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#cantastorie — Public Fediverse posts

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  1. I Cantastorie

    A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.

    Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.

    Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.

    Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.

    https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso

  2. I Cantastorie

    A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.

    Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.

    Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.

    Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.

    https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso

  3. I Cantastorie

    A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.

    Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.

    Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.

    Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.

    https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso

  4. I Cantastorie

    A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.

    Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.

    Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.

    Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.

    https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso

  5. I Cantastorie

    A Palermo, tra i mercati del Capo e i vicoli della Kalsa, i cantastorie non si limitavano a intrattenere le persone, erano i veri giornali della strada, i registi di un teatro popolare che non chiedeva biglietti d'ingresso.

    Che si trattasse delle epiche battaglie tra Orlando e Rinaldo, delle controverse imprese del bandito Giuliano o di un tragico fatto di cronaca locale, il loro canto ipnotizzava la folla.

    Eredi dell'antico e tagliente cunto siciliano, questi artisti sono stati per decenni l'unica vera finestra sul mondo per una città bellissima ma segnata dalle ingiustizie.

    Poi, l'onda d'urto di radio e televisione, ha svuotato le piazze, relegando queste voci ai margini del folklore.

    https://web.palermo.nohost.me/write/view.php?file=Palermo+e+i+Cantastorie.md&v=1786349494735

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #millenovecento #cantastorie #cunto #teatropopolare #sopravvivenza #fediphoto #fediverso

  6. Conferenza d'amore

    Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 CET

    Conferenza d'amore

    Venerdì 6 febbraio


    di e con Matteo Curatella
    Conferenza spettacolo con musica dal vivo

    Tutte le storie parlano d'amore.
    Tutte le arti nascono dall'amore.
    La vita sul pianeta nasce sempre dall'amore.

    Ma che cos'è l'amore?

    Quello per la moglie, il marito, il fidanzato, la fidanzata, l'amante.

    L'amore sognato, idealizzato, concreto

    L'amore per la mamma, il papà, il nonno, il fratello, la famiglia, il gatto, il cane, un amico
    L'amore per un piatto di pasta, per un gioco, per un luogo.

    Tutto questo cos'è e come si può raccontare?

    I bambini possono raccontare che cos'è l'amore e come lo possono fare?

    Nella società di oggi i bambini possono essere ascoltati, possono insegnare ai grandi?

    Da questa domanda è nata una ricerca profonda, una ricerca che sta portando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.

    Adesso sento il bisogno di incontrare le persone e parlare d'amore in modo gentile, ironico, potente, dolce e politico.
    Parlare d'amore è un atto politico, come diceva Pasolini nei suoi "Comizi D'amore"

    La conferenza d'amore vuole essere un incontro tra amici che non si conosco, un momento di leggerezza, risate, riflessioni sul tema dell' "Amore".
    Ogni tanto ci saranno delle canzoni suonate con la fisarmonica e ogni tanto possono esserci domande, spunti, riflessioni.

    Ma sempre pensando alla domanda: "Che cos'è questo amore di cui tutti parlano?"

    ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

    Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

    Inizio live dopo

    Contributo artistico libero

    balotta.org/event/conferenza-d

  7. Conferenza d'amore

    Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 CET

    Conferenza d'amore

    Venerdì 6 febbraio


    di e con Matteo Curatella
    Conferenza spettacolo con musica dal vivo

    Tutte le storie parlano d'amore.
    Tutte le arti nascono dall'amore.
    La vita sul pianeta nasce sempre dall'amore.

    Ma che cos'è l'amore?

    Quello per la moglie, il marito, il fidanzato, la fidanzata, l'amante.

    L'amore sognato, idealizzato, concreto

    L'amore per la mamma, il papà, il nonno, il fratello, la famiglia, il gatto, il cane, un amico
    L'amore per un piatto di pasta, per un gioco, per un luogo.

    Tutto questo cos'è e come si può raccontare?

    I bambini possono raccontare che cos'è l'amore e come lo possono fare?

    Nella società di oggi i bambini possono essere ascoltati, possono insegnare ai grandi?

    Da questa domanda è nata una ricerca profonda, una ricerca che sta portando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.

    Adesso sento il bisogno di incontrare le persone e parlare d'amore in modo gentile, ironico, potente, dolce e politico.
    Parlare d'amore è un atto politico, come diceva Pasolini nei suoi "Comizi D'amore"

    La conferenza d'amore vuole essere un incontro tra amici che non si conosco, un momento di leggerezza, risate, riflessioni sul tema dell' "Amore".
    Ogni tanto ci saranno delle canzoni suonate con la fisarmonica e ogni tanto possono esserci domande, spunti, riflessioni.

    Ma sempre pensando alla domanda: "Che cos'è questo amore di cui tutti parlano?"

    ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

    Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

    Inizio live dopo

    Contributo artistico libero

    balotta.org/event/conferenza-d

  8. Matteo Curatella, Le Mat, è il #cantastorie che porta in scena la tradizione musicale italiana con un tocco moderno e personale.

    Racconti fantastici, metafore di verità e storie di lotta, speranza che prendono vita nei suoi spettacoli.

    Ogni performance è un immersione interattiva coinvolgente, tra risate e commozione, per chiunque voglia ascoltare una storia.

    #podcast
    #teatro
    #matteocuratella
    #teatrodistrada

    @spettacoli
    @cultura

    Ci ascolti?👇🏽

    castopod.it/@LINKioni/episodes

    ⭐️ Segui @LINKioni

  9. Canti di fine legislatura

    Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 3 dicembre alle ore 19:30 CET

    Canti di fine legislatura

    Mercoledì 3 dicembre

    di e con Ivan dell'Edera

    Un concerto sconcertante e popolare

    Cantare le notizie per raccontare la società Dal 2017, in diverse e libere forme, il cantacronace Ivan Dell'Edera attore suonatore e formatore teatrale pugliese, con la sola voce e la sua Chitarra canta conta e cunta notizie "straordinarie" tratte dalla politica e dalla vita quotidiana di tutti. Un concerto sconcertante, popolare e adatto veramente a tutti tanto antico nella forma, quanto necessario per l'attuale confusione che i mezzi di comunicazione suggerisco continuamente.
    canti di fine legislatura antidepressivo elettorale a base di Chitarra e voce. Debutto e ultima data contemporaneamente.

    http://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/canti-di-fine-legislatura

    ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

    Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

    Inizio live dopo

    Contributo artistico libero

    balotta.org/event/canti-di-fin

  10. Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.

    Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.

    Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.

    Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie

  11. Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.

    Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.

    Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.

    Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie

  12. Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.

    Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.

    Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.

    Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie

  13. Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.

    Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.

    Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.

    Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie

  14. Una volta, non molto tempo fa, nelle strade di Palermo risuonavano voci forti e appassionate che si mescolavano al suono di una chitarra e al fruscio della gente che si avvicinava curiosa.

    Bastava un angolo di piazza, un cartellone dipinto a mano e una voce calda ed era come se il mondo si fermasse.

    Erano i Cantastorie, figure che Palermo conosceva bene, ogni quartiere, dalla Kalsa al Capo, aveva il suo angolo dove questi artisti si fermavano a raccontare.

    Non si limitavano a “cantare” storie, le facevano vivere, le sentivi nelle loro voci, nei gesti delle loro mani, negli occhi, narravano di amori perduti, di eroi coraggiosi, di santi e delinquenti, di fatti che erano accaduti davvero o magari no, ma che tutti amavano ascoltare.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?post=palermo-e-i-cantastorie

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #arte #art #travel #tourism #tradizioni #popolari #devozioni #canti #cantastorie

  15. Racconti di una resistenza di pianura

    Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 26 marzo alle ore 19:30 CET

    Racconto popolare di una resistenza di pianura

    Mercoledì 26 marzo ore 19,30

    di e con Matteo Curatella

    Come raccontare storie che risalgono a ottanta anni fa? Come raccontare del fascismo e della guerra? Come trovare i punti in comune tra la vita di allora e la vita di oggi? Cosa vuol dire Resistere? Per rispondere a queste domande lo spettacolo vuole raccontare alcune storie della Resistenza di Pianura. Storie avvenute tra il 1943 e il 1945 nella provincia sud ovest di Milano. Ci saranno ovviamente riferimenti al fascismo, alla seconda guerra mondiale e alle Storia con la “S” maiuscola. Ma la lente d’ingrandimento sarà spostata sulle piccole storie, le piccole storie nella storia, le piccole storie che hanno determinato la Liberazione e la Rinascita dell’Italia. Saranno raccontate storie di ragazzi, di bambini, di uomini e donne. Le Storie del territorio dove sono nato e cresciuto. I racconti saranno intervallati da Canti Partigiani dove il pubblico sarà coinvolto. Storie di Resistenza, Storie di Pianura, Storie di Libertà.

    Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP

    Contributo artistico libero

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    Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

    inizio live dopo

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    balotta.org/event/racconti-di-

  16. L'Opera dei Pupi Siciliani

    Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro

  17. L'Opera dei Pupi Siciliani

    Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro

  18. L'Opera dei Pupi Siciliani

    Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro

  19. L'Opera dei Pupi Siciliani

    Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro

  20. L'Opera dei Pupi Siciliani

    Il Teatro delle Marionette, conosciuto come Opera dei Pupi, si affermò nell’Italia meridionale ed in particolare in Sicilia agli inizi del 1800. L’affermazione dell’Opera dei Pupi nei teatri e specialmente nelle piazze, fu favorita dai “Cuntastorie”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=ZDwMcpM3LyNKfQ4

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #art #arte #storie #story #history #fotografia #photography #photo #picoftheday #travel #tourism #opera #pupi #siciliani #cantastorie #teatro

  21. Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.

    Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.

    In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.

    Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.

    Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.

    Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.

    Rosa Balistreri "Vitti na crozza".

    #palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri

  22. Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.

    Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.

    In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.

    Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.

    Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.

    Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.

    Rosa Balistreri "Vitti na crozza".

    #palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri

  23. Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.

    Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.

    In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.

    Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.

    Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.

    Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.

    Rosa Balistreri "Vitti na crozza".

    #palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri

  24. Il 20 settembre del 1990, ci lasciava Rosa Balistreri, cantautrice siciliana e prima cantastorie italiana.

    Rosa rivoluziona l’immagine della donna nella musica popolare italiana.

    In Sicilia era molto diffusa la figura del cantastorie, ovvero di coloro che suonando la chitarra cantavano veri e propri pezzi di cronaca, fatti di sangue e di politica.

    Cantavano di rabbia e di ingiustizia sociale, la carriera di Rosa inizia nel 1973, all’epoca era praticamente impossibile immaginare una donna nel ruolo di cantastorie.

    Una figura come quella di Rosa Balistreri non si era mai vista, cantava in siciliano contro la mafia, denunciava le ingiustizie del mondo del lavoro, la durezza del lavoro dei contadini dei minatori e dei lavoratori a giornata. Le sue canzoni parlavano di miniere di zolfo e di campi, di carcere, di violenza sulle donne e di nostalgia per la terra lontana abbandonata. Ogni frase delle sue canzoni è un pensiero compiuto, che arriva diretto all’ascoltatore.

    Franco Battiato l’ha definita “una interprete di radici talmente profonde da arrivare dall’altra parte del globo“.

    Rosa Balistreri "Vitti na crozza".

    #palermo #sicilia #licata #cantastorie #cantautori #musica #canzoni #rosabalistreri

  25. Ah ecco, *se* ci sono i soldi...

    Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...

    Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡

    #salvini #governomeloni #cantastorie #noiva

  26. Ah ecco, *se* ci sono i soldi...

    Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...

    Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡

    #salvini #governomeloni #cantastorie #noiva

  27. Ah ecco, *se* ci sono i soldi...

    Ma come: prima delle elezioni avevate promesso pure di TOGLIERE l'IVA su tutti i generi alimentari di prima necessità...

    Min. #Salvini non mi vorrai dire che... 🤡

    #salvini #governomeloni #cantastorie #noiva