#lottaanticarceraria — Public Fediverse posts
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CineTAC #3 - La Talaurde/Jailbirds (Francia, 2015, 98')
Zamboni 38, mercoledì 15 aprile alle ore 19:30 CEST
In occasione del terzo appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “La Talaurde”, film del 2015 diretto dalla regista francese Audrey Estrougo.
La Talaurde (o “Jailbirds”) è una pellicola girata interamente all’interno di un carcere femminile e racconta i primi giorni di reclusione di Mathilde, imprigionata con l’accusa di aver favorito la fuga dal carcere di suo marito. Concentrandosi sulle vicende della protagonista, la regia evidenzia, con consapevolezza e crudo realismo, alcune dinamiche che caratterizzano il contesto carcerario, mettendo in luce come questo condizioni fortemente le persone che ci vivono e lo attraversano. Nel dibattito che seguirà la visione del film, a partire da un approccio basato sulla criminologia critica, verrà introdotta la criminologia del condannato (convict criminology), al fine di offrire alcune sollecitazioni per riflettere insieme sulle forme di organizzazione formale ed informale vigenti all’interno degli istituti di detenzione e sugli effetti che queste possono comportare, in particolare, sulle persone recluse.
Saranno presenti in aula Alvise Sbraccia e Fabrizio Pomes, per aprire il dibattito al pubblico al termine della proiezione.
Via Zamboni 38
15 aprile 2026
Inizio proiezione: 19:30
Inizio dibattito: 21:30
Ingresso gratuito
Durata film: 98’
https://balotta.org/event/cinetac-3-la-talaurdejailbirds-francia-2015-98
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Staffetta radiofonica in solidarietà con Monica Caballero
Radio Blackout, sabato 28 marzo alle ore 19:30 CET
Radio Blackout si unisce a una staffetta radiofonica indetta da alcune radio compagne di Abya Yala, per chiedere la liberazione di Monica Caballero, prigioniera anarchica cilena, in occasione dell'udienza alla corte d'appello di Santiago del Chile per la sua libertà vigilata già negata in due udienze precedenti nonostante il suo caso rispecchi i requisiti necessari per ottenerla.
Una staffetta in solidarietà con tutt le prigionier anarchich e contro tutte le gabbie degli stati.
Libertà per Monica e fuoco alle galere!
Radio Blackout si collegherà solo dalle 19:30 se volete ascoltare tutta la staffetta potete sintonizzarvi già dalle 16:00 su:
https://radio.latina.red/lazarzamora.mp3https://gancio.cisti.org/event/staffetta-radiofonica-in-solidarieta-con-monica-caballero
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ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 10 dicembre 2025
durante l’aperitivo dalle 19:00
Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
presentanoZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiapartecipano:
- Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
- Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
- Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
- una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava…
ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiaDi recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).
Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.
Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.
Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.
Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.
Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,
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SOMMARIO DEL NUMERO 67:Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
Vae victis!Lorenzo Coccoli
La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regimeShaïn Morisse
Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penaleMichele Colucci
Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in ItaliaAndrea Giuliani
Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di MilanoChiara Lucrezio Monticelli
Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)Laura Schettini
Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donneElena Barattini e Matilde Flamigni
Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba colonialeMarco Nardone
Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di MendrisioOlimpia Capitano
A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domesticoGianfranco Lanzolla
Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarieFlavio Rossi Albertini
Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)Carmelo Musumeci
L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)Roberta Martino
Oltre il regimeNatascia Cappa
Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayanaFilo Sottile
Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.Comitato per la giustizia in Rojava
Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustiziaRiccardo Rosa
Per non “morire di pena”Maria Edgarda Marcucci
«Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e penaAlessandro Stoppoloni
A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo
…https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder
https://roma.convoca.la/event/zapruder-67-anime-in-pena-regimi-punitivi-nella-storia
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ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 10 dicembre 2025
durante l’aperitivo dalle 19:00
Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
presentanoZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiapartecipano:
- Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
- Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
- Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
- una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava…
ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storiaDi recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).
Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.
Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.
Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.
Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.
Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,
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SOMMARIO DEL NUMERO 67:Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
Vae victis!Lorenzo Coccoli
La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regimeShaïn Morisse
Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penaleMichele Colucci
Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in ItaliaAndrea Giuliani
Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di MilanoChiara Lucrezio Monticelli
Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)Laura Schettini
Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donneElena Barattini e Matilde Flamigni
Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba colonialeMarco Nardone
Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di MendrisioOlimpia Capitano
A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domesticoGianfranco Lanzolla
Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarieFlavio Rossi Albertini
Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)Carmelo Musumeci
L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)Roberta Martino
Oltre il regimeNatascia Cappa
Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayanaFilo Sottile
Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.Comitato per la giustizia in Rojava
Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustiziaRiccardo Rosa
Per non “morire di pena”Maria Edgarda Marcucci
«Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e penaAlessandro Stoppoloni
A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo
…https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder
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