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#archivio — Public Fediverse posts

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  1. tutto il blog flarf.it (sett. 2009 – apr. 2012) in un unico pdf, comodamente a casa vostra

    per quasi tre rivoluzioni terrestri mi sono impegnato a frollare flarf autarchico e movimentare merci pacchiane autoctone (proprio .it) a fini letterari e in vero italiano indigeno: sul blog flarfit.blogspot.com…
    finché – a forza di ripostare screenshot dei quadratini di Repubblica – mi sono accorto che il vero flarf, in vera pelle, in Italia, lo facevano già (e tutt’ora valentemente lo fanno) i giornali e i media generalisti. così ho gettato la pugna, perdendo miseramente il confronto con la realtà ontologicamente flarf del neurone italiano.

    TUTTAVIA, per la gloria della storia e la gioia del mezzo paio di sinapsi a noi autoctoni rimaste, ho adobato un pdf con ciò che fu del blog, e qui lo getto in pasto al vostro (spero) godere:


    flarf.it__set2009-apr2012

    _
    *

    parte dell’opera era & sarebbe legata ai tag visibili in calce a ciascuna uscita
    e agli invece purtroppo non cliccabili link, che spesso aggiungevano
    kitsch a kitsch. (es.: un post sul papa Giampaolo 2 rinviava
    all’imago d’un culturista che ne era sosia. etc.)

    #archivi #archivio #flarf #flarfItaliano #flarfIt #flarfit #flarfitBlogspotCom #flarfitalia #googlism #neurone #pdf #ricostruzioni #testiDiMgInRete
  2. tutto il blog flarf.it (sett. 2009 – apr. 2012) in un unico pdf, comodamente a casa vostra

    per quasi tre rivoluzioni terrestri mi sono impegnato a frollare flarf autarchico e movimentare merci pacchiane autoctone (proprio .it) a fini letterari e in vero italiano indigeno: sul blog flarfit.blogspot.com…
    finché – a forza di ripostare screenshot dei quadratini di Repubblica – mi sono accorto che il vero flarf, in vera pelle, in Italia, lo facevano già (e tutt’ora valentemente lo fanno) i giornali e i media generalisti. così ho gettato la pugna, perdendo miseramente il confronto con la realtà ontologicamente flarf del neurone italiano.

    TUTTAVIA, per la gloria della storia e la gioia del mezzo paio di sinapsi a noi autoctoni rimaste, ho adobato un pdf con ciò che fu del blog, e qui lo getto in pasto al vostro (spero) godere:


    flarf.it__set2009-apr2012

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    parte dell’opera era & sarebbe legata ai tag visibili in calce a ciascuna uscita
    e agli invece purtroppo non cliccabili link, che spesso aggiungevano
    kitsch a kitsch. (es.: un post sul papa Giampaolo 2 rinviava
    all’imago d’un culturista che ne era sosia. etc.)

    #archivi #archivio #flarf #flarfItaliano #flarfIt #flarfit #flarfitBlogspotCom #flarfitalia #googlism #neurone #pdf #ricostruzioni #testiDiMgInRete
  3. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    e… tra un paio di giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.

    *

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni
  4. newslow: slowforward dal 24 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 24 dicembre 2025 a oggi, 20 gennaio. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

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  5. da oggi, 13 gennaio, a roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

    LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

    Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

    Dal 13 al 15 gennaio 2026
    Rassegna
    18:00 – 22:30
    Cinema Azzurro Scipioni
    Via degli Scipioni 82 – Roma

    Sabato 17 gennaio 2026
    Tavola rotonda
    15:00 – 19:30
    AAMOD
    Via Ostiense 106 – Roma

    In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

    Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

    Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

    La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

    cliccare per ingrandire

    “Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

     La rassegna cinematografica

    Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

    La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

    Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

    La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

    Il Premio Cesare Zavattini

    Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

    Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

    Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

    #AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

  6. 13-15 gennaio + 17 gennaio, roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

    LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

    Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

    Dal 13 al 15 gennaio 2026
    Rassegna
    18:00 – 22:30
    Cinema Azzurro Scipioni
    Via degli Scipioni 82 – Roma

    Sabato 17 gennaio 2026
    Tavola rotonda
    15:00 – 19:30
    AAMOD
    Via Ostiense 106 – Roma

    In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

    Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

    Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

    La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

    cliccare per ingrandire

    “Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

     La rassegna cinematografica

    Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

    La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

    Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

    La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

    Il Premio Cesare Zavattini

    Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

    Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

    Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

    #AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

  7. newslow: slowforward dal 14 ottobre al 20 novembre 2025

    poco fa ho spedito per mail newslow ovvero la (evidentemente lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 14 ottobre al 20 novembre scorso. la mail viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 operosamente battaglia & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può farlo via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    mettiamola (daccapo e daccapo) così: sono fermo a uno dei semafori della rete, e vi faccio cenno indicando il parabrezza… bon: se voi apprezzate e vi fa piacere che io da 22 quasi 23 anni quotidianamente vi aiuti a renderlo ben trasparente e sensibile a informazioni & notizie su #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70 … non avete da fare altro che offrirmi un caffè oppure, se preferite, un pranzo.

    #2003 #Anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #PrimaDellOggetto #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni

  8. Il Favoloso Mondo di Leo @ilfavolosomondodileo.wordpress.com@ilfavolosomondodileo.wordpress.com ·

    Come velocizzare l’apertura di ASSOINVOICE

    Se gestisci la contabilità dell'azienda in cui lavori, con molta probabilità conosci AssoInvoice. In questo articolo ti spiegherò come ottimizzare questo software e come creare uno SCRIPT BATCH capace di eseguire un processo di MIRRORING. Potrai usare tutte queste informazioni nelle situazioni più disparate.

    ilfavolosomondodileo.wordpress

  9. "Il #liberismo #ecologista non esiste" Laurent Joffrin, da Internazionale 1271

    #archivio #2018

  10. x edizione del premio cesare zavattini: il bando è online

    Al via la X edizione del Premio Cesare Zavattini: aperto il Bando per giovani filmmaker

    Iscrizioni, Bando e Regolamento disponibili sul sito www.premiozavattini.it

    Scadenza il 20 luglio 2025.

    È online il Bando della X edizione del Premio Cesare Zavattini, iniziativa che intende consolidare le competenze di giovani cineasti interessati al riuso creativo e sperimentale delle immagini d’archivio, consentendo loro di realizzare i propri progetti di cortometraggio, e nello stesso tempo promuovere la conoscenza degli archivi filmici e del cinema che li utilizza in modo originale e sperimentale. Il Bando è rivolto a filmmaker tra i 18 e i 35 anni, professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, i quali possono candidarsi proponendo un progetto di cortometraggio della durata massima di 15 minuti, che preveda il riuso, anche parziale, di materiale filmico d’archivio.

    Una Giuria composta da cinque personalità del cinema italiano selezionerà, tra i progetti pervenuti, nove finalisti e fino a tre uditori. Gli autori e le autrici delle proposte selezionate parteciperanno gratuitamente a un Workshop formativo e di sviluppo, articolato in incontri di formazione collettiva e sessioni di tutoring individuale per l’approfondimento delle idee progettuali. Al termine del percorso, i partecipanti presenteranno il proprio lavoro alla Giuria attraverso un pitch, che condurrà alla selezione dei tre progetti vincitori, con eventuale assegnazione di una Menzione speciale.

    I progetti vincitori potranno utilizzare liberamente il materiale filmico dell’AAMOD e degli archivi partner e riceveranno servizi gratuiti di supporto alla produzione dei cortometraggi e un contributo economico di 2.000 euro ciascuno. Il Workshop si svolgerà tra settembre e dicembre 2025, mentre la fase di realizzazione è prevista tra febbraio e maggio 2026.

    Le candidature devono essere inviate entro la mezzanotte di domenica 20 luglio 2025, compilando il form disponibile al seguente link:
     Modulo di iscrizione

    Alla proposta progettuale (da redigere secondo il format scaricabile nella sezione “Bando” del sito www.premiozavattini.it), vanno allegati in formato PDF anche un curriculum vitae e una copia di un documento d’identità.

    La presentazione ufficiale della X edizione del Premio, con la sua articolazione, le novità previste e le modalità di partecipazione, si terrà sabato 31 maggio 2025 alle ore 18.30 presso lo Spazio SCENA (Via degli Orti d’Alibert 1, Roma). Interverranno Antonio Medici, direttore del Premio, Aurora Palandrani, coordinatrice, e Matteo Angelici, project manager. L’evento rientra nella cornice di “Riuso di classe”, sezione collaterale della III edizione di UnArchive Found Footage Fest, festival internazionale dedicato al riuso creativo delle immagini d’archivio, promosso – come il Premio Zavattini – dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).

    A completamento della X edizione, nel mese di dicembre 2025, la sezione Zavattini Live! ospiterà una rassegna speciale con tutti i cortometraggi vincitori delle passate edizioni e una selezione di film italiani che si distinguono per l’uso originale di materiale d’archivio. La rassegna includerà anche una giornata di studio dedicata agli sguardi e alle pratiche dei giovani filmmaker che hanno partecipato al Premio nel corso degli anni, offrendo una riflessione sul presente, sulla memoria e sull’evoluzione del cortometraggio come forma espressiva contemporanea.

    Il Premio Cesare Zavattini è una iniziativa promossa e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sostenuta da Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce, con la partnership di Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la collaborazione di Nuovo ImaieCineteca SardaArchivio delle Memorie MigrantiPremio Bookciak Azione!Deriva FilmOfficinaVisioni, Associazione Cinema del realeUCCA, FICC e Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

    #AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AuroraPalandrani #CesareZavattini #cinema #documentari #documentario #festival #festivalInternazionale #film #FondazioneArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #giovaniCineasti #giovaniFilmmaker #materialiDArchivio #MatteoAngelici #PremioCesareZavattini #PremioZavattini #riuso #riusoCreativoDelleImmaginiDArchivio #RiusoDiClasse #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #video

  11. i vincitori della terza edizione di ‘unarchive found footage fest’

    Annunciati i vincitori della terza edizione di UnArchive Found Footage Fest

    Tra i premiati trionfano Trains per il miglior riuso d’archivio, Soundtrack to a Coup d’État come miglior lungometraggio e Man Number 4 nei corti

    Le sale di Trastevere invase da giovani, studenti, cinefili e curiosi registrano un’affluenza di oltre 6000 spettatori complessivi

    Si è svolta domenica 1° giugno, presso il Cinema Intrastevere di Roma, la cerimonia di premiazione della terza edizione di UnArchive Found Footage Fest, alla presenza dei direttori artistici Marco Bertozzi e Alina Marazzi, dei membri delle giurie, degli organizzatori e di un pubblico numeroso e partecipe. L’evento ha segnato la chiusura di un’edizione particolarmente vitale e riuscita, con un’affluenza complessiva di oltre 6000 spettatori, segno tangibile di un interesse crescente verso il riuso creativo di immagini d’archivio.

    In una settimana di incontri, proiezioni, installazioni e performance, il festival – prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico – ha riaffermato la sua vocazione come piattaforma internazionale dedicata al found footage e alle pratiche artistiche che trasformano il passato in gesto contemporaneo. Il concept di quest’anno, la rigenerazione, ha assunto una forza ancora più incisiva anche per il suo valore simbolico ed ecologico: il riutilizzo dei materiali audiovisivi si configura non solo come atto estetico e politico, ma anche come risposta sostenibile alla sovrapproduzione e all’oblio delle immagini.

    La giuria internazionale, composta da Federica FogliaCostanza Quatriglio ed Eyal Sivan, ha assegnato i premi ufficiali del concorso internazionale – composto da venti opere selezionate tra lungometraggi e cortometraggi – privilegiando lavori capaci di interrogare criticamente il materiale d’archivio e di restituirlo a nuove forme, significati e sensibilità.

    Il premio per il Miglior utilizzo creativo del materiale d’archivio è andato a Trains di Macie J. Drygas, un film che si è distinto per la sua radicale semplicità e per la maestria con cui utilizza le immagini d’archivio come treno narrativo attraverso sogno e incubo, gioia e dolore. Il film incarna una profonda fiducia nel potere evocativo del cinema e nel suo potenziale di trasformazione politica dello sguardo sul passato.

    Il premio per il Miglior lungometraggio è stato assegnato a Soundtrack to a Coup d’État di Johan Grimonprez, un’opera poderosa e necessaria, che affronta la responsabilità storica del proprio paese con rigore e intensità artistica. Il film interroga la relazione tra arte, potere e capitale, chiedendo agli spettatori – e agli artisti – di riflettere sul proprio ruolo e sulle seduzioni del compromesso politico. Una vera opera di resistenza.

    Il premio per il Miglior cortometraggio è stato attribuito a Man Number 4 di Miranda Pennell, un’opera che mette in crisi la passività dello sguardo contemporaneo attraverso un dispositivo tanto semplice quanto destabilizzante: la ripresa di un desktop che si fa campo di battaglia tra visione e responsabilità. Il corto invita a riconsiderare la funzione stessa del “guardare” in relazione al potere.

    Una Menzione speciale è stata inoltre conferita a Like a Sick Yellow, di Norika Sefa, per l’intensità del suo approccio intimo e politico. Il film costruisce un dialogo delicato ma potentissimo tra la regista e la sua memoria familiare, rivelando come lo spazio domestico possa diventare un campo di tensione esistenziale e politica, con la guerra fuori campo ma sempre visibile.

    Anche la Giuria Studenti UnArchive 2025, guidata da Agostino Ferrente, ha premiato le opere più significative del concorso, offrendo uno sguardo giovane ma straordinariamente consapevole, segno del crescente coinvolgimento delle nuove generazioni nel pensiero critico e nella pratica del cinema d’archivio.

    Il Premio per il Miglior riuso creativo è stato assegnato a I’m Not Everything I Want to Be di Klára Tasovská, riconosciuto per la potenza narrativa e la raffinatezza della sua costruzione visiva. Il film ricostruisce la vita di una grande artista attraverso migliaia di fotografie, dando nuova voce e corpo a un’esistenza vissuta in immagini.

    La Menzione speciale per il lungometraggio è andata a My Armenian Phantoms di Tamara Stepanyan, per la capacità di intrecciare il racconto personale con quello storico del popolo armeno, offrendo una nuova luce su un cinema ancora troppo poco conosciuto e valorizzato.

    Un’altra menzione speciale è stata conferita a Razeh-Del di Maryam Tafakory, un’opera che si impone come gesto di autodeterminazione artistica e politica, attraverso un riuso sovversivo e potente delle immagini. Un film che rivendica lo sguardo delle donne iraniane come atto di resistenza e speranza.

    Il Premio per il Miglior cortometraggio, secondo la giuria studenti, è andato a Man Number 4, per la capacità di interrompere il flusso anonimo delle immagini e restituirgli peso, forma e valore. Il corto riesce a rieducare lo sguardo e mette lo spettatore di fronte alle proprie responsabilità.

    Infine, il Premio per il Miglior lungometraggio è stato assegnato anche dalla giuria studenti a Soundtrack of a Coup d’État, confermando l’unanime riconoscimento alla potenza di quest’opera. La giuria ha sottolineato l’eccellenza del montaggio, il ritmo sostenuto e il lungo lavoro di ricerca durato sei anni da parte del regista, premiando l’atto di memoria come esercizio critico e civile sul presente.

    Con questa intensa giornata di chiusura, che ha visto anche la proiezione di Subject: Filmmaking di Edgar Reitz e Jörg Adolph, UnArchive 2025 si congeda lasciando un segno indelebile: il riuso creativo dell’archivio non è solo un atto estetico, ma un gesto politico, ecologico e generativo, capace di far germogliare nuove visioni dal terreno fertile della memoria.

    Il bando per partecipare alla quarta edizione del festival sarà aperto in autunno.
    Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili su www.unarchivefest.it e sui canali social ufficiali del festival.

    #AAMOD #AlinaMarazzi #archivi #archivio #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #CinemaIntrastevere #CostanzaQuatriglio #documentario #EyalSivan #FedericaFoglia #film #JohanGrimonprez #MacieJDrygas #MarcoBertozzi #MirandaPennell #NorikaSefa #riutilizzoDiMaterialiAudiovisivi #UnArchiveFoundFootageFest #video

  12. “henri michaux, 1899-1984” (de “un siècle d’écrivains”, documentaire d’alain jaubert, 1995)

    Émission « Un siècle d’écrivains », numéro 22, diffusée sur France 3, le 31 mai 1995, et réalisée par Alain Jaubert.

    #AlainJaubert #archivio #art #arte #asemic #asemicWriting #écritureChinoise #calligraphie #documentaire #documentario #France3 #HenriMichaux #ideogrammi #inFrancese #materialiVerbovisivi #Michaux #scritturaAsemica #scritturaCinese #UnSieCleDECrivains #vidéo #video

  13. milano, 5 aprile: “ri-materializzazione del linguaggio. 1978-2022”

    incontro per
    RIMATERIALIZZAZIONE DEL LINGUAGGIO. 1978-2022
    con Gaia Ginevra Giorgi, Cristiana Perrella, Andrea Viliani

    5 aprile, dalle 20
    Viale Stelvio 66, Milano
    FREE ENTRY

    Sabato 5 aprile, dalle ore 20, nel nuovo spazio di Frittelli Arte Contemporanea e Galleria Michela Rizzo, Cristiana Perrella e Andrea Viliani presentano Ri-Materializzazione del Linguaggio. 1978–2022, il primo tentativo di una ricostruzione filologica della mostra seminale Materializzazione del linguaggio, curata nel 1978 da Mirella Bentivoglio e dedicata alle esplorazioni verbo-visive di ottanta artiste internazionali.

    A seguire, in connessione con la ricerca di Bentivoglio, un intervento performativo di Giorgi interroga la rimessa in circolo dei documenti di un archivio impossibile (registrazioni deteriorate, found sounds, lettere mai inviate, pagine di diario, appunti, materiali di scarto) come modo di invenzione di nuovi futuri e temporalità.

    L’evento è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Antonio Dalle Nogare.

    #AndreaViliani #appunti #archivi #archivio #art #arte #CristianaPerrella #documenti #esplorazioniVerboVisive #FondazioneAntonioDalleNogare #foundSounds #FrittelliArteContemporanea #GaiaGinevraGiorgi #GalleriaMichelaRizzo #lettereMaiInviate #materialiDiScarto #materialiVerbovisivi #MaterializzazioneDelLinguaggio #MirellaBentivoglio #nero #NEROEditions #pagineDiDiario #registrazioniDeteriorate #RiMaterializzazioneDelLinguaggio

  14. “nz”, di antonio syxty. una nota dell’autore

    un’annotazione di Antonio Syxty sul suo libro NZ, da poco uscito per ikonaLíber

    NOTA PER IL LETTORE

    Questo libro è un estratto da una raccolta di scritti che sono parte del Primo Famoso e Improbabile Archivio di Antonio Syxty.
    L’Archivio si definisce e si presenta al mondo con un nome d’avventura voluto probabilmente dal suo stesso autore e fa parte di un progetto più ampio denominato T.F.Y.L. Project: The Forty Years Later Project. Un progetto che si manifesta 40 anni dopo il suo inizio, più o meno, e non si sa perché.
    NZ (con il titolo esteso di Nuova Zelanda) fa riferimento a una performance/happening avvenuta nel 1980 a Milano alla discoteca 2001 in Via Forze Armate.
    Come per altri materiali di scrittura di questo archivio (in alcuni casi definito anche come Catalogo) potremmo aggiungere che il procedimento adottato segue una linea di progettazione che si articola per snodi, incroci e sovrapposizioni. All’origine c’è un soggetto che “inizia a scrivere” prima di ogni altra azione. Seguono poi altre azioni: disegni, mappe, accumulo di immagini, musiche, suoni e frammenti di ogni tipo.
    In NZ il soggetto è area geografica, ma anche confine, e scia di ipotesi di azione (performance) attraverso il corpo-parola, corpo-immagine, e poi infine corpo-fisico per l’azione.
    La procedura è per accumulo: scritti, disegni, fotografie, dépliant, cartoline, qualunque frammento utile che possa rientrare in un flusso e che ha lo scopo di generare quella che si impone come “frequenza”. Il corpus è governato da cuciture letture-riformulazioni, agite in un arco temporale di 40 anni.
    La frequenza una volta attivata compie le sue scelte: include ed esclude in modo sempre euforico e seriale – obbedendo a un dettato piuttosto misterioso e inspiegabile, agendo in modo del tutto arbitrario, aleatorio, metamorfico.

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    https://slowforward.net/2025/03/11/esce-nz-di-antonio-syxty-nella-collana-syn_-scritture-di-ricerca-della-casa-editrice-ikonaliber/

    https://www.facebook.com/61572610785201/posts/122119835918753692

    #accumuloDiImmagini #alea #aleatorietà #annotazione #AntonioSyxty #arbitrio #archivio #areaGeografica #cartoline #caso #catalogo #confine #corpo #corpoFisico #corpoImmagine #corpoParola #dépliant #discoteca2001 #disegni #fotografie #frammenti #frequenza #happening #IkonaLíber #incroci #letture #lettureRiformulazioni #mappe #metamorfosi #musiche #nota #NuovaZelanda #NZ #performance #PrimoFamosoEImprobabileArchivio #PrimoFamosoEImprobabileArchivioDiAntonioSyxty #riformulazioni #scia #sciaDiIpotesiEAzione #scritti #snodi #suoni #TFYLProject #TFYLProjectTheFortyYearsLaterProject #TheFortyYearsLaterProject

  15. “fortopia” : forte prenestino, audio e link alla pagina (alle pagine)

    FORTOPIA
    dall’omonimo libro
    lettura a cura del CSOA Forte Prenestino

    Non un punto di arrivo, ma il gradino da cui ripartire per continuare a costruire insieme mille mondi possibili. Perché la Fortopía non è un’utopia, qualcosa che si allontana sempre più. La Fortopía è un’eterotopia, un luogo che una volta passato il ponte e superato il cancello è reale, presente e pulsante; un luogo dove il possibile si espande nel potenziale senza allontanarsi dal reale, divenendo concreto e praticabile. Tutto ciò non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata negli anni la partecipazione di tanti e tante che con la loro presenza hanno dato senso a questa esperienza, rendendola patrimonio di tutt*. Una storia collettiva. Il punto di vista di centomila pazz*, tante prospettive che illuminano un unico grande cuore pulsante. E un senso che, dai sotterranei alla torretta, sorridente ci viene a cercare.
    Molte delle persone che ci hanno attraversato oggi non ci sono più ma rimarranno sempre con noi, nei muri di questo posto, nel vento che scuote gli alberi e che ci dona un po’ di freschezza, nei ricordi e nella gioia che accompagnerà ancora questo “folle” esperimento. Guardando sempre dritto davanti avendo memoria, con le mani libere per tenersi stretti@ strett@ con la testa piena di lucida follia, costruendo mondi solidali e imperfetti.

    https://archive.org/details/Fortopia (25′)
    info https://www.forteprenestino.net/fortopia-il-libro

    #archivio #csoa #culturaAntagonista #eterotopia #FortePrenestino #Fortopia #Movimento #storiaCollettiva

  16. [r] _ documentare il genocidio ai danni del popolo palestinese, conservarne la memoria

    per circa un anno ho seguito, visto e registrato centinaia, credo migliaia di video, immagini, audio, saggi e articoli sul genocidio sionista ai danni del popolo palestinese. (e ovviamente continuo).

    “il primo genocidio in diretta, livestream“, come dice giustamente Susan Abulhawa (qui).

    ho potuto e posso esporre e/o salvare una parte di quei materiali in alcuni post qui su slowforward o su differx.noblogs.org, e in vari folder Mega (dei quali ho dato e darò di volta in volta i link).

    a questi strumenti ho aggiunto già da tempo il canale youtube https://youtube.com/@differx-2 e, più recentemente, l’account instagram https://www.instagram.com/palestina_it

    non mi riesce di essere troppo sollecito con gli aggiornamenti, e il materiale è sovrabbondante, un vero oceano di orrore, anche non volendo estensivamente considerare le mire omicide/genocide di israele ad altri Paesi, in particolare, ora, il Libano.

    ma cerco comunque di accumulare materiali, a volte annotando nei nomi dei file la data del download, per continuare a dar conto di quello che sta succedendo.

    questo post vuole (1) segnalare i link citati sopra, e invitare a seguirli, nonostante la loro inevitabile incompletezza, a fronte dell’enormità del genocidio; (2) sollecitare la condivisione di video, immagini, testi ecc.; (3) preludere a un progetto (almeno progetto) di archivio del genocidio, iniziativa di testimonianza e memoria che ai Palestinesi è da noi occidentali totalmente dovuta.

    #000000 #archivio #archivioDelGenocidio #Cisgiordania #colonialismo #condividere #condivisione #differx2 #differxNoblogsOrg #ff0000 #Gaza #genocide #genocidio #Israele #israeleStatoTerrorista #izrahell #Libano #link #memoria #neocolonialismo #Palestina #palestinaIt #Palestine #politica #sionismoOmicida #WestBank

  17. LZIP GUIDA RAPIDA PARTE 2

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  22. archiviocto for real.

    Lasciando stare come, anche stavolta, questa sia la dimostrazione di come proprio non ce la faccio a pensare alle cose urgenti e necessarie, e preferisco di gran lunga perdere tempo facendo lavoro finto o di utilità discutibile…

    Ieri mattina ho effettivamente reso reale il famoso #archivioctt, di cui mezzo anno fa millantavo la necessità, ma che poi buttai nel dimenticatoio presa da altre cose… Forse in parte anche perché avrei voluto fare un tema personalizzato per generare il sito statico, ma quello richiede minimo qualche giorno di impegno, quindi mi è venuto lo zzz. 😆️

    In pratica, sarebbe un sito #pubblico, generato da repository Git pubbliche (multipli #mirror, come sempre, per sicurezza), contenente tutta la roba mia pubblica aggregata in un unico posto, poiché non si sa mai. Toh, ha le categorie, i tag, la ricerca statica full-text, e funziona pure tutto navigando da file://Godo!!! 😳️🥵️

    Sarà fatta una pagina per indicare tutti i mirror, ma i 2 attivi ora sono https://archivioctt-61aad6.gitlab.io e https://octospacc.github.io/archivioctt/. E si può scaricare uno ZIP godibile offline da https://github.com/octospacc/archivioctt/archive/refs/heads/gh-pages.zip! (NON abusatene.) 💣️💣️

    Per ora in realtà vengono duplicati solo i contenuti dei miei Memos, e del #microblog fritto misto. Pensare che quest’ultimo esisteva già da mesi, con Jekyll… credevo di averne parlato ma non riesco a ritrovare nessun post a riguardo, quindi… ops. Quello continuerà ad esistere, tanto mi costa più fatica toglierlo di mezzo, che semplicemente lasciare che continui ad aggiornarsi. ☺️

    Dovrò allora vedere di integrare il backuppaggio anche dei miei profili di Pixelfed e Spacc BBS, nonché di roba vecchissima (post Telegram e social di anni fa), e questo mi darà altre sfide, ma… Lo mio #archivio è per ora venuto sorprendentemente bene come UX, usando un tema+generatore generico, Material for MkDocs. (Dopo averne provati tipo 5 o 10 che out-of-the-box non andavano bene, ma ci sta.) 📦️

    Dettagli per chi non tocca erba li avrete la prossima volta, anche perché quelli di base li dissi già, e da lì è cambiato poco: lo script di backup sul server è sempre quello, semplicemente ora #copia i post Markdown da WordPress anche sull’altra repo Git, li patcha con uno script shell quasi identico a quello per Jekyll, e con poche righe in più + un altro script sh prepara anche i #memos. 🧞‍♀️️

    (Ricordate che l’entropia digitale è una costante sempre più reale, che ogni giorno più del precedente mangia tutto ciò che trova sul suo percorso, con il rischio di eliminare dalla faccia della terra me e le mie cose, voi e le vostre cose, se non prendete i dovuti accorgimenti… he comes.)

    #MicroBlog #pubblico #archivio #copia #mirror #Memos #archivioctt #MkDocs

  23. Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
    Bon.
    Enjoy enfin
    Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3_


    Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

    Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale

    *

    per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
    – ingresso libero –
    martedì 22 ottobre 2024
    dalle 16 alle 21
    Studio Alberto D’Amico
    Viale del Campo Boario 4/A

    evento facebook: https://www.facebook.com/events/s/open-studio-alberto-damico/1202155181019176/

    (Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

    _

    https://slowforward.net/2024/10/23/pod-al-popolo-043-ambientali-20241022-vv-varie-voci-per-lo-studio-aperto-di-alberto-damico-studio-campo-boario-22-ott-2024/

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  24. Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
    Bon.
    Enjoy enfin
    Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3_


    Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

    Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale

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    per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
    – ingresso libero –
    martedì 22 ottobre 2024
    dalle 16 alle 21
    Studio Alberto D’Amico
    Viale del Campo Boario 4/A

    evento facebook: https://www.facebook.com/events/s/open-studio-alberto-damico/1202155181019176/

    (Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

    _

    https://slowforward.net/2024/10/23/pod-al-popolo-043-ambientali-20241022-vv-varie-voci-per-lo-studio-aperto-di-alberto-damico-studio-campo-boario-22-ott-2024/

    #000000 #808080 #acquerelli #AdaDePirro #AlbertoDAmico #ambièntáli #ambientali #archivio #arte #artePittorica #audio #audioArchive #audiovisivo #Batman #BrunoDiMarino #CampoBoario #DAmico #dipinti #disposofobia #ff0000 #ffffff #grafica #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #NemboKid #PAP #pap040 #pap040 #patologiaDiAccumulo #pittura #pitture #podAlPopolo #podcast #progetti #progetto #RAW #RAWRomeArtWeek #registrazioneAmbientale #RomeArtWeek #studio #StudioAlbertoDAmico #studioAperto #StudioCampoBoario #studioDArte #Superman #video

  25. Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
    Bon.
    Enjoy enfin
    Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3_


    Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

    Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale

    *

    per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
    – ingresso libero –
    martedì 22 ottobre 2024
    dalle 16 alle 21
    Studio Alberto D’Amico
    Viale del Campo Boario 4/A

    evento facebook: https://www.facebook.com/events/s/open-studio-alberto-damico/1202155181019176/

    (Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

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    https://slowforward.net/2024/10/23/pod-al-popolo-043-ambientali-20241022-vv-varie-voci-per-lo-studio-aperto-di-alberto-damico-studio-campo-boario-22-ott-2024/

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  26. Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
    Bon.
    Enjoy enfin
    Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3_


    Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

    Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale

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    per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
    – ingresso libero –
    martedì 22 ottobre 2024
    dalle 16 alle 21
    Studio Alberto D’Amico
    Viale del Campo Boario 4/A

    evento facebook: https://www.facebook.com/events/s/open-studio-alberto-damico/1202155181019176/

    (Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

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    https://slowforward.net/2024/10/23/pod-al-popolo-043-ambientali-20241022-vv-varie-voci-per-lo-studio-aperto-di-alberto-damico-studio-campo-boario-22-ott-2024/

    #000000 #808080 #acquerelli #AdaDePirro #AlbertoDAmico #ambièntáli #ambientali #archivio #arte #artePittorica #audio #audioArchive #audiovisivo #Batman #BrunoDiMarino #CampoBoario #DAmico #dipinti #disposofobia #ff0000 #ffffff #grafica #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #NemboKid #PAP #pap040 #pap040 #patologiaDiAccumulo #pittura #pitture #podAlPopolo #podcast #progetti #progetto #RAW #RAWRomeArtWeek #registrazioneAmbientale #RomeArtWeek #studio #StudioAlbertoDAmico #studioAperto #StudioCampoBoario #studioDArte #Superman #video

  27. Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
    Bon.
    Enjoy enfin
    Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3_


    Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

    Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale

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    per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
    – ingresso libero –
    martedì 22 ottobre 2024
    dalle 16 alle 21
    Studio Alberto D’Amico
    Viale del Campo Boario 4/A

    evento facebook: https://www.facebook.com/events/s/open-studio-alberto-damico/1202155181019176/

    (Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

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    https://slowforward.net/2024/10/23/pod-al-popolo-043-ambientali-20241022-vv-varie-voci-per-lo-studio-aperto-di-alberto-damico-studio-campo-boario-22-ott-2024/

    #000000 #808080 #acquerelli #AdaDePirro #AlbertoDAmico #ambièntáli #ambientali #archivio #arte #artePittorica #audio #audioArchive #audiovisivo #Batman #BrunoDiMarino #CampoBoario #DAmico #dipinti #disposofobia #ff0000 #ffffff #grafica #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #NemboKid #PAP #pap040 #pap040 #patologiaDiAccumulo #pittura #pitture #podAlPopolo #podcast #progetti #progetto #RAW #RAWRomeArtWeek #registrazioneAmbientale #RomeArtWeek #studio #StudioAlbertoDAmico #studioAperto #StudioCampoBoario #studioDArte #Superman #video

  28. Grazie ai grandi telescopi, iniziavamo a comprendere come il Sistema Solare fosse enormemente più complesso di una manciatina di pianeti e qualche asteroide. Questi ultimi, infatti, per quanto piccoli, cominciavano a mostrare addirittura la presenza di satelliti naturali! Con link al bollettino de Le Scienze fortunosamente recuperato. #stardust #archivio #25anni

    stardust.blog/1999/10/un-aster

  29. @[email protected] dai prendiamo la DeLorean e catapultiamoci nel 1740, a Palermo c'è la festa per la fausta nascita della Serenissima Maria Elisabetta Infante di Sicilia, Primogenita delle Regali Maestà, Re e Regina di Sicilia e di Napoli.
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world #art #archivio #storico #comunale #infante

  30. Attrezzi di una volta: argano ligneo all'Archivio Storico Comunale di Palermo, gli argani erano dotati di un sistema di cestelli per mandare giù i fascicoli dagli scaffali.

    @[email protected]

    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world #art #archivio #storico #comunale #argano #libri #testi

  31. 7-Zip

    Sono ancora in molti a non conoscere applicazioni libere come 7-Zip. Grazie a 7-Zip potete infatti decomprimere ZIP e RAR senza problemi!

    LINK --> lealternative.net/2021/11/12/7

    #Utilizzoquotidiano #7zip #archivio #winrar #winzip #zip

  32. Sono ancora in molti a non conoscere applicazioni libere come 7-Zip. Grazie a 7-Zip potete infatti decomprimere ZIP e RAR senza problemi!
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