#anticolonialismo — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #anticolonialismo, aggregated by home.social.
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Amanhã, o ponto de encontro é no Padrão dos Descobrimentos!
Teremos uma tarde recheada de boa conversa, culminando com a entrega do Prémio Amílcar Cabral a Pedro Cerdeira e a palestra "Escolas rurais, cooperativas agrícolas e a recriação colonial tardia da ruralidade africana na Guiné-Bissau".
ENTRADA LIVRE
ℹ️ https://ihc.fcsh.unl.pt/events/desconstruir-colonialismo-pac/
#Histodons #Colonialism #Colonialismo #AntiColonialism #AntiColonialismo #AmílcarCabral #GuinéBissau
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Amanhã, o ponto de encontro é no Padrão dos Descobrimentos!
Teremos uma tarde recheada de boa conversa, culminando com a entrega do Prémio Amílcar Cabral a Pedro Cerdeira e a palestra "Escolas rurais, cooperativas agrícolas e a recriação colonial tardia da ruralidade africana na Guiné-Bissau".
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ℹ️ https://ihc.fcsh.unl.pt/events/desconstruir-colonialismo-pac/
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Amanhã, o ponto de encontro é no Padrão dos Descobrimentos!
Teremos uma tarde recheada de boa conversa, culminando com a entrega do Prémio Amílcar Cabral a Pedro Cerdeira e a palestra "Escolas rurais, cooperativas agrícolas e a recriação colonial tardia da ruralidade africana na Guiné-Bissau".
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Amanhã, o ponto de encontro é no Padrão dos Descobrimentos!
Teremos uma tarde recheada de boa conversa, culminando com a entrega do Prémio Amílcar Cabral a Pedro Cerdeira e a palestra "Escolas rurais, cooperativas agrícolas e a recriação colonial tardia da ruralidade africana na Guiné-Bissau".
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ℹ️ https://ihc.fcsh.unl.pt/events/desconstruir-colonialismo-pac/
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Amanhã, o ponto de encontro é no Padrão dos Descobrimentos!
Teremos uma tarde recheada de boa conversa, culminando com a entrega do Prémio Amílcar Cabral a Pedro Cerdeira e a palestra "Escolas rurais, cooperativas agrícolas e a recriação colonial tardia da ruralidade africana na Guiné-Bissau".
ENTRADA LIVRE
ℹ️ https://ihc.fcsh.unl.pt/events/desconstruir-colonialismo-pac/
#Histodons #Colonialism #Colonialismo #AntiColonialism #AntiColonialismo #AmílcarCabral #GuinéBissau
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Um diálogo entre civilizações, por enquantoÂ
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🆕 O vencedor do Prémio Amílcar Cabral, Pedro Cerdeira, vai estar em Lisboa na próxima semana, onde participará no encontro "Desconstruir o Colonialismo: Entre Tradição e Revolução", a 5 de Maio, no Padrão dos Descobrimentos.
👉 Contamos mais aqui: https://ihc.fcsh.unl.pt/pedro-cerdeira-pac/
#Histodons #Colonialism #Colonialismo #AntiColonialism #AntiColonialismo #AmílcarCabral
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Dia 22 de abril de 1500 invasores portugueses chegaram nestas terras e deram início a um projeto de genocídio dos povos indígenas, de exploração predatória e de saque de tudo que considerassem ter algum valor. Esse projeto continua até hoje sob o nome de Brasil.
526 anos depois do início dessa invasão, convidamos a todys a celebrar aquelas pessoas que até hoje resistem e combatem esse projeto colonial. Terça, dia 21 de abril, vamos receber no Esp(a)ço Iracema Gah Té para uma conversa, liderança da Retomada Multiétnica Gah Ré que vem dando exemplo na resistência contra os avanços do capital imobiliário sobre o Morro Santana. Após, teremos apresentação musical de Murillo Munìí. Teremos também exibição de vídeos.
As portas do Esp(a)ço abrem às 15h. A atividade começa às 16h.
O Esp(a)ço fica na Rua Barros Cassal, 316, no Centro de Porto Alegre.
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Atenção: Para garantir o conforto e segurança de todas as pessoas presentes, pedimos que se você possuir histórico ou denúncia por reproduzir comportamento abusivo ou opressivo, assédio, abuso ou outro tipo de violência, por favor, entre em contato conosco pelo nosso email ou redes sociais antes de comparecer. Não fazer isso é não se responsabilizar por suas ações e será solicitado que se retire.
#PortoAlegre #Anarquismo #Anticolonialismo #NãoFoiDescobrimento
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EVENTO ORGANIZZATO CON E A SOSTEGNO DELL3 COMPAGN3 IRANIAN3
CSOAT Auro e Marco, domenica 19 aprile alle ore 16:00 CEST
📣 il 19 Aprile tutt3 all’Auro e Marco per e con l3 compagn3 Iranian3!
Un pomeriggio-sera dedicato interamente ai racconti sull’Iran, attraverso l’arte e la cultura.
Pomeriggio:
•💃 16:00 workshop di danza iraniana con
Faezeh
•🎬 17:00 proiezione cortometraggio "L'Isola Errante" (Video-Danza) di Agnese, Giovanna e Sadra
•🎭 17:30 performance teatrale "Le finestre cantanti" di Zara
•💬 18:00 TALK - momento di incontro e confronto con l3 compagn3 iranian3
Dalle 20:00 CENA VEGAN TRADIZIONALE IRANIANA 🍲🌱
✨A SEGUIRE MUSICHETTE ✨https://roma.convoca.la/event/evento-organizzato-con-e-a-sostegno-dell3-compagn3-iranian3-1
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EVENTO ORGANIZZATO CON E A SOSTEGNO DELL3 COMPAGN3 IRANIAN3
CSOAT Auro e Marco, domenica 19 aprile alle ore 16:00 CEST
📣 il 19 Aprile tutt3 all’Auro e Marco per e con l3 compagn3 Iranian3!
Un pomeriggio-sera dedicato interamente ai racconti sull’Iran, attraverso l’arte e la cultura.
Pomeriggio:
•💃 16:00 workshop di danza iraniana con
Faezeh
•🎬 17:00 proiezione cortometraggio "L'Isola Errante" (Video-Danza) di Agnese, Giovanna e Sadra
•🎭 17:30 performance teatrale "Le finestre cantanti" di Zara
•💬 18:00 TALK - momento di incontro e confronto con l3 compagn3 iranian3
Dalle 20:00 CENA VEGAN TRADIZIONALE IRANIANA 🍲🌱
✨A SEGUIRE MUSICHETTE ✨https://roma.convoca.la/event/evento-organizzato-con-e-a-sostegno-dell3-compagn3-iranian3-1
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EVENTO ORGANIZZATO CON E A SOSTEGNO DELL3 COMPAGN3 IRANIAN3
CSOAT Auro e Marco, domenica 19 aprile alle ore 16:00 CEST
📣 il 19 Aprile tutt3 all’Auro e Marco per e con l3 compagn3 Iranian3!
Un pomeriggio-sera dedicato interamente ai racconti sull’Iran, attraverso l’arte e la cultura.
Pomeriggio:
•💃 16:00 workshop di danza iraniana con
Faezeh
•🎬 17:00 proiezione cortometraggio "L'Isola Errante" (Video-Danza) di Agnese, Giovanna e Sadra
•🎭 17:30 performance teatrale "Le finestre cantanti" di Zara
•💬 18:00 TALK - momento di incontro e confronto con l3 compagn3 iranian3
Dalle 20:00 CENA VEGAN TRADIZIONALE IRANIANA 🍲🌱
✨A SEGUIRE MUSICHETTE ✨https://roma.convoca.la/event/evento-organizzato-con-e-a-sostegno-dell3-compagn3-iranian3-1
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Che succede in Libano?
Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST
Che succede in Libano?
Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA
In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.
Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.
Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.
+ Ci sarà aperitivo a sostegno
Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.
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Che succede in Libano?
Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST
Che succede in Libano?
Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA
In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.
Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.
Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.
+ Ci sarà aperitivo a sostegno
Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.
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Che succede in Libano?
Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST
Che succede in Libano?
Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA
In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.
Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.
Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.
+ Ci sarà aperitivo a sostegno
Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.
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presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
...
Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
…
«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
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presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
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Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
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«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
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CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
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dalle ore 19:30"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
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Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
…
«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda SalvioniMiguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
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📘 Pedro Aires Oliveira, Fernando Tavares Pimenta, and Aurora Almada e Santos are the editors of the book ‘The Liberation of Portuguese Africa, 1961-75’.
It analyses the liberation struggles that took place in the Portuguese colonies during the second half of the 20th century, highlighting how they unfolded and challenged colonialism in the international sphere.
👉 https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-031-85581-8
#Histodons #AntiColonialism #PortugueseColonialism #ColonialHistory #AntiColonialismo #Africa
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Politiche della t/Terra: Aggiornamenti Contro-Coloniali in Abya Yala (America Latina). Incontro con Ana Paula Morel
L'Altro Spazio, lunedì 23 febbraio alle ore 18:30 CET
Politiche della t/Terra: Aggiornamenti Contro-Coloniali in Abya Yala (America Latina).
Incontro con Ana Paula Morel, ricercatrice e attivista brasiliana
L'America Latina attraversa una violenta riattualizzazione della colonialità, espressa nell'intensificazione dell'interventismo statunitense e nella militarizzazione delle frontiere dello "sviluppo". Stati e multinazionali ampliano il loro controllo su terre e corpi.
In questo contesto, emergono risposte che riposizionano il senso stesso del politico e destabilizzano l'idea che, di fronte all'aggravarsi della crisi ecologica globale, le soluzioni possano arrivare dalle stesse strategie del mondo che l'ha causata. Movimenti indigeni, quilombolas, contadini e collettivi in Abya Yala praticano una contro-colonialità che si oppone al capitalismo verde. Essi sfidano non solo l'estrattivismo, ma i fondamenti stessi della politica convenzionale, spostando l'asse del potere istituzionale verso la Terra, il territorio e le relazioni di interdipendenza che sostengono la vita.
In questo spazio di presentazione e dialogo, discuteremo le sfide e i percorsi aperti da questi movimenti e le possibilità di alleanza tra diversi emisferi. -
Marocco GenZ212
Zazie nel metrò, giovedì 22 gennaio alle ore 19:00 CET
Marocco GenZ212
Le proteste che recentemente hanno investito il Marocco raccontano un paese segnato da profonde fratture sociali e politiche, disuguaglianze strutturali, repressione e rivendicazioni di giustizia sociale: dalle piazze alle periferie, le mobilitazioni contro il caro vita e l’erosione dei diritti reclamano più scuole e ospedali, non nuovi stadi per i Mondiali.
Questa iniziativa nasce per raccontare e ascoltare le voci di una costellazione sociale composita — fatta di soggettività diverse, spesso colpite in modo differente dalle stesse politiche — che mettono in discussione il modello di sviluppo, le priorità del potere, come i mega-eventi sportivi, e l’autoritarismo che continua a strutturare lo Stato marocchino.
Ne parliamo con: Annaflavia Merluzzi (giornalista) e alcun3 attivist3 del movimento GenZ212 in collegamento da Rabat.
Giovedì 22 Gennaio ore 19.00
Zazie nel Metrò via E. Giovenale 16 RomaEst - Pigneto
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Presentación de Tumbar la blanquitud. Ensayos urgentes sobre raza y colonialidad
Librería Mary Read, viernes, 30 de enero, 18:30 CET
Con su autora, María Ignacia Ibarra, acompañada de Carolin Meloni y Gabriela Wiener
Cuando hablamos del racismo, parece que las personas que lo sufren lo hacen a través de instituciones impersonales o de individuos extremadamente violentos y racistas. Pocas veces se contempla que el proceso de racialización que sufren las personas no-blancas —que tiene como objetivo la creación de identidades y clasificaciones a someter— tiene su contraparte en la creación de una identidad racial opresora encarnada en las personas blancas.
Los análisis y debates sobre el racismo se han centrado principalmente en las personas que lo han sufrido, pero a menudo se obvia la necesaria participación o colaboración de quien oprime. Porque una de las características principales de la blanquitud es su invisibilidad. Su existencia pasa desapercibida para la mayoría de nosotras. ¿Y cómo se combate algo que no se identifica? Necesitamos poner el foco, como paso previo a su desmantelamiento, en la cosmovisión, el conjunto de ideas y formas de ser que conforman el dispositivo racial de la blanquitud.
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Presentación de Tumbar la blanquitud. Ensayos urgentes sobre raza y colonialidad
Librería Mary Read, viernes, 30 de enero, 18:30 CET
Con su autora, María Ignacia Ibarra, acompañada de Carolin Meloni y Gabriela Wiener
Cuando hablamos del racismo, parece que las personas que lo sufren lo hacen a través de instituciones impersonales o de individuos extremadamente violentos y racistas. Pocas veces se contempla que el proceso de racialización que sufren las personas no-blancas —que tiene como objetivo la creación de identidades y clasificaciones a someter— tiene su contraparte en la creación de una identidad racial opresora encarnada en las personas blancas.
Los análisis y debates sobre el racismo se han centrado principalmente en las personas que lo han sufrido, pero a menudo se obvia la necesaria participación o colaboración de quien oprime. Porque una de las características principales de la blanquitud es su invisibilidad. Su existencia pasa desapercibida para la mayoría de nosotras. ¿Y cómo se combate algo que no se identifica? Necesitamos poner el foco, como paso previo a su desmantelamiento, en la cosmovisión, el conjunto de ideas y formas de ser que conforman el dispositivo racial de la blanquitud.
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Presentación de Tumbar la blanquitud. Ensayos urgentes sobre raza y colonialidad
Librería Mary Read, viernes, 30 de enero, 18:30 CET
Con su autora, María Ignacia Ibarra, acompañada de Carolin Meloni y Gabriela Wiener
Cuando hablamos del racismo, parece que las personas que lo sufren lo hacen a través de instituciones impersonales o de individuos extremadamente violentos y racistas. Pocas veces se contempla que el proceso de racialización que sufren las personas no-blancas —que tiene como objetivo la creación de identidades y clasificaciones a someter— tiene su contraparte en la creación de una identidad racial opresora encarnada en las personas blancas.
Los análisis y debates sobre el racismo se han centrado principalmente en las personas que lo han sufrido, pero a menudo se obvia la necesaria participación o colaboración de quien oprime. Porque una de las características principales de la blanquitud es su invisibilidad. Su existencia pasa desapercibida para la mayoría de nosotras. ¿Y cómo se combate algo que no se identifica? Necesitamos poner el foco, como paso previo a su desmantelamiento, en la cosmovisión, el conjunto de ideas y formas de ser que conforman el dispositivo racial de la blanquitud.
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Presentación de Tumbar la blanquitud. Ensayos urgentes sobre raza y colonialidad
Librería Mary Read, viernes, 30 de enero, 18:30 CET
Con su autora, María Ignacia Ibarra, acompañada de Carolin Meloni y Gabriela Wiener
Cuando hablamos del racismo, parece que las personas que lo sufren lo hacen a través de instituciones impersonales o de individuos extremadamente violentos y racistas. Pocas veces se contempla que el proceso de racialización que sufren las personas no-blancas —que tiene como objetivo la creación de identidades y clasificaciones a someter— tiene su contraparte en la creación de una identidad racial opresora encarnada en las personas blancas.
Los análisis y debates sobre el racismo se han centrado principalmente en las personas que lo han sufrido, pero a menudo se obvia la necesaria participación o colaboración de quien oprime. Porque una de las características principales de la blanquitud es su invisibilidad. Su existencia pasa desapercibida para la mayoría de nosotras. ¿Y cómo se combate algo que no se identifica? Necesitamos poner el foco, como paso previo a su desmantelamiento, en la cosmovisión, el conjunto de ideas y formas de ser que conforman el dispositivo racial de la blanquitud.
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Presentación de Tumbar la blanquitud. Ensayos urgentes sobre raza y colonialidad
Librería Mary Read, viernes, 30 de enero, 18:30 CET
Con su autora, María Ignacia Ibarra, acompañada de Carolin Meloni y Gabriela Wiener
Cuando hablamos del racismo, parece que las personas que lo sufren lo hacen a través de instituciones impersonales o de individuos extremadamente violentos y racistas. Pocas veces se contempla que el proceso de racialización que sufren las personas no-blancas —que tiene como objetivo la creación de identidades y clasificaciones a someter— tiene su contraparte en la creación de una identidad racial opresora encarnada en las personas blancas.
Los análisis y debates sobre el racismo se han centrado principalmente en las personas que lo han sufrido, pero a menudo se obvia la necesaria participación o colaboración de quien oprime. Porque una de las características principales de la blanquitud es su invisibilidad. Su existencia pasa desapercibida para la mayoría de nosotras. ¿Y cómo se combate algo que no se identifica? Necesitamos poner el foco, como paso previo a su desmantelamiento, en la cosmovisión, el conjunto de ideas y formas de ser que conforman el dispositivo racial de la blanquitud.
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Björk apoia a independência da Groenlândia 🇬🇱 e denuncia o colonialismo dinamarquês, incluindo esterilizações forçadas e tratamento de 2ª classe. Ela alerta contra as ameaças de Trump: “Brutal demais trocar um colonizador cruel por outro. Declare independência!” ✊🌍 #IndependênciaDaGroenlândia #AntiColonialismo #GroenlândiaLivre
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📕 Miguel Filipe Silva é um dos coordenadores (com Rui Jorge Semedo e Rui da Silva) do livro "Memórias e legados de Amílcar Cabral — Pensar com a nossa cabeça e andar com os nossos pés".
A obra revisita "o pensamento de Amílcar Cabral para aprofundar os debates e procurar estabelecer pontes entre as narrativas e teorias elaboradas com as práticas político-governativas vigentes".
#Histodons #AmílcarCabral #GuineaBissau #50Anos25Abril #AntiColonialism #AntiColonialismo
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Kafeta de solidaridad antifascista con Ucrania
CSO La Rosa, sábado, 6 de diciembre, 14:00 CET
¡Sábado ucraniano en La Rosa!
Vente al evento de solidaridad con la resistencia ucraniana contra el imperialismo ruso y con los movimientos sociales y de izquierda de Ucrania.
Pásate por La Rosa para escuchar a lxs camaradxs ucranianxs, ver las pinturas políticas del artista Davyd Chychkan y varios cortos documentales. Podrás comprar camisetas y pegatinas, y hacer tus preguntas en la charla.
Disfruta de comida ucraniana y cierra la noche con el DJ set del artista de Járkiv, DJ Sacred (Dungeon Rap).Este sabado, 6 de diciembre en CSO La Rosa.
14:00 - ... (hasta el cierre) Exposición del artista y anarcosindicalista ucraniano Davyd Chychkan (@davidchichkan).
15:00 - Comida Vegana.
16:00 - Proyección de cortos documentales ucranianos (VOSE)Там, де закінчується Росія / Where russia ends / Donde termina Rusia, Oleksiy Radynski, 2022, 26'
Зсув / Landslide / Deslizamiento, Oleksiy Radynski, 2016, 29' (con commentarios de protagonista)
Моя улюблена робота / My favorite job / Mi trabajo favorito, Sashko Protyah, 2022, 31'
18:30 - Charla "Imperialismo ruso y resistencia popular en Ucrania"
20:30 - DJ Sacred, Járkiv, Ucrania
Todos los beneficios irán destinados a Solidarity Collectives (@solidaritycollectives).https://mad.convoca.la/event/kafeta-de-solidaridad-antifascista-con-ucrania
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Kafeta de solidaridad antifascista con Ucrania
CSO La Rosa, sábado, 6 de diciembre, 14:00 CET
¡Sábado ucraniano en La Rosa!
Vente al evento de solidaridad con la resistencia ucraniana contra el imperialismo ruso y con los movimientos sociales y de izquierda de Ucrania.
Pásate por La Rosa para escuchar a lxs camaradxs ucranianxs, ver las pinturas políticas del artista Davyd Chychkan y varios cortos documentales. Podrás comprar camisetas y pegatinas, y hacer tus preguntas en la charla.
Disfruta de comida ucraniana y cierra la noche con el DJ set del artista de Járkiv, DJ Sacred (Dungeon Rap).Este sabado, 6 de diciembre en CSO La Rosa.
14:00 - ... (hasta el cierre) Exposición del artista y anarcosindicalista ucraniano Davyd Chychkan (@davidchichkan).
15:00 - Comida Vegana.
16:00 - Proyección de cortos documentales ucranianos (VOSE)Там, де закінчується Росія / Where russia ends / Donde termina Rusia, Oleksiy Radynski, 2022, 26'
Зсув / Landslide / Deslizamiento, Oleksiy Radynski, 2016, 29' (con commentarios de protagonista)
Моя улюблена робота / My favorite job / Mi trabajo favorito, Sashko Protyah, 2022, 31'
18:30 - Charla "Imperialismo ruso y resistencia popular en Ucrania"
20:30 - DJ Sacred, Járkiv, Ucrania
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Kafeta de solidaridad antifascista con Ucrania
CSO La Rosa, sábado, 6 de diciembre, 14:00 CET
¡Sábado ucraniano en La Rosa!
Vente al evento de solidaridad con la resistencia ucraniana contra el imperialismo ruso y con los movimientos sociales y de izquierda de Ucrania.
Pásate por La Rosa para escuchar a lxs camaradxs ucranianxs, ver las pinturas políticas del artista Davyd Chychkan y varios cortos documentales. Podrás comprar camisetas y pegatinas, y hacer tus preguntas en la charla.
Disfruta de comida ucraniana y cierra la noche con el DJ set del artista de Járkiv, DJ Sacred (Dungeon Rap).Este sabado, 6 de diciembre en CSO La Rosa.
14:00 - ... (hasta el cierre) Exposición del artista y anarcosindicalista ucraniano Davyd Chychkan (@davidchichkan).
15:00 - Comida Vegana.
16:00 - Proyección de cortos documentales ucranianos (VOSE)Там, де закінчується Росія / Where russia ends / Donde termina Rusia, Oleksiy Radynski, 2022, 26'
Зсув / Landslide / Deslizamiento, Oleksiy Radynski, 2016, 29' (con commentarios de protagonista)
Моя улюблена робота / My favorite job / Mi trabajo favorito, Sashko Protyah, 2022, 31'
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20:30 - DJ Sacred, Járkiv, Ucrania
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Kafeta de solidaridad antifascista con Ucrania
CSO La Rosa, sábado, 6 de diciembre, 14:00 CET
¡Sábado ucraniano en La Rosa!
Vente al evento de solidaridad con la resistencia ucraniana contra el imperialismo ruso y con los movimientos sociales y de izquierda de Ucrania.
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Disfruta de comida ucraniana y cierra la noche con el DJ set del artista de Járkiv, DJ Sacred (Dungeon Rap).Este sabado, 6 de diciembre en CSO La Rosa.
14:00 - ... (hasta el cierre) Exposición del artista y anarcosindicalista ucraniano Davyd Chychkan (@davidchichkan).
15:00 - Comida Vegana.
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Моя улюблена робота / My favorite job / Mi trabajo favorito, Sashko Protyah, 2022, 31'
18:30 - Charla "Imperialismo ruso y resistencia popular en Ucrania"
20:30 - DJ Sacred, Járkiv, Ucrania
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124 años del nacimiento de Arturo Jauretche (13 de noviembre de 1901).
Buen momento para que se levante de su tumba y arremeta a faconazo limpio a tantx vendepatria empoderadx (y "que al salir, salga cortando").
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📕 A Joana Dias Pereira e a Raquel Ribeiro são duas das editoras do livro "Mulheres na Luta contra o Fascismo e o Colonialismo", resultado do congresso homónimo que, em 2024, pela primeira vez em Portugal, juntou "vozes fundamentais da memória histórica das mulheres que lutaram contra o fascismo em Portugal e contra o colonialismo nos países africanos de língua portugueses".
👉 https://edi-colibri.pt/produto/mulheres-na-luta-contra-o-fascismo-e-o-colonialismo/
#Histodons #50Anos25Abril #WomensHistory #HistóriaDasMulheres #AntiColonialismo #AntiFascismo
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12 de octubre, nada que celebrar.
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🎥 Jerico
Cines Artístic Metropol, jueves, 9 de octubre, 12:00 CEST
🎥 Jérico
ciclo Derechos Humanos y de la Tierra
calle de la Cigarreras 6
Homenaje al director con Carlos Reyes y Yajaira Salazar
⏰Hora: 12:00
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🎥 TÚPAC AMARU EN MADRID
Espacio Afro (C/Cáceres, 49) Delicias, jueves, 9 de octubre, 19:00 CEST
🎥 TÚPAC AMARU EN MADRID
En tiempos de genocidio en Gaza hablemos de lo que lo une a los genocidios. Al actual en Gaza y al de 1492 en la Abya Yala. Porque es el mismo orden colonial, el mismo patrón y el mismo efecto.
En esta semana de ’HISPANITRAMPA’ queremos hacer memoria del legado genocida español también. Para construir resistencia rebelde y antirracismo con memoria.
La Colectiva Kunturcanqui proyectará un peliculón para bordar juntxs esa memoria: Túpac Amaru. Una película sobre la vida, disciplinamiento y asesinato del líder indígena de la rebelión más importante contra la corona española. Esto es el 12 de octubre.
Invitamos a toda la comunidad migrante que resiste al orden colonial y a la comunidad antirracista en España a hacer memoria este jueves.
📍Lugar: Espacio Afro (Calle de Cáceres 49, Arganzuela, Madrid)
⏰Hora: 20:00
¡Nos vemos ahí! 🌺🔥
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Collettiva Fotografica Pigneto '25
Parchetto autogestito (Collettivo Recuperamo), domenica 12 ottobre alle ore 11:30 CEST
Il 12 ottobre, alle ore 11.30 al Parchetto Recuperamo in via del Pigneto 5F, ritorna la Collettiva Fotografica Pigneto.
L'evento è giunto ormai al suo terzo anno consecutivo grazie al lavoro delle realtà che lo costruiscono - Collettivo Recuperamo e Rotta Genuina - all* fotograf* che partecipano a questa iniziativa di collettivizzazione dello sguardo, all* ospiti che ogni anno ci raggiungono e ci aprono, attraverso la loro esperienza, finestre su mondi di cui ancora magari non sappiamo molto e alle altre persone e realtà che a vario titolo e modo aggiungono mattoni fondamentali per far sì che questa iniziativa cresca e risulti sempre più interessante e attuale.
PROGRAMMA:Focus: come ogni anno la Collettiva sceglie un tema da approfondire durante la giornata. Quest'anno ne tratteremo uno di grande attualità: quello che lega colonialismo, estrattivismo, impatti ambientali e vertenze che vi si oppongono. Tant* ospiti che dall'Italia e dall'estero interverranno per raccontarci i loro lavori e le loro esperienze, attraverso un panel, un laboratorio e uno spettacolo di standup.
Esposizione fotografica - tutto il giorno - Parchetto Recuperamo
Libreria fotografica - tutto il giorno - la libreria fotografica Leporello, con sede al Pigneto, sarà presente con un banco libreria
Mostre - tutto il giorno - la Collettiva ospiterà le mostre tematiche "La Sottile Linea Verde" lavoro fotografico su 5 grandi vertenze ambientaliste realizzata da CFFC per A Sud, "In Itinere" compendio fotografico di un lavoro del circolo sullo spopolamento delle aree interne del Lazio, "Quando Salgono Le Lumache" lavoro fotografico di Linda Turicchia sulle alluvioni in Emilia Romagna e "A Onor Del Nero" lavoro fotografico di Andrea Tedone sui movimenti che si oppongono alle grandi opere estrattiviste
Letture portfolio - 11:30-15:00 - Irene Alison, nota photo editor, sarà presente con le sue letture portfolio
Laboratorio deColoniale - 14:30-18:00 - con Rahel Sereke e Rachele Borghi - uno spazio di confronto e ricerca collettiva per orientarsi dentro le dinamiche della colonialità che abitano ancora i nostri sguardi, discorsi e territori
Panel - 16:30 - testimonianze sul tema della giornata con Marica Di Pierri (A Sud), Andrea Tedone e Linda Turicchia
We Stand (Up) With Palestine - 19:00 - Cabaret Decoloniale di Rachele Borghi, che mescola cabaret, pensiero critico e risate, per attraversare i temi del femminismo e della decolonialità, incoraggiare l'azione, alleanze, complicità e solidarietà con la Palestina
Per prenotare le letture portfolio con Irene Alison potete contattarci via mail all'indirizzo [email protected], mentre per prenotare il proprio posto al laboratorio con Rachele Borghi e Rahel Sereke bisogna compilare il form al link Registrazione al 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐂𝐨𝐥𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐚𝐡𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐤𝐞 & 𝐑𝐚𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐡𝐢 - a cura di Rotta Genuina APS
Per qualsiasi ulteriore informazione siamo disponibili sempre all'indirizzo [email protected].
L'evento è reso inoltre possibile dall'indispensabile contributo di Periferia Capitale, il programma per la città di Roma della Fondazione Charlemagne.
Ci vediamo il 12 a via del Pigneto 5F: cancelli aperti dalle 11.30!https://roma.convoca.la/event/collettiva-fotografica-pigneto-25
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Collettiva Fotografica Pigneto '25
Parchetto autogestito (Collettivo Recuperamo), domenica 12 ottobre alle ore 11:30 CEST
Il 12 ottobre, alle ore 11.30 al Parchetto Recuperamo in via del Pigneto 5F, ritorna la Collettiva Fotografica Pigneto.
L'evento è giunto ormai al suo terzo anno consecutivo grazie al lavoro delle realtà che lo costruiscono - Collettivo Recuperamo e Rotta Genuina - all* fotograf* che partecipano a questa iniziativa di collettivizzazione dello sguardo, all* ospiti che ogni anno ci raggiungono e ci aprono, attraverso la loro esperienza, finestre su mondi di cui ancora magari non sappiamo molto e alle altre persone e realtà che a vario titolo e modo aggiungono mattoni fondamentali per far sì che questa iniziativa cresca e risulti sempre più interessante e attuale.
PROGRAMMA:Focus: come ogni anno la Collettiva sceglie un tema da approfondire durante la giornata. Quest'anno ne tratteremo uno di grande attualità: quello che lega colonialismo, estrattivismo, impatti ambientali e vertenze che vi si oppongono. Tant* ospiti che dall'Italia e dall'estero interverranno per raccontarci i loro lavori e le loro esperienze, attraverso un panel, un laboratorio e uno spettacolo di standup.
Esposizione fotografica - tutto il giorno - Parchetto Recuperamo
Libreria fotografica - tutto il giorno - la libreria fotografica Leporello, con sede al Pigneto, sarà presente con un banco libreria
Mostre - tutto il giorno - la Collettiva ospiterà le mostre tematiche "La Sottile Linea Verde" lavoro fotografico su 5 grandi vertenze ambientaliste realizzata da CFFC per A Sud, "In Itinere" compendio fotografico di un lavoro del circolo sullo spopolamento delle aree interne del Lazio, "Quando Salgono Le Lumache" lavoro fotografico di Linda Turicchia sulle alluvioni in Emilia Romagna e "A Onor Del Nero" lavoro fotografico di Andrea Tedone sui movimenti che si oppongono alle grandi opere estrattiviste
Letture portfolio - 11:30-15:00 - Irene Alison, nota photo editor, sarà presente con le sue letture portfolio
Laboratorio deColoniale - 14:30-18:00 - con Rahel Sereke e Rachele Borghi - uno spazio di confronto e ricerca collettiva per orientarsi dentro le dinamiche della colonialità che abitano ancora i nostri sguardi, discorsi e territori
Panel - 16:30 - testimonianze sul tema della giornata con Marica Di Pierri (A Sud), Andrea Tedone e Linda Turicchia
We Stand (Up) With Palestine - 19:00 - Cabaret Decoloniale di Rachele Borghi, che mescola cabaret, pensiero critico e risate, per attraversare i temi del femminismo e della decolonialità, incoraggiare l'azione, alleanze, complicità e solidarietà con la Palestina
Per prenotare le letture portfolio con Irene Alison potete contattarci via mail all'indirizzo [email protected], mentre per prenotare il proprio posto al laboratorio con Rachele Borghi e Rahel Sereke bisogna compilare il form al link Registrazione al 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐂𝐨𝐥𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐚𝐡𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐤𝐞 & 𝐑𝐚𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐡𝐢 - a cura di Rotta Genuina APS
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L'evento è reso inoltre possibile dall'indispensabile contributo di Periferia Capitale, il programma per la città di Roma della Fondazione Charlemagne.
Ci vediamo il 12 a via del Pigneto 5F: cancelli aperti dalle 11.30!https://roma.convoca.la/event/collettiva-fotografica-pigneto-25
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La muy anticipada entrevista a #MikaelahDrullard en #TOFUria :ninaZapatista: :molotov:
Hablamos con la travesti cimarrona más perrita en calor de sus libros Veganismo Blanco :vegan: y El Feminismo Ya Fue, publicados por Ona Edicions.
#veganismo #antiracismo #anticolonialismo #colonialismo #blanquitud #feminismo #TERF #GestacionSubrogada #travesti #trans #marica #maricon #bollera #lesbiana #bisexual #transfeminismo #antiespecismo #cimarronaje #EZLN #Mexico #Dominicana #RadiosLibres #RadioMalva
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🏆 Applications for the 4th edition of the Amílcar Cabral Prize are ongoing until 30 September!
The prize will be awarded to an early-career researcher for "an article of historical research that deals with any topic or issue relating to the history of anti-colonial resistance and colonial empires".
👉 https://ihc.fcsh.unl.pt/en/amilcar-cabral-prize-04/
#Histodons #HistoryAwards #AmílcarCabral #AntiColonialism #Imperialism #Resistance #PrémiosDeHistória #AntiColonialismo #Imperialismo #Resistência
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Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!
Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.
https://radiomalva.org/2025/08/20/162-programa-tofuria-18-agosto-2025-nique-la-france/
#Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances
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Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!
Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.
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Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.
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Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!
Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.
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Contro la violenza dell’infrastruttura coloniale http://storieinmovimento.org/2025/07/23/contro-la-violenza-dellinfrastruttura-coloniale/?pk_campaign=feed&pk_kwd=contro-la-violenza-dellinfrastruttura-coloniale #anticolonialismo #Palestina #Zapruder #carcere #Blog
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🏆 The applications for the 4th edition of the Amílcar Cabral Prize are now open! The prize will be awarded to an early-career researcher for "an article of historical research that deals with any topic or issue relating to the history of anti-colonial resistance and colonial empires"
📅 30 September
👉 https://ihc.fcsh.unl.pt/en/amilcar-cabral-prize-04/
#Histodons #HistoryAwards #AmílcarCabral #AntiColonialism #Imperialism #Resistance #PrémiosDeHistória #AntiColonialismo #Imperialismo #Resistência
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Relembramos que, no Domingo, vamos assinalar o centenário de #FrantzFanon com uma conversa em torno da sua obra. O encontro está marcado para as 17h, na Casa do Comum do Bairro Alto, com Flávio Almada, Francisco Vidal, Vânia Sanhá e moderação de Manuela Ribeiro Sanches.
ℹ️ https://ihc.fcsh.unl.pt/events/sair-grande-noite/
#Histodons #AntiColonialism #AntiRacism #LiberationMovements #AntiColonialismo #AntiRacismo #MovimentosDeLibertação #Decolonization #Descolonização #Epistemology #Epistemologias