#cantastorie — Public Fediverse posts
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I Cantastorie
A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.
Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.
Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.
Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.
https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso -
I Cantastorie
A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.
Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.
Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.
Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.
https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso -
I Cantastorie
A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.
Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.
Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.
Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.
https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735
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I Cantastorie
A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.
Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.
Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.
Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.
https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735
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I Cantastorie
A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.
Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.
Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.
Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.
https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735
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Francesco Guccini #cantautore #poeta #scrittore #musicadautore #popolare #cantastorie #folk #cantautorato #guccini @elettritv #webtv #musicaorignale #musicaitaliana #canalemusicale #underground #webtvmusicaorignale #music #sottosuolo #playlist #musica #osterie #bologna #sambucapistoiese #modena #italia #pavana #tibervalley #italy Foto dal #film #igiornicantati 1979 https://www.elettrisonanti.net/galleria-fotografica
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Conferenza d'amore
Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 CET
Conferenza d'amore
Venerdì 6 febbraio
di e con Matteo Curatella
Conferenza spettacolo con musica dal vivoTutte le storie parlano d'amore.
Tutte le arti nascono dall'amore.
La vita sul pianeta nasce sempre dall'amore.Ma che cos'è l'amore?
Quello per la moglie, il marito, il fidanzato, la fidanzata, l'amante.
L'amore sognato, idealizzato, concreto
L'amore per la mamma, il papà, il nonno, il fratello, la famiglia, il gatto, il cane, un amico
L'amore per un piatto di pasta, per un gioco, per un luogo.Tutto questo cos'è e come si può raccontare?
I bambini possono raccontare che cos'è l'amore e come lo possono fare?
Nella società di oggi i bambini possono essere ascoltati, possono insegnare ai grandi?
Da questa domanda è nata una ricerca profonda, una ricerca che sta portando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.
Adesso sento il bisogno di incontrare le persone e parlare d'amore in modo gentile, ironico, potente, dolce e politico.
Parlare d'amore è un atto politico, come diceva Pasolini nei suoi "Comizi D'amore"La conferenza d'amore vuole essere un incontro tra amici che non si conosco, un momento di leggerezza, risate, riflessioni sul tema dell' "Amore".
Ogni tanto ci saranno delle canzoni suonate con la fisarmonica e ogni tanto possono esserci domande, spunti, riflessioni.Ma sempre pensando alla domanda: "Che cos'è questo amore di cui tutti parlano?"
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
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Conferenza d'amore
Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 CET
Conferenza d'amore
Venerdì 6 febbraio
di e con Matteo Curatella
Conferenza spettacolo con musica dal vivoTutte le storie parlano d'amore.
Tutte le arti nascono dall'amore.
La vita sul pianeta nasce sempre dall'amore.Ma che cos'è l'amore?
Quello per la moglie, il marito, il fidanzato, la fidanzata, l'amante.
L'amore sognato, idealizzato, concreto
L'amore per la mamma, il papà, il nonno, il fratello, la famiglia, il gatto, il cane, un amico
L'amore per un piatto di pasta, per un gioco, per un luogo.Tutto questo cos'è e come si può raccontare?
I bambini possono raccontare che cos'è l'amore e come lo possono fare?
Nella società di oggi i bambini possono essere ascoltati, possono insegnare ai grandi?
Da questa domanda è nata una ricerca profonda, una ricerca che sta portando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.
Adesso sento il bisogno di incontrare le persone e parlare d'amore in modo gentile, ironico, potente, dolce e politico.
Parlare d'amore è un atto politico, come diceva Pasolini nei suoi "Comizi D'amore"La conferenza d'amore vuole essere un incontro tra amici che non si conosco, un momento di leggerezza, risate, riflessioni sul tema dell' "Amore".
Ogni tanto ci saranno delle canzoni suonate con la fisarmonica e ogni tanto possono esserci domande, spunti, riflessioni.Ma sempre pensando alla domanda: "Che cos'è questo amore di cui tutti parlano?"
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
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Matteo Curatella, Le Mat, è il #cantastorie che porta in scena la tradizione musicale italiana con un tocco moderno e personale.
Racconti fantastici, metafore di verità e storie di lotta, speranza che prendono vita nei suoi spettacoli.
Ogni performance è un immersione interattiva coinvolgente, tra risate e commozione, per chiunque voglia ascoltare una storia.
#podcast
#teatro
#matteocuratella
#teatrodistradaCi ascolti?👇🏽
https://castopod.it/@LINKioni/episodes/linkioni-04-dicembre-con-matteo-curatella-le-mat
⭐️ Segui @LINKioni
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Canti di fine legislatura
Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 3 dicembre alle ore 19:30 CET
Canti di fine legislatura
Mercoledì 3 dicembre
di e con Ivan dell'Edera
Un concerto sconcertante e popolare
Cantare le notizie per raccontare la società Dal 2017, in diverse e libere forme, il cantacronace Ivan Dell'Edera attore suonatore e formatore teatrale pugliese, con la sola voce e la sua Chitarra canta conta e cunta notizie "straordinarie" tratte dalla politica e dalla vita quotidiana di tutti. Un concerto sconcertante, popolare e adatto veramente a tutti tanto antico nella forma, quanto necessario per l'attuale confusione che i mezzi di comunicazione suggerisco continuamente.
canti di fine legislatura antidepressivo elettorale a base di Chitarra e voce. Debutto e ultima data contemporaneamente.http://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/canti-di-fine-legislatura
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
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Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie -
Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie -
Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
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Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
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Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.
Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.
Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.
Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.
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Racconti di una resistenza di pianura
Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 26 marzo alle ore 19:30 CET
Racconto popolare di una resistenza di pianura
Mercoledì 26 marzo ore 19,30
di e con Matteo Curatella
Come raccontare storie che risalgono a ottanta anni fa? Come raccontare del fascismo e della guerra? Come trovare i punti in comune tra la vita di allora e la vita di oggi? Cosa vuol dire Resistere? Per rispondere a queste domande lo spettacolo vuole raccontare alcune storie della Resistenza di Pianura. Storie avvenute tra il 1943 e il 1945 nella provincia sud ovest di Milano. Ci saranno ovviamente riferimenti al fascismo, alla seconda guerra mondiale e alle Storia con la “S” maiuscola. Ma la lente d’ingrandimento sarà spostata sulle piccole storie, le piccole storie nella storia, le piccole storie che hanno determinato la Liberazione e la Rinascita dell’Italia. Saranno raccontate storie di ragazzi, di bambini, di uomini e donne. Le Storie del territorio dove sono nato e cresciuto. I racconti saranno intervallati da Canti Partigiani dove il pubblico sarà coinvolto. Storie di Resistenza, Storie di Pianura, Storie di Libertà.
Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP
Contributo artistico libero
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Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
inizio live dopo
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https://balotta.org/event/racconti-di-una-resistenza-di-pianura
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L'Opera dei Pupi Siciliani
Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.
https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4
#palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro -
L'Opera dei Pupi Siciliani
Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.
https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4
#palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro -
L'Opera dei Pupi Siciliani
Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.
https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4
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L'Opera dei Pupi Siciliani
Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.
https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4
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L'Opera dei Pupi Siciliani
Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.
https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4
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Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.
Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.
In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.
Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.
Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.
Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.
Rosa Balistreri "Vitti na crozza".
#palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri -
Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.
Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.
In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.
Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.
Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.
Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.
Rosa Balistreri "Vitti na crozza".
#palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri -
Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.
Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.
In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.
Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.
Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.
Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.
Rosa Balistreri "Vitti na crozza".
#palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri -
Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.
Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.
In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.
Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.
Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.
Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.
Rosa Balistreri "Vitti na crozza".
#palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri -
https://www.spreaker.com/show/diffusione-fiaba-storytelling#:~:text=%22Diffusione%20Fiaba%22%20va%20in%20onda,pubblico%20di%20tutte%20le%20et%C3%A0.
Elena Asciutti, une #cantastorie raconte des histoires et les chante en #italien et en #sarde, sur ces #podcasts ''Diffusione Fiaba'' -
https://www.spreaker.com/show/diffusione-fiaba-storytelling#:~:text=%22Diffusione%20Fiaba%22%20va%20in%20onda,pubblico%20di%20tutte%20le%20et%C3%A0.
Elena Asciutti, une #cantastorie raconte des histoires et les chante en #italien et en #sarde, sur ces #podcasts ''Diffusione Fiaba'' -
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Elena Asciutti, une #cantastorie raconte des histoires et les chante en #italien et en #sarde, sur ces #podcasts ''Diffusione Fiaba'' -
Ah ecco, *se* ci sono i soldi...
Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...
Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡
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Ah ecco, *se* ci sono i soldi...
Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...
Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡
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Ah ecco, *se* ci sono i soldi...
Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...
Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡