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UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
L'INDUSTRIA DEL COMPLOTTISMO
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 19 marzo alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 19 marzo 2025 h19.00
Forte Infoshop e Sala da tè InTHErferenze
presentano per l'AperiLibro
L'INDUSTRIA DEL COMPLOTTISMO
Social network, menzogne di Stato e distruzione del vivente
di Matthieu Amiech
ne parlano
Elisa Lello e Anselm Jappe
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In un’atmosfera di emergenza e crisi permanente, il complottismo è destinato a proliferare, alimentato da internet e dai social network, ma anche dal nichilismo delle oligarchie al potere, sempre più responsabili dell’impoverimento delle popolazioni e della distruzione delle condizioni di vita sulla terra.
Non abbiamo di fronte pochi burattinai occulti, ma un’élite che non fa mistero di voler accentrare sempre più denaro e potere e che, grazie ai progetti di digitalizzazione totale e controllo del vivente, sta mettendo a dura prova l’autonomia e le libertà individuali e collettive, mantenendo le persone in uno stato di straordinaria dipendenza dal sistema.
Questo libro affronta le questioni sollevate dalle teorie complottiste – che a volte colpiscono nel segno e altre volte si perdono fuori bersaglio – ricollocandole in una prospettiva politica di cambiamento sociale reale.
D’altra parte, come la storia ci ha insegnato, perché mai dovremmo fidarci di politici, industriali e giornalisti?
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https://forteprenestino.net/attivita/sala-da-the/3315-l-industria-del-complottismo
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