#forteprenestino — Public Fediverse posts
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DALLA NAKBA AL GENOCIDIO. RESISTENZA UMANA IN PALESTINA - Film "The Teacher"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 14 maggio alle ore 21:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
verso il 15 maggio commemorazione della Nakba palestinese
CinemaForte presenta:DALLA NAKBA AL GENOCIDIO
RESISTENZA UMANA IN PALESTINA
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giovedì 14 maggio 2026
THE TEACHER
di Farah Nabulsi
(G.B. 2023) 115'…
Inizio proiezioni ore 21:30
Sottoscrivi per il cinema!
https://forteprenestino.net/attivita/cinema/3624-dalla-nakba-al-genocidio-resistenza-umana-in-palestina -
DALLA NAKBA AL GENOCIDIO. RESISTENZA UMANA IN PALESTINA - Film "The Teacher"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 14 maggio alle ore 21:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
verso il 15 maggio commemorazione della Nakba palestinese
CinemaForte presenta:DALLA NAKBA AL GENOCIDIO
RESISTENZA UMANA IN PALESTINA
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giovedì 14 maggio 2026
THE TEACHER
di Farah Nabulsi
(G.B. 2023) 115'…
Inizio proiezioni ore 21:30
Sottoscrivi per il cinema!
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DALLA NAKBA AL GENOCIDIO. RESISTENZA UMANA IN PALESTINA - Film "The Teacher"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 14 maggio alle ore 21:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
verso il 15 maggio commemorazione della Nakba palestinese
CinemaForte presenta:DALLA NAKBA AL GENOCIDIO
RESISTENZA UMANA IN PALESTINA
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giovedì 14 maggio 2026
THE TEACHER
di Farah Nabulsi
(G.B. 2023) 115'…
Inizio proiezioni ore 21:30
Sottoscrivi per il cinema!
https://forteprenestino.net/attivita/cinema/3624-dalla-nakba-al-genocidio-resistenza-umana-in-palestina -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
ROMA: 40 ANNI DI OCCUPAZIONE E AUTOGESTIONE DEL FORTE PRENESTINO https://www.radiondadurto.org/2026/04/30/roma-40-anni-di-occupazione-e-autogestione-del-forte-prenestino/ #FortePrenestino #40anni #News #roma
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presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
...
Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
…
«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
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presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
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Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
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«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
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presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
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Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
…
«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
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ALL AROUND THE REGGAE CULTURE • Libro + Dancehall
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 19:15 CET
GIOVEDI 5 MARZO 2026
CSOA Forte Prenestino presenta
ALL AROUND THE REGGAE CULTURE
dalle ore 19:00 in SALA DA THE
presentazione del libro
"PER UN PUGNO DI BLING BLING"
di RICCARDO BALLI (Agenzia X).
Ne discute con l'autore OSSYDIANA SPERI. Modera IL DUKA.ore 22:00
al PUB12DETUTTO
dancehall con 2RUD, MARIO DREAD & SEKO POTRADIOVieni e fai venire!
forteprenestino.net/attivita/3586-all-around-the-reggae-culture -
ALL AROUND THE REGGAE CULTURE • Libro + Dancehall
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 19:15 CET
GIOVEDI 5 MARZO 2026
CSOA Forte Prenestino presenta
ALL AROUND THE REGGAE CULTURE
dalle ore 19:00 in SALA DA THE
presentazione del libro
"PER UN PUGNO DI BLING BLING"
di RICCARDO BALLI (Agenzia X).
Ne discute con l'autore OSSYDIANA SPERI. Modera IL DUKA.ore 22:00
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ALL AROUND THE REGGAE CULTURE • Libro + Dancehall
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 19:15 CET
GIOVEDI 5 MARZO 2026
CSOA Forte Prenestino presenta
ALL AROUND THE REGGAE CULTURE
dalle ore 19:00 in SALA DA THE
presentazione del libro
"PER UN PUGNO DI BLING BLING"
di RICCARDO BALLI (Agenzia X).
Ne discute con l'autore OSSYDIANA SPERI. Modera IL DUKA.ore 22:00
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dancehall con 2RUD, MARIO DREAD & SEKO POTRADIOVieni e fai venire!
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Film ""Presence" (2024) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
Film in lingua originale sottotitolati in italiano
Sostieni e diffondi il cinema autogestito!
Ingresso a libera sottoscrizione
...
Vieni e fai venire!
www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3581-amore-ti-odiohttps://roma.convoca.la/event/film-presence-2024-per-la-rassegna-amore-ti-odio
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Film ""Presence" (2024) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
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Film ""Presence" (2024) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 5 marzo alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
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Film "The Love Witch" (2016) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 26 febbraio alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
Film in lingua originale sottotitolati in italiano
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Film "The Love Witch" (2016) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 26 febbraio alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
Film in lingua originale sottotitolati in italiano
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Film "The Love Witch" (2016) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 26 febbraio alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
…
Inizio proiezioni ore 21:30
Film in lingua originale sottotitolati in italiano
Sostieni e diffondi il cinema autogestito!
Ingresso a libera sottoscrizione
...
Vieni e fai venire!
www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3581-amore-ti-odiohttps://roma.convoca.la/event/film-the-love-witch-2016-per-la-rassegna-amore-ti-odio
-
Film "Gaslight" (1944) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
CSOA Forte Prenestino, giovedì 19 febbraio alle ore 21:30 CET
CSOA Forte Prenestino
i giovedì dal 19/02 al 05/03/2026
verso l’8 marzo
CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
3 film su relazioni amorose e famigliari disfunzionali
…19/02
"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
"Presence"
(USA 2024) 85’
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Film "Gaslight" (1944) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
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(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
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(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
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Film "Gaslight" (1944) per la rassegna "AMORE TI ODIO"
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CinemaForte presentaAMORE TI ODIO
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"Gaslight"
(USA 1944) 114'
di George Cuckor26/02
"The Love Witch"
(USA 2016) 120'
di Anna Biller05/03
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(USA 2024) 85’
di Steven Soderbergh
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Inizio proiezioni ore 21:30
Film in lingua originale sottotitolati in italiano
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presentazione di "Natura contro natura. Estetica Ecoqueer"
CSOA Forte Prenestino, domenica 8 febbraio alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026
all'aperitivo dalle 19:00Forte infoshop e Sala da the Intherferenze
presentano il libro"NATURA CONTRO NATURA. Estetica Ecoqueer" (Meltemi 2025)
insieme agli autori Dario Ali e Vincenzo Grasso
...
Nella cultura occidentale, la natura assume volti contrastanti: entità pura e benevola, da un lato; forza selvaggia e mostruosa, dall’altro. Si tratta di rappresentazioni che rivelano uno sguardo teso fra il desiderio di controllo e il riconoscimento di ciò che sfugge a ogni dominio.
Da sempre, questa ambivalenza ha permesso di utilizzare la natura come riferimento per tracciare il confine tra ciò che è ritenuto normale e ciò che, al contrario, viene respinto, negato ed escluso: il contronatura. Mostri, prodigi e corpi indisciplinati sono alcune delle figure che popolano i margini di una natura concepita come pura, sana e binaria.
Ovunque emerge, il contronatura apre uno spazio di resistenza e offre una prospettiva privilegiata sulla complessità dei viventi nei regni animale e vegetale, portando alla luce comportamenti che mettono in crisi il dogma della riproduzione e la lotta per la supremazia, in favore del desiderio e della cooperazione.
Esaminando i meccanismi di oppressione che l’umanità ha imposto sull’ambiente e sui corpi che lo attraversano, ecologia e teo-ria queer diventano alleate nel sovvertire l’immaginario econormativo. Insieme alle arti contemporanee – cinema, musica, arti visive e performative – esplorano una pluralità di nature contronatura, invitandoci a immaginare nuovi modi di rappresentare le alterità nell’Antropocene.
www.meltemieditore.it/catalogo/natura-contronatura/
...
Dario Alì è un ricercatore indipendente e svolge attività di formazione rivolta a docenti e studenti. Nei suoi studi esplora i legami tra questioni di genere e tematiche ambientali nell’arte contemporanea. È co-fondatore e membro del board curatoriale di “Kabul”, rivista di arti e culture contemporanee e casa editrice indipendente attiva dal 2016.Vincenzo Grasso è dottorando in Estetica e collabora come traduttore per la rivista “Kabul”. Suoi contributi saggistici e narrativi sono apparsi online.
...
https://forteprenestino.net/attivita/sala-da-the/3548-natura-contro-naturahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-di-natura-contro-natura-estetica-ecoqueer
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presentazione di "Natura contro natura. Estetica Ecoqueer"
CSOA Forte Prenestino, domenica 8 febbraio alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026
all'aperitivo dalle 19:00Forte infoshop e Sala da the Intherferenze
presentano il libro"NATURA CONTRO NATURA. Estetica Ecoqueer" (Meltemi 2025)
insieme agli autori Dario Ali e Vincenzo Grasso
...
Nella cultura occidentale, la natura assume volti contrastanti: entità pura e benevola, da un lato; forza selvaggia e mostruosa, dall’altro. Si tratta di rappresentazioni che rivelano uno sguardo teso fra il desiderio di controllo e il riconoscimento di ciò che sfugge a ogni dominio.
Da sempre, questa ambivalenza ha permesso di utilizzare la natura come riferimento per tracciare il confine tra ciò che è ritenuto normale e ciò che, al contrario, viene respinto, negato ed escluso: il contronatura. Mostri, prodigi e corpi indisciplinati sono alcune delle figure che popolano i margini di una natura concepita come pura, sana e binaria.
Ovunque emerge, il contronatura apre uno spazio di resistenza e offre una prospettiva privilegiata sulla complessità dei viventi nei regni animale e vegetale, portando alla luce comportamenti che mettono in crisi il dogma della riproduzione e la lotta per la supremazia, in favore del desiderio e della cooperazione.
Esaminando i meccanismi di oppressione che l’umanità ha imposto sull’ambiente e sui corpi che lo attraversano, ecologia e teo-ria queer diventano alleate nel sovvertire l’immaginario econormativo. Insieme alle arti contemporanee – cinema, musica, arti visive e performative – esplorano una pluralità di nature contronatura, invitandoci a immaginare nuovi modi di rappresentare le alterità nell’Antropocene.
www.meltemieditore.it/catalogo/natura-contronatura/
...
Dario Alì è un ricercatore indipendente e svolge attività di formazione rivolta a docenti e studenti. Nei suoi studi esplora i legami tra questioni di genere e tematiche ambientali nell’arte contemporanea. È co-fondatore e membro del board curatoriale di “Kabul”, rivista di arti e culture contemporanee e casa editrice indipendente attiva dal 2016.Vincenzo Grasso è dottorando in Estetica e collabora come traduttore per la rivista “Kabul”. Suoi contributi saggistici e narrativi sono apparsi online.
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https://forteprenestino.net/attivita/sala-da-the/3548-natura-contro-naturahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-di-natura-contro-natura-estetica-ecoqueer
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presentazione di "Natura contro natura. Estetica Ecoqueer"
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DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026
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presentano il libro"NATURA CONTRO NATURA. Estetica Ecoqueer" (Meltemi 2025)
insieme agli autori Dario Ali e Vincenzo Grasso
...
Nella cultura occidentale, la natura assume volti contrastanti: entità pura e benevola, da un lato; forza selvaggia e mostruosa, dall’altro. Si tratta di rappresentazioni che rivelano uno sguardo teso fra il desiderio di controllo e il riconoscimento di ciò che sfugge a ogni dominio.
Da sempre, questa ambivalenza ha permesso di utilizzare la natura come riferimento per tracciare il confine tra ciò che è ritenuto normale e ciò che, al contrario, viene respinto, negato ed escluso: il contronatura. Mostri, prodigi e corpi indisciplinati sono alcune delle figure che popolano i margini di una natura concepita come pura, sana e binaria.
Ovunque emerge, il contronatura apre uno spazio di resistenza e offre una prospettiva privilegiata sulla complessità dei viventi nei regni animale e vegetale, portando alla luce comportamenti che mettono in crisi il dogma della riproduzione e la lotta per la supremazia, in favore del desiderio e della cooperazione.
Esaminando i meccanismi di oppressione che l’umanità ha imposto sull’ambiente e sui corpi che lo attraversano, ecologia e teo-ria queer diventano alleate nel sovvertire l’immaginario econormativo. Insieme alle arti contemporanee – cinema, musica, arti visive e performative – esplorano una pluralità di nature contronatura, invitandoci a immaginare nuovi modi di rappresentare le alterità nell’Antropocene.
www.meltemieditore.it/catalogo/natura-contronatura/
...
Dario Alì è un ricercatore indipendente e svolge attività di formazione rivolta a docenti e studenti. Nei suoi studi esplora i legami tra questioni di genere e tematiche ambientali nell’arte contemporanea. È co-fondatore e membro del board curatoriale di “Kabul”, rivista di arti e culture contemporanee e casa editrice indipendente attiva dal 2016.Vincenzo Grasso è dottorando in Estetica e collabora come traduttore per la rivista “Kabul”. Suoi contributi saggistici e narrativi sono apparsi online.
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Cinema: "PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE" di G.A.Z.A. Project
CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 febbraio alle ore 20:30 CET
CSOA Forte Prenestino
VENERDÌ 13/02/2026 ore 20:30
CinemaForte & G.A.Z.A. Project
presentano:"PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE"
di G.A.Z.A. Project
(documentario, 82', ITA/ENG 2026)a seguire dibattito con:
- G.A.Z.A. Project
- Bassam Saleh (Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila)
- BDS
- Alberto Fazolo (giornalista)
modera il Dukaingresso a sottoscrizione 100×100 GAZA
"I tiranni hanno dimenticato i loro volti sotto i piedi dei bambini." (Mohammed Moussa)"Abbiamo passato anni a ripetere, nel Giorno della Memoria, MAI PIU': perché sapevamo che sarebbe potuto succedere ancora." (Tommaso Montanari)
...
Saremmo dovuto nascere palestinesi, sudanesi, herero, per vivere sulla nostra pelle le conseguenze del genocidio: persecuzioni, violenze, arresti, pulizia etnica, stupri e morte?
Con un opinione pubblica dormiente, assogettata alla propaganda dei pennivendoli servi di un potere colluso e complice dell'orrore socializzato e videotrasmesso all'infinito, come una serie televisiva ad eternam, si solleva indignata una parte della societa' di questo decadente e disfatto occidente,sempre piu' illiberale presuntuosamente democratico, almeno per chi caparbiamente crede ancora nella giustizia sociale. E allora un fiume inerrestabile e potente invade le citta' e i paesi denunciando il genocidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano finanziato e armato in primis da USA e Europa, che prosegue sotto gli occhi di tuttx a bassa intensita' nonostante la non-tregua che inesorabile bombarda, punisce, affama, ammala, assassina senza pietà, senza un briciolo di umanità.
RESTIAMO UMANI di Vittorio Arrigoni, resta attuale più che mai come un grido a tratti soffocato, ma che irrompe prepotentemene nelle piazze di tutto il mondo da parte di attivistx, associazioni e collettivi: non si fermano di fronte alla repressione e non si fermeranno, nonostante le censure, i divieti, le accuse, i licenziamenti, le botte, gli arresti. Resistono e lottano risolutx contro imperialismo e post-colonialismo anche con lo sciopero della fame che rischia di uccidere alcunx attivistx nelle galere londinesi.
PRO-PAL Per la giustizia universale racconta in parte attraverso le numerose interviste, motivazioni, spiegazioni e intenti di un movimento variegato e creativo, che esisteva da molto tempo prima del 7 ottobre 2023 (Operazione Al-Aqsa) e che da due anni rinvigorito tenta di riportare la mendace narrazione mainstream dentro una significativa e indispensabile ricerca della verità storica.
Il documentario nasce inizialmente come produzione musicale di G.A.Z.A. (Go Against Zionist Apartheid) a Berlino nel 2019, poi ampliata con l'aggiunta di registrazioni ambientali a Istanbul e infine concretizzatasi nell'idea di un documentario sulla questione palestinese, non senza una approfondita e costante ricerca su tematiche connesse come l'antisemitismo, il sionismo, il pinkwashing e i movimenti i resistenza palestinesi. Le riprese sono iniziate nel 2022 in Libano nei campi profughi palestinesi a seguito del Comitato Per Non Dimenticare Il Massacro Di Sabra e Chatila, in Polonia presso il museo POLIN e il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau, proseguite a Roma e Berlino dal 2024 al 2025. Il progetto individuale G.A.Z.A. e' quindi divenuto collettivo grazie al lavoro autoprodotto e volontario di un pugno di videomaker/attivistx/musicistx.
...
"PRO-PAL Per la giustizia universale"
un documentario di G.A.Z.A. PROJECT (82min.) IT/EN
QUESTO DOCUMENTO È STATO REALIZZATO TRA IL 2019 E IL 2025 IN LIBANO, POLONIA,
GERMANIA, ITALIA, TURCHIA, REGNO UNITO, OLANDA, PALESTINA, ISRAELE E ITALIA.
RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE DI QUESTO
DOCUMENTARIO INDIPENDENTE.
BERLINO-ROMA 2026
>>>>>
Teaser:
https://www.youtube.com/watch?v=JyZyP4ZVw-0Ringraziamo per il loro necessario e gentile contributo:
BDS ITALIA
ASSOPACE PALESTINA
JEWISH VOICE FOR PEACE GERMANY
PALESTINE SPEAKS
POTERE AL POPOLO
COMITATO PER NON DIMENTICARE
ARCHIVIO STORICO DEL MOVIMENTO OPERAIO ROMA
KURINGA BERLIN
AMNESTY INTERNATIONAL
STUDENTI ANARCHICI FREE UNIVERSITY BERLIN
UDAP
GAZA FREESTYLE
LIADLAND
ALBERTO FAZOLO
BASSAM SALEH
MAYA ISSA
e altrx
...
https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3551-pro-pal-per-la-giustizia-universalehttps://roma.convoca.la/event/cinema-pro-pal-per-la-giustizia-universale-di-gaza-project
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Cinema: "PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE" di G.A.Z.A. Project
CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 febbraio alle ore 20:30 CET
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VENERDÌ 13/02/2026 ore 20:30
CinemaForte & G.A.Z.A. Project
presentano:"PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE"
di G.A.Z.A. Project
(documentario, 82', ITA/ENG 2026)a seguire dibattito con:
- G.A.Z.A. Project
- Bassam Saleh (Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila)
- BDS
- Alberto Fazolo (giornalista)
modera il Dukaingresso a sottoscrizione 100×100 GAZA
"I tiranni hanno dimenticato i loro volti sotto i piedi dei bambini." (Mohammed Moussa)"Abbiamo passato anni a ripetere, nel Giorno della Memoria, MAI PIU': perché sapevamo che sarebbe potuto succedere ancora." (Tommaso Montanari)
...
Saremmo dovuto nascere palestinesi, sudanesi, herero, per vivere sulla nostra pelle le conseguenze del genocidio: persecuzioni, violenze, arresti, pulizia etnica, stupri e morte?
Con un opinione pubblica dormiente, assogettata alla propaganda dei pennivendoli servi di un potere colluso e complice dell'orrore socializzato e videotrasmesso all'infinito, come una serie televisiva ad eternam, si solleva indignata una parte della societa' di questo decadente e disfatto occidente,sempre piu' illiberale presuntuosamente democratico, almeno per chi caparbiamente crede ancora nella giustizia sociale. E allora un fiume inerrestabile e potente invade le citta' e i paesi denunciando il genocidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano finanziato e armato in primis da USA e Europa, che prosegue sotto gli occhi di tuttx a bassa intensita' nonostante la non-tregua che inesorabile bombarda, punisce, affama, ammala, assassina senza pietà, senza un briciolo di umanità.
RESTIAMO UMANI di Vittorio Arrigoni, resta attuale più che mai come un grido a tratti soffocato, ma che irrompe prepotentemene nelle piazze di tutto il mondo da parte di attivistx, associazioni e collettivi: non si fermano di fronte alla repressione e non si fermeranno, nonostante le censure, i divieti, le accuse, i licenziamenti, le botte, gli arresti. Resistono e lottano risolutx contro imperialismo e post-colonialismo anche con lo sciopero della fame che rischia di uccidere alcunx attivistx nelle galere londinesi.
PRO-PAL Per la giustizia universale racconta in parte attraverso le numerose interviste, motivazioni, spiegazioni e intenti di un movimento variegato e creativo, che esisteva da molto tempo prima del 7 ottobre 2023 (Operazione Al-Aqsa) e che da due anni rinvigorito tenta di riportare la mendace narrazione mainstream dentro una significativa e indispensabile ricerca della verità storica.
Il documentario nasce inizialmente come produzione musicale di G.A.Z.A. (Go Against Zionist Apartheid) a Berlino nel 2019, poi ampliata con l'aggiunta di registrazioni ambientali a Istanbul e infine concretizzatasi nell'idea di un documentario sulla questione palestinese, non senza una approfondita e costante ricerca su tematiche connesse come l'antisemitismo, il sionismo, il pinkwashing e i movimenti i resistenza palestinesi. Le riprese sono iniziate nel 2022 in Libano nei campi profughi palestinesi a seguito del Comitato Per Non Dimenticare Il Massacro Di Sabra e Chatila, in Polonia presso il museo POLIN e il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau, proseguite a Roma e Berlino dal 2024 al 2025. Il progetto individuale G.A.Z.A. e' quindi divenuto collettivo grazie al lavoro autoprodotto e volontario di un pugno di videomaker/attivistx/musicistx.
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"PRO-PAL Per la giustizia universale"
un documentario di G.A.Z.A. PROJECT (82min.) IT/EN
QUESTO DOCUMENTO È STATO REALIZZATO TRA IL 2019 E IL 2025 IN LIBANO, POLONIA,
GERMANIA, ITALIA, TURCHIA, REGNO UNITO, OLANDA, PALESTINA, ISRAELE E ITALIA.
RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE DI QUESTO
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Cinema: "PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE" di G.A.Z.A. Project
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di G.A.Z.A. Project
(documentario, 82', ITA/ENG 2026)a seguire dibattito con:
- G.A.Z.A. Project
- Bassam Saleh (Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila)
- BDS
- Alberto Fazolo (giornalista)
modera il Dukaingresso a sottoscrizione 100×100 GAZA
"I tiranni hanno dimenticato i loro volti sotto i piedi dei bambini." (Mohammed Moussa)"Abbiamo passato anni a ripetere, nel Giorno della Memoria, MAI PIU': perché sapevamo che sarebbe potuto succedere ancora." (Tommaso Montanari)
...
Saremmo dovuto nascere palestinesi, sudanesi, herero, per vivere sulla nostra pelle le conseguenze del genocidio: persecuzioni, violenze, arresti, pulizia etnica, stupri e morte?
Con un opinione pubblica dormiente, assogettata alla propaganda dei pennivendoli servi di un potere colluso e complice dell'orrore socializzato e videotrasmesso all'infinito, come una serie televisiva ad eternam, si solleva indignata una parte della societa' di questo decadente e disfatto occidente,sempre piu' illiberale presuntuosamente democratico, almeno per chi caparbiamente crede ancora nella giustizia sociale. E allora un fiume inerrestabile e potente invade le citta' e i paesi denunciando il genocidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano finanziato e armato in primis da USA e Europa, che prosegue sotto gli occhi di tuttx a bassa intensita' nonostante la non-tregua che inesorabile bombarda, punisce, affama, ammala, assassina senza pietà, senza un briciolo di umanità.
RESTIAMO UMANI di Vittorio Arrigoni, resta attuale più che mai come un grido a tratti soffocato, ma che irrompe prepotentemene nelle piazze di tutto il mondo da parte di attivistx, associazioni e collettivi: non si fermano di fronte alla repressione e non si fermeranno, nonostante le censure, i divieti, le accuse, i licenziamenti, le botte, gli arresti. Resistono e lottano risolutx contro imperialismo e post-colonialismo anche con lo sciopero della fame che rischia di uccidere alcunx attivistx nelle galere londinesi.
PRO-PAL Per la giustizia universale racconta in parte attraverso le numerose interviste, motivazioni, spiegazioni e intenti di un movimento variegato e creativo, che esisteva da molto tempo prima del 7 ottobre 2023 (Operazione Al-Aqsa) e che da due anni rinvigorito tenta di riportare la mendace narrazione mainstream dentro una significativa e indispensabile ricerca della verità storica.
Il documentario nasce inizialmente come produzione musicale di G.A.Z.A. (Go Against Zionist Apartheid) a Berlino nel 2019, poi ampliata con l'aggiunta di registrazioni ambientali a Istanbul e infine concretizzatasi nell'idea di un documentario sulla questione palestinese, non senza una approfondita e costante ricerca su tematiche connesse come l'antisemitismo, il sionismo, il pinkwashing e i movimenti i resistenza palestinesi. Le riprese sono iniziate nel 2022 in Libano nei campi profughi palestinesi a seguito del Comitato Per Non Dimenticare Il Massacro Di Sabra e Chatila, in Polonia presso il museo POLIN e il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau, proseguite a Roma e Berlino dal 2024 al 2025. Il progetto individuale G.A.Z.A. e' quindi divenuto collettivo grazie al lavoro autoprodotto e volontario di un pugno di videomaker/attivistx/musicistx.
...
"PRO-PAL Per la giustizia universale"
un documentario di G.A.Z.A. PROJECT (82min.) IT/EN
QUESTO DOCUMENTO È STATO REALIZZATO TRA IL 2019 E IL 2025 IN LIBANO, POLONIA,
GERMANIA, ITALIA, TURCHIA, REGNO UNITO, OLANDA, PALESTINA, ISRAELE E ITALIA.
RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE DI QUESTO
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BERLINO-ROMA 2026
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Cinema: "PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE" di G.A.Z.A. Project
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VENERDÌ 13/02/2026 ore 20:30
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presentano:"PRO-PAL PER LA GIUSTIZIA UNIVERSALE"
di G.A.Z.A. Project
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...
Saremmo dovuto nascere palestinesi, sudanesi, herero, per vivere sulla nostra pelle le conseguenze del genocidio: persecuzioni, violenze, arresti, pulizia etnica, stupri e morte?
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RESTIAMO UMANI di Vittorio Arrigoni, resta attuale più che mai come un grido a tratti soffocato, ma che irrompe prepotentemene nelle piazze di tutto il mondo da parte di attivistx, associazioni e collettivi: non si fermano di fronte alla repressione e non si fermeranno, nonostante le censure, i divieti, le accuse, i licenziamenti, le botte, gli arresti. Resistono e lottano risolutx contro imperialismo e post-colonialismo anche con lo sciopero della fame che rischia di uccidere alcunx attivistx nelle galere londinesi.
PRO-PAL Per la giustizia universale racconta in parte attraverso le numerose interviste, motivazioni, spiegazioni e intenti di un movimento variegato e creativo, che esisteva da molto tempo prima del 7 ottobre 2023 (Operazione Al-Aqsa) e che da due anni rinvigorito tenta di riportare la mendace narrazione mainstream dentro una significativa e indispensabile ricerca della verità storica.
Il documentario nasce inizialmente come produzione musicale di G.A.Z.A. (Go Against Zionist Apartheid) a Berlino nel 2019, poi ampliata con l'aggiunta di registrazioni ambientali a Istanbul e infine concretizzatasi nell'idea di un documentario sulla questione palestinese, non senza una approfondita e costante ricerca su tematiche connesse come l'antisemitismo, il sionismo, il pinkwashing e i movimenti i resistenza palestinesi. Le riprese sono iniziate nel 2022 in Libano nei campi profughi palestinesi a seguito del Comitato Per Non Dimenticare Il Massacro Di Sabra e Chatila, in Polonia presso il museo POLIN e il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau, proseguite a Roma e Berlino dal 2024 al 2025. Il progetto individuale G.A.Z.A. e' quindi divenuto collettivo grazie al lavoro autoprodotto e volontario di un pugno di videomaker/attivistx/musicistx.
...
"PRO-PAL Per la giustizia universale"
un documentario di G.A.Z.A. PROJECT (82min.) IT/EN
QUESTO DOCUMENTO È STATO REALIZZATO TRA IL 2019 E IL 2025 IN LIBANO, POLONIA,
GERMANIA, ITALIA, TURCHIA, REGNO UNITO, OLANDA, PALESTINA, ISRAELE E ITALIA.
RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE DI QUESTO
DOCUMENTARIO INDIPENDENTE.
BERLINO-ROMA 2026
>>>>>
Teaser:
https://www.youtube.com/watch?v=JyZyP4ZVw-0Ringraziamo per il loro necessario e gentile contributo:
BDS ITALIA
ASSOPACE PALESTINA
JEWISH VOICE FOR PEACE GERMANY
PALESTINE SPEAKS
POTERE AL POPOLO
COMITATO PER NON DIMENTICARE
ARCHIVIO STORICO DEL MOVIMENTO OPERAIO ROMA
KURINGA BERLIN
AMNESTY INTERNATIONAL
STUDENTI ANARCHICI FREE UNIVERSITY BERLIN
UDAP
GAZA FREESTYLE
LIADLAND
ALBERTO FAZOLO
BASSAM SALEH
MAYA ISSA
e altrx
...
https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3551-pro-pal-per-la-giustizia-universalehttps://roma.convoca.la/event/cinema-pro-pal-per-la-giustizia-universale-di-gaza-project
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---> RINVIATA A DATA DA DESTINARSI! <--- presentazione libro & live free jazz: "LA MUSICA importante quanto la tua stessa vita"
CSOA Forte Prenestino, venerdì 23 gennaio alle ore 21:00 CET
---> RINVIATA A DATA DA DESTINARSI! <---
CSOA Forte Prenestino
VENERDÌ 23 GENNAIO 2026
ore 21:00
Forte Infoshop presenta il libro
LA MUSICA
importante quanto la tua stessa vita.
La rivoluzione del Free Jazz e della Black Music
di Val Wilmer (Shake Edizioni 2024)con
Pino Saulo (autore e conduttore radiofonico)
Ermanno ‘Gomma’ Guarneri (Shake Edizioni)a seguire live free jazz con
Sandro Satta (sax alto)
Marco Colonna (sax baritono / clarinetto basso)
Ermanno Baron (batteria).........
Finalmente in lingua italiana il classico sul free jazz degli anni Sessanta e Settanta della grandissima fotografa e storica del jazz Val Wilmer. Questo però non è un libro fotografico, ma la narrazione dell’avventura della generazione di rivoluzionari che è riuscita a fare della propria arte la vera avanguardia della cultura americana.
John Coltrane, Ornette Coleman, Albert Ayler, McCoy Tyner, Sun Ra, Archie Shepp, Cecil Taylor e molti altri nel loro vero contesto politico, sociale ed esistenziale. Un’epoca di straordinaria innovazione e sperimentazione che continua a ispirare anche i musicisti di oggi.Il free jazz è sempre stata una musica scomoda. Quando Coltrane trasformò My Favorite Things – una canzone da musical di Broadway – in un urlo di trenta minuti che lacerava ossessivamente le strutture della struttura musicale convenzionale, o quando Albert Ayler ribaltò Summertime di Gershwin alla ricerca di qualcosa di più profondo e con una risonanza emotiva più oscura, la risposta generale fu l’indignazione. A differenza dei molti critici che espressero il loro disgusto e quasi con risentimento, Val Wilmer capì da subito che quei musicisti non erano apostati o eretici, ma gli straordinari innovatori di una importante, nuova fase della black music.
La musica, importante quanto la tua stessa vita è una frase emblematica di McCoy Tyner, che ben rappresenta lo spirito che anima questo libro, il primo e approfondito resoconto che sia mai stato scritto sulla rivoluzione musicale passata alla storia come free jazz. E di quella straordinaria stagione l’Autrice racconta le aspirazioni politiche, umane e musicali, aggregando con sapienza i materiali emersi nelle sue lunghissime interviste con tutti i protagonisti.Prefazione di Richard Williams che ha suonato la tromba, tra gli altri, con Charles Mingus, Yusef Lateef, Duke Ellington, Gil Evans e inciso per la Blue Note, Impulse!, New Jazz, Riverside e Atlantic.
“Il capolavoro sulla storia del free jazz.” BBC Radio 3
“Il miglior libro sulla black music.” The Guardian
“Questo libro mi ha salvato dall’idea di mollare tutto… i jazzisti di cui Wilmer scrive mi hanno fatto capire come progredire musicalmente.” Viv Albertine (The Slits)
https://shake.it/libri/la-musica-importante-quanto-la-tua-stessa-vita-la-rivoluzione-del-free-jazz-e-della-black-music/
.........
Vieni e fai venire!
CSOA Forte Prenestino
da 40 anni pratichiamo e diffondiamo occupazione & autogestione
https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3522-la-musica-importante-quanto-la-tua-stessa-vitahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-libro-la-musica-importante-quanto-la-tua-stessa-vita
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Sandro Satta (sax alto)
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Ermanno Baron (batteria).........
Finalmente in lingua italiana il classico sul free jazz degli anni Sessanta e Settanta della grandissima fotografa e storica del jazz Val Wilmer. Questo però non è un libro fotografico, ma la narrazione dell’avventura della generazione di rivoluzionari che è riuscita a fare della propria arte la vera avanguardia della cultura americana.
John Coltrane, Ornette Coleman, Albert Ayler, McCoy Tyner, Sun Ra, Archie Shepp, Cecil Taylor e molti altri nel loro vero contesto politico, sociale ed esistenziale. Un’epoca di straordinaria innovazione e sperimentazione che continua a ispirare anche i musicisti di oggi.Il free jazz è sempre stata una musica scomoda. Quando Coltrane trasformò My Favorite Things – una canzone da musical di Broadway – in un urlo di trenta minuti che lacerava ossessivamente le strutture della struttura musicale convenzionale, o quando Albert Ayler ribaltò Summertime di Gershwin alla ricerca di qualcosa di più profondo e con una risonanza emotiva più oscura, la risposta generale fu l’indignazione. A differenza dei molti critici che espressero il loro disgusto e quasi con risentimento, Val Wilmer capì da subito che quei musicisti non erano apostati o eretici, ma gli straordinari innovatori di una importante, nuova fase della black music.
La musica, importante quanto la tua stessa vita è una frase emblematica di McCoy Tyner, che ben rappresenta lo spirito che anima questo libro, il primo e approfondito resoconto che sia mai stato scritto sulla rivoluzione musicale passata alla storia come free jazz. E di quella straordinaria stagione l’Autrice racconta le aspirazioni politiche, umane e musicali, aggregando con sapienza i materiali emersi nelle sue lunghissime interviste con tutti i protagonisti.Prefazione di Richard Williams che ha suonato la tromba, tra gli altri, con Charles Mingus, Yusef Lateef, Duke Ellington, Gil Evans e inciso per la Blue Note, Impulse!, New Jazz, Riverside e Atlantic.
“Il capolavoro sulla storia del free jazz.” BBC Radio 3
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John Coltrane, Ornette Coleman, Albert Ayler, McCoy Tyner, Sun Ra, Archie Shepp, Cecil Taylor e molti altri nel loro vero contesto politico, sociale ed esistenziale. Un’epoca di straordinaria innovazione e sperimentazione che continua a ispirare anche i musicisti di oggi.Il free jazz è sempre stata una musica scomoda. Quando Coltrane trasformò My Favorite Things – una canzone da musical di Broadway – in un urlo di trenta minuti che lacerava ossessivamente le strutture della struttura musicale convenzionale, o quando Albert Ayler ribaltò Summertime di Gershwin alla ricerca di qualcosa di più profondo e con una risonanza emotiva più oscura, la risposta generale fu l’indignazione. A differenza dei molti critici che espressero il loro disgusto e quasi con risentimento, Val Wilmer capì da subito che quei musicisti non erano apostati o eretici, ma gli straordinari innovatori di una importante, nuova fase della black music.
La musica, importante quanto la tua stessa vita è una frase emblematica di McCoy Tyner, che ben rappresenta lo spirito che anima questo libro, il primo e approfondito resoconto che sia mai stato scritto sulla rivoluzione musicale passata alla storia come free jazz. E di quella straordinaria stagione l’Autrice racconta le aspirazioni politiche, umane e musicali, aggregando con sapienza i materiali emersi nelle sue lunghissime interviste con tutti i protagonisti.Prefazione di Richard Williams che ha suonato la tromba, tra gli altri, con Charles Mingus, Yusef Lateef, Duke Ellington, Gil Evans e inciso per la Blue Note, Impulse!, New Jazz, Riverside e Atlantic.
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"Casa dolce casa" di Giacomo Di Biase - proiezione
CSOA Forte Prenestino, giovedì 27 novembre alle ore 21:30 CET
GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025
CSOA Forte Prenestino & CinemaForte
h. 21:30
proiezione di
"CASA DOLCE CASA"
(Ita 2025, 52')
di Giacomo De Biasepresentazione con il
Coordinamento sì al parco, sì all’ospedale no allo stadio...
"Casa dolce casa" racconta la lotta dei residenti del quartiere romano di Pietralata contro l'imminente costruzione del nuovo stadio dell'AS Roma, che dovrebbe sorgere su un bosco la cui esistenza è stata negata dalle autorità fino alla scorsa primavera.
Mentre istituzioni e promotori del progetto stadio falsamente dipingono un quadro di riqualificazione urbana e promozione del verde, le voci autentiche di Flavio, Alessandro e Sebastiano svelano la dura realtà di sgomberi forzati, promesse non mantenute e di distruzione di intere vite e ricordi.
È una battaglia di civiltà e difesa del territorio, della storia e della dignità umana, un grido di resistenza contro coloro che cercano di cancellare un passato e un futuro in nome di un progresso che ignora le persone.
...https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3477-casa-dolce-casa
https://roma.convoca.la/event/casa-dolce-casa-di-giacomo-di-biase-proiezione
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"Casa dolce casa" di Giacomo Di Biase - proiezione
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GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025
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"CASA DOLCE CASA"
(Ita 2025, 52')
di Giacomo De Biasepresentazione con il
Coordinamento sì al parco, sì all’ospedale no allo stadio...
"Casa dolce casa" racconta la lotta dei residenti del quartiere romano di Pietralata contro l'imminente costruzione del nuovo stadio dell'AS Roma, che dovrebbe sorgere su un bosco la cui esistenza è stata negata dalle autorità fino alla scorsa primavera.
Mentre istituzioni e promotori del progetto stadio falsamente dipingono un quadro di riqualificazione urbana e promozione del verde, le voci autentiche di Flavio, Alessandro e Sebastiano svelano la dura realtà di sgomberi forzati, promesse non mantenute e di distruzione di intere vite e ricordi.
È una battaglia di civiltà e difesa del territorio, della storia e della dignità umana, un grido di resistenza contro coloro che cercano di cancellare un passato e un futuro in nome di un progresso che ignora le persone.
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Mentre istituzioni e promotori del progetto stadio falsamente dipingono un quadro di riqualificazione urbana e promozione del verde, le voci autentiche di Flavio, Alessandro e Sebastiano svelano la dura realtà di sgomberi forzati, promesse non mantenute e di distruzione di intere vite e ricordi.
È una battaglia di civiltà e difesa del territorio, della storia e della dignità umana, un grido di resistenza contro coloro che cercano di cancellare un passato e un futuro in nome di un progresso che ignora le persone.
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"C’ERAVAMO TANTO AMATI" • incontro con Valerio Mattioli sui formidabili anni Novanta
CSOA Forte Prenestino, giovedì 6 novembre alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
giovedì 6 novembre 2025
Forte Infoshop
presentadalle ore 19:00
all’aperitivo in sala da tè InTHErferenze"C’ERAVAMO TANTO AMATI"
un incontro con Valerio Mattioli
sui formidabili anni novanta
-> prima e dopo sonorizzazioni a cura di Valerio Mattioli
....
Vieni e fai venire!https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/info-shop-podcast/3448-c-eravamo-tanto-amati
https://www.instagram.com/p/DQl1k6bDEvm/?igsh=c2o5dnBiODZpNXkz
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"C’ERAVAMO TANTO AMATI" • incontro con Valerio Mattioli sui formidabili anni Novanta
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giovedì 6 novembre 2025
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"Born in Flames" di Lizzie Borden (1983) • VERSO IL 25 NOVEMBRE x NON UNA DI MENO
CSOA Forte Prenestino, giovedì 13 novembre alle ore 21:30 CET
Giovedì 13 novembre 2025
VERSO IL 25 NOVEMBRE x NON UNA DI MENO
CSOA Forte Prenestino & CinemaForte
proiettano:"BORN IN FLAMES"
(USA 1983) 80'
di Lizzie Borden> inizio proiezione ore 21:30
• in lingua originale inglese sottotitolato in italiano
- ingresso a libera sottoscrizione…
"BORN IN FLAMES"Dieci anni dopo una rivoluzione culturale social-democratica negli Stati Uniti, la fondatrice radicale della Woman’s Army viene uccisa in circostanze misteriose. In risposta a questo, nasce una coalizione femminista di donne di tutte le etnie, classi e preferenze sessuali per ribaltare il Sistema.
Born in Flames è un film fantascientifico punk queer del 1983 diretto, prodotto e co-sceneggiato dalla femminista radicale intersezionale Lizzie Borden.
Ambientato dieci anni dopo la rivoluzione più pacifica degli Stati Uniti, il film ci mostra il modo distopico con cui le questioni di molti gruppi di minoranze, liberali, organizzazioni per i diritti dei gay e femministe sono affrontate dal governo.
...
trailer del film:
https://vimeo.com/235626875?fl=pl&fe=vl
...
https://forteprenestino.net/.../cinema/3450-born-in-flames
https://www.facebook.com/events/1129275545984512 -
"Born in Flames" di Lizzie Borden (1983) • VERSO IL 25 NOVEMBRE x NON UNA DI MENO
CSOA Forte Prenestino, giovedì 13 novembre alle ore 21:30 CET
Giovedì 13 novembre 2025
VERSO IL CORTEO DEL 22 NOVEMBRE DI NON UNA DI MENO
CSOA Forte Prenestino & CinemaForte
proiettano:"BORN IN FLAMES"
(USA 1983) 80'
di Lizzie Borden> inizio proiezione ore 21:30
• in lingua originale inglese sottotitolato in italiano
- ingresso a libera sottoscrizione…
"BORN IN FLAMES"Dieci anni dopo una rivoluzione culturale social-democratica negli Stati Uniti, la fondatrice radicale della Woman’s Army viene uccisa in circostanze misteriose. In risposta a questo, nasce una coalizione femminista di donne di tutte le etnie, classi e preferenze sessuali per ribaltare il Sistema.
Born in Flames è un film fantascientifico punk queer del 1983 diretto, prodotto e co-sceneggiato dalla femminista radicale intersezionale Lizzie Borden.
Ambientato dieci anni dopo la rivoluzione più pacifica degli Stati Uniti, il film ci mostra il modo distopico con cui le questioni di molti gruppi di minoranze, liberali, organizzazioni per i diritti dei gay e femministe sono affrontate dal governo.
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trailer del film:
https://vimeo.com/235626875?fl=pl&fe=vl
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(USA 1983) 80'
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• in lingua originale inglese sottotitolato in italiano
- ingresso a libera sottoscrizione…
"BORN IN FLAMES"Dieci anni dopo una rivoluzione culturale social-democratica negli Stati Uniti, la fondatrice radicale della Woman’s Army viene uccisa in circostanze misteriose. In risposta a questo, nasce una coalizione femminista di donne di tutte le etnie, classi e preferenze sessuali per ribaltare il Sistema.
Born in Flames è un film fantascientifico punk queer del 1983 diretto, prodotto e co-sceneggiato dalla femminista radicale intersezionale Lizzie Borden.
Ambientato dieci anni dopo la rivoluzione più pacifica degli Stati Uniti, il film ci mostra il modo distopico con cui le questioni di molti gruppi di minoranze, liberali, organizzazioni per i diritti dei gay e femministe sono affrontate dal governo.
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https://vimeo.com/235626875?fl=pl&fe=vl
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su autoproduzione e autogestione nei centri sociali negli anni ottanta e novanta (1995)
“Su ahida online, la rielaborazione di un testo scritto a seguito di un convegno sul tema dell’autogestione e dell’autoproduzione organizzato presso il Forte Prenestino all’inizio del 1995. Nonostante i trent’anni trascorsi credo che i suoi contenuti abbiano ancora una qualche attualità.
In contemporanea alla diffusione di quel testo la rivista ‘DeriveApprodi’ realizzò un numero speciale dedicato ai Centri sociali in quel periodo in rilevante espansione. Il suo coordinamento editoriale vedeva la presenza oltre che di Sergio Bianchi e Mauro Trotta anche quella di Marco Philopat. Per l’occasione la grafica della rivista Andrea Wöhr realizzò un progetto speciale che non venne ripreso nei numeri successivi. La tiratura in mille copie andò presto esaurita e quel numero non fu più ristampato.
Si tratta quindi, a suo modo, di una piccola rarità ora scaricabile e consultabile nel PDF a piede di pagina” (Sergio Bianchi)#ahida #ahidaonline #centriSociali #cs #cso #csoa #DeriveApprodi #FortePrenestino #MarcoPhilopat #MauroTrotta #pdf #rivistaAndreaWöhr #SergioBianchi
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Janin, Jenin 2024 - Proiezione documentario
CSOA Forte Prenestino, giovedì 15 maggio alle ore 21:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
giovedì 15 maggio 2025 ore 21:30
CinemaForte presentaJANIN, JENIN 2024
documentario di Mohammad Bakri
(Palestina 2024 - 91')
v.o. con sottotitoli it.
https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3356-janin-jenin-2024-cinemaforte
••••
Il regista palestinese Mohammad Bakri ritorna 21 anni dopo nel campo profughi di Jenin, dove aveva già girato nel 2002, documentandone la distruzione ad opera dell'esercito israeliano durante la Seconda Intifada.
Nel 2023 non è cambiato nulla.
Le persone e le storie si ripetono, in un ciclo di orrore e devastazione senza via d'uscita.
Il documentario denuncia i brutali attacchi dell'occupazione israeliana in Cisgiordania, realtà per lo più misconosciuta e negata, e al tempo stesso testimonia di un popolo che nonostante tutto resiste.
Il film del 2002 è costato al regista persecuzioni e processi, e dopo varie vicissitudini legali è stato definitivamente vietato in Israele, la cosiddetta "unica democrazia del Medio Oriente".••••
Sottoscrivi per il cinema!!
•••
CSOA Forte Prenestino • via Delpino • 100Celle Romahttps://roma.convoca.la/event/janin-jenin-2024-proiezione-documentario
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Janin, Jenin 2024 - Proiezione documentario
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Il regista palestinese Mohammad Bakri ritorna 21 anni dopo nel campo profughi di Jenin, dove aveva già girato nel 2002, documentandone la distruzione ad opera dell'esercito israeliano durante la Seconda Intifada.
Nel 2023 non è cambiato nulla.
Le persone e le storie si ripetono, in un ciclo di orrore e devastazione senza via d'uscita.
Il documentario denuncia i brutali attacchi dell'occupazione israeliana in Cisgiordania, realtà per lo più misconosciuta e negata, e al tempo stesso testimonia di un popolo che nonostante tutto resiste.
Il film del 2002 è costato al regista persecuzioni e processi, e dopo varie vicissitudini legali è stato definitivamente vietato in Israele, la cosiddetta "unica democrazia del Medio Oriente".••••
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Nel 2023 non è cambiato nulla.
Le persone e le storie si ripetono, in un ciclo di orrore e devastazione senza via d'uscita.
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Il film del 2002 è costato al regista persecuzioni e processi, e dopo varie vicissitudini legali è stato definitivamente vietato in Israele, la cosiddetta "unica democrazia del Medio Oriente".••••
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CSOA Forte Prenestino
giovedì 15 maggio 2025 ore 21:30
CinemaForte presentaJANIN, JENIN 2024
documentario di Mohammad Bakri
(Palestina 2024 - 91')
v.o. con sottotitoli it.
https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3356-janin-jenin-2024-cinemaforte
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Il regista palestinese Mohammad Bakri ritorna 21 anni dopo nel campo profughi di Jenin, dove aveva già girato nel 2002, documentandone la distruzione ad opera dell'esercito israeliano durante la Seconda Intifada.
Nel 2023 non è cambiato nulla.
Le persone e le storie si ripetono, in un ciclo di orrore e devastazione senza via d'uscita.
Il documentario denuncia i brutali attacchi dell'occupazione israeliana in Cisgiordania, realtà per lo più misconosciuta e negata, e al tempo stesso testimonia di un popolo che nonostante tutto resiste.
Il film del 2002 è costato al regista persecuzioni e processi, e dopo varie vicissitudini legali è stato definitivamente vietato in Israele, la cosiddetta "unica democrazia del Medio Oriente".••••
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CSOA Forte Prenestino • via Delpino • 100Celle Romahttps://roma.convoca.la/event/janin-jenin-2024-proiezione-documentario
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Dice che ieri e stasera al #FortePrenestino c'è #KernelPanic ... Ma che è ?
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oggi, a roma, h 18, ‘torazine’ @ forte prenestino
cliccare per ingrandire.
#Okapi_ #FabioLapiana #FortePrenestino #mag #ShendiVeli #torazine
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TORAZINE 666 - presentazione con la redazione
CSOA Forte Prenestino, domenica 9 marzo alle ore 18:00 CEThttps://roma.convoca.la/event/torazine-666-presentazione-con-la-redazione