#usememos — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #usememos, aggregated by home.social.
-
#Memos now has Shortcuts where you can have custom filters set up. Close to one of my wishlists for Memos, but I would have preferred a permalink for these shortcuts so I can bookmark them and easily get back to them later: https://www.usememos.com/docs/getting-started/shortcuts #UseMemos
-
Didn't know that #Memos by #UseMemos have a third party Android app! Now more reason for me to use it for my notes. Wish it had AI supported search, though, ala #Blinko
mudkipme/MoeMemosAndroid: An app to help you capture thoughts and ideas
https://github.com/mudkipme/MoeMemosAndroid -
Didn't know that #Memos by #UseMemos have a third party Android app! Now more reason for me to use it for my notes. Wish it had AI supported search, though, ala #Blinko
mudkipme/MoeMemosAndroid: An app to help you capture thoughts and ideas
https://github.com/mudkipme/MoeMemosAndroid -
Just posted a new release of my "mastodon2memos" python project which now includes support for the Bluesky API and is translated in many languages 🤓! #soproud #dev #python #usememos #mastodon #fediverse #bluesky See here for more https://github.com/dandelionmood/mastodon2memos (and here for more on the Memos platform https://www.usememos.com/)
-
Just posted a new release of my "mastodon2memos" python project which now includes support for the Bluesky API and is translated in many languages 🤓! #soproud #dev #python #usememos #mastodon #fediverse #bluesky See here for more https://github.com/dandelionmood/mastodon2memos (and here for more on the Memos platform https://www.usememos.com/)
-
Just posted a new release of my "mastodon2memos" python project which now includes support for the Bluesky API and is translated in many languages 🤓! #soproud #dev #python #usememos #mastodon #fediverse #bluesky See here for more https://github.com/dandelionmood/mastodon2memos (and here for more on the Memos platform https://www.usememos.com/)
-
Just posted a new release of my "mastodon2memos" python project which now includes support for the Bluesky API and is translated in many languages 🤓! #soproud #dev #python #usememos #mastodon #fediverse #bluesky See here for more https://github.com/dandelionmood/mastodon2memos (and here for more on the Memos platform https://www.usememos.com/)
-
Just posted a new release of my "mastodon2memos" python project which now includes support for the Bluesky API and is translated in many languages 🤓! #soproud #dev #python #usememos #mastodon #fediverse #bluesky See here for more https://github.com/dandelionmood/mastodon2memos (and here for more on the Memos platform https://www.usememos.com/)
-
I echo this sentiment: #Memos should have #ActivityPub support. But the issue kept tagged as
not planned. Hoping for someday this becoming a reality. https://github.com/usememos/memos/issues/878 #UseMemos -
La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
-
La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
-
La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
-
La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
-
La mia istanza pubblica di Memos… è ancora intrigante, ma l’ho usata più in questi ultimi giorni che nelle tante settimane passate da quando l’ho tirata su, il che è buffo, ma non troppo preoccupante. Probabilmente stavo ancora provando il concept, e non ero sicura di volerci già mettere tutto l’impegno, perché magari “chissà se non mi trovo bene e voglio tornare ad un altro format“… ma, a questo punto, mi sa che il formato di #note piccole a flusso ci sta molto bene, è pratico e veloce da utilizzare, ed il software è abbastanza minimale da non farmi scivolare nella trappola dell’organizzazione. Però, il programma ha degli inconvenienti comunque, quindi, circa ieri… ✨️
…Ho creato uno script #PHP giusto per permettere la visualizzazione dei memo senza JavaScript, perché la pagina statica non include nulla, neppure i tag per l’anteprima sulle piattaforme di chat e social (che ancora non ho sistemato, ma farò). È la cosa che io in primis più odio, quella di finire su un link esterno sul web, e constatare che il JS serve per visualizzare qualsiasi cosa in più di una pagina bianca. Link così per provare (con ilproxy_passdi nginx ho “sovrapposto” lo script sugli URL normali dei memo): memos.octt.eu.org/m/VhMUopz539YSBYyitCQwzN 🎳️L’ho reso ovviamente scaricabile lo script, non è proprietario, ma non penso lo espanderò troppo… non ho alcun incentivo di implementare navigazione o ricreare a tutti gli effetti il frontend di #Memos, così come non implementerò un rendering 1:1 del Markdown com’è sulla #app. Alla fine mi serve solo perché: non voglio quell’effetto odioso del web pure sui miei siti, voglio permettere a browser retrogradi (come in foto) di leggere tutti i contenuti, e ai vari crawler di leggerli e archiviarli, tra cui Archive.org, ma anche giustamente i motori di ricerca. 👑️
(Cosa molto strana a proposito: in realtà, Google ha trovato ben 8 pagine della mia istanza, e gli ha assegnato come descrizione degli estratti di testo pertinenti, ma nessun altro motore lista nulla… ma è perché solo loro fanno web scraping avanzato, facendo renderizzare il sito in dei veri browser, quindi per tutti gli altri bisogna avere dell’HTML di valore.)
Questo comunque porta al discorso di: a chi beneficia la tendenza moderna, sempre più imperante, delle #webapp comunque munite di un server di backend, di fare del tutto a meno di #frontend lato server, in favore di versioni 100% client-side? …Solo agli sviluppatori pigri, certamente non agli utenti in generale, e nemmeno a chi ospita e gestisce il #software (qualora sia una persona diversa dallo sviluppatore, come per questo e altri software open-source diffusi). Fa rabbia, ma non stupore, come il caricamento dell’effettivo contenuto a schermo è molto più veloce con questo #script PHP, rispetto che aspettare che la app frontend si carichi e faccia il suo lavoro…
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
idnumerico con cui richiedere il JSON avendo l’uidalfanumerico, perché solo la API binaria (non-JSON) lo permette, ma ovviamente parsare tutti i dati di quella da un programma esternamente costruito non è cosa, leggo solo la stringhetta che mi serve e so dove sta. 😳️
- Dopo questo (che grazie al mio script ora già mostra i contenuti, mentre prima era una pagina vuota), può passare da… poco meno di un altro secondo, a poco meno di un secondo e mezzo, per avere la pagina che si tira appresso tutte le altre risorse, il #JavaScript che si attiva, scarica i dati che gli servono con millemila richieste, e a quel punto mette a schermo i contenuti. Ok, questo tempo non è rognoso in assoluto, ma comunque è peggio di quanto potrebbe realisticamente essere, ed in ogni caso è misurato a casa sul PC groso… sullo smartphone, con rete cellulare, in giro, vi assicuro, la differenza si sente, e al giorno d’oggi gli utenti (me compresa) scappano a gambe levate dalle pagine che caricano lentamente. 💩️
https://octospacc.altervista.org/2024/07/17/memomento/
#JavaScript #server #PHP #script #frontend #app #software #browser #webapp #istanza #note #Memos #usememos
- Meno di 250 millisecondi da quando il #browser fa richiesta a quando il #server restituisce l’HTML di pochi KB, nonostante dietro le quinte faccia ben 3 richieste HTTP a localhost, senza alcuna cache: una per ottenere l’HTML di Memos in cui iniettare i contenuti, una per ottenere i dati JSON sul memo… e in realtà prima una per ottenere l’
-
Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️
Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️
Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️
https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/
#Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug
-
Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️
Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️
Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️
https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/
#Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug
-
Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️
Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️
Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️
https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/
#Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug
-
Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️
Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️
Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️
https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/
#Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug
-
Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️
Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️
Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️
https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/
#Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug
-
🗒️ Found a cool notes/memo app that you can self-host. Demo sold me on it, can't wait to deploy it.