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da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica
Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
Dal 2 al 6 Settembre, Ferentinoprogramma:
https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.Organizzazione:
Materia CreativaPartner:
CentroScritture
Inverso – Giornale di Poesia
Neutopia Magazine
Associazione Ottovolante APS
Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv§
-Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-
Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
#archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente. -
da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica
Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
Dal 2 al 6 Settembre, Ferentinoprogramma:
https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.Organizzazione:
Materia CreativaPartner:
CentroScritture
Inverso – Giornale di Poesia
Neutopia Magazine
Associazione Ottovolante APS
Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv§
-Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-
Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
#archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente. -
ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica
Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
Dal 2 al 6 Settembre, Ferentinoprogramma:
https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.Organizzazione:
Materia CreativaPartner:
CentroScritture
Inverso – Giornale di Poesia
Neutopia Magazine
Associazione Ottovolante APS
Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv§
-Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-
Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
#archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente. -
ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica
Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
Dal 2 al 6 Settembre, Ferentinoprogramma:
https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.Organizzazione:
Materia CreativaPartner:
CentroScritture
Inverso – Giornale di Poesia
Neutopia Magazine
Associazione Ottovolante APS
Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv§
-Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-
Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
#archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente. -
Nell'ottobre 1164 Federico Barbarossa concesse alla Valle Camonica il privilegio di eleggere propri consoli e di essere autonoma dagli altri poteri locali. Nella fotografia una rara immagine dell'incontro tra i rappresentanti camuni (identificati dal cervo) e la schiera del sovrano (con l'aquila imperiale). Cortesia della classe 3* primaria di Cividate Camuno 😁🤩