authors of the zines whose names are included in the respective text sheets

    Paper : Magno Volume 130 g/m2 [pages] + Algro Design Advanced 350 g/m2 [cover] by Sappi

    This book is printed on Sappi’s Magno Volume 130 g/m2, a superior high bulk matt paper combining a natural uncoated feel with coated image reproduction. The cover uses Sappi’s Algro Design Advanced 350 g/m2 paperboard which delivers ultimate quality consistency on its full coated top side and new levels of colour brilliance through advanced ink lift on the light coated reverse side.

    Sappi, a leading global provider of sustainable woodfibre products and solutions, delivers the papers, services and expertise that place print at the heart of modern communication. Sappi also integrates sustainability into all operational aspects of their business and maintains a suite of certifications to ensure their actions are independently assessed and validated.

    #autoproduzione #DafneBoggeri #fanzines #ItalianCouncil #ItalianZines #lesPressesDuRéel #MAMbo #music #musicA_ #OutOfTheGrid #riviste #SaraSerighelli #underground #video #zines

  16. 2004 circa, la mia prima volta con #BSD... quando bisognava aspettare che uscisse in edicola 😅

    Non trovo più i vari cdrom ma le riviste le ho recuperate tutte (anche se ne ho persa qualcuna 😢)

    #linuxITA #unixITA #netbsd #riviste

  17. 2004 circa, la mia prima volta con #BSD... quando bisognava aspettare che uscisse in edicola 😅

    Non trovo più i vari cdrom ma le riviste le ho recuperate tutte (anche se ne ho persa qualcuna 😢)

    #linuxITA #unixITA #netbsd #riviste

  18. Quando Babbo Natale 🧑‍🎄 mi porta dei doni 🎁, sono molto felice , mi sembra di tornare bambino , ma quando arrivano questi …. Si diventa veramente bambini …. #riviste #retrogaming #retrocomputing #natale aggiungo che si trovano sia nelle edicole fornire oppure sul sito della sprea.it nella sezione speciali: sprea.it/tipo-riviste/speciali

  19. Quando Babbo Natale 🧑‍🎄 mi porta dei doni 🎁, sono molto felice , mi sembra di tornare bambino , ma quando arrivano questi …. Si diventa veramente bambini …. #riviste #retrogaming #retrocomputing #natale

  20. L’umorismo anarchico e la satira come strumenti di critica sociale

    L'umorismo e la satira hanno svolto un ruolo significativo nella storia dell'anarchismo, offrendo uno strumento potente per la critica sociale e la diffusione delle idee anarchiche. Attraverso riviste, giornali e autori satirici, l'anarchismo ha tr

    magozine.it/lumorismo-anarchic

    #ArteECultura #SatiraEUmorismo #anarchia #giornali #riviste #satira #umorismo