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#vispo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #vispo, aggregated by home.social.

  1. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

    *

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  2. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

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    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

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    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/

    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  3. [dia•foria : antonio syxty, “the forty years later project”, vol. 1 (booktrailer)

    https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

    https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

    cliccare per ingrandire

    *
    Antonio Syxty nasce a Buenos Aires e vive a Milano dove si dedica all’arte visiva, alla performance e alla regia. Ancora studente di liceo, redige autonomamente una tesi sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia (1940-1974), preludio al suo percorso artistico. Dopo una formazione, tra il 1975 e il 1976, negli Stati Uniti in Art and Drama e Creative Writing, torna in Italia e realizza numerose art-performance. Nel 1978 fonda Oh-ART!, manifesto concettuale, e crea l’Antonio Syxty Fan Club, progetto autobiografico volutamente fittizio. Alla fine degli anni ’70 si afferma come performer in gallerie e spazi underground, collaborando con figure di rilievo dell’arte, del design e della musica come Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Franco Battiato, Ivan Fedele, Andrea Branzi, Mauro Staccioli, Cinzia Ruggeri, Elio Fiorucci, Krizia e altri. Negli anni ’80 espone opere su carta e tela nei circuiti artistici milanesi, con un linguaggio influenzato dall’arte concettuale, comportamentale, con richiami alla body art. Parallelamente realizza scritture visive e intrattiene carteggi con Ugo Carrega, Arrigo Lora-Totino, Emilio Isgrò, Adriano Spatola, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta. Il suo lavoro di scrittura rimane principalmente inedito con rare eccezioni. Negli anni ’90 si concentra sulla regia teatrale e multimediale. Collabora con RAI e Mediaset per progetti di regia facendo cinema, televisione, pubblicità, moda, concerti, eventi live e installazioni. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi della Fondazione Palazzo Litta per le Arti e svolge attività di content creator su canali digitali. Il suo sito è https://antoniosyxty.com

    *
    per informazioni e acquisti:
    [email protected]

    #AntonioSyxty #art #arte #cambioDiParadigma #complessità #DanielePoletti #diaforia #esplorazioniDellaParola #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #fotografia #MarcelloSessa #performance #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #TheFortyYearsLaterProject #vispo #DiaForia

  4. [dia•foria : antonio syxty, “the forty years later project”, vol. 1 (booktrailer)

    https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

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    Antonio Syxty nasce a Buenos Aires e vive a Milano dove si dedica all’arte visiva, alla performance e alla regia. Ancora studente di liceo, redige autonomamente una tesi sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia (1940-1974), preludio al suo percorso artistico. Dopo una formazione, tra il 1975 e il 1976, negli Stati Uniti in Art and Drama e Creative Writing, torna in Italia e realizza numerose art-performance. Nel 1978 fonda Oh-ART!, manifesto concettuale, e crea l’Antonio Syxty Fan Club, progetto autobiografico volutamente fittizio. Alla fine degli anni ’70 si afferma come performer in gallerie e spazi underground, collaborando con figure di rilievo dell’arte, del design e della musica come Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Franco Battiato, Ivan Fedele, Andrea Branzi, Mauro Staccioli, Cinzia Ruggeri, Elio Fiorucci, Krizia e altri. Negli anni ’80 espone opere su carta e tela nei circuiti artistici milanesi, con un linguaggio influenzato dall’arte concettuale, comportamentale, con richiami alla body art. Parallelamente realizza scritture visive e intrattiene carteggi con Ugo Carrega, Arrigo Lora-Totino, Emilio Isgrò, Adriano Spatola, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta. Il suo lavoro di scrittura rimane principalmente inedito con rare eccezioni. Negli anni ’90 si concentra sulla regia teatrale e multimediale. Collabora con RAI e Mediaset per progetti di regia facendo cinema, televisione, pubblicità, moda, concerti, eventi live e installazioni. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi della Fondazione Palazzo Litta per le Arti e svolge attività di content creator su canali digitali. Il suo sito è https://antoniosyxty.com

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  5. [dia•foria : antonio syxty, “the forty years later project”, vol. 1 (booktrailer)

    https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

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    Antonio Syxty nasce a Buenos Aires e vive a Milano dove si dedica all’arte visiva, alla performance e alla regia. Ancora studente di liceo, redige autonomamente una tesi sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia (1940-1974), preludio al suo percorso artistico. Dopo una formazione, tra il 1975 e il 1976, negli Stati Uniti in Art and Drama e Creative Writing, torna in Italia e realizza numerose art-performance. Nel 1978 fonda Oh-ART!, manifesto concettuale, e crea l’Antonio Syxty Fan Club, progetto autobiografico volutamente fittizio. Alla fine degli anni ’70 si afferma come performer in gallerie e spazi underground, collaborando con figure di rilievo dell’arte, del design e della musica come Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Franco Battiato, Ivan Fedele, Andrea Branzi, Mauro Staccioli, Cinzia Ruggeri, Elio Fiorucci, Krizia e altri. Negli anni ’80 espone opere su carta e tela nei circuiti artistici milanesi, con un linguaggio influenzato dall’arte concettuale, comportamentale, con richiami alla body art. Parallelamente realizza scritture visive e intrattiene carteggi con Ugo Carrega, Arrigo Lora-Totino, Emilio Isgrò, Adriano Spatola, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta. Il suo lavoro di scrittura rimane principalmente inedito con rare eccezioni. Negli anni ’90 si concentra sulla regia teatrale e multimediale. Collabora con RAI e Mediaset per progetti di regia facendo cinema, televisione, pubblicità, moda, concerti, eventi live e installazioni. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi della Fondazione Palazzo Litta per le Arti e svolge attività di content creator su canali digitali. Il suo sito è https://antoniosyxty.com

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    #AntonioSyxty #art #arte #cambioDiParadigma #complessità #DanielePoletti #diaforia #esplorazioniDellaParola #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #fotografia #MarcelloSessa #performance #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #TheFortyYearsLaterProject #vispo #DiaForia

  6. [dia•foria : antonio syxty, “the forty years later project”, vol. 1 (booktrailer)

    https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

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    Antonio Syxty nasce a Buenos Aires e vive a Milano dove si dedica all’arte visiva, alla performance e alla regia. Ancora studente di liceo, redige autonomamente una tesi sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia (1940-1974), preludio al suo percorso artistico. Dopo una formazione, tra il 1975 e il 1976, negli Stati Uniti in Art and Drama e Creative Writing, torna in Italia e realizza numerose art-performance. Nel 1978 fonda Oh-ART!, manifesto concettuale, e crea l’Antonio Syxty Fan Club, progetto autobiografico volutamente fittizio. Alla fine degli anni ’70 si afferma come performer in gallerie e spazi underground, collaborando con figure di rilievo dell’arte, del design e della musica come Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Franco Battiato, Ivan Fedele, Andrea Branzi, Mauro Staccioli, Cinzia Ruggeri, Elio Fiorucci, Krizia e altri. Negli anni ’80 espone opere su carta e tela nei circuiti artistici milanesi, con un linguaggio influenzato dall’arte concettuale, comportamentale, con richiami alla body art. Parallelamente realizza scritture visive e intrattiene carteggi con Ugo Carrega, Arrigo Lora-Totino, Emilio Isgrò, Adriano Spatola, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta. Il suo lavoro di scrittura rimane principalmente inedito con rare eccezioni. Negli anni ’90 si concentra sulla regia teatrale e multimediale. Collabora con RAI e Mediaset per progetti di regia facendo cinema, televisione, pubblicità, moda, concerti, eventi live e installazioni. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi della Fondazione Palazzo Litta per le Arti e svolge attività di content creator su canali digitali. Il suo sito è https://antoniosyxty.com

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    per informazioni e acquisti:
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    #AntonioSyxty #art #arte #cambioDiParadigma #complessità #DanielePoletti #diaforia #esplorazioniDellaParola #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #fotografia #MarcelloSessa #performance #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #TheFortyYearsLaterProject #vispo #DiaForia

  7. oggi, 28 maggio, a bologna: ‘cobalto. rivista antologia’ @ modo infoshop

    src: CulturaBologna

    A Bologna, presso la libreria Modo Infoshop
    (via Mascarella 247b)
    oggi, mercoledì 28 maggio alle ore 18:00

    presentazione di

    COBALTO. RIVISTA ANTOLOGIA
    PER LA DIFFUSIONE DELLA POESIA SPERIMENTALE

    cliccare per ingrandire

    Mauro Bianchi, Gianni Curreli e John Gian. Parteciperanno con letture e performances anche alcune/i poete/i presenti nel n. Zero e verranno messe in mostra le 20 opere contenute in una delle copie realizzate.
    Cobalto (autoproduzione, 2025)
    Non pagine stampate, ma qualcosa di diverso, che va oltre la rivista stessa, un’espressione artistica collettiva senza l’intermediazione della “riproducibilità”, ma con l’unicità di un’opera viva, un contenitore per raccontare come la poesia possa esistere in un mondo dove appare superflua.
    I tre curatori, Mauro Bianchi, Gianni Curreli e John Gian, che hanno una lunga esperienza nell’ambito della poesia, delle arti visive e dell’organizzazione di eventi internazionali, hanno proposto ad alcuni poeti e artisti visivi di realizzare a tema libero, in piccolo formato (cm. 15×15), una serie di opere numerate e firmate.
    Le opere raccolte in una scatola, realizzata a mano ad hoc e numerata, vanno a formare ii numero Zero di questa “rivista” unica e originale.
    Il n. Zero in particolare è dedicato al poeta veneziano Francesco “Chicco” Giusti che ha realizzato quest’ultimo lavoro prima di lasciarci.
    Hanno scritto in Cobalto Zero:
    Mónica Caldeiro (Spagna), Mara Cini (Italia), Philippe Constantin (Svizzera), Gianni Curreli (Italia), Rita Degli Esposti (Italia), Frankie Fancello (Italia), Heike Fiedler (Svizzera), John Gian (Italia), Francesco Giusti (Italia), Coco Gordon (U.S.A.), A.C. Hello (Francia), Louise Landes-Levi (U.S.A), Jean Monod (Francia), Paolo Mazzuchelli – PAM (Svizzera), Simon Pettet (Gran Bretagna), Esther Roth (Svizzera), Alessandro Seu (Italia), Pierre Thoma (Svizzera), Caroline Tricotelle (Francia) e Pasquale Verdicchio (Canada).

    #ACHello #AlessandroSeu #art #arte #Bologna #CarolineTricotelle #ChiccoGiusti #Cobalto #CocoGordon #EstherRoth #FrancescoChiccoGiusti #FrancescoGiusti #FrankieFancello #GianniCurreli #HeikeFiedler #JeanMonod #JohnGian #LouiseLandesLevi #MaraCini #materialiVerbovisivi #MauroBianchi #MónicaCaldeiro #ModoInfoshop #PaoloMazzuchelliPAM #PasqualeVerdicchio #PhilippeConstantin #PierreThoma #poesiaSperimentale #poesiaVisiva #RitaDegliEsposti #SimonPettet #sperimentazione #vispo

  8. nuovo podcast sull’asemic writing e la poesia visiva: sul sito del museo sociale danisinni, a cura di rossella puccio

    Cos’è l’asemic writing? Si può parlare di arte asemica? Se ne parla nel primo ciclo di podcast gratuiti prodotti dal Museo Sociale Danisinni.

    “Interviste che lasciano il segno” è il podcast ideato e condotto da Rossella Puccio, direttrice della collezione d’arte del museo:

    “Un viaggio tra arte e creatività, con un focus sulla scrittura asemica e la poesia visiva, attraverso le voci e le storie delle artiste e degli artisti contemporanei protagonisti della nostra collezione. In ogni episodio, esploreremo insieme le loro esperienze, visioni e percorsi artistici, mettendo in luce il ricco panorama culturale del Mu.S.Da. ovvero del Museo Sociale Danisinni”.

    Sei puntate che attraverseranno l’ #asemicwriting e la #poesiavisiva – insieme al maestro Enzo Patti. Alla scoperta di una vasta e sconosciuta produzione legata alla scrittura sperimentale siciliana con Calogero Barba; alla produzione tutta al femminile con Giuseppina Riggi.

    https://museosocialedanisinni.it/podcast/

    *

    & cfr:
    Asemic Writing: The New Post-Literate ||| utsanga ||| AsemicNet
    asemic @ slowforward ||| t.me/asemic ||| Aswrig ||| asemic @ whatsapp
    _

    #AccademiaDiBelleArtiDiPalermo #art #arte #arteAsemica #asemic #asemicWriting #asemicwriting #attivitàCircensi #CalogeroBarba #collezione #collezioneDanisinni #EnzoPatti #EnzoPatti #GiuseppinaRiggi #IntervisteCheLascianoIlSegno #materialiVerbovisivi #MuSDa_ #MuseoSocialeDanisinni #podcast #poesiaVisiva #poesiavisiva #RossellaPuccio #scritturaAsemica #streetArt #ValentinaConsole #verboVisualStuff #videointervento #vispo

  9. “after words: visual and experimental poetry in little mags and small presses, 1960-2025”: exhibition and book

    After Words: Visual and Experimental Poetry in Little Magazines and Small Presses, 1960-2025, (catalogue and exhibition), Curated by Steve Clay and M. C. Kinniburgh of Granary Press, The Grolier Club, New York, NY, April 23 – July 26, 2025
    [from garadinervi & Granary Books]

    Clay, Steve and M.C. Kinniburgh:

    AFTER WORDS: VISUAL AND EXPERIMENTAL POETRY IN LITTLE MAGAZINES AND SMALL PRESSES, 1960–2025

    Granary Books, 2025. Item #3913

    click to enlarge

    10.75 x 8.25 in., 232 pp. smyth-sewn in wrappers. Printed full color.

    This book offers a visual and thematic journey through avant-garde, concrete, visual, and experimental poetics as they appeared in ephemeral little magazines and small press publications from the 1960s onward. This book serves as an exhibition catalog for After Words: Visual and Experimental Poetry in Little Magazines and Small Presses, 1960–2025 from April 23rd to July 26, 2025, at The Grolier Club exhibition in New York City. [«The exhibition presents a wide range of international works with approximately 150 publications, including Assembling, Kontexts, Poor.Old.Tired.Horse., blewointment, Rhinozeros, The Marrahwanna Quarterly, Granary Books, Something Else Press, Edition Hansjörg Mayer, Ou, and Stereo Headphones. Poets presented include Cecilia Vicuña, bpNichol, Johanna Drucker, Tom Phillips, Emily McVarish, d.a. levy, Mirtha Dermisache, and Philip Gallo among many others»]

    Small presses include: 7 Flowers Press, Agentzia, Anabasis, Asylum’s Press, Ayizan Press, Beach Books Texts & Documents, Beau Geste Press, blewointmentpress, Burning Press, C Press, Chax Press, Coach House Press, Edition Hansjörg Mayer, Edizioni Geiger, Expanded Media Editions, Fleye Press, Goliard Press, Grabhorn-Hoyem, Granary Books, Druckwerk, Hawk’s Well Press, Heiner Friedrich, The Hermetic Press, Hermetic Gallery, John Martin, Joseph Melzer Verlag, Kickshaws, Kontexts Publications, Letter Edged in Black Press, Luna Bisonte Productions, Membrane Press, Milano: East 128, New Wilderness Foundation, Nietzsche’s Brolly, Nova News, Open Book, Openings Press, PANic Press, Phenomenon Press, Poltroon Press, Renegade Press, Roaring Fork Press, Scorribanda Productions, Seedorn Verlag, Seripress, Siglio Press, Station Hill, Tarasque Press, Tetrad Press, Visual Poetry Workshop National Poetry Society of London, Wild Hawthorn Press, and Xexoxial Editions.

    Little magazines include: “before your very eyes!”, A: An Envelope Magazine of Visual Poetry, Abracadabra, Alcheringa, Anti-Isolation, Approches, AQ, Assembling, Blank Tape, Bulletin From Nothing, Cenizas, Diagonal Cero, E pod, Fruit Cup, Ganglia, Geiger, Gnaoua, Industrial Sabotage, Interstate, Journeyman, Kaldron, Klacto 23, Kontakte, Kontexts, Kroklok, L=A=N=G=U=A=G=E, Libellus, Life Begins with Love, Lines, Lost and Found Times, Lost Paper, Mini, New Wilderness Letter, Pages, Poor.Old.Tired.Horse., Rawz, Revue OU, Rhinozeros, Sammelband Futura, Schmuck, Shi Shi: Concrete & Visual Poetry, Signal, Soft Need, Sondern, Spanish Fleye, Stereo Headphones, Taproot Reviews, The Acts: The Shelf Life, The Difficulties, The Improbable, The Insect Trust Gazette, The Marrahwanna Quarterly, The San Francisco Earthquake, The Subtle Journal of Raw Coinage, Toothpick Lisbon & the Orcas Islands, Unarmed: Adventurous Poetry Journal, UNI/vers(;), WhiteWalls, Xerolage, and xtant.

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  10. dal 13 dicembre, a salerno: “universi possibili. carte, documenti e pagine sparse”, mostra collettiva a cura di sandro bongiani

    Universi Possibili, carte, documenti e pagine sparse

    L’Archivio di Stato di Salerno ha il piacere di presentare, venerdì 13 dicembre 2024 alle ore 19:00, la mostra collettiva dal titolo “Universi Possibili, carte, documenti e pagine sparse”, a cura di Sandro Bongiani. La mostra è organizzata dalla Collezione Bongiani Art Museum di Salerno.

    Archivio di Stato di Salerno – Ministero della cultura
    Piazza Abate Conforti,7 84121 Salerno (SA)

    “UNIVERSI POSSIBILI, carte, documenti e pagine sparse” Progetto collettivo “add to & Return”, un viaggio a ritroso nel passato per poi connettersi con il presente. Una contaminazione totale di diversi modi espressivi in cui la condivisione diventa presupposto essenziale di sedimentazione, stratificazione e dialogo tra momenti diversi divenuti opera contemporanea.

    La mostra è costituita dalle opere di 43 artisti italiani e stranieri appositamente invitati a questo importante evento collettivo.

    Gli artisti invitati: Alessandra Angelini I Francesco Aprile I Antonio Baglivo I John M. Bennett I Raffaele Boemio I Andrea Bonanno I Sandro Bongiani I Anna Boschi I Ryosuke Cohen I Carmela Corsitto I Rosa Cuccurullo I Nicolò D’Alessandro I Marcello Diotallevi I Pablo Echaurren I Cinzia Farina I Luc Fierens I Giovanni Fontana I Marco Giovenale I Coco Gordon I Paolo Gubinelli I Carlo Iacomucci I Ugo La Pietra I Giovanni Leto I Pietro Lista I Oronzo Liuzzi I Maya Lopez I Serse Luigetti I Ruggero Maggi I Mauro Magni I Elena Marini I Gabi Minedi I Giorgio Moio I Mauro Molinari I Franco Panella I Filippo Panseca I Enzo Patti I Lamberto Pignotti I RCBz I Gian Paolo Roffi I Paolo Scirpa I Ernesto Terlizzi I Reid Wood I Rolando Zucchini.

    Dopo la mostra “Carte, cartapecore, scartoffie e pinzillacchere” del 2017 presentata all’Archivio di Stato di Salerno con l’esposizione di antiche pergamene, scritture e documenti originali in un insolito viaggio dentro il passato e il ventre dell’Archivio, a distanza di 7 anni viene presentato nel Salone dell’Archivio di Stato di Salerno un secondo evento dal titolo: “UNIVERSI POSSIBILI, carte, documenti e pagine sparse” a cura di Sandro Bongiani che comprende l’utilizzo di undici documenti già presentati nella precedente mostra per essere ora utilizzati come base di lavoro da 43 importanti artisti italiani e stranieri, diversi per età e linguaggio espressivo, invitati a intervenire, ognuno con il proprio vissuto e visione poetica a realizzare l’opera “unica” per questo evento collettivo a Salerno.

    “Universi possibili” è una mostra collettiva pensata espressamente per l’Archivio di Salerno, vuole ribadire prima di tutto il valore primario del documento storico cartaceo come “materiale essenziale da costruzione” dell’opera nella sua qualità storica e espressiva. Il progetto è stato pensato espressamente come una sorta viaggio a ritroso nel passato, per poi connettersi anche con il presente, integrandosi e vivendo in un corpo e una voce unica. Quello che ne viene fuori dalle opere presentate è la sorprendente capacità degli artisti contemporanei a relazionarsi e dialogare con il passato in un procedere assorto e struggente aggiungendo alla storia il presente e prospettando attraverso la visione un unicum collettivo di “nuovi mondi possibili” di rappresentazione poetica.

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    In contemporanea al progetto “Universi possibili” presente nel Salone dell’Archivio di Stato sono visibili nella cappella di San Ludovico adiacente all’Archivio, anche le opere dell’artista Fluxus americana Coco Gordon, con una quindicina di libri tagliati, una serie di opere in metallo in forma di libri-prigione di Giovanni Bonanno creati espressamente per lo spazio della Cappella e le pagine sparse dell’artista Franco Panella a cercare in qualche modo un connubio con il luogo e soprattutto con la memoria di questo importante spazio storico che Umberto Eco definiva come “deposito della memoria” e della vita degli uomini.

    Si ringrazia l’Archivio Storico di Salerno e la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno per la collaborazione alla realizzazione di questo importante evento.

    Archivio di Stato di Salerno – Ministero della cultura
    Presentazione dell’evento con Salvatore Amato, Gabriella Taddeo e Sandro Bongiani
    Evento / Salone Archivio di Stato di Salerno:
    “UNIVERSI POSSIBILI / Carte, documenti e pagine sparse”
    Progetto Internazionale con 43 artisti invitati
    Salone dell’Archivio di Stato di Salerno dal 13 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025 Vernissage venerdì 13 dicembre 2024 ore 19.00 Piazza Abate Conforti, 7 – 84121 Salerno (SA) Email: [email protected] Tel: (+39) 089 22 50 44 – Fax: (+39) 089 22 66 41
    Evento / Cappella di San Ludovico:
    “UNIVERSI POSSIBILI / Carte, libri d’artista e pagine sparse” Opere di Coco Gordon, Giovanni Bonanno e Franco Panella Cappella di San Ludovico di Salerno dal 13 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025 Piazza Abate Conforti, 7 84121 Salerno (SA Email: [email protected] Tel: (+39) 089 22 50 44 – Fax: (+39) 089 22 66 41
    Vernissage della mostra 13 dicembre 2024 ore 19.00 – 22.00
    Orari: lunedì e venerdì 8.00 – 13.30;
    martedì – mercoledì – giovedì: 8.00 – 17.00

    Evento in collaborazione con l’Archivio di Stato di Salerno e la Collezione Bongiani Art Museum.

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