#istanze — Public Fediverse posts
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@amministratore @boz @fediverso
mastodon.social è un po' l'istanza di 'default'; io infatti all'inizio mi ero iscritta lì, senza neanche sapere cosa sono le #istanze
Sono rimasta lì 3 mesi, a vagare, spaesata...Poi ho capito, grazie ad altri utenti conosciuti per caso, che quella non era l'istanza migliore.
Chissà quante persone sono dentro quel cerchio blu, a vagare spaesate come piccoli pesciolini in un immenso mare 🐟 ... ignorando che 'fuori' ci sono istanze molto più adatte a loro -
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mastodon.social è un po' l'istanza di 'default'; io infatti all'inizio mi ero iscritta lì, senza neanche sapere cosa sono le #istanze
Sono rimasta lì 3 mesi, a vagare, spaesata...Poi ho capito, grazie ad altri utenti conosciuti per caso, che quella non era l'istanza migliore.
Chissà quante persone sono dentro quel cerchio blu, a vagare spaesate come piccoli pesciolini in un immenso mare 🐟 ... ignorando che 'fuori' ci sono istanze molto più adatte a loro -
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Chissà quante persone sono dentro quel cerchio blu, a vagare spaesate come piccoli pesciolini in un immenso mare 🐟 ... ignorando che 'fuori' ci sono istanze molto più adatte a loro -
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mastodon.social è un po' l'istanza di 'default'; io infatti all'inizio mi ero iscritta lì, senza neanche sapere cosa sono le #istanze
Sono rimasta lì 3 mesi, a vagare, spaesata...Poi ho capito, grazie ad altri utenti conosciuti per caso, che quella non era l'istanza migliore.
Chissà quante persone sono dentro quel cerchio blu, a vagare spaesate come piccoli pesciolini in un immenso mare 🐟 ... ignorando che 'fuori' ci sono istanze molto più adatte a loro -
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mastodon.social è un po' l'istanza di 'default'; io infatti all'inizio mi ero iscritta lì, senza neanche sapere cosa sono le #istanze
Sono rimasta lì 3 mesi, a vagare, spaesata...Poi ho capito, grazie ad altri utenti conosciuti per caso, che quella non era l'istanza migliore.
Chissà quante persone sono dentro quel cerchio blu, a vagare spaesate come piccoli pesciolini in un immenso mare 🐟 ... ignorando che 'fuori' ci sono istanze molto più adatte a loro -
Riflessioni tossiche sul Fediverso.
Quarta puntata.
Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.
Era il 2022.
Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...
Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano e il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.
Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.
Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.
Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.
Videogiochi?!?
Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?
Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.
Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.
§
Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.
Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.
Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.
Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.
In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.
Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.
E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!
§
Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze, #cambiateistanza e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.
Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.
Quarta puntata.
Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.
Era il 2022.
Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...
Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano e il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.
Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.
Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.
Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.
Videogiochi?!?
Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?
Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.
Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.
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Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.
Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.
Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.
Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.
In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.
Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.
E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!
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Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze, #cambiateistanza e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.
Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.
Quarta puntata.
Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.
Era il 2022.
Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...
Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano e il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.
Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.
Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.
Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.
Videogiochi?!?
Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?
Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.
Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.
§
Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.
Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.
Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.
Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.
In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.
Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.
E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!
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Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze, #cambiateistanza e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.
Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.
Quarta puntata.
Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.
Era il 2022.
Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...
Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano e il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.
Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.
Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.
Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.
Videogiochi?!?
Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?
Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.
Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.
§
Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.
Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.
Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.
Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.
In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.
Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.
E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!
§
Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze, #cambiateistanza e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.
Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.
Quarta puntata.
Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.
Era il 2022.
Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...
Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano e il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.
Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.
Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.
Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.
Videogiochi?!?
Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?
Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.
Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.
§
Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.
Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.
Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.
Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.
In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.
Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.
E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!
§
Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze, #cambiateistanza e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.
Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».
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@antonine @fediverso ciao, per migrare c'è la guida semplice qui: https://mastodon.it/it/migrazione-account-mastodon-guida-completa
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@antonine @fediverso ciao, per migrare c'è la guida semplice qui: https://mastodon.it/it/migrazione-account-mastodon-guida-completa
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@antonine @fediverso ciao, per migrare c'è la guida semplice qui: https://mastodon.it/it/migrazione-account-mastodon-guida-completa
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@antonine @fediverso ciao, per migrare c'è la guida semplice qui: https://mastodon.it/it/migrazione-account-mastodon-guida-completa
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@antonine @fediverso ciao, per migrare c'è la guida semplice qui: https://mastodon.it/it/migrazione-account-mastodon-guida-completa
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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La gara a chi ha l’#istanza più grande o più piccola è stucchevole.
Piuttosto che alimentare confronti sterili è più utile mettere in luce vantaggi e limiti delle diverse soluzioni, spiegandoli nel dettaglio, con chiarezza.
Ogni utente poi sceglierà in base alle proprie esigenze, preferenze e sensibilità: non esiste un’unica scelta giusta.
Partiamo allora dalle #istanze enormi, come mastodon.social, e vediamo cosa comporta usarle davvero:
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Il costante crollo di server nel #fediverso ha ragioni precise.
Dopo l'euforia iniziale molti hanno realizzato che gestire un'istanza non è un gioco, ma costa molto tempo e molto denaro.
Complici anche i molti attacchi hacker, siamo a più di 300 chiusure al mese, cadono le piccole istanze senza risorse (nessuna delle top 20 è stata chiusa) pleroma x il selfhosting ha perso più di #mastodon!
Pazienza, evidentemente avremo meno #istanze improvvisate e rimarranno le istanze meglio gestite! 👍
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Il costante crollo di server nel #fediverso ha ragioni precise.
Dopo l'euforia iniziale molti hanno realizzato che gestire un'istanza non è un gioco, ma costa molto tempo e molto denaro.
Complici anche i molti attacchi hacker, siamo a più di 300 chiusure al mese, cadono le piccole istanze senza risorse (nessuna delle top 20 è stata chiusa) pleroma x il selfhosting ha perso più di #mastodon!
Pazienza, evidentemente avremo meno #istanze improvvisate e rimarranno le istanze meglio gestite! 👍
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Il costante crollo di server nel #fediverso ha ragioni precise.
Dopo l'euforia iniziale molti hanno realizzato che gestire un'istanza non è un gioco, ma costa molto tempo e molto denaro.
Complici anche i molti attacchi hacker, siamo a più di 300 chiusure al mese, cadono le piccole istanze senza risorse (nessuna delle top 20 è stata chiusa) pleroma x il selfhosting ha perso più di #mastodon!
Pazienza, evidentemente avremo meno #istanze improvvisate e rimarranno le istanze meglio gestite! 👍
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Il costante crollo di server nel #fediverso ha ragioni precise.
Dopo l'euforia iniziale molti hanno realizzato che gestire un'istanza non è un gioco, ma costa molto tempo e molto denaro.
Complici anche i molti attacchi hacker, siamo a più di 300 chiusure al mese, cadono le piccole istanze senza risorse (nessuna delle top 20 è stata chiusa) pleroma x il selfhosting ha perso più di #mastodon!
Pazienza, evidentemente avremo meno #istanze improvvisate e rimarranno le istanze meglio gestite! 👍
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Il costante crollo di server nel #fediverso ha ragioni precise.
Dopo l'euforia iniziale molti hanno realizzato che gestire un'istanza non è un gioco, ma costa molto tempo e molto denaro.
Complici anche i molti attacchi hacker, siamo a più di 300 chiusure al mese, cadono le piccole istanze senza risorse (nessuna delle top 20 è stata chiusa) pleroma x il selfhosting ha perso più di #mastodon!
Pazienza, evidentemente avremo meno #istanze improvvisate e rimarranno le istanze meglio gestite! 👍
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La mia domanda è #cazzona, ma il #dubbio sottostante è reale, ormai la situazione è così #tragica che pur non ospitando personalmente #istanze #Mastodon mi preoccupo: che cavolo sta succedendo a quel #software? In meno di 2 settimane siamo già alla terza #patch di #sicurezza critica, che ormai escono con la stessa frequenza delle fantomatiche #allerte meteo dei comuni. 👹
Ormai gli amministratori che hanno a che fare con questa storia stanno iniziando a pensare che gli sviluppatori li stiano prendendo per il culo… e non posso fare altro che empatizzare: questa è proprio la cosa che io, da developer, farei per trollare eventuali sysadmin, che dovrebbero poi correre appresso al mio eventuale codice mal scritto, in un programma che dal nulla gli fa uscire a sorpresa in home in color rosso sangue “Aggiornamento critico di sicurezza disponibile!“, ma non offre purtroppo nessuna funzione di aggiornamento con 1 click (al contrario di robe come WordPress). 🦧
Purtroppo, scherzi e #lagne a parte, è una cosa specialmente #brutta perché, se in Mastodon si stanno trovando così tante #falle, chissà in piattaforme #fedi meno popolari e quindi meno controllate e testate… a meno che non sia un caso di impigrimento dei dev, ma su questo non posso fare grandi #ipotesi. 😩
https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/il-colabrodon/
#allerte #brutta #cazzona #dubbio #falle #fedi #ipotesi #istanze #lagne #Mastodon #patch #sicurezza #software #tragica
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La mia domanda è #cazzona, ma il #dubbio sottostante è reale, ormai la situazione è così #tragica che pur non ospitando personalmente #istanze #Mastodon mi preoccupo: che cavolo sta succedendo a quel #software? In meno di 2 settimane siamo già alla terza #patch di #sicurezza critica, che ormai escono con la stessa frequenza delle fantomatiche #allerte meteo dei comuni. 👹
Ormai gli amministratori che hanno a che fare con questa storia stanno iniziando a pensare che gli sviluppatori li stiano prendendo per il culo… e non posso fare altro che empatizzare: questa è proprio la cosa che io, da developer, farei per trollare eventuali sysadmin, che dovrebbero poi correre appresso al mio eventuale codice mal scritto, in un programma che dal nulla gli fa uscire a sorpresa in home in color rosso sangue “Aggiornamento critico di sicurezza disponibile!“, ma non offre purtroppo nessuna funzione di aggiornamento con 1 click (al contrario di robe come WordPress). 🦧
Purtroppo, scherzi e #lagne a parte, è una cosa specialmente #brutta perché, se in Mastodon si stanno trovando così tante #falle, chissà in piattaforme #fedi meno popolari e quindi meno controllate e testate… a meno che non sia un caso di impigrimento dei dev, ma su questo non posso fare grandi #ipotesi. 😩
https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/il-colabrodon/
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La mia domanda è #cazzona, ma il #dubbio sottostante è reale, ormai la situazione è così #tragica che pur non ospitando personalmente #istanze #Mastodon mi preoccupo: che cavolo sta succedendo a quel #software? In meno di 2 settimane siamo già alla terza #patch di #sicurezza critica, che ormai escono con la stessa frequenza delle fantomatiche #allerte meteo dei comuni. 👹
Ormai gli amministratori che hanno a che fare con questa storia stanno iniziando a pensare che gli sviluppatori li stiano prendendo per il culo… e non posso fare altro che empatizzare: questa è proprio la cosa che io, da developer, farei per trollare eventuali sysadmin, che dovrebbero poi correre appresso al mio eventuale codice mal scritto, in un programma che dal nulla gli fa uscire a sorpresa in home in color rosso sangue “Aggiornamento critico di sicurezza disponibile!“, ma non offre purtroppo nessuna funzione di aggiornamento con 1 click (al contrario di robe come WordPress). 🦧
Purtroppo, scherzi e #lagne a parte, è una cosa specialmente #brutta perché, se in Mastodon si stanno trovando così tante #falle, chissà in piattaforme #fedi meno popolari e quindi meno controllate e testate… a meno che non sia un caso di impigrimento dei dev, ma su questo non posso fare grandi #ipotesi. 😩
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La mia domanda è #cazzona, ma il #dubbio sottostante è reale, ormai la situazione è così #tragica che pur non ospitando personalmente #istanze #Mastodon mi preoccupo: che cavolo sta succedendo a quel #software? In meno di 2 settimane siamo già alla terza #patch di #sicurezza critica, che ormai escono con la stessa frequenza delle fantomatiche #allerte meteo dei comuni. 👹
Ormai gli amministratori che hanno a che fare con questa storia stanno iniziando a pensare che gli sviluppatori li stiano prendendo per il culo… e non posso fare altro che empatizzare: questa è proprio la cosa che io, da developer, farei per trollare eventuali sysadmin, che dovrebbero poi correre appresso al mio eventuale codice mal scritto, in un programma che dal nulla gli fa uscire a sorpresa in home in color rosso sangue “Aggiornamento critico di sicurezza disponibile!“, ma non offre purtroppo nessuna funzione di aggiornamento con 1 click (al contrario di robe come WordPress). 🦧
Purtroppo, scherzi e #lagne a parte, è una cosa specialmente #brutta perché, se in Mastodon si stanno trovando così tante #falle, chissà in piattaforme #fedi meno popolari e quindi meno controllate e testate… a meno che non sia un caso di impigrimento dei dev, ma su questo non posso fare grandi #ipotesi. 😩
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La mia domanda è #cazzona, ma il #dubbio sottostante è reale, ormai la situazione è così #tragica che pur non ospitando personalmente #istanze #Mastodon mi preoccupo: che cavolo sta succedendo a quel #software? In meno di 2 settimane siamo già alla terza #patch di #sicurezza critica, che ormai escono con la stessa frequenza delle fantomatiche #allerte meteo dei comuni. 👹
Ormai gli amministratori che hanno a che fare con questa storia stanno iniziando a pensare che gli sviluppatori li stiano prendendo per il culo… e non posso fare altro che empatizzare: questa è proprio la cosa che io, da developer, farei per trollare eventuali sysadmin, che dovrebbero poi correre appresso al mio eventuale codice mal scritto, in un programma che dal nulla gli fa uscire a sorpresa in home in color rosso sangue “Aggiornamento critico di sicurezza disponibile!“, ma non offre purtroppo nessuna funzione di aggiornamento con 1 click (al contrario di robe come WordPress). 🦧
Purtroppo, scherzi e #lagne a parte, è una cosa specialmente #brutta perché, se in Mastodon si stanno trovando così tante #falle, chissà in piattaforme #fedi meno popolari e quindi meno controllate e testate… a meno che non sia un caso di impigrimento dei dev, ma su questo non posso fare grandi #ipotesi. 😩
https://octospacc.altervista.org/2024/02/16/il-colabrodon/
#allerte #brutta #cazzona #dubbio #falle #fedi #ipotesi #istanze #lagne #Mastodon #patch #sicurezza #software #tragica
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]
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Verso un fediverso più grande o più piccolino?
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Verso un fediverso più grande o più piccolino?
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Verso un fediverso più grande o più piccolino?
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Mastodon sfida Twitter/X portando le liste su mobile
L'attesa funzionalità permette di categorizzare i propri follow in base a interessi e argomenti specifici e gestirne meglio la visualizzazione nel feed principalehttps://gomoot.com/mastodon-sfida-twitter-x-portando-le-liste-su-mobile/
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Mastodon sfida Twitter/X portando le liste su mobile
L'attesa funzionalità permette di categorizzare i propri follow in base a interessi e argomenti specifici e gestirne meglio la visualizzazione nel feed principalehttps://gomoot.com/mastodon-sfida-twitter-x-portando-le-liste-su-mobile/
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Mastodon sfida Twitter/X portando le liste su mobile
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"Mastodon.social ha appena superato 1,5 milioni di iscritti (...)
Mastodon non è più un social decentralizzato ma un social in cui puoi federarti con l'istanza principale: mastodon.social
mastodon.social è infatti l'istanza consigliata dall'app ufficiale e il primo server consigliato nel sito ufficiale, questo a discapito di tutte quelle piccole #istanze (...)." @jones indovina di chi è 'sto rant
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"Mastodon.social ha appena superato 1,5 milioni di iscritti (...)
Mastodon non è più un social decentralizzato ma un social in cui puoi federarti con l'istanza principale: mastodon.social
mastodon.social è infatti l'istanza consigliata dall'app ufficiale e il primo server consigliato nel sito ufficiale, questo a discapito di tutte quelle piccole #istanze (...)." @jones indovina di chi è 'sto rant
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"Mastodon.social ha appena superato 1,5 milioni di iscritti (...)
Mastodon non è più un social decentralizzato ma un social in cui puoi federarti con l'istanza principale: mastodon.social
mastodon.social è infatti l'istanza consigliata dall'app ufficiale e il primo server consigliato nel sito ufficiale, questo a discapito di tutte quelle piccole #istanze (...)." @jones indovina di chi è 'sto rant
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"Mastodon.social ha appena superato 1,5 milioni di iscritti (...)
Mastodon non è più un social decentralizzato ma un social in cui puoi federarti con l'istanza principale: mastodon.social
mastodon.social è infatti l'istanza consigliata dall'app ufficiale e il primo server consigliato nel sito ufficiale, questo a discapito di tutte quelle piccole #istanze (...)." @jones indovina di chi è 'sto rant
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Per capire come è costituito il mio "habitat" mastodontico sono andato a contare quante ricorrenze di #istanze appaiono tra gli account che seguo.
Su un totale di 246 account seguiti ovviamente la maggioranza sono di M1 (141, cioè 3/5 del totale). Seguono Mastodon-social (11), Sociale-network (11) e Livellosegreto (8).
Poi c'è qualche account non-Mastodon (pixelfed, noblogo, feddit, bookwyrm).
Ma la vera sorpresa è che poi seguo uno o due account da circa 50 (!) altre istanze federate. 😮 -
Per capire come è costituito il mio "habitat" mastodontico sono andato a contare quante ricorrenze di #istanze appaiono tra gli account che seguo.
Su un totale di 246 account seguiti ovviamente la maggioranza sono di M1 (141, cioè 3/5 del totale). Seguono Mastodon-social (11), Sociale-network (11) e Livellosegreto (8).
Poi c'è qualche account non-Mastodon (pixelfed, noblogo, feddit, bookwyrm).
Ma la vera sorpresa è che poi seguo uno o due account da circa 50 (!) altre istanze federate. 😮 -
Per capire come è costituito il mio "habitat" mastodontico sono andato a contare quante ricorrenze di #istanze appaiono tra gli account che seguo.
Su un totale di 246 account seguiti ovviamente la maggioranza sono di M1 (141, cioè 3/5 del totale). Seguono Mastodon-social (11), Sociale-network (11) e Livellosegreto (8).
Poi c'è qualche account non-Mastodon (pixelfed, noblogo, feddit, bookwyrm).
Ma la vera sorpresa è che poi seguo uno o due account da circa 50 (!) altre istanze federate. 😮 -
Per capire come è costituito il mio "habitat" mastodontico sono andato a contare quante ricorrenze di #istanze appaiono tra gli account che seguo.
Su un totale di 246 account seguiti ovviamente la maggioranza sono di M1 (141, cioè 3/5 del totale). Seguono Mastodon-social (11), Sociale-network (11) e Livellosegreto (8).
Poi c'è qualche account non-Mastodon (pixelfed, noblogo, feddit, bookwyrm).
Ma la vera sorpresa è che poi seguo uno o due account da circa 50 (!) altre istanze federate. 😮 -
Per capire come è costituito il mio "habitat" mastodontico sono andato a contare quante ricorrenze di #istanze appaiono tra gli account che seguo.
Su un totale di 246 account seguiti ovviamente la maggioranza sono di M1 (141, cioè 3/5 del totale). Seguono Mastodon-social (11), Sociale-network (11) e Livellosegreto (8).
Poi c'è qualche account non-Mastodon (pixelfed, noblogo, feddit, bookwyrm).
Ma la vera sorpresa è che poi seguo uno o due account da circa 50 (!) altre istanze federate. 😮 -
nuova istanza mastodon:
:mastodon: https://social.themazzarella.net
Ritrovo di tutti coloro che vivono in provincia di Teramo; una specie di dopolavoro, un luogo familiare in cui discutere civilmente ed ironicamente di fatti e questioni che riguardano il territorio.
Mentre purtroppo https://luoghicomuni.social, un'altra piccola istanza italiana pare defunta. Era un'istanza locale sulla Toscana
Per una panoramica sulle istanze italiane del fediverso:
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nuova istanza mastodon:
:mastodon: https://social.themazzarella.net
Ritrovo di tutti coloro che vivono in provincia di Teramo; una specie di dopolavoro, un luogo familiare in cui discutere civilmente ed ironicamente di fatti e questioni che riguardano il territorio.
Mentre purtroppo https://luoghicomuni.social, un'altra piccola istanza italiana pare defunta. Era un'istanza locale sulla Toscana
Per una panoramica sulle istanze italiane del fediverso:
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nuova istanza mastodon:
:mastodon: https://social.themazzarella.net
Ritrovo di tutti coloro che vivono in provincia di Teramo; una specie di dopolavoro, un luogo familiare in cui discutere civilmente ed ironicamente di fatti e questioni che riguardano il territorio.
Mentre purtroppo https://luoghicomuni.social, un'altra piccola istanza italiana pare defunta. Era un'istanza locale sulla Toscana
Per una panoramica sulle istanze italiane del fediverso: