#lottaanticarceraria — Public Fediverse posts
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Staffetta radiofonica in solidarietà con Monica Caballero
Radio Blackout, sabato 28 marzo alle ore 19:30 CET
Radio Blackout si unisce a una staffetta radiofonica indetta da alcune radio compagne di Abya Yala, per chiedere la liberazione di Monica Caballero, prigioniera anarchica cilena, in occasione dell'udienza alla corte d'appello di Santiago del Chile per la sua libertà vigilata già negata in due udienze precedenti nonostante il suo caso rispecchi i requisiti necessari per ottenerla.
Una staffetta in solidarietà con tutt le prigionier anarchich e contro tutte le gabbie degli stati.
Libertà per Monica e fuoco alle galere!
Radio Blackout si collegherà solo dalle 19:30 se volete ascoltare tutta la staffetta potete sintonizzarvi già dalle 16:00 su:
https://radio.latina.red/lazarzamora.mp3https://gancio.cisti.org/event/staffetta-radiofonica-in-solidarieta-con-monica-caballero
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Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Dentro la detenzione, quale rieducazione?
Casa delle donne Lucha y Siesta, venerdì 20 marzo alle ore 17:30 CET
Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.
I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.
Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.
Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/
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ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 10 dicembre 2025
durante l’aperitivo dalle 19:00
Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
presentanoZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiapartecipano:
- Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
- Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
- Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
- una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava…
ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiaDi recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).
Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.
Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.
Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.
Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.
Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,
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SOMMARIO DEL NUMERO 67:Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
Vae victis!Lorenzo Coccoli
La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regimeShaïn Morisse
Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penaleMichele Colucci
Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in ItaliaAndrea Giuliani
Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di MilanoChiara Lucrezio Monticelli
Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)Laura Schettini
Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donneElena Barattini e Matilde Flamigni
Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba colonialeMarco Nardone
Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di MendrisioOlimpia Capitano
A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domesticoGianfranco Lanzolla
Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarieFlavio Rossi Albertini
Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)Carmelo Musumeci
L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)Roberta Martino
Oltre il regimeNatascia Cappa
Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayanaFilo Sottile
Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.Comitato per la giustizia in Rojava
Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustiziaRiccardo Rosa
Per non “morire di pena”Maria Edgarda Marcucci
«Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e penaAlessandro Stoppoloni
A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo
…https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder
https://roma.convoca.la/event/zapruder-67-anime-in-pena-regimi-punitivi-nella-storia
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CRACK! Fumetti dirompenti Edizione Carne , venti anni di fumetti underground, la migliore stampa autoprodotta del pianeta.
CSOA Forte Prenestino, giovedì 19 giugno alle ore 04:00 CEST
csoa Forte Prenestino
19-20-21-22 GIUGNO 2025
FORTEPRESSA
LA BAGARRE
Presentano
CRACK! FUMETTI DIROMPENTI
CRACK! CARNE
FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI ARTE DISEGNATA E STAMPATA
XX ANNI DI CRACK! FESTIVAL
Ogni autor3, e ogni lettor3, di fumetto ha sperimentato la pratica di incarnarsi nei suoi disegni e nelle sue storie. Ogni personaggio che viene disegnato porta con sé questa capacità che si trasmette tra chi scrive e disegna e chi legge. Siamo corpi e ci muoviamo sulla carta nel mondo. Sappiamo, perché lo abbiamo imparato nei modi più diversi, a volte dolorosi, che il corpo ha una dimensione pubblica e un’assegnazione nei dispositivi di gerarchia sociale.
Corpi che contano e corpi che non contano. Corpi-persona e corpi-cose. Corpi cui si riconoscono il potere, il diritto di produrre e far valere le proprie rappresentazioni, e corpi che sono solo CARNE. Carni-cose. Su questa assegnazione riflette quest’anno il festival, nello spazio vasto, o forse brevissimo, che separa carnalità da carneficina. C’è una relazione costante fra corpo-carne-morte. In un corpo morto la CARNE, da giunto materiale che tiene assieme le infinite connessioni del corpo, è destinata a un processo di consunzione e putrefazione che le scioglie e le separa. Ma questo avviene anche ad un corpo vivo di un essere non ammesso all’umano: la CARNE è una cosa, destinata ad un trattamento funzionale. Ad essere spartita e distrutta. La Palestina è un paradigma doloroso di questo.
CARNE segue le due edizioni precedenti nelle relazioni tra cibo e corpo, gusto e disgusto: vogliamo riflettere sulla carne e sui corpi, sui diritti che incarnarsi può dare o togliere. Se L’umano è un’attribuzione di potere, razzista, suprematista e patriarcale, noi proponiamo di restare CARNE, carne viva e con la disponibilità di scegliere specie e genere. Per recidere la connessione tra non-umanità e irrilevanza dobbiamo decostruire le relazioni di potere che si instaurano, anche nel mondo delle immagini: le nostre visioni mostrano le possibilità della CARNE deviante, mutante. Rivendichiamo la nostra essenza subumana.
Questa edizione del festival rappresenta anche un momento particolare nel nostro percorso. Dopo una prima edizione provvisoria e solo romana nel 2003 nasce l’idea di rendere questo incontro tra autoproduzioni un appuntamento aperto orizzontale e annuale. Nel 2005 prende il nome di Crack! fumetti dirompenti e da lì in poi centinaia di presenze vitali hanno riempito i labirintici sotterranei della nostra Madre Fortezza il CSOA Forteprenestino. Per un festival autoprodotto vent’anni di vita sono un tempo impensabile: abbiamo accolto riflessioni, immagini e mutazioni così molteplici e irripetibili da non riuscire ancora a pensare di raccoglierne una storia. Difficile anche solo tenere gli occhi aperti tutto questo tempo. Per questo ci sembra importante oggi più che mai portare un ringraziamento a questa comunità del segno radicale che ha dato, e continua a dare, chiavi immaginarie molteplici per una liberazione del vedere e del vivere. CARNE e esistenze insostituibili: grazie.
iil programma completo su https://crack.forteprenestino.net/
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RESISTENZE QUOTIDIANE
Spazio sociale occupato 100celle Aperte, sabato 26 aprile alle ore 19:30 CEST
✊RESISTENZE QUOTIDIANE 🍉🔥
💥Di Lotte e Di Poesie ✨
⏰ Dalle 19:30
🎤 READING (Open Mic: se ti va anche tu puoi leggere una poesia, un breve racconto, una fiaba a tema)…*A SEGUIRE*
🥦 L’immancabile Cena Veg Benefit
🎷*Gran finale con il Live degli Ohm sweet Ohm* 🎶
💿RELEASE PARTY DEL NUOVO ALBUM “DSA”:
Trip hop psichedelico, sonorità ancestrali e groove danzanti per questo disco di elettronica e contaminazioni dal mondo. Ohm Sweet Ohm è un progetto che dà voce a una ricerca sperimentale e timbrica, in ambienti di clubbing, con influenze trip hop, techno e dub.
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Presidio Transfemminista Davanti al Carcere Femminile di Rebibbia
Pratone Angolo Nord, sabato 12 aprile alle ore 10:00 CEST
PRESIDIO TRANSFEMMINISTA
Davanti al carcere femminile di Rebibbia
Ore 10 PUNTUALI!Microfono aperto per interventi, poesie, canzoni... non siate timid*
Presidio separato per donne, lesbiche, persone trans, e non binariePorta aquiloni, attrezzi da giocoleria, travestimenti
Al pratone in fondo a Via Bartolo Longohttps://roma.convoca.la/event/presidio-transfemminista-davanti-al-carcere-femminile-di-rebibbia