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#diritticivili — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #diritticivili, aggregated by home.social.

  1. CONVERSAZIONE SETTIMANALE

    da Radio Radicale

    Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale – domenica 10 maggio 2026

    Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 10 maggio 2026 condotta da Michele Lembo con gli interventi di Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

    Tra gli argomenti discussi: Affermazione Di Coscienza, Autofinanziamento, Calamandrei, Carcere, Commemorazione, Corte Costituzionale, Costituzione, Decessi, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Dupuis, Emergenza, Esteri, Fame Nel Mondo, Forza Italia, Giorgiana Masi, Giustizia, Guerra, Iran, Iscrizioni, Legge Elettorale, Liberalismo, Magistratura, Marini, Mass Media, Mussolini, Ordine Pubblico, Orlando, Pannella, Partito Democratico, Partito Radicale, Partito Radicale Nonviolento, Penale, Petrolio, Poggi, Politica, Referendum, Riforme, Scomparsa Marco Pannella, Separazione Delle Carriere, Trump, Uninominale, Usa, Violenza.

    #AffermazioneDiCoscienza #Autofinanziamento #Calamandrei #carcere #Commemorazione #CorteCostituzionale #Costituzione #Decessi #DirittiCivili #DirittiUmani #DIRITTO #Dupuis #Emergenza #Esteri #FameNelMondo #ForzaItalia #GiorgianaMasi #GIUSTIZIA #GUERRA #iran #Iscrizioni #LeggeElettorale #LIBERALISMO #MAGISTRATURA #Marini #MASSMEDIA #Mussolini #OrdinePubblico #Orlando #Pannella #PartitoDemocratico #PARTITORADICALE #PartitoRadicaleNonviolento #Penale #Petrolio #Poggi #politica #Referendum #Riforme #ScomparsaMarcoPannella #SeparazioneDelleCarriere #TRUMP #Uninominale #USA #Violenza
  2. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. Per voi un piccolo riassunto delle manovre liberticide del Governo Meloni.

    Dalle pene sempre più dure per chi protesta, agli attacchi alle famiglie arcobaleno, fino al sovraffollamento carcerario.

    Non sono problemi “degli altri”.
    Sono problemi di tutti.

    Perché la libertà è nostra, di tutte e tutti.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #LibertàDiProtesta #FamiglieArcobaleno #Carceri #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Per voi un piccolo riassunto delle manovre liberticide del Governo Meloni.

    Dalle pene sempre più dure per chi protesta, agli attacchi alle famiglie arcobaleno, fino al sovraffollamento carcerario.

    Non sono problemi “degli altri”.
    Sono problemi di tutti.

    Perché la libertà è nostra, di tutte e tutti.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #LibertàDiProtesta #FamiglieArcobaleno #Carceri #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Per voi un piccolo riassunto delle manovre liberticide del Governo Meloni.

    Dalle pene sempre più dure per chi protesta, agli attacchi alle famiglie arcobaleno, fino al sovraffollamento carcerario.

    Non sono problemi “degli altri”.
    Sono problemi di tutti.

    Perché la libertà è nostra, di tutte e tutti.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #LibertàDiProtesta #FamiglieArcobaleno #Carceri #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. CONVERSAZIONE SETTIMANALE

    da Radio Radicale*

    Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 3 maggio 2026 condotta da Michele Lembo che in questa puntata ha ospitato Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

    Tra gli argomenti discussi: Antisemitismo, Autofinanziamento, Bologna, Carcere, Carlo Iii, Cattolicesimo, Chiesa, Cina, Comunismo, Corte Suprema Americana, Costituzione, De Felice, Democrazia, Di Pietro, Diffamazione, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritto, Ebrei, Esteri, Fascismo, Gaza, Giornalisti, Giustizia, Gran Bretagna, Grazia, Guerra, Hamas, Il Fatto, Informazione, Ior, Iran, Iscrizioni, Istituzioni, Liberalismo, Mafia, Magistratura, Massoneria, Mattarella, Minetti, Ministeri, Mussolini, Nordio, Ordini Professionali, Ovest, P2, Palestina, Pannella, Parlamento, Partito Radicale Nonviolento, Polemiche, Politica, Ppe, Presidenza Della Repubblica, Rsi, Salo’, Sofri, Stampa, Stato, Stazione Di Bologna, Storia, Stragi, Totalitarismo, Trump, Unione Europea, Usa, Vaticano, Wto.

    La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 59 minuti.

    *clicca per ascoltare

    #ANTISEMITISMO #Autofinanziamento #BOLOGNA #carcere #CarloIii #Cattolicesimo #Chiesa #CINA #Comunismo #CorteSupremaAmericana #Costituzione #DeFelice #democrazia #DiPietro #Diffamazione #DirittiCivili #DirittiSociali #DIRITTO #Ebrei #Esteri #FASCISMO #Gaza #Giornalisti #GIUSTIZIA #GranBretagna #Grazia #GUERRA #Hamas #IlFatto #informazione #Ior #iran #Iscrizioni #Istituzioni #LIBERALISMO #MAFIA #MAGISTRATURA #Massoneria #Mattarella #Minetti #Ministeri #Mussolini #Nordio #OrdiniProfessionali #Ovest #P2 #Palestina #Pannella #parlamento #PartitoRadicaleNonviolento #Polemiche #politica #Ppe #PresidenzaDellaRepubblica #Rsi #Salo #SOFRI #Stampa #Stato #StazioneDiBologna #STORIA #STRAGI #Totalitarismo #TRUMP #UnioneEuropea #USA #VATICANO #Wto
  9. CONVERSAZIONE SETTIMANALE

    da Radio Radicale*

    Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 3 maggio 2026 condotta da Michele Lembo che in questa puntata ha ospitato Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

    Tra gli argomenti discussi: Antisemitismo, Autofinanziamento, Bologna, Carcere, Carlo Iii, Cattolicesimo, Chiesa, Cina, Comunismo, Corte Suprema Americana, Costituzione, De Felice, Democrazia, Di Pietro, Diffamazione, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritto, Ebrei, Esteri, Fascismo, Gaza, Giornalisti, Giustizia, Gran Bretagna, Grazia, Guerra, Hamas, Il Fatto, Informazione, Ior, Iran, Iscrizioni, Istituzioni, Liberalismo, Mafia, Magistratura, Massoneria, Mattarella, Minetti, Ministeri, Mussolini, Nordio, Ordini Professionali, Ovest, P2, Palestina, Pannella, Parlamento, Partito Radicale Nonviolento, Polemiche, Politica, Ppe, Presidenza Della Repubblica, Rsi, Salo’, Sofri, Stampa, Stato, Stazione Di Bologna, Storia, Stragi, Totalitarismo, Trump, Unione Europea, Usa, Vaticano, Wto.

    La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 59 minuti.

    *clicca per ascoltare

    #ANTISEMITISMO #Autofinanziamento #BOLOGNA #carcere #CarloIii #Cattolicesimo #Chiesa #CINA #Comunismo #CorteSupremaAmericana #Costituzione #DeFelice #democrazia #DiPietro #Diffamazione #DirittiCivili #DirittiSociali #DIRITTO #Ebrei #Esteri #FASCISMO #Gaza #Giornalisti #GIUSTIZIA #GranBretagna #Grazia #GUERRA #Hamas #IlFatto #informazione #Ior #iran #Iscrizioni #Istituzioni #LIBERALISMO #MAFIA #MAGISTRATURA #Massoneria #Mattarella #Minetti #Ministeri #Mussolini #Nordio #OrdiniProfessionali #Ovest #P2 #Palestina #Pannella #parlamento #PartitoRadicaleNonviolento #Polemiche #politica #Ppe #PresidenzaDellaRepubblica #Rsi #Salo #SOFRI #Stampa #Stato #StazioneDiBologna #STORIA #STRAGI #Totalitarismo #TRUMP #UnioneEuropea #USA #VATICANO #Wto
  10. CONVERSAZIONE SETTIMANALE

    da Radio Radicale*

    Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 3 maggio 2026 condotta da Michele Lembo che in questa puntata ha ospitato Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

    Tra gli argomenti discussi: Antisemitismo, Autofinanziamento, Bologna, Carcere, Carlo Iii, Cattolicesimo, Chiesa, Cina, Comunismo, Corte Suprema Americana, Costituzione, De Felice, Democrazia, Di Pietro, Diffamazione, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritto, Ebrei, Esteri, Fascismo, Gaza, Giornalisti, Giustizia, Gran Bretagna, Grazia, Guerra, Hamas, Il Fatto, Informazione, Ior, Iran, Iscrizioni, Istituzioni, Liberalismo, Mafia, Magistratura, Massoneria, Mattarella, Minetti, Ministeri, Mussolini, Nordio, Ordini Professionali, Ovest, P2, Palestina, Pannella, Parlamento, Partito Radicale Nonviolento, Polemiche, Politica, Ppe, Presidenza Della Repubblica, Rsi, Salo’, Sofri, Stampa, Stato, Stazione Di Bologna, Storia, Stragi, Totalitarismo, Trump, Unione Europea, Usa, Vaticano, Wto.

    La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 59 minuti.

    *clicca per ascoltare

    #ANTISEMITISMO #Autofinanziamento #BOLOGNA #carcere #CarloIii #Cattolicesimo #Chiesa #CINA #Comunismo #CorteSupremaAmericana #Costituzione #DeFelice #democrazia #DiPietro #Diffamazione #DirittiCivili #DirittiSociali #DIRITTO #Ebrei #Esteri #FASCISMO #Gaza #Giornalisti #GIUSTIZIA #GranBretagna #Grazia #GUERRA #Hamas #IlFatto #informazione #Ior #iran #Iscrizioni #Istituzioni #LIBERALISMO #MAFIA #MAGISTRATURA #Massoneria #Mattarella #Minetti #Ministeri #Mussolini #Nordio #OrdiniProfessionali #Ovest #P2 #Palestina #Pannella #parlamento #PartitoRadicaleNonviolento #Polemiche #politica #Ppe #PresidenzaDellaRepubblica #Rsi #Salo #SOFRI #Stampa #Stato #StazioneDiBologna #STORIA #STRAGI #Totalitarismo #TRUMP #UnioneEuropea #USA #VATICANO #Wto
  11. Tenere in prigione #NargesMohammadi equivale a una condanna a morte. Si stringe la vite delle politiche repressive contro dissenso e opposizione. #Iran #DirittiUmani #DirittiCivili

    Il nuovo arresto della Nobel N...

  12. Tenere in prigione #NargesMohammadi equivale a una condanna a morte. Si stringe la vite delle politiche repressive contro dissenso e opposizione. #Iran #DirittiUmani #DirittiCivili

    Il nuovo arresto della Nobel N...

  13. È legge l’ennesimo decreto sicurezza.
    Il governo Meloni continua a scambiare il governo dei problemi con il controllo delle persone, la prevenzione con la repressione, la tutela dei cittadini con la gestione muscolare del conflitto sociale.
    Eppure per Volt uno Stato serio riduce i rischi, fa funzionare la giustizia e non trasforma ogni disagio in ordine pubblico.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #StatoDiDiritto #LibertàDiManifestare #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. È legge l’ennesimo decreto sicurezza.
    Il governo Meloni continua a scambiare il governo dei problemi con il controllo delle persone, la prevenzione con la repressione, la tutela dei cittadini con la gestione muscolare del conflitto sociale.
    Eppure per Volt uno Stato serio riduce i rischi, fa funzionare la giustizia e non trasforma ogni disagio in ordine pubblico.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #StatoDiDiritto #LibertàDiManifestare #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. È legge l’ennesimo decreto sicurezza.
    Il governo Meloni continua a scambiare il governo dei problemi con il controllo delle persone, la prevenzione con la repressione, la tutela dei cittadini con la gestione muscolare del conflitto sociale.
    Eppure per Volt uno Stato serio riduce i rischi, fa funzionare la giustizia e non trasforma ogni disagio in ordine pubblico.

    #DecretoSicurezza #DirittiCivili #StatoDiDiritto #LibertàDiManifestare #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Europa federale, diritti civili, giustizia climatica, casa accessibile, sanità pubblica, lavoro dignitoso, trasporto pubblico, innovazione.
    Se vuoi sostenere tutto questo, nella tua dichiarazione dei redditi scrivi Y59 e destina il tuo 2x1000 a Volt Europa in Italia! 💜

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #DirittiCivili #GiustiziaClimatica #SanitàPubblica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Europa federale, diritti civili, giustizia climatica, casa accessibile, sanità pubblica, lavoro dignitoso, trasporto pubblico, innovazione.
    Se vuoi sostenere tutto questo, nella tua dichiarazione dei redditi scrivi Y59 e destina il tuo 2x1000 a Volt Europa in Italia! 💜

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #DirittiCivili #GiustiziaClimatica #SanitàPubblica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Europa federale, diritti civili, giustizia climatica, casa accessibile, sanità pubblica, lavoro dignitoso, trasporto pubblico, innovazione.
    Se vuoi sostenere tutto questo, nella tua dichiarazione dei redditi scrivi Y59 e destina il tuo 2x1000 a Volt Europa in Italia! 💜

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #DirittiCivili #GiustiziaClimatica #SanitàPubblica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Un rapporto di Civil Liberties Union for Europe inserisce l’Italia tra i 5 Paesi UE che stanno smantellando lo Stato di diritto, insieme a Bulgaria, Croazia, Ungheria e Slovacchia.
    Non è un incidente: è una direzione politica voluta e perseguita.
    Meno controlli, meno spazio per il dissenso, maggiore concentrazione di potere.
    Quanto ancora vogliamo accettare l’arretramento della nostra democrazia?

    #StatoDiDiritto #Democrazia #GiorgiaMeloni #LibertàDiStampa #DirittiCivili #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

  20. Sala Open 2026 • Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi

    Cinema Galliera, giovedì 26 marzo alle ore 21:00 CET

    𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜 - 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗬𝗦𝗢𝗢𝗡 𝗠𝗔𝗝𝗜𝗗𝗜 • 𝗜𝗟 𝟮𝟲 𝗘 𝟯𝟭 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗔𝗟 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔 𝗚𝗔𝗟𝗟𝗜𝗘𝗥𝗔 !

    Attivista curda in fuga dal regime iraniano, Maysoon Majidi sbarca in italia dove viene arrestata con l'accusa di essere una trafficante. Inizia così una nuova battaglia per dimostrare la sua innocenza e tornare libera.

    𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 – 𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝘆𝘀𝗼𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗷𝗶𝗱𝗶 di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio racconta i 302 giorni di carcere, l’attesa della sentenza, l’isolamento, la forza di continuare a rivendicare la propria innocenza. Un ritratto potente di chi cerca libertà, dignità e futuro.

    Cinema Teatro Galliera – Bologna
    𝟮𝟲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟭:𝟬𝟬 - ospiti i registi Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, interverrà Marta Mannarano (Ya Basta Bologna)

    Serata organizzata con il supporto di Ya Basta Bologna

    𝟯𝟭 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵:𝟬𝟬

    𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗮. 𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮
    https://openddb.eu/salaopen
    𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮
    https://www.cinemateatrogalliera.it/prenotare-si-puo/

    *SINOSSI*

    Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran.
    Arriva in Italia per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca.
    Viene trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa.
    Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato e la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg.
    A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino.

    balotta.org/event/sala-open-20

  21. A Genova, il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Liguria ha messo in luce una realtà che la politica continua a ignorare: il fine vita esiste già, ma senza una legge nazionale resta bloccato tra procedure lunghe, disparità e incertezza.

    Volt chiede da tempo una norma chiara, che metta al centro libertà di scelta, dignità della persona, tempi certi e tutele per pazienti e personale sanitario.

    Perché sul fine vita non si può più continuare a far finta di niente.

    #FineVita #SuicidioAssistito #Liguria #DirittiCivili #Autodeterminazione #Volt #VoltItalia

  22. A Genova, il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Liguria ha messo in luce una realtà che la politica continua a ignorare: il fine vita esiste già, ma senza una legge nazionale resta bloccato tra procedure lunghe, disparità e incertezza.

    Volt chiede da tempo una norma chiara, che metta al centro libertà di scelta, dignità della persona, tempi certi e tutele per pazienti e personale sanitario.

    Perché sul fine vita non si può più continuare a far finta di niente.

    #FineVita #SuicidioAssistito #Liguria #DirittiCivili #Autodeterminazione #Volt #VoltItalia

  23. A Genova, il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Liguria ha messo in luce una realtà che la politica continua a ignorare: il fine vita esiste già, ma senza una legge nazionale resta bloccato tra procedure lunghe, disparità e incertezza.

    Volt chiede da tempo una norma chiara, che metta al centro libertà di scelta, dignità della persona, tempi certi e tutele per pazienti e personale sanitario.

    Perché sul fine vita non si può più continuare a far finta di niente.

    #FineVita #SuicidioAssistito #Liguria #DirittiCivili #Autodeterminazione #Volt #VoltItalia

  24. Il 31,5 per cento delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita.

    Basterebbe questo dato a far capire che le parole sono importanti e non possono diventare opportunità politiche e di convenienza.

    #GovernoMeloni #DirittiCivili

    internazionale.it/notizie/anna

  25. La violenza non è solo e sempre di una sola parte.  Il #DecretoSicurezza sarebbe una deriva autoritaria che porta a scontri sociali anche peggiori.  Dal #Blog  #DirittiCivili #GovernoMeloni 

    Decreto sicurezza: da Torino a...

  26. L' #America  di #Trump è un luogo dove la forza precede il diritto, dove la pelle, la lingua e il permesso di soggiorno definiscono chi merita di vivere e chi no. Dal #Blog. #ICE #USA #DirittiCivili #Opinioni

    Da Good a Pretti: l’ICE ha per...

  27. Il linguaggio dei #dirittiumani viene sostituito da quello del controllo; il migrante, il manifestante scomodi diventano variazioni di un’unica figura da neutralizzare.  Dal #Blog.  #ICE #USA #Midterm #DirittiCivili 

    La violenza che minaccia le mi...

  28. 🎬🏳️🌈 È morto Rosa von Praunheim. Regista e attivista, è stato una figura centrale del movimento lgbtqia e del cinema politico tedesco. Aveva 83 anni.

    #RosaVonPraunheim #LGBTQIA #Germania #DirittiCivili #Berlino

    ilmitte.com/2025/12/morto-rosa

  29. Un breve articolo da #ilmanifesto di oggi.
    Il #GovernoMeloni non vuole che andiamo in pensione.
    Costiamo troppo.
    E anche se avete studiato, fotte sega.

    Mi piacerebbe che chi lo sostiene avesse il coraggio di difenderlo ancora.
    Sarebbe accanimento.

    Cialtroni.

    #Lavoro #DirittiCivili

  30. It was a choice of ballots over bullets: il Venezuela, Machado e il Nobel per la Pace
    #Machado #NobelPrize #diritticivili
    María Corina Machado è un simbolo straordinario di coraggio civile, ha unificato un'opposizione un tempo divisa nella richiesta di...
    tiziano.caviglia.name/2025/10/

  31. Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

    Il nome sembra già un programma:

    International Blasphemy Rights Day

    in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

    Perché proprio il 30 settembre?

    Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

    Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

    Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

    Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

    Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

    Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
    E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

    Curiosità da ogni parte del mondo

    • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
    • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
    • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
    • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

    Una giornata da prendere con ironia

    Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

    E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

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  32. Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

    Il nome sembra già un programma:

    International Blasphemy Rights Day

    in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

    Perché proprio il 30 settembre?

    Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

    Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

    Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

    Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

    Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

    Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
    E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

    Curiosità da ogni parte del mondo

    • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
    • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
    • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
    • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

    Una giornata da prendere con ironia

    Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

    E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #2005 #2009 #30Settembre #Arte #blog #Canada #celebrazioneInternazionale #CenterForInquiry #citazioniIrriverenti #conferenze #contestUniversitari #Danimarca #dibattiti #dirittiAllaParola_ #dirittiCivili #dirittiUmani #dirittoDiParola #Europa #eventiCulturali #Facebook #Festival #GiornataInternazionaleDelDirittoAllaBestemmia #GiornataMondiale #Grecia #InternationalBlasphemyRightsDay #Irlanda #Ironia #irriverenza #italia #laicità #libertàCreativa #libertàDemocratica #libertàDiEspressione #libertàDiPensiero #libertàIndividuale #meme #mostreSatiriche #opinioneLibera #pensieroCritico #polemiche #provocazione #provocazioneArtistica #referendum2018 #sacroEProfano #Satira #satiraOnline #satiraReligiosa #sensibilità #socialNetwork #societàModerna #spettacoliComici #spettacoliSoldOut #standUpComedy #StatiUniti #studenti #tabù #tribunali #Università #vignette

  33. Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

    Il nome sembra già un programma:

    International Blasphemy Rights Day

    in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

    Perché proprio il 30 settembre?

    Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

    Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

    Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

    Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

    Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

    Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
    E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

    Curiosità da ogni parte del mondo

    • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
    • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
    • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
    • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

    Una giornata da prendere con ironia

    Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

    E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #2005 #2009 #30Settembre #Arte #blog #Canada #celebrazioneInternazionale #CenterForInquiry #citazioniIrriverenti #conferenze #contestUniversitari #Danimarca #dibattiti #dirittiAllaParola_ #dirittiCivili #dirittiUmani #dirittoDiParola #Europa #eventiCulturali #Facebook #Festival #GiornataInternazionaleDelDirittoAllaBestemmia #GiornataMondiale #Grecia #InternationalBlasphemyRightsDay #Irlanda #Ironia #irriverenza #italia #laicità #libertàCreativa #libertàDemocratica #libertàDiEspressione #libertàDiPensiero #libertàIndividuale #meme #mostreSatiriche #opinioneLibera #pensieroCritico #polemiche #provocazione #provocazioneArtistica #referendum2018 #sacroEProfano #Satira #satiraOnline #satiraReligiosa #sensibilità #socialNetwork #societàModerna #spettacoliComici #spettacoliSoldOut #standUpComedy #StatiUniti #studenti #tabù #tribunali #Università #vignette

  34. Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

    Il nome sembra già un programma:

    International Blasphemy Rights Day

    in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

    Perché proprio il 30 settembre?

    Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

    Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

    Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

    Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

    Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

    Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
    E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

    Curiosità da ogni parte del mondo

    • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
    • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
    • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
    • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

    Una giornata da prendere con ironia

    Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

    E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #2005 #2009 #30Settembre #Arte #blog #Canada #celebrazioneInternazionale #CenterForInquiry #citazioniIrriverenti #conferenze #contestUniversitari #Danimarca #dibattiti #dirittiAllaParola_ #dirittiCivili #dirittiUmani #dirittoDiParola #Europa #eventiCulturali #Facebook #Festival #GiornataInternazionaleDelDirittoAllaBestemmia #GiornataMondiale #Grecia #InternationalBlasphemyRightsDay #Irlanda #Ironia #irriverenza #italia #laicità #libertàCreativa #libertàDemocratica #libertàDiEspressione #libertàDiPensiero #libertàIndividuale #meme #mostreSatiriche #opinioneLibera #pensieroCritico #polemiche #provocazione #provocazioneArtistica #referendum2018 #sacroEProfano #Satira #satiraOnline #satiraReligiosa #sensibilità #socialNetwork #societàModerna #spettacoliComici #spettacoliSoldOut #standUpComedy #StatiUniti #studenti #tabù #tribunali #Università #vignette

  35. Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

    Il nome sembra già un programma:

    International Blasphemy Rights Day

    in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

    Perché proprio il 30 settembre?

    Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

    Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

    Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

    Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

    Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

    Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
    E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

    Curiosità da ogni parte del mondo

    • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
    • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
    • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
    • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

    Una giornata da prendere con ironia

    Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

    E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #2005 #2009 #30Settembre #Arte #blog #Canada #celebrazioneInternazionale #CenterForInquiry #citazioniIrriverenti #conferenze #contestUniversitari #Danimarca #dibattiti #dirittiAllaParola_ #dirittiCivili #dirittiUmani #dirittoDiParola #Europa #eventiCulturali #Facebook #Festival #GiornataInternazionaleDelDirittoAllaBestemmia #GiornataMondiale #Grecia #InternationalBlasphemyRightsDay #Irlanda #Ironia #irriverenza #italia #laicità #libertàCreativa #libertàDemocratica #libertàDiEspressione #libertàDiPensiero #libertàIndividuale #meme #mostreSatiriche #opinioneLibera #pensieroCritico #polemiche #provocazione #provocazioneArtistica #referendum2018 #sacroEProfano #Satira #satiraOnline #satiraReligiosa #sensibilità #socialNetwork #societàModerna #spettacoliComici #spettacoliSoldOut #standUpComedy #StatiUniti #studenti #tabù #tribunali #Università #vignette

  36. 🚨 Nuova tensione nella coalizione tedesca: l'SPD respinge il registro speciale per le persone queer che si avvalgono della legge sull'autodeterminazione, proposto dalla CSU.🏳️⚧️

    #Germania #DirittiCivili #LGBTQIA

    ilmitte.com/2025/08/spd-contro

  37. Occorre, dunque, riportare la questione del lavoro al centro del dibattito politico, non come un tema tecnico ma come scelta di civiltà. #LavoroPovero #Italia #DirittiCivili

    Riscoprire il lavoro per salva...

  38. Esistete, eccome.

    Esistete per tutti coloro che non sono ipocriti come i nostri "politici".
    Esistete perché i vostri diritti sono i nostri e dobbiamo combattere per tenerceli.

    #DirittiCivili #DirittiLGBTQ
    #DirittiUmani

  39. “Se Dio esistesse davvero, bisognerebbe abolirlo.”
    Michail Bakunin

    Una frase che oggi sento come mia, più che mai.

    Perché quando la religione diventa un’arma,
    e i suoi sudditi scagliano dogmi come pietre,
    non resta che alzare la voce.

    Ne scrivo nel mio nuovo articolo.
    Uno di quelli che molti odieranno.

    #famiglia #chiesa #ipocrisia #michiyospace #resistenza  #diritticivili  #freedomofexpression  #hypocrisy  #religioncritique #bakunin  #family  #queerresistance

    michiyospace.altervista.org/co

  40. C'è un filo nero che unisce alcuni stati, nella #UE. È un filo teso a negare diritti, a tacitare le voci che infastidiscono, a reprimere le istanze civili.

    È un filo fatto di bigottismo, di odio e di paura.

    Dobbiamo spezzarlo.

    #DirittiCivili #DirittiLGBTQ

  41. “La Cassazione ribadisce ancora una volta un punto fondamentale: il vero interesse dei minori è che la loro realtà familiare venga riconosciuta per ciò che è.
    Il vero danno sarebbe ignorarla o negarla.”

    #DirittiCivili #Salvini #GovernoMeloni #10aprile

    lifegate.it/genitori-carta-ide

  42. “La Cassazione ribadisce ancora una volta un punto fondamentale: il vero interesse dei minori è che la loro realtà familiare venga riconosciuta per ciò che è.
    Il vero danno sarebbe ignorarla o negarla.”

    #DirittiCivili #Salvini #GovernoMeloni #10aprile

    lifegate.it/genitori-carta-ide

  43. “La Cassazione ribadisce ancora una volta un punto fondamentale: il vero interesse dei minori è che la loro realtà familiare venga riconosciuta per ciò che è.
    Il vero danno sarebbe ignorarla o negarla.”

    #DirittiCivili #Salvini #GovernoMeloni #10aprile

    lifegate.it/genitori-carta-ide

  44. “La Cassazione ribadisce ancora una volta un punto fondamentale: il vero interesse dei minori è che la loro realtà familiare venga riconosciuta per ciò che è.
    Il vero danno sarebbe ignorarla o negarla.”

    #DirittiCivili #Salvini #GovernoMeloni #10aprile

    lifegate.it/genitori-carta-ide

  45. “La Cassazione ribadisce ancora una volta un punto fondamentale: il vero interesse dei minori è che la loro realtà familiare venga riconosciuta per ciò che è.
    Il vero danno sarebbe ignorarla o negarla.”

    #DirittiCivili #Salvini #GovernoMeloni #10aprile

    lifegate.it/genitori-carta-ide