home.social

#librerie — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #librerie, aggregated by home.social.

fetched live
  1. 🇮🇹 Abelujo è stato tradotto in italiano !

    Abelujo: l'unico software libero per #librerie

    🌐 => abelujo.cc/it/

    🇫🇷 Abelujo a été traduit en italien !

    Grâce à la contribution de salvo.killemi sur notre forge de développement. Merci !

    Le logiciel est maintenant disponible en Français, Anglais, Espagnol, Occitan et Italien.

    #abelujo #librerieindipendenti

  2. Esiste ancora una cultura indipendente a Milano?

    Sabato 13 giugno, dalle 12:30 alle 16:00, presso LOCK - Laboratorio Occupato Kasciavìt, Via San Faustino 62, Milano

    Esiste ancora una cultura indipendente a Milano?

    ore 12.30 – PRANZO in sostegno alla Libreria Les Mots presso il LOCK di via San Faustino 62

    costo 10 euro prenotazioni a [email protected]

    ore 15 – DIBATTITO con:

    Libreria Les Mots

    Archivio Primo Moroni

    Collettivo Ippolita

    Luca Santini (Librerie Indipendenti Milano)

    Angelo Miotto (Trattoria Popolare)

    Sara Elkrem (N.I.N.A)

    Alberto Di Monte (bibliotecaria.noblogs.org)

    “Quale ruolo ha oggi la cultura indipendente nel generare valore sociale e culturale? Quali ostacoli incontra? E quali pratiche e alleanze possono contribuire a rafforzare nel tempo la bibliodiversità?”

    In un contesto in cui si assiste sempre di più a fenomeni di standardizzazione della cultura e di centralizzazione dell’informazione, la concentrazione del mercato editoriale, l’ipertrofia di titoli ed eventi e i costi sempre più elevati degli spazi contribuiscono a rendere meno visibile la pratica sociale della lettura e delle sue istanze più radicali.

    Eppure, anche a Milano, persiste una trama viva fatta di editoria, distribuzioni e librerie indipendenti, biblioteche, fanzine, spazi culturali autogestiti, archivi di movimento e autoproduzioni, realtà eterogenee che operano in senso inverso rispetto alla direzione dei processi culturali mainstream, costruendo alternative concrete.

    Diventa quindi fondamentale rafforzare questo ecosistema, preservandone e alimentandone la bibliodiversità, intesa non solo come pluralità di contenuti e linguaggi, ma anche come massima diffusione dei presidi culturali.

    #librerie #cultura #archivi #biblioteche #Milano #libri

  3. Lunga vita alle librerie indipendenti!

    Venerdì 15 maggio, dalle 19:30 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    Venerdì 15 maggio

    Tavola rotonda su presente e futuro delle piccole librerie indipendenti e delle biblioteche pubbliche a Milano con: @librerialesmots, @scamamu e blog bibliotecaria.noblogs.org

    Segue: concerto di @conserere_lab

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari
    Ore 20:30: inizio tavola rotonda e dibattito
    Ore 22:30: concerto Conserere Ensemble

    La vicenda di Les Mots, che ha rischiato di chiudere per l’insostenibilità dei costi di affitto per le piccole librerie a Milano e in particolare nei suoi quartieri “riqualificati”, rivela molto delle conseguenze nefaste della finanziarizzazione delle città anche per i luoghi della cultura indipendente e pubblica nel territorio metropolitano.

    Allo stesso tempo, la annunciata chiusura della più grande biblioteca pubblica di Milano, la Sormani, nello stesso periodo in cui lavoratrici e lavoratori del comparto chiedono chiarezza su gestione e natura della futura BEIC (che getta a sua volta un’ombra sull’avvenire della biblioteca di Calvairate), rende la questione del patrimonio bibliotecario comunale un punto di domanda aperto su cui interrogarsi e ingaggiare battaglia.

    #LesMots #biblioteche #librerie

  4. Lunga vita alle librerie indipendenti! Panda Clan release party

    Venerdì 15 maggio, dalle 19:30 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su offtopiclab.org/15-05-lunga-vi

    Venerdì 15 maggio: Lunga vita alle librerie indipendenti!

    Tavola rotonda su presente e futuro delle piccole librerie indipendenti e delle biblioteche pubbliche a Milano con: Les Mots, BK, Scamamù e blog bibliotecaria.noblogs.org

    Segue: Panda Clan No Kings Release Party

    Ore 19:30 cena a prezzi popolari

    Ore 20:30: inizio tavola rotonda e dibattito

    Ore 22:30: concerto!

    Panda Clan
    No Kings
    Release Party

    Anticipazioni del disco
    “Leave Your Shit Out Of My Brain”

    Ospiti e Opening
    Rap Caverna Posse

    La vicenda di Les Mots, punto di riferimento e resistenza alla gentrificazione nel quartiere Isola, che ha rischiato di chiudere per l’insostenibilità dei costi di affitto per le piccole librerie a Milano e in particolare nelle sue zone “riqualificate”, rivela molto delle conseguenze nefaste della finanziarizzazione delle città anche per i luoghi della cultura indipendente e pubblica nel territorio metropolitano. Al tempo stesso, l’affaire BEIC e il futuro opaco di Sormani e Calvairate, legato anche alle vertenze di lavoratrici e lavoratori del settore, pone al centro delle battaglie per il diritto alla città anche il tema delle biblioteche pubbliche. In che modo però far dialogare questi piani e rendere le lotte che vi si svolgono all’interno un patrimonio comune di movimenti e abitanti dei quartieri?

    #biblioteche #librerie #LesMots

  5. Il libro del mese di Aperitivi letterari è La libreria dei gatti neri di Piergiorgio Pulixi, Marsilio 2023, pp.304.
    Il libro è disponibile anche in formato digitale

    Qui la presentazione nella pagina dell'editore:
    https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2971164/la-libreria-dei-gatti-neri

    Una recensione: https://www.librierecensioni.com/libridaleggere/la-libreria-dei-gatti-neri-piergiorgio-pulixi.html

    🔊 E un brano del libro letto da Rosi Tortorella, da ascoltare e/o scaricare:
    https://funkwhale.it/library/tracks/18140/

    PROSSIMO INCONTRO

    Ci si trova martedì 21 ottobre alle ore 18 al FuoriPertini Cornaggia
    per discutere e commentare insieme La libreria dei gatti neri

    Buona lettura 😃

    @libri
    @alephoto85 #letture #GruppoLettura #libri #gialli #gatti #FuoriPertini #Cinisello #librerie #Pulixi

  6. BookWyrm vs Goodreads

    Scegliere un servizio come BookWyrm per le proprie letture vuol dire slegarsi dalle grandi piattaforme di vendita online.

    E' un primo passo importante per iniziare a supportare le librerie indipendenti, favorendo così una cultura letteraria ricca, diversificata e legata al proprio territorio. 📚

    bookwyrm.it

    @libri @fediverso

    #libri #letture #librerie

  7. In bagno con #Pennac
    La bella foto di Daniel Pennac con pipa e macchina fotografica si trova sulla porta del bagno riservato al personale nella libreria Feltrinelli del centro Sarca a Sesto San Giovanni.
    Non commento, posso solo dire che l'ultimo libro di Pennac (che ha appena compiuto 81 anni), Il mio assassino, dà un grande godimento a chi come me ha seguito le vicende della famiglia Malaussène negli ultimi 30 e passa anni :mastoread: :mastolove: #letture #libri #librerie @alephoto85 @macfranc @scuola @goofy @lindasartini
    @libri

  8. linuc cannot webview!!!

    Mi servirebbe una specie di wrapper per alcune app e servizi #web che già ci sono (maggior parte che hosto io), ma ai quali voglio accesso più organizzato (e magari più ottimizzato per l’uso a tastiera) delle tremila schede fissate su Firefox desktop, che ormai sono talmente tante da coprire tutta la barra… 😱️

    Purtroppo, ho scoperto di essere così tanto al mio limite di star rivalutando pure Android!!! Lì, nonostante le rogne, è tanto facile fare una app nativa che mostra una banale #webview e funziona e basta… Ma su Linux #desktop….AIUTO!!!!! È da letteralmente 3 o 4 giorni che sto girando mia testa attorno a ‘sta storia, ma nulla! 😖️

    Il problema è che voglio un eseguibile 100% statico e autocontenuto, di cui ho la certezza possa fungere su qualunque sistema abbia il kernel #Linux e un server X11/Wayland, senza pensare ad altro; come un EXE su Windows, o qualunque cavolo di APK su Android… voglio che la app funzioni ovunque e per sempre senza ricompilare, e senza dipendere dalla distro. 🙄️

    Ho provato quasi tutte le opzioni webview consigliate su https://github.com/sudhakar3697/awesome-electron-alternatives, ed è così tragico… una buona manciata sono esplicitamente abbandonate, altre non sono mantenute e quindi comunque non installano/compilano, ma comunque tutte si basano solo su: CEF (Chromium Embedded), QtWebView (che è CEF), Electron (che è CEF), e WebKit2GTK. 👯️

    Questa roba dell’eseguibile autocontenuto (con libc statica) l’avevo fatta per una app PyGame (FrameNX), ma pare sia letteralmente impossibile far funzionare qualsiasi di questi motori web in questo modo qua. Il problema è che hanno così tante dipendenze, così fragili, che è un attimo che fai questa pacchettizzazione forzata statica strana, e subito non girano più. 🚱️

    Ho provato sia cefpython3, (che comunque è abbandonato alla versione 66 di Chromium, preistoria), che pywebview (che si appoggia a Qt o GTK), ma PyInstaller li spacca; manco il tempo del passaggio con staticx. Ho provato poi a compilare un programma C++ per QtWebView, ma staticx non gestisce un sacco di file di runtime di Qt che non sono librerie native. E usando direttamente la roba CEF, senza Qt di mezzo, fa comunque errori irrisolvibili. È la fin. 😩️

    Credevo quasi di aver fatto grazie a WebKit2GTK (ad esempio tramite “webview“), con una procedura hackerina (copiando libwebkit2gtk-4.0.so.37 nella cartella di lavoro da /lib/x86_64-linux-gnu/, e con un hex editor sostituendo poi le occorrenze di questo percorso con ./ al suo interno, poi copiando dalla stessa cartella i file WebKitNetworkProcess e WebKitWebProcess, e applicando staticx sia a questi due che al mio programma C dopo aver settato LD_LIBRARY_PATH=.)… però il programma, su un altro sistema, apre solo una finestra bianca e dice “Could not create default EGL display: EGL_BAD_PARAMETER. Aborting…” 😭️

    Un disastro!!! Forse si può buildare #WebKit2GTK da sorgente per disattivare proprio tutta la roba di OpenGL che da errore, visto che non freca, ma mancano un sacco di dipendenze, non compila un cazzo… Mi sa che faccio la cringiata, e pacchettizzo un intero file system + binario chroot/proot in un solo eseguibile, alla faccia delle #librerie… ☠️

    #desktop #Linux #web #WebView #librerie #WebKit2GTK

  9. Ieri carestia di postaggio. A parte un altro esame e ancora altro gamin’, stavo vedendo delle robe riguardo la fabbricazione del gamin’, cioè varie tecnologie per fare giochini con un buon livello di cross-platformness e basse rogne (aka no C perché potenzialmente applicazioni complesse)… da un lato la scelta è ampia, ma dall’altro un po’ intricata. Considerando che per motivi di costruzione del software che ora non spiego, gli engine veri e propri (Unity, Godot, ecc…) sono scartati a prescindere, le opzioni che ho visto sarebbero… 🙄

    • JavaScript vanilla, magari con qualce libreria come p5.js: non male, anche perché si possono pacchettizzare in vari modi i programmi basati sulla API Canvas per farli girare come app native su vari sistemi, senza un browser (si veda ad esempio Skia Canvas per desktop, che usa NodeJS e non Electron… o, addirittura, DOjS per, you guessed it, MS-DOS). Tuttavia, pure se quest’ultimissima implementazione esotica in particolare non ha i problemi di aliasing che ho detto l’altro giorno, il coso Skia invece si, così come qualunque altra implementazione moderna che ho visto, per cui non mi sembra proprio il caso… non favorisco piattaforme dove bug di tale livello sono considerati features. 🤢
    • Volevo quasi considerare MonoGame o robe del genere, ma, nonostante sembrano esserci varie risorse sparse (vedi 1, 2, 3, …) per compilare giochi fatti con quello verso il web (che è per me un requisito non negoziabile, seppur voglio comunque anche le build native), così come abbiamo visto la cosa venir fatta in pratica, io non sono riuscita a far funzionare un fico secco dopo averci provato (1 pochino). È a dir poco imprudente scegliere uno stack software se non si riesce a provare da subito che i requisiti essenziali sono soddisfatti, per cui, scartato anche questo ed XNA liscio (e abbiamo finito le opzioni C#, lol). 🥴
    • Ren’Py, come ho già detto altre volte, è figo e lo si può realisticamente usare per creare qualunque app grafica, usando le sue astrazioni per la UI quando comodo e ricadendo sulla API quasi-Pygame quando necessario. Però idk, è un bel po’ di baggage se si considera necessario creare molte delle componenti di gioco in ogni caso, e passi per il peso dei file, però è veramente pallosa la quantità di secondi che impiega a partire su Android, e su Web non ne parliamo proprio! Quindi boh, anche se sarebbe comodo perché funziona e basta e il linguaggio è basato. 😭
    • C’è sempre Pygame liscio, che su desktop da un’esperienza sempre bona, però farlo funzionare su altre piattaforme sembra un po’ una scommessa, non essendo direttamente supportate. C’è Pygame-web, che non ho testato lato developer, ma le demo sembrano intriganti a dir poco, con buone prestazioni e supporto a tantissime librerie… e poi per Android c’è il vuoto. Tutte le cose per girare lì sembrano mezze hack, tutti consigliano procedure diverse, e non sembra esserci alcuna soluzione ovvia, quindi manco è chiaro cosa provare e cosa no. Chissà perché le app in Python per Android sono rare, e i giochi Python non-RenPy si contano sulle dita di una mano mozzata… 🤬
    • Scoperto poi Haxe, linguaggio fatto apposta per buildare ai target più disparati (e addirittura traspilare a diversi altri linguaggi); in realtà è generico e si potrebbe usare per qualsiasi cosa, ma è favorito per i giochi, perché la sintassi deriva da ActionScript 3. Di per sé non reimplementa anche le varie API di Adobe Flash per le applicazioni interattive, quello lo fanno rispettivamente librerie come OpenFL (per un’esperienza vanilla, mentre altre ricalcano anche framework terzi d’epoca).
      • L’unica opzione buona qui sarebbe OpenFL, perché le altre sono tutte estremiste (o dal lato del basso livello che ti costringe a programmare tutto per ogni minchiata, o da quello del game engine che ti costringe a programmare il gioco come dice lui)… però la community è piccola, ci ho messo non poca fatica a capire anche solo come disegnare direttamente bitmap sullo schermo senza usare le astrazioni degli sprite, lol, non buono. (Forse avrei più fortuna cercando risorse per Flash anziché questo, se tanto la API è copiata…) 🥺
    • Poi, infine, LÖVE2D mi torna in mente a caso, e… temo sia la scelta migliore? Viene out-of-the-box con solo funzioni di manipolazione visiva, alla Pygame, nessuna delle fancy astrazioni attorno a cui adattare a forza il codice. Ovviamente su desktop funziona a modo, ma poi è ufficialmente supportato su Android, c’è un porting Web che è molto più performante di Pygame, e, addirittura, ci sono vari porting per varie console. C’è LÖVE Potion per 3DS, WiiU, e Switch, che supportano addirittura le varie cose hardware fighe delle rispettive console! Con le altre soluzioni i metodi di girare su queste console (senza SDK ufficiali) ci sono, ma più in teoria che in pratica, nulla sembra essere plug-and-play, quindi questo è un bonus fighissimo. 😍

    Vabbè, in questo caso forse tendo al lovvo bidimensionale, questo post era per condividere le ultime osservazioni, nel caso anche voi qualche volta scegliete anziché scommettere. (Ma perché è così difficile? E boh…) Con Lua è un po’ amore e odio personalmente, ma comunque mille volte più godurioso usare quello che C, poco ma sicuro. Haxe e il suo ecosistema però non lo butto via, me lo tengo a mente per altre occasioni. (…Haxe traspila verso Lua, quindi in teoria si può scrivere per Love2D usando quello, e pare che qualcuno ci sia riuscito, ma provando al volo con me non c’è stato verso… pazienza, vedrò meglio.) 😇

    https://octospacc.altervista.org/2024/06/13/softwarepostaggio/

    #programmazione #ricerca #software #librerie #stack #linguaggi #framework #gamedev #development #crossPlatform

  10. [⤴️ https://octospacc.altervista.org/2024/02/01/emmebi-telegrammico/]

    L’ultimissimo miglioramento che ho in ogni caso poi fatto ad #MBViewer è stato l’aggiunta di una funzione per importare codice #CSS e #JavaScript, per modificare come i post possono essere visualizzati. Entrambi funzionano allo stesso modo, con i relativi parametri URL che accettano sia #URL esterni che data URI. Niente di particolare per gli stili, semplicemente importo nella pagina la qualunque cosa venga data lì, ma per gli #userscripts è stato leggermente più #complicato. 😕️

    Il punto sta nel voler evitare che #script essenzialmente non affidabili siano iniettati nel contesto della pagina semplicemente da URL, perché potrebbero fare tante cosine cattive; prima fra tutte, rubare #dati dall’archiviazione del #browser del mio dominio, cosa che è un #problema, perché gli utenti inesperti che aprono la app da #link non andranno a cercare di investigare cosa accade dietro le quinte (e, molto probabilmente, non lo farei realisticamente nemmeno io, seguendo la logica del “i miei siti sono miei e li conosco, sui siti altrui ho le protezioni del browser attive“). E quindi inizio a scendere in un rabbithole… ☠️

    • #Iframe? Hmm… non so, non è il caso, sarebbero insicuri, ci sono alcuni modi in cui una pagina in frame può fare robe fastidiose. Non può essere assolutamente un’idea, proprio mai (foreshadowing). 🪟️
    • Trovo un bel po’ di #librerie vecchie che ricompilano codice #JS per rimuovere pericoli, o lo analizzano preventivamente per la presenza di operazioni dannose così che possa non essere mai eseguito… praticamente tutte abbandonate, qualcuna esplicitamente dichiarata insicura e non patchata, e per qualcun’altra lo possiamo dare per scontato. 🐛️
    • Forse questa libreria più recente, jailed, che sfrutta un iframe assieme ad un Web Worker per creare una sandbox forte e bloccare tutte le #API eccetto alcune che si decidono… No, l’ho provata e non va bene, non si riescono a passare alla sandbox oggetti complessi, tra cui i costruttori, è impossibile far funzionare API tipo quella del DOM. 🚧️
      • Sarebbe stata un’idea usare qualche reimplementazione del #DOM per NodeJS tramite browserify, tipo Cheerio, ma farla anche solo girare lì dentro è un altro casino allucinante. 🥴️
    • WASM tecnicamente è una #sandbox a sua volta, e non accede alle API del browser se non con codice colla, quindi magari… teoricamente ok, ma nella pratica non ho trovato nessuna soluzione già bella e pronta che potessi usare per questo specifico scopo. 🕳️
    • La pazzia: PyScript… sarebbe quasi già pronto, ma avrei dovuto comunque modificarlo per bloccare tutte le API insicure (rimuovere #codice), e poi richiede 15+ MB di dipendenze di runtime… non ideale. 🗿️

    Alla fine ci ho pensato meglio, e sono arrivata alla conclusione che è abbastanza sicuro far girare gli script in un iframe con proprietà src="data:[...]" e sandbox="allow-scripts" (che significa, “blocca tutte le proprietà sensibili eccetto gli script”)… voglio dire, nel visualizzare il contenuto dei siti, già permetto eventuali iframe provenienti dai post, e quelli teoricamente possono già fare quello che vogliono eccetto accedere ai dati della finestra root. Nella pratica, i programmini degli utenti quindi hanno accesso a (quasi) l’intera API JavaScript senza poter fare cose bruttissime. 🎉️

    Ecco un esempio di tutto, alla fine: questo URL carica il mio MicroBlog, importa un foglio di #stile che mette questo font buffo, e uno script che colora le parole dei #messaggi in base a come si ripetono man mano (inutile, ma serve giusto per dare idea delle potenzialità)… https://hub.octt.eu.org/MBViewer/#/siteUrl=https://octospacc.altervista.org|platform=wordpress.org|includeStyle=[...]|includeScript=[...] (il link con tutta quella roba messa inline è una stringa di quasi 1 KB!). Userò tutta la cosa per rendere gli hashtag nel testo meno intrusivi per il mio sito anche lì, oltre che sul dominio originale. 👋️

    Finisco con dati ancora più tecnici, per chi non ha una vita: con questo #design, ogni #userscript deve provvedere ad esporre una funzione che, tramite la Channel Messaging API, viene richiamata dalla #app per ogni messaggio appena questo viene aggiunto al documento visibile; questa funzione riceve dati utili (per ora, solo l’HTML del contenuto; oltre a dati come l’id del messaggio nel flusso, che non sono granché utili all’utente ma devono essere restituiti alla app) e può rimandare nuovi dati indietro richiamando una funzione che è invece l’applicazione ad esporre allo script. Tutto questo ambaradan permetterebbe agli script di effettuare anche operazioni asincrone, comunque, non per forza di dover agire immediatamente alla chiamata. 🤓️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/01/emmebi-javascriptico/

    #API #app #browser #codice #complicato #CSS #dati #design #DOM #JavaScript #JS #librerie #link #MBViewer #messaggi #problema #sandbox #script #stile #URL #userscript #userscripts

  11. @troppacaffeina

    "Non solo una libreria "indipendente", di quartiere, ma anche "la più piccola di Milano, 20 metri quadrati scarsi che ho cercato di rendere il più possibile accoglienti", racconta Antonia Spagnuolo, aprendo, con un sorriso, le porte di “Vento di libri“, uno spazio in via Panizzi 15, nel cuore del quartiere Giambellino-Lorenteggio"

    ➡️ ilgiorno.it/milano/cronaca/gia

    #mastolibri #librerie

  12. Vi segnalo #ioleggoperché: da oggi fino al 13/11, nelle #librerie (tipo la nostra 😜) che espongono il cartello dell'iniziativa, potrete comprare e donare uno o più libri alle scuole gemellate con la libreria (banalmente, lascerete il libro al libraio: ci penserà lui a metterlo nella scatola per la scuola): contribuirete così a rifornire le biblioteche scolastiche. A primavera, gli editori doneranno alle scuole tanti libri quanti ne saranno stati regalati dai clienti.
    Qui: www.ioleggoperche.it

  13. SCRIVIAMO IL FUTURO

    🌎 Tutt_ pront_ per il #GiornoDellaTerra!

    Il 22 aprile, ma anche il 21 e 23, oltre che nelle piazze saremo nelle #librerie di tutta Italia, a leggere il presente e scrivere un #futuro… che non sia rovente!

    Con Sabina Guzzanti, Stefano Liberti, Roberto Mercadini, Sara Segantin, Grammenos Mastrojeni e Vincenzo Giudice parleremo di come la narrazione può contribuire a cambiare il mondo.

    fridaysforfutureitalia.it/even