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#musiche — Public Fediverse posts

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  1. Per quanto mi riguarda, i miei gusti musicali mi portano ad apprezzare, non in un ordine particolare, la musica celtica (irlanda, scozia, bretagna...), la musica amazigh, la musica "griot" (principalmente per kora, dall'africa occidentale), la musica andina e la musica europea rinascimentale e barocca.

    La musica fa bene all'animo, la guerra fa male all'animo e al corpo.

    #musica #musiche

  2. Per quanto mi riguarda, i miei gusti musicali mi portano ad apprezzare, non in un ordine particolare, la musica celtica (irlanda, scozia, bretagna...), la musica amazigh, la musica "griot" (principalmente per kora, dall'africa occidentale), la musica andina e la musica europea rinascimentale e barocca.

    La musica fa bene all'animo, la guerra fa male all'animo e al corpo.

    #musica #musiche

  3. Per quanto mi riguarda, i miei gusti musicali mi portano ad apprezzare, non in un ordine particolare, la musica celtica (irlanda, scozia, bretagna...), la musica amazigh, la musica "griot" (principalmente per kora, dall'africa occidentale), la musica andina e la musica europea rinascimentale e barocca.

    La musica fa bene all'animo, la guerra fa male all'animo e al corpo.

    #musica #musiche

  4. Per quanto mi riguarda, i miei gusti musicali mi portano ad apprezzare, non in un ordine particolare, la musica celtica (irlanda, scozia, bretagna...), la musica amazigh, la musica "griot" (principalmente per kora, dall'africa occidentale), la musica andina e la musica europea rinascimentale e barocca.

    La musica fa bene all'animo, la guerra fa male all'animo e al corpo.

    #musica #musiche

  5. oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

    martedì 3 marzo 2026, ore 14

    CERVELLI/MARTELLI

    scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
    musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
    Montanaro

    Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.

    http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)

    e, a seguire, ore 14:40

    EROS E PRIAPO

    di Carlo Emilio Gadda
    rielaborazione e regia Adriana Martino
    con Valentina Martino Ghiglia
    alle percussioni Andrea Nicolè
    musica Benedetto Ghiglia

    Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
    Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.

    http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
    http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html

    #AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
  6. oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

    martedì 3 marzo 2026, ore 14

    CERVELLI/MARTELLI

    scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
    musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
    Montanaro

    Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.

    http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)

    e, a seguire, ore 14:40

    EROS E PRIAPO

    di Carlo Emilio Gadda
    rielaborazione e regia Adriana Martino
    con Valentina Martino Ghiglia
    alle percussioni Andrea Nicolè
    musica Benedetto Ghiglia

    Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
    Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.

    http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
    http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html

    #AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
  7. “nz”, di antonio syxty. una nota dell’autore

    un’annotazione di Antonio Syxty sul suo libro NZ, da poco uscito per ikonaLíber

    NOTA PER IL LETTORE

    Questo libro è un estratto da una raccolta di scritti che sono parte del Primo Famoso e Improbabile Archivio di Antonio Syxty.
    L’Archivio si definisce e si presenta al mondo con un nome d’avventura voluto probabilmente dal suo stesso autore e fa parte di un progetto più ampio denominato T.F.Y.L. Project: The Forty Years Later Project. Un progetto che si manifesta 40 anni dopo il suo inizio, più o meno, e non si sa perché.
    NZ (con il titolo esteso di Nuova Zelanda) fa riferimento a una performance/happening avvenuta nel 1980 a Milano alla discoteca 2001 in Via Forze Armate.
    Come per altri materiali di scrittura di questo archivio (in alcuni casi definito anche come Catalogo) potremmo aggiungere che il procedimento adottato segue una linea di progettazione che si articola per snodi, incroci e sovrapposizioni. All’origine c’è un soggetto che “inizia a scrivere” prima di ogni altra azione. Seguono poi altre azioni: disegni, mappe, accumulo di immagini, musiche, suoni e frammenti di ogni tipo.
    In NZ il soggetto è area geografica, ma anche confine, e scia di ipotesi di azione (performance) attraverso il corpo-parola, corpo-immagine, e poi infine corpo-fisico per l’azione.
    La procedura è per accumulo: scritti, disegni, fotografie, dépliant, cartoline, qualunque frammento utile che possa rientrare in un flusso e che ha lo scopo di generare quella che si impone come “frequenza”. Il corpus è governato da cuciture letture-riformulazioni, agite in un arco temporale di 40 anni.
    La frequenza una volta attivata compie le sue scelte: include ed esclude in modo sempre euforico e seriale – obbedendo a un dettato piuttosto misterioso e inspiegabile, agendo in modo del tutto arbitrario, aleatorio, metamorfico.

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    https://slowforward.net/2025/03/11/esce-nz-di-antonio-syxty-nella-collana-syn_-scritture-di-ricerca-della-casa-editrice-ikonaliber/

    https://www.facebook.com/61572610785201/posts/122119835918753692

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