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#archivio — Public Fediverse posts

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  1. da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  2. da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  3. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

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    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  4. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

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    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  5. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
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    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
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    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  6. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

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    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (
    muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #presente
  7. Archivio “Marco Pezzi”: l’archivio dei movimenti prima, durante e dopo il 68

    https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/ archivio ricchissimo, fondato da Valerio Evangelisti. in particolare prendo questi link a documenti relativi alle occupazioni del '90, no global, e anni Zero: https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/billi.html (fondo Fabrizio Billi) https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Pantera_Bologna_volantini_e_documenti.html (documenti e volantini della Pantera a […]

    differx.noblogs.org/2026/08/21

  8. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    e… tra un paio di giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.

    *

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70

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  9. newslow: slowforward dal 24 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 24 dicembre 2025 a oggi, 20 gennaio. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

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  10. da oggi, 13 gennaio, a roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

    LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

    Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

    Dal 13 al 15 gennaio 2026
    Rassegna
    18:00 – 22:30
    Cinema Azzurro Scipioni
    Via degli Scipioni 82 – Roma

    Sabato 17 gennaio 2026
    Tavola rotonda
    15:00 – 19:30
    AAMOD
    Via Ostiense 106 – Roma

    In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

    Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

    Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

    La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

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    “Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

     La rassegna cinematografica

    Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

    La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

    Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

    La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

    Il Premio Cesare Zavattini

    Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

    Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

    Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

    #AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

  11. 13-15 gennaio + 17 gennaio, roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

    LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

    Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

    Dal 13 al 15 gennaio 2026
    Rassegna
    18:00 – 22:30
    Cinema Azzurro Scipioni
    Via degli Scipioni 82 – Roma

    Sabato 17 gennaio 2026
    Tavola rotonda
    15:00 – 19:30
    AAMOD
    Via Ostiense 106 – Roma

    In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

    Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

    Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

    La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

    cliccare per ingrandire

    “Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

     La rassegna cinematografica

    Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

    La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

    Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

    La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

    Il Premio Cesare Zavattini

    Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

    Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

    Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

    #AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

  12. newslow: slowforward dal 14 ottobre al 20 novembre 2025

    poco fa ho spedito per mail newslow ovvero la (evidentemente lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 14 ottobre al 20 novembre scorso. la mail viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 operosamente battaglia & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può farlo via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    mettiamola (daccapo e daccapo) così: sono fermo a uno dei semafori della rete, e vi faccio cenno indicando il parabrezza… bon: se voi apprezzate e vi fa piacere che io da 22 quasi 23 anni quotidianamente vi aiuti a renderlo ben trasparente e sensibile a informazioni & notizie su #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70 … non avete da fare altro che offrirmi un caffè oppure, se preferite, un pranzo.

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  13. x edizione del premio cesare zavattini: il bando è online

    Al via la X edizione del Premio Cesare Zavattini: aperto il Bando per giovani filmmaker

    Iscrizioni, Bando e Regolamento disponibili sul sito www.premiozavattini.it

    Scadenza il 20 luglio 2025.

    È online il Bando della X edizione del Premio Cesare Zavattini, iniziativa che intende consolidare le competenze di giovani cineasti interessati al riuso creativo e sperimentale delle immagini d’archivio, consentendo loro di realizzare i propri progetti di cortometraggio, e nello stesso tempo promuovere la conoscenza degli archivi filmici e del cinema che li utilizza in modo originale e sperimentale. Il Bando è rivolto a filmmaker tra i 18 e i 35 anni, professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, i quali possono candidarsi proponendo un progetto di cortometraggio della durata massima di 15 minuti, che preveda il riuso, anche parziale, di materiale filmico d’archivio.

    Una Giuria composta da cinque personalità del cinema italiano selezionerà, tra i progetti pervenuti, nove finalisti e fino a tre uditori. Gli autori e le autrici delle proposte selezionate parteciperanno gratuitamente a un Workshop formativo e di sviluppo, articolato in incontri di formazione collettiva e sessioni di tutoring individuale per l’approfondimento delle idee progettuali. Al termine del percorso, i partecipanti presenteranno il proprio lavoro alla Giuria attraverso un pitch, che condurrà alla selezione dei tre progetti vincitori, con eventuale assegnazione di una Menzione speciale.

    I progetti vincitori potranno utilizzare liberamente il materiale filmico dell’AAMOD e degli archivi partner e riceveranno servizi gratuiti di supporto alla produzione dei cortometraggi e un contributo economico di 2.000 euro ciascuno. Il Workshop si svolgerà tra settembre e dicembre 2025, mentre la fase di realizzazione è prevista tra febbraio e maggio 2026.

    Le candidature devono essere inviate entro la mezzanotte di domenica 20 luglio 2025, compilando il form disponibile al seguente link:
     Modulo di iscrizione

    Alla proposta progettuale (da redigere secondo il format scaricabile nella sezione “Bando” del sito www.premiozavattini.it), vanno allegati in formato PDF anche un curriculum vitae e una copia di un documento d’identità.

    La presentazione ufficiale della X edizione del Premio, con la sua articolazione, le novità previste e le modalità di partecipazione, si terrà sabato 31 maggio 2025 alle ore 18.30 presso lo Spazio SCENA (Via degli Orti d’Alibert 1, Roma). Interverranno Antonio Medici, direttore del Premio, Aurora Palandrani, coordinatrice, e Matteo Angelici, project manager. L’evento rientra nella cornice di “Riuso di classe”, sezione collaterale della III edizione di UnArchive Found Footage Fest, festival internazionale dedicato al riuso creativo delle immagini d’archivio, promosso – come il Premio Zavattini – dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).

    A completamento della X edizione, nel mese di dicembre 2025, la sezione Zavattini Live! ospiterà una rassegna speciale con tutti i cortometraggi vincitori delle passate edizioni e una selezione di film italiani che si distinguono per l’uso originale di materiale d’archivio. La rassegna includerà anche una giornata di studio dedicata agli sguardi e alle pratiche dei giovani filmmaker che hanno partecipato al Premio nel corso degli anni, offrendo una riflessione sul presente, sulla memoria e sull’evoluzione del cortometraggio come forma espressiva contemporanea.

    Il Premio Cesare Zavattini è una iniziativa promossa e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sostenuta da Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce, con la partnership di Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la collaborazione di Nuovo ImaieCineteca SardaArchivio delle Memorie MigrantiPremio Bookciak Azione!Deriva FilmOfficinaVisioni, Associazione Cinema del realeUCCA, FICC e Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

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