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oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
#AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
martedì 3 marzo 2026, ore 14
● CERVELLI/MARTELLI
scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
Montanaro
Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.
http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)
e, a seguire, ore 14:40
● EROS E PRIAPO
di Carlo Emilio Gadda
rielaborazione e regia Adriana Martino
con Valentina Martino Ghiglia
alle percussioni Andrea Nicolè
musica Benedetto Ghiglia
Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.
http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html -
oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
#AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
martedì 3 marzo 2026, ore 14
● CERVELLI/MARTELLI
scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
Montanaro
Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.
http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)
e, a seguire, ore 14:40
● EROS E PRIAPO
di Carlo Emilio Gadda
rielaborazione e regia Adriana Martino
con Valentina Martino Ghiglia
alle percussioni Andrea Nicolè
musica Benedetto Ghiglia
Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.
http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html -
Oggi giornata impegnativa. Stamattina ho suonato in chiesa con Giadina, per la messa delle 11.00, finita alle 12.30.
Stasera ho suonato con Alessandra per la Coroncina alla Divina Misericordia. Intanto, per non distruggermi le dita, ho montato corde di livello superiore, sostituendole in tutte e due le chitarre.
Soddisfatto? in parte. Però scalda il cuore suonare per il Signore 🙏🏼
#chitarra #canti #liturgia -
Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie
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A Palermo, nel 1891, in occasione dell'Esposizione Nazionale, venne bandito da Tina Whitaker Scalia il "Concorso della Canzone siciliana" il premio consisteva in 250 lire.
Primo premio alla canzone "Vucidda duci".
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Anche quest'anno, la sera del 23 dicembre, 28.500 tifosi dell' 1. FC Union Berlino si sono ritrovati nel loro stadio an der Alten Försterei per il tradizionale #Weihnachtssingen https://www.sportschau.de/regional/rbb/rbb-zwischen-fan-gesaengen-und-weihnachtsliedern-28-500-union-fans-stimmen-sich-singend-auf-die-feiertage-ein-100.html
I #canti di #Natale sono diventati ormai una tradizione, la prima volta 21 anni fa, per la squadra di #calcio che rappresenta soprattutto i berlinesi dell'est, gli "ossi" .Come tradizione i canti sono iniziati con l'inno della squadra "Eisern Union" (unione di ferro) cantato in origine da Nina Hagen : https://inv.nadeko.net/watch?v=Fm0pT-RSWaE #Weihnacht #Fußball #UnionBerlin #BuonePratiche #Berlin #NinaHagen
@maupao @macfranc @filippodb