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  1. da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  2. da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  3. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
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    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

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    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  4. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
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    Partner:
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    Inverso – Giornale di Poesia
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    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  5. 📜 Ragusa, restaurati 54 documenti e pergamene dal XV al XIX secolo
    👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/08

    #Archeologia #Ragusa #Sicilia #Archivi #PatrimonioCulturale

    📷 © Archivio di Stato di Ragusa

  6. 📜 Ragusa, restaurati 54 documenti e pergamene dal XV al XIX secolo
    👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/08

    #Archeologia #Ragusa #Sicilia #Archivi #PatrimonioCulturale

    📷 © Archivio di Stato di Ragusa

  7. 📜 Ragusa, restaurati 54 documenti e pergamene dal XV al XIX secolo
    👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: storiearcheostorie.com/2026/08

    #Archeologia #Ragusa #Sicilia #Archivi #PatrimonioCulturale

    📷 © Archivio di Stato di Ragusa

  8. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
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    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  9. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (
    muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #presente
  10. Archivio “Marco Pezzi”: l’archivio dei movimenti prima, durante e dopo il 68

    https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/ archivio ricchissimo, fondato da Valerio Evangelisti. in particolare prendo questi link a documenti relativi alle occupazioni del '90, no global, e anni Zero: https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/billi.html (fondo Fabrizio Billi) https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Pantera_Bologna_volantini_e_documenti.html (documenti e volantini della Pantera a […]

    differx.noblogs.org/2026/08/21

  11. dreamachine
    On doit cette oeuvre à Brion Gysin ! Alors que le musée d’Art Moderne de Paris lui consacre sa première rétrospective, focus sur une figure centrale de la Beat Generation – restée longtemps un secret bien gardé de la contre-culture américaine – autour d’une de ses oeuvres majeures.

    txt par Guillaume Cohonner || V
    differx.noblogs.org/2026/08/13
    #archivi #art #avanguardia #BrionGysin #Dadattack #links #ricostruzioni #ZinesAuthors #BrionGysin #Dreamachine

  12. dreamachine
    On doit cette oeuvre à Brion Gysin ! Alors que le musée d’Art Moderne de Paris lui consacre sa première rétrospective, focus sur une figure centrale de la Beat Generation – restée longtemps un secret bien gardé de la contre-culture américaine – autour d’une de ses oeuvres majeures.

    txt par Guillaume Cohonner || V
    differx.noblogs.org/2026/08/13
    #archivi #art #avanguardia #BrionGysin #Dadattack #links #ricostruzioni #ZinesAuthors #BrionGysin #Dreamachine

  13. 6 saggi e articoli recenti su ‘ahida’ (10 ago. 2026)

    cliccare per accedere

    https://www.ahidaonline.com/

    alcuni frammenti dall’articolo di Sergio Bianchi sulla rivista “Frankenstein” (il cui primo numero è disponibile su ahida in pdf liberamente scaricabile):

    «Frankenstein – trimestrale di tecnologia, poesia e mercato», è una pubblicazione di difficile reperibilità archivistica, singolare e dalla vita relativamente breve; da quel che ci risulta ne sono stati stampati – nonostante la promessa del sottotitolo – solo quattro numeri tra il 1971 e il 1973.
    Il periodo è quello successivo alla missione Apollo 11, quando insieme all’uomo sulla Luna sbarca nell’immaginario collettivo una nuova forma di positivismo, nel quale la tecnologia assume un ruolo centrale.
    […]
    La rivista «Frankenstein» si muove quindi sul crinale di questi due aspetti: la decostruzione ideologica e un’analisi economica e politica.
    A rendere il tutto più interessante è l’approccio trasversale tipico delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta. Significativamente, l’editore di «Frankenstein» è l’agenzia pubblicitaria Al.Sa., fondata da Sergio Albergoni e Gianni Sassi, un duo (la sigla Al.Sa. sta proprio per Al.bergoni/Sa.ssi) di artisti e agitatori culturali attivi a partire dal 1963 e tra i principali redattori della pubblicazione.

     

    #6Articoli #6Saggi #ahida #ahidaonline #ahidaonlineCom #archivi #autoproduzione #autoproduzioneEditoriale #controinformazione #Frankenstein #MarcoSommariva #Palestina #RobertoCarcano #RossanaDeSimone #SergioBianchi #Telestreet
  14. 6 saggi e articoli recenti su ‘ahida’ (10 ago. 2026)

    cliccare per accedere

    https://www.ahidaonline.com/

    alcuni frammenti dall’articolo di Sergio Bianchi sulla rivista “Frankenstein” (il cui primo numero è disponibile su ahida in pdf liberamente scaricabile):

    «Frankenstein – trimestrale di tecnologia, poesia e mercato», è una pubblicazione di difficile reperibilità archivistica, singolare e dalla vita relativamente breve; da quel che ci risulta ne sono stati stampati – nonostante la promessa del sottotitolo – solo quattro numeri tra il 1971 e il 1973.
    Il periodo è quello successivo alla missione Apollo 11, quando insieme all’uomo sulla Luna sbarca nell’immaginario collettivo una nuova forma di positivismo, nel quale la tecnologia assume un ruolo centrale.
    […]
    La rivista «Frankenstein» si muove quindi sul crinale di questi due aspetti: la decostruzione ideologica e un’analisi economica e politica.
    A rendere il tutto più interessante è l’approccio trasversale tipico delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta. Significativamente, l’editore di «Frankenstein» è l’agenzia pubblicitaria Al.Sa., fondata da Sergio Albergoni e Gianni Sassi, un duo (la sigla Al.Sa. sta proprio per Al.bergoni/Sa.ssi) di artisti e agitatori culturali attivi a partire dal 1963 e tra i principali redattori della pubblicazione.

     

    #6Articoli #6Saggi #ahida #ahidaonline #ahidaonlineCom #archivi #autoproduzione #autoproduzioneEditoriale #controinformazione #Frankenstein #MarcoSommariva #Palestina #RobertoCarcano #RossanaDeSimone #SergioBianchi #Telestreet
  15. ‘analfabeta’ n. 1, ott. 1987 – lo specchio di dioniso
    da una mia (ennesima) scorribanda negli archivi di grafton9 su archive org: archive.org/details/Analfabeta

    (e, da p. 57, compare Ruberti...) (1987)

    *

    ma c'è anche posto per
    Barilla!
    differx.noblogs.org/2026/08/05
    #anark #archivi #art #ricostruzioni #ZinesAuthors #analfabeta #DAMS #Grafton9 #LoSpecchioDiDioniso

  16. 15 luglio 1848. La deputazione comunale di Brescia raccomanda al Liceo Arnaldo di "distogliere dalle menti degli scolari ogni atto di servitù e abbiezione di qui abbondano verso l'ora cessato austriaco dominio i libri che ancora servono di testo".
    #brescia #archivi #Risorgimento #propagande

  17. 15 luglio 1848. La deputazione comunale di Brescia raccomanda al Liceo Arnaldo di "distogliere dalle menti degli scolari ogni atto di servitù e abbiezione di qui abbondano verso l'ora cessato austriaco dominio i libri che ancora servono di testo".
    #brescia #archivi #Risorgimento #propagande

  18. 15 luglio 1848. La deputazione comunale di Brescia raccomanda al Liceo Arnaldo di "distogliere dalle menti degli scolari ogni atto di servitù e abbiezione di qui abbondano verso l'ora cessato austriaco dominio i libri che ancora servono di testo".
    #brescia #archivi #Risorgimento #propagande

  19. FICEDL 2026 — Incontro internazionale degli archivi anarchici · Bologna, 11–13 settembre

    Circolo Anarchico Berneri, venerdì 11 settembre alle ore 18:00 CEST

    FICEDL 2026 — Incontro internazionale degli archivi anarchici · Bologna, 11–13 settembre

    Dall'11 al 13 settembre Bologna ospita l'incontro della FICEDL, la Federazione Internazionale dei Centri studi e di Documentazione Libertari. Tre giorni per far dialogare gli archivi e le biblioteche anarchiche e libertarie di tutta Europa (e non solo): presentare i fondi, condividere pratiche di conservazione e catalogazione, e ragionare insieme sul ruolo della memoria dei movimenti. È il primo incontro della rete dopo dieci anni, promosso dal Circolo Anarchico Berneri – Biblioteca Elio Xerri di Bologna insieme al Centro Studi Libertari / Archivio Giuseppe Pinelli di Milano.

    L'invito è aperto a tutti gli archivi anarchici, a ricercatrici e ricercatori e a chiunque voglia mettere in rete la propria esperienza. Hanno già aderito una trentina di realtà da Italia, Europa e America Latina.

    📅 Programma

    Venerdì 11 — dalle 18:00 · Circolo Anarchico Berneri (Piazza di Porta Santo Stefano 1)

    · Introduzione con Lorenzo Pezzica · cena · concerto (Mars on Pluto)

    Sabato 12 — dalle 10:00 · Circolo Anarchico Berneri

    · Presentazione degli archivi · workshop (AnarBib) · pranzo · workshop (leftove.rs / University of Glasgow) · assemblea interna (prossimo incontro FICEDL) · cena · concerto (Coro delle mondine di Bentivoglio)

    Domenica 13 — dalle 10:00 · VAG61 (via Paolo Fabbri 110)

    · Assemblea aperta: quale ruolo per gli archivi anarchici oggi? · pranzo · saluti

    L'assemblea aperta di domenica è pensata per chi non fa parte della rete ma vuole partecipare alla discussione; cene e concerti sono aperti a tuttə.

    ℹ️ Info

    Tutto il programma, le pagine dei singoli eventi, l'elenco delle adesioni e le indicazioni per arrivare ai due luoghi sono sul sito:

    👉 https://ficedl2026.bida.im

    balotta.org/event/ficedl-2026-

  20. pod al popolo, #096, audio completo della presentazione del libro “il lavoro culturale”, di maria teresa carbone + annuncio del ritorno online di alfabeta2 / alfabetadue.it

    Il 26 maggio 2026, a Roma, nello spazio dell’ex studio dell’artista Publio Morbiducci in via Bodoni 83 (a Testaccio), si è tenuto – a cura di Maria Cristina Reggio – un incontro di presentazione del libro Il lavoro culturale. Domande e risposte, di Maria Teresa Carbone (Arcadia, 2026), a cui ha fatto seguito l’annuncio della (e l’esortazione a sostenere la) ripresa & ripubblicazione online degli oltre quattromila post e articoli del sito alfabeta2, rinato dunque – in forma di archivio – come alfabetadue.it. A intervenire, con MTC, Guido Mazzoni e Andrea Cortellessa. L’audio completo, con ulteriori interventi dei presenti (tra cui Francesca Borrelli, Leonardo Luccone, Stefano Petrocchi, Laura Pugno), è ora qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://www.arcadiaedizioni.it/libro/9791256061624

    *

    https://alfabetadue.it/
    informazioni (anche su come sostenere l’archivio/rivista):
    https://alfabetadue.it/info/

    #alfabeta2 #alfabetadue #AndreaCortellessa #Arcadia #ArcadiaEdizioni #archivi #audio #CentroScritture #domandeERisposte #EdizioniArcadia #FrancescaBorrelli #GuidoMazzoni #ilLavoroCulturale #intervista #LauraPugno #LeonardoLuccone #MarcoGiovenale #MariaCristinaReggio #MariaTeresaCarbone #mercato #PAP #pap096 #pap096 #podAlPopolo #podcast #presentazione #PublioMorbiducci #StefanoPetrocchi
  21. pod al popolo, #096, audio completo della presentazione del libro “il lavoro culturale”, di maria teresa carbone + annuncio del ritorno online di alfabeta2 / alfabetadue.it

    Il 26 maggio 2026, a Roma, nello spazio dell’ex studio dell’artista Publio Morbiducci in via Bodoni 83 (a Testaccio), si è tenuto – a cura di Maria Cristina Reggio – un incontro di presentazione del libro Il lavoro culturale. Domande e risposte, di Maria Teresa Carbone (Arcadia, 2026), a cui ha fatto seguito l’annuncio della (e l’esortazione a sostenere la) ripresa & ripubblicazione online degli oltre quattromila post e articoli del sito alfabeta2, rinato dunque – in forma di archivio – come alfabetadue.it. A intervenire, con MTC, Guido Mazzoni e Andrea Cortellessa. L’audio completo, con ulteriori interventi dei presenti (tra cui Francesca Borrelli, Leonardo Luccone, Stefano Petrocchi, Laura Pugno), è ora qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    https://www.arcadiaedizioni.it/libro/9791256061624

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    https://alfabetadue.it/

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