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#donazioni — Public Fediverse posts

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  1. Framasoft non si ferma: dopo aver raggiunto l'obiettivo del 2026 (250.000 euro di donazioni) ora punta ad arrivare a 300.000 entro il 31 dicembre: framapiaf.org/@Framasoft/11580

    Al momento siamo già arrivati a 298.123 euro, il traguardo è in vista 👏 👏 👏

    #Framasoft #contributopia #donazioni #SoftwareLibero

    @maupao @lealternative @scuola @opensource @wikimediaitalia
    @Framasoft @informapirata
    @linux

  2. Framasoft non si ferma: dopo aver raggiunto l'obiettivo del 2026 (250.000 euro di donazioni) ora punta ad arrivare a 300.000 entro il 31 dicembre: framapiaf.org/@Framasoft/11580

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    #Framasoft #contributopia #donazioni #SoftwareLibero

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  3. Framasoft non si ferma: dopo aver raggiunto l'obiettivo del 2026 (250.000 euro di donazioni) ora punta ad arrivare a 300.000 entro il 31 dicembre: framapiaf.org/@Framasoft/11580

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    #Framasoft #contributopia #donazioni #SoftwareLibero

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  4. Framasoft non si ferma: dopo aver raggiunto l'obiettivo del 2026 (250.000 euro di donazioni) ora punta ad arrivare a 300.000 entro il 31 dicembre: framapiaf.org/@Framasoft/11580

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    #Framasoft #contributopia #donazioni #SoftwareLibero

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  5. Framasoft non si ferma: dopo aver raggiunto l'obiettivo del 2026 (250.000 euro di donazioni) ora punta ad arrivare a 300.000 entro il 31 dicembre: framapiaf.org/@Framasoft/11580

    Al momento siamo già arrivati a 298.123 euro, il traguardo è in vista 👏 👏 👏

    #Framasoft #contributopia #donazioni #SoftwareLibero

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  6. Uno Per Cento (2025)

    Benché quest’anno abbia scritto molto poco su codesto mio blog, l’annuale appuntamento con la distribuzione dell’1% del mio fatturato annuo ai progetti open souce che ho usato per svolgere il mio lavoro non può davvero mancare.

    Anche il 2025, come il 2024, non è stato particolarmente ricco: come programmatore sono quasi decente, ma come imprenditore sono davvero scarso. Eppure qualche quattrino da elargire salta sempre fuori, e l’importante è elargirlo per davvero senza farsi attanagliare dalla retorica del “Tanto il mio contributo è irrisorio, dunque non vale la pena” o, peggio ancora, del “Deve pagare BigTech!!1!11!”: ogni dollaro incide, ogni euro impatta, ed ogni contributo ha un valore.

    Come già successo nel 2024, ho diviso i destinatari delle mie sudate palanche in tre macro categorie. Qui di seguito mi soffermo su quelle che, per i miei report annuali, sono menzioni inedite; tutte le altre possono essere approfondite appunto nello storico.

    10 euro/dollari per le applicazioni che uso pressoché ogni giorno, o che comunque hanno un ruolo determinante nella mia quotidianità digitale:

    10 euro/dollari per le applicazioni ed i componenti software che direttamente e più frequentemente adopero per implementare le soluzioni che mi vengono commissionate dai miei clienti, o che comunque mi assistono e mi aiutano per integrazioni e manutenzione:

    5 euro/dollari per le dipendenze indirette, ovvero per quei componenti software su cui sono costruiti gli strumenti che uso io.

    Dovendo far tornare i magri conti, in questa occasione non ho potuto usare il mio stesso dataset apt-give per spartire qualche soldo anche al software installato – più o meno direttamente – sul mio PC e sui miei server, e veicolato già pacchettizzato dalla mia distribuzione di riferimento, Debian. Ma mi rincuora constatare che il sito web dell’iniziativa riceve visite con una certa frequenza, dunque confido che altri abbiano potuto fruirne.

    Un aneddoto: per le donazioni effettuate tramite GitHub ho usato, anche a questa iterazione, lo strumento che permette di accorpare più donazioni in un’unica transazione, mentre su OpenCollective ho dovuto procedere con un versamento alla volta. Col risultato di far attivare i sistemi anti-frode della mia carta di debito, che è stata bloccata e per la quale ho dovuto chiamare il servizio clienti della banca. Sarebbe molto utile una funzione di aggregazione anche lì, ma a quanto pare viene offerta solo alle aziende che si appoggiano appunto a OpenCollective (che spero siano numerose…).

    Immancabilmente colgo l’occasione per sottoporre il mio invito ai colleghi developers e sistemisti – siano essi freelance, dipendenti o, meglio ancora, titolari d’impresa – ad approfittare dei tempi lenti e pigri delle festività per mettersi al computer, passare in rassegna i progetti su cui si ha avuto modo di lavorare nel corso dell’anno, individuare gli strumenti ed i componenti open source adottati di caso in caso, e ridistribuire ad essi una piccola parte dei propri profitti (idealmente l’1%, come suggerito sull’omonima pagina web di Italian Linux Society). Perché io sono avido ed ingordo, voglio continuare a non spendere quattrini in licenze d’uso per applicazioni di cui non posso neppure consultare né tantomeno modificare i sorgenti, e voglio spremere ogni bit di valore dal software liberamente accessibile online in licenza open, ma per farlo devo convincere quante più persone possibile a contribuire in misura seppur minima e a sostenere il modello di sviluppo aperto, affinché collettivamente ne siano garantiti lo sviluppo e la manutenzione nel tempo.

    Sii avido ed ingordo anche tu. Caccia i soldi.

    #1 #donazioni

  7. C'è modo di verificare veramente se i molti account che ci sono nel fediverso di persone teoricamente di #Gaza e che chiedono #donazioni siano reali? Vedo che hanno un link a gaza-verified.org, ma ci sarà da fidarsi? Perché se sono veri sono il primo pronto ad aiutare (posto che quanto donato arrivi veramente a loro), altrimenti se è una truffa sarebbe da denunciare.
    Grazie

  8. Uno Per Cento (2024)

    Finisce l’anno, ed è ora di tirare le somme. Letteralmente, dovendo fare i conti con la classica distribuzione dell’1% del mio fatturato annuo ai progetti open source con cui, nel corso dell’anno stesso, ho lavorato (e grazie ai quali, per l’appunto, quel fatturato l’ho generato in qualità di sviluppatore software freelance).

    Il 2024 non è stato particolarmente ricco, ed altrettanto poco ricchi sono stati pertanto i miei dividendi. Anche per questo motivo, pure per questa iterazione ho un poco modificato il mio personale “algoritmo” di selezione dei progetti da sostenere tagliando le quote da 25 euro – che ovviamente intaccano notevolmente il budget a disposizione, e ne limitano la portata – ed adottando un approccio più conservativo nei confronti delle dipendenze indirette. Spiace dover tagliare qualcosa, ma la disponibilità è quella che è.

    10 euro/dollari li ho destinati a strumenti ed applicazioni che adopero pressoché ogni giorno, o che hanno comunque un impatto quotidiano sul mio operato:

    10 euro/dollari sono stati riservati agli strumenti di sviluppo:

    5 euro/dollari allocati alle dipendenze indirette (di cui qui spesso indico non il nome del progetto ma il nome dell’autore, magari coinvolto in molteplici componenti e pacchetti inclusi nella mia supply chain) estrapolate, come sempre, con i comandi “composer fund” e “npm fund“. Quest’anno, date le ristrettezze, ho dovuto escludere diverse tra le dipendenze minori che in passato sono ricadute in questa categoria.

    Infine, nel 2024 ho fruito della mia stessa opera di mappatura delle donazioni per i pacchetti inclusi nei repository Debian per supportare anche il software che più o meno direttamente uso – consapevolmente o meno – sul mio PC. Contribuire a tutti sarebbe alquanto difficile, pertanto – in modo forse poco equo, ma tant’è… – ho estratto 10 progetti a caso tra quelli proposti dal comando apt-give e a ciascuno ho mandato 10 euro/dollari.

    • Gnome – https://www.gnome.org/donate/ – ammetto che quest’anno avrei voluto escludere il mio desktop environment di riferimento della selezione di progetti cui donare, per destinare altrove i miei limitati fondi, ma è stato comunque incluso dalla mia estrazione casuale. Meglio così
    • sudo – https://opencollective.com/sudo-project – uno dei più iconici comandi utilizzati in ambiente Linux; al momento la pagina OpenCollective riporta un totale di 600 dollari raccolti
    • Xiph Foundation – https://www.xiph.org/donate/ – coloro che si occupano dell’implementazione di Vorbis, Theora, FLAC e numerosi altri codec multimediali liberi
    • ImageMagick – https://github.com/sponsors/ImageMagick – popolarissimo strumento command-line per la manipolazione delle immagini, oltre che libreria utilizzata per numerose attività in PHP (come ad esempio la generazione dei PDF)
    • TeX User Group – https://tug.org/ – il gruppo è responsabile di svariati pacchetti dedicati al formato TeX, che personalmente non adopero ma che risultano essere dipendenza per una moltitudine di altri componenti (solitamente per la gestione della documentazione)
    • libinih – https://github.com/sponsors/benhoyt – piccola libreria per leggere e scrivere i file di configurazione in formato .ini, e dipendenza per diverse applicazioni installate sul mio sistema
    • NTPSec – https://www.ntpsec.org – client NTP installato di default su Debian
    • Babel – https://opencollective.com/babel – uno dei tanti progetti installati insieme allo stack Node (nonché di molti altri progetti utilizzati in ambito web)
    • node-json-parse-better-errors – https://github.com/sponsors/zkat – un’altra dipendenza dello stack Node, benché assai meno conosciuta (e pertanto supportata)
    • NPM – https://github.com/sponsors/isaacs – Isaac Schlueter continua ad essere referente per una gran quantità di dipendenze per NPM, il package manager d’elezione per lo stack Javascript nonché strumento abbastanza essenziale – nel bene o nel male – per chiunque lavori con tecnologie web

    Il buon proposito per il 2025 è certamente quello di fatturare di più, al fine di avere più fondi da poter distribuire, ma anche quello di completare la suddetta mappatura delle modalità di donazione per i pacchetti Debian: ho superato la metà del totale, ma garantisco che revisionare circa 60mila pagine web alla ricerca di riferimenti e links non è affatto semplice né veloce.

    Inevitabilmente invito nuovamente tutti i miei colleghi operatori del settore IT – programmatori e sistemisti, freelance e dipendenti, tecnici e capitani d’impresa – a ripartire parte dei propri profitti ai progetti open source che più o meno consapevolmente, direttamente o esplicitamente usano per i propri prodotti, i propri servizi e le proprie infrastrutture. Non per generosità o misericordia, ma per poter continuare a lavorare con essi e trarre beneficio (economico, non meno che tecnico) da essi. Tantopiù alla luce dell’imminente entrata in vigore del tanto dibattuto Cyber Resilience Act, secondo cui tra tre anni tutti saremo diretti responsabili per la sicurezza del software che produciamo e vendiamo, inclusi i componenti open source che abbiamo incluso nel nostro stack; bella o brutta che sia la norma, confido che questa iniziativa porterà ad un poco più di consapevolezza nei confronti della sostenibilità del software da cui tutti traiamo vantaggio.

    #1_ #donazioni

  9. Uno Per Cento (2024)

    Finisce l’anno, ed è ora di tirare le somme. Letteralmente, dovendo fare i conti con la classica distribuzione dell’1% del mio fatturato annuo ai progetti open source con cui, nel corso dell’anno stesso, ho lavorato (e grazie ai quali, per l’appunto, quel fatturato l’ho generato in qualità di sviluppatore software freelance).

    Il 2024 non è stato particolarmente ricco, ed altrettanto poco ricchi sono stati pertanto i miei dividendi. Anche per questo motivo, pure per questa iterazione ho un poco modificato il mio personale “algoritmo” di selezione dei progetti da sostenere tagliando le quote da 25 euro – che ovviamente intaccano notevolmente il budget a disposizione, e ne limitano la portata – ed adottando un approccio più conservativo nei confronti delle dipendenze indirette. Spiace dover tagliare qualcosa, ma la disponibilità è quella che è.

    10 euro/dollari li ho destinati a strumenti ed applicazioni che adopero pressoché ogni giorno, o che hanno comunque un impatto quotidiano sul mio operato:

    10 euro/dollari sono stati riservati agli strumenti di sviluppo:

    5 euro/dollari allocati alle dipendenze indirette (di cui qui spesso indico non il nome del progetto ma il nome dell’autore, magari coinvolto in molteplici componenti e pacchetti inclusi nella mia supply chain) estrapolate, come sempre, con i comandi “composer fund” e “npm fund“. Quest’anno, date le ristrettezze, ho dovuto escludere diverse tra le dipendenze minori che in passato sono ricadute in questa categoria.

    Infine, nel 2024 ho fruito della mia stessa opera di mappatura delle donazioni per i pacchetti inclusi nei repository Debian per supportare anche il software che più o meno direttamente uso – consapevolmente o meno – sul mio PC. Contribuire a tutti sarebbe alquanto difficile, pertanto – in modo forse poco equo, ma tant’è… – ho estratto 10 progetti a caso tra quelli proposti dal comando apt-give e a ciascuno ho mandato 10 euro/dollari.

    • Gnome – https://www.gnome.org/donate/ – ammetto che quest’anno avrei voluto escludere il mio desktop environment di riferimento della selezione di progetti cui donare, per destinare altrove i miei limitati fondi, ma è stato comunque incluso dalla mia estrazione casuale. Meglio così
    • sudo – https://opencollective.com/sudo-project – uno dei più iconici comandi utilizzati in ambiente Linux; al momento la pagina OpenCollective riporta un totale di 600 dollari raccolti
    • Xiph Foundation – https://www.xiph.org/donate/ – coloro che si occupano dell’implementazione di Vorbis, Theora, FLAC e numerosi altri codec multimediali liberi
    • ImageMagick – https://github.com/sponsors/ImageMagick – popolarissimo strumento command-line per la manipolazione delle immagini, oltre che libreria utilizzata per numerose attività in PHP (come ad esempio la generazione dei PDF)
    • TeX User Group – https://tug.org/ – il gruppo è responsabile di svariati pacchetti dedicati al formato TeX, che personalmente non adopero ma che risultano essere dipendenza per una moltitudine di altri componenti (solitamente per la gestione della documentazione)
    • libinih – https://github.com/sponsors/benhoyt – piccola libreria per leggere e scrivere i file di configurazione in formato .ini, e dipendenza per diverse applicazioni installate sul mio sistema
    • NTPSec – https://www.ntpsec.org – client NTP installato di default su Debian
    • Babel – https://opencollective.com/babel – uno dei tanti progetti installati insieme allo stack Node (nonché di molti altri progetti utilizzati in ambito web)
    • node-json-parse-better-errors – https://github.com/sponsors/zkat – un’altra dipendenza dello stack Node, benché assai meno conosciuta (e pertanto supportata)
    • NPM – https://github.com/sponsors/isaacs – Isaac Schlueter continua ad essere referente per una gran quantità di dipendenze per NPM, il package manager d’elezione per lo stack Javascript nonché strumento abbastanza essenziale – nel bene o nel male – per chiunque lavori con tecnologie web

    Il buon proposito per il 2025 è certamente quello di fatturare di più, al fine di avere più fondi da poter distribuire, ma anche quello di completare la suddetta mappatura delle modalità di donazione per i pacchetti Debian: ho superato la metà del totale, ma garantisco che revisionare circa 60mila pagine web alla ricerca di riferimenti e links non è affatto semplice né veloce.

    Inevitabilmente invito nuovamente tutti i miei colleghi operatori del settore IT – programmatori e sistemisti, freelance e dipendenti, tecnici e capitani d’impresa – a ripartire parte dei propri profitti ai progetti open source che più o meno consapevolmente, direttamente o esplicitamente usano per i propri prodotti, i propri servizi e le proprie infrastrutture. Non per generosità o misericordia, ma per poter continuare a lavorare con essi e trarre beneficio (economico, non meno che tecnico) da essi. Tantopiù alla luce dell’imminente entrata in vigore del tanto dibattuto Cyber Resilience Act, secondo cui tra tre anni tutti saremo diretti responsabili per la sicurezza del software che produciamo e vendiamo, inclusi i componenti open source che abbiamo incluso nel nostro stack; bella o brutta che sia la norma, confido che questa iniziativa porterà ad un poco più di consapevolezza nei confronti della sostenibilità del software da cui tutti traiamo vantaggio.

    #1_ #donazioni

  10. La campagna di #donazioni per festeggiare i primi 20 anni di #Framasoft e finanziare i progetti futuri ha superato di slancio il primo obiettivo: 200.000 euro raccolti in poco meno di 40 giorni: soutenir.framasoft.org/en/ Ci restano ancora 4 giorni per avvicinarci al secondo obiettivo, 400.000 euro che servono per finanziare dei nuovi progetti . Viste dall'Italia sono cifre enormi, che indicano però il radicamento e l'importanza che ha avuto @Framasoft per la promozione e la diffusione del #SoftwareLibero non solo in Francia. Anche noi "libristi transalpini" possiamo dare il nostro piccolo contributo 😃 Qui l'articolo (in italiano) che presenta le principali attività dell'ultimo anno e i progetti per il futuro: framablog.org/2024/12/05/20-an #contributopia #SupportFramasoft #PeerTube #FramamIA #FramaSpace #Fediverso #LogicielsLibres #SoutenirFramasoft @[email protected] @[email protected] @maupao @informapirata
    @lealternative @nemobis @opensource
    @rresoli
    @dataKnightmare
    @wikimediaitalia
    @peertube @lgsp

  11. La campagna di #donazioni per festeggiare i primi 20 anni di #Framasoft e finanziare i progetti futuri ha superato di slancio il primo obiettivo: 200.000 euro raccolti in poco meno di 40 giorni: soutenir.framasoft.org/en/ Ci restano ancora 4 giorni per avvicinarci al secondo obiettivo, 400.000 euro che servono per finanziare dei nuovi progetti . Viste dall'Italia sono cifre enormi, che indicano però il radicamento e l'importanza che ha avuto @Framasoft per la promozione e la diffusione del #SoftwareLibero non solo in Francia. Anche noi "libristi transalpini" possiamo dare il nostro piccolo contributo 😃 Qui l'articolo (in italiano) che presenta le principali attività dell'ultimo anno e i progetti per il futuro: framablog.org/2024/12/05/20-an #contributopia #SupportFramasoft #PeerTube #FramamIA #FramaSpace #Fediverso #LogicielsLibres #SoutenirFramasoft @[email protected] @[email protected] @maupao @informapirata
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  12. La campagna di #donazioni per festeggiare i primi 20 anni di #Framasoft e finanziare i progetti futuri ha superato di slancio il primo obiettivo: 200.000 euro raccolti in poco meno di 40 giorni: soutenir.framasoft.org/en/ Ci restano ancora 4 giorni per avvicinarci al secondo obiettivo, 400.000 euro che servono per finanziare dei nuovi progetti . Viste dall'Italia sono cifre enormi, che indicano però il radicamento e l'importanza che ha avuto @Framasoft per la promozione e la diffusione del #SoftwareLibero non solo in Francia. Anche noi "libristi transalpini" possiamo dare il nostro piccolo contributo 😃 Qui l'articolo (in italiano) che presenta le principali attività dell'ultimo anno e i progetti per il futuro: framablog.org/2024/12/05/20-an #contributopia #SupportFramasoft #PeerTube #FramamIA #FramaSpace #Fediverso #LogicielsLibres #SoutenirFramasoft @[email protected] @[email protected] @maupao @informapirata
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  13. La campagna di #donazioni per festeggiare i primi 20 anni di #Framasoft e finanziare i progetti futuri ha superato di slancio il primo obiettivo: 200.000 euro raccolti in poco meno di 40 giorni: soutenir.framasoft.org/en/ Ci restano ancora 4 giorni per avvicinarci al secondo obiettivo, 400.000 euro che servono per finanziare dei nuovi progetti . Viste dall'Italia sono cifre enormi, che indicano però il radicamento e l'importanza che ha avuto @Framasoft per la promozione e la diffusione del #SoftwareLibero non solo in Francia. Anche noi "libristi transalpini" possiamo dare il nostro piccolo contributo 😃 Qui l'articolo (in italiano) che presenta le principali attività dell'ultimo anno e i progetti per il futuro: framablog.org/2024/12/05/20-an #contributopia #SupportFramasoft #PeerTube #FramamIA #FramaSpace #Fediverso #LogicielsLibres #SoutenirFramasoft @[email protected] @[email protected] @maupao @informapirata
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  14. Un presunto schema di frode donazioni coinvolge sei ex dipendenti Apple che avrebbero sottratto circa $152k in tre anni 💼💰. Kwan ha indirizzato donazioni verso organizzazioni sotto il suo controllo, sfruttando il programma di matching di Apple 🔍📉. #Apple #Frode #Donazioni #Tecnologia

  15. Un presunto schema di frode donazioni coinvolge sei ex dipendenti Apple che avrebbero sottratto circa $152k in tre anni 💼💰. Kwan ha indirizzato donazioni verso organizzazioni sotto il suo controllo, sfruttando il programma di matching di Apple 🔍📉. #Apple #Frode #Donazioni #Tecnologia

  16. Un presunto schema di frode donazioni coinvolge sei ex dipendenti Apple che avrebbero sottratto circa $152k in tre anni 💼💰. Kwan ha indirizzato donazioni verso organizzazioni sotto il suo controllo, sfruttando il programma di matching di Apple 🔍📉. #Apple #Frode #Donazioni #Tecnologia

  17. Un presunto schema di frode donazioni coinvolge sei ex dipendenti Apple che avrebbero sottratto circa $152k in tre anni 💼💰. Kwan ha indirizzato donazioni verso organizzazioni sotto il suo controllo, sfruttando il programma di matching di Apple 🔍📉. #Apple #Frode #Donazioni #Tecnologia

  18. Un presunto schema di frode donazioni coinvolge sei ex dipendenti Apple che avrebbero sottratto circa $152k in tre anni 💼💰. Kwan ha indirizzato donazioni verso organizzazioni sotto il suo controllo, sfruttando il programma di matching di Apple 🔍📉. #Apple #Frode #Donazioni #Tecnologia

  19. Dono su Kiva.org da anni, un po' quando mi gira, un po' quando ci sono eventi tipo quello attuale, in cui un grande donatore (in questo caso la eBay Foundation) "matcha" le donazioni dei singoli utenti, raddoppiandole di tasca sua.
    Ecco, ho appena donato 25 $ (x2) a una ragazza Giordana per aiutarla a completare gli studi. Se qualcun altro vuole aiutarla, questo è il link (manca poco!).
    C'è tempo fino a mezzanotte di oggi (mezzanotte di San Francisco? Boh) per fare donazioni raddoppiate aggratis.
    #kiva #donazioni #solidarietà #Giordania
  20. Dono su Kiva.org da anni, un po' quando mi gira, un po' quando ci sono eventi tipo quello attuale, in cui un grande donatore (in questo caso la eBay Foundation) "matcha" le donazioni dei singoli utenti, raddoppiandole di tasca sua.
    Ecco, ho appena donato 25 $ (x2) a una ragazza Giordana per aiutarla a completare gli studi. Se qualcun altro vuole aiutarla, questo è il link (manca poco!).
    C'è tempo fino a mezzanotte di oggi (mezzanotte di San Francisco? Boh) per fare donazioni raddoppiate aggratis.
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  21. Dono su Kiva.org da anni, un po' quando mi gira, un po' quando ci sono eventi tipo quello attuale, in cui un grande donatore (in questo caso la eBay Foundation) "matcha" le donazioni dei singoli utenti, raddoppiandole di tasca sua.
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  22. Dono su Kiva.org da anni, un po' quando mi gira, un po' quando ci sono eventi tipo quello attuale, in cui un grande donatore (in questo caso la eBay Foundation) "matcha" le donazioni dei singoli utenti, raddoppiandole di tasca sua.
    Ecco, ho appena donato 25 $ (x2) a una ragazza Giordana per aiutarla a completare gli studi. Se qualcun altro vuole aiutarla, questo è il link (manca poco!).
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  23. Volevo rivolgermi a tutti coloro che usano #mastodon Ma prima date una lettura a questo documento , dove si spiegano i costi dell’infrastruttura , che servono per renderla fruibile a tutti noi : noblogo.org/unosocial/sostieni Credo che fare delle piccole donazioni sia l’unico modo per mantenere questo servizio , decentralizzato e quindi libero dalle multi nazionali , quindi con pochi euro al mese possiamo arricchire casa nostra. #donazioni #kofi #liberapay

  24. Volevo rivolgermi a tutti coloro che usano #mastodon Ma prima date una lettura a questo documento , dove si spiegano i costi dell’infrastruttura , che servono per renderla fruibile a tutti noi : noblogo.org/unosocial/sostieni Credo che fare delle piccole donazioni sia l’unico modo per mantenere questo servizio , decentralizzato e quindi libero dalle multi nazionali , quindi con pochi euro al mese possiamo arricchire casa nostra. #donazioni #kofi #liberapay

  25. Volevo rivolgermi a tutti coloro che usano #mastodon Ma prima date una lettura a questo documento , dove si spiegano i costi dell’infrastruttura , che servono per renderla fruibile a tutti noi : noblogo.org/unosocial/sostieni Credo che fare delle piccole donazioni sia l’unico modo per mantenere questo servizio , decentralizzato e quindi libero dalle multi nazionali , quindi con pochi euro al mese possiamo arricchire casa nostra. #donazioni #kofi #liberapay

  26. Volevo rivolgermi a tutti coloro che usano #mastodon Ma prima date una lettura a questo documento , dove si spiegano i costi dell’infrastruttura , che servono per renderla fruibile a tutti noi : noblogo.org/unosocial/sostieni Credo che fare delle piccole donazioni sia l’unico modo per mantenere questo servizio , decentralizzato e quindi libero dalle multi nazionali , quindi con pochi euro al mese possiamo arricchire casa nostra. #donazioni #kofi #liberapay

  27. Volevo rivolgermi a tutti coloro che usano #mastodon Ma prima date una lettura a questo documento , dove si spiegano i costi dell’infrastruttura , che servono per renderla fruibile a tutti noi : noblogo.org/unosocial/sostieni Credo che fare delle piccole donazioni sia l’unico modo per mantenere questo servizio , decentralizzato e quindi libero dalle multi nazionali , quindi con pochi euro al mese possiamo arricchire casa nostra. #donazioni #kofi #liberapay