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#regole — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #regole, aggregated by home.social.

  1. Il secondo cartellino giallo è stato dato no perché ha toccato il piede o fatto un fallo fisico, ma perché Bastoni era lanciato in contropiede con palla al piede, ed il giocatore juventino gli tocca il braccio. Fallo tattico, punito con ammonizione.
    Studiate le regole e poi fate le polemiche!

    #InterJuve #Bastoni #calcio #calcioitaliano #italia #SerieA #INER #juventus #arbitri #simulazione #regolamento #regole

  2. Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

    Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
    Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

    In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
    Che merita meno tifoserie e più #metodo.

    Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

    1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
    Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

    2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

    3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

    4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

    In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

    linkedin.com/posts/elisa-giomi…

    @pirati

  3. Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

    Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
    Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

    In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
    Che merita meno tifoserie e più #metodo.

    Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

    1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
    Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

    2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

    3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

    4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

    In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

    linkedin.com/posts/elisa-giomi…

    @pirati

  4. Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

    Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
    Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

    In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
    Che merita meno tifoserie e più #metodo.

    Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

    1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
    Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

    2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

    3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

    4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

    In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

    linkedin.com/posts/elisa-giomi…

    @pirati

  5. Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

    Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
    Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

    In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
    Che merita meno tifoserie e più #metodo.

    Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

    1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
    Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

    2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

    3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

    4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

    In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

    linkedin.com/posts/elisa-giomi…

    @pirati

  6. Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

    Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
    Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

    In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
    Che merita meno tifoserie e più #metodo.

    Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

    1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
    Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

    2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

    3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

    4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

    In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

    linkedin.com/posts/elisa-giomi…

    @pirati

  7. La macchina dell’asse sino-russo è dunque pienamente operativa e pronta a esercitare un impatto concreto sulla #geopolitica e sugli equilibri #globali.

    Da settembre cambiano le #regole: #pagamenti in #valute locali, #standard paralleli, garanzie per #banche e #supplychain. La macchina è pronta a partire.

    @attualita

    #PoliticaEstera #GeoEconomia #Finanza

  8. La macchina dell’asse sino-russo è dunque pienamente operativa e pronta a esercitare un impatto concreto sulla #geopolitica e sugli equilibri #globali.

    Da settembre cambiano le #regole: #pagamenti in #valute locali, #standard paralleli, garanzie per #banche e #supplychain. La macchina è pronta a partire.

    @attualita

    #PoliticaEstera #GeoEconomia #Finanza

  9. La macchina dell’asse sino-russo è dunque pienamente operativa e pronta a esercitare un impatto concreto sulla #geopolitica e sugli equilibri #globali.

    Da settembre cambiano le #regole: #pagamenti in #valute locali, #standard paralleli, garanzie per #banche e #supplychain. La macchina è pronta a partire.

    @attualita

    #PoliticaEstera #GeoEconomia #Finanza

  10. La macchina dell’asse sino-russo è dunque pienamente operativa e pronta a esercitare un impatto concreto sulla #geopolitica e sugli equilibri #globali.

    Da settembre cambiano le #regole: #pagamenti in #valute locali, #standard paralleli, garanzie per #banche e #supplychain. La macchina è pronta a partire.

    #PoliticaEstera #GeoEconomia #Finanza

  11. La macchina dell’asse sino-russo è dunque pienamente operativa e pronta a esercitare un impatto concreto sulla #geopolitica e sugli equilibri #globali.

    Da settembre cambiano le #regole: #pagamenti in #valute locali, #standard paralleli, garanzie per #banche e #supplychain. La macchina è pronta a partire.

    #PoliticaEstera #GeoEconomia #Finanza

  12. 🎉 Divertirsi davvero con i più #piccoli? Sì, si può! 🎉

    Quante volte vi siete chiesti se gli #eventi per #bambini sono solo una “fatica” per i #genitori? Io ho scoperto un posto a #Montesilvano che cambia le #regole del #gioco: #PinataPlayHouse è il #locale dove #grandi e #piccini si divertono sul serio, senza compromessi.

    Dall’animazione alle #feste per #adulti, dal #cibo fatto in #casa agli #spettacoli da #favola… qui la #qualità è di casa e il #divertimento è...
    blodiario.wordpress.com/2024/1

  13. Chiedo un #AiutoSegreto anche se non sono di livellosegreto, perché riguarda un #giocoDaTavola del 1985, #Lancelot.

    boardgamegeek.com/boardgame/53

    Noi abbiamo ancora il gioco (in pezzi), ma non piú le #regole. Ho trovato online un sunto in inglese (gamecabinet.com/rules/Lancelot), ma mancano dettagli (e.g. il numero di pedine da catturare per N > 2 giocatori). Qualche anima santa ne ha una copia? Potrebbe fotografare il #manuale e magari caricarlo su #BGG?

    #giochiDaTavola #giochiDaTavolo #fediChiedi