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#ahida — Public Fediverse posts

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  1. il “dossier italia” ora disponibile in pdf sul sito di ‘ahida’

    ● Ahida: su ahidaonline.com rendiamo disponibile il pdf che raccoglie tutti i testi del «Dossier Italia» pubblicato nelle scorse settimane.
    ● Con questa iniziativa si inaugurano «i libri di ahida»
    Dalla Introduzione:
    Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
    Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

    https://www.ahidaonline.com/post/preprint-reprint-1

    #ahida #ahidaOnline #ahidaonline #dossierItalia #Gaza #genocidio #manifestazioni #noKings #opposizione #opposizioneRadicale #Palestina #pensieroRadicale
  2. riparlare di coordinamento fra soggetti antagonisti

    Ho fatto questo post oggi: https://differx.noblogs.org/2026/06/11/ahida-introduzione-al-dossier-su-guerra-e-capitale/ e qui vorrei legarlo alle osservazioni che trovo nel video https://peertube.uno/w/oZvEctNNJPSCirUTspsh8J, in cui si parla del passaggio dall’economia dell’attenzione a quella dell’intenzione, che direi a sua volta strettamente connesso a quanto scrive Franco Oriolo nell’articolo uscito ieri su ahidahttps://www.ahidaonline.com/post/selfie-da-zemrude-23e all’allarme (relativo al ricatto imminente di google) di cui si parla qui: https://keepandroidopen.org/it/

    Siamo immessi in (e contribuenti in gran parte involontari di) un’economia di guerra permanente, da anni ma – recentemente – con pazzeschi “scatti di crescita”. Fino al genocidio: di cui Palestina e Libano sono laboratorio. E questa faccenda mostruosa, generale e ampia, comprende come elemento di fondo, di base, il controllo digitale (e l’IA). 

    In un simile orizzonte, che in realtà non è un orizzonte ma una scatola in cui ci stanno chiudendo anzi siamo già sigillati, le ipotesi di alternative in rete non sono solo fantasia, esistono in concreto: https://effimera.org/il-fediverso-per-farla-finita-con-i-social-delle-big-tech-di-sergio-tringali/ (e cfr. anche https://differx.noblogs.org/2026/06/08/un-motivo-fra-molti-per-cui-il-fediverso-e-fondamentale/).

    Fra tante cose centrali, nel contesto di emergenze che ci impacchetta ben bene, credo sia assolutamente indispensabile un coordinamento fra gruppi e soggetti antagonisti. Ne vogliamo (ri)parlare? 

    #ahida #AI #alternative #bigTech #controllo #controlloDigitale #coordinamento #differx #economiaDellAttenzione #economiaDellIntenzione #economiaDiGuerra #effimera #FEDIVERSO #FrancoOriolo #genocidio #google #guerraPermanente #IA #intelligenzaArtificiale #internetFederata #internetFederato #Libano #Palestina #peertube #rete #ricattoDiGoogle #societàDelControllo #soggettiAntagonisti
  3. 140mila ?!?
    Hola, friends of differx, chi siete? Santa paletta, ieri - 26 aprile - il sito è stato visitato da poco meno di 20mila lettori su browser Firefox, e da 140mila lettori attraverso altri browser (non Chrome, che si a
    differx.noblogs.org/2026/04/27
    #differx #TestiDiMgOnline #ZinesAuthors #140milaVisite #ahida #app #AppEuropee #browsers #chrome #differx #differxnoblogsorg #DossierItalia #firefox #Gaza #genocide #Hamas #IsraelShootingChildren #Palestine #WhoAreYou

  4. newsletter di ‘ahida’ (8 mar. 2026), gli ultimi sette giorni
    The other side of the moon # 5. Cina e Vietnam: dall’internazionalismo proletario al nazionalismo pragmatico, passando per la guerra
    di Romeo Orlandi

    graphic journalism
    Buon Vento
    di Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De M
    differx.noblogs.org/2026/03/09
    #Palestina #Resistenza #SegnalazioniEAvvistamenti #SegnaliEAzioni #ahida #AhidaOnline #NewsletterAhida

  5. II° – Che cos’è la fantascienza?

    rizomatica.noblogs.org/2026/02

    Il testo analizza la fantascienza come dispositivo culturale nel senso foucaultiano, capace di intrecciare potere, sapere e immaginario collettivo. Riprendendo Caronia, Foucault e Deleuze, la fantasc

    #Rizoma #Varie #AHIDA #Burroughs #caronia #controllo #deleuze #dick #distopie #fantascienza #Foucault #GuidoCarboni #immaginazione #letteratura #narrazione #persuasione #zemrude

  6. la poesia artificiale di nanni balestrini / manuela gandini per ‘ahida’

    ahida (rivista online in preparazione) – comparto comp/art: «La poesia artificiale di Nanni Balestrini», di Manuela Gandini

    1961. Nell’interrato della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Milano c’è un computer grande come una stanza che viene attivato alla presenza di un piccolo gruppo di giovani in giacca e cravatta. Odore di elettricità, di cavi, di plastica, ferro, gomma e legno. Il sistema IBM 7070 è collegato a 14 unità a nastro magnetico 729/II e 2 sistemi IBM 1401.
    È il mio anno di nascita, ma anche l’anno di nascita della poesia artificiale di Nanni Balestrini. Il suo progetto “criminale” è di sopprimere l’autore (il poeta) eliminandolo dalla produzione della poesia. La poesia verrà composta dalla macchina e non dall’umano.
    Quel giorno, oltre a lui, sono presenti Umberto Eco, Luciano Berio, Alberto Nobis (ingegnere IBM) e qualche altro tecnico. L’emozione è palpabile, l’esperimento epocale. Allora nessuno, tranne le istituzioni, possiede un computer.
    Nanni ha estratto dei brani da tre libri – «Diario di Hiroshima», di Michihito Hachiya; «Il mistero dell’ascensore», di Paul Godwin e «Tao Te Ching», di Lao Tse – e li ha inseriti nel software dell’ordinatore per ottenere una poesia imprevedibile e infinita in un flusso combinatorio che giustappone le frasi. Apocalissi e saggezza! «Era una cosa molto semplice, banale», ha commentato l’autore. Il computer stampava 600 righe al minuto per decine di metri e Balestrini, rifacendosi alla pratica surrealista del «Cadavre Exquis», ha isolato i componimenti più interessanti e li ha incisi nella storia.
    Ieri ho letto su «Il Corriere della Sera» la grande novità del secolo: il «Poem Booth» che (nato nei Paesi Bassi) arriverà al prossimo Salone del Libro di Torino. Si tratta di una «macchina per la poesia» – di Ellen Deckwitz – la quale di fronte a un visitatore scrive automaticamente una poesia/ritratto, utilizzando frammenti dei brani poetici dell’autrice. E allora Viva la poesia! Viva la @macchina! E viva le figlie e i figli del Balestrini artista e poeta, a patto che, questi, non facciano tabula rasa della Storia.
    I ribelli del Gruppo 63, con immensa fatica, hanno fatto una rivoluzione linguistica; Balestrini ha immaginato e sperimentato oltre mezzo secolo fa le potenzialità dell’AI buttando all’aria il ruolo di autore. E adesso? Tutti dimentichi?

    ● foto di S.B. , via Cernaia, Roma, 2018

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