#esperimento — Public Fediverse posts
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Philip Dick e il gioco del labirinto mortale
https://rizomatica.noblogs.org/2026/02/rattus-philip-dick-gioco-labirinto-mortale/
Un romanzo mai scritto di Philip Dick che si sarebbe dovuto chiamare: "Il nome del gioco è morte". La sua trama costituisce una me
#Politica #Rizoma #Tecnopolitica #Varie #2118 #colonialismo #cooperazione #cyberpunk #dick #dilemma #esperimento #fantascienza #fiducia #labirinto #letteratura #morte #paranoia #prigioniero #psicologia #regole #tecnologia
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Philip Dick e il gioco del labirinto mortale
https://rizomatica.noblogs.org/2026/02/rattus-philip-dick-gioco-labirinto-mortale/
Un romanzo mai scritto di Philip Dick che si sarebbe dovuto chiamare: "Il nome del gioco è morte". La sua trama costituisce una me
#Politica #Rizoma #Tecnopolitica #Varie #2118 #colonialismo #cooperazione #cyberpunk #dick #dilemma #esperimento #fantascienza #fiducia #labirinto #letteratura #morte #paranoia #prigioniero #psicologia #regole #tecnologia
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Philip Dick e il gioco del labirinto mortale
https://rizomatica.noblogs.org/2026/02/rattus-philip-dick-gioco-labirinto-mortale/
Un romanzo mai scritto di Philip Dick che si sarebbe dovuto chiamare: "Il nome del gioco è morte". La sua trama costituisce una me
#Politica #Rizoma #Tecnopolitica #Varie #2118 #colonialismo #cooperazione #cyberpunk #dick #dilemma #esperimento #fantascienza #fiducia #labirinto #letteratura #morte #paranoia #prigioniero #psicologia #regole #tecnologia
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#esperimento #pensieri La Fuga dal Pensiero: Preferire il Dolore all'Inattività Mentale
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https://www.europesays.com/it/255652/ Champions, Juve-Pafos: Zhegrova delude | Gazzetta.it #acceso #AccesoPresto #AccesoPrestoBella #addosso #AddossoEsperimento #AddossoEsperimentoFunzionato #adrenalina #appena #assist #bella #Calcio #Conceição #curiosità #david #dribbling #esperimento #finito #Football #gol #IT #Italia #Italy #juve #kosovaro #lampo #lilla #limite #pafos #partita #portoghese #Soccer #soprattutto #Sport #Sports #titolare #zhegrova
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(ADC) “Smartphone, dopamina e dipendenza: il mio ESPERIMENTO di 7 Giorni”
https://www.youtube.com/watch?v=yKM4mMAxtEU
Caspiterina, De Concimi ha cacciato fuori questo esperimentino pazzo 2 settimane fa e io me l’ero perso… l’ho scoperto solo stasera per caso: 1 settimana senza lo smarfonino (o smarfonone, nel suo caso) per capire se è possibile vivere senza. Non tanto in senso di pratica universale del mondo, perché purtroppo al giorno d’oggi l’avere ed usare costantemente uno smartphone è qualcosa di praticamente forzato dall’esterno, sia dalla società che per certi versi dagli Stati, e con ogni anno che passa la possibilità di poter rimanere senza in tal misura si fa sempre più sottile, quindi non è questo il punto del video… Il suo discorso è più che altro sull’abitudine, la dipendenza, e queste minchiatine qui. 😳
È un caso spassoso che, come la sua sfida sia stata di 1 settimana, così io stasera — dopo aver trovato appunto per caso questo video, che credo abbia qualche spuntino di riflessione, e quindi mi è venuta la voglia di postare — stia scrivendo qui dopo 1 settimana intera che non tocco il fritto misto… E beh, di un caso si tratta, perché io non ho affatto mandato a fanculo il telefono, ma semplicemente sono evidentemente a corto di olio, quindi è difficile friggere. (In altre parole, l’anedonia mi distrugge, e quindi col piffero che esce qualcosa da scrivere qui, di lungo e sensato… ma, anche oggi pomeriggio ho applicato il mio fix vietato, e dunque stasera ho la voglia di fare le cose, che wow… però non divaghiamo.) 🙏
Lui avrebbe voluto fare proprio una settimana senza Internet, ma non è riuscito a giustificare il prendersi una settimana di ferie (che sarebbe la conseguenza logica di una tale scelta per lui, visto che il suo lavoro non è raccogliere i pomodori), quindi ha ripiegato sul semplicemente mettere via lo smartphone pieghevole fantastico moderno che ha, e ritornare ai tempi antichi del suo vecchio cellulare Nokia, mettendo la SIM in quello e non usando più lo smartphone per niente; se non per i codici della banca (e zio merdone, le banche e le loro app!) e per registrare pezzi di vlog. 👌
Cosa ne può mai venire allora fuori da questa cosa? Boh; per lui, che può fare a meno di avere certe app molto distraenti sul cellulare (incluse alcune che, nonostante ciò, avrebbero un giustificabile scopo lavorativo, come YouTube Studio; quindi non parliamo solo di minchiatine), decidendo quindi di levarle da lì, allocandole solo al PC e a tempi della giornata più controllati, avendo così un potenziamento dell’attenzione e sprecando dunque meno tempo durante tutti i giorni e quindi nella vita… e, per chi guarda, invece, veramente boh; nel senso, dipende. 🍇
Io, in realtà, grandi problemi con il telefonone in questo senso non sento di averne… ma non tanto perché ne ho in realtà di ben più gravi in altri sensi—ehm, volevo dire, non solo perché non è la prima volta che sento queste cose; quanto più per il fatto che innanzitutto il mio uso dello smarfonone è abbastanza diverso dalla media delle persone della mia generazione (che, le statistiche lo dicono, è comunque quella più fissata), e poi perché tante misure riparative o preventive dell’abuso dello smartphone sono per me normalità da tempo… per una semplice questione di miei gusti e tendenze, in realtà, lol. 😊
Alla fine del video, Alessandrone suggerisce alcune cose effettivamente utili, che per me infatti non sono nuove. Piattaforme social che non aggiungono praticamente nulla alla mia vita non le uso (ma in realtà, curiosamente, come ho già detto, se le iniziassi ad usare non riuscirei ad acquisire l’abitudine; mi scoccerei naturalmente e smetterei senza farci caso)… Il telefono certamente non è il mio unico robo di battaglia, e anzi, a casa non ho davvero tanto la voglia di usarlo quando posso fare qualcosa ugualmente o meglio dal PC (come scrivere)… E beh, a me le notifiche danno proprio fastidio dentro (ma questa sarà altrettanto la potenza del mio autismo), quindi le uniche che permetto al telefono di ricevere in qualsiasi momento sono chiamate ed SMS, nient’altro (mentre, sul tablet, praticamente zero). 😈
In realtà, però, devo ammettere che dei problemi di abitudini zombi li ho pure io, a riguardo… e quindi sì, assolutamente evito di tenere collegamenti rapidi a cose che apro di continuo senza motivo, altrimenti è la fine, ma mi trovo a dover ogni tanto cambiare anche la disposizione del drawer delle app o altre cose di questo tipo, perché sennò non basta… Ma, questo non è tanto un problema di dopamina, visto che mi accorgo che per me pure il fottuto Alt+Tab sul PC è compulsivo; proprio nel mentre di scrivere questo post, l’ho premuto non so quante volte… e l’unica finestra che ho portato in foreground è stata la mia cartella Download rimasta aperta da poco fa, non una app con meccanismo da slot machine. (E no, impostare la scala di grigi non mi aiuta con ciò.) 🥴
Boh, complessivamente l’esperimento è gnam, e… io non lo farei, perché ehh… francamente, a me, lo smartphone, quando serve serve. Se voglio annotare qualcosa devo farlo, e idem se voglio cercare sul web delle robe, o se ho da scattare delle foto e persino modificarle al volo, nonché attuare rapidi momenti di sysadmin e programmazione in giro, visto che un tablet sarebbe troppo grosso e dunque non potrei portarlo ovunque… Però, allo stesso tempo, non è assolutamente la fine del mondo se in un certo momento non posso aprire Pinterest o Telegram per guardare (e pigniare…) i miei memini; basta che ho un manga da leggere, o una console per giocare, e riesco tranquillamente a non morire. (…E sì, sto implicando che se non ho la possibilità di scrivere quando voglio è improbabile io possa sopravvivere; ma insomma, se esplodessero gli smartphone domani userei il 3DS, e se esplodesse tutta l’elettronica del pianeta userei la carta.) 👍
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(ADC) “Smartphone, dopamina e dipendenza: il mio ESPERIMENTO di 7 Giorni”
https://www.youtube.com/watch?v=yKM4mMAxtEU
Caspiterina, De Concimi ha cacciato fuori questo esperimentino pazzo 2 settimane fa e io me l’ero perso… l’ho scoperto solo stasera per caso: 1 settimana senza lo smarfonino (o smarfonone, nel suo caso) per capire se è possibile vivere senza. Non tanto in senso di pratica universale del mondo, perché purtroppo al giorno d’oggi l’avere ed usare costantemente uno smartphone è qualcosa di praticamente forzato dall’esterno, sia dalla società che per certi versi dagli Stati, e con ogni anno che passa la possibilità di poter rimanere senza in tal misura si fa sempre più sottile, quindi non è questo il punto del video… Il suo discorso è più che altro sull’abitudine, la dipendenza, e queste minchiatine qui. 😳
È un caso spassoso che, come la sua sfida sia stata di 1 settimana, così io stasera — dopo aver trovato appunto per caso questo video, che credo abbia qualche spuntino di riflessione, e quindi mi è venuta la voglia di postare — stia scrivendo qui dopo 1 settimana intera che non tocco il fritto misto… E beh, di un caso si tratta, perché io non ho affatto mandato a fanculo il telefono, ma semplicemente sono evidentemente a corto di olio, quindi è difficile friggere. (In altre parole, l’anedonia mi distrugge, e quindi col piffero che esce qualcosa da scrivere qui, di lungo e sensato… ma, anche oggi pomeriggio ho applicato il mio fix vietato, e dunque stasera ho la voglia di fare le cose, che wow… però non divaghiamo.) 🙏
Lui avrebbe voluto fare proprio una settimana senza Internet, ma non è riuscito a giustificare il prendersi una settimana di ferie (che sarebbe la conseguenza logica di una tale scelta per lui, visto che il suo lavoro non è raccogliere i pomodori), quindi ha ripiegato sul semplicemente mettere via lo smartphone pieghevole fantastico moderno che ha, e ritornare ai tempi antichi del suo vecchio cellulare Nokia, mettendo la SIM in quello e non usando più lo smartphone per niente; se non per i codici della banca (e zio merdone, le banche e le loro app!) e per registrare pezzi di vlog. 👌
Cosa ne può mai venire allora fuori da questa cosa? Boh; per lui, che può fare a meno di avere certe app molto distraenti sul cellulare (incluse alcune che, nonostante ciò, avrebbero un giustificabile scopo lavorativo, come YouTube Studio; quindi non parliamo solo di minchiatine), decidendo quindi di levarle da lì, allocandole solo al PC e a tempi della giornata più controllati, avendo così un potenziamento dell’attenzione e sprecando dunque meno tempo durante tutti i giorni e quindi nella vita… e, per chi guarda, invece, veramente boh; nel senso, dipende. 🍇
Io, in realtà, grandi problemi con il telefonone in questo senso non sento di averne… ma non tanto perché ne ho in realtà di ben più gravi in altri sensi—ehm, volevo dire, non solo perché non è la prima volta che sento queste cose; quanto più per il fatto che innanzitutto il mio uso dello smarfonone è abbastanza diverso dalla media delle persone della mia generazione (che, le statistiche lo dicono, è comunque quella più fissata), e poi perché tante misure riparative o preventive dell’abuso dello smartphone sono per me normalità da tempo… per una semplice questione di miei gusti e tendenze, in realtà, lol. 😊
Alla fine del video, Alessandrone suggerisce alcune cose effettivamente utili, che per me infatti non sono nuove. Piattaforme social che non aggiungono praticamente nulla alla mia vita non le uso (ma in realtà, curiosamente, come ho già detto, se le iniziassi ad usare non riuscirei ad acquisire l’abitudine; mi scoccerei naturalmente e smetterei senza farci caso)… Il telefono certamente non è il mio unico robo di battaglia, e anzi, a casa non ho davvero tanto la voglia di usarlo quando posso fare qualcosa ugualmente o meglio dal PC (come scrivere)… E beh, a me le notifiche danno proprio fastidio dentro (ma questa sarà altrettanto la potenza del mio autismo), quindi le uniche che permetto al telefono di ricevere in qualsiasi momento sono chiamate ed SMS, nient’altro (mentre, sul tablet, praticamente zero). 😈
In realtà, però, devo ammettere che dei problemi di abitudini zombi li ho pure io, a riguardo… e quindi sì, assolutamente evito di tenere collegamenti rapidi a cose che apro di continuo senza motivo, altrimenti è la fine, ma mi trovo a dover ogni tanto cambiare anche la disposizione del drawer delle app o altre cose di questo tipo, perché sennò non basta… Ma, questo non è tanto un problema di dopamina, visto che mi accorgo che per me pure il fottuto Alt+Tab sul PC è compulsivo; proprio nel mentre di scrivere questo post, l’ho premuto non so quante volte… e l’unica finestra che ho portato in foreground è stata la mia cartella Download rimasta aperta da poco fa, non una app con meccanismo da slot machine. (E no, impostare la scala di grigi non mi aiuta con ciò.) 🥴
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https://www.europesays.com/it/204032/ Show da Fiorello, Cremonini canta ‘La Santa Pennicanza’ – Tv #brano #Cremonini #Entertainment #esperimento #fiorello #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #momento #Music #Musica #programma #Rai #SantaPennicanza #showman #spirito #studio #swing
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https://www.europesays.com/it/192707/ Bisseck novità strutturale. Calha, l’attacco: sempre più Inter di Chivu #accolta #AccoltaPositivamente #AccoltaPositivamentePorta #bisseck #bonny #Calcio #calha #centrale #chivu #ChivuGestire #ChivuGestirePerfezione #considerato #esperimento #EsperimentoNovità #EsperimentoNovitàStrutturale #fiorentina #Football #frutti #gestire #GestirePerfezione #GestirePerfezioneQualsiasi #IT #Italia #Italy #lì #novità #NovitàProponga #Soccer #Sport #Sports
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https://www.europesays.com/it/190827/ Chivu: “Bisseck centrale non è esperimento. Curva? Ora giochiamo con…” #allenatore #AllenatoreNerazzurro #bisseck #BisseckCentrale #BisseckCentraleEsperimento #Calcio #centrale #CentraleEsperimento #chivu #contento #curva #dà #difensore #esperimento #fiorentina #fischio #Football #giocare #IT #Italia #Italy #Soccer #Sport #Sports
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ADORO IL GENIO - SAPEVATELO!
Un errore potenzialmente fatale!
#adoroilgenio #12settembre #genitoriefigli #GenitoriConsapevoli #scuola #scienza #cultura #fisica #professore #culladinewton #moto #energia #fisicanewtoniana #trasferimento #trasferimentodelmoto #Esperimento #vignettedivertenti #vignetta
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L #Esperimento della #BoboDoll più frainteso della #Psicologia e #Psichiatria qauando si parla di #Violenza #media e #Videogiochi https://youtu.be/tXxGVms1Sos?si=_skj9kMcI3QV4vr0 via @YouTube
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L #Esperimento della #BoboDoll più frainteso della #Psicologia e #Psichiatria qauando si parla di #Violenza #media e #Videogiochi https://youtu.be/tXxGVms1Sos?si=_skj9kMcI3QV4vr0 via @YouTube
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"Abbiamo trasformato la #luce in un solido. È fantastico.” Le parole di #DimitrisTrypogeorgos sono la sintesi di un #esperimento straordinario appena pubblicato su #Nature. Un #supersolido di luce. Un materiale quantistico che sfida ogni categoria conosciuta, comportandosi simultaneamente come un #cristallo solido e un #fluido senza viscosità.
https://www.futuroprossimo.it/2025/03/cnr-luce-trasformata-in-supersolido-prima-volta-al-mondo/
#fisica #scienza #fisicaquantistica #materia #statidellamateria
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"Abbiamo trasformato la #luce in un solido. È fantastico.” Le parole di #DimitrisTrypogeorgos sono la sintesi di un #esperimento straordinario appena pubblicato su #Nature. Un #supersolido di luce. Un materiale quantistico che sfida ogni categoria conosciuta, comportandosi simultaneamente come un #cristallo solido e un #fluido senza viscosità.
https://www.futuroprossimo.it/2025/03/cnr-luce-trasformata-in-supersolido-prima-volta-al-mondo/
#fisica #scienza #fisicaquantistica #materia #statidellamateria
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"Abbiamo trasformato la #luce in un solido. È fantastico.” Le parole di #DimitrisTrypogeorgos sono la sintesi di un #esperimento straordinario appena pubblicato su #Nature. Un #supersolido di luce. Un materiale quantistico che sfida ogni categoria conosciuta, comportandosi simultaneamente come un #cristallo solido e un #fluido senza viscosità.
https://www.futuroprossimo.it/2025/03/cnr-luce-trasformata-in-supersolido-prima-volta-al-mondo/
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"Abbiamo trasformato la #luce in un solido. È fantastico.” Le parole di #DimitrisTrypogeorgos sono la sintesi di un #esperimento straordinario appena pubblicato su #Nature. Un #supersolido di luce. Un materiale quantistico che sfida ogni categoria conosciuta, comportandosi simultaneamente come un #cristallo solido e un #fluido senza viscosità.
https://www.futuroprossimo.it/2025/03/cnr-luce-trasformata-in-supersolido-prima-volta-al-mondo/
#fisica #scienza #fisicaquantistica #materia #statidellamateria
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Ieri in una conversazione scaturita dall’osservazione (non mia) di come possedere un “portatile Linux” (cioè, pensato e venduto con GNU+Linux; no, credo che nessuno di loro venga con distro non-GNU) sia sofferenza e miseria, perché a quanto dicono hanno sempre strani difetti di driver che non dovrebbero, e difetti hardware spettacolari (rest in piss Framework owners)… ho detto una cosa per scherzare, ma seriamente. Il tablet #Android medio, su cui si fa girare “Linux desktop” in modi più o meno ortodossi, ammesso di avere una tastiera fisica add-on decente, potrebbe essere un laptop Linux migliore di… boh, qualsiasi; a parte il Mac M1, credo. 😡️
In effetti così è imbrogliare, perché Android usa (una versione malata de) il kernel #Linux, quindi la parte desktop dell’equazione è tutta #userspace, e quindi o funziona o non funziona (funziona), vie di mezzo scomode non ce ne sono. Chrome OS sarebbe ancora più imbrogliare, perché quello in effetti è un semplicemente un sistema #desktop Linux un po’ malato, ma… chi fa i laptop Chrome OS? Esatto, gli stessi OEM che fanno i laptop Windows, che quando non hanno problemi di driver (cosa già rara) hanno sempre, e dico sempre, problemi hardware, o almeno compromessi… tablet Android da 100 euro avranno sempre uno schermo migliore di portatili Windows da 500 euro, quindi facciamo finta che non esistano proprio. 👻️
Vabbe, io la tastiera fisica ideale per #tablet non la ho, ma di tablet Adrod ne ho (anche troppi), quindi perché non fare un #esperimento??? Avendo l’urgio di spendere il mio tempo in modo poco saggio stasera, mi sono messa a configurare XFCE sul mio Galaxy Tab S6 Lite; ricordo che XFCE non è il desktop scrauso che tutti credono, ha semplicemente un tema default #scrauso, e una configurazione che su touch screen lasciamo perdere. Dopo un po’ di valutazioni, ho innanzitutto pompato i DPI custom a 168, per rendere il testo leggibile e le hitbox della UI toccabili, pur non volendo scalare tutta l’interfaccia a 2x (troppo grossa), o usare scaling frazionale (pupù cacca tutto sbleurrato), ingrandito di 2 punti tutti i font, e installato il
Quindi ora che si fa con ‘sto coso? …non lo so. Almeno, a casa col PC non lo so, ma fuori gli utilizzi sono molteplici, con tutte le app produttive che su Android non ci sono (o hanno versioni brutte), mentre su Linux avoja (inclusi programmi o giochi Windows, scomodando strati di compatibilità vari). A proposito di giochi… “come fai a fare gamin’ se lagga persino lo scrolling in Firefox e la riproduzione di YouTube?” Semplice, installando virgl, anziché tenere llvmpipe, che è il peggior emulatore di driver video dell’universo ma stranamente è sempre quello default su ogni cosa Linux. 🪨️materia-gtk-themecome stile GTK, mentre ho messo Arc-Darker, fork HiDPI, per XFWM (altrimenti, barre del titolo troppo piccole, mi sentivo a disagio). Tocchi finali: trasparenzine del compositor, singolo click per aprire elementi sul desktop e nel gestore di file, e il pannello in alto fissato a 64px di altezza, con icone belle toccabili e niente testo inutile. 💯️Ora qualcuno dirà pure… “cosa ma #XFCE sul tablet?” Si regà, basta, è un ambiente desktop meno stupido di quanto sembri… come si vede nel video ha pure il tiling ai bordi dello schermo, e ricorda persino lo stato massimizzato delle #finestre quando una app viene riaperta (cosa a cui non vorrei rinunciare su tablet). Certo vorrei anche magari le finestre con bordi di ridimensionamento più grossi, pensandoci, cosa che però pare un vero casino (con guide che indicano file da modificare che nei miei temi non ci sono), e che mi sa non riuscirò a quagliare… ma alla fine non è vitale, avendo pure il pennino. ✨️
…Ah no? Giusto, qualcuni diranno “cosa ma XFCE sul tablet? in che modo, come hai fatto“… non c’ho tempo di spiegarlo, dopo anni e anni la pazienza non ce l’ho più. Su questo blog cinese dalla grafica rilassante ci sono guide molto efficienti al Linuxaggio sugli Androidi, tra cui come installare #Debian in #Termux (virtualmente obbligatorio, le repo di Termux hanno 2 app desktop in croce) e avere subito tutto funzionante, tra cui video, audio, e la scorciatoia home per avviare tutto in 1 click… si noti solo che io sudo l’ho settato in modo meno complicato, e l’emulazione del mouse di Termux:X11 l’ho messa a “Direct touch”, che con gli aggiustamenti di prima è perfetto, e in tutte le app GTK3/4 funge lo scrolling naturale e la selezione del testo come se fosse antani nativo… https://ivonblog.com/en-us/posts/termux-proot-distro-debian/ 🙏️
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https://octospacc.altervista.org/2024/08/19/linuxaggio-androidico/
#Android #desktop #Linux #Samsung #esperimento #tablet #SamsungGalaxy #Debian #userspace #GalaxyTab #scrauso #XFCE #finestre #Termux
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Ieri in una conversazione scaturita dall’osservazione (non mia) di come possedere un “portatile Linux” (cioè, pensato e venduto con GNU+Linux; no, credo che nessuno di loro venga con distro non-GNU) sia sofferenza e miseria, perché a quanto dicono hanno sempre strani difetti di driver che non dovrebbero, e difetti hardware spettacolari (rest in piss Framework owners)… ho detto una cosa per scherzare, ma seriamente. Il tablet #Android medio, su cui si fa girare “Linux desktop” in modi più o meno ortodossi, ammesso di avere una tastiera fisica add-on decente, potrebbe essere un laptop Linux migliore di… boh, qualsiasi; a parte il Mac M1, credo. 😡️
In effetti così è imbrogliare, perché Android usa (una versione malata de) il kernel #Linux, quindi la parte desktop dell’equazione è tutta #userspace, e quindi o funziona o non funziona (funziona), vie di mezzo scomode non ce ne sono. Chrome OS sarebbe ancora più imbrogliare, perché quello in effetti è un semplicemente un sistema #desktop Linux un po’ malato, ma… chi fa i laptop Chrome OS? Esatto, gli stessi OEM che fanno i laptop Windows, che quando non hanno problemi di driver (cosa già rara) hanno sempre, e dico sempre, problemi hardware, o almeno compromessi… tablet Android da 100 euro avranno sempre uno schermo migliore di portatili Windows da 500 euro, quindi facciamo finta che non esistano proprio. 👻️
Vabbe, io la tastiera fisica ideale per #tablet non la ho, ma di tablet Adrod ne ho (anche troppi), quindi perché non fare un #esperimento??? Avendo l’urgio di spendere il mio tempo in modo poco saggio stasera, mi sono messa a configurare XFCE sul mio Galaxy Tab S6 Lite; ricordo che XFCE non è il desktop scrauso che tutti credono, ha semplicemente un tema default #scrauso, e una configurazione che su touch screen lasciamo perdere. Dopo un po’ di valutazioni, ho innanzitutto pompato i DPI custom a 168, per rendere il testo leggibile e le hitbox della UI toccabili, pur non volendo scalare tutta l’interfaccia a 2x (troppo grossa), o usare scaling frazionale (pupù cacca tutto sbleurrato), ingrandito di 2 punti tutti i font, e installato il
Quindi ora che si fa con ‘sto coso? …non lo so. Almeno, a casa col PC non lo so, ma fuori gli utilizzi sono molteplici, con tutte le app produttive che su Android non ci sono (o hanno versioni brutte), mentre su Linux avoja (inclusi programmi o giochi Windows, scomodando strati di compatibilità vari). A proposito di giochi… “come fai a fare gamin’ se lagga persino lo scrolling in Firefox e la riproduzione di YouTube?” Semplice, installando virgl, anziché tenere llvmpipe, che è il peggior emulatore di driver video dell’universo ma stranamente è sempre quello default su ogni cosa Linux. 🪨️materia-gtk-themecome stile GTK, mentre ho messo Arc-Darker, fork HiDPI, per XFWM (altrimenti, barre del titolo troppo piccole, mi sentivo a disagio). Tocchi finali: trasparenzine del compositor, singolo click per aprire elementi sul desktop e nel gestore di file, e il pannello in alto fissato a 64px di altezza, con icone belle toccabili e niente testo inutile. 💯️Ora qualcuno dirà pure… “cosa ma #XFCE sul tablet?” Si regà, basta, è un ambiente desktop meno stupido di quanto sembri… come si vede nel video ha pure il tiling ai bordi dello schermo, e ricorda persino lo stato massimizzato delle #finestre quando una app viene riaperta (cosa a cui non vorrei rinunciare su tablet). Certo vorrei anche magari le finestre con bordi di ridimensionamento più grossi, pensandoci, cosa che però pare un vero casino (con guide che indicano file da modificare che nei miei temi non ci sono), e che mi sa non riuscirò a quagliare… ma alla fine non è vitale, avendo pure il pennino. ✨️
…Ah no? Giusto, qualcuni diranno “cosa ma XFCE sul tablet? in che modo, come hai fatto“… non c’ho tempo di spiegarlo, dopo anni e anni la pazienza non ce l’ho più. Su questo blog cinese dalla grafica rilassante ci sono guide molto efficienti al Linuxaggio sugli Androidi, tra cui come installare #Debian in #Termux (virtualmente obbligatorio, le repo di Termux hanno 2 app desktop in croce) e avere subito tutto funzionante, tra cui video, audio, e la scorciatoia home per avviare tutto in 1 click… si noti solo che io sudo l’ho settato in modo meno complicato, e l’emulazione del mouse di Termux:X11 l’ho messa a “Direct touch”, che con gli aggiustamenti di prima è perfetto, e in tutte le app GTK3/4 funge lo scrolling naturale e la selezione del testo come se fosse antani nativo… https://ivonblog.com/en-us/posts/termux-proot-distro-debian/ 🙏️
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https://octospacc.altervista.org/2024/08/19/linuxaggio-androidico/
#Android #desktop #Linux #Samsung #esperimento #tablet #SamsungGalaxy #Debian #userspace #GalaxyTab #scrauso #XFCE #finestre #Termux
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Ieri in una conversazione scaturita dall’osservazione (non mia) di come possedere un “portatile Linux” (cioè, pensato e venduto con GNU+Linux; no, credo che nessuno di loro venga con distro non-GNU) sia sofferenza e miseria, perché a quanto dicono hanno sempre strani difetti di driver che non dovrebbero, e difetti hardware spettacolari (rest in piss Framework owners)… ho detto una cosa per scherzare, ma seriamente. Il tablet #Android medio, su cui si fa girare “Linux desktop” in modi più o meno ortodossi, ammesso di avere una tastiera fisica add-on decente, potrebbe essere un laptop Linux migliore di… boh, qualsiasi; a parte il Mac M1, credo. 😡️
In effetti così è imbrogliare, perché Android usa (una versione malata de) il kernel #Linux, quindi la parte desktop dell’equazione è tutta #userspace, e quindi o funziona o non funziona (funziona), vie di mezzo scomode non ce ne sono. Chrome OS sarebbe ancora più imbrogliare, perché quello in effetti è un semplicemente un sistema #desktop Linux un po’ malato, ma… chi fa i laptop Chrome OS? Esatto, gli stessi OEM che fanno i laptop Windows, che quando non hanno problemi di driver (cosa già rara) hanno sempre, e dico sempre, problemi hardware, o almeno compromessi… tablet Android da 100 euro avranno sempre uno schermo migliore di portatili Windows da 500 euro, quindi facciamo finta che non esistano proprio. 👻️
Vabbe, io la tastiera fisica ideale per #tablet non la ho, ma di tablet Adrod ne ho (anche troppi), quindi perché non fare un #esperimento??? Avendo l’urgio di spendere il mio tempo in modo poco saggio stasera, mi sono messa a configurare XFCE sul mio Galaxy Tab S6 Lite; ricordo che XFCE non è il desktop scrauso che tutti credono, ha semplicemente un tema default #scrauso, e una configurazione che su touch screen lasciamo perdere. Dopo un po’ di valutazioni, ho innanzitutto pompato i DPI custom a 168, per rendere il testo leggibile e le hitbox della UI toccabili, pur non volendo scalare tutta l’interfaccia a 2x (troppo grossa), o usare scaling frazionale (pupù cacca tutto sbleurrato), ingrandito di 2 punti tutti i font, e installato il
Quindi ora che si fa con ‘sto coso? …non lo so. Almeno, a casa col PC non lo so, ma fuori gli utilizzi sono molteplici, con tutte le app produttive che su Android non ci sono (o hanno versioni brutte), mentre su Linux avoja (inclusi programmi o giochi Windows, scomodando strati di compatibilità vari). A proposito di giochi… “come fai a fare gamin’ se lagga persino lo scrolling in Firefox e la riproduzione di YouTube?” Semplice, installando virgl, anziché tenere llvmpipe, che è il peggior emulatore di driver video dell’universo ma stranamente è sempre quello default su ogni cosa Linux. 🪨️materia-gtk-themecome stile GTK, mentre ho messo Arc-Darker, fork HiDPI, per XFWM (altrimenti, barre del titolo troppo piccole, mi sentivo a disagio). Tocchi finali: trasparenzine del compositor, singolo click per aprire elementi sul desktop e nel gestore di file, e il pannello in alto fissato a 64px di altezza, con icone belle toccabili e niente testo inutile. 💯️Ora qualcuno dirà pure… “cosa ma #XFCE sul tablet?” Si regà, basta, è un ambiente desktop meno stupido di quanto sembri… come si vede nel video ha pure il tiling ai bordi dello schermo, e ricorda persino lo stato massimizzato delle #finestre quando una app viene riaperta (cosa a cui non vorrei rinunciare su tablet). Certo vorrei anche magari le finestre con bordi di ridimensionamento più grossi, pensandoci, cosa che però pare un vero casino (con guide che indicano file da modificare che nei miei temi non ci sono), e che mi sa non riuscirò a quagliare… ma alla fine non è vitale, avendo pure il pennino. ✨️
…Ah no? Giusto, qualcuni diranno “cosa ma XFCE sul tablet? in che modo, come hai fatto“… non c’ho tempo di spiegarlo, dopo anni e anni la pazienza non ce l’ho più. Su questo blog cinese dalla grafica rilassante ci sono guide molto efficienti al Linuxaggio sugli Androidi, tra cui come installare #Debian in #Termux (virtualmente obbligatorio, le repo di Termux hanno 2 app desktop in croce) e avere subito tutto funzionante, tra cui video, audio, e la scorciatoia home per avviare tutto in 1 click… si noti solo che io sudo l’ho settato in modo meno complicato, e l’emulazione del mouse di Termux:X11 l’ho messa a “Direct touch”, che con gli aggiustamenti di prima è perfetto, e in tutte le app GTK3/4 funge lo scrolling naturale e la selezione del testo come se fosse antani nativo… https://ivonblog.com/en-us/posts/termux-proot-distro-debian/ 🙏️
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https://octospacc.altervista.org/2024/08/19/linuxaggio-androidico/
#Android #desktop #Linux #Samsung #esperimento #tablet #SamsungGalaxy #Debian #userspace #GalaxyTab #scrauso #XFCE #finestre #Termux
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Ieri in una conversazione scaturita dall’osservazione (non mia) di come possedere un “portatile Linux” (cioè, pensato e venduto con GNU+Linux; no, credo che nessuno di loro venga con distro non-GNU) sia sofferenza e miseria, perché a quanto dicono hanno sempre strani difetti di driver che non dovrebbero, e difetti hardware spettacolari (rest in piss Framework owners)… ho detto una cosa per scherzare, ma seriamente. Il tablet #Android medio, su cui si fa girare “Linux desktop” in modi più o meno ortodossi, ammesso di avere una tastiera fisica add-on decente, potrebbe essere un laptop Linux migliore di… boh, qualsiasi; a parte il Mac M1, credo. 😡️
In effetti così è imbrogliare, perché Android usa (una versione malata de) il kernel #Linux, quindi la parte desktop dell’equazione è tutta #userspace, e quindi o funziona o non funziona (funziona), vie di mezzo scomode non ce ne sono. Chrome OS sarebbe ancora più imbrogliare, perché quello in effetti è un semplicemente un sistema #desktop Linux un po’ malato, ma… chi fa i laptop Chrome OS? Esatto, gli stessi OEM che fanno i laptop Windows, che quando non hanno problemi di driver (cosa già rara) hanno sempre, e dico sempre, problemi hardware, o almeno compromessi… tablet Android da 100 euro avranno sempre uno schermo migliore di portatili Windows da 500 euro, quindi facciamo finta che non esistano proprio. 👻️
Vabbe, io la tastiera fisica ideale per #tablet non la ho, ma di tablet Adrod ne ho (anche troppi), quindi perché non fare un #esperimento??? Avendo l’urgio di spendere il mio tempo in modo poco saggio stasera, mi sono messa a configurare XFCE sul mio Galaxy Tab S6 Lite; ricordo che XFCE non è il desktop scrauso che tutti credono, ha semplicemente un tema default #scrauso, e una configurazione che su touch screen lasciamo perdere. Dopo un po’ di valutazioni, ho innanzitutto pompato i DPI custom a 168, per rendere il testo leggibile e le hitbox della UI toccabili, pur non volendo scalare tutta l’interfaccia a 2x (troppo grossa), o usare scaling frazionale (pupù cacca tutto sbleurrato), ingrandito di 2 punti tutti i font, e installato il
Quindi ora che si fa con ‘sto coso? …non lo so. Almeno, a casa col PC non lo so, ma fuori gli utilizzi sono molteplici, con tutte le app produttive che su Android non ci sono (o hanno versioni brutte), mentre su Linux avoja (inclusi programmi o giochi Windows, scomodando strati di compatibilità vari). A proposito di giochi… “come fai a fare gamin’ se lagga persino lo scrolling in Firefox e la riproduzione di YouTube?” Semplice, installando virgl, anziché tenere llvmpipe, che è il peggior emulatore di driver video dell’universo ma stranamente è sempre quello default su ogni cosa Linux. 🪨️materia-gtk-themecome stile GTK, mentre ho messo Arc-Darker, fork HiDPI, per XFWM (altrimenti, barre del titolo troppo piccole, mi sentivo a disagio). Tocchi finali: trasparenzine del compositor, singolo click per aprire elementi sul desktop e nel gestore di file, e il pannello in alto fissato a 64px di altezza, con icone belle toccabili e niente testo inutile. 💯️Ora qualcuno dirà pure… “cosa ma #XFCE sul tablet?” Si regà, basta, è un ambiente desktop meno stupido di quanto sembri… come si vede nel video ha pure il tiling ai bordi dello schermo, e ricorda persino lo stato massimizzato delle #finestre quando una app viene riaperta (cosa a cui non vorrei rinunciare su tablet). Certo vorrei anche magari le finestre con bordi di ridimensionamento più grossi, pensandoci, cosa che però pare un vero casino (con guide che indicano file da modificare che nei miei temi non ci sono), e che mi sa non riuscirò a quagliare… ma alla fine non è vitale, avendo pure il pennino. ✨️
…Ah no? Giusto, qualcuni diranno “cosa ma XFCE sul tablet? in che modo, come hai fatto“… non c’ho tempo di spiegarlo, dopo anni e anni la pazienza non ce l’ho più. Su questo blog cinese dalla grafica rilassante ci sono guide molto efficienti al Linuxaggio sugli Androidi, tra cui come installare #Debian in #Termux (virtualmente obbligatorio, le repo di Termux hanno 2 app desktop in croce) e avere subito tutto funzionante, tra cui video, audio, e la scorciatoia home per avviare tutto in 1 click… si noti solo che io sudo l’ho settato in modo meno complicato, e l’emulazione del mouse di Termux:X11 l’ho messa a “Direct touch”, che con gli aggiustamenti di prima è perfetto, e in tutte le app GTK3/4 funge lo scrolling naturale e la selezione del testo come se fosse antani nativo… https://ivonblog.com/en-us/posts/termux-proot-distro-debian/ 🙏️
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In effetti così è imbrogliare, perché Android usa (una versione malata de) il kernel #Linux, quindi la parte desktop dell’equazione è tutta #userspace, e quindi o funziona o non funziona (funziona), vie di mezzo scomode non ce ne sono. Chrome OS sarebbe ancora più imbrogliare, perché quello in effetti è un semplicemente un sistema #desktop Linux un po’ malato, ma… chi fa i laptop Chrome OS? Esatto, gli stessi OEM che fanno i laptop Windows, che quando non hanno problemi di driver (cosa già rara) hanno sempre, e dico sempre, problemi hardware, o almeno compromessi… tablet Android da 100 euro avranno sempre uno schermo migliore di portatili Windows da 500 euro, quindi facciamo finta che non esistano proprio. 👻️
Vabbe, io la tastiera fisica ideale per #tablet non la ho, ma di tablet Adrod ne ho (anche troppi), quindi perché non fare un #esperimento??? Avendo l’urgio di spendere il mio tempo in modo poco saggio stasera, mi sono messa a configurare XFCE sul mio Galaxy Tab S6 Lite; ricordo che XFCE non è il desktop scrauso che tutti credono, ha semplicemente un tema default #scrauso, e una configurazione che su touch screen lasciamo perdere. Dopo un po’ di valutazioni, ho innanzitutto pompato i DPI custom a 168, per rendere il testo leggibile e le hitbox della UI toccabili, pur non volendo scalare tutta l’interfaccia a 2x (troppo grossa), o usare scaling frazionale (pupù cacca tutto sbleurrato), ingrandito di 2 punti tutti i font, e installato il
Quindi ora che si fa con ‘sto coso? …non lo so. Almeno, a casa col PC non lo so, ma fuori gli utilizzi sono molteplici, con tutte le app produttive che su Android non ci sono (o hanno versioni brutte), mentre su Linux avoja (inclusi programmi o giochi Windows, scomodando strati di compatibilità vari). A proposito di giochi… “come fai a fare gamin’ se lagga persino lo scrolling in Firefox e la riproduzione di YouTube?” Semplice, installando virgl, anziché tenere llvmpipe, che è il peggior emulatore di driver video dell’universo ma stranamente è sempre quello default su ogni cosa Linux. 🪨️materia-gtk-themecome stile GTK, mentre ho messo Arc-Darker, fork HiDPI, per XFWM (altrimenti, barre del titolo troppo piccole, mi sentivo a disagio). Tocchi finali: trasparenzine del compositor, singolo click per aprire elementi sul desktop e nel gestore di file, e il pannello in alto fissato a 64px di altezza, con icone belle toccabili e niente testo inutile. 💯️Ora qualcuno dirà pure… “cosa ma #XFCE sul tablet?” Si regà, basta, è un ambiente desktop meno stupido di quanto sembri… come si vede nel video ha pure il tiling ai bordi dello schermo, e ricorda persino lo stato massimizzato delle #finestre quando una app viene riaperta (cosa a cui non vorrei rinunciare su tablet). Certo vorrei anche magari le finestre con bordi di ridimensionamento più grossi, pensandoci, cosa che però pare un vero casino (con guide che indicano file da modificare che nei miei temi non ci sono), e che mi sa non riuscirò a quagliare… ma alla fine non è vitale, avendo pure il pennino. ✨️
…Ah no? Giusto, qualcuni diranno “cosa ma XFCE sul tablet? in che modo, come hai fatto“… non c’ho tempo di spiegarlo, dopo anni e anni la pazienza non ce l’ho più. Su questo blog cinese dalla grafica rilassante ci sono guide molto efficienti al Linuxaggio sugli Androidi, tra cui come installare #Debian in #Termux (virtualmente obbligatorio, le repo di Termux hanno 2 app desktop in croce) e avere subito tutto funzionante, tra cui video, audio, e la scorciatoia home per avviare tutto in 1 click… si noti solo che io sudo l’ho settato in modo meno complicato, e l’emulazione del mouse di Termux:X11 l’ho messa a “Direct touch”, che con gli aggiustamenti di prima è perfetto, e in tutte le app GTK3/4 funge lo scrolling naturale e la selezione del testo come se fosse antani nativo… https://ivonblog.com/en-us/posts/termux-proot-distro-debian/ 🙏️
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#Android #desktop #Linux #Samsung #esperimento #tablet #SamsungGalaxy #Debian #userspace #GalaxyTab #scrauso #XFCE #finestre #Termux
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Coltivare piante “marziane” in una scuola di Taranto
https://edu.inaf.it/rubriche/prof-spaziali/piante-marziane/
Massimo Iavernaro, un professore appassionato di spazio del Liceo Scientifico G. Battaglini di Taranto, ci racconta la sua esperienza per far crescere “piante marziane” in classe.
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Coltivare piante “marziane” in una scuola di Taranto
https://edu.inaf.it/rubriche/prof-spaziali/piante-marziane/
Massimo Iavernaro, un professore appassionato di spazio del Liceo Scientifico G. Battaglini di Taranto, ci racconta la sua esperienza per far crescere “piante marziane” in classe.
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Oggi ho un altro po’ sperimentato con Ren’Py, e la questione si fa sempre più #interessante… è evidente che questo #engine è così potente e flessibile da essere utilizzabile anche per ben più di semplici visual novel. È quasi un Pygame ma estremamente cross-platform già fuori dalla scatola, con tantissime cose di base già implementate, ed astrazioni comode (tra cui il suo dialetto di #Python) che anche da sole tappano sotto certi aspetti il buco tra stato del programma ed interazioni con gli utenti… devo assolutamente provare a realizzarci qualche esperienza interattiva anche di tipo diverso. 😳️
A parte essere una scusa per provare le varie cose del caso a livello di programmazione, ho fatto un progetto di testing per… testare, appunto. L’ho messo nella scatolina dell’altro giorno come promesso assieme a tutto il resto, ma ecco anche il link diretto alla versione web: …Miscellanea Testing. Il nome è tutto un programma, si, ma mai quanto la musica di sottofondo che parte appena si entra nel menu interno dell’applicazione (aka quando si fa partire la visual novel, che in questo caso non è tale però lol)… per ovvi motivi è la versione strumentale, ma vi sfido a indovinarla solo ascoltando, la conoscete sicuramente. Potete notare già una delle robe che il motore rende estremamente facile, nel modo in cui la canzone viene loopata, se fate attenzione. 💥️
Comunque a parte l’atmosfera che ho realizzato in giro per le schermate (che suppongo sia una #feature), per ora l’unica cosa che c’è è questo stress #test. Mi serviva un qualche minimo strumento per valutare meglio le prestazioni di Ren’Py in diversi ambienti di esecuzione, e online non ho trovato nulla, quindi ho arrangiato io qualcosa con un po’ di codice condiviso da altri utenti, un po’ scritto da me (quello che disegna il grafico bianco, che indica il tempo passato da un frame al precedente), e tante tante cose inutili che si muovono a schermo solo per spremere CPU e GPU. E, tra l’altro, proprio per via del setup che avviene dietro le quinte per tutti quei fiocchi di neve (ancora non ho capito però perché e come risolvere), tutto il #programma impiega una significativa quantità di tempo anche solo a partire, specialmente su browser mobile… dovrò sistemare per non sclerare, uff. 💀️https://octospacc.altervista.org/2024/05/03/renprovine/
#programma #Python #progetto #test #testare #provare #interessante #esperimento #testing #feature #engine
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Oggi ho un altro po’ sperimentato con Ren’Py, e la questione si fa sempre più #interessante… è evidente che questo #engine è così potente e flessibile da essere utilizzabile anche per ben più di semplici visual novel. È quasi un Pygame ma estremamente cross-platform già fuori dalla scatola, con tantissime cose di base già implementate, ed astrazioni comode (tra cui il suo dialetto di #Python) che anche da sole tappano sotto certi aspetti il buco tra stato del programma ed interazioni con gli utenti… devo assolutamente provare a realizzarci qualche esperienza interattiva anche di tipo diverso. 😳️
A parte essere una scusa per provare le varie cose del caso a livello di programmazione, ho fatto un progetto di testing per… testare, appunto. L’ho messo nella scatolina dell’altro giorno come promesso assieme a tutto il resto, ma ecco anche il link diretto alla versione web: …Miscellanea Testing. Il nome è tutto un programma, si, ma mai quanto la musica di sottofondo che parte appena si entra nel menu interno dell’applicazione (aka quando si fa partire la visual novel, che in questo caso non è tale però lol)… per ovvi motivi è la versione strumentale, ma vi sfido a indovinarla solo ascoltando, la conoscete sicuramente. Potete notare già una delle robe che il motore rende estremamente facile, nel modo in cui la canzone viene loopata, se fate attenzione. 💥️
Comunque a parte l’atmosfera che ho realizzato in giro per le schermate (che suppongo sia una #feature), per ora l’unica cosa che c’è è questo stress #test. Mi serviva un qualche minimo strumento per valutare meglio le prestazioni di Ren’Py in diversi ambienti di esecuzione, e online non ho trovato nulla, quindi ho arrangiato io qualcosa con un po’ di codice condiviso da altri utenti, un po’ scritto da me (quello che disegna il grafico bianco, che indica il tempo passato da un frame al precedente), e tante tante cose inutili che si muovono a schermo solo per spremere CPU e GPU. E, tra l’altro, proprio per via del setup che avviene dietro le quinte per tutti quei fiocchi di neve (ancora non ho capito però perché e come risolvere), tutto il #programma impiega una significativa quantità di tempo anche solo a partire, specialmente su browser mobile… dovrò sistemare per non sclerare, uff. 💀️https://octospacc.altervista.org/2024/05/03/renprovine/
#programma #Python #progetto #test #testare #provare #interessante #esperimento #testing #feature #engine
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Oggi ho un altro po’ sperimentato con Ren’Py, e la questione si fa sempre più #interessante… è evidente che questo #engine è così potente e flessibile da essere utilizzabile anche per ben più di semplici visual novel. È quasi un Pygame ma estremamente cross-platform già fuori dalla scatola, con tantissime cose di base già implementate, ed astrazioni comode (tra cui il suo dialetto di #Python) che anche da sole tappano sotto certi aspetti il buco tra stato del programma ed interazioni con gli utenti… devo assolutamente provare a realizzarci qualche esperienza interattiva anche di tipo diverso. 😳️
A parte essere una scusa per provare le varie cose del caso a livello di programmazione, ho fatto un progetto di testing per… testare, appunto. L’ho messo nella scatolina dell’altro giorno come promesso assieme a tutto il resto, ma ecco anche il link diretto alla versione web: …Miscellanea Testing. Il nome è tutto un programma, si, ma mai quanto la musica di sottofondo che parte appena si entra nel menu interno dell’applicazione (aka quando si fa partire la visual novel, che in questo caso non è tale però lol)… per ovvi motivi è la versione strumentale, ma vi sfido a indovinarla solo ascoltando, la conoscete sicuramente. Potete notare già una delle robe che il motore rende estremamente facile, nel modo in cui la canzone viene loopata, se fate attenzione. 💥️
Comunque a parte l’atmosfera che ho realizzato in giro per le schermate (che suppongo sia una #feature), per ora l’unica cosa che c’è è questo stress #test. Mi serviva un qualche minimo strumento per valutare meglio le prestazioni di Ren’Py in diversi ambienti di esecuzione, e online non ho trovato nulla, quindi ho arrangiato io qualcosa con un po’ di codice condiviso da altri utenti, un po’ scritto da me (quello che disegna il grafico bianco, che indica il tempo passato da un frame al precedente), e tante tante cose inutili che si muovono a schermo solo per spremere CPU e GPU. E, tra l’altro, proprio per via del setup che avviene dietro le quinte per tutti quei fiocchi di neve (ancora non ho capito però perché e come risolvere), tutto il #programma impiega una significativa quantità di tempo anche solo a partire, specialmente su browser mobile… dovrò sistemare per non sclerare, uff. 💀️https://octospacc.altervista.org/2024/05/03/renprovine/
#programma #Python #progetto #test #testare #provare #interessante #esperimento #testing #feature #engine
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Oggi ho un altro po’ sperimentato con Ren’Py, e la questione si fa sempre più #interessante… è evidente che questo #engine è così potente e flessibile da essere utilizzabile anche per ben più di semplici visual novel. È quasi un Pygame ma estremamente cross-platform già fuori dalla scatola, con tantissime cose di base già implementate, ed astrazioni comode (tra cui il suo dialetto di #Python) che anche da sole tappano sotto certi aspetti il buco tra stato del programma ed interazioni con gli utenti… devo assolutamente provare a realizzarci qualche esperienza interattiva anche di tipo diverso. 😳️
A parte essere una scusa per provare le varie cose del caso a livello di programmazione, ho fatto un progetto di testing per… testare, appunto. L’ho messo nella scatolina dell’altro giorno come promesso assieme a tutto il resto, ma ecco anche il link diretto alla versione web: …Miscellanea Testing. Il nome è tutto un programma, si, ma mai quanto la musica di sottofondo che parte appena si entra nel menu interno dell’applicazione (aka quando si fa partire la visual novel, che in questo caso non è tale però lol)… per ovvi motivi è la versione strumentale, ma vi sfido a indovinarla solo ascoltando, la conoscete sicuramente. Potete notare già una delle robe che il motore rende estremamente facile, nel modo in cui la canzone viene loopata, se fate attenzione. 💥️
Comunque a parte l’atmosfera che ho realizzato in giro per le schermate (che suppongo sia una #feature), per ora l’unica cosa che c’è è questo stress #test. Mi serviva un qualche minimo strumento per valutare meglio le prestazioni di Ren’Py in diversi ambienti di esecuzione, e online non ho trovato nulla, quindi ho arrangiato io qualcosa con un po’ di codice condiviso da altri utenti, un po’ scritto da me (quello che disegna il grafico bianco, che indica il tempo passato da un frame al precedente), e tante tante cose inutili che si muovono a schermo solo per spremere CPU e GPU. E, tra l’altro, proprio per via del setup che avviene dietro le quinte per tutti quei fiocchi di neve (ancora non ho capito però perché e come risolvere), tutto il #programma impiega una significativa quantità di tempo anche solo a partire, specialmente su browser mobile… dovrò sistemare per non sclerare, uff. 💀️https://octospacc.altervista.org/2024/05/03/renprovine/
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Oggi ho un altro po’ sperimentato con Ren’Py, e la questione si fa sempre più #interessante… è evidente che questo #engine è così potente e flessibile da essere utilizzabile anche per ben più di semplici visual novel. È quasi un Pygame ma estremamente cross-platform già fuori dalla scatola, con tantissime cose di base già implementate, ed astrazioni comode (tra cui il suo dialetto di #Python) che anche da sole tappano sotto certi aspetti il buco tra stato del programma ed interazioni con gli utenti… devo assolutamente provare a realizzarci qualche esperienza interattiva anche di tipo diverso. 😳️
A parte essere una scusa per provare le varie cose del caso a livello di programmazione, ho fatto un progetto di testing per… testare, appunto. L’ho messo nella scatolina dell’altro giorno come promesso assieme a tutto il resto, ma ecco anche il link diretto alla versione web: …Miscellanea Testing. Il nome è tutto un programma, si, ma mai quanto la musica di sottofondo che parte appena si entra nel menu interno dell’applicazione (aka quando si fa partire la visual novel, che in questo caso non è tale però lol)… per ovvi motivi è la versione strumentale, ma vi sfido a indovinarla solo ascoltando, la conoscete sicuramente. Potete notare già una delle robe che il motore rende estremamente facile, nel modo in cui la canzone viene loopata, se fate attenzione. 💥️
Comunque a parte l’atmosfera che ho realizzato in giro per le schermate (che suppongo sia una #feature), per ora l’unica cosa che c’è è questo stress #test. Mi serviva un qualche minimo strumento per valutare meglio le prestazioni di Ren’Py in diversi ambienti di esecuzione, e online non ho trovato nulla, quindi ho arrangiato io qualcosa con un po’ di codice condiviso da altri utenti, un po’ scritto da me (quello che disegna il grafico bianco, che indica il tempo passato da un frame al precedente), e tante tante cose inutili che si muovono a schermo solo per spremere CPU e GPU. E, tra l’altro, proprio per via del setup che avviene dietro le quinte per tutti quei fiocchi di neve (ancora non ho capito però perché e come risolvere), tutto il #programma impiega una significativa quantità di tempo anche solo a partire, specialmente su browser mobile… dovrò sistemare per non sclerare, uff. 💀️https://octospacc.altervista.org/2024/05/03/renprovine/
#programma #Python #progetto #test #testare #provare #interessante #esperimento #testing #feature #engine
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
#ATProto #ATProtocol #Bluesky #decentralizzazione #esperimento #federazione #Fediverso #interessante #Internet #istanza #notizia #selfhosted #server #software
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
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Come alcuni sapranno, non me n’è mai fregato granché di #Bluesky, o del suo #ATProtocol… fino a prima di oggi. Perché si, con anche tutta la tecnologia open-source alla base osservabile e utilizzabile da chiunque, sarebbe stato l’ennesimo esercizio di costruzione di una rete centralizzata, che nell’anno del signore 2024 proprio no, se anche non esistesse ActivityPub, preferirei comunque i blog #selfhosted. 🗾️
Tuttavia, #notizia di ieri, è partito un #esperimento di federazione per chiunque voglia provare a self-hostare il #software necessario. Tutto un po’ strano, è una #federazione in qualche modo condizionata, che dipende dal #server centrale e ha dei limiti artificiali, ma è un inizio verso qualcosa di #interessante. Almeno, avendo letto anche l’articolo di blog non-tecnico, questa è la mia impressione, e per la potenzialità di espandere il mio regno del terrore su nuove sponde quasi quasi ci provo. 😈️
Perché — premettendo il fatto che non ho dati oggettivi per dire questa cosa (dovrei raccoglierne e analizzarli, ma questo non è un campo dove sono esperta, quindi mi trovo in difficoltà) — la mia esperienza sul #Fediverso mi suggerisce che aprire la propria #istanza personale (come questo stesso sito, ma penso anche a quando avevo il mio Misskey) significa cadere nella totale irrilevanza, in confronto allo stabilirsi in quelle bene o male grosse. Con #ATProto il focus vuole essere sempre e comunque la connessione ad una sola #comunità globale, quindi la #decentralizzazione per singole persone può non costituire alcun aspetto negativo per la propria discoverability, le proprie note dovrebbero poter essere cagate da qualcuno e non perse nel fiume di #Internet… 😇️
https://octospacc.altervista.org/2024/02/23/cieloblu-decentralizzato/
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Avevo tagliato un ramoscello con 2 o 3 foglioline, e nel giro di una o due settimane ha messo le radici e le foglie stanno diventando giganti.
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Facciamo un piccolo #esperimento. :BlobcatDevil:
Da oggi, si può accedere all'istanza #Misskey quasi come se questa fosse una #BBS vecchio stampo: in un #terminale, ma con un'interfaccia bella e colorata! :BlobcatParty:
Ci si collega amiss.octt.eu.orgda SSH, e tutto verrà da sé. :Win3xTerminal:
Al momento, il server aggiuntivo che serve per tutto questo gira sul mio PC, quindi non è sempre acceso. In genere lo è dal primo pomeriggio fino a tarda sera, ma nei fine settimana può variare. Se non va, riprovare più tardi! 🕓
Da lí dentro, per ora si può andare solo su pochi altri miei siti, oltre all'istanza che si apre da sola.
Se c'è interesse posso spostare il software su un server sempre attivo, e mettere in whitelist decine e decine di siti, anche altre istanze del #Fediverso! :AiSmile: -
Facciamo un piccolo #esperimento. :BlobcatDevil:
Da oggi, si può accedere all'istanza #Misskey quasi come se questa fosse una #BBS vecchio stampo: in un #terminale, ma con un'interfaccia bella e colorata! :BlobcatParty:
Ci si collega amiss.octt.eu.orgda SSH, e tutto verrà da sé. :Win3xTerminal:
Al momento, il server aggiuntivo che serve per tutto questo gira sul mio PC, quindi non è sempre acceso. In genere lo è dal primo pomeriggio fino a tarda sera, ma nei fine settimana può variare. Se non va, riprovare più tardi! 🕓
Da lí dentro, per ora si può andare solo su pochi altri miei siti, oltre all'istanza che si apre da sola.
Se c'è interesse posso spostare il software su un server sempre attivo, e mettere in whitelist decine e decine di siti, anche altre istanze del #Fediverso! :AiSmile: -
#esperimento! Se anche tu stai su una instanza #pleroma, per favore invia una reaction a questo messaggio! (Non preferito)
#reactions if you're reading this message from a Pleroma #instance, please react.
I'd like to test the feedback rendering inside mobile clients!
Se invece sei su una istanza Mastodon per favore ... Boosta! If you're a Mastodon please boost
ありがとうございます! -
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ありがとうございます! -
¿a qué mano se parece?