home.social

#lottaanticarceraria — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #lottaanticarceraria, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Aperitivo in sostegno de LA LIMA

    Strike s.p.a., domenica 20 settembre alle ore 18:00 CEST

    roma.convoca.la/event/aperitiv

  2. Prima visione di "181 giorni contro il 41bis"

    Piazza Nuccitelli-Persiani, martedì 2 giugno alle ore 20:00 CEST

    Prima proiezione del documentario sulla mobilitazione del 2022/2023 contro 41bis ed ergastolo ostativo

    TUTTX LIBERX!

    roma.convoca.la/event/prima-vi

  3. Concerto punk hc contro la repressione

    Ateneo Squat, sabato 13 giugno alle ore 20:00 CEST

    Cena vegan benefit per compagnx in galera, a seguire live set con Atrox (Milano) Scum of Society, Nihildum, Ostiense

    roma.convoca.la/event/concerto

  4. Colpevoli di Palestina - proiezione del documentario sul processo di Anan, Alì e Mansour

    Casa del Popolo di Torpignattara, sabato 11 aprile alle ore 18:00 CEST

    GIORNI DI LIBERAZIONE
    Programma di avvicinamento al 25 Aprile del Pigneto a cura di Quell@ del 25 Aprile

    Sabato 11 Aprile - ore 18
    Proiezione del documentario “Colpevoli di Palestina” di Giacomo Villa (2025).

    Il documentario ripercorre la vicenda giudiziaria di tre palestinesi — Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh — sotto processo in Italia. Il lavoro, realizzato dal comitato Free Anan, denuncia la criminalizzazione della resistenza palestinese e mostra come la repressione non si fermi ai territori palestinesi, ma attraversi anche l’Europa e il nostro paese.

    Casa del Popolo di Torpignattara – Via B. Bordoni 50

    roma.convoca.la/event/colpevol

  5. Fuori Alfredo dal 41bis - Manifestazione

    Piazza dell'Immacolata, sabato 18 aprile alle ore 18:00 CEST

    roma.convoca.la/event/fuori-al

  6. Fuori Alfredo dal 41bis - Assemblea Pubblica

    Piazza Nuccitelli-Persiani, venerdì 10 aprile alle ore 18:00 CEST

    roma.convoca.la/event/fuori-al

  7. Staffetta radiofonica in solidarietà con Monica Caballero

    Radio Blackout, sabato 28 marzo alle ore 19:30 CET

    Radio Blackout si unisce a una staffetta radiofonica indetta da alcune radio compagne di Abya Yala, per chiedere la liberazione di Monica Caballero, prigioniera anarchica cilena, in occasione dell'udienza alla corte d'appello di Santiago del Chile per la sua libertà vigilata già negata in due udienze precedenti nonostante il suo caso rispecchi i requisiti necessari per ottenerla.

    Una staffetta in solidarietà con tutt le prigionier anarchich e contro tutte le gabbie degli stati.

    Libertà per Monica e fuoco alle galere!

    Radio Blackout si collegherà solo dalle 19:30 se volete ascoltare tutta la staffetta potete sintonizzarvi già dalle 16:00 su: https://radio.latina.red/lazarzamora.mp3

    gancio.cisti.org/event/staffet

  8. Presidio Solidale al carcere minorile di Casal del Marmo

    Carcere Minorile di Casal del Marmo, domenica 22 marzo alle ore 11:30 CET

    Torniamo davanti al Carcere Minorile di Casal del Marmo

    PRESIDIO SOLIDALE
    Microfono aperto per freestyle e saluti

    Domenica 22 Marzo - ore 11:30
    Via Giuseppe Barellai (fermata dell'autobus 911)

    La banda di predatori sessuali, seviziatori, e assassini che governa il mondo tra guerre e genocidi ispira nelle pratiche fino ai più miseri esecutori dell'ordine.
    Dopo il Beccaria di Milano anche il carcere minorile di Roma è un noto campo di tortura.
    Mentre il carcere dilaga in tutta la società colpendo sempre di più chi è giovane, chi lotta e chi è esclusx, gli aguzzini di stato godono della totale copertura del governo: viviamo un quotidiano di violenze nei commissariati, nelle galere, nelle strade dei quartieri popolari e nei CPR.
    Dalle periferie, dalle scuole, da ogni parte della città dove non si vive di indifferenza andiamo a portare il nostro affetto e la nostra solidarietà a chi è prigionierx.

    NON LASCIAMO SOLX CHI RESISTE ALLE TORTURE
    NON LASCIAMO NESSUNX SOLX NELLE MANI DELLO STATO

    roma.convoca.la/event/presidio

  9. Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Dentro la detenzione, quale rieducazione?

    Casa delle donne Lucha y Siesta, venerdì 20 marzo alle ore 17:30 CET

    Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.

    I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.

    Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.

    Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/

    roma.convoca.la/event/workshop

  10. Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Oltre la giustizia dello Stato. Immaginiamo un'alternativa

    Casa delle donne Lucha y Siesta, domenica 19 aprile alle ore 15:00 CEST

    Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.

    I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.

    Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.

    Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/

    roma.convoca.la/event/workshop

  11. Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Sistema patriarcale e sistema penale. Comprendere le connessioni per spezzarle

    Casa delle donne Lucha y Siesta, sabato 11 aprile alle ore 15:00 CEST

    Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.

    I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.

    Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.

    Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/

    roma.convoca.la/event/workshop

  12. Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Fuori dalla detenzione. Punitivismo e sistema patriarcale

    Casa delle donne Lucha y Siesta, venerdì 27 marzo alle ore 17:30 CET

    Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.

    I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.

    Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.

    Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/

    roma.convoca.la/event/workshop

  13. Workshop - Abolizionismo, piccoli passi per - Prima della detenzione, le nostre aspettative sulla giustizia

    Casa delle donne Lucha y Siesta, venerdì 13 marzo alle ore 17:30 CET

    Un ciclo di 5 incontri dal 13 marzo al 19 aprile che si svolgeranno in modalità mista dialogico-laboratoriale alla Casa delle donne Lucha Y Siesta.

    I singoli incontri sono pensati per costruire un percorso che, a partire dalle aspettative che abbiamo nei confronti della giustizia, metta in luce le contraddizioni del sistema penale su un piano sia quotidiano, sia strutturale. Attraverso un lavoro di decostruzione risaliremo alle radici patriarcali del sistema di giustizia attuale, provando a gettare le basi per costruire insieme forme di giustizia che non replichino le stesse dinamiche d’oppressione.

    Il workshop è gratuito e per ragioni logistiche i posti sono limitati.

    Trovate qua maggiori informazioni e il form per l'iscrizione: https://www.abolizionismopiccolipassiper.com/2026/02/23/workshop-dal-sistema-di-giustizia-penale-alle-forme-di-giustizia-alternativa/

    roma.convoca.la/event/workshop

  14. SPEEDRONE, LONGSTAY ULTRAGILRS, SACRIFIGHE

    Bencivenga Occupato, sabato 21 febbraio alle ore 21:00 CET

    Speedrone (heavy junkie blues mafia da Roma)

    Long stay ultra girls (dreampop / shoegaze sa Napoli)

    Sacrifighe (postpunk da Roma)

    roma.convoca.la/event/speedron

  15. Pranzo benefit Cassa di solidarietà La Lima

    L38SQUAT, domenica 1 marzo alle ore 13:00 CET

    Difendiamo lo squat!

    Dalle ore 13:00 a L38squat:
    Pranzo a cura e sostegno della Cassa di solidarietà La Lima

    Domenica 1 Marzo – Pranzo benefit Cassa di solidarietà La Lima – L38Squat

    roma.convoca.la/event/pranzo-b

  16. Presidio Nazionale per Anan, Alì e Mansour

    Tribunale dell'Aquila, venerdì 16 gennaio alle ore 09:30 CET

    ultima udienza del processo contro Anan Yaeesh, Alì Irar e Mansour Dogmosh

    PRESIDIO NAZIONALE PRESSO IL TRIBUNALE DE L'AQUILA (Via XX Settembre, 68) DALLE 9:30

    roma.convoca.la/event/presidio

  17. Diversi Processi Stessa Regia: Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia

    Sede della Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia, venerdì 9 gennaio alle ore 11:30 CET

    DIVERSI PROCESSI STESSA REGIA: Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia

    La DNAA guidata dal sionista Melillo, magistrato in quota PD, sta orientando i processi contro i "Colpevoli di Palestina" in tutto il paese, trasformando i tribunali italiani in succursali dei tribunali delle forze di Occupazione israeliane in Palestina.
    28 anni in totale richiesti dal pubblico ministero contro Anan, Alì e Mansour per "non aver commesso reati" contro lo Stato italiano. A questi si sono aggiunte le persecuzioni contro Hannoun, Shahin, Salem, Tarek e tanti altri colpevoli di solidarietà con la Palestina contro i Genocidi sionisti o semplicemente per essere arabo-palestinesi

    LIBERTA' PER ANAN YAEESH E TUTTI GLI ALTRI PERSEGUITATI!
    CONTRO I TRIBUNALI AL SERVIZIO DELL'OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA!
    CONTRO LA SIONISTIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO!

    In vista dell'appuntamento nazionale a L'Aquila per l'ultima udienza del processo contro Anan, Alì e Mansour
    PRESIDIO DI PROTESTA
    VENERDI' 9 GENNAIO - ORE 11:30
    DAVANTI LA SEDE DELLA DNAA (Via Giulia 52, Roma)

    roma.convoca.la/event/diversi-

  18. Non è un Mercato di Natale

    CSOA Ex-Snia, sabato 20 dicembre alle ore 10:00 CET

    NON E' UN MERCATO DI NATALE

    Sabato 20 Dicembre - dalle 10 alle 20
    CSOA Ex-Snia - Via Prenestina 173

    Laboratorio artigianale per bambin3
    Artigianato resistente
    Pranzo sociale per la Palestina
    Presentazione SCARCERANDA
    Tombolata
    AperiROR

    SOSTIENI CHI RESISTE!
    NON FINANZIARE IL CAPITALISMO!

    roma.convoca.la/event/non-e-un

  19. La Resistenza non si arresta - Assemblea Pubblica

    Casa del Parco delle Energie, lunedì 15 dicembre alle ore 19:00 CET

    LIBERTÀ PER ANAN, ALI, MANSOUR, AHMAD, SHAHIN e TAREK

    📆15 DICEMBRE
    🕛19:00
    📍ROMA – EX-SNIA, VIA PRENESTINA 175

    Vi invitiamo ad un’assemblea coordinata dalle realtà palestinesi, aperta a tutti i gruppi politici, le associazioni, i sindacati e i solidali che si sono attivati per la causa palestinese.

    L’obiettivo è puntare i riflettori sul caso di Anan e fare pressione sullo Stato italiano per la sua assoluzione.
    Parleremo di come rafforzare la campagna mediatica per la sua liberazione e di come organizzarci per essere numerosi a L’Aquila il 19, giorno della sentenza.

    Consapevoli dell’importanza di portare solidarietà ad Anan, Ali e Mansour in un momento così difficile, vorremmo organizzare per il 19 un minibus con partenza da Roma per l’Aquila. Vi chiediamo di confermare la vostra presenza quanto prima, così da comunicarvi costi e orari.

    Fondamentale è legare la vicenda di Anan, Ali e Mansour a quella degli altri prigionieri in Italia, ovvero Shahin, Tarek e Ahmad. Questi processi e queste detenzioni fanno parte di un disegno repressivo più ampio, dentro cui rientrano anche i DDL Gasparri, Delrio e Fassino, finalizzato a criminalizzare la Palestina e la sua resistenza.
    L’Italia si sostituisce a “Israele” nel perseguire coloro che lottano per la libertà del nostro popolo, allestendo processi farsa, reprimendo il dissenso e colpendo i movimenti che denunciano la complicità del Governo italiano con lo Stato sionista.

    Di fronte a questa repressione dobbiamo organizzarci meglio, perché solo una presenza forte e determinata può rispondere a chi vuole criminalizzare la solidarietà.
    Anan, Ali e Mansour non sono soltanto imputati: sono tre compagni, partigiani della libertà, la prova concreta del sostegno dell’Italia a Israele, anche quando ciò significa colpire chi difende diritti, giustizia e autodeterminazione.

    Per questo diciamo con forza: la repressione non ci fermerà, la solidarietà non arretra, l’organizzazione è la nostra forza. Finché continueranno a colpire uno di noi, troveranno la risposta di tutti.

    GIOVANI PALESTINESI D’ITALIA
    UNIONE DEMOCRATICA ARABO- PALESTINESE
    MOVIMENTO STUDENTI PALESTINESI IN ITALIA
    ASSOCIAZIONE DEI PALESTINESI IN ITALIA

    roma.convoca.la/event/la-resis

  20. Presidio Nazionale per Anan, Alì e Mansour

    Tribunale dell'Aquila, venerdì 19 dicembre alle ore 09:30 CET

    PRESIDIO NAZIONALE

    L'Aquila 19 Dicembre
    dalle ore 9:30
    Tribunale, Via XX Settembre 68

    Libertà per Anan, Alì e Mansour!
    La Resistenza non si arresta!
    La Resistenza non si processa!

    roma.convoca.la/event/presidio

  21. Carcere e Guerra - incontro con Mansoor Adayfi

    Casa del Parco delle Energie, sabato 13 dicembre alle ore 19:00 CET

    Carcere e guerra, incontro con Mansoor Adayfi  SABATO 13.12 H 19 PARCO DELLE ENERGIE – VIA PRENESTINA 175 – ROMA  Mansoor Adyfi è un ex prigioniero del campo di concentramento di Guantánamo, dove è stato  detenuto per oltre 14 anni senza che fosse mai formulata nei suoi confronti nessuna accusa.  Guantánamo è un carcere di guerra statunitense attivo dal 2002, per la lotta al cosiddetto terrorismo, dove vige un perenne stato di eccezione, si opera in condizioni di extra territorialità ed extra  legalità, ed i detenuti subiscono torture, privazioni, e una detenzione arbitrarie.  Nel 2016 Mansoor Adyfi è stato consegnato alla Serbia e ha iniziato una lotta per costruirsi una nuova vita e per liberarsi dalla classificazione di sospetto terrorista.  Oggi è  uno scrittore ed avvocato ed  è l’autore del libro don’t forghet us here, lost and found at  Guantánamo. A partire dalla sulla sua esperienza di prigioniero a Guantánamo ha pubblicato  articoli, rilasciato interviste,  partecipato a documentari  programmi radio e podcast. Mansoor  Adayfi è inoltre un attivista di CAGE international, organizzazione che sta supportando Prisoners  for Palestine.  A dimostrazione della censura in vigore verso chi difende la causa palestinese è stato bloccata la spedizione del suo libro in Italia e gli è stato concesso un visto di solo 5 giorni, motivo  per il quali potrà tenere un numero limitato di incontri. Con questo incontro vogliamo approfondire la conoscenza dei dispositivi contro-insurrezionali usati dagli Stati colonialisti per supportare le loro aggressioni. L’utilizzo di questi strumenti viene sempre giustificato tramite la narrazione della “lotta al terrorismo”. Vediamo, ad esempio, come riguardo alla situazione in Palestina i governi occidentali, mentre non compiono alcun atto concreto contro il genocidio attuato da sionisti, sono sempre pronti a delegittimare la resistenza palestinese ed a censurare, criminalizzare, reprimere ogni forma di solidarietà verso il popolo palestinese che vada al di la dell’umanitarismo di facciata. L’accusa di terrorismo è quindi sempre pronta per essere utilizzata contro chi sostiene la Palestina. Noi invece vogliamo ribadire che liberazione dal colonialismo passa attraverso l’autodeterminazione degli oppressi e quindi tramite la lotta che assume la forma della resistenza. Per noi solidarietà verso la Palestina significa quindi dare legittimità alla resistenza, contrastare ogni forma di collaborazionismo con Israele e smascherare tutta la narrazione mistificatoria a partire appunto da quella della ”lotta al terrorismo”. Dobbiamo inoltre considerare come i dispositivi repressivi sperimentati ed utilizzati nei territori  colonizzati possono “tornare indietro” ed essere utilizzati per la repressione all’interno  dell’occidente. Basti pensare a quel vero e proprio carcere di guerra che è il 41 bis in Italia  (utilizzato anche per la repressione politica) ed alle sue analogie con strutture di tortura e annientamento quali Guantánamo; oppure alla detenzione amministrativa usata tanto contro migliaia di prigionieri palestinesi quanto contro i “senza documenti” nei CPR italiani, oppure ai  ai dispositivi di spionaggio, schedatura e controllo, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come  strumento poliziesco e militare, che Israele sviluppa grazie alla collaborazione con le università occidentali, sperimenta contro i palestinesi e poi rivende all’estero. Riteniamo importante quindi  conoscere questi dispositivi anche per difendersi qui. In particolare in un periodo in cui si  manifestano una crescente crisi economica ed una tendenza alla guerra, alimentata da politiche  militariste (vedi l’aumento delle spese militari e di il ritorno della leva obbligatoria). In questa  situazione la normalizzazione del fronte interno, l’aumento di repressione, controllo e censura,  l’attacco agli sfruttati, agli esclusi, ai movimenti di lotta è più che probabile. Riteniamo necessario  per le classi sfrutate comprendere questa realtà ed attrezzarci per contrastarla.  Nel corso di questo incontro parleremo dello sciopero delle prigioniere e dei prigionieri di Palestine Action nelle carceri britanniche. Al momento vi sono sette “Prisoners For Palestine” in sciopero della fame, di cui tre ospedalizzati, ed alcuni di loro hanno annunciato di volerlo portare avanti ad oltranza. Altri trentatré prigionieri si uniranno allo sciopero, uno di loro Sean Midddlebrough ha colto l’occasione di un permesso di qualche giorno per darsi alla macchia  ed è al momento irrintracciabile, ha rilasciato dichiarazioni con cui rivendica il suo gesto come il rifiuto di essere «un prigioniero di guerra dello Stato d’Israele in una prigione britannica». Fuori dalle carceri ci sono state manifestazioni di solidarietà, mentre proseguono le azioni dirette contro le aziende legate a Elbit Systems (fabbrica che produce droni e sistemi di sorveglianza) di cui gli scioperanti chiedono la chiusura degli stabilimenti nel Regno Unito. Lo sciopero della fame dei detenuti inglesi ha assunto un carattere internazionale, sono entrati in sciopero della fame anche Jakhy McCray negli Stati Uniti (recluso per l’incendio di mezzi della polizia di New York) e Dimitris Chatzivasileiadis prigioniero in Grecia. Hanno fatto arrivare la loro solidarietà i prigionieri palestinesi e Georges Ibrahim Abdallah. In Italia hanno supportato lo sciopero, con varie modalità di protesta, i prigionieri anarchici Luca Dolce (Stecco) –  che ha tenuto  uno sciopero della fame dal 8 al 29 novembre – , Juan Sorroche e Massimo Passamani. 
    A dimostrazione che Israele è l’avanguardia della repressione e che nello Stato sionista si sviluppano e sperimentano le pratiche e le tecnologie repressive che in seguito si esportano altrove,  parleremo anche dello sciopero dei prigionieri comunisti turchi, rinchiusi nelle celle pozzo. Si tratta di cubicoli interrati, introdotti recentemente in Turchia come forma di isolamento estremo e  di tortura psicologica, e che sono lo stesso tipo di cella che da anni Israele utilizza per annientare i prigionieri palestinesi. In questo incontro affronteremo inoltre la questione della repressione che lo Stato italiano sta  conducendo – con crescente aggressività – verso i palestinesi ed solidali con il popolo palestinese. 
    L’Italia è un paese che da tempo ha adottato misure sempre più spudoratamente filo-sioniste ed una politica estera eterodiretta dagli Stati uniti, questa sudditanza si manifesta anche nel fare lo sbirro per conto di Israele. Tra i vari casi di questa attività poliziesca ricordiamo la condanna di Tarek Didri a 4 anni e 8 mesi di carcere, per avere difeso i manifestanti caricati dalla polizia al  corteo del 5 ottobre 2024 di Roma; Ahmad Salem, un richiedente asilo di 24 anni rinchiuso da 6 mesi nel carcere di Rossano calabro, con il capo di accusa di 270 quinquies (il cosiddetto terrorismo della parola introdotto recentemente), questo per dei semplici video che circolano liberamente in rete e in TV che gli sono stati trovati sul telefonino al momento della richiesta di asilo con un invito al popolo arabo aobilitarsi e scendere nelle trade a fianco dei loro fratelli e sorelle palestinesi; Mohamed Shahin, imam della moschea di S. Salvario a Torino, colpito da decreto di espulsione e trattenuto nel CPR di Caltanissetta, per le sue dichiarazioni a sostegno della resistenza palestinese e dell’attacco del 7 ottobre. Tramite questa iniziativa daremo il nostro contributo alla giornata nazionale di mobilitazione dislocata in sostegno ad Anan Alì e Mansour. I tre palestinesi sono sotto processo a l’Aquila con l’accusa di terrorismo internazionale, ma per noi sono persone che hanno giustamente difeso la loro terra dal colonialismo. Il loro è un processo farsa, istruito dalle autorità italiane per esaudire la richiesta di Israele di colpire Anan, storico e dichiarato membro della resistenza della Cisgiordania.  Nelle ultime udienze abbiamo assistito alla presenza di funzionari dello Stato sionista in sostegno dell’accusa, ovvero i tribunali italiani chiamano i responsabili di un genocidio a testimoniare contro chi  lotta contro questo genocidio. Questo odioso atto di servilismo è ben rappresentato dalla dichiarazione, rilasciata in videoconferenza dal carcere di alta sicurezza di Melfi, da Annan: “É successo in passato, e mi sono trovato di fronte a testimoni israeliani, ma era in un tribunale militare israeliano,di fronte alla giustizia militare all’interno di Israele. Ma non mi aspettavo, ne attendevo, di dovermi trovare ancora una volta ad ascoltare la testimonianza dell’esercito israeliano che occupa la nostra terra e che pratica la pulizia etnica contro il nostro popolo palestinese, e che il loro Primo Ministro, condannato dalla Corte Internazionale come criminale di guerra, fosse un testimone contro di me in un tribunale italiano. Non so più se mi trovo in un tribunale Israeliano e se vengo processato in base alla legge militare israeliana, e se il pubblico ministero sia israeliano o lavori per conto di Israele. Sarà forse un processo militare israeliano, Israele ha davvero così tanta influenza in Italia?” Si è inoltre tenuta la requisitoria della pubblico ministero, la quale nonostante nel dibattimento non è mai riuscita a dimostrare nulla delle accuse rivolte ai tre ha richiesto pesanti condanne, 12 anni per  Anan, 9 per Alì, 7 per Mansur.  Di fatto queste pesanti pene sono quelle che richiede il codice per le accuse loro rivolte, la questione che si pone è che queste accuse sono infondate. Va inoltre ricordato che in Italia esistono le leggi antiterrorismo ( ad esempio l’art, 270 bis ed i suoi derivati) che permettono di infliggere pesanti pene a partire da accuse fumose ed aleatorie, l’Italia in fatto di repressione politica non ha nulla da  invidiare a nessuno. 

    Il processo farsa dell’Aquila, è la dimostrazione dell’asservimento della magistratura italiana agli assassini israeliani e della complicità del governo italiano con il genocidio in corso in Asia  occidentale. Difendere la Palestina significa anche difendere i Palestinesi in Europa colpiti dalla  longa manus di Israele e sostenere il diritto dei palestinesi a difendere la loro terra con i mezzi  necessari.  Il 13 dicembre si terrà una giornata nazionale di mobilitazione diffusa in solidarietà con  Anan, Alì e Mansour. 

    Il 19 Dicembre si terrà al tribunale di l’Aquila un importante udienza del processo ad Anan,  Alì e Mansour. In questà data parlerà la difesa e potrebbe essere emessa la sentenza.  Invitiamo da ora tutti i solidale a partecipare al presidio che si terrà a partire dalle ore 9.30

    roma.convoca.la/event/carcere-

  22. Odio il carcere e la società che ne ha bisogno

    Carcere di Rebibbia, mercoledì 31 dicembre alle ore 10:00 CET

    Dalle ore 10 all'incrocio ci vediamo fuori rebibbia tra via Bartolo Longo e via Raffaele Majetti per un momento di comunicazione con le persone detenute.

    Come sempre: lenticchiata propiziatoria e distribuzione della nuova Scarceranda.

    roma.convoca.la/event/presidio

  23. Amomamma. Il carcere visto attraverso il tatuaggio

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 4 dicembre alle ore 18:30 CET

    CSOA FORTE PRENESTINO
    GIO 4 DIC 2025
    H 18.30

    FORTEINFOSHOP & TATTOOLAB
    presentano:

    Amomamma
    Il carcere visto attraverso il tatuaggio
    (Meltemi)

    Intervengono le autrici/l’autore
    Daniela Attili
    Paola Bevere
    Gabriele Donnini

    e l’editore
    Manolo Morlacchi

    ...
    Scrivere sulla propria pelle è una pratica che risale a migliaia di anni fa. Il volume indaga le caratteristiche di comunicazione, autodeterminazione ed esercizio di libertà legate a questa pratica, mettendone in luce – grazie a una pluralità di punti di vista – le implicazioni all’interno degli istituti penitenziari.
    ...

    Sala da tè InTHErferenze
    csoa Forte Prenestino
    via Federico Delpino
    Centocelle

    https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3485-amomamma

    roma.convoca.la/event/amomamma

  24. ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET

    CSOA Forte Prenestino
    mercoledì 10 dicembre 2025
    durante l’aperitivo dalle 19:00
    Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
    presentano

    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    partecipano:
    - Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
    - Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
    - Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
    - una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava

    …
    ZAPRUDER #67
    Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

    Di recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).

    Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.

    Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.

    Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.

    Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.

    Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,

    …
    SOMMARIO DEL NUMERO 67:

    Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
    Vae victis!

    Lorenzo Coccoli
    La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regime

    Shaïn Morisse
    Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penale

    Michele Colucci
    Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in Italia

    Andrea Giuliani
    Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di Milano

    Chiara Lucrezio Monticelli
    Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)

    Laura Schettini
    Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donne

    Elena Barattini e Matilde Flamigni
    Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba coloniale

    Marco Nardone
    Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio

    Olimpia Capitano
    A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domestico

    Gianfranco Lanzolla
    Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarie

    Flavio Rossi Albertini
    Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)

    Carmelo Musumeci
    L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)

    Roberta Martino
    Oltre il regime

    Natascia Cappa
    Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayana

    Filo Sottile
    Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.

    Comitato per la giustizia in Rojava
    Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustizia

    Riccardo Rosa
    Per non “morire di pena”

    Maria Edgarda Marcucci
    «Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e pena

    Alessandro Stoppoloni
    A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo
    …

    https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder

    roma.convoca.la/event/zapruder

  25. Fuori Alfredo dal 41bis : Assemblea Nazionale

    CSOA La Torre, sabato 11 ottobre alle ore 15:00 CEST

    FUORI ALFREDO DAL 41BIS – ASSEMBLEA NAZIONALE
    Sono più di tre anni che il nostro compagno Alfredo Cospito è rinchiuso in quella “tomba per vivi” che è il 41bis. Nel frattempo gran parte dei pretesti repressivi utilizzati per applicarglielo sono venuti meno, visto l’esito di alcuni procedimenti giudiziari che vedevano imputati lui e altri anarchici. Entro maggio del prossimo anno è previsto da parte del ministero il rinnovo di questo regime per altri due anni. A seconda della decisione la difesa potrà fare ricorso, una procedura che potrebbe richiedere mesi prima della fissazione di una udienza. È proprio in vista di tale scadenza che tra varie individualità e collettivi anarchici, nonostante le differenze, abbiamo sentito l’esigenza di ritrovarci per discutere e ragionare assieme su come arrivare a quella data.
    Dal momento del suo trasferimento nella sezione 41bis del carcere di Bancali è nata una mobilitazione che è andata man mano crescendo, raggiungendo il suo apice ben dopo l’inizio dello sciopero della fame avviato da Alfredo nell’ottobre del 2022. Vari sono i processi imbastiti oggi dallo Stato contro i compagni e le compagne che hanno partecipato in vari modi a quella mobilitazione che pur con i suoi limiti è ugual

    mente riuscita a ridare credibilità e visibilità alle idee e alle pratiche anarchiche.
    Ma ad oggi il compagno è ancora lì rinchiuso e continuiamo a sentire la responsabilità di non lasciarlo solo in questa lotta. Per questo invitiamo le individualità e i gruppi anarchici a due giorni di dibattito e confronto.

    roma.convoca.la/event/fuori-al

  26. NOVEMBRE SENZA CHIEDERE PERMESSO 2025

    Tettoia Nervi, giovedì 6 novembre alle ore 17:00 CET

    Giovedì 6 novembre ventiseiesima edizione del mercatino autogestito Senza Chiedere Permesso.

    Non diamo tregua al deserto che avanza e rilanciamo il primo giovedì di novembre!

    🏴‍☠️ Dalle 17 allestimento, birrette fresche e microfono aperto.

    🖤 Dalle 19:00 Chiacchierata sulla DETENZIONE TRANS in Italia.
    La galera è uno schifo senza se e senza ma, come la società che ne ha bisogno, e di per sé non merita nessuna distinzione ulteriore, fra colpevoli e innocenti o fra categorie di persone. Ciò non toglie che esistono altre carceri dentro al carcere stesso;  non tuttx vivono la stessa esperienza dietro le sbarre e conoscerne la specificità è importante per essere efficaci nel portare solidarietà a chi sta dentro, per alimentare il fuoco delle lotte e collegarle fra di loro.

    💜 A seguire succulenta cena vegan a sostegno della CASSA TRANS DI MUTUO AIUTO.

    🔥 A scaldarci caldo vin brulè benefit prigionierx

    ✉️
    Cassetta della posta complice e solidale attiva! Rompiamo l’isolamento, scriviamo ai prigionierx e a chi è privatx della libertà.

    💥 Con noi a sostenere l’iniziativa: queer riot rap senza esclusione di colpi con ANAFEM e WOR!
    👽 Infine prontx a scekerarci il cervello con l’hardtechno di DARKF0RCE

    Che la solidarietà faccia macerie di ogni galera! 🔥⁩

    balotta.org/event/novembre-sen

  27. Presidio davanti alle mura del CPR di Ponte Galieria

    fermata treno Fiera di Roma, domenica 9 novembre alle ore 17:00 CET

    Presidio davanti alle mura del CPR di Ponte Galieria

    roma.convoca.la/event/presidio

  28. Presidio in solidarietà allx prigionierx del carcere di Regina Coeli

    Faro del Gianicolo, venerdì 24 ottobre alle ore 17:00 CEST

    Il 5 ottobre di un anno fa Tarek era in piazza con noi per la Palestina e pochi giorni dopo è stato arrestato.

    Oggi è prigioniero nel carcere di Pescara dopo il crollo del tetto di Regina Coeli e i conseguenti trasferimenti di massa.

    Venerdì 24 ottobre - ore 17 al faro del Gianicolo (Roma) Presidio in solidarietà allx prigionierx del carcere di Regina Coeli

    roma.convoca.la/event/presidio

  29. Jojo Fest II edizione

    LOA Acrobax, domenica 12 ottobre alle ore 13:00 CEST

    Il Comitato JoJofest rilancia la seconda edizione del Festival per Josef Yemane Tewelde, per tuttə Jojo, domenica 12 ottobre a partire dalle 13.00 presso L.O.A. Acrobax in via della Vasca Navale 6.

    La grande partecipazione all’evento del 6 ottobre dello scorso anno presso SNIA, ci ha spinto a voler rinnovare l’appuntamento condiviso di lotta e di festa nel ricordo del compagno e fratello Josef Yemane Tewelde, per tuttə Jojo, domenica 12 ottobre 2025.
    Come Comitato JoJofest, desideriamo celebrare la sua figura con una giornata aperta alla cittadinanza, che provi a colmare, attraverso l'incontro, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa, avvenuta a marzo dello scorso anno.
    Per farlo, vogliamo immaginare uno spazio dedicato a tutti i percorsi politici che ha attraversato nel corso della sua vita, a partire da quello per la Libertà di Movimento.
    Perché pur appartenendo a realtà politiche diverse, il ricordo di Jojo, assieme alle lotte che ha portato avanti, sono il faro e la linea che ancora oggi ci unisce.
    Dai canali di ingresso sicuri, allo smantellamento dei C.P.R. dalla decostruzione del retaggio post-coloniale, alle lotte per il diritto alla casa e alla riforma per la legge sulla cittadinanza: tutti elementi sempre letti attraverso la prospettiva intersezionale, tenendo quindi assieme la questione del genere, dell'abilismo, della classe e ovviamente della cittadinanza.
    La forza di Josef è sempre stata quella di costruire ponti fra persone con identità diverse e fra realtà molto distanti.

    Immaginiamo quindi questo, come un appuntamento annuale per continuare a far camminare le sue lotte e il suo pensiero nella città attraversando le diverse realtà che aveva incontrato nel suo percorso di attivismo e lotta.
    Abbiamo inoltre scelto la data del 12 ottobre, che non rappresenta la celebrazione romantica della scoperta di un nuovo Continente, ma l’inizio del processo di conquista genocidaria del continente americano da parte dei colonizzatori europei.
    Nelle prossime settimane verrà definito il programma dettagliato della giornata, ma come per l’evento dello scorso anno, vogliamo unire musica, sport e cultura attorno ai temi dell’antirazzismo e dei diritti.
    In occasione dell’evento si terrà il 2° Trofeo Basket 3vs3 “Josef Yemane Tewelde”, si alterneranno performance musicali live, verrà allestita una mostra fotografica a cura della rete Stop CPR Roma e si terrà una tavola rotonda in merito alla Legge Sicurezza.

    “NESSUN CONFINE, SOLO ORIZZONTI.”

    “FREE PALESTINE.”

    roma.convoca.la/event/jojo-fes

  30. SENZA CHIEDERE PERMESSO SETTEMBRE 2025

    Parchetto, giovedì 4 settembre alle ore 17:00 CEST

    Ventitreesima edizione del mercatino autogestito del riuso e delle autoproduzioni Senza chiedere permesso.

    ⚡ Ci vediamo giovedì 4 settembre al parchetto tra via Fioravanti e via Delfino Insolera, in prossimità del campo da basket… contro ogni galera!


    🏴‍☠️ Dalle 17 allestimento, birrette fresche e microfono aperto, aggiornamenti su lotte e repressione in città e dintorni.

    🔥 Per rompere l’isolamento a cui l’anarchico Alfredo Cospito, attualmente detenuto in regime di 41bis, è sottoposto tramite il blocco praticamente totale della corrispondenza, aderiamo alla chiamata per mandargli cartoline e lettere con un tavolo e una cassetta della posta complice e solidale, troverai cartoline pronte o potrai fare la tua, francobolli e buste. Isolamento è tortura!

    🖤 Dalle 20 cena per sostenere la stampa del libro scritto da Claudio, uno dei cinque detenuti che per primi decisero di esporsi nel 2020, presentando un esposto in cui denunciavano ciò che lo Stato aveva agito in quei giorni nelle carceri. Il ricavato del libro, una volta che sarà pronto per la distribuzione, sarà destinato a sostenere la battaglia per la verità, portata avanti dalle famiglie dei detenuti morti nella strage di Modena.

    🦋 Dalle 21 musichette!

    Che la solidarietà faccia macerie di ogni galera. Stragista è lo Stato

    balotta.org/event/senza-chiede

  31. Presidio CPR Ponte Galeria

    CPR Ponte Galeria, venerdì 25 luglio alle ore 18:00 CEST

    roma.convoca.la/event/presidio

  32. Presidio al Carcere di Regina Coeli

    Faro del Gianicolo, giovedì 17 luglio alle ore 18:00 CEST

    roma.convoca.la/event/presidio

  33. CRACK! Fumetti dirompenti Edizione Carne , venti anni di fumetti underground, la migliore stampa autoprodotta del pianeta.

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 19 giugno alle ore 04:00 CEST

    csoa Forte Prenestino

    19-20-21-22 GIUGNO 2025

    FORTEPRESSA

    LA BAGARRE

    Presentano

    CRACK! FUMETTI DIROMPENTI

    CRACK! CARNE

    FESTIVAL INTERNAZIONALE

    DI ARTE DISEGNATA E STAMPATA

    XX ANNI DI CRACK! FESTIVAL

    Ogni autor3, e ogni lettor3, di fumetto ha sperimentato la pratica di incarnarsi nei suoi disegni e nelle sue storie. Ogni personaggio che viene disegnato porta con sé questa capacità che si trasmette tra chi scrive e disegna e chi legge. Siamo corpi e ci muoviamo sulla carta nel mondo. Sappiamo, perché lo abbiamo imparato nei modi più diversi, a volte dolorosi, che il corpo ha una dimensione pubblica e un’assegnazione nei dispositivi di gerarchia sociale. 

    Corpi che contano e corpi che non contano. Corpi-persona e corpi-cose. Corpi cui si riconoscono il potere, il diritto di produrre e far valere le proprie rappresentazioni, e corpi che sono solo CARNE. Carni-cose. Su questa assegnazione riflette quest’anno il festival, nello spazio vasto, o forse brevissimo, che separa carnalità da carneficina. C’è una relazione costante fra corpo-carne-morte. In un corpo morto la CARNE, da giunto materiale che tiene assieme le infinite connessioni del corpo, è destinata a un processo di consunzione e putrefazione che le scioglie e le separa. Ma questo avviene anche ad un corpo vivo di un essere non ammesso all’umano: la CARNE è una cosa, destinata ad un trattamento funzionale. Ad essere spartita e distrutta. La Palestina è un paradigma doloroso di questo.

    CARNE segue le due edizioni precedenti nelle relazioni tra cibo e corpo, gusto e disgusto: vogliamo riflettere sulla carne e sui corpi, sui diritti che incarnarsi può dare o togliere. Se L’umano è un’attribuzione di potere, razzista, suprematista e patriarcale, noi proponiamo di restare CARNE, carne viva e con la disponibilità di scegliere specie e genere. Per recidere la connessione tra non-umanità e irrilevanza dobbiamo decostruire le relazioni di potere che si instaurano, anche nel mondo delle immagini: le nostre visioni mostrano le possibilità della CARNE deviante, mutante. Rivendichiamo la nostra essenza subumana.

    Questa edizione del festival rappresenta anche un momento particolare nel nostro percorso. Dopo una prima edizione provvisoria e solo romana nel 2003 nasce l’idea di rendere questo incontro tra autoproduzioni un appuntamento aperto orizzontale e annuale. Nel 2005 prende il nome di Crack! fumetti dirompenti e da lì in poi centinaia di presenze vitali hanno riempito i labirintici sotterranei della nostra Madre Fortezza il CSOA Forteprenestino. Per un festival autoprodotto vent’anni di vita sono un tempo impensabile: abbiamo accolto riflessioni, immagini e mutazioni così molteplici e irripetibili da non riuscire ancora a pensare di raccoglierne una storia. Difficile anche solo tenere gli occhi aperti tutto questo tempo. Per questo ci sembra importante oggi più che mai portare un ringraziamento a questa comunità del segno radicale che ha dato, e continua a dare, chiavi immaginarie molteplici per una liberazione del vedere e del vivere. CARNE e esistenze insostituibili: grazie.

    iil programma completo su https://crack.forteprenestino.net/

    roma.convoca.la/event/crack-fu

  34. Giorno 2 - Giustizie (Simposio Carcere e Giustizie)

    Centro Sociale della Pace, domenica 8 giugno alle ore 09:30 CEST

    GIUSTIZIE Domenica 8

    9.30 Ripresa lavori colazionando

    10.00 Le Urmen,  breve romanzo di  Matéo Maximoff – scrittore romanì. Pino de March racconta

    10.30 Pratiche di Giustizia comunitaria nelle comunità Rom, Sinte e Camminanti. Narrazioni di Jovanka, scrittrice romanì

    11.00 Discussione circolare 

    11.30 Pausa caffè

    12.00 Pratiche di Giustizia trasformativa e mutualismo. Colonna Solidale Autogestita dialoga con il Collettivo Smaschieramenti

    12.30 Installazione di un progetto partecipativo a cura degli ospiti de “La Rupe”

    13.00 Giulia de Rocco (ricercatrice): Abolire le carceri: Obiettivo realistico?

    13.30 Chiusura Lavori

    14.00 Pranzo conviviale

    Programma Completo

    balotta.org/event/giorno-2-giu

  35. RESISTENZE QUOTIDIANE

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, sabato 26 aprile alle ore 19:30 CEST

    ✊RESISTENZE QUOTIDIANE 🍉🔥

    💥Di Lotte e Di Poesie ✨

    ⏰ Dalle 19:30

    🎤 READING (Open Mic: se ti va anche tu puoi leggere una poesia, un breve racconto, una fiaba a tema)…*A SEGUIRE*

    🥦 L’immancabile Cena Veg Benefit

    🎷*Gran finale con il Live degli Ohm sweet Ohm* 🎶

    💿RELEASE PARTY DEL NUOVO ALBUM “DSA”:

    Trip hop psichedelico, sonorità ancestrali e groove danzanti per questo disco di elettronica e contaminazioni dal mondo. Ohm Sweet Ohm è un progetto che dà voce a una ricerca sperimentale e timbrica, in ambienti di clubbing, con influenze trip hop, techno e dub.

    roma.convoca.la/event/resisten

  36. Presidio Transfemminista Davanti al Carcere Femminile di Rebibbia

    Pratone Angolo Nord, sabato 12 aprile alle ore 10:00 CEST

    PRESIDIO TRANSFEMMINISTA
    Davanti al carcere femminile di Rebibbia

    Ore 10 PUNTUALI!

    Microfono aperto per interventi, poesie, canzoni... non siate timid*

    Presidio separato per donne, lesbiche, persone trans, e non binarie

    Porta aquiloni, attrezzi da giocoleria, travestimenti

    Al pratone in fondo a Via Bartolo Longo

    roma.convoca.la/event/presidio

Share
Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.