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#lavoratrici — Public Fediverse posts

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  1. "Ciò che manca è l’attenzione ai diritti dei #lavoratori e delle #lavoratrici della filiera – circa 75 milioni di persone nel mondo, la grande maggioranza donne, concentrate nei paesi del Sud globale."

    #lavoro #schiavismo #RanaPlaza #capitalismo #moda #greenWashing #30aprile

    valori.it/moda-sostenibile-dir

  2. "Ciò che manca è l’attenzione ai diritti dei #lavoratori e delle #lavoratrici della filiera – circa 75 milioni di persone nel mondo, la grande maggioranza donne, concentrate nei paesi del Sud globale."

    #lavoro #schiavismo #RanaPlaza #capitalismo #moda #greenWashing #30aprile

    valori.it/moda-sostenibile-dir

  3. "Ciò che manca è l’attenzione ai diritti dei #lavoratori e delle #lavoratrici della filiera – circa 75 milioni di persone nel mondo, la grande maggioranza donne, concentrate nei paesi del Sud globale."

    #lavoro #schiavismo #RanaPlaza #capitalismo #moda #greenWashing #30aprile

    valori.it/moda-sostenibile-dir

  4. "Ciò che manca è l’attenzione ai diritti dei #lavoratori e delle #lavoratrici della filiera – circa 75 milioni di persone nel mondo, la grande maggioranza donne, concentrate nei paesi del Sud globale."

    #lavoro #schiavismo #RanaPlaza #capitalismo #moda #greenWashing #30aprile

    valori.it/moda-sostenibile-dir

  5. "Ciò che manca è l’attenzione ai diritti dei #lavoratori e delle #lavoratrici della filiera – circa 75 milioni di persone nel mondo, la grande maggioranza donne, concentrate nei paesi del Sud globale."

    #lavoro #schiavismo #RanaPlaza #capitalismo #moda #greenWashing #30aprile

    valori.it/moda-sostenibile-dir

  6. Nella Fascia Costiera Trasformata – nome dato al paesaggio rurale in provincia di #Ragusa, attraversato per chilometri dalle coperture delle serre – vivono e lavorano innumerevoli #donne #migranti, impiegate in condizioni #precarie nelle attività #agricole della zona. Il volume si propone, alternando l’indagine sulle condizioni materiali delle #lavoratrici al dialogo con #artisti e #intellettuali, di mettersi in ascolto di queste persone, in un atto di rispetto ⬇️

    doi.org/10.54103/milanoup.206

  7. Nella Fascia Costiera Trasformata – nome dato al paesaggio rurale in provincia di #Ragusa, attraversato per chilometri dalle coperture delle serre – vivono e lavorano innumerevoli #donne #migranti, impiegate in condizioni #precarie nelle attività #agricole della zona. Il volume si propone, alternando l’indagine sulle condizioni materiali delle #lavoratrici al dialogo con #artisti e #intellettuali, di mettersi in ascolto di queste persone, in un atto di rispetto ⬇️

    doi.org/10.54103/milanoup.206

  8. Nella Fascia Costiera Trasformata – nome dato al paesaggio rurale in provincia di #Ragusa, attraversato per chilometri dalle coperture delle serre – vivono e lavorano innumerevoli #donne #migranti, impiegate in condizioni #precarie nelle attività #agricole della zona. Il volume si propone, alternando l’indagine sulle condizioni materiali delle #lavoratrici al dialogo con #artisti e #intellettuali, di mettersi in ascolto di queste persone, in un atto di rispetto ⬇️

    doi.org/10.54103/milanoup.206

  9. Nella Fascia Costiera Trasformata – nome dato al paesaggio rurale in provincia di #Ragusa, attraversato per chilometri dalle coperture delle serre – vivono e lavorano innumerevoli #donne #migranti, impiegate in condizioni #precarie nelle attività #agricole della zona. Il volume si propone, alternando l’indagine sulle condizioni materiali delle #lavoratrici al dialogo con #artisti e #intellettuali, di mettersi in ascolto di queste persone, in un atto di rispetto ⬇️

    doi.org/10.54103/milanoup.206

  10. Nella Fascia Costiera Trasformata – nome dato al paesaggio rurale in provincia di #Ragusa, attraversato per chilometri dalle coperture delle serre – vivono e lavorano innumerevoli #donne #migranti, impiegate in condizioni #precarie nelle attività #agricole della zona. Il volume si propone, alternando l’indagine sulle condizioni materiali delle #lavoratrici al dialogo con #artisti e #intellettuali, di mettersi in ascolto di queste persone, in un atto di rispetto ⬇️

    doi.org/10.54103/milanoup.206