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  1. Saggi di storia, memoria e movimenti sociali

    Indice dei contenuti

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    La storia non è fatta soltanto di date, governi e grandi personaggi.

    Esiste una storia costruita attraverso conflitti sociali, movimenti politici, lotte del lavoro, repressioni, migrazioni, testimonianze, archivi e memorie individuali. È spesso da queste prospettive che diventa possibile comprendere come i grandi avvenimenti abbiano modificato concretamente la vita delle persone.

    Negli anni Magozine ha recensito numerosi saggi di storia, con una particolare attenzione alla storia sociale e politica dell’Ottocento e del Novecento, all’antifascismo, alla Resistenza, ai movimenti dei lavoratori e alla conservazione della memoria.

    Questa pagina raccoglie quei libri e propone alcuni percorsi per attraversarli.

    Saggi di storia: raccontare il passato dal basso

    Un saggio storico può concentrarsi sulle decisioni di governi e istituzioni, ma può anche partire da una fabbrica, una manifestazione, un archivio, una famiglia o una comunità.

    La storia sociale sposta spesso l’attenzione verso soggetti che nei grandi racconti nazionali rischiano di rimanere sullo sfondo: lavoratori, donne, militanti politici, emigranti, detenuti, oppositori dei regimi e gruppi che hanno cercato di modificare la società.

    Memoria e storia non coincidono.

    La memoria conserva esperienze, emozioni e testimonianze. La ricerca storica prova a inserirle in un contesto più ampio, confrontandole con documenti, archivi e altre fonti.

    È proprio nel rapporto tra queste due dimensioni che si collocano molti dei libri recensiti su Magozine.

    Guerra civile a Bologna: le origini del fascismo attraverso il conflitto sociale

    Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma, 1919-1922 di Antonio Senta e Rodolfo Vittori ricostruisce gli anni nei quali Bologna divenne uno dei principali territori dello scontro tra movimento operaio e nascente fascismo.

    Anarchici, socialisti, lavoratori organizzati e Arditi del Popolo si confrontano con una violenza squadrista che progressivamente conquista spazi politici e sociali.

    Il libro permette di osservare la nascita del fascismo non come un fenomeno improvviso, ma dentro una fase di conflitto nella quale organizzazioni politiche, classi sociali e apparati dello Stato assumono ruoli differenti.

    È anche un buon esempio di storia locale capace di aiutare a comprendere trasformazioni nazionali.

    Le donne nella Resistenza italiana

    La storia della Resistenza è stata raccontata per molto tempo privilegiando soprattutto le figure maschili.

    Un fiore che non muore mai. La voce delle donne nella Resistenza italiana di Ilenia Rossini recupera invece il ruolo delle donne nella lotta contro nazismo e fascismo.

    Le donne non furono soltanto staffette o figure di supporto.

    Parteciparono alla lotta politica, all’organizzazione clandestina, ai Gruppi di difesa della donna e, in diversi casi, direttamente alla lotta armata.

    Ricostruire queste esperienze significa modificare anche il modo in cui ricordiamo complessivamente la Resistenza.

    Per approfondire questo tema Magozine propone inoltre un percorso autonomo dedicato alla Resistenza e alla letteratura.

    Una storia collettiva: l’antifascismo attraverso le persone

    Una storia collettiva. Ricordi di compagne e compagni antifascisti di Miuccia Gigante e Sergio Giuntini mostra un altro modo di costruire la memoria.

    La storia dell’antifascismo non viene raccontata soltanto attraverso dirigenti politici e personaggi diventati celebri.

    Emergono biografie, esperienze personali e percorsi militanti che permettono di ricostruire una storia collettiva formata da molte vite.

    È una prospettiva importante perché ricorda che i movimenti storici non esistono indipendentemente dalle persone che li costruiscono.

    Dietro parole come antifascismo, movimento operaio o Resistenza troviamo sempre individui, famiglie, territori, associazioni e reti di relazioni.

    Il Primo Maggio e le origini delle lotte dei lavoratori

    Oggi il Primo Maggio è una festa riconosciuta in molti paesi.

    Ma prima di diventare una ricorrenza istituzionale è stato il risultato di conflitti, repressioni e lotte per la riduzione dell’orario di lavoro.

    Verrà il giorno di Martin Cennevitz ricostruisce le origini del Primo Maggio attraverso la vicenda dei lavoratori e dei militanti anarchici coinvolti negli avvenimenti di Chicago e Haymarket.

    Ritornare a quella storia permette di recuperare ciò che le celebrazioni rischiano talvolta di nascondere: la conquista delle otto ore, l’organizzazione operaia, la repressione e il rapporto tra lavoro e potere.

    Il libro crea inevitabilmente anche un ponte con il percorso di Magozine dedicato alla storia e al pensiero anarchico.

    Carte irrequiete: conservare la memoria dei movimenti

    Che cosa rimane di un movimento politico o sociale quando le manifestazioni finiscono, le organizzazioni si sciolgono e i protagonisti invecchiano?

    Carte irrequiete. La memoria dei movimenti di Lorenzo Pezzica e Federico Valacchi affronta proprio il problema degli archivi e della conservazione delle esperienze dei movimenti sociali.

    Volantini, manifesti, riviste, lettere, documenti e materiali prodotti durante una mobilitazione possono sembrare oggetti effimeri.

    Con il passare del tempo diventano invece fonti fondamentali.

    Conservare questi materiali significa impedire che la storia venga ricostruita esclusivamente attraverso la documentazione prodotta dalle istituzioni e dai soggetti che detenevano il potere.

    La memoria dei movimenti ha bisogno anche dei propri archivi.

    Il Muro di Berlino e la storia dei confini

    Il muro. Berlino e gli altri muri di Piero S. Graglia parte da uno dei simboli più riconoscibili del Novecento.

    Il Muro di Berlino non fu soltanto una struttura fisica.

    Rappresentò la divisione dell’Europa durante la Guerra fredda, la separazione di famiglie e comunità e la materializzazione di un confine politico.

    Partire da Berlino permette però anche di riflettere su altri muri e sulla funzione che le frontiere possono assumere quando vengono utilizzate per dividere popolazioni e territori.

    La storia di un singolo confine diventa così una riflessione più ampia sulla costruzione politica dello spazio.

    Piazza Fontana, strategia della tensione e memoria repubblicana

    Con Bombe e segreti di Luciano Lanza entriamo in una delle pagine più controverse della storia della Repubblica italiana.

    La strage di Piazza Fontana, la morte di Giuseppe Pinelli, l’arresto di Pietro Valpreda, la pista anarchica, le indagini sulla destra neofascista e i depistaggi successivi mostrano quanto la ricostruzione di un evento storico possa essere inseparabile dal problema del potere.

    Chi costruisce la prima versione pubblica di un avvenimento?

    Quali informazioni vengono diffuse e quali vengono nascoste?

    Quale ruolo assumono polizia, magistratura, servizi e mezzi di informazione?

    La strategia della tensione obbliga quindi a osservare contemporaneamente violenza politica, apparati istituzionali e produzione della memoria pubblica.

    Zapatismo: educazione, memoria e identità

    La storia dei movimenti sociali non riguarda soltanto l’Europa.

    Il sistema educativo nella resistenza zapatista. Storia, memoria, identità di Lorenzo Faccini permette di entrare nell’esperienza delle comunità zapatiste del Chiapas attraverso un tema apparentemente specifico: l’educazione.

    La scuola diventa però parte di un progetto politico più ampio.

    Trasmettere conoscenze significa anche scegliere quale storia raccontare, quale lingua utilizzare, quale identità preservare e quale rapporto costruire con le istituzioni.

    L’educazione autonoma diventa così uno degli strumenti attraverso cui una comunità prova a conservare memoria e capacità di autodeterminazione.

    Fascismo, Resistenza e storia della Repubblica

    Una parte importante dei saggi raccolti in questo percorso riguarda il Novecento italiano.

    Magozine ha però costruito anche cluster specifici dedicati a questi temi.

    Per approfondire direttamente il fascismo puoi entrare nel percorso dedicato al regime fascista, alle sue istituzioni e alla nascita del fascismo.

    La Resistenza italiana possiede un proprio percorso dedicato alla lotta partigiana, alla Liberazione e alla memoria antifascista.

    Anche la storia della Repubblica italiana è trattata attraverso articoli sulla Guerra fredda, Piazza Fontana, strategia della tensione, continuità degli apparati e trasformazioni politiche del dopoguerra.

    Questa pagina svolge una funzione diversa: raccoglie soprattutto i libri e i saggi attraverso cui approfondire quei passaggi storici.

    Storia e anarchismo: due percorsi che si incontrano

    Molti libri di storia sociale presenti nell’archivio incontrano inevitabilmente anche il movimento anarchico.

    La nascita del Primo Maggio, Piazza Fontana, il conflitto politico nella Bologna del primo dopoguerra e la storia dei movimenti libertari non possono essere separati completamente dalla storia dell’anarchismo.

    Per questo alcuni libri possono comparire contemporaneamente in questo percorso e in quello dedicato ai saggi sull’anarchismo e al pensiero libertario.

    Non si tratta di una duplicazione inutile.

    Nel primo caso il lettore parte dalla storia e dai movimenti sociali. Nel secondo parte dall’anarchismo e segue la sua evoluzione teorica e politica.

    Lo stesso libro può quindi essere raggiunto seguendo domande differenti.

    Memoria storica e conflitto

    La memoria non è mai completamente neutrale.

    Decidere che cosa conservare, quali anniversari celebrare, quali persone ricordare e quali eventi inserire nei programmi scolastici contribuisce a costruire il modo in cui una società interpreta il proprio passato.

    I movimenti sociali lo mostrano particolarmente bene.

    Molte lotte che in un determinato momento vengono considerate sovversive possono successivamente essere ricordate come passaggi fondamentali della conquista di nuovi diritti.

    Altre esperienze rischiano invece di scomparire se non rimangono archivi, testimonianze e ricerche capaci di ricostruirle.

    Leggere saggi di storia sociale significa anche confrontarsi con questo processo.

    Quali saggi di storia leggere?

    Se vuoi comprendere la nascita del fascismo attraverso il conflitto sociale, puoi iniziare da Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma.

    Per approfondire Resistenza e antifascismo, Un fiore che non muore mai e Una storia collettiva mostrano due prospettive differenti: il ruolo delle donne e la memoria dei militanti.

    Se ti interessa la storia del lavoro, Verrà il giorno permette di risalire alle origini del Primo Maggio.

    Bombe e segreti conduce invece dentro la strategia della tensione e la storia della Repubblica.

    Carte irrequiete è particolarmente indicato per chi vuole capire come venga conservata la memoria dei movimenti sociali.

    Il muro. Berlino e gli altri muri apre il percorso verso Guerra fredda, frontiere e divisioni politiche, mentre il saggio sull’educazione zapatista permette di osservare il rapporto tra movimenti, autonomia e costruzione della memoria fuori dall’Europa.

    Leggere il passato per comprendere il presente

    Studiare la storia non significa cercare nel passato una copia esatta del presente.

    Le epoche cambiano, così come cambiano istituzioni, tecnologie, economie e culture.

    Il passato può però mostrarci come sono nate strutture che oggi sembrano naturali, quali conflitti hanno prodotto i diritti che consideriamo acquisiti e quali possibilità alternative sono state sconfitte o dimenticate.

    È per questo che la storia dei movimenti sociali rimane particolarmente utile.

    Non racconta soltanto ciò che è accaduto.

    Ricorda che ciò che esiste oggi è il risultato di scelte, conflitti e trasformazioni e che, proprio per questo, può continuare a cambiare.

    #MovimentiSociali #Saggi #storia
  2. La memoria è un ingranaggio collettivo

    CSOA Forte Prenestino, mercoledì 22 luglio alle ore 20:00 CEST

    MERCOLEDI 22 LUGLIO 2026 

    CSOA Forte Prenestino presenta:

    LA MEMORIA E' UN INGRANAGGIO COLLETTIVO

    Dalle ore 20 presentazione di NESSUN RIMORSO RELOADED, interverranno

    • Supporto Legale

    • Emanuela Del Frate, giornalista

    • Tatiana Montella, avvocata

    • Daniele Vicari, regista

    Alle 22 proiezione del film DIAZ - Don't clean up this blood

    Presenti banchetto libri, poster, maglie di Supportolegale

    Vieni e fai venire!

    roma.convoca.la/event/la-memor

  3. Marocco GenZ212

    Zazie nel metrò, giovedì 22 gennaio alle ore 19:00 CET

    Marocco GenZ212

    Le proteste che recentemente hanno investito il Marocco raccontano un paese segnato da profonde fratture sociali e politiche, disuguaglianze strutturali, repressione e rivendicazioni di giustizia sociale: dalle piazze alle periferie, le mobilitazioni contro il caro vita e l’erosione dei diritti reclamano più scuole e ospedali, non nuovi stadi per i Mondiali.

    Questa iniziativa nasce per raccontare e ascoltare le voci di una costellazione sociale composita — fatta di soggettività diverse, spesso colpite in modo differente dalle stesse politiche — che mettono in discussione il modello di sviluppo, le priorità del potere, come i mega-eventi sportivi, e l’autoritarismo che continua a strutturare lo Stato marocchino.

    Ne parliamo con: Annaflavia Merluzzi (giornalista) e alcun3 attivist3 del movimento GenZ212 in collegamento da Rabat.

    Giovedì 22 Gennaio ore 19.00

    Zazie nel Metrò via E. Giovenale 16 RomaEst - Pigneto

    roma.convoca.la/event/marocco-

  4. Tunisia in Rivolta

    Zazie nel metrò, giovedì 27 novembre alle ore 19:00 CET

    Tunisia in rivolta

    Giovedì 27 Novembre ore 19.00 da Zazie nel Metrò

    Sii Tenera con te stessa, ascolta la tua Rabbia

    Presentazione del libro “Tunisia in rivolta. Femminismi e queerness fra strada e cyberspazio”, edito da @astarte.edizioni , scritto da Guendalina Simoncini e Maria Nicola Stragapede, con una prefazione di Henda Chennaoui e i contributi di @lucelacq e di Gemma Baccini.

    Considerata all’avanguardia per i diritti delle donne e delle minoranze di genere e sessuali nel mondo arabo, la Tunisia ha una storia di attivismo ancora poco esplorata, fatta di conquiste e battute d’arresto, contraddizioni e lotte ancora aperte. Questo libro esplora l’universo dei movimenti femministi e queer tunisini, tracciandone la storia dagli anni Venti del Novecento fino alle trasformazioni nate dalle rivolte del 2010-2011. Con uno sguardo attento alle alleanze intersezionali, all’attivismo digitale e ai linguaggi artistici della protesta, il libro restituisce una narrazione corale delle lotte femministe e queer dall’altra sponda del Mediterraneo: eterogenee, intergenerazionali, connesse al mondo ma profondamente legate al proprio territorio.

    ...questo libro invita ad “ascoltare con attenzione, a scavare in profondità, a mettere in discussione i presupposti e ad accogliere le sorprese” (Cinthia Enloe, dall'introduzione del libro).

    Parteciperanno alla presentazione:

    - Maria Nicola Stragapede – autrice e ricercatrice alla Scuola Normale Superiore.

    - Luce Lacquaniti - traduttrice e ricercatrice (arabo, persiano e inglese), si occupa della scena artistica e culturale underground del mondo arabo, in particolare di graffiti e di fumetto.

    roma.convoca.la/event/tunisia-

  5. I movimenti sociali contro la turistificazione: il caso basco

    Zazie nel metrò, lunedì 20 ottobre alle ore 18:30 CEST

    I movimenti sociali contro la turistificazione: il caso basco. Presentazione del libro "La rivolta nella città di plastica". Ne parliamo con Marco Santopadre, Cristiano Armati, Adriano Cirulli, Chiara Davoli.
    18.30, Zazie nel Metrò


    roma.convoca.la/event/i-movime

  6. annali aamod: il nuovo volume

    L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD) (aamod.it), punto di riferimento unico in Italia per la raccolta, conservazione e valorizzazione della memoria audiovisiva legata al lavoro, ai movimenti sociali e alla storia democratica del Paese, celebra quest’anno quarant’anni di attività. Per l’occasione, esce in libreria il venticinquesimo volume della collana Annali AAMOD, Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo (Effegi Edizioni), a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati: un’opera che racconta l’evoluzione di un patrimonio vivo e in costante dialogo con il presente.

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