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#csoaforteprenestino — Public Fediverse posts

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  1. UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    mercoledì 13/05/2026
    dalle 19:00
    durante l’aperitivo

    Forte Infoshop presenta:

    UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
    di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)

    in dialogo con:
    - Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
    - Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
    - Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)

    ///

    Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
    Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
    Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
    Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.

    Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
    Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
    Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
    Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
    E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.

    https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585

    roma.convoca.la/event/storia-g

  2. presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

    CSOA Forte Prenestino
    MERCOLEDì 25 MARZO 2026
    Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze

    dalle ore 19:30

    "CASE MORTE"
    di Miguel Otero Silva
    (Argolibri 2025)

    presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
    con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
    ...
    Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.

    https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/


    «Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
    […] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
    Dall’Introduzione di Amanda Salvioni

    Miguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
    Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).

    https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte

    roma.convoca.la/event/case-mor

  3. presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

    CSOA Forte Prenestino
    MERCOLEDì 25 MARZO 2026
    Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze

    dalle ore 19:30

    "CASE MORTE"
    di Miguel Otero Silva
    (Argolibri 2025)

    presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
    con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
    ...
    Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.

    https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/


    «Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
    […] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
    Dall’Introduzione di Amanda Salvioni

    Miguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
    Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).

    https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte

    roma.convoca.la/event/case-mor

  4. presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

    CSOA Forte Prenestino
    MERCOLEDì 25 MARZO 2026
    Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze

    dalle ore 19:30

    "CASE MORTE"
    di Miguel Otero Silva
    (Argolibri 2025)

    presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
    con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
    ...
    Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.

    https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/


    «Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
    […] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
    Dall’Introduzione di Amanda Salvioni

    Miguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
    Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).

    https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte

    roma.convoca.la/event/case-mor

  5. Pressentazione del libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 CET

     MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026

    Forte infoshop, AvANa  e Sala da the interferenze

    Presentano insieme all’autore Kenobit:
    ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI INTERNET

    Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo?

    Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene.

    Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavoro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione.
    Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.

    A seguire

    PALESTRA DI LIBERAZIONE DIGITALE
    Un momento di mutuo aiuto tecnologico! Dopo la presentazione del libro, chi vuole una mano a installare i software liberi troverà persone (incluso Kenobit) ad aiutarlx. Vuoi muovere i primi passi del percorso di liberazione digitale? Non sei solx! Il primo passo è quello che spaventa di più, ma in realtà è facilissimo. Facciamolo insieme.

    GAME BOY LIVE SET
    Kenobit propone un live set elettronico con due Game Boy del 1989. Musica veloce e potente su hardware di recupero!

    roma.convoca.la/event/pressent

  6. Pressentazione del libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 CET

     MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026

    Forte infoshop, AvANa  e Sala da the interferenze

    Presentano insieme all’autore Kenobit:
    ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI INTERNET

    Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo?

    Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene.

    Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavoro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione.
    Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.

    A seguire

    PALESTRA DI LIBERAZIONE DIGITALE
    Un momento di mutuo aiuto tecnologico! Dopo la presentazione del libro, chi vuole una mano a installare i software liberi troverà persone (incluso Kenobit) ad aiutarlx. Vuoi muovere i primi passi del percorso di liberazione digitale? Non sei solx! Il primo passo è quello che spaventa di più, ma in realtà è facilissimo. Facciamolo insieme.

    GAME BOY LIVE SET
    Kenobit propone un live set elettronico con due Game Boy del 1989. Musica veloce e potente su hardware di recupero!

    roma.convoca.la/event/pressent

  7. Pressentazione del libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 CET

     MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026

    Forte infoshop, AvANa  e Sala da the interferenze

    Presentano insieme all’autore Kenobit:
    ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI INTERNET

    Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo?

    Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene.

    Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavoro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione.
    Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.

    A seguire

    PALESTRA DI LIBERAZIONE DIGITALE
    Un momento di mutuo aiuto tecnologico! Dopo la presentazione del libro, chi vuole una mano a installare i software liberi troverà persone (incluso Kenobit) ad aiutarlx. Vuoi muovere i primi passi del percorso di liberazione digitale? Non sei solx! Il primo passo è quello che spaventa di più, ma in realtà è facilissimo. Facciamolo insieme.

    GAME BOY LIVE SET
    Kenobit propone un live set elettronico con due Game Boy del 1989. Musica veloce e potente su hardware di recupero!

    roma.convoca.la/event/pressent

  8. Pressentazione del libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 CET

     MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026

    Forte infoshop, AvANa  e Sala da the interferenze

    Presentano insieme all’autore Kenobit:
    ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI INTERNET

    Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo?

    Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene.

    Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavoro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione.
    Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.

    A seguire

    PALESTRA DI LIBERAZIONE DIGITALE
    Un momento di mutuo aiuto tecnologico! Dopo la presentazione del libro, chi vuole una mano a installare i software liberi troverà persone (incluso Kenobit) ad aiutarlx. Vuoi muovere i primi passi del percorso di liberazione digitale? Non sei solx! Il primo passo è quello che spaventa di più, ma in realtà è facilissimo. Facciamolo insieme.

    GAME BOY LIVE SET
    Kenobit propone un live set elettronico con due Game Boy del 1989. Musica veloce e potente su hardware di recupero!

    roma.convoca.la/event/pressent

  9. Pressentazione del libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 CET

     MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026

    Forte infoshop, AvANa  e Sala da the interferenze

    Presentano insieme all’autore Kenobit:
    ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI INTERNET

    Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo?

    Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene.

    Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavoro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione.
    Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.

    A seguire

    PALESTRA DI LIBERAZIONE DIGITALE
    Un momento di mutuo aiuto tecnologico! Dopo la presentazione del libro, chi vuole una mano a installare i software liberi troverà persone (incluso Kenobit) ad aiutarlx. Vuoi muovere i primi passi del percorso di liberazione digitale? Non sei solx! Il primo passo è quello che spaventa di più, ma in realtà è facilissimo. Facciamolo insieme.

    GAME BOY LIVE SET
    Kenobit propone un live set elettronico con due Game Boy del 1989. Musica veloce e potente su hardware di recupero!

    roma.convoca.la/event/pressent

  10. "Prompt di fine mondo" • romanzo di Agnese Trocchi

    CSOA Forte Prenestino, domenica 14 dicembre alle ore 17:30 CET

    CSOA Forte Prenestino
    domenica 14/12/2025
    dalle 17:30
    Forte Infoshop & Sala da tè InTHErferenze
    presentano

    "PROMPT DI FINE MONDO"
    di Agnese Trocchi (Circe 2025)

    romanzo presentato, letto e chiacchierato da
    Av.A.Na. con l’autrice


    Cosa successe veramente nell’attentato multiplo del 2 marzo 2027 che vide la distruzione dei principali data center statunitensi?
    Reti generative, DeepTV, zombiesquatter... Scopritelo leggendo Prompt di Fine Mondo, ma fate attenzione perché è un romanzo ricorsivo! Una spirale mitopoietica!

    Una gestazione di sei anni, un romanzo di fantascienza ucronica, un viaggio attraverso le capitali d’Europa e del Sud America, vite che si intersecano ad alta quota, reti generative, DeepTV, zombiesquatter, un archivio digitale in cui distinguere racconti artefatti da memorie vissute… fino a vedere oltre tutti gli strati.

    https://circex.org/it/news/prompt-di-fine-mondo

    https://avana.forteprenestino.net/

    https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3487-prompt-di-fine-mondo

    ------------
    PROMPT DI FINE MONDO
    Disponibile da maggio 2025 il nuovo romanzo di Agnese Trocchi: "Prompt di Fine Mondo".

    Sinossi

    Siamo nel 2046, Stefan, Ela e Giò sono tre validatori delle fonti che indagano sulla ricostruzione del 2M, l’attacco terroristico del 2 marzo 2027 che vide la distruzione dei principali data center statunitensi provocando un’immediata reazione repressiva attuata tramite la militarizzazione di ogni relazione sociale.

    Coprifuoco relazionale, macchine lampeggianti, vecchie stampanti anteguerra, sono gli strumenti nel laboratorio dei validatori che, a un anno dal ventennale del 2M, mentre ricostruiscono la storia, ricevono un archivio digitale da un certo Arial Antropos...

    Nell’archivio ci sono le tracce digitali di Alice Faland e Andrea Wronskij, considerati gli esecutori dell'attacco di matrice terroristica. Ripercorriamo con loro i giorni precedenti all'attentato e veniamo a conoscenza delle operazioni dell’AgEnZIA, una misteriosa organizzazione indipendente che, attraverso un approccio conviviale all’identità, addestra agenti in grado di scoppiare le bolle di filtraggio della DeepTV, dispositivo di intrattenimento di massa prodotto dai Bro del Presidente e sempre più diffuso.

    Prompt di Fine Mondo è un’ucronia speculativa che ci trascina in un 2027 dove sembra ancora possibile scoppiare le bolle di filtraggio create dai Techno Bro allo scopo succhiarci via la risorsa più preziosa di sempre: il tempo.

    Un 2027 dove sparuti gruppi di Zombiesquatter, creature auto-organizzate, frutto delle pandemie che si sono abbattute sull’umanità, resistono alla profilazione dei Resort Fine Vita dove li vorrebbero rinchiusi i Bro del Presidente.

    Riuscirà Alice Faland, con l’aiuto di Allie Lamark, a ritrovare Andrea Wronskij disperso in Sud America? Riuscirà Andrea a scrivere la storia del misterioso fondatore dell’AgEnZIA, Ambritch Buchannon, sulle cui tracce è in viaggio? E Arial progetterà il prompt definitivo?

    Lo scopriremo addentrandoci in un mondo di reti generative, durissimi addestramenti digitali, resistenza alla filter bubble, DeepTV, zombiesquatter e anarco-pasticcoidi. Vite che si intersecano in alta quota, un archivio digitale in cui distinguere tra racconti artefatti, memorie vissute e storie da raccontare… fino a vedere oltre tutti gli strati.


    Pipeline di produzione:

    Il libro è stato impaginato usando Octomode . Per saperne di più ci sarà un talk a Hackmeeting 0X1C.

    Per ottenere il libro:
    • Se vuoi una copia cartacea di Prompt di Fine Mondo (184 pagine, brossura), scrivi a [email protected].
    • Se vuoi l'epub lo puoi scaricare qui. Ti siamo grate se ci lasci una donazione qui! (Se hai un modo per raccogliere donazioni che non passi da paypal e non chieda partita iva, codice fiscale e fettine di coscia tagliate fine vicino all'osso, scrivici.).

    https://circex.org/it/news/prompt-di-fine-mondo

    roma.convoca.la/event/prompt-d

  11. ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET

    CSOA Forte Prenestino
    mercoledì 10 dicembre 2025
    durante l’aperitivo dalle 19:00
    Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
    presentano

    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    partecipano:
    - Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
    - Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
    - Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
    - una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava


    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    Di recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).

    Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.

    Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.

    Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.

    Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.

    Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,


    SOMMARIO DEL NUMERO 67:

    Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
    Vae victis!

    Lorenzo Coccoli
    La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regime

    Shaïn Morisse
    Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penale

    Michele Colucci
    Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in Italia

    Andrea Giuliani
    Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di Milano

    Chiara Lucrezio Monticelli
    Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)

    Laura Schettini
    Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donne

    Elena Barattini e Matilde Flamigni
    Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba coloniale

    Marco Nardone
    Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio

    Olimpia Capitano
    A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domestico

    Gianfranco Lanzolla
    Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarie

    Flavio Rossi Albertini
    Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)

    Carmelo Musumeci
    L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)

    Roberta Martino
    Oltre il regime

    Natascia Cappa
    Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayana

    Filo Sottile
    Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.

    Comitato per la giustizia in Rojava
    Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustizia

    Riccardo Rosa
    Per non “morire di pena”

    Maria Edgarda Marcucci
    «Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e pena

    Alessandro Stoppoloni
    A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo

    https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder

    roma.convoca.la/event/zapruder

  12. ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET

    CSOA Forte Prenestino
    mercoledì 10 dicembre 2025
    durante l’aperitivo dalle 19:00
    Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
    presentano

    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    partecipano:
    - Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
    - Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
    - Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
    - una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava


    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    Di recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).

    Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.

    Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.

    Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.

    Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.

    Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,


    SOMMARIO DEL NUMERO 67:

    Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
    Vae victis!

    Lorenzo Coccoli
    La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regime

    Shaïn Morisse
    Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penale

    Michele Colucci
    Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in Italia

    Andrea Giuliani
    Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di Milano

    Chiara Lucrezio Monticelli
    Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)

    Laura Schettini
    Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donne

    Elena Barattini e Matilde Flamigni
    Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba coloniale

    Marco Nardone
    Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio

    Olimpia Capitano
    A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domestico

    Gianfranco Lanzolla
    Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarie

    Flavio Rossi Albertini
    Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)

    Carmelo Musumeci
    L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)

    Roberta Martino
    Oltre il regime

    Natascia Cappa
    Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayana

    Filo Sottile
    Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.

    Comitato per la giustizia in Rojava
    Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustizia

    Riccardo Rosa
    Per non “morire di pena”

    Maria Edgarda Marcucci
    «Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e pena

    Alessandro Stoppoloni
    A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo

    https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder

    roma.convoca.la/event/zapruder

  13. IL SOLE SORGE A GAZA • Tracciati della rotta a est

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 16 ottobre 2025
    dalle 20:30

    IL SOLE SORGE A GAZA
    tracciati della rotta a est

    Racconti dei recenti eventi nel Mediterraneo, aggiornamenti in diretta dall'Asia occidentale, quadro legale post-Sumud, punto nave e lettura della bussola.

    con:
    Manolo Luppichini (filmmaker/mediattivista - ACS / referente Gazaweb e Media)
    Tatiana Montella (avvocato della Freedom Flotilla)
    Meri Calvelli (ACS / Centro Italiano di Scambi Culturali 'Vik' di Gaza City) in collegamento dalla Giordania
    Sami Abu Omar (ACS / Centro Italiano di Scambi Culturali 'Vik' di Gaza City) in collegamento da Gaza

    .........

    https://www.forteprenestino.net/attivita/3433-il-sole-sorge-a-gaza-tracciati-della-rotta-ad-est

    https://www.facebook.com/csoaforteprenestino/posts/pfbid02LQwxzsCyy5eRyDZUTu1AhsUPPH82ea5qUQ1XaDSExkJmMb6jrrVKcd8CHVvGAdcTl?locale=it_IT

    roma.convoca.la/event/il-sole-

  14. IL SOLE SORGE A GAZA • Tracciati della rotta a est

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 16 ottobre 2025
    dalle 20:30

    IL SOLE SORGE A GAZA
    tracciati della rotta a est

    Racconti dei recenti eventi nel Mediterraneo, aggiornamenti in diretta dall'Asia occidentale, quadro legale post-Sumud, punto nave e lettura della bussola.

    con:
    • Manolo Luppichini (filmmaker/mediattivista - ACS / referente Gazaweb e Media)
    • Tatiana Montella (avvocato della Freedom Flotilla)
    • Meri Calvelli (ACS / Centro Italiano di Scambi Culturali 'Vik' di Gaza City) in collegamento dalla Giordania
    • Sami Abu Omar (ACS / Centro Italiano di Scambi Culturali 'Vik' di Gaza City) in collegamento da Gaza

    .........

    https://www.forteprenestino.net/attivita/3433-il-sole-sorge-a-gaza-tracciati-della-rotta-ad-est

    https://www.facebook.com/csoaforteprenestino/posts/pfbid02LQwxzsCyy5eRyDZUTu1AhsUPPH82ea5qUQ1XaDSExkJmMb6jrrVKcd8CHVvGAdcTl?locale=it_IT

    roma.convoca.la/event/il-sole-

  15. CRACK! Fumetti dirompenti Edizione Carne , venti anni di fumetti underground, la migliore stampa autoprodotta del pianeta.

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 19 giugno alle ore 04:00 CEST

    csoa Forte Prenestino

    19-20-21-22 GIUGNO 2025

    FORTEPRESSA

    LA BAGARRE

    Presentano

    CRACK! FUMETTI DIROMPENTI

    CRACK! CARNE

    FESTIVAL INTERNAZIONALE

    DI ARTE DISEGNATA E STAMPATA

    XX ANNI DI CRACK! FESTIVAL

    Ogni autor3, e ogni lettor3, di fumetto ha sperimentato la pratica di incarnarsi nei suoi disegni e nelle sue storie. Ogni personaggio che viene disegnato porta con sé questa capacità che si trasmette tra chi scrive e disegna e chi legge. Siamo corpi e ci muoviamo sulla carta nel mondo. Sappiamo, perché lo abbiamo imparato nei modi più diversi, a volte dolorosi, che il corpo ha una dimensione pubblica e un’assegnazione nei dispositivi di gerarchia sociale. 

    Corpi che contano e corpi che non contano. Corpi-persona e corpi-cose. Corpi cui si riconoscono il potere, il diritto di produrre e far valere le proprie rappresentazioni, e corpi che sono solo CARNE. Carni-cose. Su questa assegnazione riflette quest’anno il festival, nello spazio vasto, o forse brevissimo, che separa carnalità da carneficina. C’è una relazione costante fra corpo-carne-morte. In un corpo morto la CARNE, da giunto materiale che tiene assieme le infinite connessioni del corpo, è destinata a un processo di consunzione e putrefazione che le scioglie e le separa. Ma questo avviene anche ad un corpo vivo di un essere non ammesso all’umano: la CARNE è una cosa, destinata ad un trattamento funzionale. Ad essere spartita e distrutta. La Palestina è un paradigma doloroso di questo.

    CARNE segue le due edizioni precedenti nelle relazioni tra cibo e corpo, gusto e disgusto: vogliamo riflettere sulla carne e sui corpi, sui diritti che incarnarsi può dare o togliere. Se L’umano è un’attribuzione di potere, razzista, suprematista e patriarcale, noi proponiamo di restare CARNE, carne viva e con la disponibilità di scegliere specie e genere. Per recidere la connessione tra non-umanità e irrilevanza dobbiamo decostruire le relazioni di potere che si instaurano, anche nel mondo delle immagini: le nostre visioni mostrano le possibilità della CARNE deviante, mutante. Rivendichiamo la nostra essenza subumana.

    Questa edizione del festival rappresenta anche un momento particolare nel nostro percorso. Dopo una prima edizione provvisoria e solo romana nel 2003 nasce l’idea di rendere questo incontro tra autoproduzioni un appuntamento aperto orizzontale e annuale. Nel 2005 prende il nome di Crack! fumetti dirompenti e da lì in poi centinaia di presenze vitali hanno riempito i labirintici sotterranei della nostra Madre Fortezza il CSOA Forteprenestino. Per un festival autoprodotto vent’anni di vita sono un tempo impensabile: abbiamo accolto riflessioni, immagini e mutazioni così molteplici e irripetibili da non riuscire ancora a pensare di raccoglierne una storia. Difficile anche solo tenere gli occhi aperti tutto questo tempo. Per questo ci sembra importante oggi più che mai portare un ringraziamento a questa comunità del segno radicale che ha dato, e continua a dare, chiavi immaginarie molteplici per una liberazione del vedere e del vivere. CARNE e esistenze insostituibili: grazie.

    iil programma completo su https://crack.forteprenestino.net/

    roma.convoca.la/event/crack-fu

  16. Presentazione LIbro “SCRITTE CORSARE. Intersezionali, decoloniali e queer” di Laura Corradi

    CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 giugno alle ore 21:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 13 giugno 2025
    ore 21:00
    durante il festival queer transfemminista
    "Nostri I Corpi Nostre Le Città"
    Forte Infoshop presenta

    “SCRITTE CORSARE.
    Intersezionali, decoloniali e queer”
    di Laura Corradi (Agenzia X 2025)

    incontro con l'autrice

    “Emerge la necessità di decolonizzare le nostre menti, ovvero concetti, metodologie e dualismi che l’occidente ha imposto al resto del mondo e l’urgenza di decostruire criticamente le varie forme di etero-patriarcato, ben presenti anche nell’attivismo politico.
    Le teorie/prassi queer sono presentate come invenzione liberatoria, non solo spazio/ombrello per la galassia Lgbtqia+ ma criterio sovversivo rispetto alle normatività, alle gerarchie, ai disciplinamenti sociali (e digitali), al conformismo omologante.”

    •••
    https://forteprenestino.net/attivita/3375-nostri-i-corpi-nostre-le-citta-2
    https://www.agenziax.it/scritte-corsare

    •••
    difendi e diffondi autogestione!

    CSOA Forte Prenestino
    via F. Delpino, 100Celle, Roma

    roma.convoca.la/event/presenta

  17. Janin, Jenin 2024 - Proiezione documentario

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 15 maggio alle ore 21:30 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 15 maggio 2025 ore 21:30
    CinemaForte presenta

    JANIN, JENIN 2024
    documentario di Mohammad Bakri
    (Palestina 2024 - 91')
    v.o. con sottotitoli it.

    https://www.forteprenestino.net/attivita/cinema/3356-janin-jenin-2024-cinemaforte
    ••••
    Il regista palestinese Mohammad Bakri ritorna 21 anni dopo nel campo profughi di Jenin, dove aveva già girato nel 2002, documentandone la distruzione ad opera dell'esercito israeliano durante la Seconda Intifada.
    Nel 2023 non è cambiato nulla.
    Le persone e le storie si ripetono, in un ciclo di orrore e devastazione senza via d'uscita.
    Il documentario denuncia i brutali attacchi dell'occupazione israeliana in Cisgiordania, realtà per lo più misconosciuta e negata, e al tempo stesso testimonia di un popolo che nonostante tutto resiste.
    Il film del 2002 è costato al regista persecuzioni e processi, e dopo varie vicissitudini legali è stato definitivamente vietato in Israele, la cosiddetta "unica democrazia del Medio Oriente".

    ••••
    Sottoscrivi per il cinema!!
    •••
    CSOA Forte Prenestino • via Delpino • 100Celle Roma

    roma.convoca.la/event/janin-je