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#archivi — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #archivi, aggregated by home.social.

  1. oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)

    cliccare per ingrandire

    Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

    Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

    A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

    Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

    La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
    sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
    L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.

    #AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella
  2. oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)

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    Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

    Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

    A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

    Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

    La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
    sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
    L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.

    #AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella
  3. oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)

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    Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

    Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

    A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

    Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

    La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
    sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
    L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.

    #AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella
  4. oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)

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    Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

    Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

    A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

    Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

    La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
    sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
    L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.

    #AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella
  5. oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)

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    Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

    Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

    A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

    Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

    La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
    sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
    L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.

    #AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella
  6. La memoria dei movimenti: una tavola rotonda

    Giovedì 14 maggio, dalle 18:30 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/14-05-la-memor

    Giovedì 14 maggio presentazione del libro Carte irrequiete. La memoria dei movimenti (Eleuthera 2025)

    Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Associazione Lapsus

    Ore 18:30: porte aperte

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito

    Eludendo lo sguardo ordinatore dello Stato, si è affermata una moltitudine di archivi scomposti, fluttuanti e sempre in movimento che con il loro sguardo dal basso rappresentano un’archivistica in cui il metodo è più un’attitudine che un comandamento. Attraversati da dinamiche molto poco archivistiche che ignorano protocolli, titolari e fascicoli, questi archivi «anomali» sono i protagonisti di una liberazione di ampia portata capace di configurare una memoria veramente collettiva. Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.

    #archivi #movimenti

  7. La memoria dei movimenti: una tavola rotonda

    Giovedì 14 maggio, dalle 18:30 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/14-05-la-memor

    Giovedì 14 maggio presentazione del libro Carte irrequiete. La memoria dei movimenti (Eleuthera 2025)

    Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Associazione Lapsus

    Ore 18:30: porte aperte

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito

    Eludendo lo sguardo ordinatore dello Stato, si è affermata una moltitudine di archivi scomposti, fluttuanti e sempre in movimento che con il loro sguardo dal basso rappresentano un’archivistica in cui il metodo è più un’attitudine che un comandamento. Attraversati da dinamiche molto poco archivistiche che ignorano protocolli, titolari e fascicoli, questi archivi «anomali» sono i protagonisti di una liberazione di ampia portata capace di configurare una memoria veramente collettiva. Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.

    #archivi #movimenti

  8. La memoria dei movimenti: una tavola rotonda

    Giovedì 14 maggio, dalle 18:30 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/14-05-la-memor

    Giovedì 14 maggio presentazione del libro Carte irrequiete. La memoria dei movimenti (Eleuthera 2025)

    Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Associazione Lapsus

    Ore 18:30: porte aperte

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito

    Eludendo lo sguardo ordinatore dello Stato, si è affermata una moltitudine di archivi scomposti, fluttuanti e sempre in movimento che con il loro sguardo dal basso rappresentano un’archivistica in cui il metodo è più un’attitudine che un comandamento. Attraversati da dinamiche molto poco archivistiche che ignorano protocolli, titolari e fascicoli, questi archivi «anomali» sono i protagonisti di una liberazione di ampia portata capace di configurare una memoria veramente collettiva. Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.

    #archivi #movimenti

  9. La memoria dei movimenti: una tavola rotonda

    Giovedì 14 maggio, dalle 18:30 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/14-05-la-memor

    Giovedì 14 maggio presentazione del libro Carte irrequiete. La memoria dei movimenti (Eleuthera 2025)

    Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Associazione Lapsus

    Ore 18:30: porte aperte

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito

    Eludendo lo sguardo ordinatore dello Stato, si è affermata una moltitudine di archivi scomposti, fluttuanti e sempre in movimento che con il loro sguardo dal basso rappresentano un’archivistica in cui il metodo è più un’attitudine che un comandamento. Attraversati da dinamiche molto poco archivistiche che ignorano protocolli, titolari e fascicoli, questi archivi «anomali» sono i protagonisti di una liberazione di ampia portata capace di configurare una memoria veramente collettiva. Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.

    #archivi #movimenti

  10. La memoria dei movimenti: una tavola rotonda

    Giovedì 14 maggio, dalle 18:30 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/14-05-la-memor

    Giovedì 14 maggio presentazione del libro Carte irrequiete. La memoria dei movimenti (Eleuthera 2025)

    Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Associazione Lapsus

    Ore 18:30: porte aperte

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito

    Eludendo lo sguardo ordinatore dello Stato, si è affermata una moltitudine di archivi scomposti, fluttuanti e sempre in movimento che con il loro sguardo dal basso rappresentano un’archivistica in cui il metodo è più un’attitudine che un comandamento. Attraversati da dinamiche molto poco archivistiche che ignorano protocolli, titolari e fascicoli, questi archivi «anomali» sono i protagonisti di una liberazione di ampia portata capace di configurare una memoria veramente collettiva. Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.

    #archivi #movimenti

  11. Resoconto della sottoscrizione per l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana ASFAI
    Care compagne e cari compagni, amiche ed amici, la sottoscrizione è andata ben oltre le nostre aspettative.

    Abbiamo raccolto 3.440.00
    umanitanova.org/resoconto-dell
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_14 #archivi #ArchivioStorico #asfai #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #sottoscrizione

  12. Resoconto della sottoscrizione per l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana ASFAI
    Care compagne e cari compagni, amiche ed amici, la sottoscrizione è andata ben oltre le nostre aspettative.

    Abbiamo raccolto 3.440.00
    umanitanova.org/resoconto-dell
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_14 #archivi #ArchivioStorico #asfai #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #sottoscrizione

  13. Resoconto della sottoscrizione per l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana ASFAI
    Care compagne e cari compagni, amiche ed amici, la sottoscrizione è andata ben oltre le nostre aspettative.

    Abbiamo raccolto 3.440.00
    umanitanova.org/resoconto-dell
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_14 #archivi #ArchivioStorico #asfai #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #sottoscrizione

  14. Resoconto della sottoscrizione per l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana ASFAI
    Care compagne e cari compagni, amiche ed amici, la sottoscrizione è andata ben oltre le nostre aspettative.

    Abbiamo raccolto 3.440.00
    umanitanova.org/resoconto-dell
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_14 #archivi #ArchivioStorico #asfai #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #sottoscrizione

  15. Resoconto della sottoscrizione per l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana ASFAI
    Care compagne e cari compagni, amiche ed amici, la sottoscrizione è andata ben oltre le nostre aspettative.

    Abbiamo raccolto 3.440.00
    umanitanova.org/resoconto-dell
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_14 #archivi #ArchivioStorico #asfai #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #sottoscrizione

  16. Giuseppe Chiari risponde a “Cosa deve fare l’artista, lo scienziato, il matematico?” (1993)
    Cosa deve fare l’artista, lo scienziato, il matematico?

    "Cosa può fare? ... Stare zitto dicendo che è guerra; ma è provato che malgrado le bombe caschino, il matematico, lo scienziato, l’artista conti
    differx.noblogs.org/2026/04/19
    #archivi #art #art #arte #DomandaERisposta #GiuseppeChiari #guerra

  17. Giuseppe Chiari risponde a “Cosa deve fare l’artista, lo scienziato, il matematico?” (1993)
    Cosa deve fare l’artista, lo scienziato, il matematico?

    "Cosa può fare? ... Stare zitto dicendo che è guerra; ma è provato che malgrado le bombe caschino, il matematico, lo scienziato, l’artista conti
    differx.noblogs.org/2026/04/19
    #archivi #art #art #arte #DomandaERisposta #GiuseppeChiari #guerra

  18. tutto il blog flarf.it (sett. 2009 – apr. 2012) in un unico pdf, comodamente a casa vostra

    per quasi tre rivoluzioni terrestri mi sono impegnato a frollare flarf autarchico e movimentare merci pacchiane autoctone (proprio .it) a fini letterari e in vero italiano indigeno: sul blog flarfit.blogspot.com…
    finché – a forza di ripostare screenshot dei quadratini di Repubblica – mi sono accorto che il vero flarf, in vera pelle, in Italia, lo facevano già (e tutt’ora valentemente lo fanno) i giornali e i media generalisti. così ho gettato la pugna, perdendo miseramente il confronto con la realtà ontologicamente flarf del neurone italiano.

    TUTTAVIA, per la gloria della storia e la gioia del mezzo paio di sinapsi a noi autoctoni rimaste, ho adobato un pdf con ciò che fu del blog, e qui lo getto in pasto al vostro (spero) godere:


    flarf.it__set2009-apr2012

    _
    *

    parte dell’opera era & sarebbe legata ai tag visibili in calce a ciascuna uscita
    e agli invece purtroppo non cliccabili link, che spesso aggiungevano
    kitsch a kitsch. (es.: un post sul papa Giampaolo 2 rinviava
    all’imago d’un culturista che ne era sosia. etc.)

    #archivi #archivio #flarf #flarfItaliano #flarfIt #flarfit #flarfitBlogspotCom #flarfitalia #googlism #neurone #pdf #ricostruzioni #testiDiMgInRete
  19. tutto il blog flarf.it (sett. 2009 – apr. 2012) in un unico pdf, comodamente a casa vostra

    per quasi tre rivoluzioni terrestri mi sono impegnato a frollare flarf autarchico e movimentare merci pacchiane autoctone (proprio .it) a fini letterari e in vero italiano indigeno: sul blog flarfit.blogspot.com…
    finché – a forza di ripostare screenshot dei quadratini di Repubblica – mi sono accorto che il vero flarf, in vera pelle, in Italia, lo facevano già (e tutt’ora valentemente lo fanno) i giornali e i media generalisti. così ho gettato la pugna, perdendo miseramente il confronto con la realtà ontologicamente flarf del neurone italiano.

    TUTTAVIA, per la gloria della storia e la gioia del mezzo paio di sinapsi a noi autoctoni rimaste, ho adobato un pdf con ciò che fu del blog, e qui lo getto in pasto al vostro (spero) godere:


    flarf.it__set2009-apr2012

    _
    *

    parte dell’opera era & sarebbe legata ai tag visibili in calce a ciascuna uscita
    e agli invece purtroppo non cliccabili link, che spesso aggiungevano
    kitsch a kitsch. (es.: un post sul papa Giampaolo 2 rinviava
    all’imago d’un culturista che ne era sosia. etc.)

    #archivi #archivio #flarf #flarfItaliano #flarfIt #flarfit #flarfitBlogspotCom #flarfitalia #googlism #neurone #pdf #ricostruzioni #testiDiMgInRete
  20. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    e… tra un paio di giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.

    *

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

    #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni  #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70

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  21. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

    oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/

    e… tra un paio di giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.

    *

    chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal

    https://ko-fi.com/differx57119

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  22. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

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  23. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

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  24. newslow: slowforward dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026

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