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#identita — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #identita, aggregated by home.social.

  1. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  2. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  3. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  4. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  5. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  6. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  7. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  8. «Agli inizi del Novecento, Pirandello individuò uno dei nodi cruciali della riflessione letteraria del proprio secolo: la questione dell’io. È con lui che si inaugura il percorso di progressiva messa in crisi dell’identità, che trova in 'Uno, nessuno e centomila' una formulazione esemplare...»

    @cultura

    #lettetatura #identità #narrativa
    liminarivista.it/comma-22/la-d

  9. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  10. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  11. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  12. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  13. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  14. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  15. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  16. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  17. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  18. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  19. “Io sono nigeriano perché il bianco
    si è inventato la Nigeria
    e mi ha affibbiato quell’identità.

    Sono nero perché il bianco
    ha fatto in modo che il nero fosse
    il più lontano possibile dal bianco.”

    — Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice
    (tratto da "Metà di un sole giallo", Einaudi 2008)

    #ChimamandaNgoziAdichie #Citazioni #Letteratura #MetàDiUnSoleGiallo #Libri #Einaudi #Nigeria #Identità #Riflessioni #MastodonItalia #Cultura #Diversità

  20. Mi guardano SEMPRE storto - e spasso rifiutano di erogare il servizio - quando rifiuto di far fotografare il documento di identità, o lo produco coperto da watermark che lo lasciano leggibile ma lo rendono utilizzabile solo a quello scopo e per quel periodo:

    redhotcyber.com/post/supply-ch

    #sicurezza #dataBreach #phishing #identità

  21. quando il governo spereta, la gente dorme, ma quando blocca il porno, la gente muore…

    In questo nostro magico paese — che, lo sapete, a me tutto sommato piace… ma è chi ci vive a non piacermi — quando, relativamente a questioni informatiche, escono fuori problemi veri… tipo, che ne so, Piracy Shield oppure Chat Control… l’individuo medio (normaloide) sembra sempre cadere dal perone dello zio a riguardo. Ma, a quanto pare, se qualcuno tocca i fottuti porno, allora anche i cretini si svegliano… ma nel senso che smettono appena di dormire, eh, non nel senso che prendono la proverbiale pillola rossa e iniziano a vedere la vera realtà, quello non sia mai… 🤥

    Quindi, eccoci qui: benvenuti in Italia, vietato scopare, è il caso di dire, perché dal 12 novembre, meno di 2 settimane, entrerà in vigore la nuova norma AGCOM di cui si è inizialmente parlato 6 mesi fa, per cui diverse piattaforme dedicate alla pornografia dovranno verificare che gli utenti siano effettivamente maggiorenni; questo tramite un accesso astruso con un’identità digitale riconosciuta dallo Stato… nel nostro caso, CIE e SPID, ma questa roba non riguarda solo l’Italia, e in realtà il calderone bolle, per farla breve, in buona parte dell’Unione Europea. 🐸

    Al di là di tutto, la cosa fa molto ridere, perché è stata implementata in modo molto italiano. L’AGCOM non ha inizialmente diffuso la lista iniziale di siti su cui il provvedimento sarebbe dovuto essere applicato, e non avrebbe nemmeno notificato i diretti interessati… Però, per via di qualcosa del Digital Services Act che non ho capito bene, si è trovata ora a doverlo fare… e, a quanto pare, concedere di conseguenza anche ulteriori 3 mesi di tempo alle piattaforme tirate in causa per permettere a queste di effettivamente implementare i requisti. Quindi, se tutto va bene, della pratica se ne parlerà il 12 gennaio, e già qui… Ma, la cosa proprio spassosa è vedere questa lista magica (PDF) di ben 48 siti ci sono dettagli sorprendenti, ed altri meno. 🤗

    Innanzitutto, a parte una manciata di colossi, tra cui PornHub e le sue proprietà, mi sorprende vedere quanti siti piccoli apparentemente presi a caso ci sono… o meglio, a giudicare dagli URL, questi sembrano avere in comune l’essere o localizzati anche in italiano, o addirittura interamente indirizzati al pubblico italiano… ma nessuno di questi è italiano, nel senso che nessuna società che li possiede è italiana. Un (1) singolo sito effettivamente italiano c’è qui in mezzo, hentai-ita.net, che è di proprietà di una società lombarda, e ok… Ma che cazzo di diritto morale hanno invece tutte queste altre aziendine, localizzate in culo all’Europa, di creare siti con nomi italiani, facendo credere sia roba nazionale che dà da mangiare a dipendenti italiani e contribuisce alle casse dello Stato, e invece con noi non c’entra una minchia? Praticamente il problema dell'”italian-sounding”, ma qui sounding potrebbe significare un’altra cosa (NSFW). 🤯

    La cosa divertente, però, sono gli esatti URL che sono stati inseriti. Per alcuni siti c’è la normale pagina indice, mentre altri hanno per qualche motivo URL “sporchi”, che o rimandano a pagine fin troppo specifiche — per esempio, qualcuno rimanda a specifiche categorie, e qualcuno a pagine di termini di servizio… perché? — o includono parametri query specifici alla richiesta — come hash di sessione… che no, non è una cosa grave per la privacy come alcuni finti colti dicono, ma è sintomo di siti programmati a casaccio, spesso in PHP; anche phpBB ha questo comportamento — o… uno in particolare rimanda ad una ricerca specifica: /gay-porno?q=daddy. Il tizio lì dell’AGCOM che si è messo a girare per ‘sti siti ha insomma deciso di fare proprio questa ricerca su uno, e non l’ha tagliata dall’URL prima di includerlo nel documento, che proprio boh… in questo caso, gusti discutibili, ma per tutti gli altri URL è sintomo di skill issue (non conoscere gli standard de-facto di routing nei siti web, quindi quali parti di un URL sono utili e quali no). 🥴

    Infine, di contro, non mi sorprende che in questa lista ci siano finiti solo siti normie; si, tanti decisamente mai sentiti per me, oltre a quelli grandi, ma comunque nulla che sia usato da non-normaloidi. Per esempio, spicca sicuramente la mancanza di rule34; ma non è questione di pornografia reale o meno, perché anche di vari booru e siti di quel tipo, che hanno anche (e qualcuno solo) immagini reali, non c’è l’ombra… ma mi chiedo se ciò sia per ignoranza, per realismo pratico, o per evitare un’insurrezione popolare da parte di weeb ed affini. Decisamente, però, godo a vedere che OnlyFans rientra nella lista, e così finalmente tutte quelle famose sanguisughe anche nostrane, che immoralmente seducono uomini deboli e sfigati spillandogli centinaia o migliaia di euro al mese, troveranno un ostacolo in più per farlo… (E no, imporre anche ad OnlyFans la verifica non è superfluo solo perché la piattaforma obbliga a collegare carte di credito, perché non basta; basti vedere le storie dei minori che caricano roba a pagamento lì sopra, per dire.) 😼

    Ovviamente, lo sapete già che a me freca meno di zero, non solo perché per me la pornografia farebbe bene a sparire direttamente dalla faccia della terra, ma perché non è che ci voglia granché a superare questi blocchi; dall’anno prossimo sentiremo certamente anche da noi, come in Regno Unito, parlamentari che scoprono dai nipoti cos’è una VPN… almeno, per ora. Io sono ben più che d’accordo con l’idea di bloccare la pornografia ai minorenni, ma c’è un problema… da un lato, che ‘sta roba non funziona, non ha mai funzionato… e, dall’altro, costituisce con certezza matematica un pendio scivoloso che porta all’erosione dei diritti digitali dei cittadini. 😭

    Lasciando anche da parte i rischi per la privacy di queste verifiche di età online, perché a dire il vero la situazione qui non è una schifezza come tra UK e USA, e il sistema per cui questa verifica sarà fatta qui mi sembra effettivamente ben architettato in tal senso — con l’identità degli utenti che è gestita da fornitori già accreditati a livello statale per gli altri accessi sicuri, e il permesso di accesso che viene passato ai siti per mezzo di token temporanei anonimizzati… Il primo vero punto è che, per fare questi accessi, serviranno app mobile di merda: o la nostra IO, che è sì open-source, ma un sacco di roba (tra cui questa, temo) non ci funziona senza Play Integrity, che è una dipendenza spyware closed-source di Google, che è un’azienda statunitense… oppure, quella che dovrebbe cacciare fuori Bruxelles, che non ho idea di come sarà, ma non ho affatto buone speranze. 😖

    E poi, ovviamente, c’è sempre il rischio dell’abuso da parte dei potenti… che però, in questo caso, non è previsto da mere supposizioni, ma storie reali accadute in altre parti del mondo. Nel Regno Unito si è appunto messa la verifica dell’identità per piattaforme social, ma anche roba come Discord, e in quell’Online Safety Act c’è andata di mezzo pure Wikipedia… mentre, in Australia, si vorrebbe imporre la verifica dell’età anche a fottuto GitHub — perché fornisce funzioni di collaborazione che dai coglioni al potere sono interpretate come social — e addirittura ai motori di ricerca web! Ci rendiamo conto??!! Ma, ovviamente, il popolino di queste cose non se ne preoccupa prima che sia troppo tardi; solo se c’è il sesso di mezzo ne parla, sennò vaffanculo, chi se ne frega se ci trattano come bambini terroristi pretendendo di poter spiare le nostre chat e di bloccarci l’accesso a metà del web legale… Ma io ve lo giuro, cari italiani: Pignio non richiede verifica, ma le foto dei miei piedini lì sopra non ce le troverete MAI!!! 👿🖕

    #blocco #privacy #AGCOM #porno #pornografia #verifica #identità #provvedimento #minori #DecretoCaivano

  22. Nel frattempo, #SPID è stato prorogato di cinque anni, mentre la #CIE fatica a decollare come sistema di #identità #digitale in Italia. Nel mondo dell’#IA, #OpenAI con #GPT-5 punta a ridurre le allucinazioni, migliorando l’affidabilità di #ChatGPT. Per proteggersi dalle #truffe, è fondamentale conoscere i 10 controlli tecnici essenziali per riconoscere se una #email è originale o falsa.

    (2/2)

    @informatica

    bit.ly/48r9H4w

  23. Identità.
    Workshop di arti performative
    #corpo #voce #movimento #identità
    ∩ performance ∩ teatro ∩ danza
    ∩ reading ∩ poesia ∩ fotografia ∩ videoarte

    Primo incontro gratuito e conoscitivo
    martedì 7 ottobre 2025,
    dalle 21:30 alle 23:00
    Presso Trama, via Mazzini 44bis, Torino.

    Successivamente, tutti i martedì sera
    dal 21 ottobre fino al 16 dicembre,
    dalle 21:30 alle 23:00

    Per info e iscrizioni, dm oppure
    roccioletti.com/identita_works

  24. 16/08/2025 Luz (P)
    ieri #sera decine di #giovani #donne danzavano esprimendo compattezza e numero; gli #uomini pochissimi e al margine erano quasi #esclusi
    #nuove #baccanti che realizzano la loro #identità con questa #danza #collettiva

    la speranza della #ginarchia che si rinnova

    #diarioerotico #paulo #servodililith #ginarchia

  25. TL;DR oltre 70.000 #documenti di #identità provenienti da violazioni a tre strutture ricettive italiane sono stati messi in vendita sul web: un numero preoccupante che, soprattutto in periodo di vacanza, deve farci riflettere su trattamenti forse troppo “allegri” dei nostri documenti di identità.

    #leak #identitycard #hotel

    @sicurezza

    zerozone.it/cybersecurity/oltr

  26. Può una macchina scrivere una metafora?
    Sì.
    Ma non può viverla.
    E forse, è lì che restiamo umani.

    🦔
    Nuovo articolo online.

    #intelligenzaartificiale  #identity #metafora #identita#creativewriting  #michiyospace

    Can a machine write a metaphor?
    Yes.
    But it can’t live it.
    And maybe that’s where we remain human.

    🦔
    New article online.

    michiyospace.altervista.org/di

  27. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity

  28. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity

  29. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity

  30. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity

  31. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity

  32. "In nova mutatas formas corpora."
    Dal proemio delle Metamorfosi di Ovidio.

    Incroci, attraversamenti, ibridazioni.

    #postfotografia #postphotography #corpo #body #identità #identity