#istanza — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #istanza, aggregated by home.social.
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https://www.csseo.org/1321032/ Poliziotto chiede il trasferimento per accudire il figlio di tre anni, ma la Questura lo nega. Il Tar: «Rivalutate la sua richiesta» #agente #agrigento #amministrazione #belluno #Cronaca #CronacaItaliana #entro #figlio #istanza #Italia #Italy #Notizie #poliziotto #posti #PostiVacanti #provincia #ProvinciaAgrigento #questura #QuesturaBelluno #richiesta #ruolo #trasferimento #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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https://www.europesays.com/it/503698/ Garlasco, i legali di Sempio pensano a un’istanza di interrogatorio di Andrea. Pronto il deposito delle consulenze #andrea #consulenze #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #deposito #garlasco #interrogatorio #istanza #IT #Italia #Italy #legali #News #Notizie #pensano #sempio #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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https://www.europesays.com/it/446497/ Ternana, il campionato è salvo. Nessuna istanza di fallimento da Minieri #annunciata #AnnunciataLunedì #AnnunciataLunedìFamiglia #attività #campionato #club #continuare #fallimento #famiglia #FamigliaRizzo #FamigliaRizzoProprietaria #istanza #IstanzaFallimento #IT #Italia #Italy #liquidazione #LiquidazioneVolontaria #Sport #Sports #ternana #volontaria
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Come si cambia per non morire... cantava Fiorella #Mannoia. Ho sempre avuto una certa paura del #cambiamento, ma a volte è necessario. E così ho cambiato #istanza per la semplicità e perché no? per i 5000 caratteri dei post (che probabilmente mai userò comunque), ma anche perché, mi sembra, più vicina al mio modo di essere: sono un programmatore (un po' #misantropo ma non troppissimo) con la passione per #linux e in particolare per #debian. Non sono un #nerd, ma semplicemente un #curioso di ogni aspetto dell' #informatica ed in particolare del #softwarelibero. sono molto ma molto scettico invece sulla #IA.
Amo tutto ciò che riguarda la #montagna, il #motociclismo su strada (proprietario di una #SuzukiGladius del 2015), Genova e il #Genoa e ho una passione per le opere di Peter #Bruegel il Vecchio di cui l' immagine del profilo, di copertina e per conseguenza il nickname.
Tutto qui.
Un saluto a tutto il #fediverso.
#Presentazione
https://www.youtube.com/watch?v=8WYTtZVo0UY -
Come si cambia per non morire... cantava Fiorella #Mannoia. Ho sempre avuto una certa paura del #cambiamento, ma a volte è necessario. E così ho cambiato #istanza per la semplicità e perché no? per i 5000 caratteri dei post (che probabilmente mai userò comunque), ma anche perché, mi sembra, più vicina al mio modo di essere: sono un programmatore (un po' #misantropo ma non troppissimo) con la passione per #linux e in particolare per #debian. Non sono un #nerd, ma semplicemente un #curioso di ogni aspetto dell' #informatica ed in particolare del #softwarelibero. sono molto ma molto scettico invece sulla #IA.
Amo tutto ciò che riguarda la #montagna, il #motociclismo su strada (proprietario di una #SuzukiGladius del 2015), Genova e il #Genoa e ho una passione per le opere di Peter #Bruegel il Vecchio di cui l' immagine del profilo, di copertina e per conseguenza il nickname.
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Un saluto a tutto il #fediverso.
#Presentazione
https://www.youtube.com/watch?v=8WYTtZVo0UY -
Come si cambia per non morire... cantava Fiorella #Mannoia. Ho sempre avuto una certa paura del #cambiamento, ma a volte è necessario. E così ho cambiato #istanza per la semplicità e perché no? per i 5000 caratteri dei post (che probabilmente mai userò comunque), ma anche perché, mi sembra, più vicina al mio modo di essere: sono un programmatore (un po' #misantropo ma non troppissimo) con la passione per #linux e in particolare per #debian. Non sono un #nerd, ma semplicemente un #curioso di ogni aspetto dell' #informatica ed in particolare del #softwarelibero. sono molto ma molto scettico invece sulla #IA.
Amo tutto ciò che riguarda la #montagna, il #motociclismo su strada (proprietario di una #SuzukiGladius del 2015), Genova e il #Genoa e ho una passione per le opere di Peter #Bruegel il Vecchio di cui l' immagine del profilo, di copertina e per conseguenza il nickname.
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#Presentazione
https://www.youtube.com/watch?v=8WYTtZVo0UY -
Come si cambia per non morire... cantava Fiorella #Mannoia. Ho sempre avuto una certa paura del #cambiamento, ma a volte è necessario. E così ho cambiato #istanza per la semplicità e perché no? per i 5000 caratteri dei post (che probabilmente mai userò comunque), ma anche perché, mi sembra, più vicina al mio modo di essere: sono un programmatore (un po' #misantropo ma non troppissimo) con la passione per #linux e in particolare per #debian. Non sono un #nerd, ma semplicemente un #curioso di ogni aspetto dell' #informatica ed in particolare del #softwarelibero. sono molto ma molto scettico invece sulla #IA.
Amo tutto ciò che riguarda la #montagna, il #motociclismo su strada (proprietario di una #SuzukiGladius del 2015), Genova e il #Genoa e ho una passione per le opere di Peter #Bruegel il Vecchio di cui l' immagine del profilo, di copertina e per conseguenza il nickname.
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#Presentazione
https://www.youtube.com/watch?v=8WYTtZVo0UY -
Come si cambia per non morire... cantava Fiorella #Mannoia. Ho sempre avuto una certa paura del #cambiamento, ma a volte è necessario. E così ho cambiato #istanza per la semplicità e perché no? per i 5000 caratteri dei post (che probabilmente mai userò comunque), ma anche perché, mi sembra, più vicina al mio modo di essere: sono un programmatore (un po' #misantropo ma non troppissimo) con la passione per #linux e in particolare per #debian. Non sono un #nerd, ma semplicemente un #curioso di ogni aspetto dell' #informatica ed in particolare del #softwarelibero. sono molto ma molto scettico invece sulla #IA.
Amo tutto ciò che riguarda la #montagna, il #motociclismo su strada (proprietario di una #SuzukiGladius del 2015), Genova e il #Genoa e ho una passione per le opere di Peter #Bruegel il Vecchio di cui l' immagine del profilo, di copertina e per conseguenza il nickname.
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#Presentazione
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misschiavanza senza chiavina = trasformazione squalotica (nuova mia istanza Sharkey!!!)
Visto che ormai si sa che ho il piacere di fare tanta e spessa roba inutile, mi è venuta in mente la possibilità per un nuovo progetto semi-segreto assurdo — “distopico”, se lo chiedete ai pallosi — che per ora chiamerò con il nome in codice di D.I.T... Della serie che, se il mio Regno del Terrore Octoso non si è mai adeguatamente concretizzato ai tempi dei miei primi social federati hostati su quella merdaccia di Raspino, e né tantomeno lo ha fatto allo stato recente con la Spacc BBS, con una cosa del genere non ci sarà praticamente scampo alcuno per l’umanità sfortunata abbastanza da entrarci in contatto!!! 😇😈
Senza entrare già troppo nel merito, allora, avevo chiesto al mio compare Claudio Antropico (che lui è bravo a programmare intere cose tutto da solo) di farmi una app al volo per istituire e gestire il terrore e, almeno per iniziare a vedere un po’ il tutto nella pratica teorica, gli ho detto di usare NodeBB… ma non sembra funzionare, banalmente, ci sono rogne (la parte admin della app funziona, ma il punto principale no). E allora, visto che comunque probabilmente per questa cosa sarebbe meglio una struttura social a microblog, nonché un flusso in ingresso di dati non indifferente da una rete di informazione globale perlopiù informale, quindi la Spacc BBS sarebbe comunque un ripiego imperfetto… se devo fare la fatica di sistemare io il programma, allora tanto vale che metto su ‘sto Misskey. 🔑
Ed ecco che mi sembra già di riassaporare quei tempi col Raspino… molto agrodolci, perché la speranza era reale, ma l’hardware era da buttare… e invece oggi siamo più in una situazione opposta, ops. Vabbé, in sostanza è stato un vero bordello, contemporaneamente sia peggio che meglio di come mi ricordavo… perché in questo caso potevo usare Docker, ma il
Dockerfiledi Misskey a quanto pare è rotto (e te pareva). Ma vabbé… ho evitato di perdermi d’animo e ho provato invece Sharkey, che è un fork… e quello si è installato, ma la federazione non pareva funzionare (e te pareva). Ovviamente a causa di ciò ho perso tempo a vuoto, ho perso mezz’ora di sonno per niente, e stamattina per disperazione ho provato un altro fork invano, IceShrimp… per poi accorgermi che il problema era lo stesso che avevo avuto con NodeBB tempo fa, e cioè che avevo mancato una (1) riga di configurazione in nginx. Mannaggia!!! 🥴Comunque ecco qui, ora c’è shark.octt.eu.org — che fortunatamente non è andata giù dopo aver aggiunto soli due (2) relay, a differenza dei tempi bui di miss.octt.eu.org (rest in miss, you will NOT be pissed…) — e per ora io sarò lì a parlare probabilmente da sola… quindi, se mi gira, dopo imposto l’inoltro verso Telegram. Ma ancora non so in realtà se userò normalmente il profilo appena creato, se ne creerò uno aggiuntivo in italiano (visto che questo ormai è ufficialmente viziato dall’inglese), o aspetterò di avere i miei spiriti virtuali pronti sotto il mio controllo ad essere scatenati malamente… l’infrastruttura di base è già pronta, e non ho dovuto chiedere un singolo centesimo di tasse ai miei sudditi per realizzarla, a differenza dei regnanti del nostro paese. 💥
#Fediverso #istanza #Misskey #octospacc #fediverse #Sharkey #instance
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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Ok, #Mozilla chiude la sua #istanza #Mastodon
Ma al di là del fatto per cui uno non può che prenderne atto, non capisco per quale motivo la società non abbia speso neanche mezza parola per spiegare *PERCHE'* abbiano preso questa decisione, che invece avrebbe fatto la differenza rispetto ad altre aziende
https://mastodon.social/@mozilla@mozilla.social/113153943632020354
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Ok, #Mozilla chiude la sua #istanza #Mastodon
Ma al di là del fatto per cui uno non può che prenderne atto, non capisco per quale motivo la società non abbia speso neanche mezza parola per spiegare *PERCHE'* abbiano preso questa decisione, che invece avrebbe fatto la differenza rispetto ad altre aziende
https://mastodon.social/@mozilla@mozilla.social/113153943632020354
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Ok, #Mozilla chiude la sua #istanza #Mastodon
Ma al di là del fatto per cui uno non può che prenderne atto, non capisco per quale motivo la società non abbia speso neanche mezza parola per spiegare *PERCHE'* abbiano preso questa decisione, che invece avrebbe fatto la differenza rispetto ad altre aziende
https://mastodon.social/@mozilla@mozilla.social/113153943632020354
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Ok, #Mozilla chiude la sua #istanza #Mastodon
Ma al di là del fatto per cui uno non può che prenderne atto, non capisco per quale motivo la società non abbia speso neanche mezza parola per spiegare *PERCHE'* abbiano preso questa decisione, che invece avrebbe fatto la differenza rispetto ad altre aziende
https://mastodon.social/@mozilla@mozilla.social/113153943632020354
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Ok, #Mozilla chiude la sua #istanza #Mastodon
Ma al di là del fatto per cui uno non può che prenderne atto, non capisco per quale motivo la società non abbia speso neanche mezza parola per spiegare *PERCHE'* abbiano preso questa decisione, che invece avrebbe fatto la differenza rispetto ad altre aziende
https://mastodon.social/@mozilla@mozilla.social/113153943632020354
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Nonostante avvengano in modo ciclico ed abituale, la mia psiche è estremamente danneggiata dai segni di nonfrecanza dell’universo, della casualità, dell’RNG delle connessioni sui social media, nei miei confronti… e ogni tanto torno a farmi più crucci di vita di quanti se ne facevano l’unione di tutti gli abitanti di un comune medievale medio. 😑️
Infatti stavolta torna la questione #liminaligici, di cui credevo di essermi già lamentata qui, ma mi sa che i forgor. Vabbé, le mie paure di un tempo si sono avverate: non solo l’istanza non se la caca nessuno, ma i miei post è come se non girassero… nonostante la federazione funziona; e anzi, funziona meglio da me che su Pixelfed.uno. Quindi sono proprio in #crisi sul senso di sta cosa… 💀️https://liminalgici.spacc.eu.org/p/the_octt/739253539183497655
Ho fatto questo paio di post così da ieri, sia per sfogarmi nella didascalia, che per provare a far girare il profilo… e, finora, nulla è servito, nemmeno interagire con utenti esterni per attirarli sul mio account. Tra ieri e oggi quindi è stato anche un continuo agitarmi tra “chiudo l’istanza” e “no dai provo a vedere meglio“, perché… se tanto non si registra nessuno, e magari avere questa ennesima piattaforma distoglie anche dall’avere nuovi utenti sulla più importante Spacc BBS (certamente non dedicata alle foto, ma secondo me workabile per lo scopo), allora è non solo inutile, ma dannoso averla. …Ma alla fine ho deciso che non levo niente, perché può essere utile anche solo a me per avere un backup cloud ordinato, ma fisicamente in mio possesso, delle foto; anche magari certe che non voglio condividere, posso salvarle private. 🤐️
Però… così non va. Allora oggi il lampo di genio: “facciamo un esperimento“. Ho quindi deciso che, per un mese o chissà quanto, pubblicherò lo stesso post, identico, spiccicato, ogni giorno, su 3 piattaforme su cui ho già un account (dal poco morto, al decesso e sepolto): la mia istanza #Pixelfed, Pixelfed.uno (la più grande #istanza italiana, molto grande anche nel mondo) e Instagram (gli dei del software libero hanno sparato un fulmine contro di me in questo istante). Onestamente, le aspettative sono tutte sulla seconda opzione, perché lì una volta i numeri c’erano; bassi ma giusti, vuol dire che comunque la mia roba piaceva un attimino… mentre invece, sulla piattaforma proprietaria non ricordo ‘sti grandi risultati, se non facendo hashtag spam e pubblicando roba che… aiuto, non è quello il senso di una #galleria personale. 🤥️
Se confermerò di avere più occhi ed interazioni sulle mie mie #foto per il solo fatto di pubblicarle su un’istanza più grande… vuol dire che il #Fediverso ha fallito nel suo obiettivo per la decentralizzazione, e onestamente non so come la storia continuerà. Se invece dovessi avere più seguito su Instagram… beh, in quanto piattaforma Meta, quella fa schifo — per almeno 20 motivi pratici, ma il peggiore sono i ratelimit stronzi per le visite al profilo anonime — quindi dovrò pubblicarle comunque anche sul sito mio, per averle ben disponibili. 🙏️ Share this page from your fediverse server https:// ShareThis server does not support sharing. Please visit .
https://octospacc.altervista.org/2024/09/11/pixelfoto-io-non-vodo/
#Fediverso #foto #istanza #galleria #crisi #Pixelfed #liminaligici
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La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
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La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
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#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
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La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
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- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
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La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
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La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
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In occasione dell'apertura del nostro account ufficiale sull'#istanza "#Mastodon Uno" riproponiamo un topic evergreen sui #forum e sull'#internetdecentralizzato. 💙👇
#Web3 #communityonline #vitadaforum #fediverso #nostalgia #beitempi #FreeForumZone
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In occasione dell'apertura del nostro account ufficiale sull'#istanza "#Mastodon Uno" riproponiamo un topic evergreen sui #forum e sull'#internetdecentralizzato. 💙👇
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In occasione dell'apertura del nostro account ufficiale sull'#istanza "#Mastodon Uno" riproponiamo un topic evergreen sui #forum e sull'#internetdecentralizzato. 💙👇
#Web3 #communityonline #vitadaforum #fediverso #nostalgia #beitempi #FreeForumZone
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In occasione dell'apertura del nostro account ufficiale sull'#istanza "#Mastodon Uno" riproponiamo un topic evergreen sui #forum e sull'#internetdecentralizzato. 💙👇
#Web3 #communityonline #vitadaforum #fediverso #nostalgia #beitempi #FreeForumZone
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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C’è il rischio che la gente si stia perdendo la mia ennesima #impresa, e quindi soffro, meglio postare ora che ufficialmente direi di aver inaugurato la cosa: la mia #istanza dedicata a #foto #liminali, di qualità strana, anche #dreamcore, tutto quello che volete purché il senso sia incomprensibile ai più. Ieri ho un po’ detto la cosa, ma già oggi ho aperto le #iscrizioni a tutti, prima di quanto previsto, perché penso proprio che il mio #server reggerà botta, e quindi non ho bisogno di tanti giorni di #testing. 🔥️
Qualcuno mi aveva avvertito, e in effetti anche io temevo ciò, che #Pixelfed sarebbe stato un bel consumo di spazio su disco, per via di tutte le foto anche dalla #federazione… ma, a quanto pare, il problema è addirittura totalmente assente: non sembra proprio esserci affatto una cache per i #media esterni, al contrario di cosa accade per esempio su Mastodon, quindi realisticamente solo i miei utenti occuperanno spazio! 🥳️
Una cosa ottima per l’uso ideale della #piattaforma per questi scopi strani sarebbe un mezzo per caricare #contenuti direttamente da vecchi telefonini, o da console come il 3DS, perché la webapp di Pixelfed non può funzionare lì. E ahimé, ho provato Brutaldon, ma non vuole funzionare, non logga con nessuno dei metodi, per motivi diversi che non riesco granché a debuggare… uno è colpa della libreria Mastodon.py, l’altro boh. Dovrò necessariamente espandere WuppìMini per supportare questa cosina, ma tutto a suo tempo. 🙄️
Per ora, vi invito già a registrarvi sul #sito magari, e pubblicare cosine intriganti… https://liminalgici.spacc.eu.org/. Tenete conto che la mia linea #Internet è cacca ultimamente, quindi il #servizio spesso può andare giù a caso (ma poi torna sempre su). 🙏️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/17/i-pixellini-ufficialmente-federati/
#contenuti #dreamcore #federazione #foto #impresa #Internet #iscrizioni #istanza #liminali #media #piattaforma #Pixelfed #server #servizio #sito #testing
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Negli ultimi giorni ho riflettuto, mi sono tornate in mente, cose e #idee relative alla #fotografia con quei #mezzi limitati che fino al decennio passato erano la norma. La fotografia dilettantistica su #NintendoDSi e 3DS è tutta un’altra cosa, rispetto a dove siamo arrivati con i moderni smartphone. Molti punti a sfavore, ma anche punti positivi non poco intriganti. 🫣
Anche senza rientrare negli effetti visivi computazionali nintendosi delle rispettive app fotocamera, quegli #scatti hanno un’aura non-so-perché #magica, tra bassa risoluzione e scarsa qualità del sensore ottico. In questo, cosa tra l’altro in comune con i telefoni della stessa epoca (o di un po’ dopo, in effetti il DSi nel 2007 aveva una #fotocamera buona per gli standard dei computer tascabili), direi che il potenziale #liminale di queste vecchie non-fotocamere è altissimo. Senza fatica, con questi dispositivi possiamo sintetizzare in sequenze di bit innumerevoli scenari al limite tra la realtà e il mai avvenuto, la nostalgia e la prospettiva, opere d’#arte di un genere a sé. 🎎
Voglio trovare un po’ l’occasione di sperimentare di più in questo campo ed elaborare su queste premesse, ma non voglio fare tutto da sola. Mi piacerebbe attirare anche altra gente, che sia già interessata o soltanto potenzialmente catturabile, in un ambiente dedicato principalmente a questo. Da qui, la via definitiva: aprire una #istanza #Pixelfed tematica, per chiunque voglia caricare #immagini con questa particolare #essenza, nella speranza di costruire una comunità di gente #strana quanto me. Senza limitarci alle #foto reali, magari: anche il disegno e la #grafica computerizzata sono mezzi potenti per questo scopo, dove l’importante è il fine, non solo il mezzo. 🌸
Faccio giusto un altro po’ di #testing, e se tutto va bene domani apro le iscrizioni. Comunque, il sito c’è già da ora, e questo è il primo post: https://liminalgici.spacc.eu.org/i/web/post/664070827742826500 🕷️https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/pixel-liminali/
#DSi #essenza #foto #fotocamera #fotografia #grafica #idee #immagini #istanza #liminale #magica #mezzi #Nintendo #NintendoDSi #Pixelfed #scatti #strana #testing
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Negli ultimi giorni ho riflettuto, mi sono tornate in mente, cose e #idee relative alla #fotografia con quei #mezzi limitati che fino al decennio passato erano la norma. La fotografia dilettantistica su #NintendoDSi e 3DS è tutta un’altra cosa, rispetto a dove siamo arrivati con i moderni smartphone. Molti punti a sfavore, ma anche punti positivi non poco intriganti. 🫣
Anche senza rientrare negli effetti visivi computazionali nintendosi delle rispettive app fotocamera, quegli #scatti hanno un’aura non-so-perché #magica, tra bassa risoluzione e scarsa qualità del sensore ottico. In questo, cosa tra l’altro in comune con i telefoni della stessa epoca (o di un po’ dopo, in effetti il DSi nel 2007 aveva una #fotocamera buona per gli standard dei computer tascabili), direi che il potenziale #liminale di queste vecchie non-fotocamere è altissimo. Senza fatica, con questi dispositivi possiamo sintetizzare in sequenze di bit innumerevoli scenari al limite tra la realtà e il mai avvenuto, la nostalgia e la prospettiva, opere d’#arte di un genere a sé. 🎎
Voglio trovare un po’ l’occasione di sperimentare di più in questo campo ed elaborare su queste premesse, ma non voglio fare tutto da sola. Mi piacerebbe attirare anche altra gente, che sia già interessata o soltanto potenzialmente catturabile, in un ambiente dedicato principalmente a questo. Da qui, la via definitiva: aprire una #istanza #Pixelfed tematica, per chiunque voglia caricare #immagini con questa particolare #essenza, nella speranza di costruire una comunità di gente #strana quanto me. Senza limitarci alle #foto reali, magari: anche il disegno e la #grafica computerizzata sono mezzi potenti per questo scopo, dove l’importante è il fine, non solo il mezzo. 🌸
Faccio giusto un altro po’ di #testing, e se tutto va bene domani apro le iscrizioni. Comunque, il sito c’è già da ora, e questo è il primo post: https://liminalgici.spacc.eu.org/i/web/post/664070827742826500 🕷️https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/pixel-liminali/
#DSi #essenza #foto #fotocamera #fotografia #grafica #idee #immagini #istanza #liminale #magica #mezzi #Nintendo #NintendoDSi #Pixelfed #scatti #strana #testing
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Negli ultimi giorni ho riflettuto, mi sono tornate in mente, cose e #idee relative alla #fotografia con quei #mezzi limitati che fino al decennio passato erano la norma. La fotografia dilettantistica su #NintendoDSi e 3DS è tutta un’altra cosa, rispetto a dove siamo arrivati con i moderni smartphone. Molti punti a sfavore, ma anche punti positivi non poco intriganti. 🫣
Anche senza rientrare negli effetti visivi computazionali nintendosi delle rispettive app fotocamera, quegli #scatti hanno un’aura non-so-perché #magica, tra bassa risoluzione e scarsa qualità del sensore ottico. In questo, cosa tra l’altro in comune con i telefoni della stessa epoca (o di un po’ dopo, in effetti il DSi nel 2007 aveva una #fotocamera buona per gli standard dei computer tascabili), direi che il potenziale #liminale di queste vecchie non-fotocamere è altissimo. Senza fatica, con questi dispositivi possiamo sintetizzare in sequenze di bit innumerevoli scenari al limite tra la realtà e il mai avvenuto, la nostalgia e la prospettiva, opere d’#arte di un genere a sé. 🎎
Voglio trovare un po’ l’occasione di sperimentare di più in questo campo ed elaborare su queste premesse, ma non voglio fare tutto da sola. Mi piacerebbe attirare anche altra gente, che sia già interessata o soltanto potenzialmente catturabile, in un ambiente dedicato principalmente a questo. Da qui, la via definitiva: aprire una #istanza #Pixelfed tematica, per chiunque voglia caricare #immagini con questa particolare #essenza, nella speranza di costruire una comunità di gente #strana quanto me. Senza limitarci alle #foto reali, magari: anche il disegno e la #grafica computerizzata sono mezzi potenti per questo scopo, dove l’importante è il fine, non solo il mezzo. 🌸
Faccio giusto un altro po’ di #testing, e se tutto va bene domani apro le iscrizioni. Comunque, il sito c’è già da ora, e questo è il primo post: https://liminalgici.spacc.eu.org/i/web/post/664070827742826500 🕷️https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/pixel-liminali/
#DSi #essenza #foto #fotocamera #fotografia #grafica #idee #immagini #istanza #liminale #magica #mezzi #Nintendo #NintendoDSi #Pixelfed #scatti #strana #testing
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Negli ultimi giorni ho riflettuto, mi sono tornate in mente, cose e #idee relative alla #fotografia con quei #mezzi limitati che fino al decennio passato erano la norma. La fotografia dilettantistica su #NintendoDSi e 3DS è tutta un’altra cosa, rispetto a dove siamo arrivati con i moderni smartphone. Molti punti a sfavore, ma anche punti positivi non poco intriganti. 🫣
Anche senza rientrare negli effetti visivi computazionali nintendosi delle rispettive app fotocamera, quegli #scatti hanno un’aura non-so-perché #magica, tra bassa risoluzione e scarsa qualità del sensore ottico. In questo, cosa tra l’altro in comune con i telefoni della stessa epoca (o di un po’ dopo, in effetti il DSi nel 2007 aveva una #fotocamera buona per gli standard dei computer tascabili), direi che il potenziale #liminale di queste vecchie non-fotocamere è altissimo. Senza fatica, con questi dispositivi possiamo sintetizzare in sequenze di bit innumerevoli scenari al limite tra la realtà e il mai avvenuto, la nostalgia e la prospettiva, opere d’#arte di un genere a sé. 🎎
Voglio trovare un po’ l’occasione di sperimentare di più in questo campo ed elaborare su queste premesse, ma non voglio fare tutto da sola. Mi piacerebbe attirare anche altra gente, che sia già interessata o soltanto potenzialmente catturabile, in un ambiente dedicato principalmente a questo. Da qui, la via definitiva: aprire una #istanza #Pixelfed tematica, per chiunque voglia caricare #immagini con questa particolare #essenza, nella speranza di costruire una comunità di gente #strana quanto me. Senza limitarci alle #foto reali, magari: anche il disegno e la #grafica computerizzata sono mezzi potenti per questo scopo, dove l’importante è il fine, non solo il mezzo. 🌸
Faccio giusto un altro po’ di #testing, e se tutto va bene domani apro le iscrizioni. Comunque, il sito c’è già da ora, e questo è il primo post: https://liminalgici.spacc.eu.org/i/web/post/664070827742826500 🕷️https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/pixel-liminali/
#DSi #essenza #foto #fotocamera #fotografia #grafica #idee #immagini #istanza #liminale #magica #mezzi #Nintendo #NintendoDSi #Pixelfed #scatti #strana #testing
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Prima che #Durov commettesse quel gran bel po’ di trolling, seguivo alcuni #canali #MicroBlog di varia #gente su #Telegram… 🪵
Ora che mi sto ricordando, almeno quelli #pubblici sto potendo importarli nel mio #lettore di #feed, tramite #RSSHub, che mi genera i documenti #RSS per qualunque #canale. 💬
Però… la media di #interfaccia di un #aggregatore non è granché adatta a consumare #post di quel tipo, spesso tanti e corti. E allora toh, in qualche quarto d’ora ho creato dei #tweak per la mia #istanza #FreshRSS, che tagliano di molto i pezzi inutili della #UI quando navigo nella mia cartella fatta apposta (mentre per tutte le altre fonti non c’è alcuna #modifica). 🖌️
Ecco una #dimostrazione (con il profilo #guest) di cosa ho fatto per ora, potete provare su https://feeds.octt.eu.org/ oppure rubare il #codice per il vostro #server (sono tutte modifiche #ClientSide, tramite #JS e #CSS). ✨https://octospacc.altervista.org/2024/01/12/devo-aggregare-i-microblog/
#aggregatore #canale #canali #ClientSide #codice #CSS #dimostrazione #DUROV #feed #FreshRSS #gente #guest #interfaccia #istanza #JS #lettore #MicroBlog #modifica #post #pubblici #RSS #RSSHub #server #Telegram #tweak #UI
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Prima che #Durov commettesse quel gran bel po’ di trolling, seguivo alcuni #canali #MicroBlog di varia #gente su #Telegram… 🪵
Ora che mi sto ricordando, almeno quelli #pubblici sto potendo importarli nel mio #lettore di #feed, tramite #RSSHub, che mi genera i documenti #RSS per qualunque #canale. 💬
Però… la media di #interfaccia di un #aggregatore non è granché adatta a consumare #post di quel tipo, spesso tanti e corti. E allora toh, in qualche quarto d’ora ho creato dei #tweak per la mia #istanza #FreshRSS, che tagliano di molto i pezzi inutili della #UI quando navigo nella mia cartella fatta apposta (mentre per tutte le altre fonti non c’è alcuna #modifica). 🖌️
Ecco una #dimostrazione (con il profilo #guest) di cosa ho fatto per ora, potete provare su https://feeds.octt.eu.org/ oppure rubare il #codice per il vostro #server (sono tutte modifiche #ClientSide, tramite #JS e #CSS). ✨https://octospacc.altervista.org/2024/01/12/devo-aggregare-i-microblog/
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Però… la media di #interfaccia di un #aggregatore non è granché adatta a consumare #post di quel tipo, spesso tanti e corti. E allora toh, in qualche quarto d’ora ho creato dei #tweak per la mia #istanza #FreshRSS, che tagliano di molto i pezzi inutili della #UI quando navigo nella mia cartella fatta apposta (mentre per tutte le altre fonti non c’è alcuna #modifica). 🖌️
Ecco una #dimostrazione (con il profilo #guest) di cosa ho fatto per ora, potete provare su https://feeds.octt.eu.org/ oppure rubare il #codice per il vostro #server (sono tutte modifiche #ClientSide, tramite #JS e #CSS). ✨https://octospacc.altervista.org/2024/01/12/devo-aggregare-i-microblog/
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Diversi anni fa testai, con scarsi risultati, https://nebula.chat, una #reimplementazione #OpenSource del #server di Telegram, perché ne scoprii l’esistenza ed era #intrigante come concetto. A quanto pare ha cambiato nome, ora si chiama #Teamgram, l’ho scoperto qualche ora fa quando mi è tornato in mente questo fatto e ho voluto ritestare il #progetto. 💍
Sembra che lo #sviluppo sia andato parecchio avanti, ora pare che le #chat private e i canali funzionino in modo praticamente perfetto (non ho testato i gruppi), con addirittura le #chiamate vocali (credo, non ho potuto controllare se si sentisse), e anche i bot. Questo l’ho verificato sulla #istanza ufficiale di #test, ma in teoria è #selfhostabile… solo che non capisco come mai sul #Git il #README dica che queste ultime #funzioni succose siano “enterprise” (e di contattare il tizio lì se se ne ha bisogno), e tra le #issue c’è chi dice che non riesce appunto ad usarle, ricevendo errori che dicono proprio che siano cose di un’edizione #enterprise. Cercando nei #sorgenti stringhe come
ErrEnterpriseIsBlockedriesco a trovare qualche parte che fa riferimento a “chiave di licenza da https://teamgram.net/ richiesta per sbloccare le funzioni enterprise”, ma non vedo controlli di licenza nelle molte parti che tirano questo errore, che tralaltro sembrano fare esclusivamente quello. In sostanza, sento puzza di #codice mancante dalle #repo pubbliche, e se ci ho azzeccato è un peccato. 👾In ogni caso, non so che tipo di utilità pratica possa avere. Forse giusto se si vogliono creare #comunità #online #sovrane in contesti dove #Telegram sarebbe preferibile (per abitudine, principalmente), ma quello vero per un motivo o un altro non si può usare (visto che ormai è gestito sempre peggio…), o probabilmente in #team collaborativi, perché altrimenti l’assenza di federazione è limitante. Comunque è giusto tenerci su un occhio. https://github.com/teamgram ✈️
https://octospacc.altervista.org/2024/01/09/test-tegram/
#chat #chiamate #codice #enterprise #funzioni #Git #intrigante #issue #istanza #online #OpenSource #progetto #README #reimplementazione #repo #selfhostabile #server #sorgenti #sovrane #sviluppo #team #Teamgram #Telegram #test
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Seguendo l'esempio del governo tedesco (@Bundesregierung) e della Commissione Europea (@EU_Commission), il governo Olandese gestisce ora il proprio server Mastodon!
Nessun intermediario tra loro e i loro elettori!Benvenuto @minbzk!
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È il momento di ricordare ai fan di Mastodon dell'importanza di sostenere finanziariamente la propria #istanza. Se non pagate i vostri strumenti/servizi lascerete il futuro in mano alle #BIGTECH.
Per favore, condividete link o suggerimenti su come sostenere la vostra istanza. Per molti è difficile trovare informazioni su come supportare un #server Mastodon.
Qua tutti i modi per sostenere mastodon.uno anche senza usare la propria carta di credito:
:mastodon: https://noblogo.org/unosocial/sostienici
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È il momento di ricordare ai fan di Mastodon dell'importanza di sostenere finanziariamente la propria #istanza. Se non pagate i vostri strumenti/servizi lascerete il futuro in mano alle #BIGTECH.
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Esiste "là fuori" un sito/servizio "trova la tua istanza" che ti fa un questionario e ti propone le istanze il cui regolamento corrisponde alle risposte che hai dato?
Qualcosa tipo "quale casata di Harry Potter sei" o la famigerata "bussola politica", per interdenci.
#mastodon #mastodontips #fediverse #istanza -
Segnalo questo importante articolo della EFF tradotto da Le alternative @lealternative (grazie!): https://www.lealternative.net/2022/03/30/la-non-interoperabilita-dei-social-network/
Tratta dell'#interoperabilità tra #socialnetwork, cioè la possibilità di "traslocare" su un #social diverso mantenendo i contatti con quello precedente.
(in un certo senso come accade su #mastodon, dove posso cambiare #istanza)
E' un cambio di paradigma che dobbiamo sostenere per superare il dominio delle #bigtech e del #surveillancecapitalism
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Tratta dell'#interoperabilità tra #socialnetwork, cioè la possibilità di "traslocare" su un #social diverso mantenendo i contatti con quello precedente.
(in un certo senso come accade su #mastodon, dove posso cambiare #istanza)
E' un cambio di paradigma che dobbiamo sostenere per superare il dominio delle #bigtech e del #surveillancecapitalism
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